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Fare marketing con Facebook. Corso di formazione a Montebelluna il 15 e 22 ottobre

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Come fare più clienti e fatturato con Facebook? Come lanciare un nuovo servizio o una promozione? Come ottenere migliaia di visualizzazioni con pochi €?

Daremo risposta pratica a queste domande nel corso che si terrà a Montebelluna sabato 15 e 22 ottebre 2016 alla Casa la Buona Stella, con rilascio Attestato di formazione.

PROGRAMMA

  • Funzioni fondamentali di Facebook per fare marketing.
  • La tecnica di vendita AIDA e la memetica per il passaparola.
  • Analisi del posizionamento e adattamento ottimale.
  • Progettazione di una o più campagne inserzioni Facebook.
  • Creazione banner, scrittura dei testi, scelta dei target e lancio della/e campagna/e.
  • Monitoraggio risultati ed eventuali modifiche dei parametri in corso d’opera.

MODULO ISCRIZIONE ONLINE

Corso di formazione tecniche di vendita e marketing 2.0

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Corso di formazione tecnico pratico di 8 ore.

Come attirare l’attenzione dei potenziali clienti, suscitare il loro interesse, stimolare i desideri e indurli all’acquisto? Come diffondere le proposte commerciali e incrementare le vendite mediante il passaparola e la viralizzazione? Come fidelizzare i clienti e sfruttare con efficacia le opportunità di marketing offerte dal digitale con i social network? SCARICA PDF Guida ai finanziamenti europei 2016

Programma

  • La tecnica AIDA (Attenzione, Interesse, Desiderio e Acquisto).
  • La tecnica della memetica per il marketing, ovvero come viralizzare con il passaparola.
  • La tecnica creativa dei sei cappelli per sviluppare le vendite.
  • Il metodo degli 8 colori in tappe: informare, vantaggi e svantaggi, ideare, comunicare, emozionare,  organizzare e sviluppare.
  • Web 2.0, vendere meglio e di più con i social network. Applicazione delle tecniche con video laboratori.Docente dott. Vittorio Baroni

Offerta corsi di formazione Web 2.0, tecniche di problem solving e creatività, marketing aziendale con facebook

Web 2.0 per comunicare l’azienda

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Corso Web 2.0 per Comunicare l’azienda in modo efficace – 20 ore

Problem solving e creatività

Tecniche di problem solving e creatività - studio baroni

Corso Tecniche di problem solving e creatività – 12 ore

Marketing aziendale con facebook

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Corso Marketing aziendale con facebook – 8 ore

Green Economy e Visual Marketing per le aziende attente alla qualità ambientale

Con l’avvento della Green Economy c’è sempre più attenzione verso la cura ambientale degli spazi aziendali. Il Marketing visivo/sensoriale porta immediati benefici e non solo vantaggi di immagine.

Ciò significa valorizzare l’impatto sensoriale e psicologico di serenità e benessere, la prima impressione visiva, anche tattile e olfattiva. Come dire che porta sicuro vantaggio dare valore al primo biglietto da visita, cioè quello che le imprese presentano alle persone che entrano in azienda, comprese quelle che ci lavorano ogni giorno.

Di questo argomento studio baroni ne parlava qui l’anno scorso, a proposito dell’Energy Forum 2014 tenutosi a Bressanone dove è stato introdotto l’innovativo argomento della “Hortitecture Adattiva”.  Hooman Koliji, della School of Architecture Planning and Preservation (Università del Maryland – USA), ha spiegato la “cultura interdisciplinare di design thinking per le città future”.

Un ottimo esempio di azienda italiana innovativa, capace di inventare ed esportare con la Green Economy, è la Polifor di Faenza (RA). Per il verde che si installa e cresce sulle pareti ha brevettato il sistema FLEXIVERDE VYDRO®. La Polifor sta attualmente curando alcuni padiglioni all’EXPO di Milano, ma ecco una prima foto relativa ad un intervento di qualità ben riuscito al centro di Parigi: by poliflor - flexiverde greenwall Abercrombie store Paris - green economy studio baroni In questa seconda immagine si nota l’effetto ottenuto con la trasformazione intelligente e sostenibile di una parete in cemento alla cantina Montepulciano: by poliflor - flexiverde green wall cantina Montepulciano Italy - green economy studio baroni

La Polifor, prima di procedere alla progettazione esecutiva e alla realizzazione del giardino verticale, stende un report preliminare di cantiere. Ogni parete è studiata nei minimi particolari perché presenta dei particolari che la rendono unica. Finestre, porte, difformità, travi, elementi architettonici e variazioni di inclinazione, materiali. Presenza di canaline elettriche o tubi dell’acqua interni ed esterni alla parete. Condizioni di esposizione alle condizioni ambientali tipo la distanza dal mare, vento,  umidità, orientamento ed esposizione al sole o all’ombra.

Un altro interessante esempio italiano da seguire è “Ortofabbrica”,  ideato dallo Studio Grassi Design per Fuorisalone 2015, a Milano zona Brera, nella corte di Palazzo Cusani. L’innovativo spazio, così come progettato e realizzato, potrebbe sicuramente dare moltissimo valore a qualsiasi area aziendale. Studio Grassi Design spiega che “Ortofabbrica” Concept Lab unisce progettisti, artigiani ed imprese con l’intento di fare del futuro sostenibile il proprio territorio di ricerca. “Ortofabbrca” è un marchio che accosta volutamente due nomi in antitesi, cioè “Orto” perché siamo su un pianeta che ha bisogno di rimanere verde e ”Fabbrica” perché dobbiamo continuare a produrre, seguendo però i criteri corretti della sostenibilità e delle energie rinnovabili.

“Corporate garden” è una nuova tendenza aziendale iniziata nel 2010 in USA. Come scrive greenews, a promuovere il giardino aziendale hanno iniziato aziende del calibro di Google, Toyota, PepsiCo e altri colossi multinazionali. Gli ampi spazi esterni e le terrazze di cui dispongono le aziende vengono trasformati in orti metropolitani e coltivati volontariamente dai dipendenti.

Infine, per comprendere la situazione e le prospettive della Green Economy, studio baroni invita a partecipare agli Stati Generali 2015 in programma a Rimini il 3 e 4 novembre. Nel Documento di sintesi  2014 (file PDF) emerge che il punto di forza delle imprese Green è la capacità di innovazione orientata all’elevata qualità ambientale e all’eco-innovazione. Tutti i documenti sono scaricabili qui.

Cookie e Privacy, il video tutorial del Garante.

Sono scaduti ieri 2 giugno i termini imposti dal Garante Privacy per adeguare i siti alle disposizioni sui cookie. Sono informazioni immesse sul tuo browser quando visiti un sito web o utilizzi un social network.  Per comprendere di cosa si tratta suggeriamo di visionare il video tutorial realizzato dal Garante:

Oltre alle tutele, ecco 4 indicazioni del Garante per navigare senza i cookie:

  1.  Bloccare i cookie di terze parti  I cookie di terze parti non sono generalmente indispensabili per navigare, quindi puoi rifiutarli per default, attraverso apposite funzioni del tuo browser;
  2. Attivare l’opzione Do Not Track L’opzione Do Not Track è presente nella maggior parte dei browser di ultima generazione. I siti web progettati in modo da rispettare questa opzione, quando viene attivata, dovrebbero automaticamente smettere di raccogliere alcuni tuoi dati di navigazione. Come detto, tuttavia, non tutti i siti web sono impostati in modo da rispettare questa opzione (discrezionale);
  3. Attiva la modalità di “navigazione anonima” – Mediante questa funzione puoi navigare senza lasciare traccia nel browser dei dati di navigazione. I siti non si ricorderanno di te, le pagine che visiti non saranno memorizzate nella cronologia e i nuovi cookie saranno cancellati. La funzione navigazione anonima non garantisce comunque l’anonimato su Internet, perché serve solo a non mantenere i dati di navigazione nel browser, mentre invece i tuoi dati di navigazione continueranno a restare disponibili ai gestori dei siti web e ai provider di connettività;
  4. Eliminare direttamente i cookie – Ci sono apposite funzioni per farlo in tutti i browser. Ricorda però che ad ogni collegamento ad Internet vengono scaricati nuovi cookie, per cui l’operazione di cancellazione andrebbe eseguita periodicamente. Volendo, alcuni browser offrono dei sistemi automatizzati per la cancellazione periodica dei cookie.

cookie e privacy istruzioni per l'uso garante 2015 video youtube

Nuovo algoritmo di Google. Come aggiornare i siti? Adattare al mobile friendly con design responsivo.

Da circa un mese Google ha cambiato la classificazione delle ricerche. Cosa cambia? Come migliorare i siti di imprese, professionisti, agenzie, enti ed organizzazioni? 

Mobilegeddon algoritmo Google 2015 - mobile friendly

Gli effetti del nuovo algoritmo andrebbero considerati prima possibile. Infatti, nei risultati di ricerca, cambia il posizionamento di tutti i siti web .

Il cambiamento premi i siti mobile friendly, cioè costruiti e sviluppati con design responsivo. Vuol dire che Google ritiene più validi i siti con grafica adattiva, capaci di adeguarsi automaticamente al dispositivo con i quali vengono visualizzati.

L’adattamento vale per tablet, smartphone, cellulari, web tv. Perciò, per non retrocedere indietro nelle pagine dei risultati di ricerca, ogni sito dovrebbe essere aggiornato ed ottimizzato. Google, attraverso l’agente mobile Googlebot, scansiona il web tutti i giorni e aggiorna i propri data center una volta al mese.

Come migliorare l’efficacia dei siti web?

Per prima cosa abbandonare senza remore i siti realizzati in Flash. Poi fare attenzione la lettura avvenga in modo automatico, cioè senza uso di zoom. Eliminare plug-in obsoleti. Poi, studio baroni suggerisce queste 5 cose.

  1. Fare il test di verifica ottimizzazione con lo strumento online gratuito fornito da Google. Il test analizza il tuo indirizzo URL del sito e ti segnala subito se la pagina associata è ottimizzata per dispositivi mobili www.google.com/webmasters/tools/mobile-friendly.
  2. Pubblicare spesso contenuti, cioè rendere vivo il sito e passare a tecnologie digitali più efficaci, come ad esempio WordPress. Standard web 2.0 e usabilità sempre aggiornati, anche per il nuovo algoritmo di Google. A prezzi convenienti offre molte possibilità di personalizzazione.  Gestione contenuti agile, intuitiva, semplice da utilizzare.
  3. Scegliere agenzie web valide ed affidabili, nonché aggiornarsi con un rapido Corso di Formazione base web 2.0Creare e coltivare la propria rete di relazioni digitali mettendo in coordinamento i propri account nei social network come ad esempio facebook, YouTube, slideshare, Instagram e twitter.
  4. Consultare la Guida Google per la “Visualizzazione ottimale del sito su dispositivi mobili”. Utile per principianti o esperti, contiene una serie di informazioni per realizzare un sito perfetto per i visitatori che utilizzano dispositivi mobili.
  5. Consultare la Guida Google “Usabilità sui dispositivi mobili” .Contiene chiare spiegazioni. Ad esempio come un’area di visualizzazione si adatta alle dimensioni dello schermo del dispositivo e come i contenuti vanno fatti scorrere all’interno della visualizzazione.

Perché Google ha scelto di cambiare?

Il motivo è molto semplice, i dati del report annuale di wearesocial.it parlano chiaro. Da questo grafico si può notare che il traffico da dispositivi mobile sta crescendo in modo esponenziale:

statistiche 2015 crescita globale dati mobile - infografica by wearesocial

Gli utenti web si collegano alla rete con i dispositivi mobili hanno raggiunto livelli importanti e i dati sono in costante ascesa:

statistiche 2015 utilizzo di internet da fisso e mobile - infografica by wearesocial

Le persone connesse alla rete acquistano sempre più tramite i dispositivi mobili:

statistiche 2015 e-commerce da fisso e mobile - infografica by wearesocial

Pubblica Amministrazione e mobile friendly.

La Pubblica Amministrazione italiana è al passo con i tempi che cambiano? A quanto sembra c’è ancora molto da fare e in fretta per recuperare il divario con le altre amministrazioni europee.

Secondo i dati ISTAT disponibili, per quanto riguarda le dotazioni tecnologiche ci sono divari dimensionali e organizzativi. Per i comuni di grandi dimensioni le tecnologie mobili come tablet, smartphone e netbook sono usate nel 70% dei territori. Appena 8% nei piccoli comuni. Basso anche il livello dei dipendenti che utilizzano  dispositivi mobili in servizio.

Modulo online per richieste su questo argomento:

Made in Italy e Artigianato Veneto: come trasferire e ripensare le imprese. Seminario sulle sfide intergenerazionali e i nuovi mercati del III Millennio

TRASFERIRE IMPRESA, LA SFIDA INTER GENERAZIONALE - DA RISCHIO AD OPPORTUNITÀ - Focus SU  MADE IN ITALY E ARTIGIANATO ARTISTICO 2014 CPV UCV eurosportello veneto FSE Regione UE

  • quando: martedì, 28 ottobre 2014 – ore 14.00 > 18.15
  • dove: Unioncamere del Veneto, Sala Europa,
    via delle Industrie 19/C, Venezia/Marghera – mappa
  • registrazione: qui entro il 23 ottobre 2014

download PDF  Programma completo del seminario

Il 28 ottobre presso la Sala Europa di Unioncamere del Veneto si terrà il seminario “Trasferire l’impresa – La sfida intergenerazionale: da rischio ad opportunità”, con focus sui settori del MADE IN ITALY E ARTIGIANATO ARTISTICO. Verranno trattati questi interessanti argomenti:

  • come sviluppare le nuove metodologie di conduzione dell’impresa;
  • opportunità di riposizionamento nel mercato di riferimento;
  • i nuovi mercati, quelli essenziali, per “ripensare” l’azienda;
  • da azienda del II Millennio ad azienda del III Millennio.

Docente: dr.ssa Raffaella Losito, Dottore commercialista e revisore contabile, Formatrice e Consulente aziendale.

Il seminario si pone l’obiettivo di fornire a tutti i soggetti Maturi e soggetti Giovani una panoramica delle informazioni necessarie per effettuare da subito le scelte più convenienti e per non sbagliare i primi passi del passaggio intergenerazionale d’impresa.

Il corso è gratuito e aperto a tutti. È possibile iscriversi online al seguente link: http://register.unioncamereveneto.it/form/775989

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