green economy, Resilienza, Ricerca, Sostenibilità

Venezia città sostenibile (e da sempre resiliente). 1200 studenti e architetti da tutto il mondo allo Iuav per W.A.Ve. 2019 dal 17 giugno 7 luglio #veneziasostenibile

wave2019 venezia iuav città resiliente workshop rettore Alberto Ferlenga - Cotonificio Veneziano Magazzino 6 - studio vittorio baroni.jpg

Lo diceva Le Corbusier e più recentemente Richard Rogers: Venezia è da sempre resiliente, vive in un rapporto di necessità reciproca con il proprio territorio. Venezia è da sempre pedonalizzata, priva di periferia, il suo centro offre una gradualità unica di spazi, mantiene una dimensione umana, presenta un’alta qualità architettonica, è sicura, viva, attiva e molte altre cose ancora.

E’ su questi concetti chiave che si fonda “Venezia città sostenibile”, ovvero la nuova edizione di W.A.Ve.–Workshop di Architettura a Venezia. Architetti da tutto il mondo e 1200 studenti riuniti dal 17 giugno al 5 luglio 2019 presso l’Università Iuav di Venezia.  Location strategica in zona portuale tra Santa Marta e San Basilio, Cotonificio Veneziano e Magazzino 6.

mostra progetti dal 5 al 7 luglio

Tre settimane di progettazione intensiva sulle aree cruciali della città in collaborazione con il Comune di Venezia e il sostegno del Consiglio Nazionale degli Architetti, Ordine APPC della Provincia di Venezia, Ance e Associazione albergatori. Le aree oggetto di studio sono zone chiave di una città in via di trasformazione: Centro storico, Mestre, le isole e Marghera.

“Venezia non presenta solo problemi che è necessario risolvere, come il passaggio delle grandi navi, ma dà anche esempi concreti di vita sostenibile” ha sottolineato il rettore Iuav Alberto Ferlenga.

www.wave2019iuav.com

Aree di studio e progettazione

1. Ex Mercato Ortofrutticolo
Attilio Santi
www.wave2019iuav.com/atlas/idee-per-la-citta

2. Forte Marghera
Patrizia Montini Zimolo
www.wave2019iuav.com/atlas/vado-al-di-la-del-acqua

3. Montiron
Roberta Albiero
www.wave2019iuav.com/atlas/il-tempo-dell-acqua

4. Moranzani
Corinne Vezzoni
www.wave2019iuav.com/atlas/moranzani

5. Ex Umberto I
Paredes Pedrosa
www.wave2019iuav.com/atlas/borderscapes
Rovea Sargiotti Arquitectos
www.wave2019iuav.com/atlas/bentornati

6. Ex Rari Nantes
Margherita Vanore
www.wave2019iuav.com/atlas/pool-loop

7. Ex Italgas Venezia
Fernanda De Maio + Andrea Iorio
www.wave2019iuav.com/atlas/venezia-il-riccio-venezia-la-volpe

8. Marittima
Renato Bocchi
www.wave2019iuav.com/atlas/bella-ma-ci-vivrei

9. Arsenale
Benno Albrecht + Mauro Frate
www.wave2019iuav.com/atlas/il-padiglione-della-pace-all-arsenale-di-venezia
DEMOGO
www.wave2019iuav.com/atlas/i-cacciatori-di-nuvole
Felipe Assadi
EUPavilion
www.wave2019iuav.com/atlas/padiglione-europeo-per-la-biennale-di-venezia

10. San Pietro di Castello
Aldo Aymonino
www.wave2019iuav.com/atlas/san-pietro-di-castello

11. Sant’Elena
Max Nuñez
www.wave2019iuav.com/atlas/venezia-casa-mia
Zhang Peng
www.wave2019iuav.com/atlas/rivitalizzazione-attraverso-la-riconnessione

12. Ex Caserma Pepe
Orizzontale
www.wave2019iuav.com/atlas/esperienza-pepe
Map Studio
www.wave2019iuav.com/atlas/house-of-the-rising-sea
Martin Boesch + Giacomo Calandra di Roccolino
www.wave2019iuav.com/atlas/la-caserma-g-pepe-e-forte-san-nicolo-le-5-regole-del-riuso

13. Ex Ospedale al Mare
Driss Kettani
www.wave2019iuav.com/atlas/lidocitta

14. Sacca Serenella
COR Arquitectos
www.wave2019iuav.com/atlas/la-forma-liquida

15. Giudecca
Cristiane Muniz + Fernando Viegas (UNA Arquitetos)
www.wave2019iuav.com/atlas/giudeccareaction

16. Batteria Ca’ Bianca
Taller de Arquitectura
www.wave2019iuav.com/atlas/tiempo-libre

17. Lido di Pellestrina
JAJA
www.wave2019iuav.com/atlas/sogni-di-fango
Javier Corvalan
www.wave2019iuav.com/atlas/1966-osservatorio
Antonella Gallo
www.wave2019iuav.com/atlas/abitare-sull-acqua

 

#veneziasostenibile

Cultura, Economia, green economy, Industria, Innovazione, Nordest, Porto Marghera Venezia, Ricerca, Smart city, Sostenibilità, Turismo, Venezia

Tank Shanghai e Porto Marghera hanno qualcosa in comune: cimeli industriali di valore e Sviluppo Sostenibile

00 Tank Shanghai Cina Sviluppo Sostenibile - esempi per Porto Marghera Venezia.jpg

Questa è Tank Shanghai, laddove il fascino dei cimeli industriali si rigenera attraverso la cultura e l’arte in una nuova fase di Sviluppo Sostenibile della seconda città più popolata al mondo.

 

A vedere queste immagini si potrebbero associare visioni e prospettive con Porto Marghera nel territorio Metropolitano di Venezia? Certo, un valido esempio di successo è senza dubbio la riconversione della Venezia Heritage TOWER.

Marghera forever Sviluppo Sostenibile Venezia Heritage Tower.png

A Porto Marghera una torre di raffreddamento industriale del 1938 è stata riconvertita in impresa culturale: la Fabbrica della Sostenibilità. Alta 58 metri ha già tre piani restaurati in spazio espositivi, casa della museografia d’impresa, Auditorium, foyers e terrazza vetrata all’ultimo piano dell’osservatorio panoramico con vista a 360°.

 

Longhua, costruito nel 1917, era il primo aeroporto internazionale della Cina. Ora il territorio produttivo trasforma gli ex serbatoi di stoccaggio del petrolio per l’aeroporto di Longhua in gallerie, librerie, ristoranti e un centro educativo. Il progetto cinese, nato da un’idea del collezionista cinese Qiao Zhibing, riguarda la riconversione di un’area di 60.000 metri quadrati, come a dire 11 campi di football.

Per approfondire:

Fonti immagini: OPEN Architecture, Marghera forever, VHT Venezia Heritage Tower.

 

Cultura, Formazione, green economy, Innovazione, Partecipazione, Pubblica Amministrazione, Responsabilità Sociale, Ricerca, Sostenibilità

Agenda 2030: 17 obiettivi e 169 target per lo Sviluppo Sostenibile

Obiettivi Sviluppo Sostenibile Agenda ONU 2030.jpg

Con la sottoscrizione avvenuta all’Assemblea generale dell’Onu nel settembre 2015, tutti i Paesi del mondo si sono impegnati a raggiungere 17 obiettivi e 169 target che costituiscono la rotta comune di Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

In tutta Italia, tra fine maggio e inizi giugno 2019, ci sarà la possibilità di progettare, condividere e promuovere Sviluppo Sostenibile grazie a uno specifico Festival nazionale guidato dagli orientamenti di Agenda 2030.

La III^ edizione del Festival si svolgerà in modo diffuso dal 21 maggio al 6 giugno 2019. È promossa dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) che mette in rete oltre 200 organizzazioni e reti della società civile. La manifestazione rappresenta il principale contributo italiano alla Settimana europea dello sviluppo sostenibile (Esdw).

Il Festival risponde alla necessità crescente di sensibilizzare e coinvolgere fasce sempre più ampie di popolazione sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale. Serve stimolare la richiesta di Sviluppo Sostenibile “dal basso”.

Con il Festival in programma viene data voce a cittadini, imprese, amministrazioni locali e società civile per favorire il confronto e la condivisione di best practice sui temi dell’Agenda 2030.

Rapporto 2018 curato da ASviS

Ambiente, Biodiversità, CCIAA, Concorsi, digitale, Economia, Energia, Etica, Google, green economy, Innovazione, Project Manager, Resilienza, Responsabilità Sociale, Ricerca, Sanità, Scuola, sicurezza, Società della Conoscenza, Sostenibilità, Unioncamere, Venezia

AGENDA 2030 – Selezione di 100 progetti per il “Premio PA SOSTENBILE”. Modulo semplificato online su Google Docs fino al 6 aprile 2018

Premio PA SOSTENBILE 2018 - studio baroni marketing formazione comunicazione

L’obiettivo del Premio mira a raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030, in particolare progettare, realizzare e promuovere percorsi di innovazione volti a generare soluzioni, consolidando il ruolo delle PA, delle organizzazioni indipendenti e della cittadinanza attiva nella costruzione di uno sviluppo economico e sociale che garantisca benessere equo e sostenibile. L’iniziativa è promossa da FPA Forum Pubblica Amministrazione e ASviS Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. Contatti: telefono 06 684251, email premi@fpanet.it.

studio baroni vittorio - 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile agenda 2030 - goals sustainable developmentCHI PUO’ PARTECIPARE – Fino al 6 aprile 2018 possono partecipare: enti centrali, regioni, enti locali e loro unioni, province, strutture della sanità pubblica; Aziende dei SPL Servizi Pubblici Locali, multiutility, piccole e medie imprese innovative e start up, istituzioni scolastiche, università e centri di ricerca, società strumentali a partecipazione pubblica, cooperative e associazioni. Il tutto si fa in modo davvero semplice. Infatti, il modulo online è qui compilabile mediante Google Docs. Per dubbi consultare il Regolamento.

AMBITI TEMATICI PROGETTI O PRODOTTI – Ecco i 7 ambiti tematici nei quali possono rientrare i progetti o prodotti da presentare:

  1. Ambiente, energia, capitale naturale: energie rinnovabili, tecnologie low carbon, clean tech; efficienza energetica e idrica; ciclo dei rifiuti; gestione sostenibile e uso efficiente delle risorse naturali; istruzione e awareness sulla sostenibilità ambientale; messa in sicurezza del territorio; green & blue economy.
  2. Diseguaglianze, pari opportunità, resilienza: misure per la lotta alla povertà e il sostegno al reddito; inclusione economica e sociale, accesso ai servizi di base e alle tecnologie; inclusione e integrazione delle persone con disabilità; resilienza ai mutamenti sociali e economici dei soggetti più vulnerabili; parità di genere; gestione dei migranti e dei richiedenti asilo.
  3. Economia circolare, innovazione e occupazione: politiche attive del lavoro; promozione dell’imprenditorialità, della creatività e dell’innovazione; ricerca scientifica, aggiornamento tecnologico e innovazione dei sistemi produttivi e dei settori industriali (es. manifattura 4.0, IoT, robotica, Meccatronica); nuovi modelli per la produzione e il consumo di beni e servizi (es. sharing economy); food innovation e lotta agli sprechi alimentari.
  4. Capitale umano ed educazione: migliore accesso all’istruzione a tutti i livelli; istruzione e formazione nell’ottica del lifelong learning; sviluppo competenze tecniche e professionali per l’occupazione; nuovi percorsi formativi.
  5. Città, infrastrutture e capitale sociale: urbanizzazione inclusiva e sostenibile; pianificazione e gestione partecipata e integrata dell’insediamento umano; gestione risorse idriche, rifiuti e qualità dell’aria in ambito urbano; trasporti e mobilità sostenibile; rigenerazione urbana, riuso del costruito; risparmio di suolo.
  6. Giustizia, trasparenza, partecipazione: lotta alla criminalità organizzata, recupero e riutilizzo dei beni confiscati alle organizzazioni criminali; contrasto della corruzione in tutte le sue forme; istituzioni efficaci, responsabili e trasparenti a tutti i livelli; processi decisionali reattivi, inclusivi, partecipativi e rappresentativi; trasparenza e garanzia di accesso alle informazioni (engagement dei cittadini e degli stakeholders all’utilizzo del FOIA); accountability.
  7. Salute e welfare: accesso universale a servizi di assistenza sanitaria di qualità, anche attraverso le tecnologie del digitale; azioni a favore della prevenzione delle malattie; educazione e promozione dei corretti stili di vita; presa in carico delle persone affette da malattie croniche e degli non autosufficienti; soluzioni per l’assistenza territoriale e/o domiciliare e per la deospedalizzazione; med tech.

TIPOLOGIE DI PROPOSTE PRESENTABILI – Le proposte da presentare vanno dallo stadio di idea progettuale a progetti e prodotti approvati, finanziati e/o in fase di realizzazione, nonché progetti conclusi dopo il 31/12/2016 e prodotti pronti per l’utilizzo o già in utilizzo (primo utilizzo a partire dal 01/01/2017).

CRITERI DI VALUTAZIONE – I progetti/prodotti regolarmente pervenuti saranno sottoposti ad una Giuria di esperti che selezionerà, per ciascun ambito, una short list di soluzioni meritevoli. La valutazione terrà conto dei criteri di innovatività e originalità, trasferibilità, rilevanza e sostenibilità.

PUBBLICAZIONE E PREMIAZIONE PROGETTI – Tutti i progetti selezionati nella short list saranno promossi in un’apposita area nell’ambito di FORUM PA 2018 e pubblicati sulla piattaforma FORUM PA Challenge con possibilità di promozione e valorizzazione del progetto, attraverso strumenti di comunicazione virale e di social ranking messi a disposizione dalla piattaforma. Durante il FORUM PA 2018 (22 – 24 maggio) saranno comunicati i progetti/prodotti vincitori decretati dalla Giuria. Durante i tre giorni della Manifestazione i visitatori decreteranno il progetto/prodotto più apprezzato che riceverà, per questo, un riconoscimento a conclusione della Manifestazione.

ESPERIENZE STUDIO BARONI – Vittorio Baroni, sul tema dello Sviluppo Sostenibile, PA, resilienza e CSR (Corporate Social Responsibility in italiano RSI Responsabilità Sociale d’Impresa), ha maturato significative esperienze anche in ambito europeo (Francia, Germania e Catalogna). Dapprima come collaboratore volontario dell’UNESCO nell’ambito del DESS Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2005-2014. Poi come esperto di progettazione per la sicurezza della popolazione circa il Rischio Industriale e lo Sviluppo Sostenibile come Autore e Project Manager di “Padova Sostenibile & Responsabile” con “Iniziative Dirette e Indirette” annuali della CCIAA di Padova. Inoltre, nel “Salone PA 2004” con il progetto “Ponti sui canali per il Digital-Divide”, ricevette un’attestazione nell’ambito del multiprogetto del Comune di Venezia che includeva il progetto di successo “Centro Internet Marghera Digitale” (ancora operativo dopo 15 anni di attività e oltre 10.000 persone formate) per l’alfabetizzazione informatica della popolazione nell’ottica di Marghera Digitale.

Ambiente, Bandi europei, Economia, Europa, green economy, Industria, Innovazione, Nordest, Porto Marghera Venezia, Pubblica Amministrazione, Regioni, Smart city, Sostenibilità, Waterfront

Porto Marghera, tanti progetti di sviluppo e nuove prospettive. Bando Invitalia aperto fino al 7 marzo

ponte strallato porto marghera - fonte maeg costruzioni.jpg

Da ieri fino al prossimo 7 marzo, Invitalia ha aperto la call delle manifestazioni d’interesse per il rilancio di Porto Marghera e, in generale, per tutto il Comune di Venezia. Il modulo si compila facilmente ed è online qui. Invitalia è l’Agenzia nazionale di proprietà del Ministero dell’Economia per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa.

All’iniziativa possono partecipare imprese italiane o estere con progetti di sviluppo e programmi occupazionali per la produzione di beni e servizi, tutela ambientale, innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Sono privilegiati progetti per la riqualificazione delle produzioni nel settore della meccanica, del vetro e della chimica, con investimenti migliorativi dell’efficienza dei processi e l’innovazione dei prodotti. Tra le priorità anche la promozione della logistica legata alle attività portuali, l’aggregazione delle PMI e la loro collaborazione con le Grandi Imprese, l’attrazione di nuovi investimenti anche finalizzati alla diversificazione produttiva.

Su Porto Marghera, nel Centenario della sua fondazione, ci sono interessanti segnali di sviluppo e opportunità da cogliere sul piano nazionale. Infatti, se andiamo a scorrere l’elenco del Ministero dello Sviluppo Economico circa le Aree di crisi industriale complessa, nel quadro dei PRRI Progetti di Riconversione e Riqualificazione Industriale, ci sono solo due Città Metropolitane interessate: Venezia con Porto Marghera e Genova con Sestri Ponente. In questo particolare scenario Venezia sta già dando evidenza di alcuni vantaggi e punti di forza istituzionali. Nel marzo 2017, con il Decreto del Ministro Carlo Calenda, sono state create le condizioni ottimali per snellire la burocrazia e progettare con maggiore efficacia la riconversione e la riqualificazione di Porto Marghera. Inoltre, è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo per l’area di crisi industriale complessa di Venezia – Porto Marghera.

Se da una parte c’è il vantaggio competitivo di avere solo Genova come Città Metropolitana “concorrente” per i finanziamenti metropolitani verso le Aree di crisi industriale complessa, dall’altra emerge un vantaggio non secondario visto che siamo nell’ambito della Pubblica Amministrazione. Cioè, in questa fase vediamo lavorare sugli stessi obiettivi la Regione del Veneto, la Città Metropolitana di Venezia e il Comune di Venezia, nonché l’Autorità Portuale di Venezia, insieme a rappresentanti nazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Si tratta di una sorta di “Conferenza dei Servizi e di Progetto permanente”. Non è cosa da poco visto che le tenaglie della burocrazia e la scellerata pratica dei veti incrociati dei vari enti competenti, nel passato hanno spesso messo in ginocchio qualsiasi progetto di rilancio per Marghera.

In questo scenario si sta muovendo altro di interessante, ovvero il PON  METRO  e le ZES Zone Economiche Speciali. In particolare, nel Documento sulla strategia di sviluppo PON METRO della Città di Venezia, a pagina 15 nella tabella 3.b, si esplicita chiaramente che “Le strategie di rilancio dell’economia veneziana assumono l’obiettivo generale di promuovere lo sviluppo economico attraverso il rilancio dell’area di Porto Marghera”. Poi, verso la fine di pagina 16 si parla di “investimenti sui settori logistico-portuali, della Green Economy e della produzione di soluzioni energetiche alternative”. Per quanto riguarda le ZES, grazie ad un emendamento all’ultima legge di Bilancio, nel Nord Italia sono diventate ZLS Zone Logistiche Semplificate, ovvero zone franche con aiuti economici, meno burocrazia e vantaggi per attrarre investimenti nei porti. Avranno durata di sette anni, rinnovabile per altri sette.

Infine, ecco una serie di altri progetti in evidenza che sono segnali importanti del cambiamento in corso a Porto Marghera:

  • Ripartenza altoforno Pilkington – Chiuso nel 2012 l’altoforno del vetro è ritornato a funzionare a fine 2017. Con un investimento di 20 milioni di € la Pilkington ha riaperto la produzione creando 134 posti di lavoro. L’attività punta sulle forniture per il mercato delle attività edilizie nell’Europa centrale.
  • Autostrade del Mare – Con un co-investimento europeo TEN-T di 13 milioni di €, a Fusina è in programma l’ampliamento del Terminal Autostrade del Mare per lo sviluppo dei collegamenti marittimi ro-ro/ro-pax e delle connessioni intermodali con il Centro-Nord Europa (Venezia-Francoforte) e lo sviluppo dei collegamenti marittimi con i porti greci di Igoumenitsa e Patrasso.
  • Ecodistretto Marghera – Presentato nel 2012 e progressivamente sviluppato, si estende su una grande area a sud di Porto Marghera fino a Fusina. Nel luglio 2017 la Società Eco-Ricicli Veritas ha presentato il progetto “Ecodistretto Marghera, Area 10 Ha”. Consiste negli interventi di adeguamento dei comparti esistenti e di realizzazione di nuove linee per la selezione dei rifiuti ingombranti, della carta e cartone, del multimateriale leggero e pesante, plastiche monomateriale. L’intervento si articola in un primo stralcio che dovrebbe realizzarsi agli inizi di quest’anno, poi un secondo entro i primi mesi del 2019. La capacità di trattamento finale dell’Ecodistretto aumenterà del 20% e sarà di circa 365.000 tonnellate all’anno.
  • Progetto Venice LNG – Presentato lo scorso fine gennaio dalla newco formata da Decal Spa e San Marco Gas, prevede investimenti di oltre 100 milioni di € per il progetto che ha l’obiettivo di realizzare un deposito di stoccaggio costiero di GNL, acronimo di Gas Naturale Liquefatto. Sarà realizzato con il 20% di contributi UE su terreni bonificati lungo il Canale Industriale Sud di Porto Marghera. Il GNL permette di eliminare del 95% le emissioni di ossidi di zolfo e delle polveri sottili. Entro il 2025 l’Unione Europea prevede la realizzazione di un sistema di rifornimento GNL per navi e veicoli pesanti lungo la rete centrale di trasporto transeuropea TEN-T. Il Porto di Venezia rientra tra i porti dell’iniziativa GAINN_IT promossa dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture.
  • Polo energie alternative – C’era tempo fino allo scorso 31 gennaio per partecipare al bando promosso da ENEA finalizzato ad individuare la sede del DTT Divertor Test Tokamak, ossia un Centro di ricerca internazionale per gli studi sulla generazione di energia elettrica da fonti alternative. Investimento da 500 milioni di € con previsione di 2.000 nuovi posti di lavoro. Venezia ha partecipato mettendo a disposizione 6 ettari nel terreni ex Syndial del nuovo Petrolchimico.
  • Ampliamento One Works – Il leader nazionale tra gli studi di architettura ha scelto di investire su Marghera con l’ampliamento della sede in Via Elettricità dove lavorano 55 professionisti su 150 architetti complessivi dello studio. A Marghera si progettano le grandi infrastrutture del futuro come, ad esempio, lo stadio dei mondiali di calcio del Qatar nel 2022.
  • Riconversione area Pili – Cambierà il waterfront di Porto Marghera nell’ex Prima Zona industriale. E’ di qualche giorno fa la decisione del Consiglio Comunale di Venezia per realizzare il nuovo Palasport da 15.000 posti. Ai Pili, dopo le necessarie bonifiche, sono inoltre previsti investimenti milionari per strutture a fini turistici, ricettivi, residenziali, direzionali, ricreativi e commerciali. Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, per evitare i rischi di conflitti di interesse, ha incaricato uno studio legale americano per le procedure di blind trust.

Foto by maeg costruzioni: Ponte strallato, Canale Industriale Ovest Porto Marghera 

Bandi europei, Economia, Europa, Formazione, green economy, Innovazione, Pubblica Amministrazione, Unioncamere, Veneto

Online (gratis) la Guida ai finanziamenti 2017 by Eurosportello Veneto e Unioncamere del Veneto

guida ai finanziamenti europei 2017 unioncamere veneto eurosportello.png

Aziende, istituzioni, associazioni, organizzazioni e cittadini del Veneto hanno uno strumento in più per orientarsi nei finanziamenti europei. E’ disponibile gratis online la nuova Guida ai finanziamenti 2017. Si può scaricare qui dal sito di Eurosportello del Veneto.

La pubblicazione, proposta da Eurosportello Veneto ed Unioncamere del Veneto, è stata realizzata in collaborazione con 3 sportelli di Europe Direct del Veneto. Rinnovata rispetto agli anni precedenti, risulta uno strumento di facile utilizzo, ideato per orientare e informare sulla programmazione 2014-2020 che sta in piena fase attuativa.

L’interessate Guida si articola in 14 temi per una strategia di crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva.: Ricerca, Sviluppo Tecnologico e Competitività, Ambiente, Agricoltura e Pesca, Cambiamento Sociale e Innovazione, Sicurezza Interna, Istruzione e Cultura, Giustizia e Uguaglianza, Salute e Sicurezza, Fiscalità e Dogane, Infrastrutture e Trasporti, Formazione, Cooperazione, Strumenti Finanziari, Cooperazione Territoriale Europea.

Ciascun tema della Guida curata da Gian Angelo Bellati, Roberta Lazzari e Ludovica Munari, è trattato in modo facilmente intuibile. Infatti, la consultazione in formato scheda risulta agile poiché, oltre alle descrizioni tematiche, sono riportati i budget approvati, la normativa di riferimento e i link.

Su questo importante argomento, dal 10 ottobre al 14 novembre, è in programma il Corso di Euroformazione che si terrà presso la sede di Unioncamere del Veneto.

Giuseppe Fedalto, Presidente Unioncamere del Veneto, sottolinea che “i fondi messi a disposizione dall’Unione Europea per lo sviluppo e l’integrazione degli stati Membri, rappresentano, oggi più che mai, un’opportunità che Imprese ed Enti Locali non possono lasciarsi sfuggire”.

Agroalimentare, Ambiente, Artigianato, Biodiversità, Città, Economia, Energia, green economy, Innovazione, Marketing, Psicologia, Ricerca, Sostenibilità

Green Economy e Visual Marketing per le aziende attente alla qualità ambientale

Con l’avvento della Green Economy c’è sempre più attenzione verso la cura ambientale degli spazi aziendali. Il Marketing visivo/sensoriale porta immediati benefici e non solo vantaggi di immagine.

Ciò significa valorizzare l’impatto sensoriale e psicologico di serenità e benessere, la prima impressione visiva, anche tattile e olfattiva. Come dire che porta sicuro vantaggio dare valore al primo biglietto da visita, cioè quello che le imprese presentano alle persone che entrano in azienda, comprese quelle che ci lavorano ogni giorno.

Di questo argomento studio baroni ne parlava qui l’anno scorso, a proposito dell’Energy Forum 2014 tenutosi a Bressanone dove è stato introdotto l’innovativo argomento della “Hortitecture Adattiva”.  Hooman Koliji, della School of Architecture Planning and Preservation (Università del Maryland – USA), ha spiegato la “cultura interdisciplinare di design thinking per le città future”.

Un ottimo esempio di azienda italiana innovativa, capace di inventare ed esportare con la Green Economy, è la Polifor di Faenza (RA). Per il verde che si installa e cresce sulle pareti ha brevettato il sistema FLEXIVERDE VYDRO®. La Polifor sta attualmente curando alcuni padiglioni all’EXPO di Milano, ma ecco una prima foto relativa ad un intervento di qualità ben riuscito al centro di Parigi: by poliflor - flexiverde greenwall Abercrombie store Paris - green economy studio baroni In questa seconda immagine si nota l’effetto ottenuto con la trasformazione intelligente e sostenibile di una parete in cemento alla cantina Montepulciano: by poliflor - flexiverde green wall cantina Montepulciano Italy - green economy studio baroni

La Polifor, prima di procedere alla progettazione esecutiva e alla realizzazione del giardino verticale, stende un report preliminare di cantiere. Ogni parete è studiata nei minimi particolari perché presenta dei particolari che la rendono unica. Finestre, porte, difformità, travi, elementi architettonici e variazioni di inclinazione, materiali. Presenza di canaline elettriche o tubi dell’acqua interni ed esterni alla parete. Condizioni di esposizione alle condizioni ambientali tipo la distanza dal mare, vento,  umidità, orientamento ed esposizione al sole o all’ombra.

Un altro interessante esempio italiano da seguire è “Ortofabbrica”,  ideato dallo Studio Grassi Design per Fuorisalone 2015, a Milano zona Brera, nella corte di Palazzo Cusani. L’innovativo spazio, così come progettato e realizzato, potrebbe sicuramente dare moltissimo valore a qualsiasi area aziendale. Studio Grassi Design spiega che “Ortofabbrica” Concept Lab unisce progettisti, artigiani ed imprese con l’intento di fare del futuro sostenibile il proprio territorio di ricerca. “Ortofabbrca” è un marchio che accosta volutamente due nomi in antitesi, cioè “Orto” perché siamo su un pianeta che ha bisogno di rimanere verde e ”Fabbrica” perché dobbiamo continuare a produrre, seguendo però i criteri corretti della sostenibilità e delle energie rinnovabili.

“Corporate garden” è una nuova tendenza aziendale iniziata nel 2010 in USA. Come scrive greenews, a promuovere il giardino aziendale hanno iniziato aziende del calibro di Google, Toyota, PepsiCo e altri colossi multinazionali. Gli ampi spazi esterni e le terrazze di cui dispongono le aziende vengono trasformati in orti metropolitani e coltivati volontariamente dai dipendenti.

Infine, per comprendere la situazione e le prospettive della Green Economy, studio baroni invita a partecipare agli Stati Generali 2015 in programma a Rimini il 3 e 4 novembre. Nel Documento di sintesi  2014 (file PDF) emerge che il punto di forza delle imprese Green è la capacità di innovazione orientata all’elevata qualità ambientale e all’eco-innovazione. Tutti i documenti sono scaricabili qui.