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#RimbalzaItalia è Resilienza. Venezia propone strategie per contrastare l’emergenza e ripartire con nuovo slancio

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#RimbalzaItalia pdf #RisorgiamoItalia Venezia emergenza e rilancio 28 aprile 2020

#Rimbalzaitalia in sintesi

Il sostegno al settore turistico – Il documento #RimbalzaItalia si compone di 29 punti principali tra proposte di incentivi, sgravi, idee e scelte strategiche: in primis si concentra l’attenzione sulla crisi che, causa Coronavirus, si sta abbattendo sulla filiera turistica dell’intera area metropolitana veneziana, definita una delle “aree turistiche a vocazione internazionale” più emblematiche. Per il settore si chiede una durata della cassa integrazione, ai sensi degli articoli 19, 20, 21 e 22 del Decreto “Cura Italia”, di 52 settimane (al posto delle 9 previste “a livello generale”). Inoltre, per i lavoratori parasubordinati, autonomi o stagionali, si dichiara la necessità di poter contare, fino a marzo 2021, di un’indennità mensile di almeno 600 euro se non superiore. Si tratta di misure che si chiede vengano ampliate a tutte le attività economiche veneziane riconducibili alla filiera turistica: dalla ristorazione ai trasporti, dagli alberghi ai musei e agli spettacoli, fino alla cultura e all’organizzazione di eventi.

Misure per la liquidità delle imprese – Ma è l’intero “sistema Paese” che il documento analizza: tra le criticità principali si segnala quello della liquidità delle imprese, specie quelle di dimensioni ridotte. Un problema che impone “un approccio degno della celebre frase di Mario Draghi ‘whatever it takes'”, si legge. “In questo caso significa liquidità subito a tutti coloro che ne hanno bisogno adesso e che la meritano – si continua – E’ necessario allungare i tempi per la restituzione dei finanziamenti portandoli ad almeno 20 anni”. Di più: nell’apprezzare la decisione del Governo di prevedere prestiti bancari garantiti dallo Stato fino al 25% del fatturato dello scorso anno di un’azienda, si chiede che questa percentuale venga aumentata fino al 50%, “specie per le PMI”. Rimuovendo al contempo gli ostacoli per l’accesso al credito: “E’ indispensabile che tutte le imprese possano beneficiare di questa iniezione di liquidità”, si afferma.

Il settore dell’edilizia – Ulteriori misure di rilancio vengono individuate per il settore dell’edilizia: “Consentire di cedere a titolo gratuito alle banche per 10 anni le quote di detrazione per lavori in ambito familiare, come il recupero del patrimonio edilizio o i lavori di efficientamento energetico, consentirebbe un’immediata iniezione di liquidità a un costo minimo per lo Stato”, si dichiara.

Sospensione delle scadenze fiscali – Naturalmente la crisi di liquidità delle imprese non può che essere acuita dalla necessità di rispettare le scadenze fiscali: si propone quindi di rinviare i versamenti dei saldi Irpef, Ires, Irap, e le relative imposte sostitutive in scadenza al 30 giugno 2020, al 2021 e 2022, cancellando per quest’anno anche i minimi contributivi. Con la stessa logica si propone anche di dimezzare la ritenuta d’acconto Irpef sui compensi dei liberi professionisti dal 20% al 10%.

Misure per assicurare la continuità aziendale – Nel documento si lanciano inoltre idee per assicurare la continuità aziendale in fatto di capitalizzazioni e si individuano misure di sostegno per le locazioni, sia commerciali che abitative: se nel decreto “Cura Italia” il Governo ha previsto la corresponsione di un credito di imposta del 60% del canone di locazione effettivamente pagato per il mese di marzo 2020 per negozi e botteghe, “la misura deve necessariamente essere estesa ai canoni pagati ad aprile – si legge – e ad altre tipologie di immobili, come gli uffici, i magazzini, i laboratori, le palestre, gli alberghi e le pensioni, i teatri, cinema, sale da concerti”. Con una specificità in più per l’area veneziana e per le altre zone a principale vocazione turistica internazionale: “Per quest’ultime la misura deve trovare applicazione per almeno 12 mesi a decorrere dala dichiarazione dello stato di pandemia da parte dell’Oms”. Allo stesso modo si chiede che venga introdotto un credito di imposta del 60% anche a favore del locatore (si tratti di un impresa o di un privato) commisurato alla parte di canone mensile che egli rinuncia a esigere, passando in futuro al “criterio di cassa per l’imponibilità e la deducibilità dei corrispettivi e delle spese relative a locazioni” e alla creazione di un “fondo nazionale per il sostegno delle locazioni abitative”. Un’operazione che, nei Comuni a vocazione turistica, si chiede venga accompagnata da incentivi fiscali per la trasformazione degli immobili da ricettivi a residenziali, anche attraverso una legislazione speciale.

Le altre misure di sostegno – Il sostegno alle imprese, nel periodo di imposta caratterizzato dall’emergenza Coronavirus, si chiede che si sviluppi anche attraverso: la sospensione dei limiti di deducibilità del reddito di impresa degli oneri finanziari di competenza del 2020 fino al 30% del reddito operativo lordo; l’eliminazione di ogni vincolo legato alla precedente iscrizione a Enti o fondi bilaterali preclusivo dell’accesso al sistema di integrazione salariale; la sospensione per tutto il 2020 del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali; un taglio generalizzato delle aliquote Iva (garantendo così una riduzione delle imposte per i cittadini, a vantaggio della domanda interna); appositi sgravi fiscali per almeno un triennio per l’acquisto di pacchetti turistici in Italia; l’eliminazione della regola sul limite di utilizzo delle perdite fiscali; la sospensione nel 2020 degli indici sintetici di affidabilità economica (Isa) e dei meccanismi presuntivi e di misurazione della normalità economica delle imprese; la sospensione delle sanzioni penali (sempre per il 2020); la sospensione dal 17 marzo 2020 al 31 luglio, o comunque al termine dell’emergenza, dei canoni demaniali relativi ai porti turistici, agli approdi turistici e ai punti d’ormeggio; la riduzione (o la sospensione) dei canoni demaniali marittimi a carico delle strutture ricettive e degli stabilimenti balneari per il 2020. Il tutto di pari passo a un incremento nel 2020 e 2021 del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, settore falcidiato dal “lockdown” generalizzato causato dall’emergenza Coronavirus, specie nel territorio metropolitano veneziano.

Le “scelte strategiche per la ripartenza” – Oltre alle misure di sostegno, nel dossier #RimbalzaItalia si mettono nero su bianco alcune “scelte strategiche per la ripartenza”: si chiedono “regole e tempi certi”, la conferma del decreto “sblocca cantieri” anche per il 2021 e 2022 e il rifinanziamento del Bando Periferie con almeno 1 miliardo di euro. Si punta sull’economia circolare e “green” (specie per Porto Marghera, il trasporto pubblico e la gestione dei rifiuti), sulla sburocratizzazione e sull’incremento per il 2020 e 2021 del Fondo Unico dello spettacolo di almeno 200 milioni di euro “per garantire la sopravvivenza economica e finanziaria di tutte le forme artistiche e culturali d’Italia”.

#RimbalzaItalia Venezia emergenza e rilancio 28 aprile 2020

Misure per contrastare l’emergenza e ripartire con un nuovo slancio nella Città Metropolitana di Venezia

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Introduzione

Gli interventi di seguito indicati, frutto di un approfondito lavoro di sintesi con le categorie economiche e sociali del territorio, non servono solo a far ripartire le aziende e salvaguardare l’occupazione, ma devono portare, inoltre, da un lato l’ammodernamento delle attività stesse e dall’altro lo sviluppo di nuove competenze, iniziative e servizi, insieme alle necessarie infrastrutture. Il progetto di sviluppo della Città Metropolitana di Venezia può rappresentare un esempio di distretto polifunzionale che contribuisce alla rigenerazione urbana, coniugando in modo innovativo ambiente, tecnologia, cultura, commercio, residenzialità, aziende ed eventi. Vi è l’opportunità di posizionare Venezia quale piattaforma di innovazione aperta che offre “ab origine” una serie di servizi estendibili e funzionali allo sviluppo di progettualità proprie delle smart city, leader ed esempio per altre aree italiane. In particolare, va ripresa e sostenuta a livello governativo, la candidatura di Venezia per farla diventare il modello/laboratorio internazionale dei cambiamenti climatici e della valorizzazione dei patrimoni culturali/storici/ambientali, sostenuta da strutture abilitanti quali le reti fissa e mobile ad altissima qualità e a larghissima banda. Queste proposte si aggiungono al documento inviato al Governo il 14 aprile e sottoscritto da tutti e 44 i Sindaci dei Comuni dell’area metropolitana di Venezia e alle proposte sottoscritte congiuntamente dai 7 Sindaci delle città capoluogo del Veneto lo scorso 21 aprile.

Misure di sostegno al lavoro nei Comuni a vocazione turistica internazionale

1. Salvaguardare i lavoratori della filiera del turismo

Nell’ambito delle misure a sostegno del lavoro, che prevedono l’estensione delle misure speciali in tema di ammortizzatori sociali per tutto il territorio nazionale e norme speciali in materia di riduzione dell’orario di lavoro e di sostegno ai lavoratori, è necessario tenere conto della specificità delle aree economiche a principale vocazione turistica internazionale.

Per area economica a principale vocazione turistica internazionale, si intende un territorio nel quale sono insediate attività economiche:

  • il cui volume d’affari è in prevalenza riconducibile alle attività economiche della filiera turistica e all’indotto da queste generato;
  • la cui clientela, in misura significativa, è rappresentata da turisti provenienti da Stati esteri.

Il territorio dell’area metropolitana di Venezia è un esempio emblematico di questa specificità, fermo restando che sulla base di parametri oggettivi, può essere rimessa alla valutazione dei competenti Ministeri l’individuazione di ulteriori aree territoriali con caratteristiche tali da avvicinarsi a quelle, manifeste, della realtà veneziana.

Per le aree economiche a principale vocazione turistica internazionale, la durata del “lockdown”, che si riflette pesantemente sul tessuto economico e che, nel medio periodo, comporta altrettanto pesanti riflessi sulla tenuta del tessuto sociale, dipende dalla fine dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 quale pandemia e non soltanto dalla sua fine quale epidemia sul territorio italiano.

Per queste aree, è dunque necessario, anche in termini di tenuta del tessuto sociale, prevedere misure specifiche, tra quelle speciali in tema di ammortizzatori sociali e quelle speciali in materia di riduzione dell’orario di lavoro e di sostegno ai lavoratori.

Misure che già da ora tengano conto di un orizzonte temporale più ampio e prolungato della sospensione o riduzione dell’attività lavorativa e della riduzione o azzeramento dei redditi da lavoro, per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

A tale proposito, basti pensare che l’attuale “Stato di emergenza” è stato dichiarato fino al 31 luglio 2020, laddove le misure speciali a sostegno del lavoro adottate nell’ambito del primo “Decreto Cura Italia” sono state definite sulla base di un orizzonte temporale del “lockdown” entro e non oltre la fine del mese di aprile.

Ciò premesso, per il territorio metropolitano di Venezia e le eventuali altre aree economiche a principale vocazione turistica internazionale che dovessero essere individuate e riconosciute come tali, si rende necessario prevedere:

  • una durata di 52 settimane (in luogo delle 9 previste “a livello generale”) per la cassa integrazione richiedibile dai datori di lavoro ai sensi degli articoli 19, 20, 21 e 22 del Decreto “Cura Italia”;
  • la spettanza fino al mese di marzo 2021, per i lavoratori parasubordinati, i lavoratori autonomi e i lavoratori stagionali di tutte le filiere comunque connesse e/o legate al turismo e degli stabilimenti termali, non titolari di pensione e non titolari di rapporti di lavoro dipendente alla data di entrata in vigore delle relative disposizioni, dell’indennità mensile di 600 euro, o della maggiore misura che dovesse essere individuata, prevista per il solo mese di marzo 2020 dagli articoli 27, 28 e 29 del Decreto “Cura Italia”.

1b. La tutela delle attività turistiche

Tali misure vanno riconosciute alle attività economiche, ubicate nel territorio metropolitano di Venezia e nelle altre aree economiche a principale vocazione turistica internazionale, direttamente riconducibili alla filiera turistica o strettamente connesse ad essa, anche di natura artigiana ed industriale, in ragione della principale vocazione turistica del tessuto economico dell’area.

Si tratta almeno delle attività corrispondenti ai seguenti codici ATECO:

  • 14.1.91 – Confezione di altri articoli di abbigliamento ed accessori;
  • 14.13.20 – Sartoria e confezione su misura di abbigliamento esterno;
  • 30.1 – Costruzioni di navi e imbarcazioni e tutti i sottocodici;
  • 33.15 – Riparazione e manutenzione di navi e imbarcazioni;
  • 43.13.20 – Atelier;
  • 45.2 – manutenzione e riparazione di autoveicoli;
  • 47 – Commercio al dettaglio e tutti i sottocodici;
  • 49.3 – Trasporti terrestri di passeggeri e tutti i sottocodici;
  • 50.3 – Trasporto di passeggeri per vie d’acqua interne, di linea e non di linea, inclusi i trasporti lagunari e tutti i sottocodici;
  • 50.4 – Trasporto di merci per vie d’acqua interne e tutti i sottocodici;
  • 52 – Magazzinaggio e custodia e tutti i sottocodici;
  • 55 – Alberghi e strutture simili e tutti i sottocodici;
  • 56 – Attività dei servizi di ristorazione e tutti i sottocodici;
  • 68 – Affitto e gestione di immobili di proprietà o in leasing e tutti i sottocodici;
  • 74.20.19 – Riprese fotografiche;
  • 74.90.94 – Agenzie spettacolo;
  • 77.29.10 – Noleggio tovagliato;
  • 77.29.90 – Noleggio attrezzature;
  • 77.39.94 – Noleggio palchi e stands;
  • 79 – Attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse, guide turistiche e accompagnatori turistici e tutti i sottocodici;
  • 82.30.00 – Allestimento eventi;
  • 85.59.90 – Altri servizi di istruzione nca;
  • 90 – Attività Teatrali e spettacolo e tutti i sottocodici;
  • 91 – Attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività culturali e tutti i sottocodici;
  • 96.09.05 – Wedding Organizzatori di feste e cerimonie.

Per il territorio metropolitano di Venezia e le altre aree economiche a principale vocazione turistica internazionale che dovessero essere individuate e riconosciute come tali, proponiamo inoltre una durata temporale più ampia delle ulteriori misure di sostegno specifico alle locazioni di immobili commerciali, come illustrate nei punti che seguono.

Misure di sostegno finanziario tramite il settore bancario

2. Liquidità alle imprese

È essenziale sostenere, in questa vera e propria traversata nel deserto, il tessuto economico formato dai circa 4,7 milioni di partite IVA individuali, micro-imprese, piccole, medie e grandi imprese.

Il primo e più importante intervento è quello della liquidità per assicurare che il ciclo dei pagamenti tra imprese non si areni in uno “stallo alla messicana” in cui nessuno paga più nessuno, determinando una accelerazione della crisi con imprevedibili effetti domino. Per cui è sicuramente apprezzabile la decisione del Governo di aver previsto tramite l’approvazione del DL 23/2020 l’erogazione di prestiti bancari garantiti dallo Stato, fino al 25% del fatturato dello scorso anno. In particolare, chiediamo che, ove la garanzia statale è del 100%, si possa procedere senza valutazione del merito creditizio anche per i prestiti superiori a 25.000 euro.

L’eccezionalità del momento e il ritardo già accumulato su questo fronte (altri Paesi hanno immediatamente proceduto a misure di generalizzato sostegno della liquidità delle imprese) impongono un approccio degno della celebre frase pronunciata da Mario Draghi: “whatever it takes”.

E “whatever it takes”, in questo caso, significa liquidità subito a tutti coloro che ne hanno bisogno adesso e che la meritano, anche a costo di darla in questo modo pure a qualcuno che non merita.

Le previsioni del decreto legge n. 23/2020 in materia di liquidità alle imprese sono sicuramente un provvedimento utile a consentire la gestione di questa fase di carenza di liquidità dovuta alla chiusura delle attività produttive o al loro forte rallentamento.

Ma è necessario però allungare i tempi per la restituzione dei finanziamenti portandoli ad almeno 20 anni. Infatti è davvero complesso poter ipotizzare che un nuovo debito contratto oggi con il fine di garantire la continuità delle attività imprenditoriali debba essere restituito nel termine massimo di 6 anni.

E’ necessario aumentare la percentuale di fatturato oggetto di parametro per l’erogazione di questi prestiti portandola dal 25% ad almeno il 50%, specie per le PMI.

Deve poi essere chiarito nel testo normativo che non vi è alcun diritto di regresso nei confronti del soggetto garantito da parte di SACE S.p.A. nel caso lo stesso non riesca a far fonte al regolare pagamento del debito o perlomeno che sia precisato che, in caso di inadempimento, il credito garantito concorra in modo paritetico con tutti gli eventuali altri creditori in sede di procedura concordataria o concorsuale.

Inoltre deve essere assolutamente rivista la procedura per l’accesso al credito, infatti le previsioni del Decreto legge escludono le imprese che:

  • alla data del 31 dicembre 2019, sono classificate nella categoria delle imprese in difficoltà, secondo la definizione comunitaria;
  • alla data del 29 febbraio 2020, hanno esposizioni deteriorate, secondo la definizione della normativa europea e nei confronti del settore bancario.

Di fatto, quindi, la nuova misura è accessibile solo alle imprese che normalmente avrebbero già potuto accedere al sistema creditizio.

E’ indispensabile, invece, che tutte le imprese possano beneficiare di questa iniezione di liquidità. Infatti solo se tutto il sistema imprenditoriale viene messo sullo stesso piano dallo Stato è ipotizzabile un effettiva fase di rilancio dell’economia.

Inoltre, è necessario che anche il sistema creditizio venga messo nelle condizioni di poter concedere questa nuova liquidità. Si ritiene pertanto essenziale che lo Stato conceda a sua volta la necessaria liquidità al sistema bancario.

Infatti la mera garanzia non potrebbe essere sufficiente a garantire l’effettiva erogazione del credito essendo, comunque, le procedure vincolate dalle ordinarie norme che regolano l’erogazione di prestiti commerciali.

3. Rilancio dell’edilizia per le famiglie

Una ulteriore misura di sostegno finanziario tramite il sistema bancario è quella che può essere introdotta a favore delle famiglie che hanno effettuato o effettueranno lavori di recupero del patrimonio edilizio, lavori per l’incremento dell’efficienza energetica degli edifici e lavori per il miglioramento antisismico.

Nelle ultime dichiarazione dei redditi, le quote di detrazione per queste spese sono arrivate a 7 miliardi di euro. In proiezione, le quote residue in capo a famiglie e imprese che potranno essere dedotte nell’arco dei prossimi dieci anni per spese già sostenute arrivano ad almeno 50 miliardi.

Consentire di cederli alle banche, a titolo gratuito, perché siano poi queste ad utilizzarli nei prossimi dieci anni, significa dare nell’immediato una consistente iniezione di liquidità a un costo minimo per lo Stato, facendo forza sulla leva moltiplicatrice del settore edile.

Misure di sostegno finanziario tramite differimenti di versamenti fiscali

4. Rinvio dei versamenti

Uno Stato che garantisce il sistema bancario, affinché le imprese possano indebitarsi e continuare a pagare i propri fornitori e dipendenti anche nel periodo in cui la loro attività è sospesa o ridotta a causa della crisi epidemiologica da COVID-19, fa qualcosa di meritorio.

Se però l’indebitamento deve servire a pagare le tasse, invece che fornitori e dipendenti, i termini della questione cambiano non poco.

Dopo aver spostato a fine maggio alcuni versamenti in scadenza nel mese di marzo, il Governo ha rinviato con il DL 23/2020 a fine giugno alcuni versamenti in scadenza nel mese di aprile e maggio, limitatamente ai soggetti con un calo di fatturato superiore a un terzo.

Non contestiamo la scelta del Governo di un differimento selettivo riconosciuto solo ai soggetti con cali significativi di fatturato, ma troviamo oggettivamente inadeguata la scelta di rinviare i versamenti, per la seconda volta, di un paio di mesi appena.

La nostra proposta è quella di rinviare i versamenti dei saldi IRPEF, IRES, IRAP e relative imposte sostitutive, dovuti per l’anno 2019 e in scadenza al 30 giugno 2020, al 2021 e 2022.

Anche per noi è giusto che il differimento segua il criterio del calo del fatturato, ma deve essere un differimento vero altrimenti non serve a nulla.

Differire al 2021 e 2022 alcuni versamenti può essere utile anche allo Stato, perché chiudere con un deficit più elevato nel 2020 sarà senz’altro meno rilevante, anche nel rapporto con mercati e istituzioni, che non chiudere con un deficit più contenuto nei successivi anni 2021 e 2022, grazie anche agli incassi differiti.

5. Soppressione dei minimi contributivi

Almeno per questo 2020 vanno soppressi i minimi contributivi obbligatori per artigiani e commercianti insieme alle relative scadenze di versamento, rinviando al versamento del saldo l’anno prossimo, quando ciascuno verserà sulla base del reddito conseguito, inferiore o superiore che sia al “minimo”.

6. Dimezzare la ritenuta d’acconto per le professioni

Con la stessa logica dei due precedenti interventi, proponiamo di dimezzare la ritenuta d’acconto IRPEF sui compensi dei liberi professionisti dal 20% al 10%.

Farlo, significa aiutare nell’immediato i liberi professionisti ad avere un po’ più di liquidità sugli incassi che riusciranno ad avere in questo difficile periodo.

Misure temporanee per assicurare la continuità aziendale sui requisiti di capitale

7. Nessuna ricapitalizzazione immediata

In questi mesi del 2020, moltissime imprese accumuleranno perdite ingenti a causa del calo, laddove non dell’arresto, del proprio fatturato, dovuto alla sospensione o restrizione delle proprie attività in conseguenza della crisi epidemiologica da COVID-19.

Apprezziamo dunque la scelta del Governo di sterilizzare con il DL 23/2020, temporaneamente, le norme del codice civile che prevedono l’obbligo di immediata ricapitalizzazione o immediata messa in liquidazione a fronte di perdite, anche in formazione, che eccedano il terzo del capitale sociale e lo riducano al di sotto del minimo legale.

8. Rinvio con incentivi al 2021

La sterilizzazione temporanea delle norme del codice civile, che prevedono l’obbligo di immediata ricapitalizzazione o immediata messa in liquidazione a fronte di perdite, anche in formazione, che eccedono il terzo del capitale sociale e lo riducono al di sotto del minimo legale, è giusta, ma non sufficiente.

Giusta perché consente alle imprese e ai propri soci di guadagnare tempo nella fase più acuta della crisi; non sufficiente perché sposta semplicemente di qualche mese un problema di cui il legislatore dimostra di essere perfettamente consapevole e non può quindi ignorare.

Proponiamo dunque di prevedere, al termine della temporanea moratoria della norme del codice civile, un meccanismo di sostegno e incentivazione alla ricapitalizzazione delle imprese che abbiano subito nel corso del 2020 una diminuzione significativa del proprio fatturato, con conseguente realizzo di perdite che eccedono il terzo del capitale sociale e lo riducono al di sotto del minimo legale.

I soci che, entro il termine di approvazione dei bilanci relativi all’esercizio 2020, ricapitalizzeranno le imprese, consentiranno alle imprese di maturare un credito verso lo Stato, utilizzabile in compensazione con debiti fiscali e contributivi e computabile anch’esso ad incremento della dotazione patrimoniale dell’impresa, in misura pari al 25% dei nuovi conferimenti in denaro effettuati dai soci, per la parte dei medesimi necessari a raggiungere un importo massimo pari a 10 volte il capitale minimo legale.

Misure di sostegno per le locazioni, sia commerciali che abitative

9. Estensione del credito d’imposta

Nel primo “Decreto Cura Italia”, il Governo ha previsto la corresponsione di un credito di imposta nella misura del 60% del canone di locazione effettivamente pagato per il mese di marzo 2020, relativamente alle locazioni di immobili rientranti nella categoria catastale C/1 (negozi e botteghe), a favore dei conduttori esercenti attività di impresa.

La misura deve necessariamente essere estesa:

  • dal punto di vista temporale, ai canoni di locazione effettivamente pagati per il mese di aprile 2020;
  • dal punto di vista degli immobili, a quelli rientranti nelle categorie catastali: A/10 (uffici) C/2 (magazzini), C/3 (Laboratori), C/4 (fabbricati e locali per esercizi sportivi), D/2 (alberghi e pensioni), D/3 (teatri, cinematografi, sale per concerti e spettacoli e simili, D/8 (fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività commerciale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni).

La misura deve altresì essere applicabile ai canoni di affitti di aziende che contemplino, nell’ambito del complesso aziendale in affitto, uno o più degli immobili rientranti nelle predette categorie catastali.

Nel caso di immobili e aziende localizzate nel territorio del Comune di Venezia e delle altre aree a principale vocazione turistica internazionale eventualmente individuate, la misura deve trovare applicazione con riguardo a tutte le mensilità per almeno 12 mesi a decorre dalla dichiarazione di stato di pandemia da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

10. Credito d’imposta anche per il locatore

Per le stesse mensilità per le quali risulta previsto il credito di imposta del 60% a favore del conduttore (sia nella durata standard che nella durata speciale riferita alle aree a principale vocazione turistica internazionale), deve essere introdotto un credito di imposta del 60% a favore del locatore (impresa o non impresa), commisurato alla parte di canone mensile che, sulla base di accordo tra locatore e conduttore, il locatore rinuncia ad esigere.

Nel caso, ad esempio, di un canone di 100 pattuito per il mese di aprile, l’accordo transattivo per una sua riduzione a 70, implicherebbe un credito di imposta del 60% su 70 a favore del conduttore (subordinato al suo effettivo pagamento) e un credito di imposta del 60% su 30 a favore del locatore.

In questo modo, in una invarianza complessiva di onere per lo Stato (perché rimane un credito di imposta del 60% su un ammontare complessivo di 100), si incentivano accordi transattivi tra locatori e conduttori.

11. Passaggio al criterio di cassa

Con una norma destinata ad applicarsi non soltanto nel 2020, ma dal 2020 in avanti, proponiamo il passaggio al criterio di cassa per l’imponibilità e la deducibilità dei corrispettivi e delle spese relative a locazioni ed altri contratti con corrispettivi periodici.

In questo modo, diamo uno stop alle tasse pagate su canoni di locazione mai incassati e uno stop alla deducibilità dei canoni fino a quando non sono effettivamente pagati.

Un cambiamento di criterio che elimina una evidente penalizzazione per le imprese che locano immobili o prestano altri servizi con corrispettivi periodici.

La norma comporta un costo per lo Stato solo nell’anno 2020, dopodiché produce effetti finanziari addirittura migliorativi dei saldi nel 2021 ed è neutrale sugli anni successivi.

12. Fondo nazionale per il sostegno delle locazioni abitative

Si deve prevedere la creazione di un adeguato fondo nazionale per il sostegno anche della locazione delle civili abitazioni. Infatti, è assolutamente indispensabile evitare che la situazione di crisi economica possa determinare anche una situazione di emergenza abitativa a livello nazionale.

12b. Fiscalità agevolata per la trasformazione da ricettivo a residenziale

Per i Comuni a vocazione turistica, va incentivata fiscalmente la trasformazione degli immobili da ricettivi a residenziali, prevedendo anche una legislazione speciale per poter permettere al proprietario di rientrare più facilmente in possesso del bene alla scadenza del contratto.

Altre misure fiscali di sostegno alle imprese nel periodo di imposta del COVID-19

13. Sospensione al limite di deducibilità degli oneri finanziari

Proponiamo la sospensione, per il periodo di imposta 2020, del limite di deducibilità dal reddito di impresa degli oneri finanziari di competenza del 2020 fino al 30% del Reddito Operativo Lordo.

Il 2020 è un periodo di imposta in cui è fisiologico una riduzione del Reddito Operativo Lordo delle imprese e un aumento del loro indebitamento e dei relativi oneri finanziari.

Sospendere questi limiti di deducibilità degli oneri finanziari dal reddito di impresa è davvero il minimo sindacale dell’equità e della ragionevolezza fiscale.

14. Copertura universale di integrazione salariale

Le previsioni del DL 18/2020 in corso di conversione in legge devono essere assolutamente integrate dall’eliminazione di ogni vincolo legato alla precedente iscrizione a Enti o Fondi Bilaterali, preclusivo dell’accesso al sistema di integrazione salariale. Si deve garantire a tutti i comparti lavorativi comprensivi di tutte le aziende sia pubbliche che privata l’accesso agli ammortizzatori sociali. Infatti l’entità economica dei singoli fondi di settore è assolutamente insufficiente a garantire la copertura di tutte le richieste di accesso al regime di cassa integrazione.

15. Sospensione dei versamenti contributivi

Altra misura che è indispensabile inserire nel DL n. 23/2020, in sede di conversione in legge, è la sospensione generalizzata per tutto il 2020 del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria e dei correlati adempimenti e procedimenti amministrativi in corso alla data del 23 febbraio 2020 e che scadono fino al mese di giugno 2020, dovuti sia in autoliquidazione che oggetto di dilazione, diffida, note di rettifica e per qualsiasi altra richiesta.

Altre fattispecie necessarie a far fronte alla situazione emergenziale in tema tributario possono essere anche le seguenti:

  • aumento significativo del tetto della compensazione di tutti i crediti tributari;
  • istituire una procedura accelerata di rimborso dei crediti IVA annuali o da parte dell’Agenzia delle Entrate. Detta procedura deve essere accompagnata delle sanzioni disciplinari in capo ai dipendenti responsabili del procedimento per garantire la tempestività dei rimborsi;
  • estendere il periodo di sospensione di applicazione e versamento delle ritenute d’acconto a tutto il 2020 con la previsione di un piano di rateizzazione almeno su base triennale ed il primo versamento a decorre da gennaio 2021;
  • semplificare e rivedere il sistema dei voucher per il lavoro agricolo al fine di consentire la gestione della manodopera nel corso del 2020 vista la situazione di potenziale criticità nel reperimento dei lavoratori.

16. Riduzione delle aliquote IVA

Per pensare al rilancio dell’economia e consentire l’avvio di una vera fase di ripresa è indispensabile procedere ad una riduzione generalizzata delle aliquote IVA. Infatti la riduzione del reddito di gran parte dei consumatori deve essere controbilanciato da una diminuzione delle imposte. Altrimenti vi è il rischio che i consumi si riducano drasticamente con le ovvie conseguenti ricadute su tutto il sistema macro economico italiano ed europeo.

17. Incentivi per il turismo in Italia

Per rilanciare il settore della filiera turistica che in Italia produce una quota determinante del PIL è assolutamente indispensabile favorire il turismo degli italiani in Italia nel corso del 2020 ma anche nei prossimi anni. Infatti vi è il rischio che il permanere della situazione emergenziale limiti gli spostamenti per motivi turistici. Si propone quindi di istituire per almeno un triennio degli appositi sgravi fiscali, sotto diverse forme, per l’acquisto di pacchetti, locazioni e servizi turistici in Italia per rilanciare il settore e bilanciare al contempo la diminuzione del reddito degli italiani.

18. Eliminazione della regola sul limite di utilizzo delle perdite fiscali

Proponiamo l’eliminazione, relativamente alle perdite fiscali conseguite nel 2020, della regola che limita l’utilizzo delle perdite fiscali a riduzione dei redditi imponibili successivi nella misura massima dell’80%, al fine di consentire l’utilizzo fino a riduzione del 100% dei redditi imponibili successivi.

19. Sospensione degli ISA e dei meccanismi presuntivi

Proponiamo la sospensione per l’anno 2020 dei meccanismi presuntivi e di misurazione della normalità economica, quali la disciplina delle società di comodo e gli ISA (indici sintetici di affidabilità fiscale), in ragione della evidente e generalizzata anomalia che l’anno 2020 rappresenta per tutti gli operatori economici, a causa della crisi epidemiologica da COVID-19.

20. Sospensione delle sanzioni penali

Sospendere per l’anno 2020 le sanzioni penali per i mancati versamenti a fronte di dichiarazioni fedeli.

21. Sospensione dei canoni demaniali nei porti

Un altro pacchetto di interventi deve interessare anche il sistema dei porti e delle concessioni demaniali. A fronte del blocco della navigazione da diporto determinata dal DPCM 9 marzo 2020, si propone di sospendere dal 17 marzo 2020 al 31 luglio 2020 o al termine dell’emergenza il pagamento dei canoni demaniali relativi ai porti turistici, agli approdi turistici ed ai punti d’ormeggio.

Inoltre per sostenere gli operatori portuali si propone di disapplicare in tutto o in parte l’entità dei canoni demaniali dovuti per l’anno 2020 dalle Stazioni Marittime Italiane estendendone l’applicabilità a tutti i soggetti del settore.

Infine si evidenzia la necessità di semplificare le procedure per il rilascio delle Concessioni portuali e del demanio marittimo al fine di poter garantire tempi certi agli operatori e a tutti i soggetti potenzialmente interessati.

22. Revisione o esclusione dei canoni demaniali e demaniali marittimi

E’ necessario, inoltre, prevedere, come misura integrativa di sostegno, anche la riduzione o l’esclusione del pagamento dei canoni demaniali marittimi a carico delle strutture ricettive e degli stabilimenti balneari per tutto il 2020 e dei soggetti che svolgono il trasporto pubblico di linea e non di linea in ambito lagunare.

Inoltre la riduzione o l’esclusione dei canoni demaniali deve estendersi anche alle attività economiche che hanno in concessione beni demaniali destinati alle attività produttive.

23. Incremento del Fondo nazionale per il TPL

Per l’anno 2020 e 2021 l’entità del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale deve essere incrementato di un importo tale da consentire alle Regioni e di conseguenza agli Enti affidanti, di poter riequilibrare i contratti di servizio con i gestori a fronte della riduzione degli introiti tariffari causata dall’emergenza epidemiologica da COVID-19. Questa previsione è essenziale per salvaguardare le aziende di trasporto pubblico dell’area Veneziana i cui introiti tariffari erano per la gran parte originati dal fenomeno del turismo. Detta previsione consente, quindi, di garantire il regolare svolgimento dei servizi che altrimenti potrebbe essere compromessi dal disequilibrio economico e finanziario dei contratti derivante dal rilevante calo degli introiti tariffari.

Scelte strategiche per la ripartenza

24. Tempi e regole chiare per la ripartenza

Si rappresenta l’assoluta necessità che il Governo predisponga delle misura chiare e certe contenenti le prescrizioni per la riapertura al termine dell’emergenza. Infatti è essenziale che dette prescrizioni siano rese note quanto prima per consentire a tutti gli operatori economici di adeguarsi e porre in essere tutte le relative attività programmatorie.

Si deve, inoltre, rappresentare come le norme per la riapertura debbano prendere in considerazione anche le modalità per garantire le misure di sicurezza delle strutture ricettive all’aperto con particolare riferimento alle aree comuni, alle aree dei parchi acquatici, all’attività di animazione ecc..

Senza una certezze sulle modalità operative future si rischia infatti che gran parte delle attività non sia in grado di riaprire in assoluto.

25. Appalti e opere pubbliche

E’ sicuramente necessario proseguire nell’attività di rilancio e semplificazione degli appalti e delle opere pubbliche. Pertanto di seguito si propongono degli interventi normativi coerenti con la necessità di rilancio dell’economica e di snellimento delle procedure:

  • confermare anche per gli anni 2021-2022 i contenuti del decreto legge “sblocca cantieri” che ha sospeso fino al 31 dicembre 2020 circa 53 norme che impattano sull’iter procedurale degli affidamenti di lavori, beni e servizi di Comuni e Città Metropolitane;
  • stabilizzare la previsione di cui all’art. 9, comma 2, lett. d) della legge 55/2019, estendendo la possibilità di ricorrere alla procedura negoziata a tutte le procedure di appalto sotto la soglia comunitaria;
  • costituire un fondo nazionale per il triennio 2020/2022 volto al finanziamento di nuovi interventi per lavori pubblici di importo fino a 150 mila euro, a favore dei Comuni. In questo modo si possono attivare velocemente una serie di micro interventi pubblici con lo scopo di rilanciare l’occupazione e l’economia in particolare nel settore delle piccole imprese del settore edile.

26. Ripartire dall’economia circolare

Venezia si è sempre impegnata in prima linea per essere non solo d’esempio, ma anche da traino, in tutti quegli aspetti che mirino alla salvaguardia e alla sostenibilità ambientale del nostro vivere quotidiano cercando di integrare le politiche di mitigazione con quelle di adattamento. Non è infatti un caso che, per esempio, possiamo vantare di aver raggiunto gli obiettivi di Kyoto 2020, attraverso l’adesione del Patto dei Sindaci, e la riduzione delle emissioni climalteranti già nel 2016.

La nostra città continua ad essere capofila in importanti progetti di sostenibilità: siamo ai vertici delle classifiche per quanto riguarda la raccolta differenziata che, all’interno di un sistema di economia circolare, ci consente di avviare percorsi virtuosi come, ad esempio, quello legato al recupero di olii esausti da cucina. Dalle fritture dei ristoranti e da quanto stanno raccogliendo nelle loro cucine i tanti veneziani responsabili, riusciamo a creare additivi ecologici da miscelare ai carburanti dei vaporetti creando quel biodiesel che diminuisce considerevolmente il livello di inquinanti in atmosfera. Un processo che stiamo realizzando solamente grazie alle scelte strategiche e lungimiranti di Eni che ha voluto riconvertire il petrolchimico di Marghera in bioraffineria, e sta realizzando il progetto “Waste To Fuel” per la realizzazione di un impianto per la conversione della frazione organica dei rifiuti solidi urbani (FORSU) in bio-olio utilizzabile come carburante ad uso navale.

Ecosostenibilità però vuole dire anche investire nella mobilità green e lenta. Sperimentiamo a partire dalle isole del Lido e di Pellestrina la circolazione solamente con autobus elettrici, sosteniamo la possibilità di montare su mezzi acque, di linea e non di linea, motorizzazioni ibride e/o alternative, mentre abbiamo fatto in modo che si creasse in tutta la terraferma veneziana una fitta rete di piste ciclabili che, interconnesse con quelle di tutti gli altri 43 comuni metropolitani, permettendo agli amanti delle due ruote di muoversi in totale sicurezza e nel pieno rispetto dell’ambiente.

A Marghera è sorto un vero e proprio eco-distretto del rifiuto, che genera economia e lavoro, e che si completerà con la messa in funzione del nuovo termovalorizzatore, per eliminare definitivamente i conferimenti in discarica. Vanno trovati efficienti sistemi di incentivazione fiscale per sostenere chi, come Venezia, è una città che ha nel proprio DNA la capacità di essere sempre luogo di futuro. Una chiara scelta di campo che riguarda il nostro domani e le nostre scelte coniugano innovazione e rispetto dell’ambiente.

27. Sblocco dei progetti pronti

Rifinanziamento del Bando Periferie La legge n. 208 del 2015 ha previsto il finanziamento di un Programma per la riqualificazione delle periferie che ottenuto un notevole successo tra tutte le amministrazioni comunali in primis tra i Comuni Capoluogo.

L’iter amministrativo di detto programma è ormai consolidato e consentirebbe, se rifinanziato con almeno un miliardo di euro, di attivare molto velocemente nel breve periodo una serie di ulteriori opere pubbliche. Modello che può essere applicato anche per nuovi finanziamenti, a cominciare da un grande piano per gli impianti sportivi in tutto il Paese.

28. Sburocratizzare

Si ritiene indispensabile procedere con la massima celerità nelle attività dell’Agenda per la semplificazione che in questi anni ha permesso di ottenere dei risultati significativi in termini di omogeneizzazione delle procedure amministrative su tutto il territorio nazionale.

Si devono infatti incrementare le attività volte a semplificare e sburocratizzare i settori dell’Edilizia, dell’impresa e delle attività produttive in generale. Settori che dovranno essere i motori della ripartenza economica del Paese alla fine della fase emergenziale.

29. Cultura (FUS)

Incrementare per gli anni 2020 e 2021 il Fondo Unico dello spettacolo di almeno 200 milioni di euro al fine di garantire la sopravvivenza economica e finanziaria di tutti i soggetti beneficiari. Si tratta di un intervento necessario a garantire la continuità di tutte le forme artistiche e culturali d’Italia vista la fortissima ricaduta della situazione emergenziale in termini di minori ricavi da bigliettazione.

Firmatari

(Situazione al 28 aprile 2020. Documento aperto alle adesioni da parte di altre istituzioni, associazioni ed enti che lo condividono, inviando email a sindaco@comune.venezia.it)

#RimbalzaItalia firmatari al 28 aprile 2020

Autori, collaborazioni e contributi

Documento elaborato da: Massimo Miani, Enrico Zanetti, Michele Zuin con la collaborazione di Nicola Nardin, Michele Dal Zin e Luca Zuin

Hanno contribuito alla redazione e sottoscritto il documento:  ABBAV  AEPE  AGCI Veneto  AGRI di Venezia  Alilaguna  ANAV Veneto  ANCE  ASCOM Venezia  Assoagenti Venezia  Associazione GranTurismo nella Laguna di Venezia trasporto passeggeri  Associazione Guide Turistiche di Venezia  Associazione Imprese di Spedizione Venezia  Associazione NTU  Associazione Partite IVA  Associazione Piazza San Marco  Associazione Spedizionieri Doganali di Venezia  Associazione Veneziana Albergatori  Associazioni Gondolieri di Venezia  ATVO  AVM/ACTV  Brusutti  CGIA Mestre  CNA Provinciale di Venezia  Coldiretti Venezia  Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Venezia  Comitato Eventi 2020 Venezia  Comitato Unitario permanente degli Ordini e Collegi Professionali di Venezia  Confagricoltura Venezia  Confcommercio Unione metropolitana di Venezia  Confcooperative Venezia  Confedilizia Venezia  Confesercenti metropolitana di Venezia e Rovigo  Confetra NordEst  Confindustria Area metropolitana Venezia e Rovigo  Confprofessioni Veneto  Consorzio Concave  Consorzio Lepanto  Consorzio Motoscafi  Consorzio Venezia e il suo Lido  Consorzio Venice Watertaxi  Cooperativa Guide Turistiche Autorizzate Venezia  Cooperativa Serenissima Taxi  Cooperativa Transbagagli  Cooperativa Veneziana Motoscafi  Fabrizio Giri, membro comitato di gestione ADSP Venezia Città Metropolitana  Federazione Italiana Tabaccai di Venezia  Federturismo Venezia  FIAIP Venezia  FIAVET Veneto  G.O.I.A. Veneto-FVG  Gruppo Ormeggiatori del Porto di Venezia  LegaCoop Venezia  Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Venezia  Ordine Consulenti del Lavoro di Venezia  Ordine degli Ingegneri di Venezia  Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Venezia  Portabagagli del Porto  Rimorchiatori Riuniti Panfido & C  Si.na.gi. Venezia  Tu.ri.ve.  UGL Venezia  Vecon terminalisti portuali  Venezia Taxi  Venezia Turismo Motoscafi  VTP

#RimbalzaItalia documento file PDF

SCARICA PDF Guida ai finanziamenti europei 2016

Fonte: https://live.comune.venezia.it

#RimbalzaItalia pdf #RisorgiamoItalia Venezia emergenza e rilancio 28 aprile 2020

Cultura, Economia, green economy, Industria, Innovazione, Nordest, Porto Marghera Venezia, Ricerca, Smart city, Sostenibilità, Turismo, Venezia

Tank Shanghai e Porto Marghera hanno qualcosa in comune: cimeli industriali di valore e Sviluppo Sostenibile

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Questa è Tank Shanghai, laddove il fascino dei cimeli industriali si rigenera attraverso la cultura e l’arte in una nuova fase di Sviluppo Sostenibile della seconda città più popolata al mondo.

 

A vedere queste immagini si potrebbero associare visioni e prospettive con Porto Marghera nel territorio Metropolitano di Venezia? Certo, un valido esempio di successo è senza dubbio la riconversione della Venezia Heritage TOWER.

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A Porto Marghera una torre di raffreddamento industriale del 1938 è stata riconvertita in impresa culturale: la Fabbrica della Sostenibilità. Alta 58 metri ha già tre piani restaurati in spazio espositivi, casa della museografia d’impresa, Auditorium, foyers e terrazza vetrata all’ultimo piano dell’osservatorio panoramico con vista a 360°.

 

Longhua, costruito nel 1917, era il primo aeroporto internazionale della Cina. Ora il territorio produttivo trasforma gli ex serbatoi di stoccaggio del petrolio per l’aeroporto di Longhua in gallerie, librerie, ristoranti e un centro educativo. Il progetto cinese, nato da un’idea del collezionista cinese Qiao Zhibing, riguarda la riconversione di un’area di 60.000 metri quadrati, come a dire 11 campi di football.

Per approfondire:

Fonti immagini: OPEN Architecture, Marghera forever, VHT Venezia Heritage Tower.

 

Abruzzo, Agroalimentare, Cultura, Economia, Marketing, Nordest, Regioni, Ricerca, Turismo, Veneto, Venezia, YouTube

Eccellenze 100% Made in Italy dalla “Terra del Gran Sasso. A Venezia splende il prestigio per i prodotti di qualità.

Videoclip su YouTube

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Consegna degli arrosticini allo Chef Carlo Cuomo dell’Osteria Al Vecio Forno di Venezia (nella foto con Addolorata Cappelli)

Grazie alla Regata Storica di Venezia 2018 per aver dato importanza ai prodotti di qualità. Sono andati letteramente a ruba gli arrosticini di carne e quelli innovativi di pesce.

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Mappa del cosmografo Vincenzo Maria Coronelli tratta dall’Atlante Veneto del 1690 by www.maremagnum.com

Iniziativa guidata dall’antica rotta commerciale tra le Venezie e gli Abruzzi e sul Mare Adriatico. Al centro il tema culturale e il marketing territoriale per la “Terra del Gran Sasso”.

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Da secoli lo scenario di Venezia, non solanto per la famosa Mostra Internazionale del Cinema, è meraviglioso palcoscenico del mondo. Il 2 settembre lo è stato, in forma innovativa e sperimentale, anche per alcune eccellenze agroalimentari del Centro Italia.
I prodotti di alta qualità abbracciati dal Gran Sasso hanno brillato sul Canal Grande. Già prima del corteo, con le serenissime barche a remi, fino alle regate dei campioni. Esplosive emozioni di gusto quelle del salamino e delle confetture. Bagnati con vini DOCG e olio delle Colline Teramane, i prodotti hanno deliziato il palato dei partecipanti in tre distinte location.
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Nella “Città dei Dogi”, grazie all’importante tradizione della Regata Storica, il social network 6amico ha promosso gli scrigni con gli arrosticini di carne e quelli innovativi di pesce.
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Marchiati a fuoco da aggiungimiaipreferiti, gli spiedini sono stati cucinati da Carlo Cuomo, Chef Al Vecio Forno e allievo di Antonino Cannavacciuolo. Vicino alla zona di Ca’ Foscari sono andati letteralmente a ruba.
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Davanti alla vera da pozzo in Campo San Giacomo, da Capitan Uncino gli arrosticini hanno fatto bella mostra assieme alla “Rosa Adriatica” di ottime qualità organolettiche. Si tratta di un radicchio adatto per ogni e qualsiasi tipo di dieta. Prodotto a Ca’ Lino, ortaggio tipico di Chioggia Venezia Metropolitana, da 35 anni vede consolidato un valido ponte produttivo con i territori di Avezzano.
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Consulenza organolettica della “Rosa Adriatica” a cura di Valentino Boscolo Gioachina, produttore a Ca’ Lino di Chioggia e Avezzano.
Degustazioni ed esposizioni anche sul Canal Grande. Con la strategia dei gemellaggi socioculturali orientati dal promoconcept “Terra e Mare Italia”, anche al passaggio delle barche sono state esposte bontà e prelibatezze.
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“Desideriamo ringraziare tutte le persone partecipanti all’iniziativa – sottolinea il Presidente di 6amico Paolo Pinti – e grazie per le professionalità dimostrate, le disponibilità offerte dalle varie realtà accreditate come produttori e trasformatori di materie prime, sponsor e supporter”.
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Produttori primari e trasformatori tra i territori del Gran Sasso e Venezia: Tenuta Cerulli Irelli, Vini Biagi, Macellerie Rastellini, Ristorante la Perla Nera, Oleificio Chiodi, Azienda Isola Verde Ca’ Lino, Osteria Al Vecio Forno di Venezia, Taverna Trattoria Capitan Uncino.
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Sponsor e supporter: La Volpe Pelleterie, Area 325, Leggenda Moto, Macelleria Gi-Enne, Laboratorio Analisi Iulius, Vanilla Cafe’, Agenzia Cars, Fran Caffe. Studio Alba, La Gatta creazioni artistiche Simonetta, Marzaro Abbigliamento Marghera, Hotel Roma Venezia, Sior Todaro.
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Simonetta con la confezione creativa dello “SCRIGNO ARROSTICINI” consegnato allo Chef dell’Osteria Al Vecio Forno di Venezia.
I promotori ringraziano la Città di Venezia per la disponibilità manifestata dall’Assessore al Turismo e dal Consigliere Delegato alle Tradizioni. Per la cura e l’alta professionalità nella preparazione degli arrosticini di carne e di pesce, un particolare ringraziamento va allo Chef Carlo Cuomo.
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Grazie per la consulenza organolettica al produttore della “Rosa Adriatica” Valentino Boscolo Gioachina, nonché alla Tuna de Ciencias de Barcelona. Avrà sicuramente un seguito l’esperienza di relazione nel tour europeo in abito rievocativo rinascimentale.
Il videoclip by 6amico dell’iniziativa è su YouTube a questo link. In onore a Venezia contiene base musicale del celebre Antonio Vivaldi, estratta dal concerto Primavera nelle Quattro Stagioni.
“Terra Mare Italia” punta a costruire ponti socioculturali e di solidarietà tra l’Adriatico e il Mediterraneo per la cooperazione, promozione e il marketing territoriale orientati dal principio di sussidiarietà italiano ed europeo.
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Arte, Artigianato, Cultura, Economia, Nordest, Ricerca, Società della Conoscenza, Turismo, Veneto, Venezia

Auguri di Buona Pasqua con la deliziosa Arte del Maestro veneziano Norberto Moretti

Queste deliziose opere sono del caro amico e davvero bravissimo Maestro d’Arte Norberto Moretti.

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Nato a Venezia e di famiglia Muranese, a 4 anni si trasferì con la famiglia a Murano, incantevole isola dell’arcipelago veneziano, millenaria capitale dell’Arte Vetraria, nonché sede della Scuola del Vetro Abate Zanetti. Nel 2012 Moretti ha aperto studio e laboratorio in Francia a Clermont-Ferrand.

Ecco, quest’anno è così che desidero farvi gli Auguri di Buona Pasqua, proprio con le opere eccellenti di Norberto che confermano l’innato talento dei veneziani contemporanei.

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Esempio della contemporaneità artistica veneziana sono anche le opere di Andrea Tagliapietra da Burano, la cui “Arte attinge da quello che è il suo territorio, con il fango della laguna che inebria”. Tagliapietra, supportato del valido gallerista Fabio Bressanello (pure lui buranello) ha organizzato una bellissima mostra in corso a Venezia/San Barnaba.

W l’Arte dei veneziani contemporanei… e dei veneziani passati. Grazie a coloro che, nel corso dei gloriosi secoli, ci hanno regalato serenissimi splendori ❤️ Sono tutt’oggi ammirabili in quel meraviglioso Museo diffuso a cielo aperto che è, appunto, Venezia.          

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Agroalimentare, Comunicazione, Cultura, Economia, Google, Marketing, Nordest, Regioni, Smart city, Turismo, Veneto, Vicenza, Web 2.0

L’Agenzia veneta Drago Press e RSE lanciano la prima guida turistica multimediale italiana

Semplice, utile e pratica…  sono le caratteristiche della guida turistica multimediale italiana proposta da Drago Press, Agenzia di comunicazione, marketing, web e digital strategy e l’Editore specializzato RSE.

Tra i centinaia di itinerari realizzati su carta si integrano quelli di dettaglio con geo mappe digitali. Ecco un esempio con a tema Vicenza e l’Arte Palladiana su Google Maps:

Fondata in Veneto negli anni Novanta, Drago Press è presente a Londra, Milano, Bologna e Roma con uffici di rappresentanza. Opera su scala nazionale e internazionale con un team di professionisti capaci di assistere efficacemente strutture che operano nel turismo e nel food&beverage, ma anche luxury, medical, wellness e hotellerie.

GLI OBIETTIVI – Il progetto parte dalla necessità di far conoscere e apprezzare l’arte, la cultura, l’artigianato, i prodotti tipici e le bellezze naturali del nostro Bel Paese. Si tratta di una guida tascabile illustrata e contenuti multimediali a portata di rapido clic con smartphone e ogni strumento digitale. RSE e Drago Press propongono la collana di itinerari, realizzati in modo attento regione per regione, dove l’enogastronomia si fa sintesi perfetta tra cultura e gusto in antichi borghi, città storiche e contesti emozionali che lasciano spazio anche al relax delle aree termali e all’adrenalina dei parchi divertimento.

GLI ITINERARI – Ogni itinerario prevede cinque pagine che conducono alla scoperta del territorio e la sesta dedicata alla descrizione di un sito di ristorazione dove assaporare le specialità tipiche di quella zona. Ogni percorso sviluppa conoscenza su ciò che già è noto e su ciò che ancora non lo è, andando a ricercare piccole e grandi ricchezze storico-artistiche. Un percorso alla scoperta delle eccellenze artigianali e agroalimentari, dei prodotti De.Co., DOC, DOP, IGP e non solo.

LA NOVITA’ – La peculiarità innovativa della guida è che tutti i luoghi descritti dagli itinerari sono dotati di un collegamento ipertestuale che rimanda dal cartaceo al fantastico mondo multimediale, anche con geo mappe su Google Maps. Ogni itinerario è caratterizzato da collegamenti diretti a pagine web con la descrizione del sito d’interesse, dei monumenti presenti nell’area e dei prodotti tipici locali. Mentre l’avventore gusta le pietanze preparate dal ristorante recensito può consultarne la ricetta, scoprire i consigli sulle modalità di preparazione e la storia che ha reso famoso quel piatto. Il progetto coinvolge anche Regioni, Comuni ed Enti Turistici che mettono a disposizione del cittadino i contenuti multimediali presenti nelle loro pagine web.

CHI SCRIVE – Gli itinerari sono realizzati da giornalisti esperti che vivono, conoscono e apprezzano valori, cultura, enogastronomia e risorse del territorio di cui raccontano.

Eventi, Google, Nordest, Turismo, Veneto, Venezia

FUTURO DEL TURISMO – Obiettivo centrato al 1^ Venice Hotel Market promosso da AVA. Google, robot smart, sinergie tra Comune e Regione per innovare e fare qualità

Ha riscosso successo oltre le aspettative la 1^ edizione del Venice Hotel Market, organizzata con 200 imprese e 32 stand in originale stile fieristico dall’AVA Associazione Veneziana Albergatori, nell’incantevole scenario della Scuola Grande San Giovanni Evangelista. L’evento ha calamitato validi esperti e un ampio pubblico di gestori turistici, manager e professionisti del settore alberghiero.

L’evento nasce da un’idea di Stefania Stea, proprietaria dello splendido Ca’ Nigra Lagoon Resort, nonché Vice Presidente dell’Associazione diretta da Claudio Scarpa. La Consigliera del Direttivo AVA Lorenza Lain, Direttore dell’Hotel Ca’ Sagredo e neo vincitrice del prestigioso Premio Excellent, ha annunciato che gli Albergatori Veneziani stanno già pensando alla 2^ edizione.

Gli interventi della PA hanno tracciato la rotta per i prossimi anni. Stiamo parlando di uno scenario che ha registrato un 2017 fantastico con +5% di arrivi a livello regionale del Veneto per un fatturato di 17 miliardi di €. Dal 2007 al 2016 gli hotel a 5 stelle sono cresciuti del 62%.

L’Assessore del Veneto per il Turismo Federico Caner, nel sottolineare l’importanza del nuovo slogan “Veneto – The Land of Venice” (in sostituzione di “tra la terra e il cielo” nel logo con la stella a sette punte) ha annunciato l’imminente uscita di un secondo Bando a supporto del sistema turistico regionale. Gli operatori potranno ottenere finanziamenti a fondo perduto fino a 200.000€ per ogni progetto in materia di start-up, reti d’impresa, destagionalizzazione e innovazione. Il primo Bando aveva una dotazione di 100 milioni di €. Federico Caner ha inoltre informato il pubblico che sta decollando il nuovo DMS Destination Management System con il progetto  “Regio.IAT 3.0”. Si tratta di una specie di “scatola informativa” contenente tutte le strutture ricettive e gli eventi nella Regione del Veneto. Il servizio è gratuito e sono già a regime città turistiche come Caorle (VE) ed Arabba (BL).

L’Assessore al Turismo del Comune di Venezia Paola Mar, nel manifestare il proprio apprezzamento circa le sinergie in corso con la Regione del Veneto, ha messo in evidenza che Venezia ha registrato 10,5 milioni di turisti prenotati nel 2017. Valutando i dati ha parlato di inversione di tendenza poiché sono entrati 2,7 milioni di € in più dalla tassa di soggiorno. Secondo Paola Mar, citando l’importanza della campagna di rispetto della città #Enjoyrespectvenezia, occorre puntare sulla Sostenibilità per un turismo di qualità e, in questo senso, è strategico per Venezia essere nel network GDITS che associa le città delle “Grandi Destinazioni Italiane per un Turismo Sostenibile”.

Davvero interessanti le soluzioni digitali per innovare il marketing nel turismo che vedono assieme Google nel 1^ Roadshow con Blastness iniziato ieri a Venezia, oggi a Firenze e domani a Milano. Il concetto chiave è quello della disintermediazione per ottimizzare i ricavi andando oltre le tradizionali agenzie di marketing. Soluzioni che aiutano le strutture ricettive ad acquisire maggiore consapevolezza e autonomia grazie a innovative strategie di partnership mediante l’utilizzo di Google AdWords e Google Hotel Ads. Blastness investe in progetti di partnership legati al raggiungimento di obiettivi e risultati economici condivisi con il cliente. Realizza campagne PPC, ovvero Pay Per Click, con gli strumenti Google senza rischi e senza costi fissi. Ecco perché si parla di disintermediazione, non più contratti di marketing “vuoto per pieno” o al “buio”, ma a risultati raggiunti. Il servizio di Blastness si prende in carico l’attivazione, la gestione ed il costo dei click a fronte di un compenso variabile calcolato esclusivamente sul valore delle prenotazioni tracciate.

All’evento è stato presentato anche Mr. Pepper, il robot intelligente multilingue dell’azienda padovana Jampaa. Parla e comprende il linguaggio umano, percepisce emozioni e agisce di conseguenza, progettato per rendere l’interazione con gli esseri umani più naturale e intuitiva possibile. È in grado di identificare le emozioni principali: gioia, tristezza, rabbia e sorpresa. Recenti studi hanno dimostrato come oltre il 50% delle ore lavorate è dedicato ad attività di routine, prevedibili e ripetibili. Nel turismo si va dal servizio ai tavoli alle operazioni di check-in e check-out. Oggi il 95% di questo tempo può essere automatizzato.

Merita anche di segnalare l’iniziativa a sostegno del turismo promossa da Unicredit che a Venezia conta ben 9 sedi. Si tratta di UniCredit4Tourism, focalizzata proprio per gli operatori turistici. Oltre ai fondi per finanziare lo sviluppo e specifiche attività di formazione, mette a disposizione un innovativo indice digitale per comprendere la concorrenza ed operare efficacemente nel mercato.

Ambiente, Cortina 2021, Sostenibilità, Turismo, Veneto

Cortina 2021 è Mondiale! www.ilnotiziariodicortina.com

Cortina d’Ampezzo è stata votata all’unanimità come sede dei Mondiali di sci alpino del 2021. 

Cortina 2021 mondiali di sci - foto feliciana mariotti il notiziario di cortina

Tra i primi a darne notizia c’è Il Notiziario di Cortina, storica testata giornalistica presente da 80 anni nella città ampezzana e che seguirà passo passo la preparazione e lo svolgimento dell’importante evento internazionale.

Quello di Cortina si annuncia come un Mondiale tecnologico ed ecosostenibile, un volano per la montagna italiana, per la sua cultura e per rilanciare la tradizione del made in Italy”. A dirlo è Riccardo Donadon, Presidente del Comitato Cortina 2021 e patron di H- Farm.

Fondamentale l’apporto della Regione Veneto e del Presidente Luca Zaia, la collaborazione con il Comune di Cortina d’Ampezzo e con la Provincia di Belluno.

Leggi tutto su Il Notiziario di Cortina

Città, digitale, Domotica, Innovazione, Nanotecnologie, Ricerca, Sistemi gestionali, Social Network, Società della Conoscenza, Turismo, Web 2.0, YouTube

Come cambierà la nostra vita tecnologica da oggi al 2015? Ricerca IBM “Next 5 in 5”

Come si trasformerà la nostra vita nei prossimi cinque anni? Secondo una ricerca IBM le identità saranno sempre più digitali, la tecnologia personale perderà il valore di “accessorio” e si innesterà sulle nostre esistenze. Fornirà nuovi servizi agli individui, ma anche energia alle città, recuperata da quella che oggi utilizziamo male.

Lo studio che ci racconta tutto questo si chiama “Next five in five” ed è basato su trend sociali e di mercato, tenendo conto delle potenzialità delle tecnologie emergenti. L’obbiettivo è capire come potrà cambiare il nostro vivere quotidiano, tra nuove risorse e possibilità che terremo in tasca nello smartphone, alla sostenibilità di un futuro sempre più connesso e affamato di energia.

1. Batterie, più piccole e potenti

L’ottimizzazione delle fonti energetiche mobili sarà un aspetto prioritario nei prossimi cinque anni, per soddisfare le richieste di gadget e telefoni sempre più potenti fino a quelle dei veicoli elettrici. Secondo lo studio IBM, le batterie presenti nei dispositivi elettronici saranno più piccole e più leggere, e allo stesso tempo 10 volte più potenti di quanto non siano oggi. Anche il concetto di “ricarica” come lo intendiamo oggi subirà un’evoluzione e probabilmente potremo rifornire la batteria del computer portatile o del cellulare senza “metterlo in carica”, ma utilizzando sistemi di nuova concezione, tra cui il recupero dell’energia in tutte le sue forme. La ricerca scientifica sta mettendo a punto tecnologie di rigenerazione che rivoluzioneranno le batterie di tutti i dispositivi, dalle macchine elettriche ai piccoli elettrodomestici. Ma che cosa succederebbe se si potessero eliminare del tutto le batterie? La ricerca di IBM punta a ridurre il fabbisogno energetico dei dispositivi elettronici: con il tempo potremmo essere in grado di fare a meno delle batterie in alcuni dispositivi come i telefoni cellulari o i lettori digitali. Questi apparecchi potrebbero infatti essere caricati semplicemente attraverso la tecnica con cui si ricaricano da tempo alcuni orologi da polso: con il movimento del braccio. Lo stesso concetto potrebbe essere utilizzato per ricaricare i telefoni cellulari, per esempio: basterebbe agitare e comporre il numero.

2. La salute dell’ambiente monitorata dai telefonini

Chiunque avrà un telefonino avrà anche un sensore di movimento sempre con sé e sempre acceso. Nei prossimi cinque anni, i sensori presenti negli smartphone, nelle automobili, negli oggetti personali, sommati agli indicatori di “status” dei Social network, potranno essere utilizzati per raccogliere dati in tempo reale dello stato dell’ambiente. Il cittadino comune diventerà un “agente di ricerca”, che assieme a milioni di altri produrrà enormi volumi di dati utili per analizzare lo stato dell’ambiente. Secondo IBM, i computer saranno in grado di individuare movimenti sismici, per rendere più semplici gli interventi mirati a salvare vite umane. La stessa azienda americana dispone di tecnologie capaci di analizzare eventi naturali e fenomeni geologici e tsunami. Nel futuro prossimo, si potranno misurare e analizzare perfettamente le zone interessate dagli eventi per fornire aiuto in maniera ottimale.

3. I computer forniranno energia alle città

Le innovazioni dei prossimi cinque anni consentiranno ai computer e ai data center di provvedere alla gestione termica delle zone urbane, riscaldando e raffreddando gli edifici a seconda delle necessità e contribuendo al raggiungimento del fabbisogno energetico nei picchi di temperatura. Secondo ‘Next five in five’ oggi oltre il 50% dell’energia consumata da un data center viene impiegata per il raffreddamento e gran parte si disperde a contatto con l’atmosfera. le tecniche di raffreddamento ad acqua attualmente in sviluppo consentiranno di riutilizzare le risorse per regolare le temperature degli edifici.

4. Viaggi e percorsi urbani personalizzati

Il sogno di ogni automobilista in città è percorrere strade senza traffico, senza singhiozzi nella circolazione e soprattutto senza l’ansia di arrivare in ritardo. Le tecnologia di navigazione satellitare evolverà al punto di prevedere quale sarà il percorso migliore per chi si mette in macchina, fino a definire suggerimenti personalizzati al metro e al minuto, incrociando i flussi di informazione sul traffico e la circolazione. Questo in attesa di automobili in grado di guidarsi da sole, rispettando limiti di velocità, divieti e distanze di sicurezza. A parcheggiarsi in autonomia sono già capaci adesso, ma nel prossimo futuro le macchine saranno davvero molto più “auto” di adesso.

5. Interazione sociale in 3D

Oltre alle innovazioni importanti ma quasi invisibili, non mancheranno novità più scenografiche, e però utilissime. Grazie al progresso della tecnologia 3d, presto potremo interagire con la nostra rete di contatti attraverso degli ologrammi, proiettati in tempo reale dal telefonino. Come e meglio di un film di fantascienza insomma. Dopo cinema e tv, la terza dimensione sta infatti per arrivare negli smartphone nelle fotocamere e le videocamere. Tutti oggetti che a breve saranno non solo in grado di riprodurre immagini in 3d ma anche di catturarle. Per fornire una dimensione virtuale in più alle comunicazioni tra individui, che potrà di fatto supplire quasi completamente all’assenza fisica di una persona in un determinato luogo. Le possibili applicazioni di questa tecnologia sono notevoli, dalle attività quotidiane più banali a quelle più complesse.

Ecco il video prodotto da IBMLabs:

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Fonte: www.comma3.com

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Economia, Europa, Eventi, Imprese 2.0, Politecnico di Milano, Regioni, Social Network, Statistiche, Treviso, Turismo, Veneto, Web 2.0

SPUMANTI ITALIANI: Prosecco Doc avrà etichetta Zecca dello Stato dal 1 agosto 2011; record esportazioni in Russia +115%

Spumante Doc per brindare alla fine di questo non facile 2010 con l’augurio che il 2011 possa far uscire l’Italia dalla crisi economica.


In attesa di stappare le bottiglie alla mezzanotte di San Silvestro, ecco due buone notizie in tema che fanno ben sperare per l’Anno Nuovo:

Lo scorso ottobre a Venezia è stato lanciato il Consorzio di tutela del Prosecco Doc, campione dello spumante made in Italy con ben 900.000 ettolitri di produzione. Per tutelare il prodotto leader delle “bollicine italiane”, dal 1 agosto 2011 sulle bottiglie del Prosecco Doc ci sarà la fascetta stampata dall’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato.

Il mercato russo raddoppia il consumo di spumanti italiani nei primi 9 mesi 2010: + 115% rispetto al 2009. A tali risultati hanno sicuramente contribuito innovative attività di Marketing Esperienziale valorizzate dallo stile “business network 2.0”. Ne è un valido esempio il progetto “Flavours of Mediterraneo” per la promozione dei prodotti enogastronomici made in Italy in Russia. Una recente indagine condotta dall’Osservatorio Italian Way of Life di SocietàItalia ha fatto emergere che il vino è stato il prodotto più acquistato dai russi nel corso dei loro viaggi in Italia.

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Fonti:

Suggerimento per approfondire l’innovativo orizzonte del Marketing Esperienziale:

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Cultura, digitale, Economia, Eventi, Facebook, Imprese 2.0, Innovazione, LinkedIn, Marketing, Nordest, Treviso, Turismo, Veneto, Venezia

B2B Italia Australia, innovativo evento “Talking Continents” con web 2.0, Castelbrando, 9-11 luglio 2010

Castelbrando come location d’eccezione per “Talking Continents”, importante evento nel cuore del Nordest finalizzato all’incontro tra Italia e Australia.

Tre giorni di iniziative per il primo convegno-workshop , organizzato da Expo Venice, l’Associazione Italia – Australia e CastelBrando per far esprimere tutte le potenzialità offerte dall’interscambio tra Italia e il continente Australiano.

La filosofia dell’innovativo evento è “azienda-verso-azienda”, ovvero B2B rafforzato dalla scelta della relazione digitale web 2.0 (facebook, twitter e linkedin) per socializzare l’interscambio economico e socio-culturale inteso come ponte ed eredità del percorso storico tracciato nei secoli dai più grandi mercati economici che si posizionano lungo la “via dell’oro” che da Venezia, porta d’Oriente dell’Europa, passando dagli Emirati, India, Sud-Est Asiatico, raggiunge l’Australia.

L’evento dedicata una giornata per gli operatori e due aperte al pubblico:

Venerdì 9 luglio 2010:

  • 1° CONVEGNO & WORKSHOP “TALKING CONTINENTS”
  • DESTINATARI: Riservato ad operatori B2B Italiani o Australiani che intendano insediare, rafforzare o introdurre commercialmente prodotti/ servizi, pratiche import/export.
  • PRINCIPIO ISPIRATORE: l’Australia è un continente solido che accoglie milioni di Italiani in esso residenti per lavoro e studio ed un’economia stabile che cresce molto più di quella europea. Ad oggi l’Australia rappresenta il mercato ideale, l’alternativa poco nota per posizionare prodotti e servizi ed avviare una pratica di scambio commerciale costruttivo, biunivoco ed un “traffico” che oggi risulta ancora inespresso per quantità ed eccellenza, a causa della mancanza di momenti di incontro ed analisi sinottica delle opportunità.
  • MODALITA’: Il convegno vedrà l’intervento di importanti personalità nel panorama economico istituzionale Italiano ed Australiano ed una sessione di incontri B2B fra i maggiori operatori australiani, Italiani e dei paesi della “via dell’oro” (Emirati, India, Cina, Sud Est Asiatico) per introdurre e discutere concretamente le opportunità nascenti ed applicare a modelli di business reali le implicazioni delle tematiche affrontate.
  • SCOPO: Presentare strumenti e strategie a disposizione delle imprese Italiane ed australiane per sviluppare i rispettivi mercati e/o Joint Ventures, agevolando gli scambi economici e commerciali tra i due Paesi con incontri fra operatori per estendere il processo di internazionalizzazione al nuovo e promettente continente Australiano, ricco di opportunità ed in grande sviluppo.
  • SETTORI COINVOLTI: Tourism, Travel & Culture, Food and Beverage, Fashion , DAC- Design, Architecture and Constructions.

Sabato 10 e domenica 11 luglio

  • TALKING CONTINENTS, TALKING CULTURES (v. nel programma completo).
  • DESTINATARI: Aperto al pubblico.
  • ATTIVITA’: esposizione di prodotti gastronomici, progetti artistici (Esposizioni: sculture di luce, effetti di luce, opere a sbalzo e cesello, mostra di pittura australiana e aborigena), la proiezione di un film australiano e musica e suoni a cura del gruppo Florio Pozza & Didge Band.
  • ORGANIZZAZIONE: Evento organizzato da Expo Venice Spa, la società veneziana protagonista degli eventi fieristici in Veneto, insieme all’Associazione Italia-Australia, Australian Government Austrade e CastelBrando e con il Patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Veneto, Provincia di Treviso, in collaborazione Unioncamere del Veneto – Eurosportello del Veneto.

Network 2.0, info e dettagli organizzativi:

Castelbrando

fonti immagini: http://www.crossed-flag-pins.com, http://www.villecastellipalazzi.com