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⚓ Cinema BARCH-IN all’Arsenale di Venezia, ovvero il DRIVE-IN da vivere in barca… ed è subito overbooking

Sette giovani lanciano BARCH-IN, idea vincente per vivere il cinema in barca a Venezia ed è subito overbooking. Ottimo case-study di cooperazione tra pubblico e privato per fare buona comunicazione e anche marketing territoriale dell’area Arsenale, la più antica fabbrica al mondo.

Arsenale di Venezia barch-in drive-in in barca PROGRAMMA luglio agosto 2020 Associazione FEMS du cinéma

Si tratta di un innovativo evento organizzato dall’Associazione FEMS du cinéma, realizzato da Vela con in Patrocinio della Regione del Veneto e della Città di Venezia, nonché il supporto di tante realtà che hanno creduto in questo valido progetto, come ad esempio la Marina Militare, l’Università di Ca’ Foscari e il main sponsor Campari, solo per citare alcuni nomi.

Il PROGRAMMA di BARCH-IN si svolgerà dal prossimo 28 luglio al primo agosto nell’Arsenale di Vnezia, cuore dell’industria navale della Serenissima. Un bacino acqueo di 50.000 metri quadri accoglierà le imbarcazioni e trasformerà la location in una platea unica da cui assistere alle proiezioni. Un evento sicuro, ognuno sulla propria barca, nel pieno rispetto delle norme sanitarie, il distanziamento sociale è assicurato.

Quattro semplici concetti chiave di BARCH-IN:

  • SALI A BORDO – Non hai una barca? Scrivici una mail a cercoimbarco@barch-in.it;
  • ORMEGGI – Per ormeggiare in Arsenale porta un’ancora e 15 metri di calumo;
  • APERIPORTO – Ogni sera, prima della proiezione del film, l’aperitivo è servito in barca;
  • SERVIZI – A terra sono disponibili delle toilette, sanificate secondo la normativa anti Covid-19.

Scopri tutto sull’evento nel sito e in Facebook

LOGO barch-in drive-in in barca VENEZIA

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Economia, Innovazione, Partecipazione, Pubblica Amministrazione, Resilienza, Sostenibilità, Turismo, Venezia

#RimbalzaItalia è Resilienza. Venezia propone strategie per contrastare l’emergenza e ripartire con nuovo slancio

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#RimbalzaItalia pdf #RisorgiamoItalia Venezia emergenza e rilancio 28 aprile 2020

#Rimbalzaitalia in sintesi

Il sostegno al settore turistico – Il documento #RimbalzaItalia si compone di 29 punti principali tra proposte di incentivi, sgravi, idee e scelte strategiche: in primis si concentra l’attenzione sulla crisi che, causa Coronavirus, si sta abbattendo sulla filiera turistica dell’intera area metropolitana veneziana, definita una delle “aree turistiche a vocazione internazionale” più emblematiche. Per il settore si chiede una durata della cassa integrazione, ai sensi degli articoli 19, 20, 21 e 22 del Decreto “Cura Italia”, di 52 settimane (al posto delle 9 previste “a livello generale”). Inoltre, per i lavoratori parasubordinati, autonomi o stagionali, si dichiara la necessità di poter contare, fino a marzo 2021, di un’indennità mensile di almeno 600 euro se non superiore. Si tratta di misure che si chiede vengano ampliate a tutte le attività economiche veneziane riconducibili alla filiera turistica: dalla ristorazione ai trasporti, dagli alberghi ai musei e agli spettacoli, fino alla cultura e all’organizzazione di eventi.

Misure per la liquidità delle imprese – Ma è l’intero “sistema Paese” che il documento analizza: tra le criticità principali si segnala quello della liquidità delle imprese, specie quelle di dimensioni ridotte. Un problema che impone “un approccio degno della celebre frase di Mario Draghi ‘whatever it takes'”, si legge. “In questo caso significa liquidità subito a tutti coloro che ne hanno bisogno adesso e che la meritano – si continua – E’ necessario allungare i tempi per la restituzione dei finanziamenti portandoli ad almeno 20 anni”. Di più: nell’apprezzare la decisione del Governo di prevedere prestiti bancari garantiti dallo Stato fino al 25% del fatturato dello scorso anno di un’azienda, si chiede che questa percentuale venga aumentata fino al 50%, “specie per le PMI”. Rimuovendo al contempo gli ostacoli per l’accesso al credito: “E’ indispensabile che tutte le imprese possano beneficiare di questa iniezione di liquidità”, si afferma.

Il settore dell’edilizia – Ulteriori misure di rilancio vengono individuate per il settore dell’edilizia: “Consentire di cedere a titolo gratuito alle banche per 10 anni le quote di detrazione per lavori in ambito familiare, come il recupero del patrimonio edilizio o i lavori di efficientamento energetico, consentirebbe un’immediata iniezione di liquidità a un costo minimo per lo Stato”, si dichiara.

Sospensione delle scadenze fiscali – Naturalmente la crisi di liquidità delle imprese non può che essere acuita dalla necessità di rispettare le scadenze fiscali: si propone quindi di rinviare i versamenti dei saldi Irpef, Ires, Irap, e le relative imposte sostitutive in scadenza al 30 giugno 2020, al 2021 e 2022, cancellando per quest’anno anche i minimi contributivi. Con la stessa logica si propone anche di dimezzare la ritenuta d’acconto Irpef sui compensi dei liberi professionisti dal 20% al 10%.

Misure per assicurare la continuità aziendale – Nel documento si lanciano inoltre idee per assicurare la continuità aziendale in fatto di capitalizzazioni e si individuano misure di sostegno per le locazioni, sia commerciali che abitative: se nel decreto “Cura Italia” il Governo ha previsto la corresponsione di un credito di imposta del 60% del canone di locazione effettivamente pagato per il mese di marzo 2020 per negozi e botteghe, “la misura deve necessariamente essere estesa ai canoni pagati ad aprile – si legge – e ad altre tipologie di immobili, come gli uffici, i magazzini, i laboratori, le palestre, gli alberghi e le pensioni, i teatri, cinema, sale da concerti”. Con una specificità in più per l’area veneziana e per le altre zone a principale vocazione turistica internazionale: “Per quest’ultime la misura deve trovare applicazione per almeno 12 mesi a decorrere dala dichiarazione dello stato di pandemia da parte dell’Oms”. Allo stesso modo si chiede che venga introdotto un credito di imposta del 60% anche a favore del locatore (si tratti di un impresa o di un privato) commisurato alla parte di canone mensile che egli rinuncia a esigere, passando in futuro al “criterio di cassa per l’imponibilità e la deducibilità dei corrispettivi e delle spese relative a locazioni” e alla creazione di un “fondo nazionale per il sostegno delle locazioni abitative”. Un’operazione che, nei Comuni a vocazione turistica, si chiede venga accompagnata da incentivi fiscali per la trasformazione degli immobili da ricettivi a residenziali, anche attraverso una legislazione speciale.

Le altre misure di sostegno – Il sostegno alle imprese, nel periodo di imposta caratterizzato dall’emergenza Coronavirus, si chiede che si sviluppi anche attraverso: la sospensione dei limiti di deducibilità del reddito di impresa degli oneri finanziari di competenza del 2020 fino al 30% del reddito operativo lordo; l’eliminazione di ogni vincolo legato alla precedente iscrizione a Enti o fondi bilaterali preclusivo dell’accesso al sistema di integrazione salariale; la sospensione per tutto il 2020 del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali; un taglio generalizzato delle aliquote Iva (garantendo così una riduzione delle imposte per i cittadini, a vantaggio della domanda interna); appositi sgravi fiscali per almeno un triennio per l’acquisto di pacchetti turistici in Italia; l’eliminazione della regola sul limite di utilizzo delle perdite fiscali; la sospensione nel 2020 degli indici sintetici di affidabilità economica (Isa) e dei meccanismi presuntivi e di misurazione della normalità economica delle imprese; la sospensione delle sanzioni penali (sempre per il 2020); la sospensione dal 17 marzo 2020 al 31 luglio, o comunque al termine dell’emergenza, dei canoni demaniali relativi ai porti turistici, agli approdi turistici e ai punti d’ormeggio; la riduzione (o la sospensione) dei canoni demaniali marittimi a carico delle strutture ricettive e degli stabilimenti balneari per il 2020. Il tutto di pari passo a un incremento nel 2020 e 2021 del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, settore falcidiato dal “lockdown” generalizzato causato dall’emergenza Coronavirus, specie nel territorio metropolitano veneziano.

Le “scelte strategiche per la ripartenza” – Oltre alle misure di sostegno, nel dossier #RimbalzaItalia si mettono nero su bianco alcune “scelte strategiche per la ripartenza”: si chiedono “regole e tempi certi”, la conferma del decreto “sblocca cantieri” anche per il 2021 e 2022 e il rifinanziamento del Bando Periferie con almeno 1 miliardo di euro. Si punta sull’economia circolare e “green” (specie per Porto Marghera, il trasporto pubblico e la gestione dei rifiuti), sulla sburocratizzazione e sull’incremento per il 2020 e 2021 del Fondo Unico dello spettacolo di almeno 200 milioni di euro “per garantire la sopravvivenza economica e finanziaria di tutte le forme artistiche e culturali d’Italia”.

#RimbalzaItalia Venezia emergenza e rilancio 28 aprile 2020

Misure per contrastare l’emergenza e ripartire con un nuovo slancio nella Città Metropolitana di Venezia

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Introduzione

Gli interventi di seguito indicati, frutto di un approfondito lavoro di sintesi con le categorie economiche e sociali del territorio, non servono solo a far ripartire le aziende e salvaguardare l’occupazione, ma devono portare, inoltre, da un lato l’ammodernamento delle attività stesse e dall’altro lo sviluppo di nuove competenze, iniziative e servizi, insieme alle necessarie infrastrutture. Il progetto di sviluppo della Città Metropolitana di Venezia può rappresentare un esempio di distretto polifunzionale che contribuisce alla rigenerazione urbana, coniugando in modo innovativo ambiente, tecnologia, cultura, commercio, residenzialità, aziende ed eventi. Vi è l’opportunità di posizionare Venezia quale piattaforma di innovazione aperta che offre “ab origine” una serie di servizi estendibili e funzionali allo sviluppo di progettualità proprie delle smart city, leader ed esempio per altre aree italiane. In particolare, va ripresa e sostenuta a livello governativo, la candidatura di Venezia per farla diventare il modello/laboratorio internazionale dei cambiamenti climatici e della valorizzazione dei patrimoni culturali/storici/ambientali, sostenuta da strutture abilitanti quali le reti fissa e mobile ad altissima qualità e a larghissima banda. Queste proposte si aggiungono al documento inviato al Governo il 14 aprile e sottoscritto da tutti e 44 i Sindaci dei Comuni dell’area metropolitana di Venezia e alle proposte sottoscritte congiuntamente dai 7 Sindaci delle città capoluogo del Veneto lo scorso 21 aprile.

Misure di sostegno al lavoro nei Comuni a vocazione turistica internazionale

1. Salvaguardare i lavoratori della filiera del turismo

Nell’ambito delle misure a sostegno del lavoro, che prevedono l’estensione delle misure speciali in tema di ammortizzatori sociali per tutto il territorio nazionale e norme speciali in materia di riduzione dell’orario di lavoro e di sostegno ai lavoratori, è necessario tenere conto della specificità delle aree economiche a principale vocazione turistica internazionale.

Per area economica a principale vocazione turistica internazionale, si intende un territorio nel quale sono insediate attività economiche:

  • il cui volume d’affari è in prevalenza riconducibile alle attività economiche della filiera turistica e all’indotto da queste generato;
  • la cui clientela, in misura significativa, è rappresentata da turisti provenienti da Stati esteri.

Il territorio dell’area metropolitana di Venezia è un esempio emblematico di questa specificità, fermo restando che sulla base di parametri oggettivi, può essere rimessa alla valutazione dei competenti Ministeri l’individuazione di ulteriori aree territoriali con caratteristiche tali da avvicinarsi a quelle, manifeste, della realtà veneziana.

Per le aree economiche a principale vocazione turistica internazionale, la durata del “lockdown”, che si riflette pesantemente sul tessuto economico e che, nel medio periodo, comporta altrettanto pesanti riflessi sulla tenuta del tessuto sociale, dipende dalla fine dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 quale pandemia e non soltanto dalla sua fine quale epidemia sul territorio italiano.

Per queste aree, è dunque necessario, anche in termini di tenuta del tessuto sociale, prevedere misure specifiche, tra quelle speciali in tema di ammortizzatori sociali e quelle speciali in materia di riduzione dell’orario di lavoro e di sostegno ai lavoratori.

Misure che già da ora tengano conto di un orizzonte temporale più ampio e prolungato della sospensione o riduzione dell’attività lavorativa e della riduzione o azzeramento dei redditi da lavoro, per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

A tale proposito, basti pensare che l’attuale “Stato di emergenza” è stato dichiarato fino al 31 luglio 2020, laddove le misure speciali a sostegno del lavoro adottate nell’ambito del primo “Decreto Cura Italia” sono state definite sulla base di un orizzonte temporale del “lockdown” entro e non oltre la fine del mese di aprile.

Ciò premesso, per il territorio metropolitano di Venezia e le eventuali altre aree economiche a principale vocazione turistica internazionale che dovessero essere individuate e riconosciute come tali, si rende necessario prevedere:

  • una durata di 52 settimane (in luogo delle 9 previste “a livello generale”) per la cassa integrazione richiedibile dai datori di lavoro ai sensi degli articoli 19, 20, 21 e 22 del Decreto “Cura Italia”;
  • la spettanza fino al mese di marzo 2021, per i lavoratori parasubordinati, i lavoratori autonomi e i lavoratori stagionali di tutte le filiere comunque connesse e/o legate al turismo e degli stabilimenti termali, non titolari di pensione e non titolari di rapporti di lavoro dipendente alla data di entrata in vigore delle relative disposizioni, dell’indennità mensile di 600 euro, o della maggiore misura che dovesse essere individuata, prevista per il solo mese di marzo 2020 dagli articoli 27, 28 e 29 del Decreto “Cura Italia”.

1b. La tutela delle attività turistiche

Tali misure vanno riconosciute alle attività economiche, ubicate nel territorio metropolitano di Venezia e nelle altre aree economiche a principale vocazione turistica internazionale, direttamente riconducibili alla filiera turistica o strettamente connesse ad essa, anche di natura artigiana ed industriale, in ragione della principale vocazione turistica del tessuto economico dell’area.

Si tratta almeno delle attività corrispondenti ai seguenti codici ATECO:

  • 14.1.91 – Confezione di altri articoli di abbigliamento ed accessori;
  • 14.13.20 – Sartoria e confezione su misura di abbigliamento esterno;
  • 30.1 – Costruzioni di navi e imbarcazioni e tutti i sottocodici;
  • 33.15 – Riparazione e manutenzione di navi e imbarcazioni;
  • 43.13.20 – Atelier;
  • 45.2 – manutenzione e riparazione di autoveicoli;
  • 47 – Commercio al dettaglio e tutti i sottocodici;
  • 49.3 – Trasporti terrestri di passeggeri e tutti i sottocodici;
  • 50.3 – Trasporto di passeggeri per vie d’acqua interne, di linea e non di linea, inclusi i trasporti lagunari e tutti i sottocodici;
  • 50.4 – Trasporto di merci per vie d’acqua interne e tutti i sottocodici;
  • 52 – Magazzinaggio e custodia e tutti i sottocodici;
  • 55 – Alberghi e strutture simili e tutti i sottocodici;
  • 56 – Attività dei servizi di ristorazione e tutti i sottocodici;
  • 68 – Affitto e gestione di immobili di proprietà o in leasing e tutti i sottocodici;
  • 74.20.19 – Riprese fotografiche;
  • 74.90.94 – Agenzie spettacolo;
  • 77.29.10 – Noleggio tovagliato;
  • 77.29.90 – Noleggio attrezzature;
  • 77.39.94 – Noleggio palchi e stands;
  • 79 – Attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse, guide turistiche e accompagnatori turistici e tutti i sottocodici;
  • 82.30.00 – Allestimento eventi;
  • 85.59.90 – Altri servizi di istruzione nca;
  • 90 – Attività Teatrali e spettacolo e tutti i sottocodici;
  • 91 – Attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività culturali e tutti i sottocodici;
  • 96.09.05 – Wedding Organizzatori di feste e cerimonie.

Per il territorio metropolitano di Venezia e le altre aree economiche a principale vocazione turistica internazionale che dovessero essere individuate e riconosciute come tali, proponiamo inoltre una durata temporale più ampia delle ulteriori misure di sostegno specifico alle locazioni di immobili commerciali, come illustrate nei punti che seguono.

Misure di sostegno finanziario tramite il settore bancario

2. Liquidità alle imprese

È essenziale sostenere, in questa vera e propria traversata nel deserto, il tessuto economico formato dai circa 4,7 milioni di partite IVA individuali, micro-imprese, piccole, medie e grandi imprese.

Il primo e più importante intervento è quello della liquidità per assicurare che il ciclo dei pagamenti tra imprese non si areni in uno “stallo alla messicana” in cui nessuno paga più nessuno, determinando una accelerazione della crisi con imprevedibili effetti domino. Per cui è sicuramente apprezzabile la decisione del Governo di aver previsto tramite l’approvazione del DL 23/2020 l’erogazione di prestiti bancari garantiti dallo Stato, fino al 25% del fatturato dello scorso anno. In particolare, chiediamo che, ove la garanzia statale è del 100%, si possa procedere senza valutazione del merito creditizio anche per i prestiti superiori a 25.000 euro.

L’eccezionalità del momento e il ritardo già accumulato su questo fronte (altri Paesi hanno immediatamente proceduto a misure di generalizzato sostegno della liquidità delle imprese) impongono un approccio degno della celebre frase pronunciata da Mario Draghi: “whatever it takes”.

E “whatever it takes”, in questo caso, significa liquidità subito a tutti coloro che ne hanno bisogno adesso e che la meritano, anche a costo di darla in questo modo pure a qualcuno che non merita.

Le previsioni del decreto legge n. 23/2020 in materia di liquidità alle imprese sono sicuramente un provvedimento utile a consentire la gestione di questa fase di carenza di liquidità dovuta alla chiusura delle attività produttive o al loro forte rallentamento.

Ma è necessario però allungare i tempi per la restituzione dei finanziamenti portandoli ad almeno 20 anni. Infatti è davvero complesso poter ipotizzare che un nuovo debito contratto oggi con il fine di garantire la continuità delle attività imprenditoriali debba essere restituito nel termine massimo di 6 anni.

E’ necessario aumentare la percentuale di fatturato oggetto di parametro per l’erogazione di questi prestiti portandola dal 25% ad almeno il 50%, specie per le PMI.

Deve poi essere chiarito nel testo normativo che non vi è alcun diritto di regresso nei confronti del soggetto garantito da parte di SACE S.p.A. nel caso lo stesso non riesca a far fonte al regolare pagamento del debito o perlomeno che sia precisato che, in caso di inadempimento, il credito garantito concorra in modo paritetico con tutti gli eventuali altri creditori in sede di procedura concordataria o concorsuale.

Inoltre deve essere assolutamente rivista la procedura per l’accesso al credito, infatti le previsioni del Decreto legge escludono le imprese che:

  • alla data del 31 dicembre 2019, sono classificate nella categoria delle imprese in difficoltà, secondo la definizione comunitaria;
  • alla data del 29 febbraio 2020, hanno esposizioni deteriorate, secondo la definizione della normativa europea e nei confronti del settore bancario.

Di fatto, quindi, la nuova misura è accessibile solo alle imprese che normalmente avrebbero già potuto accedere al sistema creditizio.

E’ indispensabile, invece, che tutte le imprese possano beneficiare di questa iniezione di liquidità. Infatti solo se tutto il sistema imprenditoriale viene messo sullo stesso piano dallo Stato è ipotizzabile un effettiva fase di rilancio dell’economia.

Inoltre, è necessario che anche il sistema creditizio venga messo nelle condizioni di poter concedere questa nuova liquidità. Si ritiene pertanto essenziale che lo Stato conceda a sua volta la necessaria liquidità al sistema bancario.

Infatti la mera garanzia non potrebbe essere sufficiente a garantire l’effettiva erogazione del credito essendo, comunque, le procedure vincolate dalle ordinarie norme che regolano l’erogazione di prestiti commerciali.

3. Rilancio dell’edilizia per le famiglie

Una ulteriore misura di sostegno finanziario tramite il sistema bancario è quella che può essere introdotta a favore delle famiglie che hanno effettuato o effettueranno lavori di recupero del patrimonio edilizio, lavori per l’incremento dell’efficienza energetica degli edifici e lavori per il miglioramento antisismico.

Nelle ultime dichiarazione dei redditi, le quote di detrazione per queste spese sono arrivate a 7 miliardi di euro. In proiezione, le quote residue in capo a famiglie e imprese che potranno essere dedotte nell’arco dei prossimi dieci anni per spese già sostenute arrivano ad almeno 50 miliardi.

Consentire di cederli alle banche, a titolo gratuito, perché siano poi queste ad utilizzarli nei prossimi dieci anni, significa dare nell’immediato una consistente iniezione di liquidità a un costo minimo per lo Stato, facendo forza sulla leva moltiplicatrice del settore edile.

Misure di sostegno finanziario tramite differimenti di versamenti fiscali

4. Rinvio dei versamenti

Uno Stato che garantisce il sistema bancario, affinché le imprese possano indebitarsi e continuare a pagare i propri fornitori e dipendenti anche nel periodo in cui la loro attività è sospesa o ridotta a causa della crisi epidemiologica da COVID-19, fa qualcosa di meritorio.

Se però l’indebitamento deve servire a pagare le tasse, invece che fornitori e dipendenti, i termini della questione cambiano non poco.

Dopo aver spostato a fine maggio alcuni versamenti in scadenza nel mese di marzo, il Governo ha rinviato con il DL 23/2020 a fine giugno alcuni versamenti in scadenza nel mese di aprile e maggio, limitatamente ai soggetti con un calo di fatturato superiore a un terzo.

Non contestiamo la scelta del Governo di un differimento selettivo riconosciuto solo ai soggetti con cali significativi di fatturato, ma troviamo oggettivamente inadeguata la scelta di rinviare i versamenti, per la seconda volta, di un paio di mesi appena.

La nostra proposta è quella di rinviare i versamenti dei saldi IRPEF, IRES, IRAP e relative imposte sostitutive, dovuti per l’anno 2019 e in scadenza al 30 giugno 2020, al 2021 e 2022.

Anche per noi è giusto che il differimento segua il criterio del calo del fatturato, ma deve essere un differimento vero altrimenti non serve a nulla.

Differire al 2021 e 2022 alcuni versamenti può essere utile anche allo Stato, perché chiudere con un deficit più elevato nel 2020 sarà senz’altro meno rilevante, anche nel rapporto con mercati e istituzioni, che non chiudere con un deficit più contenuto nei successivi anni 2021 e 2022, grazie anche agli incassi differiti.

5. Soppressione dei minimi contributivi

Almeno per questo 2020 vanno soppressi i minimi contributivi obbligatori per artigiani e commercianti insieme alle relative scadenze di versamento, rinviando al versamento del saldo l’anno prossimo, quando ciascuno verserà sulla base del reddito conseguito, inferiore o superiore che sia al “minimo”.

6. Dimezzare la ritenuta d’acconto per le professioni

Con la stessa logica dei due precedenti interventi, proponiamo di dimezzare la ritenuta d’acconto IRPEF sui compensi dei liberi professionisti dal 20% al 10%.

Farlo, significa aiutare nell’immediato i liberi professionisti ad avere un po’ più di liquidità sugli incassi che riusciranno ad avere in questo difficile periodo.

Misure temporanee per assicurare la continuità aziendale sui requisiti di capitale

7. Nessuna ricapitalizzazione immediata

In questi mesi del 2020, moltissime imprese accumuleranno perdite ingenti a causa del calo, laddove non dell’arresto, del proprio fatturato, dovuto alla sospensione o restrizione delle proprie attività in conseguenza della crisi epidemiologica da COVID-19.

Apprezziamo dunque la scelta del Governo di sterilizzare con il DL 23/2020, temporaneamente, le norme del codice civile che prevedono l’obbligo di immediata ricapitalizzazione o immediata messa in liquidazione a fronte di perdite, anche in formazione, che eccedano il terzo del capitale sociale e lo riducano al di sotto del minimo legale.

8. Rinvio con incentivi al 2021

La sterilizzazione temporanea delle norme del codice civile, che prevedono l’obbligo di immediata ricapitalizzazione o immediata messa in liquidazione a fronte di perdite, anche in formazione, che eccedono il terzo del capitale sociale e lo riducono al di sotto del minimo legale, è giusta, ma non sufficiente.

Giusta perché consente alle imprese e ai propri soci di guadagnare tempo nella fase più acuta della crisi; non sufficiente perché sposta semplicemente di qualche mese un problema di cui il legislatore dimostra di essere perfettamente consapevole e non può quindi ignorare.

Proponiamo dunque di prevedere, al termine della temporanea moratoria della norme del codice civile, un meccanismo di sostegno e incentivazione alla ricapitalizzazione delle imprese che abbiano subito nel corso del 2020 una diminuzione significativa del proprio fatturato, con conseguente realizzo di perdite che eccedono il terzo del capitale sociale e lo riducono al di sotto del minimo legale.

I soci che, entro il termine di approvazione dei bilanci relativi all’esercizio 2020, ricapitalizzeranno le imprese, consentiranno alle imprese di maturare un credito verso lo Stato, utilizzabile in compensazione con debiti fiscali e contributivi e computabile anch’esso ad incremento della dotazione patrimoniale dell’impresa, in misura pari al 25% dei nuovi conferimenti in denaro effettuati dai soci, per la parte dei medesimi necessari a raggiungere un importo massimo pari a 10 volte il capitale minimo legale.

Misure di sostegno per le locazioni, sia commerciali che abitative

9. Estensione del credito d’imposta

Nel primo “Decreto Cura Italia”, il Governo ha previsto la corresponsione di un credito di imposta nella misura del 60% del canone di locazione effettivamente pagato per il mese di marzo 2020, relativamente alle locazioni di immobili rientranti nella categoria catastale C/1 (negozi e botteghe), a favore dei conduttori esercenti attività di impresa.

La misura deve necessariamente essere estesa:

  • dal punto di vista temporale, ai canoni di locazione effettivamente pagati per il mese di aprile 2020;
  • dal punto di vista degli immobili, a quelli rientranti nelle categorie catastali: A/10 (uffici) C/2 (magazzini), C/3 (Laboratori), C/4 (fabbricati e locali per esercizi sportivi), D/2 (alberghi e pensioni), D/3 (teatri, cinematografi, sale per concerti e spettacoli e simili, D/8 (fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività commerciale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni).

La misura deve altresì essere applicabile ai canoni di affitti di aziende che contemplino, nell’ambito del complesso aziendale in affitto, uno o più degli immobili rientranti nelle predette categorie catastali.

Nel caso di immobili e aziende localizzate nel territorio del Comune di Venezia e delle altre aree a principale vocazione turistica internazionale eventualmente individuate, la misura deve trovare applicazione con riguardo a tutte le mensilità per almeno 12 mesi a decorre dalla dichiarazione di stato di pandemia da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

10. Credito d’imposta anche per il locatore

Per le stesse mensilità per le quali risulta previsto il credito di imposta del 60% a favore del conduttore (sia nella durata standard che nella durata speciale riferita alle aree a principale vocazione turistica internazionale), deve essere introdotto un credito di imposta del 60% a favore del locatore (impresa o non impresa), commisurato alla parte di canone mensile che, sulla base di accordo tra locatore e conduttore, il locatore rinuncia ad esigere.

Nel caso, ad esempio, di un canone di 100 pattuito per il mese di aprile, l’accordo transattivo per una sua riduzione a 70, implicherebbe un credito di imposta del 60% su 70 a favore del conduttore (subordinato al suo effettivo pagamento) e un credito di imposta del 60% su 30 a favore del locatore.

In questo modo, in una invarianza complessiva di onere per lo Stato (perché rimane un credito di imposta del 60% su un ammontare complessivo di 100), si incentivano accordi transattivi tra locatori e conduttori.

11. Passaggio al criterio di cassa

Con una norma destinata ad applicarsi non soltanto nel 2020, ma dal 2020 in avanti, proponiamo il passaggio al criterio di cassa per l’imponibilità e la deducibilità dei corrispettivi e delle spese relative a locazioni ed altri contratti con corrispettivi periodici.

In questo modo, diamo uno stop alle tasse pagate su canoni di locazione mai incassati e uno stop alla deducibilità dei canoni fino a quando non sono effettivamente pagati.

Un cambiamento di criterio che elimina una evidente penalizzazione per le imprese che locano immobili o prestano altri servizi con corrispettivi periodici.

La norma comporta un costo per lo Stato solo nell’anno 2020, dopodiché produce effetti finanziari addirittura migliorativi dei saldi nel 2021 ed è neutrale sugli anni successivi.

12. Fondo nazionale per il sostegno delle locazioni abitative

Si deve prevedere la creazione di un adeguato fondo nazionale per il sostegno anche della locazione delle civili abitazioni. Infatti, è assolutamente indispensabile evitare che la situazione di crisi economica possa determinare anche una situazione di emergenza abitativa a livello nazionale.

12b. Fiscalità agevolata per la trasformazione da ricettivo a residenziale

Per i Comuni a vocazione turistica, va incentivata fiscalmente la trasformazione degli immobili da ricettivi a residenziali, prevedendo anche una legislazione speciale per poter permettere al proprietario di rientrare più facilmente in possesso del bene alla scadenza del contratto.

Altre misure fiscali di sostegno alle imprese nel periodo di imposta del COVID-19

13. Sospensione al limite di deducibilità degli oneri finanziari

Proponiamo la sospensione, per il periodo di imposta 2020, del limite di deducibilità dal reddito di impresa degli oneri finanziari di competenza del 2020 fino al 30% del Reddito Operativo Lordo.

Il 2020 è un periodo di imposta in cui è fisiologico una riduzione del Reddito Operativo Lordo delle imprese e un aumento del loro indebitamento e dei relativi oneri finanziari.

Sospendere questi limiti di deducibilità degli oneri finanziari dal reddito di impresa è davvero il minimo sindacale dell’equità e della ragionevolezza fiscale.

14. Copertura universale di integrazione salariale

Le previsioni del DL 18/2020 in corso di conversione in legge devono essere assolutamente integrate dall’eliminazione di ogni vincolo legato alla precedente iscrizione a Enti o Fondi Bilaterali, preclusivo dell’accesso al sistema di integrazione salariale. Si deve garantire a tutti i comparti lavorativi comprensivi di tutte le aziende sia pubbliche che privata l’accesso agli ammortizzatori sociali. Infatti l’entità economica dei singoli fondi di settore è assolutamente insufficiente a garantire la copertura di tutte le richieste di accesso al regime di cassa integrazione.

15. Sospensione dei versamenti contributivi

Altra misura che è indispensabile inserire nel DL n. 23/2020, in sede di conversione in legge, è la sospensione generalizzata per tutto il 2020 del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria e dei correlati adempimenti e procedimenti amministrativi in corso alla data del 23 febbraio 2020 e che scadono fino al mese di giugno 2020, dovuti sia in autoliquidazione che oggetto di dilazione, diffida, note di rettifica e per qualsiasi altra richiesta.

Altre fattispecie necessarie a far fronte alla situazione emergenziale in tema tributario possono essere anche le seguenti:

  • aumento significativo del tetto della compensazione di tutti i crediti tributari;
  • istituire una procedura accelerata di rimborso dei crediti IVA annuali o da parte dell’Agenzia delle Entrate. Detta procedura deve essere accompagnata delle sanzioni disciplinari in capo ai dipendenti responsabili del procedimento per garantire la tempestività dei rimborsi;
  • estendere il periodo di sospensione di applicazione e versamento delle ritenute d’acconto a tutto il 2020 con la previsione di un piano di rateizzazione almeno su base triennale ed il primo versamento a decorre da gennaio 2021;
  • semplificare e rivedere il sistema dei voucher per il lavoro agricolo al fine di consentire la gestione della manodopera nel corso del 2020 vista la situazione di potenziale criticità nel reperimento dei lavoratori.

16. Riduzione delle aliquote IVA

Per pensare al rilancio dell’economia e consentire l’avvio di una vera fase di ripresa è indispensabile procedere ad una riduzione generalizzata delle aliquote IVA. Infatti la riduzione del reddito di gran parte dei consumatori deve essere controbilanciato da una diminuzione delle imposte. Altrimenti vi è il rischio che i consumi si riducano drasticamente con le ovvie conseguenti ricadute su tutto il sistema macro economico italiano ed europeo.

17. Incentivi per il turismo in Italia

Per rilanciare il settore della filiera turistica che in Italia produce una quota determinante del PIL è assolutamente indispensabile favorire il turismo degli italiani in Italia nel corso del 2020 ma anche nei prossimi anni. Infatti vi è il rischio che il permanere della situazione emergenziale limiti gli spostamenti per motivi turistici. Si propone quindi di istituire per almeno un triennio degli appositi sgravi fiscali, sotto diverse forme, per l’acquisto di pacchetti, locazioni e servizi turistici in Italia per rilanciare il settore e bilanciare al contempo la diminuzione del reddito degli italiani.

18. Eliminazione della regola sul limite di utilizzo delle perdite fiscali

Proponiamo l’eliminazione, relativamente alle perdite fiscali conseguite nel 2020, della regola che limita l’utilizzo delle perdite fiscali a riduzione dei redditi imponibili successivi nella misura massima dell’80%, al fine di consentire l’utilizzo fino a riduzione del 100% dei redditi imponibili successivi.

19. Sospensione degli ISA e dei meccanismi presuntivi

Proponiamo la sospensione per l’anno 2020 dei meccanismi presuntivi e di misurazione della normalità economica, quali la disciplina delle società di comodo e gli ISA (indici sintetici di affidabilità fiscale), in ragione della evidente e generalizzata anomalia che l’anno 2020 rappresenta per tutti gli operatori economici, a causa della crisi epidemiologica da COVID-19.

20. Sospensione delle sanzioni penali

Sospendere per l’anno 2020 le sanzioni penali per i mancati versamenti a fronte di dichiarazioni fedeli.

21. Sospensione dei canoni demaniali nei porti

Un altro pacchetto di interventi deve interessare anche il sistema dei porti e delle concessioni demaniali. A fronte del blocco della navigazione da diporto determinata dal DPCM 9 marzo 2020, si propone di sospendere dal 17 marzo 2020 al 31 luglio 2020 o al termine dell’emergenza il pagamento dei canoni demaniali relativi ai porti turistici, agli approdi turistici ed ai punti d’ormeggio.

Inoltre per sostenere gli operatori portuali si propone di disapplicare in tutto o in parte l’entità dei canoni demaniali dovuti per l’anno 2020 dalle Stazioni Marittime Italiane estendendone l’applicabilità a tutti i soggetti del settore.

Infine si evidenzia la necessità di semplificare le procedure per il rilascio delle Concessioni portuali e del demanio marittimo al fine di poter garantire tempi certi agli operatori e a tutti i soggetti potenzialmente interessati.

22. Revisione o esclusione dei canoni demaniali e demaniali marittimi

E’ necessario, inoltre, prevedere, come misura integrativa di sostegno, anche la riduzione o l’esclusione del pagamento dei canoni demaniali marittimi a carico delle strutture ricettive e degli stabilimenti balneari per tutto il 2020 e dei soggetti che svolgono il trasporto pubblico di linea e non di linea in ambito lagunare.

Inoltre la riduzione o l’esclusione dei canoni demaniali deve estendersi anche alle attività economiche che hanno in concessione beni demaniali destinati alle attività produttive.

23. Incremento del Fondo nazionale per il TPL

Per l’anno 2020 e 2021 l’entità del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale deve essere incrementato di un importo tale da consentire alle Regioni e di conseguenza agli Enti affidanti, di poter riequilibrare i contratti di servizio con i gestori a fronte della riduzione degli introiti tariffari causata dall’emergenza epidemiologica da COVID-19. Questa previsione è essenziale per salvaguardare le aziende di trasporto pubblico dell’area Veneziana i cui introiti tariffari erano per la gran parte originati dal fenomeno del turismo. Detta previsione consente, quindi, di garantire il regolare svolgimento dei servizi che altrimenti potrebbe essere compromessi dal disequilibrio economico e finanziario dei contratti derivante dal rilevante calo degli introiti tariffari.

Scelte strategiche per la ripartenza

24. Tempi e regole chiare per la ripartenza

Si rappresenta l’assoluta necessità che il Governo predisponga delle misura chiare e certe contenenti le prescrizioni per la riapertura al termine dell’emergenza. Infatti è essenziale che dette prescrizioni siano rese note quanto prima per consentire a tutti gli operatori economici di adeguarsi e porre in essere tutte le relative attività programmatorie.

Si deve, inoltre, rappresentare come le norme per la riapertura debbano prendere in considerazione anche le modalità per garantire le misure di sicurezza delle strutture ricettive all’aperto con particolare riferimento alle aree comuni, alle aree dei parchi acquatici, all’attività di animazione ecc..

Senza una certezze sulle modalità operative future si rischia infatti che gran parte delle attività non sia in grado di riaprire in assoluto.

25. Appalti e opere pubbliche

E’ sicuramente necessario proseguire nell’attività di rilancio e semplificazione degli appalti e delle opere pubbliche. Pertanto di seguito si propongono degli interventi normativi coerenti con la necessità di rilancio dell’economica e di snellimento delle procedure:

  • confermare anche per gli anni 2021-2022 i contenuti del decreto legge “sblocca cantieri” che ha sospeso fino al 31 dicembre 2020 circa 53 norme che impattano sull’iter procedurale degli affidamenti di lavori, beni e servizi di Comuni e Città Metropolitane;
  • stabilizzare la previsione di cui all’art. 9, comma 2, lett. d) della legge 55/2019, estendendo la possibilità di ricorrere alla procedura negoziata a tutte le procedure di appalto sotto la soglia comunitaria;
  • costituire un fondo nazionale per il triennio 2020/2022 volto al finanziamento di nuovi interventi per lavori pubblici di importo fino a 150 mila euro, a favore dei Comuni. In questo modo si possono attivare velocemente una serie di micro interventi pubblici con lo scopo di rilanciare l’occupazione e l’economia in particolare nel settore delle piccole imprese del settore edile.

26. Ripartire dall’economia circolare

Venezia si è sempre impegnata in prima linea per essere non solo d’esempio, ma anche da traino, in tutti quegli aspetti che mirino alla salvaguardia e alla sostenibilità ambientale del nostro vivere quotidiano cercando di integrare le politiche di mitigazione con quelle di adattamento. Non è infatti un caso che, per esempio, possiamo vantare di aver raggiunto gli obiettivi di Kyoto 2020, attraverso l’adesione del Patto dei Sindaci, e la riduzione delle emissioni climalteranti già nel 2016.

La nostra città continua ad essere capofila in importanti progetti di sostenibilità: siamo ai vertici delle classifiche per quanto riguarda la raccolta differenziata che, all’interno di un sistema di economia circolare, ci consente di avviare percorsi virtuosi come, ad esempio, quello legato al recupero di olii esausti da cucina. Dalle fritture dei ristoranti e da quanto stanno raccogliendo nelle loro cucine i tanti veneziani responsabili, riusciamo a creare additivi ecologici da miscelare ai carburanti dei vaporetti creando quel biodiesel che diminuisce considerevolmente il livello di inquinanti in atmosfera. Un processo che stiamo realizzando solamente grazie alle scelte strategiche e lungimiranti di Eni che ha voluto riconvertire il petrolchimico di Marghera in bioraffineria, e sta realizzando il progetto “Waste To Fuel” per la realizzazione di un impianto per la conversione della frazione organica dei rifiuti solidi urbani (FORSU) in bio-olio utilizzabile come carburante ad uso navale.

Ecosostenibilità però vuole dire anche investire nella mobilità green e lenta. Sperimentiamo a partire dalle isole del Lido e di Pellestrina la circolazione solamente con autobus elettrici, sosteniamo la possibilità di montare su mezzi acque, di linea e non di linea, motorizzazioni ibride e/o alternative, mentre abbiamo fatto in modo che si creasse in tutta la terraferma veneziana una fitta rete di piste ciclabili che, interconnesse con quelle di tutti gli altri 43 comuni metropolitani, permettendo agli amanti delle due ruote di muoversi in totale sicurezza e nel pieno rispetto dell’ambiente.

A Marghera è sorto un vero e proprio eco-distretto del rifiuto, che genera economia e lavoro, e che si completerà con la messa in funzione del nuovo termovalorizzatore, per eliminare definitivamente i conferimenti in discarica. Vanno trovati efficienti sistemi di incentivazione fiscale per sostenere chi, come Venezia, è una città che ha nel proprio DNA la capacità di essere sempre luogo di futuro. Una chiara scelta di campo che riguarda il nostro domani e le nostre scelte coniugano innovazione e rispetto dell’ambiente.

27. Sblocco dei progetti pronti

Rifinanziamento del Bando Periferie La legge n. 208 del 2015 ha previsto il finanziamento di un Programma per la riqualificazione delle periferie che ottenuto un notevole successo tra tutte le amministrazioni comunali in primis tra i Comuni Capoluogo.

L’iter amministrativo di detto programma è ormai consolidato e consentirebbe, se rifinanziato con almeno un miliardo di euro, di attivare molto velocemente nel breve periodo una serie di ulteriori opere pubbliche. Modello che può essere applicato anche per nuovi finanziamenti, a cominciare da un grande piano per gli impianti sportivi in tutto il Paese.

28. Sburocratizzare

Si ritiene indispensabile procedere con la massima celerità nelle attività dell’Agenda per la semplificazione che in questi anni ha permesso di ottenere dei risultati significativi in termini di omogeneizzazione delle procedure amministrative su tutto il territorio nazionale.

Si devono infatti incrementare le attività volte a semplificare e sburocratizzare i settori dell’Edilizia, dell’impresa e delle attività produttive in generale. Settori che dovranno essere i motori della ripartenza economica del Paese alla fine della fase emergenziale.

29. Cultura (FUS)

Incrementare per gli anni 2020 e 2021 il Fondo Unico dello spettacolo di almeno 200 milioni di euro al fine di garantire la sopravvivenza economica e finanziaria di tutti i soggetti beneficiari. Si tratta di un intervento necessario a garantire la continuità di tutte le forme artistiche e culturali d’Italia vista la fortissima ricaduta della situazione emergenziale in termini di minori ricavi da bigliettazione.

Firmatari

(Situazione al 28 aprile 2020. Documento aperto alle adesioni da parte di altre istituzioni, associazioni ed enti che lo condividono, inviando email a sindaco@comune.venezia.it)

#RimbalzaItalia firmatari al 28 aprile 2020

Autori, collaborazioni e contributi

Documento elaborato da: Massimo Miani, Enrico Zanetti, Michele Zuin con la collaborazione di Nicola Nardin, Michele Dal Zin e Luca Zuin

Hanno contribuito alla redazione e sottoscritto il documento:  ABBAV  AEPE  AGCI Veneto  AGRI di Venezia  Alilaguna  ANAV Veneto  ANCE  ASCOM Venezia  Assoagenti Venezia  Associazione GranTurismo nella Laguna di Venezia trasporto passeggeri  Associazione Guide Turistiche di Venezia  Associazione Imprese di Spedizione Venezia  Associazione NTU  Associazione Partite IVA  Associazione Piazza San Marco  Associazione Spedizionieri Doganali di Venezia  Associazione Veneziana Albergatori  Associazioni Gondolieri di Venezia  ATVO  AVM/ACTV  Brusutti  CGIA Mestre  CNA Provinciale di Venezia  Coldiretti Venezia  Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Venezia  Comitato Eventi 2020 Venezia  Comitato Unitario permanente degli Ordini e Collegi Professionali di Venezia  Confagricoltura Venezia  Confcommercio Unione metropolitana di Venezia  Confcooperative Venezia  Confedilizia Venezia  Confesercenti metropolitana di Venezia e Rovigo  Confetra NordEst  Confindustria Area metropolitana Venezia e Rovigo  Confprofessioni Veneto  Consorzio Concave  Consorzio Lepanto  Consorzio Motoscafi  Consorzio Venezia e il suo Lido  Consorzio Venice Watertaxi  Cooperativa Guide Turistiche Autorizzate Venezia  Cooperativa Serenissima Taxi  Cooperativa Transbagagli  Cooperativa Veneziana Motoscafi  Fabrizio Giri, membro comitato di gestione ADSP Venezia Città Metropolitana  Federazione Italiana Tabaccai di Venezia  Federturismo Venezia  FIAIP Venezia  FIAVET Veneto  G.O.I.A. Veneto-FVG  Gruppo Ormeggiatori del Porto di Venezia  LegaCoop Venezia  Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Venezia  Ordine Consulenti del Lavoro di Venezia  Ordine degli Ingegneri di Venezia  Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Venezia  Portabagagli del Porto  Rimorchiatori Riuniti Panfido & C  Si.na.gi. Venezia  Tu.ri.ve.  UGL Venezia  Vecon terminalisti portuali  Venezia Taxi  Venezia Turismo Motoscafi  VTP

#RimbalzaItalia documento file PDF

SCARICA PDF Guida ai finanziamenti europei 2016

Fonte: https://live.comune.venezia.it

#RimbalzaItalia pdf #RisorgiamoItalia Venezia emergenza e rilancio 28 aprile 2020

Ambiente, CCIAA, Europa, Eventi, Sostenibilità, Veneto

VENETO SOSTENIBILE: 7 eventi nei capoluoghi della Regione per la Strategia dello Sviluppo Sostenibile economico, sociale e ambientale

Approfondimenti Sviluppo Sostenibile

LOGO VENETO SOSTENIBILE agenda 2030 - news vittorio baroni

La Regione del Veneto fa sul serio sul tema dello Sviluppo Sostenibile e conferma l’impegno preso nel DEFR 2020-2022, Documento di Economia e Finanza Regionale, cioè il collegamento con l’Agenda 2030 e la SNSvS, Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile. VENETO SOSTENIBILE è il nome del sito web tematico della Regione Veneto.

La bontà della Strategia Regionale si può chiaramente notare  da pagina 68 a 78 nel “FOCUS – L’Agenda 2030, una sfida per il Veneto” con interessanti statistiche sui 17 obiettivi dell’Agenda 2030 nel rapporto Italia/Veneto.

TAVOLI TEMATICI PROVINCIALI

  • PADOVA – Fiera di Padova, 7 novembre 2019 ore 14:00>18:00, Via N. Tommaseo, 59

  • VICENZA – Aries Hotel, 8 novembre 2019 ore 09:00>13:00, Viale Leonardo Da Vinci, 28

  • TREVISO – Sede ARPAV, 11 novembre 2019 ore 14:00>18:00, Via Santa Barbara, 5/a

  • BELLUNO – Comune di Belluno, 12 novembre 2019 ore 09:00>13:00, Viale G. Fantuzzi, 11, Sala Bianchi

  • VERONA – Sede AGSM, 19 novembre 2019 ore 14:00>18:00, Lungadige Galtarossa, 8

  • ROVIGO – Centro don Bosco, 20 novembre 2019 ore 09:00>13:00, Via G. Marconi, 5  ore 09.00 – 13.00

  • VENEZIA – Palazzo Grandi Stazioni, 3 dicembre 2019 ore 09:00>13:00, Fondamenta Santa Lucia, 23

I tavoli tematici provinciali sono incontri propedeutici all’elaborazione della Strategia regionale per lo Sviluppo Sostenibile economico, sociale e ambientale. Saranno trattati i sui temi dell’economia circolare, la città e la montagna (territori e stili di vita sostenibili), il turismo sostenibile e il consumo di suolo.

Nei giorni scorsi, tra i capoluoghi regionali, la Giunta della Città di Venezia “coerentemente con le linee programmatiche definite nel Piano Strategico Metropolitano”, ha deliberato convinta adesione al Protocollo d’Intesa per lo Sviluppo Sostenibile del Veneto predisposto dalla Regione (vedi la news).

A livello nazionale è operativa la la Cabina di Regia “Benessere Italia” che coordina e monitora le attività specifiche dei Ministeri, assiste le Regioni, le Province autonome e gli Enti locali nella promozione di buone pratiche sul territorio. Tale organismo studia e approfondisce i fenomeni che legano i 17 Global Goal di Sviluppo Sostenibile con il compito di sostenere, potenziare e coordinare le politiche e le iniziative del Governo italiano per il Benessere Equo e Sostenibile (BES) e per la Strategia nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS), nell’ambito degli impegni sottoscritti dall’Italia per l’Agenda 2030. Saranno c. Saranno elaborate specifiche metodologie e linee guida per la rilevazione e la misurazione degli indicatori della qualità della vita.

La stesura della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile si colloca nella fase di definizione del ciclo di programmazione comunitaria 2021-2027 favorendo la coerenza e le sinergie tra gli strumenti di programmazione. In questo nuovo settenato gli investimenti dell’UE saranno orientati su cinque obiettivi principali:

  1. Europa più intelligente mediante l’innovazione, la digitalizzazione, la trasformazione economica e il sostegno alle piccole e medie imprese;
  2. Europa più verde e priva di emissioni di carbonio grazie all’attuazione dell’accordo di Parigi e agli investimenti nella transizione energetica, nelle energie rinnovabili e nella lotta contro i cambiamenti climatici;
  3. Europa più connessa, dotata di reti di trasporto e digitali strategiche;
  4. Europa più sociale, che raggiunga risultati concreti riguardo al pilastro europeo dei diritti sociali e sostenga l’occupazione di qualità, l’istruzione, le competenze professionali, l’inclusione sociale e un equo accesso alla sanità;
  5. Europa più vicina ai cittadini mediante il sostegno alle strategie di sviluppo gestite a livello locale e allo sviluppo urbano sostenibile in tutta l’UE.
BES, Etica, Pubblica Amministrazione, Responsabilità Sociale, Ricerca, Sistemi gestionali, Società della Conoscenza, Sostenibilità

Agenda 2030 – Parte la Cabina di Regia “Benessere Italia”. Sviluppo Sostenibile integrato con Benessere Equo e Sostenibile (BES)

E’ partita la Cabina di Regia “Benessere Italia”, vale a dire l’organo di supporto tecnico-scientifico del progetto fortemente voluto dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

cabina di regia benessere italia logo sdgs sviluppo sostenibile goal - bes benessere equo sostenibile - vittorio baroni venezia.png

L’organismo studierà e approfondirà i fenomeni che legano i 17 Global Goal di Sviluppo Sostenibile. Avrà l’importante compito di sostenere, potenziare e coordinare le politiche e le iniziative del Governo italiano per il Benessere Equo e Sostenibile (BES) e per la Strategia nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS), nell’ambito degli impegni sottoscritti dall’Italia per l’Agenda 2030. Saranno coordinate e monitorate le attività specifiche dei Ministeri, assistite le Regioni, le Province autonome e gli Enti locali nella promozione di buone pratiche sul territorio. Saranno elaborate specifiche metodologie e linee guida per la rilevazione e la misurazione degli indicatori della qualità della vita.

Sovraintende i lavori della Cabina di Regia la prof.ssa Filomena Maggino. E’ stato attivato un Comitato di esperti composto da: prof. Gian Carlo Blangiardo, Presidente dell’Istituto Nazionale di Statistica; prof. Massimo Inguscio, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche; dott. Stefano Laporta, Presidente dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale; prof. Pasquale Tridico, Presidente dell’Istituto nazionale per la Previdenza Sociale; prof. Enrico Giovannini – Portavoce dell’Alleanza nazionale italiana per lo Sviluppo Sostenibile e altri esperti del mondo accademico.

In questi giorni il Segretariato delle Nazioni Unite António Guterres ha rilasciato l’anteprima del rapporto annuale che descrive i progressi compiuti dal mondo in relazione ai 17 obiettivi dell’Agenda 2030. Si tratta del documento “Special Edition: Progress to the SDGs: Report of the Secretary-General”, e i suoi contenuti saranno discussi a metà luglio a New York durante l’High-level Political Forum (Hlpf), l’incontro quadriennale che valuta l’attuazione dell’Agenda 2030, e analizza la distanza tra la situazione reale e i 169 Target che compongono i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile. Sotto i riflettori saranno soprattutto i Goal 4 (istruzione di qualità), 8 (buona occupazione e crescita economica), 10 (ridurre le disuguaglianze), 13 (lotta al cambiamento climatico), 16 (pace, giustizia e istituzioni solide) e 17 (partnership per gli obiettivi).

fonte infografica giovani SDGs cibo - ricercas ipsos fondazione barilla - ricerca per lo sviluppo sostenibile  vittorio baroni.png

Merita di essere approfondito il Rapporto di ricerca IPSOS “I giovani, gli SDGs e il cibo”, realizzato lo scorso maggio per la Fondazione Barilla. La metà degli 800 giovani intervistati dai 14 ai 27 anni è poco informata sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, ma è convinta che le scelte virtuose dipendano soprattutto dal coinvolgimento personale.

 

#CabinaDiRegia  #BenessereItalia #SDGs

green economy, Resilienza, Ricerca, Sostenibilità

Venezia città sostenibile (e da sempre resiliente). 1200 studenti e architetti da tutto il mondo allo Iuav per W.A.Ve. 2019 dal 17 giugno 7 luglio #veneziasostenibile

wave2019 venezia iuav città resiliente workshop rettore Alberto Ferlenga - Cotonificio Veneziano Magazzino 6 - studio vittorio baroni.jpg

Lo diceva Le Corbusier e più recentemente Richard Rogers: Venezia è da sempre resiliente, vive in un rapporto di necessità reciproca con il proprio territorio. Venezia è da sempre pedonalizzata, priva di periferia, il suo centro offre una gradualità unica di spazi, mantiene una dimensione umana, presenta un’alta qualità architettonica, è sicura, viva, attiva e molte altre cose ancora.

E’ su questi concetti chiave che si fonda “Venezia città sostenibile”, ovvero la nuova edizione di W.A.Ve.–Workshop di Architettura a Venezia. Architetti da tutto il mondo e 1200 studenti riuniti dal 17 giugno al 5 luglio 2019 presso l’Università Iuav di Venezia.  Location strategica in zona portuale tra Santa Marta e San Basilio, Cotonificio Veneziano e Magazzino 6.

mostra progetti dal 5 al 7 luglio

Tre settimane di progettazione intensiva sulle aree cruciali della città in collaborazione con il Comune di Venezia e il sostegno del Consiglio Nazionale degli Architetti, Ordine APPC della Provincia di Venezia, Ance e Associazione albergatori. Le aree oggetto di studio sono zone chiave di una città in via di trasformazione: Centro storico, Mestre, le isole e Marghera.

“Venezia non presenta solo problemi che è necessario risolvere, come il passaggio delle grandi navi, ma dà anche esempi concreti di vita sostenibile” ha sottolineato il rettore Iuav Alberto Ferlenga.

www.wave2019iuav.com

Aree di studio e progettazione

1. Ex Mercato Ortofrutticolo
Attilio Santi
www.wave2019iuav.com/atlas/idee-per-la-citta

2. Forte Marghera
Patrizia Montini Zimolo
www.wave2019iuav.com/atlas/vado-al-di-la-del-acqua

3. Montiron
Roberta Albiero
www.wave2019iuav.com/atlas/il-tempo-dell-acqua

4. Moranzani
Corinne Vezzoni
www.wave2019iuav.com/atlas/moranzani

5. Ex Umberto I
Paredes Pedrosa
www.wave2019iuav.com/atlas/borderscapes
Rovea Sargiotti Arquitectos
www.wave2019iuav.com/atlas/bentornati

6. Ex Rari Nantes
Margherita Vanore
www.wave2019iuav.com/atlas/pool-loop

7. Ex Italgas Venezia
Fernanda De Maio + Andrea Iorio
www.wave2019iuav.com/atlas/venezia-il-riccio-venezia-la-volpe

8. Marittima
Renato Bocchi
www.wave2019iuav.com/atlas/bella-ma-ci-vivrei

9. Arsenale
Benno Albrecht + Mauro Frate
www.wave2019iuav.com/atlas/il-padiglione-della-pace-all-arsenale-di-venezia
DEMOGO
www.wave2019iuav.com/atlas/i-cacciatori-di-nuvole
Felipe Assadi
EUPavilion
www.wave2019iuav.com/atlas/padiglione-europeo-per-la-biennale-di-venezia

10. San Pietro di Castello
Aldo Aymonino
www.wave2019iuav.com/atlas/san-pietro-di-castello

11. Sant’Elena
Max Nuñez
www.wave2019iuav.com/atlas/venezia-casa-mia
Zhang Peng
www.wave2019iuav.com/atlas/rivitalizzazione-attraverso-la-riconnessione

12. Ex Caserma Pepe
Orizzontale
www.wave2019iuav.com/atlas/esperienza-pepe
Map Studio
www.wave2019iuav.com/atlas/house-of-the-rising-sea
Martin Boesch + Giacomo Calandra di Roccolino
www.wave2019iuav.com/atlas/la-caserma-g-pepe-e-forte-san-nicolo-le-5-regole-del-riuso

13. Ex Ospedale al Mare
Driss Kettani
www.wave2019iuav.com/atlas/lidocitta

14. Sacca Serenella
COR Arquitectos
www.wave2019iuav.com/atlas/la-forma-liquida

15. Giudecca
Cristiane Muniz + Fernando Viegas (UNA Arquitetos)
www.wave2019iuav.com/atlas/giudeccareaction

16. Batteria Ca’ Bianca
Taller de Arquitectura
www.wave2019iuav.com/atlas/tiempo-libre

17. Lido di Pellestrina
JAJA
www.wave2019iuav.com/atlas/sogni-di-fango
Javier Corvalan
www.wave2019iuav.com/atlas/1966-osservatorio
Antonella Gallo
www.wave2019iuav.com/atlas/abitare-sull-acqua

 

#veneziasostenibile

Arte, Cultura, Ricerca, Veneto, Venezia

Il genio di LEONARDO a Venezia. Mostra nella splendida cornice di Palazzo G. Lolin sul Canal Grande, Fondazione Ugo e Olga Levi

24 stupende opere giunte a Venezia da collezioni private e un fondo americano danno vita alla mostra “Leonardo e la sua grande scuola”. Siamo sul Canal Grande, vicini al Ponte dell’Accademia. Cornice magnifica quella di Palazzo G. Lolin della Fondazione Ugo e Olga Levi.

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La mostra riunisce lavori del grande Leonardo da Vinci. Opere dei suoi successori e assistenti Giampietrino Marco d’Oggiono, Cesare da Sesto, Salaì e Bernardino Luini. Tra le sale espositive si cela un intrigante mistero. La superba “Maddalena discinta” una giovane donna dai tratti dolci e delicati che ricordano la mano del Maestro. È stata realizzata da Leonardo con un suo allievo.

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OPPORTUNITÀ PER LE AZIENDE – Spazi per eventi collaterali privati di aziende, associazioni e organizzazioni. È possibile organizzare aperitivi, happening party e rinfreschi. Al piano terra sono disponibili la Corte con la vera da pozzo, il portico e la terrazza sul Canal Grande.

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IN VIAGGIO DA VENEZIA ALLA CINA – Nel 2020 il viaggio di Leonardo ripercorrerà la Via della Seta. Sulle tracce del veneziano Marco Polo andrà al CAFAM di Pechino, poi a Shanghai e a Shenzhen.

foto quadro LEONARDO DA VINCI a Venezia Mostra Palazzo Lolin San Marco 2893 Accademia Canal Grande - Fondazione Levi.jpg

LEONARDO - 2.png

🇮🇹 LEONARDO a Venezia
Imperdibile mostra di 24 opere originali del genio da Vinci e allievi. Palazzo G. Lolin in Fondazione Levi, accanto Ponte Accademia sul Canal Grande. Fino al 25 agosto biglietto ridotto per gruppi e famiglie. Info al telefono +39 389 9955636. Google Maps: San Marco 2893, 30124 Venezia

🇬🇧 LEONARDO in Venice
Unmissable exhibition of 24 original works by the genius da Vinci and his students. Levi Foundation, Palazzo G. Lolin, next to the Accademia Bridge on the Grand Canal. Until August 25th. Reduced ticket for groups and families. Google Maps: San Marco 2893, 30124 Venice. Info +39 389 9955636

🇩🇪 LEONARDO in Venedig
Unumgängliche Ausstellung von 24 Originalwerken des Genies da Vinci und seiner Schüler. Levi Foundation, Palazzo G. Lolin, neben der Accademia-Brücke am Canal Grande. Bis zum 25. August. Ermäßigtes Ticket für Gruppen und Familien. Google Maps: San Marco 2893, 30124 Venedig. Info +39 389 9955636

🇪🇸 LEONARDO en Venecia
Exposición ineludible de 24 obras originales del genio da Vinci y sus alumnos. Fundación Levi, Palazzo G. Lolin, junto al Puente de la Academia en el Gran Canal. Hasta el 25 de agosto. Entrada reducida para grupos y familias. Google Maps: San Marco 2893, 30124 Venecia. Info +39 389 9955636

🇫🇷 LEONARDO à Venise
Exposition incontournable de 24 œuvres originales du génie de Vinci et de ses étudiants. Fondation Levi, Palazzo G. Lolin, à côté du pont de l’Accademia sur le Grand Canal. Jusqu’au 25 août. Billet réduit pour groupes et familles. Google Maps: San Marco 2893, 30124 Venise. Info +39 389 9955636

🇨🇳 威尼斯的LEONARDO
Vinci天才和他的学生24件原创作品的不可避免的展览。 Levi基金会,Palazzo G. Lolin,毗邻大运河上的Accademia大桥。直到8月25日。减少团体和家庭的门票。谷歌地图:San Marco 2893,30124威尼斯。信息+39 389 9955636

🇯🇵 ヴェネツィアのレオナルド
ヴィンチと彼の学生の天才の24のオリジナル作品の避けられない展覧会。大運河沿いのアカデミア橋の隣にあるLevi財団、Palazzo G. Lolin。 8月25日までグループや家族のための割引券Googleマップ:San Marco 2893、30124ヴェネツィア。情報+39 389 9955636

🇷🇺 Леонардо в Венеции
Неизбежная выставка из 24 оригинальных работ гения Винчи и его учеников. Фонд Леви, Палаццо Г. Лолин, рядом с мостом Академии на Большом канале. До 25 августа. Льготный билет для групп и семей. Карты Google: Сан-Марко 2893, 30124 Венеция. Инфо +39 389 9955636

🇭🇺 LEONARDO Velencében
Vinci és tanítványai zseniuszának 24 eredeti alkotásának elkerülhetetlen kiállítása. Levi Alapítvány, Palazzo G. Lolin, a Grand Canal Accademia hídja mellett. Augusztus 25-ig. Csökkentett jegy a csoportok és a családok számára. Google Maps: San Marco 2893, 30124 Velence. Info +39 389 9955636

🇹🇷 Venedik’te LEONARDO
Vinci dehası ve öğrencilerinin 24 orijinal eserinin kaçınılmaz sergisi. Levi Vakfı, Palazzo G. Lolin, Büyük Kanal üzerindeki Accademia Köprüsü’nün yanında. 25 Ağustos’a kadar. Gruplar ve aileler için indirimli bilet. Google Haritalar: San Marco 2893, 30124 Venedik. Info +39 389 9955636

🇮🇳 वेनिस में लियोनार्डो
विंची और उनके छात्रों की प्रतिभा के 24 मूल कार्यों की अपरिहार्य प्रदर्शनी। लेवी फाउंडेशन, पलाज़ो जी। लोलिन, ग्रैंड कैनाल पर एकेडेमिया ब्रिज के बगल में। 25 अगस्त तक। समूहों और परिवारों के लिए कम किया गया टिकट। गूगल मैप्स: सैन मार्को 2893, 30124 वेनिस। जानकारी +39 389 9955636

🇸🇦 ليوناردو في البندقية
معرض لا مفر منه لـ 24 أعمال أصلية من عبقرية فينشي وطلابه. مؤسسة ليفي ، Palazzo G. Lolin ، بجانب جسر أكاديميا على القناة الكبرى. حتى 25 أغسطس. تذكرة مخفضة للمجموعات والعائلات. خرائط جوجل: سان ماركو 2893 ، 30124 البندقية. معلومات +39 389 9955636

🇮🇱 לאונרדו בוונציה
תערוכה בלתי נמנעת של 24 יצירות מקוריות של גאון וינצ’י ותלמידיו. קרן לוי, פאלאצו ג ‘לולין, ליד גשר האקדמיה על התעלה הגדולה. עד 25 באוגוסט. כרטיס מופחת לקבוצות ומשפחות. מפות Google: סן

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Cultura, Economia, green economy, Industria, Innovazione, Nordest, Porto Marghera Venezia, Ricerca, Smart city, Sostenibilità, Turismo, Venezia

Tank Shanghai e Porto Marghera hanno qualcosa in comune: cimeli industriali di valore e Sviluppo Sostenibile

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Questa è Tank Shanghai, laddove il fascino dei cimeli industriali si rigenera attraverso la cultura e l’arte in una nuova fase di Sviluppo Sostenibile della seconda città più popolata al mondo.

 

A vedere queste immagini si potrebbero associare visioni e prospettive con Porto Marghera nel territorio Metropolitano di Venezia? Certo, un valido esempio di successo è senza dubbio la riconversione della Venezia Heritage TOWER.

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A Porto Marghera una torre di raffreddamento industriale del 1938 è stata riconvertita in impresa culturale: la Fabbrica della Sostenibilità. Alta 58 metri ha già tre piani restaurati in spazio espositivi, casa della museografia d’impresa, Auditorium, foyers e terrazza vetrata all’ultimo piano dell’osservatorio panoramico con vista a 360°.

 

Longhua, costruito nel 1917, era il primo aeroporto internazionale della Cina. Ora il territorio produttivo trasforma gli ex serbatoi di stoccaggio del petrolio per l’aeroporto di Longhua in gallerie, librerie, ristoranti e un centro educativo. Il progetto cinese, nato da un’idea del collezionista cinese Qiao Zhibing, riguarda la riconversione di un’area di 60.000 metri quadrati, come a dire 11 campi di football.

Per approfondire:

Fonti immagini: OPEN Architecture, Marghera forever, VHT Venezia Heritage Tower.

 

Confindustria, digitale, Economia, Formazione, Google, Industria, Innovazione, Ricerca

Imprese più digitali con il progetto promosso da Google e Confindustria

Google Confindustria progetto 2019 Italia

Google e Confindustria insieme per un importante progetto digitale che si svilupperà su 4 assi strategici:

1. internazionalizzazione delle imprese > perché il valore globale della qualità Made in Italy, riconosciuto a livello globale, possa essere colto quelle aziende locali che non hanno ancora raggiunto validi livelli di visibilità fuori dall’Italia;

2. competenze digitali > Google​ realizzerà – in collaborazione con le organizzazioni formative di Confindustria – una piattaforma per le imprese con percorsi gratuiti di formazione online sui principali strumenti web e digitali (servizi Google attuali);

3. rafforzare la presenza online delle imprese > Confindustria promuoverà, attraverso le proprie Associazioni, l’utilizzo degli strumenti gratuiti che Google offre alle imprese per gestire la propria presenza online;

4. tecnologie 4.0 > Google e Confindustria promuoveranno progetti di sviluppo sul territorio nazionale per trasformare il machine learning/apprendimento automatico in un’opportunità per tutte le imprese, anche attraverso il supporto della rete dei Digital Innovation Hub.

Approfondisci su CorCom, IlSole24ORE, ninjamarketing.

Cultura, Formazione, green economy, Innovazione, Partecipazione, Pubblica Amministrazione, Responsabilità Sociale, Ricerca, Sostenibilità

Agenda 2030: 17 obiettivi e 169 target per lo Sviluppo Sostenibile

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Con la sottoscrizione avvenuta all’Assemblea generale dell’Onu nel settembre 2015, tutti i Paesi del mondo si sono impegnati a raggiungere 17 obiettivi e 169 target che costituiscono la rotta comune di Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

In tutta Italia, tra fine maggio e inizi giugno 2019, ci sarà la possibilità di progettare, condividere e promuovere Sviluppo Sostenibile grazie a uno specifico Festival nazionale guidato dagli orientamenti di Agenda 2030.

La III^ edizione del Festival si svolgerà in modo diffuso dal 21 maggio al 6 giugno 2019. È promossa dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) che mette in rete oltre 200 organizzazioni e reti della società civile. La manifestazione rappresenta il principale contributo italiano alla Settimana europea dello sviluppo sostenibile (Esdw).

Il Festival risponde alla necessità crescente di sensibilizzare e coinvolgere fasce sempre più ampie di popolazione sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale. Serve stimolare la richiesta di Sviluppo Sostenibile “dal basso”.

Con il Festival in programma viene data voce a cittadini, imprese, amministrazioni locali e società civile per favorire il confronto e la condivisione di best practice sui temi dell’Agenda 2030.

Rapporto 2018 curato da ASviS

Ambiente, Biodiversità, Cultura, Europa, Eventi, Formazione, Giovani, Innovazione, Nordest, Partecipazione, Pubblica Amministrazione, Resilienza, Responsabilità Sociale, Ricerca, Sanità, sicurezza, Sostenibilità, Veneto, Venezia, wikipedia, YouTube

“VelaXTutti” tra laguna e mare alla Base Nautica della Lega Navale Italiana Venezia. A Malamocco è operativo il nuovo pontile omologato.

Progetto by Lega Navale Italiana Venezia

15 settembre 2018, data importante per gli annali marittimi di Venezia. Innovazione e Partecipazione, elemento unificatore l’Acqua. Tra laguna e mare la Socialità naviga in rima con la Sussidiarietà

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A Malamocco, l’antica Metamauco, è stato inaugurato il nuovo pontile accessibile a 360°. Progettazione curata dall’architetto Stefano Maurizio.

Quindi, da sabato scorso è realtà. Infatti, è proprio il caso di dirlo, tra il dire e il fare c’è di mezzo il pontile che sta sul mare.

Struttura open, disponibile per tutti gli associati con disabilità. Potranno praticare anche la Scuola di Vela. Via gli ostacoli e mai più barriere. Vivere le emozioni in compagnia, con sicurezza, è più facile tra la laguna, la terra e il mare.

Opera omologata, benedetta da terra e subito provata in canale. A battezzare il pontile stava al timone il caparbio promotore Giovanni Galifi. Barca a vela Hansa 303. Seguiva a distanza la fisioterapista e coordinatrice Simonetta Rossi. Poco prima aveva relazionato da esperta e presentato il Team di supporto al pubblico presente.

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Sul gommone della Base Navale gli addetti alla sicurezza sorvegliavano le operazioni. Tutto OK. Gioia e ammirazione con tanti, meritati, applausi dalla moltitudine dei presenti.

Presieduta da Paolo Leone Rossi, la Sezione LNI Venezia conta sul sicuro supporto di centinaia e centinaia di soci, attivi e uniti alla marea di familiari, amici e simpatizzanti.

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Venezia, oltre a tradizioni e memorie della Repubblica Marinara, vanta un titolo nazionale che fa davvero onore al Paese. È stata la “Prima tra le prime”, nel senso di Sezione fondatrice della Lega Navale Italiana. All’inaugurazione è  intervenuto il Presidente Nazionale Maurizio Gemignani.

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Nel programma dell’evento, proprio per gli alti valori di Promozione Sociale e i meriti storici, sono intervente le massime Autorità marittime. Pino Musolino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Porto di Venezia e Chioggia, seguito da Piero Pellizzari, Direttore Marittimo del Veneto e Comandante della Capitaneria di Porto di Venezia.

Quelle cittadine rappresentate dal Prosindaco del Lido Paolo Romor e dall’Assessore Simone Venturini. Apprezzata la testimonianza di collaborazione portata da Francesco Pietrobon, Presidente della Fondazione Ospedale San Camillo.

Cerimoniere il Vice Presidente Massimo Comelato e la manifestazione ha visto il ruolo attivo dell’intero Consiglio Direttivo, Segreteria e collaboratori.

Il Progetto si caratterizza per essere davvero all’avanguardia in Europa. Esprime ottime qualità tecnologiche della struttura, cura dei dettagli, sicurezze logistiche ed ergonomiche, attenzione all’ambiente con studio di pendenze e maree.

È stata messa in rilievo la cooperazione multidisciplinare tra soggetti diversi, la preparazione professionale degli operatori, nonché la fitta rete sociale di persone a supporto della progettualità. Distribuiti cappellini ricordo, polo e braccialetti in tipico stile marinaro.

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Hanno operato insieme tantissime persone tra associati ed esperti, tecnici e imprese, volontari e personale qualificato. Oltre alle istituzioni già partner e i supporter, sono fioccate le adesioni degli sponsor. L’orizzonte dello Sport sembra possa far traguardare lo sviluppo del Progetto verso nuove rotte di Socialità.

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Anche così Venezia eccelle in Italia e l’Europa, grazie allo spirito di libertà che l’ha sempre contraddistinta. Mossa dal buon vento solidale è stata come simbolicamente aggiunta una nuova bandiera. Già, perché quella “Blu eco-label” sventola al Lido da ben 10 anni e senza interruzioni.

A sentire le opinioni di soci e famiglie presenti c’è soddisfazione per la Scuola di Vela che cresce di anno in anno. Il nuovo pontile potrà sviluppare ancor di più l’interesse dei piccoli? Potrà far crescere il coraggio di provare a conquistare qualche trofeo, bandiera o medaglia alle prossime gare?

Intanto, restando sul pezzo circa la “VelaXTutti”, lo scorso weekend a Genova hanno registrato un record di iscrizioni. Si è tenuto il Campionato Italiano Hansa 303, organizzato dalla Lega Navale Italiana – Sezione Genova Sestri su delega della Federazione Italiana Vela in collaborazione con la Classe Italia Hansa 303.

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Se son rose fioriranno. Comunque, quel giorno a Malamocco, si percepiva ottimismo diffuso. Il Lido di Venezia sembra come pronto a rifiorire. Tra la laguna, il mare e le due bocche portuali, anche a girare con il bus o in bicicletta, si notano numerose qualità. Ormai, nella famosa “Isola d’Oro” sembrano esserci le carte in regola per rigenerare quel prezioso sviluppo orientato dalla Sostenibilità.

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