BES, Etica, Pubblica Amministrazione, Responsabilità Sociale, Ricerca, Sistemi gestionali, Società della Conoscenza, Sostenibilità

Agenda 2030 – Parte la Cabina di Regia “Benessere Italia”. Sviluppo Sostenibile integrato con Benessere Equo e Sostenibile (BES)

E’ partita la Cabina di Regia “Benessere Italia”, vale a dire l’organo di supporto tecnico-scientifico del progetto fortemente voluto dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

cabina di regia benessere italia logo sdgs sviluppo sostenibile goal - bes benessere equo sostenibile - vittorio baroni venezia.png

L’organismo studierà e approfondirà i fenomeni che legano i 17 Global Goal di Sviluppo Sostenibile. Avrà l’importante compito di sostenere, potenziare e coordinare le politiche e le iniziative del Governo italiano per il Benessere Equo e Sostenibile (BES) e per la Strategia nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS), nell’ambito degli impegni sottoscritti dall’Italia per l’Agenda 2030. Saranno coordinate e monitorate le attività specifiche dei Ministeri, assistite le Regioni, le Province autonome e gli Enti locali nella promozione di buone pratiche sul territorio. Saranno elaborate specifiche metodologie e linee guida per la rilevazione e la misurazione degli indicatori della qualità della vita.

Sovraintende i lavori della Cabina di Regia la prof.ssa Filomena Maggino. E’ stato attivato un Comitato di esperti composto da: prof. Gian Carlo Blangiardo, Presidente dell’Istituto Nazionale di Statistica; prof. Massimo Inguscio, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche; dott. Stefano Laporta, Presidente dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale; prof. Pasquale Tridico, Presidente dell’Istituto nazionale per la Previdenza Sociale; prof. Enrico Giovannini – Portavoce dell’Alleanza nazionale italiana per lo Sviluppo Sostenibile e altri esperti del mondo accademico.

In questi giorni il Segretariato delle Nazioni Unite António Guterres ha rilasciato l’anteprima del rapporto annuale che descrive i progressi compiuti dal mondo in relazione ai 17 obiettivi dell’Agenda 2030. Si tratta del documento “Special Edition: Progress to the SDGs: Report of the Secretary-General”, e i suoi contenuti saranno discussi a metà luglio a New York durante l’High-level Political Forum (Hlpf), l’incontro quadriennale che valuta l’attuazione dell’Agenda 2030, e analizza la distanza tra la situazione reale e i 169 Target che compongono i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile. Sotto i riflettori saranno soprattutto i Goal 4 (istruzione di qualità), 8 (buona occupazione e crescita economica), 10 (ridurre le disuguaglianze), 13 (lotta al cambiamento climatico), 16 (pace, giustizia e istituzioni solide) e 17 (partnership per gli obiettivi).

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Merita di essere approfondito il Rapporto di ricerca IPSOS “I giovani, gli SDGs e il cibo”, realizzato lo scorso maggio per la Fondazione Barilla. La metà degli 800 giovani intervistati dai 14 ai 27 anni è poco informata sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, ma è convinta che le scelte virtuose dipendano soprattutto dal coinvolgimento personale.

 

#CabinaDiRegia  #BenessereItalia #SDGs

Cultura, Formazione, green economy, Innovazione, Partecipazione, Pubblica Amministrazione, Responsabilità Sociale, Ricerca, Sostenibilità

Agenda 2030: 17 obiettivi e 169 target per lo Sviluppo Sostenibile

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Con la sottoscrizione avvenuta all’Assemblea generale dell’Onu nel settembre 2015, tutti i Paesi del mondo si sono impegnati a raggiungere 17 obiettivi e 169 target che costituiscono la rotta comune di Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

In tutta Italia, tra fine maggio e inizi giugno 2019, ci sarà la possibilità di progettare, condividere e promuovere Sviluppo Sostenibile grazie a uno specifico Festival nazionale guidato dagli orientamenti di Agenda 2030.

La III^ edizione del Festival si svolgerà in modo diffuso dal 21 maggio al 6 giugno 2019. È promossa dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) che mette in rete oltre 200 organizzazioni e reti della società civile. La manifestazione rappresenta il principale contributo italiano alla Settimana europea dello sviluppo sostenibile (Esdw).

Il Festival risponde alla necessità crescente di sensibilizzare e coinvolgere fasce sempre più ampie di popolazione sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale. Serve stimolare la richiesta di Sviluppo Sostenibile “dal basso”.

Con il Festival in programma viene data voce a cittadini, imprese, amministrazioni locali e società civile per favorire il confronto e la condivisione di best practice sui temi dell’Agenda 2030.

Rapporto 2018 curato da ASviS

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“VelaXTutti” tra laguna e mare alla Base Nautica della Lega Navale Italiana Venezia. A Malamocco è operativo il nuovo pontile omologato.

Progetto by Lega Navale Italiana Venezia

15 settembre 2018, data importante per gli annali marittimi di Venezia. Innovazione e Partecipazione, elemento unificatore l’Acqua. Tra laguna e mare la Socialità naviga in rima con la Sussidiarietà

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A Malamocco, l’antica Metamauco, è stato inaugurato il nuovo pontile accessibile a 360°. Progettazione curata dall’architetto Stefano Maurizio.

Quindi, da sabato scorso è realtà. Infatti, è proprio il caso di dirlo, tra il dire e il fare c’è di mezzo il pontile che sta sul mare.

Struttura open, disponibile per tutti gli associati con disabilità. Potranno praticare anche la Scuola di Vela. Via gli ostacoli e mai più barriere. Vivere le emozioni in compagnia, con sicurezza, è più facile tra la laguna, la terra e il mare.

Opera omologata, benedetta da terra e subito provata in canale. A battezzare il pontile stava al timone il caparbio promotore Giovanni Galifi. Barca a vela Hansa 303. Seguiva a distanza la fisioterapista e coordinatrice Simonetta Rossi. Poco prima aveva relazionato da esperta e presentato il Team di supporto al pubblico presente.

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Sul gommone della Base Navale gli addetti alla sicurezza sorvegliavano le operazioni. Tutto OK. Gioia e ammirazione con tanti, meritati, applausi dalla moltitudine dei presenti.

Presieduta da Paolo Leone Rossi, la Sezione LNI Venezia conta sul sicuro supporto di centinaia e centinaia di soci, attivi e uniti alla marea di familiari, amici e simpatizzanti.

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Venezia, oltre a tradizioni e memorie della Repubblica Marinara, vanta un titolo nazionale che fa davvero onore al Paese. È stata la “Prima tra le prime”, nel senso di Sezione fondatrice della Lega Navale Italiana. All’inaugurazione è  intervenuto il Presidente Nazionale Maurizio Gemignani.

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Nel programma dell’evento, proprio per gli alti valori di Promozione Sociale e i meriti storici, sono intervente le massime Autorità marittime. Pino Musolino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Porto di Venezia e Chioggia, seguito da Piero Pellizzari, Direttore Marittimo del Veneto e Comandante della Capitaneria di Porto di Venezia.

Quelle cittadine rappresentate dal Prosindaco del Lido Paolo Romor e dall’Assessore Simone Venturini. Apprezzata la testimonianza di collaborazione portata da Francesco Pietrobon, Presidente della Fondazione Ospedale San Camillo.

Cerimoniere il Vice Presidente Massimo Comelato e la manifestazione ha visto il ruolo attivo dell’intero Consiglio Direttivo, Segreteria e collaboratori.

Il Progetto si caratterizza per essere davvero all’avanguardia in Europa. Esprime ottime qualità tecnologiche della struttura, cura dei dettagli, sicurezze logistiche ed ergonomiche, attenzione all’ambiente con studio di pendenze e maree.

È stata messa in rilievo la cooperazione multidisciplinare tra soggetti diversi, la preparazione professionale degli operatori, nonché la fitta rete sociale di persone a supporto della progettualità. Distribuiti cappellini ricordo, polo e braccialetti in tipico stile marinaro.

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Hanno operato insieme tantissime persone tra associati ed esperti, tecnici e imprese, volontari e personale qualificato. Oltre alle istituzioni già partner e i supporter, sono fioccate le adesioni degli sponsor. L’orizzonte dello Sport sembra possa far traguardare lo sviluppo del Progetto verso nuove rotte di Socialità.

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Anche così Venezia eccelle in Italia e l’Europa, grazie allo spirito di libertà che l’ha sempre contraddistinta. Mossa dal buon vento solidale è stata come simbolicamente aggiunta una nuova bandiera. Già, perché quella “Blu eco-label” sventola al Lido da ben 10 anni e senza interruzioni.

A sentire le opinioni di soci e famiglie presenti c’è soddisfazione per la Scuola di Vela che cresce di anno in anno. Il nuovo pontile potrà sviluppare ancor di più l’interesse dei piccoli? Potrà far crescere il coraggio di provare a conquistare qualche trofeo, bandiera o medaglia alle prossime gare?

Intanto, restando sul pezzo circa la “VelaXTutti”, lo scorso weekend a Genova hanno registrato un record di iscrizioni. Si è tenuto il Campionato Italiano Hansa 303, organizzato dalla Lega Navale Italiana – Sezione Genova Sestri su delega della Federazione Italiana Vela in collaborazione con la Classe Italia Hansa 303.

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Se son rose fioriranno. Comunque, quel giorno a Malamocco, si percepiva ottimismo diffuso. Il Lido di Venezia sembra come pronto a rifiorire. Tra la laguna, il mare e le due bocche portuali, anche a girare con il bus o in bicicletta, si notano numerose qualità. Ormai, nella famosa “Isola d’Oro” sembrano esserci le carte in regola per rigenerare quel prezioso sviluppo orientato dalla Sostenibilità.

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☆ Curiosità Terme di Venezia ☆

“Le Sirene”, gondole da bagno per signore nella Venezia dell’800

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Porto Marghera, tanti progetti di sviluppo e nuove prospettive. Bando Invitalia aperto fino al 7 marzo

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Da ieri fino al prossimo 7 marzo, Invitalia ha aperto la call delle manifestazioni d’interesse per il rilancio di Porto Marghera e, in generale, per tutto il Comune di Venezia. Il modulo si compila facilmente ed è online qui. Invitalia è l’Agenzia nazionale di proprietà del Ministero dell’Economia per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa.

All’iniziativa possono partecipare imprese italiane o estere con progetti di sviluppo e programmi occupazionali per la produzione di beni e servizi, tutela ambientale, innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Sono privilegiati progetti per la riqualificazione delle produzioni nel settore della meccanica, del vetro e della chimica, con investimenti migliorativi dell’efficienza dei processi e l’innovazione dei prodotti. Tra le priorità anche la promozione della logistica legata alle attività portuali, l’aggregazione delle PMI e la loro collaborazione con le Grandi Imprese, l’attrazione di nuovi investimenti anche finalizzati alla diversificazione produttiva.

Su Porto Marghera, nel Centenario della sua fondazione, ci sono interessanti segnali di sviluppo e opportunità da cogliere sul piano nazionale. Infatti, se andiamo a scorrere l’elenco del Ministero dello Sviluppo Economico circa le Aree di crisi industriale complessa, nel quadro dei PRRI Progetti di Riconversione e Riqualificazione Industriale, ci sono solo due Città Metropolitane interessate: Venezia con Porto Marghera e Genova con Sestri Ponente. In questo particolare scenario Venezia sta già dando evidenza di alcuni vantaggi e punti di forza istituzionali. Nel marzo 2017, con il Decreto del Ministro Carlo Calenda, sono state create le condizioni ottimali per snellire la burocrazia e progettare con maggiore efficacia la riconversione e la riqualificazione di Porto Marghera. Inoltre, è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo per l’area di crisi industriale complessa di Venezia – Porto Marghera.

Se da una parte c’è il vantaggio competitivo di avere solo Genova come Città Metropolitana “concorrente” per i finanziamenti metropolitani verso le Aree di crisi industriale complessa, dall’altra emerge un vantaggio non secondario visto che siamo nell’ambito della Pubblica Amministrazione. Cioè, in questa fase vediamo lavorare sugli stessi obiettivi la Regione del Veneto, la Città Metropolitana di Venezia e il Comune di Venezia, nonché l’Autorità Portuale di Venezia, insieme a rappresentanti nazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Si tratta di una sorta di “Conferenza dei Servizi e di Progetto permanente”. Non è cosa da poco visto che le tenaglie della burocrazia e la scellerata pratica dei veti incrociati dei vari enti competenti, nel passato hanno spesso messo in ginocchio qualsiasi progetto di rilancio per Marghera.

In questo scenario si sta muovendo altro di interessante, ovvero il PON  METRO  e le ZES Zone Economiche Speciali. In particolare, nel Documento sulla strategia di sviluppo PON METRO della Città di Venezia, a pagina 15 nella tabella 3.b, si esplicita chiaramente che “Le strategie di rilancio dell’economia veneziana assumono l’obiettivo generale di promuovere lo sviluppo economico attraverso il rilancio dell’area di Porto Marghera”. Poi, verso la fine di pagina 16 si parla di “investimenti sui settori logistico-portuali, della Green Economy e della produzione di soluzioni energetiche alternative”. Per quanto riguarda le ZES, grazie ad un emendamento all’ultima legge di Bilancio, nel Nord Italia sono diventate ZLS Zone Logistiche Semplificate, ovvero zone franche con aiuti economici, meno burocrazia e vantaggi per attrarre investimenti nei porti. Avranno durata di sette anni, rinnovabile per altri sette.

Infine, ecco una serie di altri progetti in evidenza che sono segnali importanti del cambiamento in corso a Porto Marghera:

  • Ripartenza altoforno Pilkington – Chiuso nel 2012 l’altoforno del vetro è ritornato a funzionare a fine 2017. Con un investimento di 20 milioni di € la Pilkington ha riaperto la produzione creando 134 posti di lavoro. L’attività punta sulle forniture per il mercato delle attività edilizie nell’Europa centrale.
  • Autostrade del Mare – Con un co-investimento europeo TEN-T di 13 milioni di €, a Fusina è in programma l’ampliamento del Terminal Autostrade del Mare per lo sviluppo dei collegamenti marittimi ro-ro/ro-pax e delle connessioni intermodali con il Centro-Nord Europa (Venezia-Francoforte) e lo sviluppo dei collegamenti marittimi con i porti greci di Igoumenitsa e Patrasso.
  • Ecodistretto Marghera – Presentato nel 2012 e progressivamente sviluppato, si estende su una grande area a sud di Porto Marghera fino a Fusina. Nel luglio 2017 la Società Eco-Ricicli Veritas ha presentato il progetto “Ecodistretto Marghera, Area 10 Ha”. Consiste negli interventi di adeguamento dei comparti esistenti e di realizzazione di nuove linee per la selezione dei rifiuti ingombranti, della carta e cartone, del multimateriale leggero e pesante, plastiche monomateriale. L’intervento si articola in un primo stralcio che dovrebbe realizzarsi agli inizi di quest’anno, poi un secondo entro i primi mesi del 2019. La capacità di trattamento finale dell’Ecodistretto aumenterà del 20% e sarà di circa 365.000 tonnellate all’anno.
  • Progetto Venice LNG – Presentato lo scorso fine gennaio dalla newco formata da Decal Spa e San Marco Gas, prevede investimenti di oltre 100 milioni di € per il progetto che ha l’obiettivo di realizzare un deposito di stoccaggio costiero di GNL, acronimo di Gas Naturale Liquefatto. Sarà realizzato con il 20% di contributi UE su terreni bonificati lungo il Canale Industriale Sud di Porto Marghera. Il GNL permette di eliminare del 95% le emissioni di ossidi di zolfo e delle polveri sottili. Entro il 2025 l’Unione Europea prevede la realizzazione di un sistema di rifornimento GNL per navi e veicoli pesanti lungo la rete centrale di trasporto transeuropea TEN-T. Il Porto di Venezia rientra tra i porti dell’iniziativa GAINN_IT promossa dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture.
  • Polo energie alternative – C’era tempo fino allo scorso 31 gennaio per partecipare al bando promosso da ENEA finalizzato ad individuare la sede del DTT Divertor Test Tokamak, ossia un Centro di ricerca internazionale per gli studi sulla generazione di energia elettrica da fonti alternative. Investimento da 500 milioni di € con previsione di 2.000 nuovi posti di lavoro. Venezia ha partecipato mettendo a disposizione 6 ettari nel terreni ex Syndial del nuovo Petrolchimico.
  • Ampliamento One Works – Il leader nazionale tra gli studi di architettura ha scelto di investire su Marghera con l’ampliamento della sede in Via Elettricità dove lavorano 55 professionisti su 150 architetti complessivi dello studio. A Marghera si progettano le grandi infrastrutture del futuro come, ad esempio, lo stadio dei mondiali di calcio del Qatar nel 2022.
  • Riconversione area Pili – Cambierà il waterfront di Porto Marghera nell’ex Prima Zona industriale. E’ di qualche giorno fa la decisione del Consiglio Comunale di Venezia per realizzare il nuovo Palasport da 15.000 posti. Ai Pili, dopo le necessarie bonifiche, sono inoltre previsti investimenti milionari per strutture a fini turistici, ricettivi, residenziali, direzionali, ricreativi e commerciali. Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, per evitare i rischi di conflitti di interesse, ha incaricato uno studio legale americano per le procedure di blind trust.

Foto by maeg costruzioni: Ponte strallato, Canale Industriale Ovest Porto Marghera 

Bandi europei, Economia, Europa, Formazione, green economy, Innovazione, Pubblica Amministrazione, Unioncamere, Veneto

Online (gratis) la Guida ai finanziamenti 2017 by Eurosportello Veneto e Unioncamere del Veneto

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Aziende, istituzioni, associazioni, organizzazioni e cittadini del Veneto hanno uno strumento in più per orientarsi nei finanziamenti europei. E’ disponibile gratis online la nuova Guida ai finanziamenti 2017. Si può scaricare qui dal sito di Eurosportello del Veneto.

La pubblicazione, proposta da Eurosportello Veneto ed Unioncamere del Veneto, è stata realizzata in collaborazione con 3 sportelli di Europe Direct del Veneto. Rinnovata rispetto agli anni precedenti, risulta uno strumento di facile utilizzo, ideato per orientare e informare sulla programmazione 2014-2020 che sta in piena fase attuativa.

L’interessate Guida si articola in 14 temi per una strategia di crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva.: Ricerca, Sviluppo Tecnologico e Competitività, Ambiente, Agricoltura e Pesca, Cambiamento Sociale e Innovazione, Sicurezza Interna, Istruzione e Cultura, Giustizia e Uguaglianza, Salute e Sicurezza, Fiscalità e Dogane, Infrastrutture e Trasporti, Formazione, Cooperazione, Strumenti Finanziari, Cooperazione Territoriale Europea.

Ciascun tema della Guida curata da Gian Angelo Bellati, Roberta Lazzari e Ludovica Munari, è trattato in modo facilmente intuibile. Infatti, la consultazione in formato scheda risulta agile poiché, oltre alle descrizioni tematiche, sono riportati i budget approvati, la normativa di riferimento e i link.

Su questo importante argomento, dal 10 ottobre al 14 novembre, è in programma il Corso di Euroformazione che si terrà presso la sede di Unioncamere del Veneto.

Giuseppe Fedalto, Presidente Unioncamere del Veneto, sottolinea che “i fondi messi a disposizione dall’Unione Europea per lo sviluppo e l’integrazione degli stati Membri, rappresentano, oggi più che mai, un’opportunità che Imprese ed Enti Locali non possono lasciarsi sfuggire”.

Bandi europei, CCIAA, Europa, Pubblica Amministrazione, Unioncamere, Veneto

Guida ai finanziamenti europei 2016

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Eurosportello Veneto Informa ha annunciato che è disponibile  la nuova Guida ai finanziamenti europei 2016, realizzata da Unioncamere del Veneto in collaborazione con la Regione del Veneto – Direzione Industria e Artigianato e Europe Direct Venezia.

SCARICA PDF Guida ai finanziamenti europei 2016.jpgLa Guida, completamente rinnovata rispetto agli anni precedenti, è uno strumento di facile utilizzo, utile per orientare e informare i cittadini sulla programmazione 2014-2020, che è attualmente in piena fase attuativa.

E’ suddivisa in sezioni tematiche quali: ricerca, sviluppo tecnologico e competitività, ambiente, agricoltura e pesca, cambiamento sociale e innovazione, sicurezza interna e immigrazione, istruzione e cultura, salute e sicurezza, fiscalità e dogane, infrastrutture e trasporti, formazione, cooperazione internazionale, strumenti finanziari e cooperazione territoriale europea. All’interno delle sezioni sono elencati i principali programmi europei attinenti, in modo da rendere la ricerca di finanziamenti quanto più semplice ed immediata.

PDF Guida ai finanziamenti europei 2016

Fonte: Unioncamere del Veneto

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Enterprise 2.0 e Sviluppo Sostenibile con la Strategia GLOCAL in ottica multistakeholder

immagine di: http://www.ulisse.sissa.it

Da qualche anno si sente spesso parlare che è in atto una Rivoluzione a più livelli.

Tra i tanti futorologi lo ha detto  Paul Saffo (amico in facebook e docente di Ingegneria negli USA a Stanford) parlando della rivoluzione digitale con la celebre frase:

“Stiamo vivendo una fase compresa tra due rivoluzioni,

quella della carta, non del tutto trascorsa,

e quella dell’elettronica, non del tutto sviluppata”

Quindi, in un’ottica di interdisciplinarietà che è propria dei sistemi complessi, proponiamo di ragionare su quattro termini in modo coordinato: SVILUPPO SOSTENIBILE, STRATEGIA GLOCAL, MULTISTAKEHOLDER ed ENTERPRISE 2.0.

  • SVILUPPO SOSTENIBILE: Lo sviluppo sostenibile è una forma di sviluppo della società (che comprende lo sviluppo economico, delle città, delle comunità ovvero sociale e ambientale ecc.) che non compromette la possibilità delle future generazioni di perdurare nello sviluppo stesso, preservando la qualità e la quantità del patrimonio e delle riserve naturali (che sono esauribili, mentre le risorse sono considerabili come inesauribili). L’obiettivo è di mantenere dunque uno sviluppo economico compatibile con l’equità sociale e gli ecosistemi (ecocompatibilità), operante quindi in regime di equilibrio ambientale. In questa importante direzione si muove il DESS, Decennio per l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile, che in Italia è stato affidato alla CNI UNESCO dal 2005 fino a tutto il 2014. L’attività del DESS italiano è curata dal Comitato Nazionale e dal Comitato Scientifico DESS sulla base di uno Schema di Implementazione ONU operativo standard a livello Internazionale.
  • STRATEGIA GLOCAL: la cosiddetta neo Strategia Glocal è ispirata dal pensiero contemporaneo di Zygmunt Bauman quando egli parla di GLOCAL, ovvero un termine che deriva da “glocalizzazione” e che nasce dalla fusione di “globale” con “locale”. Nello specifico, la Strategia Glocal pone al centro le persone che abitano o sostano nel territorio e valorizza il patrimonio locale materiale e immateriale di una Città. Ma essa afferma l’importanza della comunicazione tra le persone e i portatori d’interesse (ovvero gli stakeholder come si diceva sopra). Essa presta particolare attenzione alle nuove tecnologie open source e social network per il web 2.0. La Strategia Glocal tutela, esalta e promuove le caratteristiche di una Città inteso come “prodotto territorio” nella sua relazione con il mercato globale. Ma anche enfatizza il ruolo di una Città nelle relazioni internazionali e promuove la Responsabilità Sociale delle Imprese (detta in sigla RSI o anche CSR, cioè Corporate Social Responsibility). Infatti, tale metodologia è curata principalmente dal Sistema Camerale italiano delle CCIAA, anche allo scopo di dare vita a partnership tra istituzioni pubbliche e private come spiegato ad esempio in Comunicatori Pubblici nell’editoriale di Vittorio Baroni  “Glocal, vivere la città nell’era digitale”.
  • MULTISTAKEHOLDER: Il termine multistakeholder fa riferimento ad un particolare tipo di Cultura Organizzativa (v. approdondimento in www.aiccon.it che pone le basi sul termine stakeholder, per il quale si individuano i soggetti portatori di interessi nei confronti di un’iniziativa economica, sia essa un’azienda o un progetto. Fanno, ad esempio, parte di questo insieme: i clienti, i fornitori, i finanziatori (banche e azionisti), i collaboratori, ma anche gruppi di interesse esterni, come i residenti di aree limitrofe all’azienda o gruppi di interesse locali.
  • ENTERPRISE 2.0: Il termine Enterprise 2.0 descrive un insieme di approcci organizzativi e tecnologici orientati all’abilitazione di nuovi modelli organizzativi basati sul coinvolgimento diffuso, la collaborazione emergente, la condivisione della conoscenza e lo sviluppo e valorizzazione di reti sociali interne ed esterne all’organizzazione. Dal punto di vista organizzativo l’Enterprise 2.0 è volto a rispondere alle nuove caratteristiche ed esigenze delle persone ed a stimolare flessibilità, adattabilità ed innovazione. In questo senso è importante fare un link zoom sul concetto Web 2.0 che poi sono tutti parte della stessa famiglia di significati circa le importanti innovazione apportate con la rapida diffusione dello strumento digitale Social Network/Rete Sociale.