Città, Energia, Statistiche, Treviso, Turismo, Veneto

Riparte l’economia a Nordest, crescono domanda di energia e turismo

Primi segnali di crescita dell’economia a Nordest. In aprile, la domanda di energia segna un +5,1% rispetto allo stesso mese del 2009. Gli arrivi turistici della Marca Trevigiana registrano un + 8%.

Nel mese di aprile 2010 la quantità di energia elettrica richiesta in Italia, è risultata in aumento del 3% rispetto ad aprile 2009. Il dato diffuso da Terna assegna al Triveneto il +5,1% che segue il trend di crescita del Nord con Piemonte e Val d’Aosta al +5,5% e la Lombardia in testa al +8,2%.

Riparte anche il turismo, principale punto di forza del Nordest. Il segnale arriva dalla Marca Trevigiana. I primi tre mesi del 2010 hanno fatto registrare un notevole incremento sullo stesso periodo del 2009: +8% sugli arrivi e +4,6% sulle presenze.  Il dato complessivo del Veneto statistiche turismo 2009 aveva fatto emergere un -0,3% sul 2008 (Treviso -12,6%).

I fattori di successo della formula trevigiana sembrano essere la cooperazione territoriale (vedi progetto di sviluppo “Piave TVB”) l’abbinata enogastronomia e cultura. Da segnalare anche l’orientamento strategico dato dalla Provincia di Treviso agli operatori economici finalizzato a “trasformare il turista in un ambasciatore”.

Turismo in Provincia di Treviso statistiche 2009 2010

TERNA statistiche energia aprile 2010

fonti:

Alto Adige/Südtirol, Comunicazione, Marketing, Pubblica Amministrazione, Veneto

Sud Tirolo: una storia di marketing extra territoriale

Questa è una storia di marketing molto extra territoriale.

Vai in edicola, compri il giornale e trovi in allegato l’inserto di promozione turistica dell’Alto Adige/Südtirol (Corriere della Sera del 30 aprile 2010). Lo sfogli e lo sguardo cade su una piantina geografica dell’Italia posizionata in due pagine nella seconda e ultima di copertina.

Il sito della SMG  Südtirol Marketing Gesellschaft, cioè il braccio operativo per la promozione territoriale della Provincia Autonoma di Bolzano, scrive che lo speciale  è di 68 pagine con tiratura di 870.000 copie. La distribuzione è avvenuta in Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio, Toscana e Veneto.

Nessun cenno alla nuova strategia di marketing extra territoriale.

Infatti, la piantina dell’Alto Adige, per dare più visibilità al territorio alto-atesino è stata allargata fino ad “annettere” un pezzo del Veneto (tutto il bellunese e parte del trevigiano) e mezzo Friuli. Secondo questa piantina l’Alto Adige considera già annesso il territorio bellunese?

Ma c’è un altro aspetto, certamente di secondaria importanza, che balza all’occhio. Si tratta del richiamo al km zero pubblicato nel titolo di pagina 27 (“trend: benessere a km zero”) e in apertura di pagina 54 (“chef a km zero”).

Fa piacere notare che una realtà così all’avanguardia nella promozione del proprio territorio (finanziata con ingenti fondi pubblici) ricorra a una terminologia come quella del km zero, promossa dal meno agevolato Veneto. Va ricordato infatti che l’idea del km zero è nata su proposta di Coldiretti Veneto e che è stata fatta propria nel 2008 dalla Regione Veneto con la prima legge del genere unica in Italia, la numero 7 del 25 agosto, perfezionata nel gennaio 2010.

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