Cooperazione Territoriale Europea. Parte INTERREG Europe 2020. Attesa per giugno la prima call.

Quali sono i concetti chiave del nuovo Programma INTERREG Europe? Promuovere scambio e trasferimento di conoscenze, favorire buone pratiche tra regioni europee per l’innovazione con l’economia della conoscenza e per l’ambiente con la prevenzione dei rischi.

INTERREG EUROPE 2020 Programma europeo per la Cooperazione Territoriale Europa

L’apertura della prima call è prevista per metà giugno 2015 e sarà chiusa dopo circa 30 giorni. Nel frattempo l’Unione Europea si è già messa in moto con la campagna informativa. Il nuovo Programma interessa tutti i 28 membri UE, più Norvegia e Svizzera. La Regione Umbria svolge la funzione di Contact Point per l’Italia.

Il Programma vede già stanziati 107.5 M€ ed è cofinanziato dal FESR, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Per ciascun progetto, il budget deve essere compreso tra uno e due milioni di €. La quota di co-finanziamento è:

  • 85% per gli organismi pubblici e di diritto pubblico;
  • 75% per gli organismi privati senza scopo di lucro.
  • +15% di contributo nazionale per i partner italiani pubblici e pubblici equivalenti.

La Cooperazione Territoriale Europea (CTE in sigla) è considerata un pilastro dell’integrazione europea per avvicinare gli europei a collaborare insieme, favorire la soluzione di problemi comuni e condividere idee strategiche verso obiettivi comuni.

INTERREG EUROPE 2020 research innovation SME competitiveness low-carbon economy enrironment and resource  efficiency

INTERREG Europe si focalizza su quattro importanti temi: ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione; competitività delle PMI; economia a basse emissioni di carbonio; ambiente ed efficienza delle risorse. Ecco in sintesi le due priorità:

  1. Innovazione ed economia della conoscenza – Si collega in modo strettissimo con l’agenda della strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione nell’Unione Europea. Autorità regionali, locali e altri soggetti interessati a livello regionale, possono migliorare politiche, metodi e capacità nel campo dell’innovazione e dell’economia della conoscenza. Questa priorità si pone l’obiettivo di ridurre le disparità regionali per rafforzare il potenziale di innovazione regionale ed aumentare il livello generale di competitività delle regioni in Europa.
  2. Ambiente e prevenzione dei rischi – L’obiettivo di questa seconda priorità è connesso con l’agenda di Göteborg e i temi dello sviluppo sostenibile. Responsabilizzare le autorità pubbliche e altre parti interessate per migliorare le loro politiche territoriali e sviluppare nuovi approcci per migliorare la qualità dell’ambiente. Aumentare l’attrattività delle regioni in Europa mediante lo scambio di conoscenze e di esperienze tra le regioni.

Per comprendere come predisporre la documentazione di progetto, in attesa del via libera del Comitato di Sorveglianza, online sono già disponibili (in inglese, lingua ufficiale del Programma) i seguenti materiali informativi in bozza:

L’Unione Europea ha reso disponibile il database delle buone pratiche selezionate nel corso dei progetti INTERREG IVC.

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