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#RimbalzaItalia è Resilienza. Venezia propone strategie per contrastare l’emergenza e ripartire con nuovo slancio

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#RimbalzaItalia pdf #RisorgiamoItalia Venezia emergenza e rilancio 28 aprile 2020

#Rimbalzaitalia in sintesi

Il sostegno al settore turistico – Il documento #RimbalzaItalia si compone di 29 punti principali tra proposte di incentivi, sgravi, idee e scelte strategiche: in primis si concentra l’attenzione sulla crisi che, causa Coronavirus, si sta abbattendo sulla filiera turistica dell’intera area metropolitana veneziana, definita una delle “aree turistiche a vocazione internazionale” più emblematiche. Per il settore si chiede una durata della cassa integrazione, ai sensi degli articoli 19, 20, 21 e 22 del Decreto “Cura Italia”, di 52 settimane (al posto delle 9 previste “a livello generale”). Inoltre, per i lavoratori parasubordinati, autonomi o stagionali, si dichiara la necessità di poter contare, fino a marzo 2021, di un’indennità mensile di almeno 600 euro se non superiore. Si tratta di misure che si chiede vengano ampliate a tutte le attività economiche veneziane riconducibili alla filiera turistica: dalla ristorazione ai trasporti, dagli alberghi ai musei e agli spettacoli, fino alla cultura e all’organizzazione di eventi.

Misure per la liquidità delle imprese – Ma è l’intero “sistema Paese” che il documento analizza: tra le criticità principali si segnala quello della liquidità delle imprese, specie quelle di dimensioni ridotte. Un problema che impone “un approccio degno della celebre frase di Mario Draghi ‘whatever it takes'”, si legge. “In questo caso significa liquidità subito a tutti coloro che ne hanno bisogno adesso e che la meritano – si continua – E’ necessario allungare i tempi per la restituzione dei finanziamenti portandoli ad almeno 20 anni”. Di più: nell’apprezzare la decisione del Governo di prevedere prestiti bancari garantiti dallo Stato fino al 25% del fatturato dello scorso anno di un’azienda, si chiede che questa percentuale venga aumentata fino al 50%, “specie per le PMI”. Rimuovendo al contempo gli ostacoli per l’accesso al credito: “E’ indispensabile che tutte le imprese possano beneficiare di questa iniezione di liquidità”, si afferma.

Il settore dell’edilizia – Ulteriori misure di rilancio vengono individuate per il settore dell’edilizia: “Consentire di cedere a titolo gratuito alle banche per 10 anni le quote di detrazione per lavori in ambito familiare, come il recupero del patrimonio edilizio o i lavori di efficientamento energetico, consentirebbe un’immediata iniezione di liquidità a un costo minimo per lo Stato”, si dichiara.

Sospensione delle scadenze fiscali – Naturalmente la crisi di liquidità delle imprese non può che essere acuita dalla necessità di rispettare le scadenze fiscali: si propone quindi di rinviare i versamenti dei saldi Irpef, Ires, Irap, e le relative imposte sostitutive in scadenza al 30 giugno 2020, al 2021 e 2022, cancellando per quest’anno anche i minimi contributivi. Con la stessa logica si propone anche di dimezzare la ritenuta d’acconto Irpef sui compensi dei liberi professionisti dal 20% al 10%.

Misure per assicurare la continuità aziendale – Nel documento si lanciano inoltre idee per assicurare la continuità aziendale in fatto di capitalizzazioni e si individuano misure di sostegno per le locazioni, sia commerciali che abitative: se nel decreto “Cura Italia” il Governo ha previsto la corresponsione di un credito di imposta del 60% del canone di locazione effettivamente pagato per il mese di marzo 2020 per negozi e botteghe, “la misura deve necessariamente essere estesa ai canoni pagati ad aprile – si legge – e ad altre tipologie di immobili, come gli uffici, i magazzini, i laboratori, le palestre, gli alberghi e le pensioni, i teatri, cinema, sale da concerti”. Con una specificità in più per l’area veneziana e per le altre zone a principale vocazione turistica internazionale: “Per quest’ultime la misura deve trovare applicazione per almeno 12 mesi a decorrere dala dichiarazione dello stato di pandemia da parte dell’Oms”. Allo stesso modo si chiede che venga introdotto un credito di imposta del 60% anche a favore del locatore (si tratti di un impresa o di un privato) commisurato alla parte di canone mensile che egli rinuncia a esigere, passando in futuro al “criterio di cassa per l’imponibilità e la deducibilità dei corrispettivi e delle spese relative a locazioni” e alla creazione di un “fondo nazionale per il sostegno delle locazioni abitative”. Un’operazione che, nei Comuni a vocazione turistica, si chiede venga accompagnata da incentivi fiscali per la trasformazione degli immobili da ricettivi a residenziali, anche attraverso una legislazione speciale.

Le altre misure di sostegno – Il sostegno alle imprese, nel periodo di imposta caratterizzato dall’emergenza Coronavirus, si chiede che si sviluppi anche attraverso: la sospensione dei limiti di deducibilità del reddito di impresa degli oneri finanziari di competenza del 2020 fino al 30% del reddito operativo lordo; l’eliminazione di ogni vincolo legato alla precedente iscrizione a Enti o fondi bilaterali preclusivo dell’accesso al sistema di integrazione salariale; la sospensione per tutto il 2020 del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali; un taglio generalizzato delle aliquote Iva (garantendo così una riduzione delle imposte per i cittadini, a vantaggio della domanda interna); appositi sgravi fiscali per almeno un triennio per l’acquisto di pacchetti turistici in Italia; l’eliminazione della regola sul limite di utilizzo delle perdite fiscali; la sospensione nel 2020 degli indici sintetici di affidabilità economica (Isa) e dei meccanismi presuntivi e di misurazione della normalità economica delle imprese; la sospensione delle sanzioni penali (sempre per il 2020); la sospensione dal 17 marzo 2020 al 31 luglio, o comunque al termine dell’emergenza, dei canoni demaniali relativi ai porti turistici, agli approdi turistici e ai punti d’ormeggio; la riduzione (o la sospensione) dei canoni demaniali marittimi a carico delle strutture ricettive e degli stabilimenti balneari per il 2020. Il tutto di pari passo a un incremento nel 2020 e 2021 del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, settore falcidiato dal “lockdown” generalizzato causato dall’emergenza Coronavirus, specie nel territorio metropolitano veneziano.

Le “scelte strategiche per la ripartenza” – Oltre alle misure di sostegno, nel dossier #RimbalzaItalia si mettono nero su bianco alcune “scelte strategiche per la ripartenza”: si chiedono “regole e tempi certi”, la conferma del decreto “sblocca cantieri” anche per il 2021 e 2022 e il rifinanziamento del Bando Periferie con almeno 1 miliardo di euro. Si punta sull’economia circolare e “green” (specie per Porto Marghera, il trasporto pubblico e la gestione dei rifiuti), sulla sburocratizzazione e sull’incremento per il 2020 e 2021 del Fondo Unico dello spettacolo di almeno 200 milioni di euro “per garantire la sopravvivenza economica e finanziaria di tutte le forme artistiche e culturali d’Italia”.

#RimbalzaItalia Venezia emergenza e rilancio 28 aprile 2020

Misure per contrastare l’emergenza e ripartire con un nuovo slancio nella Città Metropolitana di Venezia

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Introduzione

Gli interventi di seguito indicati, frutto di un approfondito lavoro di sintesi con le categorie economiche e sociali del territorio, non servono solo a far ripartire le aziende e salvaguardare l’occupazione, ma devono portare, inoltre, da un lato l’ammodernamento delle attività stesse e dall’altro lo sviluppo di nuove competenze, iniziative e servizi, insieme alle necessarie infrastrutture. Il progetto di sviluppo della Città Metropolitana di Venezia può rappresentare un esempio di distretto polifunzionale che contribuisce alla rigenerazione urbana, coniugando in modo innovativo ambiente, tecnologia, cultura, commercio, residenzialità, aziende ed eventi. Vi è l’opportunità di posizionare Venezia quale piattaforma di innovazione aperta che offre “ab origine” una serie di servizi estendibili e funzionali allo sviluppo di progettualità proprie delle smart city, leader ed esempio per altre aree italiane. In particolare, va ripresa e sostenuta a livello governativo, la candidatura di Venezia per farla diventare il modello/laboratorio internazionale dei cambiamenti climatici e della valorizzazione dei patrimoni culturali/storici/ambientali, sostenuta da strutture abilitanti quali le reti fissa e mobile ad altissima qualità e a larghissima banda. Queste proposte si aggiungono al documento inviato al Governo il 14 aprile e sottoscritto da tutti e 44 i Sindaci dei Comuni dell’area metropolitana di Venezia e alle proposte sottoscritte congiuntamente dai 7 Sindaci delle città capoluogo del Veneto lo scorso 21 aprile.

Misure di sostegno al lavoro nei Comuni a vocazione turistica internazionale

1. Salvaguardare i lavoratori della filiera del turismo

Nell’ambito delle misure a sostegno del lavoro, che prevedono l’estensione delle misure speciali in tema di ammortizzatori sociali per tutto il territorio nazionale e norme speciali in materia di riduzione dell’orario di lavoro e di sostegno ai lavoratori, è necessario tenere conto della specificità delle aree economiche a principale vocazione turistica internazionale.

Per area economica a principale vocazione turistica internazionale, si intende un territorio nel quale sono insediate attività economiche:

  • il cui volume d’affari è in prevalenza riconducibile alle attività economiche della filiera turistica e all’indotto da queste generato;
  • la cui clientela, in misura significativa, è rappresentata da turisti provenienti da Stati esteri.

Il territorio dell’area metropolitana di Venezia è un esempio emblematico di questa specificità, fermo restando che sulla base di parametri oggettivi, può essere rimessa alla valutazione dei competenti Ministeri l’individuazione di ulteriori aree territoriali con caratteristiche tali da avvicinarsi a quelle, manifeste, della realtà veneziana.

Per le aree economiche a principale vocazione turistica internazionale, la durata del “lockdown”, che si riflette pesantemente sul tessuto economico e che, nel medio periodo, comporta altrettanto pesanti riflessi sulla tenuta del tessuto sociale, dipende dalla fine dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 quale pandemia e non soltanto dalla sua fine quale epidemia sul territorio italiano.

Per queste aree, è dunque necessario, anche in termini di tenuta del tessuto sociale, prevedere misure specifiche, tra quelle speciali in tema di ammortizzatori sociali e quelle speciali in materia di riduzione dell’orario di lavoro e di sostegno ai lavoratori.

Misure che già da ora tengano conto di un orizzonte temporale più ampio e prolungato della sospensione o riduzione dell’attività lavorativa e della riduzione o azzeramento dei redditi da lavoro, per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

A tale proposito, basti pensare che l’attuale “Stato di emergenza” è stato dichiarato fino al 31 luglio 2020, laddove le misure speciali a sostegno del lavoro adottate nell’ambito del primo “Decreto Cura Italia” sono state definite sulla base di un orizzonte temporale del “lockdown” entro e non oltre la fine del mese di aprile.

Ciò premesso, per il territorio metropolitano di Venezia e le eventuali altre aree economiche a principale vocazione turistica internazionale che dovessero essere individuate e riconosciute come tali, si rende necessario prevedere:

  • una durata di 52 settimane (in luogo delle 9 previste “a livello generale”) per la cassa integrazione richiedibile dai datori di lavoro ai sensi degli articoli 19, 20, 21 e 22 del Decreto “Cura Italia”;
  • la spettanza fino al mese di marzo 2021, per i lavoratori parasubordinati, i lavoratori autonomi e i lavoratori stagionali di tutte le filiere comunque connesse e/o legate al turismo e degli stabilimenti termali, non titolari di pensione e non titolari di rapporti di lavoro dipendente alla data di entrata in vigore delle relative disposizioni, dell’indennità mensile di 600 euro, o della maggiore misura che dovesse essere individuata, prevista per il solo mese di marzo 2020 dagli articoli 27, 28 e 29 del Decreto “Cura Italia”.

1b. La tutela delle attività turistiche

Tali misure vanno riconosciute alle attività economiche, ubicate nel territorio metropolitano di Venezia e nelle altre aree economiche a principale vocazione turistica internazionale, direttamente riconducibili alla filiera turistica o strettamente connesse ad essa, anche di natura artigiana ed industriale, in ragione della principale vocazione turistica del tessuto economico dell’area.

Si tratta almeno delle attività corrispondenti ai seguenti codici ATECO:

  • 14.1.91 – Confezione di altri articoli di abbigliamento ed accessori;
  • 14.13.20 – Sartoria e confezione su misura di abbigliamento esterno;
  • 30.1 – Costruzioni di navi e imbarcazioni e tutti i sottocodici;
  • 33.15 – Riparazione e manutenzione di navi e imbarcazioni;
  • 43.13.20 – Atelier;
  • 45.2 – manutenzione e riparazione di autoveicoli;
  • 47 – Commercio al dettaglio e tutti i sottocodici;
  • 49.3 – Trasporti terrestri di passeggeri e tutti i sottocodici;
  • 50.3 – Trasporto di passeggeri per vie d’acqua interne, di linea e non di linea, inclusi i trasporti lagunari e tutti i sottocodici;
  • 50.4 – Trasporto di merci per vie d’acqua interne e tutti i sottocodici;
  • 52 – Magazzinaggio e custodia e tutti i sottocodici;
  • 55 – Alberghi e strutture simili e tutti i sottocodici;
  • 56 – Attività dei servizi di ristorazione e tutti i sottocodici;
  • 68 – Affitto e gestione di immobili di proprietà o in leasing e tutti i sottocodici;
  • 74.20.19 – Riprese fotografiche;
  • 74.90.94 – Agenzie spettacolo;
  • 77.29.10 – Noleggio tovagliato;
  • 77.29.90 – Noleggio attrezzature;
  • 77.39.94 – Noleggio palchi e stands;
  • 79 – Attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse, guide turistiche e accompagnatori turistici e tutti i sottocodici;
  • 82.30.00 – Allestimento eventi;
  • 85.59.90 – Altri servizi di istruzione nca;
  • 90 – Attività Teatrali e spettacolo e tutti i sottocodici;
  • 91 – Attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività culturali e tutti i sottocodici;
  • 96.09.05 – Wedding Organizzatori di feste e cerimonie.

Per il territorio metropolitano di Venezia e le altre aree economiche a principale vocazione turistica internazionale che dovessero essere individuate e riconosciute come tali, proponiamo inoltre una durata temporale più ampia delle ulteriori misure di sostegno specifico alle locazioni di immobili commerciali, come illustrate nei punti che seguono.

Misure di sostegno finanziario tramite il settore bancario

2. Liquidità alle imprese

È essenziale sostenere, in questa vera e propria traversata nel deserto, il tessuto economico formato dai circa 4,7 milioni di partite IVA individuali, micro-imprese, piccole, medie e grandi imprese.

Il primo e più importante intervento è quello della liquidità per assicurare che il ciclo dei pagamenti tra imprese non si areni in uno “stallo alla messicana” in cui nessuno paga più nessuno, determinando una accelerazione della crisi con imprevedibili effetti domino. Per cui è sicuramente apprezzabile la decisione del Governo di aver previsto tramite l’approvazione del DL 23/2020 l’erogazione di prestiti bancari garantiti dallo Stato, fino al 25% del fatturato dello scorso anno. In particolare, chiediamo che, ove la garanzia statale è del 100%, si possa procedere senza valutazione del merito creditizio anche per i prestiti superiori a 25.000 euro.

L’eccezionalità del momento e il ritardo già accumulato su questo fronte (altri Paesi hanno immediatamente proceduto a misure di generalizzato sostegno della liquidità delle imprese) impongono un approccio degno della celebre frase pronunciata da Mario Draghi: “whatever it takes”.

E “whatever it takes”, in questo caso, significa liquidità subito a tutti coloro che ne hanno bisogno adesso e che la meritano, anche a costo di darla in questo modo pure a qualcuno che non merita.

Le previsioni del decreto legge n. 23/2020 in materia di liquidità alle imprese sono sicuramente un provvedimento utile a consentire la gestione di questa fase di carenza di liquidità dovuta alla chiusura delle attività produttive o al loro forte rallentamento.

Ma è necessario però allungare i tempi per la restituzione dei finanziamenti portandoli ad almeno 20 anni. Infatti è davvero complesso poter ipotizzare che un nuovo debito contratto oggi con il fine di garantire la continuità delle attività imprenditoriali debba essere restituito nel termine massimo di 6 anni.

E’ necessario aumentare la percentuale di fatturato oggetto di parametro per l’erogazione di questi prestiti portandola dal 25% ad almeno il 50%, specie per le PMI.

Deve poi essere chiarito nel testo normativo che non vi è alcun diritto di regresso nei confronti del soggetto garantito da parte di SACE S.p.A. nel caso lo stesso non riesca a far fonte al regolare pagamento del debito o perlomeno che sia precisato che, in caso di inadempimento, il credito garantito concorra in modo paritetico con tutti gli eventuali altri creditori in sede di procedura concordataria o concorsuale.

Inoltre deve essere assolutamente rivista la procedura per l’accesso al credito, infatti le previsioni del Decreto legge escludono le imprese che:

  • alla data del 31 dicembre 2019, sono classificate nella categoria delle imprese in difficoltà, secondo la definizione comunitaria;
  • alla data del 29 febbraio 2020, hanno esposizioni deteriorate, secondo la definizione della normativa europea e nei confronti del settore bancario.

Di fatto, quindi, la nuova misura è accessibile solo alle imprese che normalmente avrebbero già potuto accedere al sistema creditizio.

E’ indispensabile, invece, che tutte le imprese possano beneficiare di questa iniezione di liquidità. Infatti solo se tutto il sistema imprenditoriale viene messo sullo stesso piano dallo Stato è ipotizzabile un effettiva fase di rilancio dell’economia.

Inoltre, è necessario che anche il sistema creditizio venga messo nelle condizioni di poter concedere questa nuova liquidità. Si ritiene pertanto essenziale che lo Stato conceda a sua volta la necessaria liquidità al sistema bancario.

Infatti la mera garanzia non potrebbe essere sufficiente a garantire l’effettiva erogazione del credito essendo, comunque, le procedure vincolate dalle ordinarie norme che regolano l’erogazione di prestiti commerciali.

3. Rilancio dell’edilizia per le famiglie

Una ulteriore misura di sostegno finanziario tramite il sistema bancario è quella che può essere introdotta a favore delle famiglie che hanno effettuato o effettueranno lavori di recupero del patrimonio edilizio, lavori per l’incremento dell’efficienza energetica degli edifici e lavori per il miglioramento antisismico.

Nelle ultime dichiarazione dei redditi, le quote di detrazione per queste spese sono arrivate a 7 miliardi di euro. In proiezione, le quote residue in capo a famiglie e imprese che potranno essere dedotte nell’arco dei prossimi dieci anni per spese già sostenute arrivano ad almeno 50 miliardi.

Consentire di cederli alle banche, a titolo gratuito, perché siano poi queste ad utilizzarli nei prossimi dieci anni, significa dare nell’immediato una consistente iniezione di liquidità a un costo minimo per lo Stato, facendo forza sulla leva moltiplicatrice del settore edile.

Misure di sostegno finanziario tramite differimenti di versamenti fiscali

4. Rinvio dei versamenti

Uno Stato che garantisce il sistema bancario, affinché le imprese possano indebitarsi e continuare a pagare i propri fornitori e dipendenti anche nel periodo in cui la loro attività è sospesa o ridotta a causa della crisi epidemiologica da COVID-19, fa qualcosa di meritorio.

Se però l’indebitamento deve servire a pagare le tasse, invece che fornitori e dipendenti, i termini della questione cambiano non poco.

Dopo aver spostato a fine maggio alcuni versamenti in scadenza nel mese di marzo, il Governo ha rinviato con il DL 23/2020 a fine giugno alcuni versamenti in scadenza nel mese di aprile e maggio, limitatamente ai soggetti con un calo di fatturato superiore a un terzo.

Non contestiamo la scelta del Governo di un differimento selettivo riconosciuto solo ai soggetti con cali significativi di fatturato, ma troviamo oggettivamente inadeguata la scelta di rinviare i versamenti, per la seconda volta, di un paio di mesi appena.

La nostra proposta è quella di rinviare i versamenti dei saldi IRPEF, IRES, IRAP e relative imposte sostitutive, dovuti per l’anno 2019 e in scadenza al 30 giugno 2020, al 2021 e 2022.

Anche per noi è giusto che il differimento segua il criterio del calo del fatturato, ma deve essere un differimento vero altrimenti non serve a nulla.

Differire al 2021 e 2022 alcuni versamenti può essere utile anche allo Stato, perché chiudere con un deficit più elevato nel 2020 sarà senz’altro meno rilevante, anche nel rapporto con mercati e istituzioni, che non chiudere con un deficit più contenuto nei successivi anni 2021 e 2022, grazie anche agli incassi differiti.

5. Soppressione dei minimi contributivi

Almeno per questo 2020 vanno soppressi i minimi contributivi obbligatori per artigiani e commercianti insieme alle relative scadenze di versamento, rinviando al versamento del saldo l’anno prossimo, quando ciascuno verserà sulla base del reddito conseguito, inferiore o superiore che sia al “minimo”.

6. Dimezzare la ritenuta d’acconto per le professioni

Con la stessa logica dei due precedenti interventi, proponiamo di dimezzare la ritenuta d’acconto IRPEF sui compensi dei liberi professionisti dal 20% al 10%.

Farlo, significa aiutare nell’immediato i liberi professionisti ad avere un po’ più di liquidità sugli incassi che riusciranno ad avere in questo difficile periodo.

Misure temporanee per assicurare la continuità aziendale sui requisiti di capitale

7. Nessuna ricapitalizzazione immediata

In questi mesi del 2020, moltissime imprese accumuleranno perdite ingenti a causa del calo, laddove non dell’arresto, del proprio fatturato, dovuto alla sospensione o restrizione delle proprie attività in conseguenza della crisi epidemiologica da COVID-19.

Apprezziamo dunque la scelta del Governo di sterilizzare con il DL 23/2020, temporaneamente, le norme del codice civile che prevedono l’obbligo di immediata ricapitalizzazione o immediata messa in liquidazione a fronte di perdite, anche in formazione, che eccedano il terzo del capitale sociale e lo riducano al di sotto del minimo legale.

8. Rinvio con incentivi al 2021

La sterilizzazione temporanea delle norme del codice civile, che prevedono l’obbligo di immediata ricapitalizzazione o immediata messa in liquidazione a fronte di perdite, anche in formazione, che eccedono il terzo del capitale sociale e lo riducono al di sotto del minimo legale, è giusta, ma non sufficiente.

Giusta perché consente alle imprese e ai propri soci di guadagnare tempo nella fase più acuta della crisi; non sufficiente perché sposta semplicemente di qualche mese un problema di cui il legislatore dimostra di essere perfettamente consapevole e non può quindi ignorare.

Proponiamo dunque di prevedere, al termine della temporanea moratoria della norme del codice civile, un meccanismo di sostegno e incentivazione alla ricapitalizzazione delle imprese che abbiano subito nel corso del 2020 una diminuzione significativa del proprio fatturato, con conseguente realizzo di perdite che eccedono il terzo del capitale sociale e lo riducono al di sotto del minimo legale.

I soci che, entro il termine di approvazione dei bilanci relativi all’esercizio 2020, ricapitalizzeranno le imprese, consentiranno alle imprese di maturare un credito verso lo Stato, utilizzabile in compensazione con debiti fiscali e contributivi e computabile anch’esso ad incremento della dotazione patrimoniale dell’impresa, in misura pari al 25% dei nuovi conferimenti in denaro effettuati dai soci, per la parte dei medesimi necessari a raggiungere un importo massimo pari a 10 volte il capitale minimo legale.

Misure di sostegno per le locazioni, sia commerciali che abitative

9. Estensione del credito d’imposta

Nel primo “Decreto Cura Italia”, il Governo ha previsto la corresponsione di un credito di imposta nella misura del 60% del canone di locazione effettivamente pagato per il mese di marzo 2020, relativamente alle locazioni di immobili rientranti nella categoria catastale C/1 (negozi e botteghe), a favore dei conduttori esercenti attività di impresa.

La misura deve necessariamente essere estesa:

  • dal punto di vista temporale, ai canoni di locazione effettivamente pagati per il mese di aprile 2020;
  • dal punto di vista degli immobili, a quelli rientranti nelle categorie catastali: A/10 (uffici) C/2 (magazzini), C/3 (Laboratori), C/4 (fabbricati e locali per esercizi sportivi), D/2 (alberghi e pensioni), D/3 (teatri, cinematografi, sale per concerti e spettacoli e simili, D/8 (fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività commerciale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni).

La misura deve altresì essere applicabile ai canoni di affitti di aziende che contemplino, nell’ambito del complesso aziendale in affitto, uno o più degli immobili rientranti nelle predette categorie catastali.

Nel caso di immobili e aziende localizzate nel territorio del Comune di Venezia e delle altre aree a principale vocazione turistica internazionale eventualmente individuate, la misura deve trovare applicazione con riguardo a tutte le mensilità per almeno 12 mesi a decorre dalla dichiarazione di stato di pandemia da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

10. Credito d’imposta anche per il locatore

Per le stesse mensilità per le quali risulta previsto il credito di imposta del 60% a favore del conduttore (sia nella durata standard che nella durata speciale riferita alle aree a principale vocazione turistica internazionale), deve essere introdotto un credito di imposta del 60% a favore del locatore (impresa o non impresa), commisurato alla parte di canone mensile che, sulla base di accordo tra locatore e conduttore, il locatore rinuncia ad esigere.

Nel caso, ad esempio, di un canone di 100 pattuito per il mese di aprile, l’accordo transattivo per una sua riduzione a 70, implicherebbe un credito di imposta del 60% su 70 a favore del conduttore (subordinato al suo effettivo pagamento) e un credito di imposta del 60% su 30 a favore del locatore.

In questo modo, in una invarianza complessiva di onere per lo Stato (perché rimane un credito di imposta del 60% su un ammontare complessivo di 100), si incentivano accordi transattivi tra locatori e conduttori.

11. Passaggio al criterio di cassa

Con una norma destinata ad applicarsi non soltanto nel 2020, ma dal 2020 in avanti, proponiamo il passaggio al criterio di cassa per l’imponibilità e la deducibilità dei corrispettivi e delle spese relative a locazioni ed altri contratti con corrispettivi periodici.

In questo modo, diamo uno stop alle tasse pagate su canoni di locazione mai incassati e uno stop alla deducibilità dei canoni fino a quando non sono effettivamente pagati.

Un cambiamento di criterio che elimina una evidente penalizzazione per le imprese che locano immobili o prestano altri servizi con corrispettivi periodici.

La norma comporta un costo per lo Stato solo nell’anno 2020, dopodiché produce effetti finanziari addirittura migliorativi dei saldi nel 2021 ed è neutrale sugli anni successivi.

12. Fondo nazionale per il sostegno delle locazioni abitative

Si deve prevedere la creazione di un adeguato fondo nazionale per il sostegno anche della locazione delle civili abitazioni. Infatti, è assolutamente indispensabile evitare che la situazione di crisi economica possa determinare anche una situazione di emergenza abitativa a livello nazionale.

12b. Fiscalità agevolata per la trasformazione da ricettivo a residenziale

Per i Comuni a vocazione turistica, va incentivata fiscalmente la trasformazione degli immobili da ricettivi a residenziali, prevedendo anche una legislazione speciale per poter permettere al proprietario di rientrare più facilmente in possesso del bene alla scadenza del contratto.

Altre misure fiscali di sostegno alle imprese nel periodo di imposta del COVID-19

13. Sospensione al limite di deducibilità degli oneri finanziari

Proponiamo la sospensione, per il periodo di imposta 2020, del limite di deducibilità dal reddito di impresa degli oneri finanziari di competenza del 2020 fino al 30% del Reddito Operativo Lordo.

Il 2020 è un periodo di imposta in cui è fisiologico una riduzione del Reddito Operativo Lordo delle imprese e un aumento del loro indebitamento e dei relativi oneri finanziari.

Sospendere questi limiti di deducibilità degli oneri finanziari dal reddito di impresa è davvero il minimo sindacale dell’equità e della ragionevolezza fiscale.

14. Copertura universale di integrazione salariale

Le previsioni del DL 18/2020 in corso di conversione in legge devono essere assolutamente integrate dall’eliminazione di ogni vincolo legato alla precedente iscrizione a Enti o Fondi Bilaterali, preclusivo dell’accesso al sistema di integrazione salariale. Si deve garantire a tutti i comparti lavorativi comprensivi di tutte le aziende sia pubbliche che privata l’accesso agli ammortizzatori sociali. Infatti l’entità economica dei singoli fondi di settore è assolutamente insufficiente a garantire la copertura di tutte le richieste di accesso al regime di cassa integrazione.

15. Sospensione dei versamenti contributivi

Altra misura che è indispensabile inserire nel DL n. 23/2020, in sede di conversione in legge, è la sospensione generalizzata per tutto il 2020 del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria e dei correlati adempimenti e procedimenti amministrativi in corso alla data del 23 febbraio 2020 e che scadono fino al mese di giugno 2020, dovuti sia in autoliquidazione che oggetto di dilazione, diffida, note di rettifica e per qualsiasi altra richiesta.

Altre fattispecie necessarie a far fronte alla situazione emergenziale in tema tributario possono essere anche le seguenti:

  • aumento significativo del tetto della compensazione di tutti i crediti tributari;
  • istituire una procedura accelerata di rimborso dei crediti IVA annuali o da parte dell’Agenzia delle Entrate. Detta procedura deve essere accompagnata delle sanzioni disciplinari in capo ai dipendenti responsabili del procedimento per garantire la tempestività dei rimborsi;
  • estendere il periodo di sospensione di applicazione e versamento delle ritenute d’acconto a tutto il 2020 con la previsione di un piano di rateizzazione almeno su base triennale ed il primo versamento a decorre da gennaio 2021;
  • semplificare e rivedere il sistema dei voucher per il lavoro agricolo al fine di consentire la gestione della manodopera nel corso del 2020 vista la situazione di potenziale criticità nel reperimento dei lavoratori.

16. Riduzione delle aliquote IVA

Per pensare al rilancio dell’economia e consentire l’avvio di una vera fase di ripresa è indispensabile procedere ad una riduzione generalizzata delle aliquote IVA. Infatti la riduzione del reddito di gran parte dei consumatori deve essere controbilanciato da una diminuzione delle imposte. Altrimenti vi è il rischio che i consumi si riducano drasticamente con le ovvie conseguenti ricadute su tutto il sistema macro economico italiano ed europeo.

17. Incentivi per il turismo in Italia

Per rilanciare il settore della filiera turistica che in Italia produce una quota determinante del PIL è assolutamente indispensabile favorire il turismo degli italiani in Italia nel corso del 2020 ma anche nei prossimi anni. Infatti vi è il rischio che il permanere della situazione emergenziale limiti gli spostamenti per motivi turistici. Si propone quindi di istituire per almeno un triennio degli appositi sgravi fiscali, sotto diverse forme, per l’acquisto di pacchetti, locazioni e servizi turistici in Italia per rilanciare il settore e bilanciare al contempo la diminuzione del reddito degli italiani.

18. Eliminazione della regola sul limite di utilizzo delle perdite fiscali

Proponiamo l’eliminazione, relativamente alle perdite fiscali conseguite nel 2020, della regola che limita l’utilizzo delle perdite fiscali a riduzione dei redditi imponibili successivi nella misura massima dell’80%, al fine di consentire l’utilizzo fino a riduzione del 100% dei redditi imponibili successivi.

19. Sospensione degli ISA e dei meccanismi presuntivi

Proponiamo la sospensione per l’anno 2020 dei meccanismi presuntivi e di misurazione della normalità economica, quali la disciplina delle società di comodo e gli ISA (indici sintetici di affidabilità fiscale), in ragione della evidente e generalizzata anomalia che l’anno 2020 rappresenta per tutti gli operatori economici, a causa della crisi epidemiologica da COVID-19.

20. Sospensione delle sanzioni penali

Sospendere per l’anno 2020 le sanzioni penali per i mancati versamenti a fronte di dichiarazioni fedeli.

21. Sospensione dei canoni demaniali nei porti

Un altro pacchetto di interventi deve interessare anche il sistema dei porti e delle concessioni demaniali. A fronte del blocco della navigazione da diporto determinata dal DPCM 9 marzo 2020, si propone di sospendere dal 17 marzo 2020 al 31 luglio 2020 o al termine dell’emergenza il pagamento dei canoni demaniali relativi ai porti turistici, agli approdi turistici ed ai punti d’ormeggio.

Inoltre per sostenere gli operatori portuali si propone di disapplicare in tutto o in parte l’entità dei canoni demaniali dovuti per l’anno 2020 dalle Stazioni Marittime Italiane estendendone l’applicabilità a tutti i soggetti del settore.

Infine si evidenzia la necessità di semplificare le procedure per il rilascio delle Concessioni portuali e del demanio marittimo al fine di poter garantire tempi certi agli operatori e a tutti i soggetti potenzialmente interessati.

22. Revisione o esclusione dei canoni demaniali e demaniali marittimi

E’ necessario, inoltre, prevedere, come misura integrativa di sostegno, anche la riduzione o l’esclusione del pagamento dei canoni demaniali marittimi a carico delle strutture ricettive e degli stabilimenti balneari per tutto il 2020 e dei soggetti che svolgono il trasporto pubblico di linea e non di linea in ambito lagunare.

Inoltre la riduzione o l’esclusione dei canoni demaniali deve estendersi anche alle attività economiche che hanno in concessione beni demaniali destinati alle attività produttive.

23. Incremento del Fondo nazionale per il TPL

Per l’anno 2020 e 2021 l’entità del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale deve essere incrementato di un importo tale da consentire alle Regioni e di conseguenza agli Enti affidanti, di poter riequilibrare i contratti di servizio con i gestori a fronte della riduzione degli introiti tariffari causata dall’emergenza epidemiologica da COVID-19. Questa previsione è essenziale per salvaguardare le aziende di trasporto pubblico dell’area Veneziana i cui introiti tariffari erano per la gran parte originati dal fenomeno del turismo. Detta previsione consente, quindi, di garantire il regolare svolgimento dei servizi che altrimenti potrebbe essere compromessi dal disequilibrio economico e finanziario dei contratti derivante dal rilevante calo degli introiti tariffari.

Scelte strategiche per la ripartenza

24. Tempi e regole chiare per la ripartenza

Si rappresenta l’assoluta necessità che il Governo predisponga delle misura chiare e certe contenenti le prescrizioni per la riapertura al termine dell’emergenza. Infatti è essenziale che dette prescrizioni siano rese note quanto prima per consentire a tutti gli operatori economici di adeguarsi e porre in essere tutte le relative attività programmatorie.

Si deve, inoltre, rappresentare come le norme per la riapertura debbano prendere in considerazione anche le modalità per garantire le misure di sicurezza delle strutture ricettive all’aperto con particolare riferimento alle aree comuni, alle aree dei parchi acquatici, all’attività di animazione ecc..

Senza una certezze sulle modalità operative future si rischia infatti che gran parte delle attività non sia in grado di riaprire in assoluto.

25. Appalti e opere pubbliche

E’ sicuramente necessario proseguire nell’attività di rilancio e semplificazione degli appalti e delle opere pubbliche. Pertanto di seguito si propongono degli interventi normativi coerenti con la necessità di rilancio dell’economica e di snellimento delle procedure:

  • confermare anche per gli anni 2021-2022 i contenuti del decreto legge “sblocca cantieri” che ha sospeso fino al 31 dicembre 2020 circa 53 norme che impattano sull’iter procedurale degli affidamenti di lavori, beni e servizi di Comuni e Città Metropolitane;
  • stabilizzare la previsione di cui all’art. 9, comma 2, lett. d) della legge 55/2019, estendendo la possibilità di ricorrere alla procedura negoziata a tutte le procedure di appalto sotto la soglia comunitaria;
  • costituire un fondo nazionale per il triennio 2020/2022 volto al finanziamento di nuovi interventi per lavori pubblici di importo fino a 150 mila euro, a favore dei Comuni. In questo modo si possono attivare velocemente una serie di micro interventi pubblici con lo scopo di rilanciare l’occupazione e l’economia in particolare nel settore delle piccole imprese del settore edile.

26. Ripartire dall’economia circolare

Venezia si è sempre impegnata in prima linea per essere non solo d’esempio, ma anche da traino, in tutti quegli aspetti che mirino alla salvaguardia e alla sostenibilità ambientale del nostro vivere quotidiano cercando di integrare le politiche di mitigazione con quelle di adattamento. Non è infatti un caso che, per esempio, possiamo vantare di aver raggiunto gli obiettivi di Kyoto 2020, attraverso l’adesione del Patto dei Sindaci, e la riduzione delle emissioni climalteranti già nel 2016.

La nostra città continua ad essere capofila in importanti progetti di sostenibilità: siamo ai vertici delle classifiche per quanto riguarda la raccolta differenziata che, all’interno di un sistema di economia circolare, ci consente di avviare percorsi virtuosi come, ad esempio, quello legato al recupero di olii esausti da cucina. Dalle fritture dei ristoranti e da quanto stanno raccogliendo nelle loro cucine i tanti veneziani responsabili, riusciamo a creare additivi ecologici da miscelare ai carburanti dei vaporetti creando quel biodiesel che diminuisce considerevolmente il livello di inquinanti in atmosfera. Un processo che stiamo realizzando solamente grazie alle scelte strategiche e lungimiranti di Eni che ha voluto riconvertire il petrolchimico di Marghera in bioraffineria, e sta realizzando il progetto “Waste To Fuel” per la realizzazione di un impianto per la conversione della frazione organica dei rifiuti solidi urbani (FORSU) in bio-olio utilizzabile come carburante ad uso navale.

Ecosostenibilità però vuole dire anche investire nella mobilità green e lenta. Sperimentiamo a partire dalle isole del Lido e di Pellestrina la circolazione solamente con autobus elettrici, sosteniamo la possibilità di montare su mezzi acque, di linea e non di linea, motorizzazioni ibride e/o alternative, mentre abbiamo fatto in modo che si creasse in tutta la terraferma veneziana una fitta rete di piste ciclabili che, interconnesse con quelle di tutti gli altri 43 comuni metropolitani, permettendo agli amanti delle due ruote di muoversi in totale sicurezza e nel pieno rispetto dell’ambiente.

A Marghera è sorto un vero e proprio eco-distretto del rifiuto, che genera economia e lavoro, e che si completerà con la messa in funzione del nuovo termovalorizzatore, per eliminare definitivamente i conferimenti in discarica. Vanno trovati efficienti sistemi di incentivazione fiscale per sostenere chi, come Venezia, è una città che ha nel proprio DNA la capacità di essere sempre luogo di futuro. Una chiara scelta di campo che riguarda il nostro domani e le nostre scelte coniugano innovazione e rispetto dell’ambiente.

27. Sblocco dei progetti pronti

Rifinanziamento del Bando Periferie La legge n. 208 del 2015 ha previsto il finanziamento di un Programma per la riqualificazione delle periferie che ottenuto un notevole successo tra tutte le amministrazioni comunali in primis tra i Comuni Capoluogo.

L’iter amministrativo di detto programma è ormai consolidato e consentirebbe, se rifinanziato con almeno un miliardo di euro, di attivare molto velocemente nel breve periodo una serie di ulteriori opere pubbliche. Modello che può essere applicato anche per nuovi finanziamenti, a cominciare da un grande piano per gli impianti sportivi in tutto il Paese.

28. Sburocratizzare

Si ritiene indispensabile procedere con la massima celerità nelle attività dell’Agenda per la semplificazione che in questi anni ha permesso di ottenere dei risultati significativi in termini di omogeneizzazione delle procedure amministrative su tutto il territorio nazionale.

Si devono infatti incrementare le attività volte a semplificare e sburocratizzare i settori dell’Edilizia, dell’impresa e delle attività produttive in generale. Settori che dovranno essere i motori della ripartenza economica del Paese alla fine della fase emergenziale.

29. Cultura (FUS)

Incrementare per gli anni 2020 e 2021 il Fondo Unico dello spettacolo di almeno 200 milioni di euro al fine di garantire la sopravvivenza economica e finanziaria di tutti i soggetti beneficiari. Si tratta di un intervento necessario a garantire la continuità di tutte le forme artistiche e culturali d’Italia vista la fortissima ricaduta della situazione emergenziale in termini di minori ricavi da bigliettazione.

Firmatari

(Situazione al 28 aprile 2020. Documento aperto alle adesioni da parte di altre istituzioni, associazioni ed enti che lo condividono, inviando email a sindaco@comune.venezia.it)

#RimbalzaItalia firmatari al 28 aprile 2020

Autori, collaborazioni e contributi

Documento elaborato da: Massimo Miani, Enrico Zanetti, Michele Zuin con la collaborazione di Nicola Nardin, Michele Dal Zin e Luca Zuin

Hanno contribuito alla redazione e sottoscritto il documento:  ABBAV  AEPE  AGCI Veneto  AGRI di Venezia  Alilaguna  ANAV Veneto  ANCE  ASCOM Venezia  Assoagenti Venezia  Associazione GranTurismo nella Laguna di Venezia trasporto passeggeri  Associazione Guide Turistiche di Venezia  Associazione Imprese di Spedizione Venezia  Associazione NTU  Associazione Partite IVA  Associazione Piazza San Marco  Associazione Spedizionieri Doganali di Venezia  Associazione Veneziana Albergatori  Associazioni Gondolieri di Venezia  ATVO  AVM/ACTV  Brusutti  CGIA Mestre  CNA Provinciale di Venezia  Coldiretti Venezia  Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Venezia  Comitato Eventi 2020 Venezia  Comitato Unitario permanente degli Ordini e Collegi Professionali di Venezia  Confagricoltura Venezia  Confcommercio Unione metropolitana di Venezia  Confcooperative Venezia  Confedilizia Venezia  Confesercenti metropolitana di Venezia e Rovigo  Confetra NordEst  Confindustria Area metropolitana Venezia e Rovigo  Confprofessioni Veneto  Consorzio Concave  Consorzio Lepanto  Consorzio Motoscafi  Consorzio Venezia e il suo Lido  Consorzio Venice Watertaxi  Cooperativa Guide Turistiche Autorizzate Venezia  Cooperativa Serenissima Taxi  Cooperativa Transbagagli  Cooperativa Veneziana Motoscafi  Fabrizio Giri, membro comitato di gestione ADSP Venezia Città Metropolitana  Federazione Italiana Tabaccai di Venezia  Federturismo Venezia  FIAIP Venezia  FIAVET Veneto  G.O.I.A. Veneto-FVG  Gruppo Ormeggiatori del Porto di Venezia  LegaCoop Venezia  Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Venezia  Ordine Consulenti del Lavoro di Venezia  Ordine degli Ingegneri di Venezia  Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Venezia  Portabagagli del Porto  Rimorchiatori Riuniti Panfido & C  Si.na.gi. Venezia  Tu.ri.ve.  UGL Venezia  Vecon terminalisti portuali  Venezia Taxi  Venezia Turismo Motoscafi  VTP

#RimbalzaItalia documento file PDF

SCARICA PDF Guida ai finanziamenti europei 2016

Fonte: https://live.comune.venezia.it

#RimbalzaItalia pdf #RisorgiamoItalia Venezia emergenza e rilancio 28 aprile 2020

Cultura, Economia, green economy, Industria, Innovazione, Nordest, Porto Marghera Venezia, Ricerca, Smart city, Sostenibilità, Turismo, Venezia

Tank Shanghai e Porto Marghera hanno qualcosa in comune: cimeli industriali di valore e Sviluppo Sostenibile

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Questa è Tank Shanghai, laddove il fascino dei cimeli industriali si rigenera attraverso la cultura e l’arte in una nuova fase di Sviluppo Sostenibile della seconda città più popolata al mondo.

 

A vedere queste immagini si potrebbero associare visioni e prospettive con Porto Marghera nel territorio Metropolitano di Venezia? Certo, un valido esempio di successo è senza dubbio la riconversione della Venezia Heritage TOWER.

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A Porto Marghera una torre di raffreddamento industriale del 1938 è stata riconvertita in impresa culturale: la Fabbrica della Sostenibilità. Alta 58 metri ha già tre piani restaurati in spazio espositivi, casa della museografia d’impresa, Auditorium, foyers e terrazza vetrata all’ultimo piano dell’osservatorio panoramico con vista a 360°.

 

Longhua, costruito nel 1917, era il primo aeroporto internazionale della Cina. Ora il territorio produttivo trasforma gli ex serbatoi di stoccaggio del petrolio per l’aeroporto di Longhua in gallerie, librerie, ristoranti e un centro educativo. Il progetto cinese, nato da un’idea del collezionista cinese Qiao Zhibing, riguarda la riconversione di un’area di 60.000 metri quadrati, come a dire 11 campi di football.

Per approfondire:

Fonti immagini: OPEN Architecture, Marghera forever, VHT Venezia Heritage Tower.

 

Confindustria, digitale, Economia, Formazione, Google, Industria, Innovazione, Ricerca

Imprese più digitali con il progetto promosso da Google e Confindustria

Google Confindustria progetto 2019 Italia

Google e Confindustria insieme per un importante progetto digitale che si svilupperà su 4 assi strategici:

1. internazionalizzazione delle imprese > perché il valore globale della qualità Made in Italy, riconosciuto a livello globale, possa essere colto quelle aziende locali che non hanno ancora raggiunto validi livelli di visibilità fuori dall’Italia;

2. competenze digitali > Google​ realizzerà – in collaborazione con le organizzazioni formative di Confindustria – una piattaforma per le imprese con percorsi gratuiti di formazione online sui principali strumenti web e digitali (servizi Google attuali);

3. rafforzare la presenza online delle imprese > Confindustria promuoverà, attraverso le proprie Associazioni, l’utilizzo degli strumenti gratuiti che Google offre alle imprese per gestire la propria presenza online;

4. tecnologie 4.0 > Google e Confindustria promuoveranno progetti di sviluppo sul territorio nazionale per trasformare il machine learning/apprendimento automatico in un’opportunità per tutte le imprese, anche attraverso il supporto della rete dei Digital Innovation Hub.

Approfondisci su CorCom, IlSole24ORE, ninjamarketing.

Cultura, Formazione, green economy, Innovazione, Partecipazione, Pubblica Amministrazione, Responsabilità Sociale, Ricerca, Sostenibilità

Agenda 2030: 17 obiettivi e 169 target per lo Sviluppo Sostenibile

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Con la sottoscrizione avvenuta all’Assemblea generale dell’Onu nel settembre 2015, tutti i Paesi del mondo si sono impegnati a raggiungere 17 obiettivi e 169 target che costituiscono la rotta comune di Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

In tutta Italia, tra fine maggio e inizi giugno 2019, ci sarà la possibilità di progettare, condividere e promuovere Sviluppo Sostenibile grazie a uno specifico Festival nazionale guidato dagli orientamenti di Agenda 2030.

La III^ edizione del Festival si svolgerà in modo diffuso dal 21 maggio al 6 giugno 2019. È promossa dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) che mette in rete oltre 200 organizzazioni e reti della società civile. La manifestazione rappresenta il principale contributo italiano alla Settimana europea dello sviluppo sostenibile (Esdw).

Il Festival risponde alla necessità crescente di sensibilizzare e coinvolgere fasce sempre più ampie di popolazione sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale. Serve stimolare la richiesta di Sviluppo Sostenibile “dal basso”.

Con il Festival in programma viene data voce a cittadini, imprese, amministrazioni locali e società civile per favorire il confronto e la condivisione di best practice sui temi dell’Agenda 2030.

Rapporto 2018 curato da ASviS

Ambiente, Biodiversità, Cultura, Europa, Eventi, Formazione, Giovani, Innovazione, Nordest, Partecipazione, Pubblica Amministrazione, Resilienza, Responsabilità Sociale, Ricerca, Sanità, sicurezza, Sostenibilità, Veneto, Venezia, wikipedia, YouTube

“VelaXTutti” tra laguna e mare alla Base Nautica della Lega Navale Italiana Venezia. A Malamocco è operativo il nuovo pontile omologato.

Progetto by Lega Navale Italiana Venezia

15 settembre 2018, data importante per gli annali marittimi di Venezia. Innovazione e Partecipazione, elemento unificatore l’Acqua. Tra laguna e mare la Socialità naviga in rima con la Sussidiarietà

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A Malamocco, l’antica Metamauco, è stato inaugurato il nuovo pontile accessibile a 360°. Progettazione curata dall’architetto Stefano Maurizio.

Quindi, da sabato scorso è realtà. Infatti, è proprio il caso di dirlo, tra il dire e il fare c’è di mezzo il pontile che sta sul mare.

Struttura open, disponibile per tutti gli associati con disabilità. Potranno praticare anche la Scuola di Vela. Via gli ostacoli e mai più barriere. Vivere le emozioni in compagnia, con sicurezza, è più facile tra la laguna, la terra e il mare.

Opera omologata, benedetta da terra e subito provata in canale. A battezzare il pontile stava al timone il caparbio promotore Giovanni Galifi. Barca a vela Hansa 303. Seguiva a distanza la fisioterapista e coordinatrice Simonetta Rossi. Poco prima aveva relazionato da esperta e presentato il Team di supporto al pubblico presente.

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Sul gommone della Base Navale gli addetti alla sicurezza sorvegliavano le operazioni. Tutto OK. Gioia e ammirazione con tanti, meritati, applausi dalla moltitudine dei presenti.

Presieduta da Paolo Leone Rossi, la Sezione LNI Venezia conta sul sicuro supporto di centinaia e centinaia di soci, attivi e uniti alla marea di familiari, amici e simpatizzanti.

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Venezia, oltre a tradizioni e memorie della Repubblica Marinara, vanta un titolo nazionale che fa davvero onore al Paese. È stata la “Prima tra le prime”, nel senso di Sezione fondatrice della Lega Navale Italiana. All’inaugurazione è  intervenuto il Presidente Nazionale Maurizio Gemignani.

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Nel programma dell’evento, proprio per gli alti valori di Promozione Sociale e i meriti storici, sono intervente le massime Autorità marittime. Pino Musolino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Porto di Venezia e Chioggia, seguito da Piero Pellizzari, Direttore Marittimo del Veneto e Comandante della Capitaneria di Porto di Venezia.

Quelle cittadine rappresentate dal Prosindaco del Lido Paolo Romor e dall’Assessore Simone Venturini. Apprezzata la testimonianza di collaborazione portata da Francesco Pietrobon, Presidente della Fondazione Ospedale San Camillo.

Cerimoniere il Vice Presidente Massimo Comelato e la manifestazione ha visto il ruolo attivo dell’intero Consiglio Direttivo, Segreteria e collaboratori.

Il Progetto si caratterizza per essere davvero all’avanguardia in Europa. Esprime ottime qualità tecnologiche della struttura, cura dei dettagli, sicurezze logistiche ed ergonomiche, attenzione all’ambiente con studio di pendenze e maree.

È stata messa in rilievo la cooperazione multidisciplinare tra soggetti diversi, la preparazione professionale degli operatori, nonché la fitta rete sociale di persone a supporto della progettualità. Distribuiti cappellini ricordo, polo e braccialetti in tipico stile marinaro.

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Hanno operato insieme tantissime persone tra associati ed esperti, tecnici e imprese, volontari e personale qualificato. Oltre alle istituzioni già partner e i supporter, sono fioccate le adesioni degli sponsor. L’orizzonte dello Sport sembra possa far traguardare lo sviluppo del Progetto verso nuove rotte di Socialità.

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Anche così Venezia eccelle in Italia e l’Europa, grazie allo spirito di libertà che l’ha sempre contraddistinta. Mossa dal buon vento solidale è stata come simbolicamente aggiunta una nuova bandiera. Già, perché quella “Blu eco-label” sventola al Lido da ben 10 anni e senza interruzioni.

A sentire le opinioni di soci e famiglie presenti c’è soddisfazione per la Scuola di Vela che cresce di anno in anno. Il nuovo pontile potrà sviluppare ancor di più l’interesse dei piccoli? Potrà far crescere il coraggio di provare a conquistare qualche trofeo, bandiera o medaglia alle prossime gare?

Intanto, restando sul pezzo circa la “VelaXTutti”, lo scorso weekend a Genova hanno registrato un record di iscrizioni. Si è tenuto il Campionato Italiano Hansa 303, organizzato dalla Lega Navale Italiana – Sezione Genova Sestri su delega della Federazione Italiana Vela in collaborazione con la Classe Italia Hansa 303.

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Se son rose fioriranno. Comunque, quel giorno a Malamocco, si percepiva ottimismo diffuso. Il Lido di Venezia sembra come pronto a rifiorire. Tra la laguna, il mare e le due bocche portuali, anche a girare con il bus o in bicicletta, si notano numerose qualità. Ormai, nella famosa “Isola d’Oro” sembrano esserci le carte in regola per rigenerare quel prezioso sviluppo orientato dalla Sostenibilità.

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☆ Curiosità Terme di Venezia ☆

“Le Sirene”, gondole da bagno per signore nella Venezia dell’800

Economia, Innovazione, Marketing, Psicologia, Ricerca, Veneto

Aziende che crescono bene. Emozioni come leva per costruire valori ed eccellenze. In Veneto parte (da Castelfranco by Velevet Media) un innovativo progetto di sviluppo.

MANAGER DELLA FELICITÀ IN AZIENDA

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L’innovativo progetto sta ai nastri di partenza. È rivolto alle aziende che vogliono crescere bene. Il baricentro dell’intelligenza imprenditiva, by Velevet Media già orientata al “glocal“, si trova al centro del Veneto, esattamente a Castelfranco.

Forse non è un caso che l’innovazione per le imprese nasca proprio nella splendida Città del Giorgione. Prima di tutto le persone. Si tratta di un segno verso l’atteso nuovo Rinascimento per il rilancio del Lavoro e l’Economia? Vedremo, ma sappiamo che l’innovazione cresce condividendo conoscenze, emozioni e idee. Sta di fatto che, richiamando la figura del Giorgione, c’è pure un legame storico con Leonardo da Vinci e il prossimo anno verrà celebrato il 500^ anniversario del più grande genio italiano.

Per le aziende interessate al progetto è già possibile prenotare il servizio con l’obiettivo fondamentale di valorizzare i processi di team building.

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Bassel Bakdounes, Ceo dell’azienda di marketing e comunicazione Veneta, parla semplice. In poche parole spiega che il servizio offre “un coach delle emozioni per aumentare la produttività in ufficio”.

Infatti, conoscere i propri colleghi di lavoro, apprezzarne le capacità e valorizzarne le eccellenze per crescere come gruppo, è una delle sfide più importanti che le aziende affrontano. Tanto più in fase espansiva, quando improvvisamente decine di nuovi dipendenti appaiono in ufficio e le scrivanie si moltiplicano. Senza dimenticare poi le esigenze dei clienti, sempre altissime: servono creatività e coraggio per rispondere ad aspettative enormi in tempi sempre più brevi.

Per questo Velvet Media, società di comunicazione web e social media marketing, da metà settembre ha deciso di introdurre in azienda una psicoterapeuta. Una volta a settimana sarà a disposizione di tutti i 130 dipendenti per aiutarli nel loro personale processo di crescita all’interno degli staff attraverso i quali Velvet Media gestisce circa mille clienti.

Una scelta, quella di introdurre il “manager della felicità”, che pone Velvet Media come pioniere a livello nazionale per aziende di questo tipo. Si ispira ai modelli internazionali di management che hanno visto la nascita di figure come il Chief happiness officer (Cho) e il Leadership & learning manager (Llm). A volerla Bassel Bakdounes, giovane imprenditore che si ispira al rock and roll per la gestione della società.

Da un buon io deriva un buon noi, lo diceva Michael Gruneberg, pioniere nello studiare la soddisfazione sui posti di lavoro, già nel 1979”, spiega il Ceo di Velvet Media. “Abbiamo deciso di introdurre questa figura per migliorare il welfare aziendale. Siamo certi che se i nostri dipendenti sono più felici, ameranno di più lavorare e per questo ci aiuteranno a raggiungere risultati migliori”.

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La figura scelta per oliare il delicato ingranaggio emozionale della società è la dottoressa Damarì Feltracco, 41enne originaria di Riese Pio X, nel Trevigiano: psicologa e psicoterapeuta clinica e di comunità, è titolare di uno studio privato di psicologia clinica e psicoterapia fenomenologica psicoanalitica individuale, di coppia e di gruppo sempre a Riese Pio X.

Lei, per spiegare il suo ruolo strategico cita una frase di Daniel Goleman, psicologo statunitense noto per la sua trattazione sull’intelligenza emotiva. “L’umore determina l’efficacia delle persone sul posto di lavoro. Le emozioni euforiche, in particolare, predispongono alla cooperazione, all’onestà e a una maggiore produttività”. Poi incalza: “Il supporto psicologico all’interno dell’azienda rende possibile la creazione di un clima ottimale e di una rete operativa interpersonale con l’obiettivo comune di mettere in gioco la propria autenticità nel rapporto di lavoro a differenti livelli”.

Studi condotti in diversi paesi e settori peraltro confermano che il coach delle emozioni accresce sia l’equilibrio psichico del singolo lavoratore, sia il suo ruolo all’interno del team dove si rivela promotore di un clima più collaborativo. “La nostra azienda cresce a ritmi vertiginosi, a maggio avevamo già raggiunto il fatturato dello scorso anno: in questo momento stiamo lavorando ad un piano di aperture commerciali e di filiali in tutto il Nord Italia”, chiude Bakdounes, che in queste settimane sta inserendo molte figure commerciali in azienda. “Accelerare i processi di integrazione umana e professionale nel flusso di lavoro è la nostra priorità. E, se mi permettete, la mia è quella di lavorare in un ambiente sereno e motivato. Meglio trovare sorrisi che musi duri in azienda, no?”.

VELVET MEDIA IN PILLOLE

Marketing management, web marketing e new media: sono questi gli ambiti che pongono Velvet Media, agenzia di comunicazione di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, ai vertici nazionali nel settore. Nata come casa editrice nel 2013, specializzatasi prima in couponing e poi come editore del sito internet Storie di Eccellenza e del magazine Genius, oggi gestisce il marketing in outsourcing di oltre mille aziende del Nord Italia grazie ad un organico di circa 130 persone in continua espansione. Il bilancio 2017 è stato chiuso a tre milioni, per il 2018 si attende una crescita a doppia cifra. In tutto, si stima che l’agenzia abbia generato un indotto di circa cento milioni di euro di investimenti in marketing di vario tipo. Il core business è la gestione della comunicazione aziendale a tutti i livelli: dalla grafica al video maker, dalla fotografia allo sviluppo di siti fino al professionista della lead generation. Attorno alla galassia Velvet sono nate alcune società parallele, che hanno sviluppato specializzazioni dal nel mondo dello Sport (Velvet Sport), nell’hotellerie (Velvet Planet) ma anche nella gestione delle reti wi fi e degli influencer sui social (Velvet Touch). Negli ultimi anni in Italia sono state aperte due filiali: a Jesolo, in via Aquileia, e in Trentino Alto Adige a Levico Terme. Con l’apertura delle agenzie sorelle negli Stati Uniti, a Denver, in Thailandia a Bangkok e negli Emirati Arabi a Dubai Velvet agevola il processo di internazionalizzazione delle pmi. La creatività italiana è vincente all’estero come dimostra l’entrata nel network “Worldwide partners global agency”, rete mondiale composta da 64 società di 40 nazioni diverse nella quale Velvet è l’unica rappresentante per l’Italia.

Fonte foto e info: Ufficio Stampa Velvet

Immagine: John Hain 

Ambiente, Biodiversità, CCIAA, Concorsi, digitale, Economia, Energia, Etica, Google, green economy, Innovazione, Project Manager, Resilienza, Responsabilità Sociale, Ricerca, Sanità, Scuola, sicurezza, Società della Conoscenza, Sostenibilità, Unioncamere, Venezia

AGENDA 2030 – Selezione di 100 progetti per il “Premio PA SOSTENBILE”. Modulo semplificato online su Google Docs fino al 6 aprile 2018

Premio PA SOSTENBILE 2018 - studio baroni marketing formazione comunicazione

L’obiettivo del Premio mira a raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030, in particolare progettare, realizzare e promuovere percorsi di innovazione volti a generare soluzioni, consolidando il ruolo delle PA, delle organizzazioni indipendenti e della cittadinanza attiva nella costruzione di uno sviluppo economico e sociale che garantisca benessere equo e sostenibile. L’iniziativa è promossa da FPA Forum Pubblica Amministrazione e ASviS Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. Contatti: telefono 06 684251, email premi@fpanet.it.

studio baroni vittorio - 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile agenda 2030 - goals sustainable developmentCHI PUO’ PARTECIPARE – Fino al 6 aprile 2018 possono partecipare: enti centrali, regioni, enti locali e loro unioni, province, strutture della sanità pubblica; Aziende dei SPL Servizi Pubblici Locali, multiutility, piccole e medie imprese innovative e start up, istituzioni scolastiche, università e centri di ricerca, società strumentali a partecipazione pubblica, cooperative e associazioni. Il tutto si fa in modo davvero semplice. Infatti, il modulo online è qui compilabile mediante Google Docs. Per dubbi consultare il Regolamento.

AMBITI TEMATICI PROGETTI O PRODOTTI – Ecco i 7 ambiti tematici nei quali possono rientrare i progetti o prodotti da presentare:

  1. Ambiente, energia, capitale naturale: energie rinnovabili, tecnologie low carbon, clean tech; efficienza energetica e idrica; ciclo dei rifiuti; gestione sostenibile e uso efficiente delle risorse naturali; istruzione e awareness sulla sostenibilità ambientale; messa in sicurezza del territorio; green & blue economy.
  2. Diseguaglianze, pari opportunità, resilienza: misure per la lotta alla povertà e il sostegno al reddito; inclusione economica e sociale, accesso ai servizi di base e alle tecnologie; inclusione e integrazione delle persone con disabilità; resilienza ai mutamenti sociali e economici dei soggetti più vulnerabili; parità di genere; gestione dei migranti e dei richiedenti asilo.
  3. Economia circolare, innovazione e occupazione: politiche attive del lavoro; promozione dell’imprenditorialità, della creatività e dell’innovazione; ricerca scientifica, aggiornamento tecnologico e innovazione dei sistemi produttivi e dei settori industriali (es. manifattura 4.0, IoT, robotica, Meccatronica); nuovi modelli per la produzione e il consumo di beni e servizi (es. sharing economy); food innovation e lotta agli sprechi alimentari.
  4. Capitale umano ed educazione: migliore accesso all’istruzione a tutti i livelli; istruzione e formazione nell’ottica del lifelong learning; sviluppo competenze tecniche e professionali per l’occupazione; nuovi percorsi formativi.
  5. Città, infrastrutture e capitale sociale: urbanizzazione inclusiva e sostenibile; pianificazione e gestione partecipata e integrata dell’insediamento umano; gestione risorse idriche, rifiuti e qualità dell’aria in ambito urbano; trasporti e mobilità sostenibile; rigenerazione urbana, riuso del costruito; risparmio di suolo.
  6. Giustizia, trasparenza, partecipazione: lotta alla criminalità organizzata, recupero e riutilizzo dei beni confiscati alle organizzazioni criminali; contrasto della corruzione in tutte le sue forme; istituzioni efficaci, responsabili e trasparenti a tutti i livelli; processi decisionali reattivi, inclusivi, partecipativi e rappresentativi; trasparenza e garanzia di accesso alle informazioni (engagement dei cittadini e degli stakeholders all’utilizzo del FOIA); accountability.
  7. Salute e welfare: accesso universale a servizi di assistenza sanitaria di qualità, anche attraverso le tecnologie del digitale; azioni a favore della prevenzione delle malattie; educazione e promozione dei corretti stili di vita; presa in carico delle persone affette da malattie croniche e degli non autosufficienti; soluzioni per l’assistenza territoriale e/o domiciliare e per la deospedalizzazione; med tech.

TIPOLOGIE DI PROPOSTE PRESENTABILI – Le proposte da presentare vanno dallo stadio di idea progettuale a progetti e prodotti approvati, finanziati e/o in fase di realizzazione, nonché progetti conclusi dopo il 31/12/2016 e prodotti pronti per l’utilizzo o già in utilizzo (primo utilizzo a partire dal 01/01/2017).

CRITERI DI VALUTAZIONE – I progetti/prodotti regolarmente pervenuti saranno sottoposti ad una Giuria di esperti che selezionerà, per ciascun ambito, una short list di soluzioni meritevoli. La valutazione terrà conto dei criteri di innovatività e originalità, trasferibilità, rilevanza e sostenibilità.

PUBBLICAZIONE E PREMIAZIONE PROGETTI – Tutti i progetti selezionati nella short list saranno promossi in un’apposita area nell’ambito di FORUM PA 2018 e pubblicati sulla piattaforma FORUM PA Challenge con possibilità di promozione e valorizzazione del progetto, attraverso strumenti di comunicazione virale e di social ranking messi a disposizione dalla piattaforma. Durante il FORUM PA 2018 (22 – 24 maggio) saranno comunicati i progetti/prodotti vincitori decretati dalla Giuria. Durante i tre giorni della Manifestazione i visitatori decreteranno il progetto/prodotto più apprezzato che riceverà, per questo, un riconoscimento a conclusione della Manifestazione.

ESPERIENZE STUDIO BARONI – Vittorio Baroni, sul tema dello Sviluppo Sostenibile, PA, resilienza e CSR (Corporate Social Responsibility in italiano RSI Responsabilità Sociale d’Impresa), ha maturato significative esperienze anche in ambito europeo (Francia, Germania e Catalogna). Dapprima come collaboratore volontario dell’UNESCO nell’ambito del DESS Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2005-2014. Poi come esperto di progettazione per la sicurezza della popolazione circa il Rischio Industriale e lo Sviluppo Sostenibile come Autore e Project Manager di “Padova Sostenibile & Responsabile” con “Iniziative Dirette e Indirette” annuali della CCIAA di Padova. Inoltre, nel “Salone PA 2004” con il progetto “Ponti sui canali per il Digital-Divide”, ricevette un’attestazione nell’ambito del multiprogetto del Comune di Venezia che includeva il progetto di successo “Centro Internet Marghera Digitale” (ancora operativo dopo 15 anni di attività e oltre 10.000 persone formate) per l’alfabetizzazione informatica della popolazione nell’ottica di Marghera Digitale.

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Porto Marghera, tanti progetti di sviluppo e nuove prospettive. Bando Invitalia aperto fino al 7 marzo

ponte strallato porto marghera - fonte maeg costruzioni.jpg

Da ieri fino al prossimo 7 marzo, Invitalia ha aperto la call delle manifestazioni d’interesse per il rilancio di Porto Marghera e, in generale, per tutto il Comune di Venezia. Il modulo si compila facilmente ed è online qui. Invitalia è l’Agenzia nazionale di proprietà del Ministero dell’Economia per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa.

All’iniziativa possono partecipare imprese italiane o estere con progetti di sviluppo e programmi occupazionali per la produzione di beni e servizi, tutela ambientale, innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Sono privilegiati progetti per la riqualificazione delle produzioni nel settore della meccanica, del vetro e della chimica, con investimenti migliorativi dell’efficienza dei processi e l’innovazione dei prodotti. Tra le priorità anche la promozione della logistica legata alle attività portuali, l’aggregazione delle PMI e la loro collaborazione con le Grandi Imprese, l’attrazione di nuovi investimenti anche finalizzati alla diversificazione produttiva.

Su Porto Marghera, nel Centenario della sua fondazione, ci sono interessanti segnali di sviluppo e opportunità da cogliere sul piano nazionale. Infatti, se andiamo a scorrere l’elenco del Ministero dello Sviluppo Economico circa le Aree di crisi industriale complessa, nel quadro dei PRRI Progetti di Riconversione e Riqualificazione Industriale, ci sono solo due Città Metropolitane interessate: Venezia con Porto Marghera e Genova con Sestri Ponente. In questo particolare scenario Venezia sta già dando evidenza di alcuni vantaggi e punti di forza istituzionali. Nel marzo 2017, con il Decreto del Ministro Carlo Calenda, sono state create le condizioni ottimali per snellire la burocrazia e progettare con maggiore efficacia la riconversione e la riqualificazione di Porto Marghera. Inoltre, è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo per l’area di crisi industriale complessa di Venezia – Porto Marghera.

Se da una parte c’è il vantaggio competitivo di avere solo Genova come Città Metropolitana “concorrente” per i finanziamenti metropolitani verso le Aree di crisi industriale complessa, dall’altra emerge un vantaggio non secondario visto che siamo nell’ambito della Pubblica Amministrazione. Cioè, in questa fase vediamo lavorare sugli stessi obiettivi la Regione del Veneto, la Città Metropolitana di Venezia e il Comune di Venezia, nonché l’Autorità Portuale di Venezia, insieme a rappresentanti nazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Si tratta di una sorta di “Conferenza dei Servizi e di Progetto permanente”. Non è cosa da poco visto che le tenaglie della burocrazia e la scellerata pratica dei veti incrociati dei vari enti competenti, nel passato hanno spesso messo in ginocchio qualsiasi progetto di rilancio per Marghera.

In questo scenario si sta muovendo altro di interessante, ovvero il PON  METRO  e le ZES Zone Economiche Speciali. In particolare, nel Documento sulla strategia di sviluppo PON METRO della Città di Venezia, a pagina 15 nella tabella 3.b, si esplicita chiaramente che “Le strategie di rilancio dell’economia veneziana assumono l’obiettivo generale di promuovere lo sviluppo economico attraverso il rilancio dell’area di Porto Marghera”. Poi, verso la fine di pagina 16 si parla di “investimenti sui settori logistico-portuali, della Green Economy e della produzione di soluzioni energetiche alternative”. Per quanto riguarda le ZES, grazie ad un emendamento all’ultima legge di Bilancio, nel Nord Italia sono diventate ZLS Zone Logistiche Semplificate, ovvero zone franche con aiuti economici, meno burocrazia e vantaggi per attrarre investimenti nei porti. Avranno durata di sette anni, rinnovabile per altri sette.

Infine, ecco una serie di altri progetti in evidenza che sono segnali importanti del cambiamento in corso a Porto Marghera:

  • Ripartenza altoforno Pilkington – Chiuso nel 2012 l’altoforno del vetro è ritornato a funzionare a fine 2017. Con un investimento di 20 milioni di € la Pilkington ha riaperto la produzione creando 134 posti di lavoro. L’attività punta sulle forniture per il mercato delle attività edilizie nell’Europa centrale.
  • Autostrade del Mare – Con un co-investimento europeo TEN-T di 13 milioni di €, a Fusina è in programma l’ampliamento del Terminal Autostrade del Mare per lo sviluppo dei collegamenti marittimi ro-ro/ro-pax e delle connessioni intermodali con il Centro-Nord Europa (Venezia-Francoforte) e lo sviluppo dei collegamenti marittimi con i porti greci di Igoumenitsa e Patrasso.
  • Ecodistretto Marghera – Presentato nel 2012 e progressivamente sviluppato, si estende su una grande area a sud di Porto Marghera fino a Fusina. Nel luglio 2017 la Società Eco-Ricicli Veritas ha presentato il progetto “Ecodistretto Marghera, Area 10 Ha”. Consiste negli interventi di adeguamento dei comparti esistenti e di realizzazione di nuove linee per la selezione dei rifiuti ingombranti, della carta e cartone, del multimateriale leggero e pesante, plastiche monomateriale. L’intervento si articola in un primo stralcio che dovrebbe realizzarsi agli inizi di quest’anno, poi un secondo entro i primi mesi del 2019. La capacità di trattamento finale dell’Ecodistretto aumenterà del 20% e sarà di circa 365.000 tonnellate all’anno.
  • Progetto Venice LNG – Presentato lo scorso fine gennaio dalla newco formata da Decal Spa e San Marco Gas, prevede investimenti di oltre 100 milioni di € per il progetto che ha l’obiettivo di realizzare un deposito di stoccaggio costiero di GNL, acronimo di Gas Naturale Liquefatto. Sarà realizzato con il 20% di contributi UE su terreni bonificati lungo il Canale Industriale Sud di Porto Marghera. Il GNL permette di eliminare del 95% le emissioni di ossidi di zolfo e delle polveri sottili. Entro il 2025 l’Unione Europea prevede la realizzazione di un sistema di rifornimento GNL per navi e veicoli pesanti lungo la rete centrale di trasporto transeuropea TEN-T. Il Porto di Venezia rientra tra i porti dell’iniziativa GAINN_IT promossa dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture.
  • Polo energie alternative – C’era tempo fino allo scorso 31 gennaio per partecipare al bando promosso da ENEA finalizzato ad individuare la sede del DTT Divertor Test Tokamak, ossia un Centro di ricerca internazionale per gli studi sulla generazione di energia elettrica da fonti alternative. Investimento da 500 milioni di € con previsione di 2.000 nuovi posti di lavoro. Venezia ha partecipato mettendo a disposizione 6 ettari nel terreni ex Syndial del nuovo Petrolchimico.
  • Ampliamento One Works – Il leader nazionale tra gli studi di architettura ha scelto di investire su Marghera con l’ampliamento della sede in Via Elettricità dove lavorano 55 professionisti su 150 architetti complessivi dello studio. A Marghera si progettano le grandi infrastrutture del futuro come, ad esempio, lo stadio dei mondiali di calcio del Qatar nel 2022.
  • Riconversione area Pili – Cambierà il waterfront di Porto Marghera nell’ex Prima Zona industriale. E’ di qualche giorno fa la decisione del Consiglio Comunale di Venezia per realizzare il nuovo Palasport da 15.000 posti. Ai Pili, dopo le necessarie bonifiche, sono inoltre previsti investimenti milionari per strutture a fini turistici, ricettivi, residenziali, direzionali, ricreativi e commerciali. Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, per evitare i rischi di conflitti di interesse, ha incaricato uno studio legale americano per le procedure di blind trust.

Foto by maeg costruzioni: Ponte strallato, Canale Industriale Ovest Porto Marghera 

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Dal PIXEL al VOXEL, ecco il futuro del digitale nel tempo dell’Industria 4.0

rivoluzione digitale - PIXEL VS VOXEL Intel, Brian Krzanich 2018 - studio baroni.jpg

Il voxel è la controparte tridimensionale del pixel bidimensionale. Sul piano pratico i giganti del digitale stanno producendo innovazioni per conquistare nuovi mercati.

In questi giorni al CES Consumer Electronic Show di Las Vegas, il CEO di Intel, Brian Krzanich, ha svelato come l’azienda sta creando un’esperienza immersiva basata sui dati. “Sto per mostrarti come stiamo usando il potere dei dati per trasformare alcune delle aree più emozionanti dell’intrattenimento umano” ha detto Krzanich. Intel, portando l’esempio di una partita di football, ha fatto vedere come lo spettatore può entrare dal punto di vista del giocatore, come un film nel quale i registi possono virtualmente spostare la telecamera in qualsiasi punto della scena per catturare la ripresa perfetta.

Per poter sviluppare queste innovazioni c’è bisogno di infrastrutture digitali che garantiscano connessioni rapide visto che i sistemi utilizzati producono dati alla velocità di 3 terabyte al minuto.

In un periodo caratterizzato dall’Industria 4.0 gli utilizzi del voxel sono molteplici. Solo per fare alcuni esempi: dalla manifattura alla logistica, dall’intrattenimento alle strategie e operazioni militari, dalla formazione in aula e nei laboratori fino al campo medico chirurgico e moltissimi altri.

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Online (gratis) la Guida ai finanziamenti 2017 by Eurosportello Veneto e Unioncamere del Veneto

guida ai finanziamenti europei 2017 unioncamere veneto eurosportello.png

Aziende, istituzioni, associazioni, organizzazioni e cittadini del Veneto hanno uno strumento in più per orientarsi nei finanziamenti europei. E’ disponibile gratis online la nuova Guida ai finanziamenti 2017. Si può scaricare qui dal sito di Eurosportello del Veneto.

La pubblicazione, proposta da Eurosportello Veneto ed Unioncamere del Veneto, è stata realizzata in collaborazione con 3 sportelli di Europe Direct del Veneto. Rinnovata rispetto agli anni precedenti, risulta uno strumento di facile utilizzo, ideato per orientare e informare sulla programmazione 2014-2020 che sta in piena fase attuativa.

L’interessate Guida si articola in 14 temi per una strategia di crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva.: Ricerca, Sviluppo Tecnologico e Competitività, Ambiente, Agricoltura e Pesca, Cambiamento Sociale e Innovazione, Sicurezza Interna, Istruzione e Cultura, Giustizia e Uguaglianza, Salute e Sicurezza, Fiscalità e Dogane, Infrastrutture e Trasporti, Formazione, Cooperazione, Strumenti Finanziari, Cooperazione Territoriale Europea.

Ciascun tema della Guida curata da Gian Angelo Bellati, Roberta Lazzari e Ludovica Munari, è trattato in modo facilmente intuibile. Infatti, la consultazione in formato scheda risulta agile poiché, oltre alle descrizioni tematiche, sono riportati i budget approvati, la normativa di riferimento e i link.

Su questo importante argomento, dal 10 ottobre al 14 novembre, è in programma il Corso di Euroformazione che si terrà presso la sede di Unioncamere del Veneto.

Giuseppe Fedalto, Presidente Unioncamere del Veneto, sottolinea che “i fondi messi a disposizione dall’Unione Europea per lo sviluppo e l’integrazione degli stati Membri, rappresentano, oggi più che mai, un’opportunità che Imprese ed Enti Locali non possono lasciarsi sfuggire”.