Ricerca

Sviluppo sostenibile – Nuova ricerca sugli impatti ambientali del sistema Terra e diseguaglianze sociali

Una nuova ricerca sul tema dello sviluppo sostenibile, curata da un team di scienziati internazionali, ha fatto emergere interessanti incidenze nel rapporto tra impatti ambientali e diseguaglianze sociali. Gli autori collegano la “grande accelerazione” dei rapidi aumenti degli impatti ambientali causati dall’uomo con una “grande disuguaglianza”.

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I punti chiave della ricerca:

  • Sono necessari cambiamenti fondamentali per affrontare la povertà e la disuguaglianza riducendo al contempo gli impatti ambientali;
  • Le pressioni ambientali derivanti dal terzo più povero dell’umanità equivalgono alle pressioni causate dall’1-4% più ricco;
  • Coloro che hanno più mezzi per ridurre le pericolose emissioni di gas serra hanno anche una maggiore responsabilità nel farlo.

UNA VITA DIGNITOSA PER TUTTI: quali sarebbero le ulteriori pressioni sul sistema Terra se fosse raggiunto un adeguato accesso minimo a cibo, acqua, energia e infrastrutture?

Il nuovo studio pubblicato sulla rivista Nature Sustainability da un team internazionale di scienziati, tra cui i ricercatori del centro Laura Pereira, David McKay, Steven Lade e Johan Rockström, ha analizzato gli impatti del sistema Terra nel raggiungimento di una vita dignitosa per tutti. Lo studio è stato ispirato dalle discussioni sui potenziali compromessi tra il raggiungimento degli obiettivi sociali e ambientali.

Grafico disuguaglianze fabbisogni materiali selezionati con la popolazione cumulativa in asse 
x (per paese e come percentuale della popolazione mondiale) e livelli di consumo/spesa in asse y 

“Il documento sottolinea l’importanza di cambiamenti trasformativi fondamentali che affrontino la povertà e la disuguaglianza riducendo al contempo gli impatti ambientali: c’è un urgente bisogno di nuovi sistemi politici, economici, comportamentali e tecnologici che proteggano le persone e il pianeta”, afferma il coautore e centro ricercatrice Laura Pereira.

Gli autori hanno guardato oltre la soglia internazionale di povertà e hanno invece definito il “giusto accesso” come requisiti minimi pro capite che consentirebbero alle persone di condurre una vita dignitosa libera dalla povertà. La loro analisi ha mostrato un aumento delle pressioni sui sistemi naturali della Terra, aumentando le emissioni di gas serra del 26%, aumentando l’uso di acqua e suolo e l’inquinamento dei nutrienti del 2-5%.

Impatti del sistema Terra 2018

La grande disuguaglianza

L’analisi ha anche mostrato che queste pressioni, derivanti dal terzo più povero dell’umanità che ottiene un accesso adeguato alle risorse, eguagliano le pressioni causate dall’1-4% più ricco. Ciò significa che per raggiungere gli obiettivi sociali e ambientali, sono i ricchi che devono subire un cambiamento trasformativo, non quelli che vivono in povertà.

“Coloro che hanno più mezzi per ridurre le pericolose emissioni di gas serra hanno anche una maggiore responsabilità nel farlo” dice Johan Rockström, ricercatore del centro.

“Sono i ricchi che si appropriano della maggior parte delle risorse della Terra, non i poveri”, afferma l’autore principale, Crelis Rammelt dell’Università di Amsterdam e della Earth Commission.

“Mentre diventa chiaro che le persone in povertà non stanno causando il problema climatico, è anche chiaro che dobbiamo risolvere il clima, risolvere l’ineguaglianza. Gli impatti climatici stanno colpendo più duramente coloro che non hanno le risorse per affrontarli, sia a livello internazionale che all’interno Quando si tratta di agire, coloro che hanno più mezzi per ridurre le pericolose emissioni di gas a effetto serra hanno anche una maggiore responsabilità per farlo”, afferma il ricercatore del centro Johan Rockström.

Fonti:

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Confindustria, Economia, Industria, Nordest, Porto Marghera Venezia, Pubblica Amministrazione, Ricerca, Sistemi gestionali

Opportunità ZLS, evento il 10 ottobre 2022 a Marghera Venezia

Dopo la firma del Dpcm Zona Logistica Semplificata Porto di Venezia – Rodigino della ZLS e in attesa del Regolamento attuativo, c’è un importante evento il 10 ottobre a Marghera Venezia inserito nella rassegna ITALIAN PORT DAYS con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale Porti di Venezia e Chioggia e Confindustria Venezia-Rovigo.

L’intera area ZLS che sarà orientata nell’ottica dello sviluppo sostenibile è grandissima, oltre 4.680 ettari dei quali 385 ettari di zone dismesse o abbandonate di riconversione industriale nei territori di Venezia, Rovigo e 17 comuni del Polesine.

ISTAT, Resilienza, Responsabilità Sociale, Ricerca

Statistiche rapporti ISTAT 2022 e Sussidiarietà per lo sviluppo sociale

In che Italia, Europa e… Mondo viviamo? Che potenziale esprimono i nostri territori? Perchè non può esserci Sostenibilità senza Sussidiarietà?

Per decidere gli orientamenti futuri ci serve comprendere il presente. Per questo scopo consigliamo due pregevoli pubblicazioni scaricabili grais online. La prima è realizzata da ISTAT, la seconda dalla Fondazione per la Sussidiarietà assieme a ISTAT.

IL RAPPORTO 2022 ISTAT

La trentesima edizione del Rapporto annuale sulla situazione del Paese traccia un bilancio degli effetti dell’emergenza sanitaria sulla società e sull’economia nel momento del suo superamento.

VOLUME INTEGRALE
CAPITOLO 1 | Le prospettive di ripresa tra ostacoli e incertezza
CAPITOLO 2 | Due anni di pandemia: l’impatto su cittadini e imprese
CAPITOLO 3 | Famiglie, stranieri e nuovi cittadini
CAPITOLO 4 | Le diverse forme della disuguaglianza

IL RAPPORTO SUSSIDIARIETÀ

RAPPORTO SUSSIDIARIETÀ SVILUPPO SOCIALE

Il Rapporto è stato curato dalla Fondazione per la Sussidiarietà, ovvero un think tank nato nel 2002 per iniziativa di Giorgio Vittadini con l’obiettivo di fare della cultura sussidiaria un valore condiviso e un fermento di iniziative sociali, economiche e istituzionali. I dati dimostrano che la cultura sussidiaria contribuisce al benessere collettivo: partecipare ad attività sociali e di volontariato migliora la qualità della vita, facilita la ricerca di un lavoro e riduce il rischio di povertà.

Fonti: istat.it, sussidiarieta.net.

Agenda 2030, Ricerca, Sostenibilità

“Green Deal 2030” e il Cadore riparte Sostenibile, Inclusivo e Digitale

Ha preso il via “Green Deal 2030”, progetto per lo sviluppo sostenibile e il rilancio del Cadore da qui ai prossimi prossimi dieci anni.

L’innovativa progettualità nasce dalla Magnifica Comunità di Cadore, antichissima istituzione simbolo di federalismo nel nordest, già legata alla Serenissima con il “Privilegio Ducale” del 1420.

Si tratta di un progetto Sostenibile, Inclusivo e Digitale. La transizione verde per un’economia al servizio dei cittadini e dell’ambiente capace di includere giovani, famiglie, reti sociali, economiche ed istituzionali che l’innovazione tecnologica che agisce in modo trasversale.

Per seguire le attività c’è il sito greendealcadore.com.

Il progetto è impostato su 14 tavoli tematici e 5 ambiti di missione:

  • Dolomiti, infrastrutture fisiche e infrastrutture digitali;
  • Imprese e lavoro, motore dell’economia cadorina;
  • Turismo e identità cadorina per il Brand Cadore-Dolomiti;
  • Comunità cadorina, Cadore da abitare e vivere;
  • Scuola, Salute, Mobilità, Servizi comunali e di comunità.
Agenda 2030, Ambiente, Bandi europei, Economia, Europa, Formazione, Giovani, Innovazione, Pubblica Amministrazione, Resilienza, Responsabilità Sociale, Ricerca, Sistemi gestionali, Sostenibilità

PNRR – La resilienza è strategica nel Piano nazionale per la ripresa. Agenda 2030, innovazione, CSR e criteri ESG

resilienza italia europa - PNRR Piano nazionale rilancio e resilienza - vittorio baroni - studiobaroni.info

PNRR Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – Approvato dal Consiglio dei Ministri il 12 gennaio 2021

Per imprese e territori, enti ed organizzazioni si sta presentando la grande opportunità di beneficiare del PNRR, ovvero il Piano Nazionale per la Ripresa che mette al centro la Resilienza.

Gli obiettivi prioritari puntano a promuovere la coesione economica, sociale e territoriale per la crescita sostenibile, nonché attenuare l’impatto sociale ed economico della crisi, sostenere le transizioni verde e digitale, incentivare la creazione di posti di lavoro nel periodo successivo alla crisi Covid-19.

Suggerimenti 

Gli ingenti fondi stanziati offrono grandi opportunità. Occorre agire con innovazione e lungimiranza e ripartire con coraggio per un nuovo tipo di sviluppo più sostenibile. Studio Baroni suggerisce una serie di orientamenti da introdurre nelle aziende, enti, associazioni e in qualsiasi organizzazione. 

INVESTIMENTI SOSTENIBILI AGENDA 2030 

Pubblico e Privato acquisteranno resilienza se sapranno orientare tutta la pianificazione tenendo in grande evidenza gli obiettivi internazionali di Agenda 2030. Poi, in particolare, occorre tener presente che la grande mole del sostegno finanziario agli investimenti pubblici sarà indirizzato verso la transizione verde e digitale. Questo interessa in modo particolare alle nuove generazioni. Quindi, in questo nuovo scenario traguardato alla fase post Covid-19, si farà ancora più strada la pratica dell’investimento responsabile.

FORMARE ALLA RESILIENZA

Suggeriamo di investire in formazione e organizzazione per aumentare la resilienza a tutti i livelli, perché è il giusto antidoto per affrontare qualsiasi crisi, superarla e trarre vantaggio. Va tenuto presente che la resilienza è presente in qualsiasi persona, realtà e organizzazione. Va ricercata e sviluppata per potersi rapportare al meglio nella società contemporanea contrassegnata dalla complessità. Formare alla resilienza significa muoversi con efficacia nel contesto influenzato dalla pandemia e dalla globalizzazione, dalla mobilità sociale e la multiculturalità. La resilienza permette di convivere con i cambiamenti climatici e la rivoluzione tecnologica digitale che sta trasformando radicalmente tutta la nostra società.

FARE E GESTIRE INNOVAZIONE

Studio Baroni suggerisce un approccio olistico all’innovazione e propone il laboratorio formativo con il metodo “Sviluppo Resiliente“. In vista della ripresa post Covid-19 è importante fare e gestire innovazione in modo strutturato, continuativo e inclusivo. Chi saprà cogliere le opportunità di resilienza della crisi in corso, potrà ripartire alla grande con ottime garanzie di successo. In questo senso suggeriamo anche la nuova ISO 56000 pubblicata di recente lo scorso 18 febbraio e in evoluzione. Contiene i concetti fondamentali e i principi per la gestione dell’innovazione e la sua attuazione sistematica.

CSR RESPONSABILITÀ SOCIALE

La CSR Corporate Social Responsibility individua pratiche e comportamenti che qualsiasi impresa e organizzazione può adottare su base volontaria. Ad esempio, la ISO 37101 è ottima per organizzazioni che puntano a migliorare resilienza e capacità di adattamento al contesto economico, sociale e ambientale. La CSR Serve soprattutto per migliorare i rapporti con i propri portatori d’interesse, nel senso di stakeholder intesi come collaboratori, fornitori, clienti, partner, comunità e istituzioni locali. Consente di accrescere la resilienza poiché mira a conciliare gli obiettivi economici con quelli sociali e ambientali del territorio di riferimento. I vantaggi sono evidenti. Ad esempio, secondo una recente ricerca, le certificazioni legate alla CSR (FSC, Sustainable cleaning, Friend of the sea, Ecocert, UTZ, Fairtrade, Ecolabel, Cruelty free) determinano gli acquisti dei consumatori per un valore di poco inferiore ai 4 miliardi €.

IMPLEMENTARE CRITERI ESG

Per tutte le imprese è sicuramente strategico implementare il più presto possibile nuovi modelli organizzativi finalizzati a migliorare la propria performance in relazione ai criteri ESG, cioè Environmental, Social e Governance. Ambientale, Sociale e Governance sono tre fattori centrali, ormai inevitabili, per misurare (ed essere misurati) circa la sostenibilità e l’impatto sociale di un investimento. In merito a questo argomento ricordiamo che la Commissione europea ha presentato (marzo 2018) un piano d‘azione per finanziare la crescita sostenibile.

#PNRR #Resilienza

Innovazione, Partecipazione, Ricerca, Scuola, Società della Conoscenza, Web 2.0

Tecnica AIDA e formazione: Attenzione > Interesse > Desiderio > Azione

schema tecnica AIDA - attenzione interesse desiderio azione - by vittorio baroni 2014 

La tecnica AIDA per la formazione

Per prima cosa andiamo a conoscere il significato dell’acronimo AIDA che sta per Attenzione, Interesse, Desiderio e Azione. Ad inventare il modello fu Elmo Lewis, nel lontano 1898, dopo aver studiato il processo pubblicitario sul piano del comportamento.

Proviamo allora a costruire un percorso che dall’Attenzione ci porta all’Azione.

Attenzione

Questa prima fase è fondamentale, è la più importante. Tanto più si riuscirà a catturare l’attenzione dei partecipanti, tanto più sarà efficace l’efficacia della didattica. Occorre innanzitutto allenarsi per elevare l’attenzione già dal primo momento di contatto in classe. Sta alla creatività* dei docenti immaginare come iniziare la lezione puntando subito non tanto sui contenuti, ma sull’attivazione di una buona relazione. Si può, ad esempio, iniziare con un breve video oppure portare una novità di attualità collegata alla materia.

Interesse

La seconda fase mira a suscitare l’interesse di persone che, ogni giorno, sono destinatarie di migliaia di messaggi. Per questo occorre tatticamente “resettare” le menti per orientare il loro interesse. In questo senso ci aiuta il digitale per la didattica (LIM, blog, videoproiezione, …) per mediare i contenuti e renderli più accattivanti. Una buona pratica suggerita ai docenti consiste nel tradurre i contenuti in infografiche. Consentono di esprimere dati, concetti e pensieri in un’unica immagine. Considerato che la partecipazione attiva stimola l’interesse, si può anche articolare la classe in piccoli gruppi di lavoro omogenei assegnando dei task/obiettivi (non difficili) da raggiungere in breve tempo.

Desiderio

Questa fase è in funzione delle precedenti. Se si è operato bene la strada è tutta in discesa. Se si è riusciti a catturare e a stabilizzare l’attenzione delle persone il desiderio di continuare ad apprendere nella lezione vien da sé. A questo punto il docente è come un’accompagnatore che, nel stabilire un rapporto empatico con i partecipanti, li guida verso gli obiettivi.

Azione

Arrivati a questo punto il gioco è fatto e si può passare alla valutazione. Per valutare l’efficacia è importante definire inizialmente gli obiettivi. Provate a fare un esperimento. In una lezione provate a comunicare gli obiettivi e poi a valutare. In un’altra provate a comunicarli e a condividerli con i partecipanti. Noterete che nel secondo caso l’efficacia sarà notevolmente aumentata. Ciò accade perché se c’è partecipazione sentono la cosa più loro, non sono passivi, si impegnano di più, c’è più attenzione e interesse. Vedrete anche che, mediante la condivisione, verranno fuori idee, proposte e cose nuove proprio dagli studenti.

Buon lavoro!

*A proposito della stimolazione della creatività approfondisci la tecnica dei “sei cappelli per pensare” ideata da Edward De Bono. E’ utilissima anche per organizzare un brain storming strutturato al problem solving, come in questo esempio elaborato da Innosupport:

applicazione della tecnica sei cappelli per pensare - fonte innosupport
digitale, Ricerca, Social Network

Prosumer influencer che sviluppa la resilienza

Entriamo nel contesto del telelavoro che utilizza il digitale, i social e le piattaforme, il cloud e gli strumenti di collaborazione. Nell’ottica del professionista egli sviluppa in piena libertà la propria carriera, anche in pensione per ampliare i propri interessi professionali. Il suo stile di vita è tagliato su misura sulle proprie esigenze.

Studio Baroni mette in evidenza l’importanza di adottare l’approccio prosumer, ovvero immedesimarsi nel consumatore e produttore di contenuti, idee e proposte da condividere. In questo modo il | lavoratore | consumatore | prosumer | assume anche la veste di influencer, cioè valido testimonial per qualsiasi prodotto o servizio.

Tale modalità di lavoro, anche in tempi di COVID19, permette di lavorare da ogni luogo e in qualsiasi momento creando notevoli contatti interpersonali nel mondo digitale e in quello reale. Questa prospettiva produce nuove forme di professionalità e contribuisce a far maturare interessanti fattori di resilienza personali.

Artigianato, digitale, Economia, Innovazione, Nanotecnologie, Nordest, Ricerca, Società della Conoscenza

Castelfranco Veneto capitale della stampa 3D (con video dell’evento)

Il Veneto che innova raccoglie la sfida della rivoluzione digitale e la stampa 3D trova la sua capitale in Castelfranco Veneto. Video dell’evento che è stato un vero successo.

Importante evento organizzato da 3DZ il 25 settembre dalle 8:30 alle 18:00.

Nel cuore del Nordest, la città del Giorgione cara e vicina a Venezia, ecco che l’azienda 3DZ (vedi i casi studio) trasforma il concetto di fiera in evento gratuito.

2.500 mq di alta tecnologia aperti a professionisti, imprese, organizzazioni e studenti interessati a toccare con mano le ultime novità della stampa a tre dimensioni.

Il Salone del 3D alla 3DZ in Via dei Pini, 32 a Castelfranco, è una full immersion organizzata dall’azienda leader nazionale nel settore vendita dei più prestigiosi brand mondiali di stampanti 3D e scanner 3D. La stampa 3D non conosce limiti o confini di applicazione, dalla meccanica al fashion, dall’arredamento all’automotive o semplice minuteria, la sua evoluzione è inarrestabile e la sua precisione tecnica offre risultati straordinari.

L’evento darà la possibilità unica di conoscere il mondo della stampa 3D con laboratori, approfondimenti tecnici, dimostrazioni scanner e una vasta area espositiva. Meccanica, sport e tempo libero, beni di consumo, gioielleria, occhialeria e accessori moda, packaging, medicale, automotive, arredamento e illuminazione, c’è solo l’imbarazzo della scelta e si potranno anche testare in prima persona le applicazioni del 3D grazie ai laboratori “La scansione 3D e reverse engineering” e “La stampa 3D a metallo”.

Una full immersion dalle ore 9:30 alle ore 18:00 su un’area di 2.500 metri quadri, durante la quale i partecipanti potranno visitare e approfondire le varie tecnologie e applicazioni che la stampa 3D offre, con approfondimenti tecnici, corner dedicati ed esperti di ogni settore, dimostrazioni scanner e una vasta area espositiva. Saranno presenti i maggiori brand: 3D Systems, HP, Markforged, Formlabs, Materialise, Artec 3D, Nexa 3D e i partner di 3DZ come Zeiss, QFP, gom, Nippon Gases, delfin. Tutti i partecipanti avranno inoltre la possibilità di prendere “Un caffè con Nexa”, la stampante 3D più veloce sul mercato.

link per iscriversi:

https://www.3dz.it/event/il-salone-del-3d

mappa per arrivare:

https://www.google.com/maps/salone3D

LE AZIENDE TESTIMONI

L’evento è arricchito da testimoni di vari settori, piccole realtà italiane che utilizzano queste tecnologie per la produzione di mini lotti o per pre-serie. Celco Profil (progetta e produce Collettori, Giunti Rotanti e Slip Ring), Aggio light (illumazione), Santi Srl (macchine imbustatrici per lenti e occhiali), Texa (progettazione, industrializzazione e costruzione di strumenti diagnostici multimarca, analizzatori per gas di scarico, stazioni per la manutenzione dell’aria condizionata e dispositivi per la telediagnosi), 3D4Med (medicale, realizzazione di modelli anatomici destinati alla pianificazione chirurgica), XYZBag (start up nel settore del fashion e accessori moda), Cini (progettazione e realizzazione macchine da caffè), Eurogalvano (settore galvanica), Spazzolificio Piave (produzione di oggetti per la pulizia personale e non), Fidema Group (soluzioni, ingegneristiche per il settore industriale, navale e civile), Union Binding Company (progettazione e produzione di attacchi per snowboard), Termomacchine (progettazione, costruzione e installazione di impianti per il trattamento termico ad induzione).

SCHEDA 3DZ 

A Castelfranco Veneto, nel Trevigiano, ci sono i leader nazionali nel settore nella vendita dei più prestigiosi brand mondiali di stampanti 3D e scanner 3D: l’azienda è la “3DZ”, fondata nel 2011. Una realtà che in pochi anni ha raggiunto una dimensione globale con l’apertura di 16 filiali tra Italia e Europa, capace di installare agli oltre 1.600 clienti migliaia di stampanti, scanner e software 3D. Si tratta infatti di prodotti molto tecnici. Per questo il gruppo, che oggi si basa su un centinaio di dipendenti, ha come fiore all’occhiello la professionalità dei suoi 28 tecnici specializzati nella gestione di stampanti 3D che operano nei più svariati settori: industriale, meccanico, aerospaziale, automotive, beni culturali, dentale, formazione, gioielleria e medicale.

Agroalimentare, Ambiente, Artigianato, Bandi europei, CCIAA, Cultura, Economia, EUROPA 2020, Formazione, Industria, Innovazione, Pubblica Amministrazione, Regioni, Ricerca, Unioncamere, Veneto, Venezia

Guida ai finanziamenti europei

PDF Guida i finanziamenti europei scarica il documento - Studio Baroni

PDF GUIDA AI FINANZIAMENTI EUROPEI

In vista del nuovo quadro finanziario pluriennale per la programmazione settennale 2021-2027 e in chiusura dell’ultimo periodo, segnaliamo la “Guida finanziamenti europei 2019-2020”.

La pubblicazione è curata da Unionacamere del Veneto in collaborazione con Regione del Veneto e Europe Direct Venezia Veneto del Comune di Venezia. Si articola nelle seguenti in sezioni tematiche: ricerca, sviluppo tecnologico e competitività, ambiente, agricoltura e pesca, cambiamento sociale e innovazione, sicurezza interna e immigrazione, istruzione e cultura, giustizia e uguaglianza, salute e sicurezza, fiscalità e dogane, infrastrutture e trasporti, formazione, cooperazione internazionale, strumenti finanziari e cooperazione territoriale europea.

Una copia stampata della Guida si può ritirare (fino ad esaurimento scorte) presso Europe Direct del Comune di Venezia in Via Spalti 28 a Mestre (numero verde 800496200) infoeuropa@comune.venezia.it.

Agenda 2030, BES, Etica, Pubblica Amministrazione, Responsabilità Sociale, Ricerca, Sistemi gestionali, Società della Conoscenza, Sostenibilità

Agenda 2030 – Parte la Cabina di Regia “Benessere Italia”. Sviluppo Sostenibile integrato con Benessere Equo e Sostenibile (BES)

E’ partita la Cabina di Regia “Benessere Italia”, vale a dire l’organo di supporto tecnico-scientifico del progetto promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri.

cabina di regia benessere italia logo sdgs sviluppo sostenibile goal - bes benessere equo sostenibile - vittorio baroni venezia.png

L’organismo studierà e approfondirà i fenomeni che legano i 17 Global Goal di Sviluppo Sostenibile. Avrà l’importante compito di sostenere, potenziare e coordinare le politiche e le iniziative del Governo italiano per il Benessere Equo e Sostenibile (BES) e per la Strategia nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS), nell’ambito degli impegni sottoscritti dall’Italia per l’Agenda 2030. Saranno coordinate e monitorate le attività specifiche dei Ministeri, assistite le Regioni, le Province autonome e gli Enti locali nella promozione di buone pratiche sul territorio. Saranno elaborate specifiche metodologie e linee guida per la rilevazione e la misurazione degli indicatori della qualità della vita.

Sovraintende i lavori della Cabina di Regia la prof.ssa Filomena Maggino. E’ stato attivato un Comitato di esperti composto da: prof. Gian Carlo Blangiardo, Presidente dell’Istituto Nazionale di Statistica; prof. Massimo Inguscio, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche; dott. Stefano Laporta, Presidente dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale; prof. Pasquale Tridico, Presidente dell’Istituto nazionale per la Previdenza Sociale; prof. Enrico Giovannini – Portavoce dell’Alleanza nazionale italiana per lo Sviluppo Sostenibile e altri esperti del mondo accademico.

In questi giorni il Segretariato delle Nazioni Unite António Guterres ha rilasciato l’anteprima del rapporto annuale che descrive i progressi compiuti dal mondo in relazione ai 17 obiettivi dell’Agenda 2030. Si tratta del documento “Special Edition: Progress to the SDGs: Report of the Secretary-General”, e i suoi contenuti saranno discussi a metà luglio a New York durante l’High-level Political Forum (Hlpf), l’incontro quadriennale che valuta l’attuazione dell’Agenda 2030, e analizza la distanza tra la situazione reale e i 169 Target che compongono i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile. Sotto i riflettori saranno soprattutto i Goal 4 (istruzione di qualità), 8 (buona occupazione e crescita economica), 10 (ridurre le disuguaglianze), 13 (lotta al cambiamento climatico), 16 (pace, giustizia e istituzioni solide) e 17 (partnership per gli obiettivi).

fonte infografica giovani SDGs cibo - ricercas ipsos fondazione barilla - ricerca per lo sviluppo sostenibile vittorio baroni.png

Merita di essere approfondito il Rapporto di ricerca IPSOS “I giovani, gli SDGs e il cibo”, realizzato lo scorso maggio per la Fondazione Barilla. La metà degli 800 giovani intervistati dai 14 ai 27 anni è poco informata sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, ma è convinta che le scelte virtuose dipendano soprattutto dal coinvolgimento personale.

 

#CabinaDiRegia  #BenessereItalia #SDGs