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In Veneto la capitale del digitale 🌐 “WMR Digital Summit” con Google, Semrush, PrestaShop e Nexi a Campolongo Maggiore

Ci sono eventi professionali che meritano di essere conosciuti. Nel Veneto innovativo, regione attrattiva del digitale, emerge la capacità di calamitare realtà mondiali importanti come Google a Semrush, PrestaShop e Nexi.

Si tratta del primo evento formativo “WMR Digital Summit” dedicato alla digital transformation e alle strategie omnichannel organizzato da WMR Group, specializzato in web marketing e research. Nel Veneziano, a Campolongo Maggiore, sono giunti decine di esperti internazionali. Si è parlato del futuro delle inserzioni pubblicitarie secondo Google. La marketing automation analizzata da Mapp, il content marketing raccontato da Semrush e persino le strategie di seo localizzate sul territorio con Local Strategy.

Partecipanti al primo evento “WMR Digital Summit”

Andrea Cappello, Ceo di WMR Group, ha detto che “Inizia una nuova era per la formazione aziendale”. Di fatto, un happening ritmato da tavole rotonde e speech molto verticali, di settore, che ha portato sotto lo stesso tetto i migliori cervelli che oggi stanno operando a tutti i livelli sul web per realizzare il sogno di ogni imprenditore: trovare clienti nuovi grazie alla comunicazione digital.

Tavola rotonda e formazione

La giornata si è aperta con una tavola rotonda dedicata al marketing omnichannel moderata da Vittorio Tessari, e-business strategist di Studio Cappello, che ha parlato dei comportamenti di acquisto online. L’evento è proseguito con la “formazione diffusa” che caratterizza il format “WMR Digital Summit”: speech paralleli nei diversi ambienti dell’headquarter, tra i relatori alcuni sono arrivati persino dalla Spagna. I temi trattati sono stati i più svariati: le buyer personas con Target Research, i chatbot con Oct8ne, la seo local con Local Strategy, Search360 con Making Science, il price watching con NetRivals, i processi di pagamento online con Scalapay e Nexi, la commerce growth con Criteo, le performance e-commerce con PrestaShop, la log analysis con Oncrawl, le recensioni con Trustpilot, la data privacy con DGRS Legal e l’innovation technology con Intergic.

La contaminazione dei partner

Il linguaggio della pandemia esprime bene il concetto di una realtà viva, propriettata al futuro con tanti soggetti attivi dove “il summit è stato un’occasione di contaminazione tra alcuni nostri partner italiani ed esteri e i nostri team di lavoro attraverso appuntamenti formativi, relazionali e conoscitivi”, spiega Andrea Cappello. “Un evento all’interno del percorso di valorizzazione e crescita che abbiamo ribattezzato WMRNext. Inizia così una nuova era per Studio Cappello e WMR, un percorso di crescita ambizioso che sta caratterizzando la nostra organizzazione al fianco di un numero sempre maggiore di partner”.

Andrea Cappello, Ceo WMR Group

La nuova sede di 1300 mq

L’occasione del summit è stata perfetta anche per presentare agli ospiti la nuova sede di WMR Group, creata nell’ottica di valorizzare chi lavora al suo interno: 1300 metri quadri su due piani, grandi open space, sale riunioni, uno spazio mensa e varie zone relax al chiuso e all’aperto, una location dedicata agli eventi e un food & drink space. A tal proposito, durante il digital summit si è anche parlato di valori etici e cultura dell’individuo in un contesto win win con l’azienda, che deve saper crescere in modo armonioso sia nel mercato che coi suoi collaboratori. A relazionare, l’azienda Peoplerise.

Le novità dell’ecosistema relazionale

Gianna Casarin, People & Culture Manager WMR, ha spiegato le novità relative all’ecosistema relazionale di WMR Group, all’interno del quale operano professionisti nella gestione dei dati e del web marketing. L’approccio data-driven, l’utilizzo di tecnologie avanzate e di metodologie di lavoro innovative garantiscono la massimizzazione del ritorno sugli investimenti su obiettivi quali lead, nuovi clienti, vendite. Del gruppo fanno parte la digital marketing agency Studio Cappello, la web agency Adviva e la hospitality agency WMRH.

“Riteniamo che ospitare eventi di questo genere nel nostro headquarter sia fondamentale sia dal punto di vista della formazione che dal punto di vista della contaminazione di idee, sia tra i nostri colleghi che coi professionisti che arrivano dall’esterno”, conclude Cappello. “Relazionarsi coi massimi esperti internazionali e ragionare attorno a temi concreti è fondamentale per la crescita dei nostri dipendenti. E il luogo di lavoro in tal senso funge da contenitore di valori, gli spazi pensati in modo adeguato aiutano il diffondersi della conoscenza tra persone”.

La scheda del gruppo WMR

Il gruppo WMR è suddiviso in tre divisioni, ciascuna specializzata in un campo specifico: Studio Cappello, agenzia di digital marketing che si occupa di sviluppo e-commerce; Adviva, verticale nella realizzazione di siti web e sistemi digitali; Wmrh, che affianca hotel e strutture turistiche nella crescita del business. A queste si aggiunge WMRA, l’academy del gruppo, che forma specialisti e manager sui temi del digital marketing.


“Il nostro marketing è molto più di una tecnica per vendere prodotti. È l’arte di far trovare subito alla gente quello che proponi, e continuare a farti amare e preferire nel tempo”

Andrea Cappello, Ceo WMR Group


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Sviluppo sostenibile – Nuova ricerca sugli impatti ambientali del sistema Terra e diseguaglianze sociali

Una nuova ricerca sul tema dello sviluppo sostenibile, curata da un team di scienziati internazionali, ha fatto emergere interessanti incidenze nel rapporto tra impatti ambientali e diseguaglianze sociali. Gli autori collegano la “grande accelerazione” dei rapidi aumenti degli impatti ambientali causati dall’uomo con una “grande disuguaglianza”.

Scarica la ricerca

I punti chiave della ricerca:

  • Sono necessari cambiamenti fondamentali per affrontare la povertà e la disuguaglianza riducendo al contempo gli impatti ambientali;
  • Le pressioni ambientali derivanti dal terzo più povero dell’umanità equivalgono alle pressioni causate dall’1-4% più ricco;
  • Coloro che hanno più mezzi per ridurre le pericolose emissioni di gas serra hanno anche una maggiore responsabilità nel farlo.

UNA VITA DIGNITOSA PER TUTTI: quali sarebbero le ulteriori pressioni sul sistema Terra se fosse raggiunto un adeguato accesso minimo a cibo, acqua, energia e infrastrutture?

Il nuovo studio pubblicato sulla rivista Nature Sustainability da un team internazionale di scienziati, tra cui i ricercatori del centro Laura Pereira, David McKay, Steven Lade e Johan Rockström, ha analizzato gli impatti del sistema Terra nel raggiungimento di una vita dignitosa per tutti. Lo studio è stato ispirato dalle discussioni sui potenziali compromessi tra il raggiungimento degli obiettivi sociali e ambientali.

Grafico disuguaglianze fabbisogni materiali selezionati con la popolazione cumulativa in asse 
x (per paese e come percentuale della popolazione mondiale) e livelli di consumo/spesa in asse y 

“Il documento sottolinea l’importanza di cambiamenti trasformativi fondamentali che affrontino la povertà e la disuguaglianza riducendo al contempo gli impatti ambientali: c’è un urgente bisogno di nuovi sistemi politici, economici, comportamentali e tecnologici che proteggano le persone e il pianeta”, afferma il coautore e centro ricercatrice Laura Pereira.

Gli autori hanno guardato oltre la soglia internazionale di povertà e hanno invece definito il “giusto accesso” come requisiti minimi pro capite che consentirebbero alle persone di condurre una vita dignitosa libera dalla povertà. La loro analisi ha mostrato un aumento delle pressioni sui sistemi naturali della Terra, aumentando le emissioni di gas serra del 26%, aumentando l’uso di acqua e suolo e l’inquinamento dei nutrienti del 2-5%.

Impatti del sistema Terra 2018

La grande disuguaglianza

L’analisi ha anche mostrato che queste pressioni, derivanti dal terzo più povero dell’umanità che ottiene un accesso adeguato alle risorse, eguagliano le pressioni causate dall’1-4% più ricco. Ciò significa che per raggiungere gli obiettivi sociali e ambientali, sono i ricchi che devono subire un cambiamento trasformativo, non quelli che vivono in povertà.

“Coloro che hanno più mezzi per ridurre le pericolose emissioni di gas serra hanno anche una maggiore responsabilità nel farlo” dice Johan Rockström, ricercatore del centro.

“Sono i ricchi che si appropriano della maggior parte delle risorse della Terra, non i poveri”, afferma l’autore principale, Crelis Rammelt dell’Università di Amsterdam e della Earth Commission.

“Mentre diventa chiaro che le persone in povertà non stanno causando il problema climatico, è anche chiaro che dobbiamo risolvere il clima, risolvere l’ineguaglianza. Gli impatti climatici stanno colpendo più duramente coloro che non hanno le risorse per affrontarli, sia a livello internazionale che all’interno Quando si tratta di agire, coloro che hanno più mezzi per ridurre le pericolose emissioni di gas a effetto serra hanno anche una maggiore responsabilità per farlo”, afferma il ricercatore del centro Johan Rockström.

Fonti:

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Interreg Italia Croazia 2021 > 2027

“Our Shared Blue Basin” è lo slogan dell’evento Interreg Italy-Croatia che si è tenuto alla Stazione Marittima di Venezia il 24 e 25 ottobre scorso. “Il nostro bacino blu condiviso” ha visto la partecipazione di autorità italiane e croate, agenzie, enti e un pubblico di centinaia di persone in presenza e streaming.

L’Iniziativa Interreg Ã¨ un programma di sviluppo regionale con una dotazione di 202 milioni di € e sedi istituzionali a Venezia e Zara.

Il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ha sottolineato che “la Regione del Veneto è l’Autorità di Gestione del Programma anche per il periodo 2021-2027, dopo esserlo stato nel periodo 2014-2020 e che questo programma rappresenta un’ottima occasione per sviluppare relazioni e costruire nuovi rapporti economici e collaborativi tra territorio veneto e croato”.

Marketing, Veneto

Marketing territoriale, la Regione del Veneto stanzia 250.000€. Bando aperto fino al 28 ottobre 2022

La Giunta Regionale del Veneto ha stanziato 250.000€ per contributi alle iniziative editoriali che hanno l’obiettivo di valorizzare e diffondere la conoscenza delle eccellenze locali del territorio Veneto con particolare, ma non esclusivo, riferimento alla Programmazione regionale dei Grandi Eventi, ai temi relativi ai Siti Unesco, ai XVI Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026, al progetto strategico regionale “Green-tour verde in movimento” nonché altre iniziative di particolare valenza per il territorio del Veneto.

Le richieste di contributo possono essere presentate da imprese, società private e pubbliche aventi fini di lucro e operanti nel settore editoriale-servizi di informazione, comunicazione e pubbliche relazioni. Le iniziative editoriali devono quindi sviluppare i temi delle eccellenze territoriali locali come sopra individuate, approfondendone i vari aspetti di rilevanza e valorizzandone l’importante ricaduta sui territori coinvolti, in una ottica progettuale che deve necessariamente essere non di breve periodo. 

Il termine scade il 28 ottobre 2022.

FILE DEL BANDO

DGR 1200 DEL 4.10.2022

BANDO

DOMANDA

DICHIARAZIONE

Particolare attenzione verrà data all’ innovatività dell’approccio delle iniziative anche sotto l’aspetto della definizione e implementazione di strategie di digital marketing, inteso come quell’insieme di discipline, metodologie, tecniche finalizzate alla promozione di beni e servizi tramite l’uso di strumenti e canali digitali (web, social media, video, mobile app) ideati, progettati nonché destinati ad un’utenza più giovane (vedi i c.d. “millennial”) e alle iniziative in grado di generare adeguate ricadute positive legate al coinvolgimento della c.d. utenza debole locale (anziani, portatori di disabilità, minori) che grazie ai nuovi strumenti di comunicazione possono accedere ad una conoscenza del territorio delle sue eccellenze sinora loro preclusa o di difficile raggiungimento. 

L’Atto della Regione del Veneto è disponibile a questo link.


Riferimento uffici
Direzione Enti locali, procedimenti elettorali e grandi eventi
tel : 041 2795961
fax: 041 2795710
entilocaligrandieventi@regione.veneto.it

Confindustria, Economia, Industria, Nordest, Porto Marghera Venezia, Pubblica Amministrazione, Ricerca, Sistemi gestionali

Opportunità ZLS, evento il 10 ottobre 2022 a Marghera Venezia

Dopo la firma del Dpcm Zona Logistica Semplificata Porto di Venezia – Rodigino della ZLS e in attesa del Regolamento attuativo, c’è un importante evento il 10 ottobre a Marghera Venezia inserito nella rassegna ITALIAN PORT DAYS con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale Porti di Venezia e Chioggia e Confindustria Venezia-Rovigo.

L’intera area ZLS che sarà orientata nell’ottica dello sviluppo sostenibile è grandissima, oltre 4.680 ettari dei quali 385 ettari di zone dismesse o abbandonate di riconversione industriale nei territori di Venezia, Rovigo e 17 comuni del Polesine.

Marketing

9,6 milioni di € per marketing e creatività dal Fondo Imprese Creative

Dal 6 settembre 2022 è aperto lo sportello per accedere alle agevolazioni del Fondo Imprese Creative che finanzia le micro, piccole e medie imprese operanti in qualunque settore che intendono acquisire un supporto specialistico nel settore creativo e introdurre innovazioni di servizio, prodotto o processo.

I servizi specialistici dovranno essere erogati da imprese creative e riguardare i seguenti ambiti strategici:

  • azioni di sviluppo di marketing e sviluppo del brand
  • design e design industriale
  • incremento del valore identitario del company profile
  • innovazioni tecnologiche nelle aree della conservazione, fruizione e commercializzazione di prodotti di particolare valore artigianale, artistico e creativo

La dotazione finanziaria è di 9,6 milioni di euro.

La presentazione prevede due fasi, una prima fase di compilazione e una fase successiva di invio:

  1. compilazione dalle ore 10.00 del 6 settembre 2022;
  2. presentazione domande  dalle ore 10.00 del 22 settembre 2022 esclusivamente online attraverso la piattaforma web di Invitalia.

Scarica la documentazione per presentare la domanda

I documenti devono essere scaricati, compilati off line e poi caricati sulla piattaforma web.

Normativa

Info 848.886.886

Telefono attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 18:00. Addebito con un costo al chiamante pari alla tariffa urbana a tempo per le chiamate da rete fissa. Per le chiamate da rete mobile la quota è definita dal singolo operatore.

ISTAT, Resilienza, Responsabilità Sociale, Ricerca

Statistiche rapporti ISTAT 2022 e Sussidiarietà per lo sviluppo sociale

In che Italia, Europa e… Mondo viviamo? Che potenziale esprimono i nostri territori? Perchè non può esserci Sostenibilità senza Sussidiarietà?

Per decidere gli orientamenti futuri ci serve comprendere il presente. Per questo scopo consigliamo due pregevoli pubblicazioni scaricabili grais online. La prima è realizzata da ISTAT, la seconda dalla Fondazione per la Sussidiarietà assieme a ISTAT.

IL RAPPORTO 2022 ISTAT

La trentesima edizione del Rapporto annuale sulla situazione del Paese traccia un bilancio degli effetti dell’emergenza sanitaria sulla società e sull’economia nel momento del suo superamento.

VOLUME INTEGRALE
CAPITOLO 1 | Le prospettive di ripresa tra ostacoli e incertezza
CAPITOLO 2 | Due anni di pandemia: l’impatto su cittadini e imprese
CAPITOLO 3 | Famiglie, stranieri e nuovi cittadini
CAPITOLO 4 | Le diverse forme della disuguaglianza

IL RAPPORTO SUSSIDIARIETÀ

RAPPORTO SUSSIDIARIETÀ SVILUPPO SOCIALE

Il Rapporto è stato curato dalla Fondazione per la Sussidiarietà, ovvero un think tank nato nel 2002 per iniziativa di Giorgio Vittadini con l’obiettivo di fare della cultura sussidiaria un valore condiviso e un fermento di iniziative sociali, economiche e istituzionali. I dati dimostrano che la cultura sussidiaria contribuisce al benessere collettivo: partecipare ad attività sociali e di volontariato migliora la qualità della vita, facilita la ricerca di un lavoro e riduce il rischio di povertà.

Fonti: istat.it, sussidiarieta.net.

Comunicazione

I comunicatori pubblici rinnovano i vertici e applaudono Massimiliana Baumann “la Maxi”

I comunicatori pubblici hanno rinnovato i vertici nell’evento di Roma caratterizzato da un lungo applauso per Massimiliana Baumann “la Maxi”, per un trentennio direttore dell’Associazione Comunicazione Pubblica, scomparsa poche ore prima.

Il Consiglio Direttivo per il triennio 2022-2024 è composto da: Carlo Bianchessi, Rosaria Caltabiano, Alfredo D’Ari, Pier Virgilio Dastoli, Anna Chiara Della Monica, Sonia Fiucci, Leda Guidi, Eugenio Iorio, Antonella Lazzarini, Silvia Elena Lodi, Pierdomenico Lonzi, Marco Magheri, Stefano Mirabelli, Angelo Saccà, Yvonne Spadafora, Claudio Trementozzi. Componenti del Collegio dei Probiviri sono stati eletti: Giuseppe Cattaneo, Gabriele Di Nardo, Amelia Tardivo.

La strategia per il nuovo triennio, emersa nell’Assemblea presso lo Spazio Europa, gestito dal Parlamento Europeo e dalla Commissione Europea, punterà a consolidare il ruolo dei comunicatori nella società, difendere i diritti dei cittadini sostenendo la crescita professionale dei comunicatori pubblici sul piano culturale, sociale, contrattuale, deontologico, integrando tutte le modalità di relazione tra cittadini e istituzioni con un approccio omnicanale e innovativo. Comunicazione interna, esterna, utilizzo esperto delle piattaforme digitali, tutela della privacy, trasparenza, integrità, immagine coordinata della PA, cerimoniale e protocollo.

Massimiliana Baumann “la Maxi”

Massimiliana Baumann – Foto tratta da Congedi by Stefano Rolando

Mai invadente, ma determinata. Pronta sempre a tenderti la mano, ma molto chiara sul ruolo di “Compubblica”. Massimiliana Baumann, la “Maxi” come tutti i comunicatori italiani erano abituati a chiamarla, non è riuscita a sconfiggere la terribile malattia contro la quale stava combattendo.

Un dolore immenso. Un grande vuoto per tutti coloro che hanno visto nascere e crescere la nostra Associazione. Lei era il direttore per eccellenza. Si occupava delle relazioni istituzionali, di coordinare lo staff per organizzare le attività di Compubblica: dalla formazione alla rivista, dalla newsletter agli interventi diretti quando i bandi non tenevano conto della normativa in vigore.

Ha accompagnato tutte le fasi della nostra associazione e le saremo per sempre grati.

«Oggi con dolore condividiamo con voi – ha detto la presidente Leda Guidi in apertura della giornata assembleare del 24 giugno scorso – la triste notizia della scomparsa alcuni giorni fa di Massimiliana Baumann, direttrice fino all’anno scorso della nostra associazione, stimata e apprezzata per la rigorosa professionalità e la lunga dedizione alla vita e alla crescita di Compubblica, di cui ha fatto parte fin dalla sua costituzione, oltre trent’anni fa.  Massimiliana – per me e per tanti di noi anche la cara amica Maxi, l’ironica, l’acuta e pratica Maxi – ha dato tanto all’Associazione, ha contribuito in modo generoso, intelligente e fermo, con instancabile continuità, anche al superamento di passaggi difficili, di evoluzione e di cambiamento dell’associazione. Ci mancherà moltissimo».

Anche il segretario generale Marco Magheri, nella sua relazione introduttiva all’assemblea ha voluto ricordare l’enorme contributo dato da Massimiliana: «È con il cuore in pezzi che condivido con voi che questa mattina, mentre in questa sala parlavamo del diritto fondamentale alla comunicazione pubblica e istituzionale nella traiettoria europea, il mio cuore e quello di tanti di noi, era a Montevecchia, a dare l’ultimo saluto a Massimiliana Baumann, che ha diretto, sin dalla sua fondazione la nostra Associazione».

Ciao Maxi e grazie per tutto!

Fonte: compubblica.it

Energia, Sostenibilità

L’energia che consumiamo da dove viene? Ce lo dice il Report di Italy for Climate

Ti interessa comprendere in modo chiaro e immediato quali e quante energie consuma l’Italia? Vuoi sapere da dove proviene gas, petrolio e carbone? Leggi il PDF Report “Da dove viene la nostra energia?”.

Il Report di Italy for Climate fornisce un approfondimento completo sulla dipendenza energetica dell’Italia a causa dei combustibili fossili (con dettaglio per fonte e Paese) e spiega perché la transizione energetica non solo tutela il clima, ma anche la dipendenza dall’estero (oltre che per tutelare il clima).

Italy for Climate è un’eccellente iniziativa della Fondazione per lo sviluppo sostenibile promossa da un gruppo di imprese e di associazioni di imprese particolarmente sensibili al tema del cambiamento climatico. Scopo dell’iniziativa è promuovere l’attuazione di una Roadmap climatica per l’Italia, in linea con le indicazioni europee del Green Deal e con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi. Si propone di riunire tutti gli attori particolarmente sensibili al tema climatico ed interessati a ricoprire un ruolo nel processo di decarbonizzazione del Paese, ormai imprescindibile, per dare forza ad un’azione comune e promuovere una maggiore ambizione climatica.

Agenda 2030, Sostenibilità, Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità

A Palazzo Ducale nasce la Fondazione “Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità”

Venezia, costituita oggi a Palazzo Ducale la Fondazione “Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità”.

La Fondazione avrà sede in Piazza San Marco negli spazi delle Procuratie Vecchie messi a disposizione delle Generali. L’atto propedeutico era stato firmato l’11 luglio 2021 a Ca’ Corner, nell’ambito della Conferenza Clima al G20 Economia.

Il Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, nel congratularsi con il Ministro Renato Brunetta per la nomina a Presidente della Fondazione su indicazione del Premier Mario Draghi, l’ha definita “Una sfida dell’intero sistema Paese per cogliere la sostenibilità come volano per un nuovo Rinascimento”. Vicepresidenti saranno nominati Luigi Brugnaro e Luca Zaia.

“Crediamo che la storia di Venezia sia straordinaria e vada interpretata in chiave moderna – spiega Brugnaro – Venezia è stata una grande capitale dell’innovazione, dei commerci e della diplomazia. Componenti fondamentali tutt’ora. Stiamo concludendo proprio in questi giorni le celebrazioni per i 1600 anni di fondazione della città, con lo slogan “Venezia la più antica città del futuro”. E oggi, dalla sala del Senato di Palazzo Ducale, lanciamo una grande sfida per i prossimi 1600 anni: la nascita di un progetto che non ha solo una valenza ambientale, ma di sostenibilità a 360° perché Venezia affronta e vive prima di altri luoghi i grandi temi della contemporaneità: energia e fonti alternative – come l’utilizzo dell’idrogeno di cui avremo il primo distributore proprio a Marghera -, difesa dell’ecosistema lagunare – grazie al Mose che ha dimostrato di funzionare – , chiusura del ciclo dei rifiuti, residenzialità, turismo, università, con cui continueremo a collaborare per raddoppiare in città la presenza di studenti e ricercatori sulla base del modello Boston. Dobbiamo tutti lavorare come sistema del saper fare, credibile ed efficiente, per difendere l’originalità dell’artigianato e delle attività produttive. Lo Stato italiano, con l’istituzione di questa Fondazione, riconosce il ruolo di Venezia nel futuro”.

Il Ministro Renato Brunetta: “Devo ringraziare chi ha iniziato questa storia: Marco Alverà, la Regione, il Comune. Io ho solo il piccolo merito di aver capito fin da subito che questa era una straordinaria idea e di aver rappresentato l’appoggio del Governo. Stiamo costruendo un grande modello, un catalizzatore che vale per tutta Italia, con una fortissima identità per attrarre idee, investimenti, capitale umano. Qui abbiamo eccellenze mondiali. A me piacerebbe cambiare le condizioni. Moltiplicando le eccellenze che ci sono in questa Regione, in questa città, in questo nostro straordinario Paese. Dico grazie per la fiducia che mi avete dato. Grazie al presidente Draghi, grazie Luca, grazie Luigi, grazie ai soci fondatori. Questo luogo è il cuore della costruzione del mito di Venezia. Il branding, il suo marchio di allora, che è rimasto intatto. Noi dobbiamo essere all’altezza di questo mito. Venezia città mondo. La più antica città del futuro”.

Il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia è intervenuto alla presentazione pubblica. Nella conversazione a tre con il Ministro Brunetta e il Sindaco Brugnaro ha detto che “se la Fondazione non ci fosse bisognerebbe inventarla”. Luca Zaia ha messo in evidenza che “per Venezia e tutto il Veneto si apre un nuovo Rinascimento, siamo di fronte ad un’iniziativa che è di esempio per il Mondo. La città, la laguna e tutto il territorio possono affermarsi come il laboratorio en plein air di quella che è la vera sostenibilità. Venezia non è solo, ma è anche, la città del turismo. Riconosco che c’è dell’ambizione in questo progetto ma abbiamo tutti i fondamentali per candidarci ad essere non una delle capitali ma la capitale della sostenibilità. Siamo di fronte ad un big bang della storia – ha aggiunto il Governatore – un momento che speriamo di superare ma che è di totale cambiamento e in cui siamo chiamati a costruire. Oggi sottolineiamo che vogliamo farlo ed essere protagonisti. Il Pnrr rappresenta una grande opportunità sono 222 miliardi di euro con una ricaduta veneta di circa 22 miliardi. È ovvio che verranno investiti secondo le diverse programmazioni. In questa iniziativa della fondazione, come Regione coordiniamo quattro progetti su otto: quelli del turismo, della transizione ecologica e ambientale, quello della legalità, quello del polo dell’idrogeno. Ovviamente sono tutti vasi comunicanti perché significano promozione del territorio, ricerca, innovazione. Per questo che sono convinto ci troviamo di fronte a un nuovo Rinascimento”.

PRIMI INTERVENTI

Transizione energetica e sostenibilità ambientale

Si prevede la creazione di un Polo dell’Idrogeno che troverà sede nell’area industriale dismessa di Porto Marghera a Venezia, con ricadute positive su tutto il territorio veneto mediante la creazione di una filiera dell’idrogeno, una “Hydrogen Valley”; la decarbonizzazione e la circolarità dei rifiuti; la promozione di VeniSIA (Venice entrepreneurial international Sustainability Innovation Accelerator) quale centro di innovazione e accelerazione sui temi della sostenibilità

Biennale della sostenibilità

Si candida Venezia a polo di riferimento mondiale per il dibattito scientifico, accademico e culturale sui temi relativi alla sostenibilità ambientale e sociale attraverso l’organizzazione periodica diuna “Biennale della Sostenibilità” a cui far partecipare istituzioni, accademici, esponenti del mondo dell’arte e delle scienze, e imprese, per la discussione costruttiva di argomenti inerenti al cambiamento climatico e, più in generale, alla sostenibilità.

Education

Si promuove il rilancio dell’offerta formativa e dei servizi e la residenzialità per studenti, per caratterizzare Venezia come una “Città Campus” di livello internazionale.

Turismo Sostenibile

Si incoraggia l’evoluzione verso un modello turistico sostenibile attraverso il ricorso alle tecnologie digitali nella gestione dei flussi e dei servizi offerti.

Piano strategico per il rilancio di commercio e residenzialità locale

Si programmano azioni e interventi ad ampio raggio volti a favorire l’inclusione sociale e la vitalità della comunità veneziana.

MEMBRI FONDATORI

Enti territoriali:

  • Regione Veneto
  • Comune di Venezia

Istituzioni culturali e accademiche:

  • Università Ca’ Foscari Venezia
  • Università IUAV di Venezia
  • Accademia delle Belle Arti di Venezia
  • Fondazione Giorgio Cini
  • Conservatorio di Musica Benedetto Marcello di Venezia

Imprese e associazioni imprenditoriali:

  • ENI S.p.A.
  • Snam S.p.A.
  • ENEL S.p.A.
  • Generali S.p.A.
  • Confindustria Veneto
  • Boston Consulting Group.

Fonti immagini e comunicati: Luigi Brugnaro, Renato Brunetta, Comune di Venezia, Regione Veneto.

Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità

14 marzo 2022, Palazzo Ducale

#VCMS #VeneziaCapitaleSostenibilità