Marketing

9,6 milioni di € per marketing e creatività dal Fondo Imprese Creative

Dal 6 settembre 2022 è aperto lo sportello per accedere alle agevolazioni del Fondo Imprese Creative che finanzia le micro, piccole e medie imprese operanti in qualunque settore che intendono acquisire un supporto specialistico nel settore creativo e introdurre innovazioni di servizio, prodotto o processo.

I servizi specialistici dovranno essere erogati da imprese creative e riguardare i seguenti ambiti strategici:

  • azioni di sviluppo di marketing e sviluppo del brand
  • design e design industriale
  • incremento del valore identitario del company profile
  • innovazioni tecnologiche nelle aree della conservazione, fruizione e commercializzazione di prodotti di particolare valore artigianale, artistico e creativo

La dotazione finanziaria è di 9,6 milioni di euro.

La presentazione prevede due fasi, una prima fase di compilazione e una fase successiva di invio:

  1. compilazione dalle ore 10.00 del 6 settembre 2022;
  2. presentazione domande  dalle ore 10.00 del 22 settembre 2022 esclusivamente online attraverso la piattaforma web di Invitalia.

Scarica la documentazione per presentare la domanda

I documenti devono essere scaricati, compilati off line e poi caricati sulla piattaforma web.

Normativa

Info 848.886.886

Telefono attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 18:00. Addebito con un costo al chiamante pari alla tariffa urbana a tempo per le chiamate da rete fissa. Per le chiamate da rete mobile la quota è definita dal singolo operatore.

ISTAT, Resilienza, Responsabilità Sociale, Ricerca

Statistiche rapporti ISTAT 2022 e Sussidiarietà per lo sviluppo sociale

In che Italia, Europa e… Mondo viviamo? Che potenziale esprimono i nostri territori? Perchè non può esserci Sostenibilità senza Sussidiarietà?

Per decidere gli orientamenti futuri ci serve comprendere il presente. Per questo scopo consigliamo due pregevoli pubblicazioni scaricabili grais online. La prima è realizzata da ISTAT, la seconda dalla Fondazione per la Sussidiarietà assieme a ISTAT.

IL RAPPORTO 2022 ISTAT

La trentesima edizione del Rapporto annuale sulla situazione del Paese traccia un bilancio degli effetti dell’emergenza sanitaria sulla società e sull’economia nel momento del suo superamento.

VOLUME INTEGRALE
CAPITOLO 1 | Le prospettive di ripresa tra ostacoli e incertezza
CAPITOLO 2 | Due anni di pandemia: l’impatto su cittadini e imprese
CAPITOLO 3 | Famiglie, stranieri e nuovi cittadini
CAPITOLO 4 | Le diverse forme della disuguaglianza

IL RAPPORTO SUSSIDIARIETÀ

RAPPORTO SUSSIDIARIETÀ SVILUPPO SOCIALE

Il Rapporto è stato curato dalla Fondazione per la Sussidiarietà, ovvero un think tank nato nel 2002 per iniziativa di Giorgio Vittadini con l’obiettivo di fare della cultura sussidiaria un valore condiviso e un fermento di iniziative sociali, economiche e istituzionali. I dati dimostrano che la cultura sussidiaria contribuisce al benessere collettivo: partecipare ad attività sociali e di volontariato migliora la qualità della vita, facilita la ricerca di un lavoro e riduce il rischio di povertà.

Fonti: istat.it, sussidiarieta.net.

Comunicazione

I comunicatori pubblici rinnovano i vertici e applaudono Massimiliana Baumann “la Maxi”

I comunicatori pubblici hanno rinnovato i vertici nell’evento di Roma caratterizzato da un lungo applauso per Massimiliana Baumann “la Maxi”, per un trentennio direttore dell’Associazione Comunicazione Pubblica, scomparsa poche ore prima.

Il Consiglio Direttivo per il triennio 2022-2024 è composto da: Carlo Bianchessi, Rosaria Caltabiano, Alfredo D’Ari, Pier Virgilio Dastoli, Anna Chiara Della Monica, Sonia Fiucci, Leda Guidi, Eugenio Iorio, Antonella Lazzarini, Silvia Elena Lodi, Pierdomenico Lonzi, Marco Magheri, Stefano Mirabelli, Angelo Saccà, Yvonne Spadafora, Claudio Trementozzi. Componenti del Collegio dei Probiviri sono stati eletti: Giuseppe Cattaneo, Gabriele Di Nardo, Amelia Tardivo.

La strategia per il nuovo triennio, emersa nell’Assemblea presso lo Spazio Europa, gestito dal Parlamento Europeo e dalla Commissione Europea, punterà a consolidare il ruolo dei comunicatori nella società, difendere i diritti dei cittadini sostenendo la crescita professionale dei comunicatori pubblici sul piano culturale, sociale, contrattuale, deontologico, integrando tutte le modalità di relazione tra cittadini e istituzioni con un approccio omnicanale e innovativo. Comunicazione interna, esterna, utilizzo esperto delle piattaforme digitali, tutela della privacy, trasparenza, integrità, immagine coordinata della PA, cerimoniale e protocollo.

Massimiliana Baumann “la Maxi”

Massimiliana Baumann – Foto tratta da Congedi by Stefano Rolando

Mai invadente, ma determinata. Pronta sempre a tenderti la mano, ma molto chiara sul ruolo di “Compubblica”. Massimiliana Baumann, la “Maxi” come tutti i comunicatori italiani erano abituati a chiamarla, non è riuscita a sconfiggere la terribile malattia contro la quale stava combattendo.

Un dolore immenso. Un grande vuoto per tutti coloro che hanno visto nascere e crescere la nostra Associazione. Lei era il direttore per eccellenza. Si occupava delle relazioni istituzionali, di coordinare lo staff per organizzare le attività di Compubblica: dalla formazione alla rivista, dalla newsletter agli interventi diretti quando i bandi non tenevano conto della normativa in vigore.

Ha accompagnato tutte le fasi della nostra associazione e le saremo per sempre grati.

«Oggi con dolore condividiamo con voi – ha detto la presidente Leda Guidi in apertura della giornata assembleare del 24 giugno scorso – la triste notizia della scomparsa alcuni giorni fa di Massimiliana Baumann, direttrice fino all’anno scorso della nostra associazione, stimata e apprezzata per la rigorosa professionalità e la lunga dedizione alla vita e alla crescita di Compubblica, di cui ha fatto parte fin dalla sua costituzione, oltre trent’anni fa.  Massimiliana – per me e per tanti di noi anche la cara amica Maxi, l’ironica, l’acuta e pratica Maxi – ha dato tanto all’Associazione, ha contribuito in modo generoso, intelligente e fermo, con instancabile continuità, anche al superamento di passaggi difficili, di evoluzione e di cambiamento dell’associazione. Ci mancherà moltissimo».

Anche il segretario generale Marco Magheri, nella sua relazione introduttiva all’assemblea ha voluto ricordare l’enorme contributo dato da Massimiliana: «È con il cuore in pezzi che condivido con voi che questa mattina, mentre in questa sala parlavamo del diritto fondamentale alla comunicazione pubblica e istituzionale nella traiettoria europea, il mio cuore e quello di tanti di noi, era a Montevecchia, a dare l’ultimo saluto a Massimiliana Baumann, che ha diretto, sin dalla sua fondazione la nostra Associazione».

Ciao Maxi e grazie per tutto!

Fonte: compubblica.it

Energia, Sostenibilità

L’energia che consumiamo da dove viene? Ce lo dice il Report di Italy for Climate

Ti interessa comprendere in modo chiaro e immediato quali e quante energie consuma l’Italia? Vuoi sapere da dove proviene gas, petrolio e carbone? Leggi il PDF Report “Da dove viene la nostra energia?”.

Il Report di Italy for Climate fornisce un approfondimento completo sulla dipendenza energetica dell’Italia a causa dei combustibili fossili (con dettaglio per fonte e Paese) e spiega perché la transizione energetica non solo tutela il clima, ma anche la dipendenza dall’estero (oltre che per tutelare il clima).

Italy for Climate è un’eccellente iniziativa della Fondazione per lo sviluppo sostenibile promossa da un gruppo di imprese e di associazioni di imprese particolarmente sensibili al tema del cambiamento climatico. Scopo dell’iniziativa è promuovere l’attuazione di una Roadmap climatica per l’Italia, in linea con le indicazioni europee del Green Deal e con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi. Si propone di riunire tutti gli attori particolarmente sensibili al tema climatico ed interessati a ricoprire un ruolo nel processo di decarbonizzazione del Paese, ormai imprescindibile, per dare forza ad un’azione comune e promuovere una maggiore ambizione climatica.

Agenda 2030, Sostenibilità, Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità

A Palazzo Ducale nasce la Fondazione “Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità”

Venezia, costituita oggi a Palazzo Ducale la Fondazione “Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità”.

La Fondazione avrà sede in Piazza San Marco negli spazi delle Procuratie Vecchie messi a disposizione delle Generali. L’atto propedeutico era stato firmato l’11 luglio 2021 a Ca’ Corner, nell’ambito della Conferenza Clima al G20 Economia.

Il Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, nel congratularsi con il Ministro Renato Brunetta per la nomina a Presidente della Fondazione su indicazione del Premier Mario Draghi, l’ha definita “Una sfida dell’intero sistema Paese per cogliere la sostenibilità come volano per un nuovo Rinascimento”. Vicepresidenti saranno nominati Luigi Brugnaro e Luca Zaia.

“Crediamo che la storia di Venezia sia straordinaria e vada interpretata in chiave moderna – spiega Brugnaro – Venezia è stata una grande capitale dell’innovazione, dei commerci e della diplomazia. Componenti fondamentali tutt’ora. Stiamo concludendo proprio in questi giorni le celebrazioni per i 1600 anni di fondazione della città, con lo slogan “Venezia la più antica città del futuro”. E oggi, dalla sala del Senato di Palazzo Ducale, lanciamo una grande sfida per i prossimi 1600 anni: la nascita di un progetto che non ha solo una valenza ambientale, ma di sostenibilità a 360° perché Venezia affronta e vive prima di altri luoghi i grandi temi della contemporaneità: energia e fonti alternative – come l’utilizzo dell’idrogeno di cui avremo il primo distributore proprio a Marghera -, difesa dell’ecosistema lagunare – grazie al Mose che ha dimostrato di funzionare – , chiusura del ciclo dei rifiuti, residenzialità, turismo, università, con cui continueremo a collaborare per raddoppiare in città la presenza di studenti e ricercatori sulla base del modello Boston. Dobbiamo tutti lavorare come sistema del saper fare, credibile ed efficiente, per difendere l’originalità dell’artigianato e delle attività produttive. Lo Stato italiano, con l’istituzione di questa Fondazione, riconosce il ruolo di Venezia nel futuro”.

Il Ministro Renato Brunetta: “Devo ringraziare chi ha iniziato questa storia: Marco Alverà, la Regione, il Comune. Io ho solo il piccolo merito di aver capito fin da subito che questa era una straordinaria idea e di aver rappresentato l’appoggio del Governo. Stiamo costruendo un grande modello, un catalizzatore che vale per tutta Italia, con una fortissima identità per attrarre idee, investimenti, capitale umano. Qui abbiamo eccellenze mondiali. A me piacerebbe cambiare le condizioni. Moltiplicando le eccellenze che ci sono in questa Regione, in questa città, in questo nostro straordinario Paese. Dico grazie per la fiducia che mi avete dato. Grazie al presidente Draghi, grazie Luca, grazie Luigi, grazie ai soci fondatori. Questo luogo è il cuore della costruzione del mito di Venezia. Il branding, il suo marchio di allora, che è rimasto intatto. Noi dobbiamo essere all’altezza di questo mito. Venezia città mondo. La più antica città del futuro”.

Il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia è intervenuto alla presentazione pubblica. Nella conversazione a tre con il Ministro Brunetta e il Sindaco Brugnaro ha detto che “se la Fondazione non ci fosse bisognerebbe inventarla”. Luca Zaia ha messo in evidenza che “per Venezia e tutto il Veneto si apre un nuovo Rinascimento, siamo di fronte ad un’iniziativa che è di esempio per il Mondo. La città, la laguna e tutto il territorio possono affermarsi come il laboratorio en plein air di quella che è la vera sostenibilità. Venezia non è solo, ma è anche, la città del turismo. Riconosco che c’è dell’ambizione in questo progetto ma abbiamo tutti i fondamentali per candidarci ad essere non una delle capitali ma la capitale della sostenibilità. Siamo di fronte ad un big bang della storia – ha aggiunto il Governatore – un momento che speriamo di superare ma che è di totale cambiamento e in cui siamo chiamati a costruire. Oggi sottolineiamo che vogliamo farlo ed essere protagonisti. Il Pnrr rappresenta una grande opportunità sono 222 miliardi di euro con una ricaduta veneta di circa 22 miliardi. È ovvio che verranno investiti secondo le diverse programmazioni. In questa iniziativa della fondazione, come Regione coordiniamo quattro progetti su otto: quelli del turismo, della transizione ecologica e ambientale, quello della legalità, quello del polo dell’idrogeno. Ovviamente sono tutti vasi comunicanti perché significano promozione del territorio, ricerca, innovazione. Per questo che sono convinto ci troviamo di fronte a un nuovo Rinascimento”.

PRIMI INTERVENTI

Transizione energetica e sostenibilità ambientale

Si prevede la creazione di un Polo dell’Idrogeno che troverà sede nell’area industriale dismessa di Porto Marghera a Venezia, con ricadute positive su tutto il territorio veneto mediante la creazione di una filiera dell’idrogeno, una “Hydrogen Valley”; la decarbonizzazione e la circolarità dei rifiuti; la promozione di VeniSIA (Venice entrepreneurial international Sustainability Innovation Accelerator) quale centro di innovazione e accelerazione sui temi della sostenibilità

Biennale della sostenibilità

Si candida Venezia a polo di riferimento mondiale per il dibattito scientifico, accademico e culturale sui temi relativi alla sostenibilità ambientale e sociale attraverso l’organizzazione periodica diuna “Biennale della Sostenibilità” a cui far partecipare istituzioni, accademici, esponenti del mondo dell’arte e delle scienze, e imprese, per la discussione costruttiva di argomenti inerenti al cambiamento climatico e, più in generale, alla sostenibilità.

Education

Si promuove il rilancio dell’offerta formativa e dei servizi e la residenzialità per studenti, per caratterizzare Venezia come una “Città Campus” di livello internazionale.

Turismo Sostenibile

Si incoraggia l’evoluzione verso un modello turistico sostenibile attraverso il ricorso alle tecnologie digitali nella gestione dei flussi e dei servizi offerti.

Piano strategico per il rilancio di commercio e residenzialità locale

Si programmano azioni e interventi ad ampio raggio volti a favorire l’inclusione sociale e la vitalità della comunità veneziana.

MEMBRI FONDATORI

Enti territoriali:

  • Regione Veneto
  • Comune di Venezia

Istituzioni culturali e accademiche:

  • Università Ca’ Foscari Venezia
  • Università IUAV di Venezia
  • Accademia delle Belle Arti di Venezia
  • Fondazione Giorgio Cini
  • Conservatorio di Musica Benedetto Marcello di Venezia

Imprese e associazioni imprenditoriali:

  • ENI S.p.A.
  • Snam S.p.A.
  • ENEL S.p.A.
  • Generali S.p.A.
  • Confindustria Veneto
  • Boston Consulting Group.

Fonti immagini e comunicati: Luigi Brugnaro, Renato Brunetta, Comune di Venezia, Regione Veneto.

Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità

14 marzo 2022, Palazzo Ducale

#VCMS #VeneziaCapitaleSostenibilità

Cultura, Veneto

Asolo, Chioggia e Vicenza sono le 3 città del Veneto candidate a Capitale italiana della cultura 2024

3 città venete su 23 italiane in gara per promuovere un intero anno di cultura. La Regione con il leone presenta la trevigiana Asolo, la veneziana Chioggia e la vicentina Vicenza. Se una delle 3 sale sul podio sarebbe la prima volta per il Veneto.

Al di là di come andrà è già un successo! Ai tre comitati promotori va il plauso della sportività. Per questo meriterebbero il massimo sostegno pubblico e privato allo scopo di creare un network di promozione culturale da qui fino al 2023 per poi confluire nel cooperare con la città vincitrice 2024.

L’iniziativa Capitale italiana della cultura, istituita nel 2014, si pone l’obiettivo generale di sostenere, incoraggiare e valorizzare la capacità progettuale e attuativa delle città italiane nel campo della cultura, affinché venga recepito in maniera sempre più diffusa il valore della leva culturale per la coesione sociale, l’integrazione, la creatività, l’innovazione, la crescita, lo sviluppo economico e il benessere individuale e collettivo.

La stima e il senso della sportività veneta emerge nel post Facebook del 3 novembre su Vicenza2024 (in risposta ai post di Chioggia2024 del 25 ottobre e 1 novembre) e nella bella immagine dove Asolo, Chioggia e Vicenza le sono definite “3 Città ambasciatrici della bellezza veneta😍 … per un ideale trittico della bellezza del nostro meraviglioso Veneto“.

Obiettivi specifici dell’iniziativa italiana, in linea con l’Azione UE Capitale europea della cultura:

  • il miglioramento dell’offerta culturale, la crescita dell’inclusione sociale e il superamento del cultural divide;
  • il rafforzamento della coesione e dell’inclusione sociali, nonché dello sviluppo della partecipazione pubblica;
  • il rafforzamento degli attrattori culturali per lo sviluppo di flussi turistici, anche in termini di destagionalizzazione delle presenze;
  • l’utilizzo delle nuove tecnologie, anche al fine del maggiore coinvolgimento delle giovani
  • generazioni e del miglioramento dell’accessibilità;
  • la promozione dell’innovazione e dell’imprenditorialità nei settori culturali e creativi;
  • il conseguimento di risultati sostenibili nell’ambito dell’innovazione culturale;
  • il perseguimento degli obiettivi fissati dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU.

Dopo il Bando pubblicato il 16 giugno 2021, la commissione di 7 esperti sta esaminando i dossier dei 23 progetti. Questa fase terminerà entro il 18 gennaio 2022. Poi, entro il 1° marzo 2022, la commissione selezionerà 10 progetti finalisti che saranno invitati alle audizioni pubbliche presso il Ministero della Cultura.

Infine, entro il 15 marzo 2022, la commissione proporrà al Ministro della cultura la candidatura ritenuta più idonea a essere insignita del titolo di Capitale italiana della cultura per l’anno 2024 che riceverà in dote un budget statale pari a 1.000.000 €. 

Queste sono tutte le 23 città candidate con i relativi titoli dei dossier progetto:

  1. Ala (Trento) – Ala. La cultura che avvolge
  2. Aliano (Matera) – Aliano sguardi oltre confine
  3. Ascoli Piceno – La cultura muove le montagne
  4. Asolo (Treviso) – Asolo 2024 Capitale italiana della cultura
  5. Burgio (Agrigento) – Ubertosissima civitas: Burgio città della ceramica e delle campane
  6. Capistrano (Vibo Valentia) – Capistrano, la cultura ci ripopola
  7. Chioggia (Venezia) – Chioggia, sale di cultura
  8. Conversano con l’Area metropolitana di Bari (Bari) – Conversano 2024. Una nuova dimensione della cultura
  9. Diamante (Cosenza) – Diamante 2024. La Storia ha un futuro brillante
  10. Gioia dei Marsi (L’Aquila) – Il fiore tra le macerie
  11. Grosseto – Grosseto 2024, naturalmente culturale
  12. La Maddalena (Sassari) – La Maddalena Capitale italiana della cultura 2024
  13. Mesagne (Brindisi) – Umana meraviglia
  14. Pesaro (Pesaro e Urbino) – La natura della cultura
  15. Pordenone – Pordenone, la porta si apre
  16. Saluzzo con le Terre del Monviso (Cuneo) – Saluzzo Monviso 2024. Una montagna di futuro
  17. Sestri Levante con il Tigullio (Genova) – Atlante culturale del Tigullio. Includere e valorizzare secondo l’ispirazione “baudelairiana”: luxe, calme et volupté
  18. Siracusa – Siracusa 2024. Città d’Acqua e di Luce
  19. Unione Comuni Montani Amiata Grossetana (Grosseto) – Amiata 2024. Il respiro della cultura, la cultura respira
  20. Unione Comuni Paestum-Alto Cilento (Salerno) – La Cultura dell’Unione
  21. Viareggio (Lucca) – Viareggio la cultura si sente
  22. Vicenza – Vicenza 2024. La cultura è una bella invenzione
  23. Vinci (Firenze) – Vinci 2024. Cultura dell’impossibile

Nel 2022 la Capitale italiana della Cultura sarà Procida.

Il Dl Rilancio ha proclamato, in segno di solidarietà per le vittime della pandemia, Bergamo e Brescia Capitali italiane della Cultura per il 2023 e prorogato a tutto il 2021 Parma, assegnata per il 2020.

Fonti: compubblica.it; beniculturali.it, pagine Facebook delle città candidate.

Agenda 2030, Economia, Energia, Europa, green economy, New European Bauhaus, Porto Marghera Venezia, Pubblica Amministrazione, Sostenibilità, Veneto, Venezia

Sostenibilità, Venezia capitale mondiale che strizza l’occhio al New European Bauhaus

La Biennale della Sostenibilità, uno dei punti di forza del progetto presentato oggi a Venezia, riunirà ogni due anni istituzioni, accademici, esponenti del mondo dell’arte, scienze e imprese per discutere e proporre soluzioni sul cambiamento climatico e lo sviluppo sostenibile.

Ora è più forte la candidatura di Venezia (dello scorso aprile) per il New European Bauhaus, proposta lanciata dalla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen.

Firmatari dell’atto

È stato firmato oggi, alla presenza del ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, nell’ambito della Conferenza Clima al G20 Economia in corso a Venezia, l’atto propedeutico alla costituzione della Fondazione “Venezia capitale mondiale della sostenibilità”.

Venezia, 11 luglio 2021

La firma è avvenuta nel corso di un incontro svoltosi nel Palazzo della Prefettura a Ca’ Corner a cui hanno preso parte, tra gli altri, i rappresentanti delle istituzioni pubbliche fondatrici del progetto, il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, il Governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, e il Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro.

Erano presenti all’incontro, anche i rappresentanti delle prime istituzioni e aziende promotrici della Fondazione: Snam, Assicurazioni Generali, Confindustria Veneto, Università di Ca’ Foscari, Eni, Boston Consulting Group, IUAV, Accademia di Belle Arti, Conservatorio Benedetto Marcello e Fondazione Giorgio Cini.

Per Snam e Generali erano presenti, rispettivamente, l’Amministratore delegato, Marco Alverà, e il Group Ceo, Philippe Donnet. Per Confindustria Veneto il presidente, Enrico Carraro, e per l’Università di Ca’ Foscari la Rettrice, Tiziana Lippiello. Per Eni Giuseppe Ricci, Direttore Generale Energy Evolution e per Boston Counsulting Group Francesco Guidara, Marketing director. Le istituzioni culturali e accademiche sono intervenute con la delegata del Rettore Valeria Tatano per l’Università IUAV, il presidente Fabio Moretti per l’Accademia di Belle Arti, il direttore Roberto Gottipavero per il Conservatorio Benedetto Marcello e il segretario generale Renata Codello per la Fondazione Giorgio Cini. L’Università degli Studi di Padova partecipa al progetto, alla pari delle altre istituzioni accademiche, e formalizzerà successivamente l’adesione.

Obiettivo del progetto

Promuovere lo sviluppo di un piano di interventi funzionali alla crescita sostenibile del territorio, in particolare il rilancio di Marghera come polo per la produzione di energie alternative, la riqualificazione urbana e la promozione del patrimonio artistico e culturale di Venezia.

L’iniziativa si propone anche di rendere la città un centro di rilievo mondiale per il dibattito scientifico accademico e culturale sui temi della sostenibilità e ESG (ovvero temi di Ambiente, Sociale e Governance), anche attraverso l’organizzazione di una “Biennale della Sostenibilità”, riunendo ogni due anni istituzioni, accademici, esponenti del mondo dell’arte e delle scienze e imprese per discutere e proporre soluzioni sui temi relativi ai cambiamenti climatici e, più in generale, della sostenibilità.

Va ricordato che nel marzo 2021 la Giunta regionale del Veneto aveva approvato la delibera, presentata dal Presidente Luca Zaia, del progetto “Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità”, un piano di interventi funzionali allo sviluppo sostenibile del territorio, con fulcro la città capoluogo.

D’altra parte il Veneto parte bene grazie alla fase di semina fatta con Veneto Sostenibile che già vede aderenti quasi 300 organizzazioni tra comuni, categorie e imprese.

Ambiti di azione

Tutte le attività sono volte alla creazione di una comunità inclusiva, sicura, resiliente e sostenibile. Venezia è una città unica, punto di incontro tra società civile, mondo accademico e scientifico, ma è sempre più spesso minacciata da fragilità cicliche e strutturali che mettono a rischio il patrimonio artistico, il sistema socio-economico e residenziale e l’ecosistema lagunare.

Il compito della Fondazione sarà quello di portare avanti azioni concrete per lo sviluppo sostenibile di Venezia in vari ambiti di azione, tra i quali:

  • ESG, transizione energetica e sostenibilità ambientale: avviare un polo di idrogeno ed energie alternative a Marghera; favorire la decarbonizzazione e circolarità a Venezia (tra cui in ambito di mobilità, riscaldamento); favorire la circolarità (riciclo rifiuti organici e plastici); avviare il progetto VeniSIA, un centro di innovazione e accelerazione di startup; manutenzione e difesa dell’ecosistema lagunare; tutela della biodiversità e promozione della bio-agricoltura.
  • Formazione e Centri di Ricerca per favorire il rilancio dell’offerta accademica e lo sviluppo di corsi di formazione sui temi della sostenibilità. Sono previste anche l’apertura e il potenziamento di sedi di fondazioni e centri di ricerca su temi della sostenibilità e la promozione di Venezia come città campus internazionale.
  • Tra le altre aree di lavoro sono incluse anche il turismo sostenibile, con il lancio di una piattaforma digitale per gestire i flussi, l’avvio di un piano per il commercio e residenzialità e azioni per favorire l’inclusione sociale.

Franco: “La questione climatica è fondamentale e bisogna agire in fretta”

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco ha sottolineato che il “G20 ha posto questo tema come cruciale, come una priorità. Uno dei motivi per fare il G20 a Venezia, dove per me c’è aria di casa, è proprio il delicato rapporto con l’ambiente di questa città, che nella storia ha deviato tre fiumi per salvaguardare la laguna. Venezia era il posto adatto per questa ottima iniziativa”

Brunetta: “Un progetto per proteggere e valorizzare il ‘bene culturale’ Venezia”

“Sono lieto di sostenere questo progetto che si muove nella direzione di proteggere e valorizzare il ‘bene culturale’ Venezia, le sue ‘pietre’, le donne e gli uomini che la abitano e che meritano una città vivibile”, afferma il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta. “È questo che intendiamo per sostenibilità e che Venezia può incarnare nella sua unicità: una sostenibilità economica, ambientale e tecnologica in linea con le ‘transizioni’ che il Piano nazionale di ripresa e resilienza ora rende possibili. Sviluppo e qualità della vita che marciano insieme, con lo stesso passo: questo è il futuro che candidiamo Venezia a rappresentare”. 

Zaia: “Dal più ampio partenariato una visione futura di rilievo per la città e tutto il territorio”

“L’adesione del ministro Brunetta al progetto è un momento di grande soddisfazione – sottolinea il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia – Venezia è una città universale e da questa connotazione tutto il Veneto attinge la sua vocazione internazionale e cosmopolita. Dal più ampio insieme di partner a tutti i livelli viene la conferma della bontà di questa nostra iniziativa, in grado di proporre una visione futura di rilievo per la città e tutto il suo territorio. Un rilievo internazionale e storico come Venezia e tutto il Veneto meritano, presentandosi come laboratorio di sostenibilità; una vera sfida di questo millennio”. 

Brugnaro: “Orgoglioso di sapere tutti uniti per questo importante riconoscimento a Venezia” 

“Venezia, proprio nell’anno in cui celebra i 1600 anni dalla sua Fondazione, guarda al futuro e dimostra, con questo importante progetto, di essere luogo di innovazione e d’avanguardia culturale e tecnologica – commenta il sindaco Luigi Brugnaro. Il sostegno a questo progetto anche da parte del ministro Brunetta dimostra l’importanza del piano ma soprattutto il perfetto allineamento tra Comune di Venezia, Città Metropolitana, Regione Veneto e Governo. Una sinergia che si estende anche alle aziende che sono già presenti sul territorio con importanti progetti di sostenibilità. Un percorso virtuoso che la Città sta portando avanti toccando gli aspetti della sostenibilità economica, culturale, sociale e ambientale. Un piano che sta dando risultati concreti in tutti gli ambiti di intervento: in particolar modo a Porto Marghera, simbolo della riconversione green e luogo dove la Città può diventare un laboratorio di sperimentazione e crescita. Venezia si conferma essere la più antica città del futuro”.

Alverà: “Venezia è un patrimonio naturale, artistico, culturale e scientifico di tutto il mondo”

Marco Alverà, Amministratore delegato di Snam, ha manifestato un pensiero d’affetto verso Venezia sottolineando che “dobbiamo difenderla dalle sue fragilità strutturali e soprattutto dalla minaccia del cambiamento climatico. Proprio da Venezia, in questi giorni, il G20 Economia ha lanciato un messaggio potente di attenzione alla sostenibilità e al pianeta. E sempre da qui, con il nostro progetto, frutto di una virtuosa sinergia tra pubblico e privato che troverà compimento nella nuova Fondazione, raccogliamo questo invito per rendere la città un simbolo globale di ripartenza all’insegna della tutela dell’ambiente, della valorizzazione del territorio e del dibattito sugli ESG, proteggendo e rilanciando questa città a beneficio delle future generazioni.”

Donnet: “Il legame tra Generali e la città di Venezia risale a quasi duecento anni fa, alla nascita della compagnia.

“Oggi questo rapporto è ancora più forte, e lo è sotto il segno della sostenibilità –  precisa il Group Ceo di Generali, Philippe Donnet – e ne sono prova progetti quali il recupero dei Giardini Reali con la Venice Garden Foundation e il restauro delle Procuratie Vecchie a San Marco, destinato a diventare l’hub dell’iniziativa promossa da Generali ‘The Human Safety Net’, attiva in 23 Paesi nel mondo. Le Procuratie, che saranno riaperte al pubblico per la prima volta dopo 500 anni, le mettiamo a diposizione anche per la sede di questa iniziativa; diverranno un luogo vivo di pensiero, lavoro, cultura – un hub che vuole essere motore di progetti locali e internazionali di inclusione sociale. Similmente, Venezia ha la potenzialità – per risorse, vitalità, attrattività e la sua storia unica – di essere al centro del grande movimento globale di creazione di benessere condiviso. Come Generali salutiamo l’impegno delle istituzioni della Città e della Regione in questo senso e mettiamo a disposizione il nostro impegno per il nuovo ruolo di Venezia”.

 Carraro: “Il tema della sostenibilità è al centro di questo G20 Economia”

Il Presidente di Confindustria Veneto Enrico Carraro ha detto che “questo progetto, a cui abbiamo creduto dall’inizio, ne è parte integrante. Le imprese devono contribuire al cambiamento e indicare le scelte di politica industriale che ritengono strategiche per continuare a produrre valore ed essere competitive. La fondazione di ‘Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità’ ci permetterà di sviluppare il piano regionale per la creazione di una Hydrogen Valley che coinvolga distretti e filiere industriali del Veneto a partire dall’area di Marghera. È la strada per arrivare non solo un significativo abbattimento di Co2 attraverso il consumo di energia pulita nei processi industriali, ma anche alla riqualificazione di molte aziende in una supply chain per la produzione di idrogeno estremamente promettente anche per il futuro”.

Lippiello: “Passo decisivo per un futuro più sostenibile”

“L’Università Ca’ Foscari Venezia, lo IUAV, l’Accademia di Belle Arti di Venezia ed il Conservatorio Benedetto Marcello con la firma del protocollo odierno, in occasione del G20 attualmente in corso nella città lagunare, accolgono con soddisfazione il compimento di un passo decisivo per un futuro più sostenibile”. La Rettrice di Ca’ Foscari Tiziana Lippiello ha messo in evidenza che “la partecipazione alla costituzione di una fondazione, insieme alle altre istituzioni del territorio e nazionali, che sarà valutata dai rispettivi organi di governo, ha come obiettivo l’avvio del progetto Venezia capitale mondiale della sostenibilità. Si tratta di un’iniziativa destinata a segnare una svolta nel futuro di questa città e non solo, per affrontare una sfida di respiro globale e fare di Venezia un modello di sostenibilità ambientale per il mondo intero, con il contributo decisivo delle nuove generazioni. Le Università veneziane e le Istituzioni di Alta Formazione sono impegnate in prima linea su questi temi, mettendo in campo ricerca scientifica e didattica improntate ad un approccio trasversale e interdisciplinare. Siamo pronti, ora, a dare un ulteriore contributo in vista di questo nuovo, importante obiettivo, in sinergia con le istituzioni e il mondo delle imprese. Abbiamo davanti a noi grandi responsabilità ma anche grandi opportunità. Venezia capitale mondiale della sostenibilità rappresenta un appuntamento decisivo per contribuire a migliorare la qualità della vita e lo sviluppo economico e sociale del nostro territorio”.

Ricci: “Siamo orgogliosi di partecipare a questo importante progetto”

Giuseppe Ricci, Direttore Generale Energy Evolution di Eni, ha dichiarato che “Venezia rappresenta la bellezza italiana nel mondo, ne rappresenta in modo importante la storia, l’arte, la cultura. Ed è fondamentale che continui a replicare la sua eccellenza guardando al futuro, alla scienza, alla ricerca, all’innovazione e alla tecnologia. Elementi che Eni riconosce nel territorio e pone alla base della sua strategia di transizione verso un futuro di energia completamente decarbonizzata. Una strategia della quale Venezia è parte fondamentale, grazie alla bio raffineria e agli altri progetti innovativi che stiamo implementando”.

Pianon: “Il Progetto Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità”

Nicola Pianon, Senior Advisor di Boston Consulting Group ha detto che il Progetto “si configura nel contesto attuale un’occasione unica, forse l’ultima possibile, per portare un impatto concreto e misurabile e provare a risolvere i problemi prioritari della città di Venezia. L’obiettivo è disegnare una prospettiva di futuro sostenibile, ora fortemente limitata dall’attuale assetto economico, normativo e sociale. Terminata la fase di disegno e approvazione del progetto, diventa ora fondamentale la sua implementazione nei filoni di lavoro individuati, e lo sforzo congiunto di tutti gli attori andrà in questa direzione. La città storica di Venezia può davvero tornare a essere un luogo dove abitare e nel quale creare posti di lavoro qualificati, fondamentali per contrastare proprio i fenomeni dello spopolamento dei residenti e della dipendenza dal turismo di massa”.

Governance del Progetto

New European Bauhaus

Studio Baroni valuta strategica questa nuova importante iniziativa progettuale. Oggi è stata data nuova energia per la candidatura di Venezia tra le città europee protagoniste dei 5 progetti pilota dell’iniziativa New European Bauhaus che saranno selezionati e finanziati dalla Commissione Europea. Venezia gioca quindi un importante jolly per raccogliere la proposta lanciata dalla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen.

Infatti, solo tre mesi fa il 14 aprile 2021, Venezia aveva dichiarato pubblicamente la candidatura della Città per il New European Bauhaus allo scopo di progettare nuovi modi di vivere nelle città e nei territori del futuro, ragionando sulla possibilità di coniugare sostenibilità, inclusività e bellezza.

Come fatto oggi, cioè con la formula vincente della cooperazione, idem avveniva il 14 aprile a Ca’ Farsetti c’erano le Università veneziane Iuav e Ca’ Foscari insieme al Comune di Venezia e la Regione Veneto, Accademia di Belle Arti e Conservatorio Benedetto Marcello, La Biennale di Venezia, Fondazione di Venezia, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna,  Confindustria, Autorità portuale e Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia.

Fonti: Regione Veneto, Ministro Funzione Pubblica, Comune di Venezia, Veneto Sostenibile, Wikipedia, IPC Magazine.

Formazione, Gestione 4.0, Innovazione

Contract Manager, Alta Formazione a Marghera con ITS Red Academy

Abbiamo il piacere di annunciare la presentazione del corso di Alta Formazione Contract Manager curato da ITS Red Academy.

La presentazione si terrà online in tre date. Open Day il 13, 20 e 27 luglio 2021 dalle 18:30 alle 19:30 dove l’ing. Cristiano Perale, presidente ITS Red Academy, illustrerà il nuovo corso di Alta Formazione dedicato a professionisti e imprese del mondo delle costruzioni.

Open Day

Link per scegliere la data di partecipazione gratuita all’Open Day:

Contract Manager – OPEN DAY Biglietti, Date multiple | Eventbrite

Il corso in Contract Manager, nato ascoltando le esigenze di ANCE e dei professionisti dell’edilizia, permette di diventare il super tecnico specializzato nella gestione dell’appalto pubblico e del cantiere, in efficienza energetica e nel contezioso.

Tecnico Superiore per la gestione avanzata e sostenibile dell’appalto. Due anni di formazione teorica e pratica per diventare un tecnico specializzato ed esperto con competenze di efficienza energetica, gestione del cantiere e contenzioso.

Lo scenario

Siamo oggi di fronte ad un epocale cambio di paradigma nella progettazione, nella costruzione e nella gestione degli edifici e degli impianti: la modellazione e la gestione informativa dell’intero ciclo di vita dell’edificio con il BIM. I grandi studi internazionali hanno già intrapreso un percorso di riorganizzazione dei propri processi per rispondere ai nuovi trend della professione e agli obblighi di legge previsti per gli appalti. L’evoluzione tecnologica e normativa hanno portato ad una gestione degli appalti privati e pubblici 4.0, dove digitalizzazione e norma permettono le gestione sostenibile del cantiere.

Anticipazioni

L’ITS Red Academy prevede quattro semestri, cioè due anni accademici, e 1.800 ore di formazione durante le quali si alterneranno lezioni in laboratorio, lezioni in aula e in azienda, di cui 600 ore di stage.

Le lezioni si terranno nella sede di Venezia, a Marghera in Via Banchina dell’Azoto 15 c/o CEVe-Centro edili Venezia, sempre al pomeriggio dalle 16.00 alle 20.00 e al sabato mattina dalle 9 alle 13. Il 30% delle lezioni si tengono in FAD. Sono riconoscibili crediti formativi.

Vantaggi

Tra i molti vantaggi della proposta formativa c’è il riconoscimento del Diploma statale di 5° Livello europeo con attestati di competenza professionale aggiuntivi come quello di Certificatore Energetico Nazionale.

Con questo corso di Alta Formazione il Contract Manager acquisirà una serie di importanti competenze e capacità:

  • efficientamento energetico, involucri edilizi performanti, impianti termo-tecnici alimentati con energie alternative, acustica, domotica;
  • conosce programmi dedicati di software e il CAD 3D BIM;
  • padroneggia i codici dei contratti pubblici, gestisce bandi e finanziamenti;
  • conosce le procedure ambientali;
  • è in grado di svolgere le mansioni di Responsabile Unico del Procedimento negli appalti pubblici, verifica procedure, ammissibilità, affidamento;
  • ottimizza il processo di cantiere con criteri di efficienza, qualità, sicurezza, riduzione dell’impatto ambientale in collaborazione con i responsabili della progettazione e della Direzione Lavori;
  • gestisce il contenzioso, in caso di vizi costruttivi;
  • gestisce la manutenzione del patrimonio edilizio.
Agenda 2030, Ricerca, Sostenibilità

“Green Deal 2030” e il Cadore riparte Sostenibile, Inclusivo e Digitale

Ha preso il via “Green Deal 2030”, progetto per lo sviluppo sostenibile e il rilancio del Cadore da qui ai prossimi prossimi dieci anni.

L’innovativa progettualità nasce dalla Magnifica Comunità di Cadore, antichissima istituzione simbolo di federalismo nel nordest, già legata alla Serenissima con il “Privilegio Ducale” del 1420.

Si tratta di un progetto Sostenibile, Inclusivo e Digitale. La transizione verde per un’economia al servizio dei cittadini e dell’ambiente capace di includere giovani, famiglie, reti sociali, economiche ed istituzionali che l’innovazione tecnologica che agisce in modo trasversale.

Per seguire le attività c’è il sito greendealcadore.com.

Il progetto è impostato su 14 tavoli tematici e 5 ambiti di missione:

  • Dolomiti, infrastrutture fisiche e infrastrutture digitali;
  • Imprese e lavoro, motore dell’economia cadorina;
  • Turismo e identità cadorina per il Brand Cadore-Dolomiti;
  • Comunità cadorina, Cadore da abitare e vivere;
  • Scuola, Salute, Mobilità, Servizi comunali e di comunità.
Veneto, Venezia

Sindaci del Veneto: “fare rete”. Alla Sensa i legami con Venezia, le vie d’acqua e la Dalmazia

Venezia, Festa della Sensa 2021. I sindaci dei capoluoghi del Veneto hanno trasmesso un importante messaggio di cooperazione territoriale: “fare rete”.

Il primo cittadino di Venezia Luigi Brugnaro ha accolto i sindaci veneti Mario Conte di Treviso, Padova Sergio Giordani, Vicenza Francesco Rucco, Belluno Jacopo Massaro, Verona Federico Sboarina e Rovigo con il vicesindaco Roberto Tovo.  Alla cerimonia di consegna dell’anello hanno partecipato il vicesindaco di Genova Massimo Nicolò, il sindaco di Amalfi Daniele Milano e Michele Conti di Pisa. 

Il rito dello sposalizio, nel quale l’anello viene donato al mare nel tratto di laguna davanti a San Nicolò del Lido, ricorda due fatti storici. Anno 1000, il Doge Pietro II Orseolo, iniziatore dello “Stato da Mar“, liberò la Dalmazia dalla schiavitù slava e sconfisse i pirati Narentani. Anno 1177, il Doge Sebastiano Ziani stipula a Venezia un trattato di pace con il Papa Alessandro III e l’imperatore Federico Barbarossa.

Il sindaco di Treviso Mario Conte, intervenuto anche in rappresentanza dei 563 comuni della Regione Veneto, ha messo in evidenza la matrice Serenissima di Treviso, la via d’acqua del Sile e il commercio del legname che arrivava a Venezia dal bellunese.

Legami forti con la Dalmazia e l’Istria quelli del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro che ha lanciato a tutti l’invito a ritrovare lo spirito di coesione e unità in occasione dei 1600 dalla Fondazione di Venezia.

Sergio Giordani, sindaco di Padova, ha sottolineato il filo conduttore del fiume Brenta, i legami del commercio e della cultura, quelli contemporanei con l’Università.

Da Vicenza, grazie al sindaco Francesco Rucco, ricorda la Dedizione a Venezia avvenuta nell’anno 1404 e il progetto di lavoro insieme per la candidatura di Vicenza Capitale Italiana della Cultura 2024.

Il sindaco di Belluno Jacopo Massaro porta in dote la qualità della vita del territorio Bellunese e ribadisce l’importanza del sistema regionale capace di fare rete.

A proposito dei legami tra Venezia e Zara, Sua Eminenza Patriarca di Venezia Francesco Moraglia ha evidenziato che “il mare non è un confine che separa, ma un ponte che unisce e allora questi episodi storici ben vengano nel ricordo e soprattutto per essere stimolo per considerare quanto il nostro oggi ha bisogno di meditare, di vivere e soprattutto di trovare anche a livello personale, sociale e politico degli stili capaci di generare pace”.