Oltre la crisi con “Basilea 3”? Dopo Seul ecco un importante nazionale evento di formazione ABI (a Roma il 1 dicembre 2010)

Lo scorso 11 e 12 novembre a Seul, nell’ambito del G20, sono state sancite le regole finali dell’accordo che il Comitato sulla vigilanza bancaria aveva approvato il 12 Settembre a Basilea.

Con Basilea 3 giunge così al termine la prima fase del riesame del sistema normativo. Questo nuovo accordo dovrebbe in un certo senso rappresentare un segnale di uscita dal “tunnel della crisi”.

Si tratta di una riforma pensata per rafforzare le banche, evitare altre crisi economiche. Il numero 3 sta a significare una sorta di upgrade, cioè un miglioramento dell’accordo sottoscritto per la prima volta nel 1988 nella città svizzera dove ha sede il comitato.

Come spiega “il POST” in “Cos’è l’accordo di Basilea 3”, il meccanismo della riforma è facile da comprendere, almeno sulle linee generali. Le operazioni di una banca (vendita di titoli, erogazione di crediti) comportano dei rischi e quindi delle possibili perdite, e Basilea 3 mira ad aumentare il capitale che l’istituto di credito tiene da parte “per sicurezza”, aumentando la percentuale già stabilita dagli accordi di Basilea e Basilea 2. Per semplificarla all’estremo: sono soldi in cassaforte, da tenere per le emergenze.

L’indicatore principale che l’accordo ha modificato è il rapporto tra il capitale e il rischio ponderato, che dal 2 per cento dovrà salire al 4,5 per cento. A rafforzare questa misura, scrive l’Economist, entra poi in vigore un “cuscinetto” (buffer) del 2,5 per cento. La percentuale del cuscinetto, hanno fatto sapere i regolatori, potrebbe anche aumentare nel caso la situazione economica peggiori di nuovo.

ABI, ABIEventi, ABIFormazione e Bancaria Editrice organizzano per prossimo 1 dicembre a Roma un importante evento nazionale intitolato “BASILEA 3 DOPO SEUL”, cioè una giornata di alto aggiornamento che si svolgerà a Roma, a Palazzo Altieri (Piazza del Gesù 49). A questi link ecco il PROGRAMMA oppure l’accesso all’ISCRIZIONE.

Studio Baroni evidenzia un aspetto importante di questo evento ABI, cioè il carattere 2.0. Infatti, i partecipanti a “Basilea 3 dopo Seul” potranno inoltre partecipare attivamente alla costruzione delle iniziative ABI 2011, proponendo i temi di loro interesse. Questa opportunità si può cogliere complilando un QUESTIONARIO.

Fonte: © 2010 ABIServizi S.p.A - newsletter

Oltre al fondamentale impatto macro, la revisione del “framework normativo” impone numerose modifiche allo scenario regolamentare e comporterà un rilevante impatto sui modelli di business degli intermediari finanziari. Le banche devono prepararsi adesso. L’attenzione deve ora focalizzarsi sulla valutazione delle conseguenze strategico-organizzative, al fine di rivedere, laddove “necessario”, l’attuale modello operativo. L’evento ABI è finalizzato a presentare il complesso quadro di novità regolamentari che definiscono il nuovo sistema di capital ratios. L’obiettivo dichiarato è illustrare, all’interno di un quadro unificante, gli interventi regolamentari sul capitale interno, risk-specific e complessivo, e sul computo del Patrimonio di Vigilanza.

Tra i temi che saranno discussi a Roma:

  • Le nuove regole di Basilea 3 dopo Seul: tempi, criticità e opportunità
  • Il nuovo sistema di vigilanza europeo
  • La roadmap per l’implementazione di Basilea 3
  • Strategie per le banche locali alla luce di Basilea 3
  • La nuova vigilanza sulle agenzie di rating
  • Il rafforzamento del capitale nelle banche e la fiscalità
  • Governance e remuneration policies
  • L’impatto di Basilea 3 sui bilanci bancari: regole e tempi di attuazione
  • L’impatto di Basilea 3 sul pricing del credito e sulle politiche di funding
  • Il modello di business della banca commerciale: come cambia
  • Il nuovo approccio ai rischi di credito, di mercato e di liquidità

Interverranno, tra gli altri, Giovanni Sabatini (ABI), Carlo Monticelli (Ministero dell’Economia e delle Finanze), Mario Nava (Commissione Europea), Franco Bassanini (Cassa Depositi e Prestiti), Enrico Granata (ABI), Rainer Masera (Università Marconi), Marco Massaccesi (Banca Monte dei Paschi di Siena), Maria Beatrice Verardi (Capgemini), Andrea Resti (Università Bocconi), Giuseppe Attene (BNP Paribas), Laura Zaccaria (ABI), Paola Schwizer (Università di Parma), Marco Berlanda (Banco Popolare), Emanuele Flappini (Mediobanca), Luca Giannini (ABI), Giuseppe Lusignani (Università di Bologna), Gregorio De Felice (Intesa Sanpa olo), Gianfranco Torriero (ABI).

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Fonti:

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