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Eccellenze 100% Made in Italy dalla “Terra del Gran Sasso. A Venezia splende il prestigio per i prodotti di qualità.

Videoclip su YouTube

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Consegna degli arrosticini allo Chef Carlo Cuomo dell’Osteria Al Vecio Forno di Venezia (nella foto con Addolorata Cappelli)

Grazie alla Regata Storica di Venezia 2018 per aver dato importanza ai prodotti di qualità. Sono andati letteramente a ruba gli arrosticini di carne e quelli innovativi di pesce.

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Mappa del cosmografo Vincenzo Maria Coronelli tratta dall’Atlante Veneto del 1690 by www.maremagnum.com

Iniziativa guidata dall’antica rotta commerciale tra le Venezie e gli Abruzzi e sul Mare Adriatico. Al centro il tema culturale e il marketing territoriale per la “Terra del Gran Sasso”.

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Da secoli lo scenario di Venezia, non solanto per la famosa Mostra Internazionale del Cinema, è meraviglioso palcoscenico del mondo. Il 2 settembre lo è stato, in forma innovativa e sperimentale, anche per alcune eccellenze agroalimentari del Centro Italia.
I prodotti di alta qualità abbracciati dal Gran Sasso hanno brillato sul Canal Grande. Già prima del corteo, con le serenissime barche a remi, fino alle regate dei campioni. Esplosive emozioni di gusto quelle del salamino e delle confetture. Bagnati con vini DOCG e olio delle Colline Teramane, i prodotti hanno deliziato il palato dei partecipanti in tre distinte location.
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Nella “Città dei Dogi”, grazie all’importante tradizione della Regata Storica, il social network 6amico ha promosso gli scrigni con gli arrosticini di carne e quelli innovativi di pesce.
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Marchiati a fuoco da aggiungimiaipreferiti, gli spiedini sono stati cucinati da Carlo Cuomo, Chef Al Vecio Forno e allievo di Antonino Cannavacciuolo. Vicino alla zona di Ca’ Foscari sono andati letteralmente a ruba.
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Davanti alla vera da pozzo in Campo San Giacomo, da Capitan Uncino gli arrosticini hanno fatto bella mostra assieme alla “Rosa Adriatica” di ottime qualità organolettiche. Si tratta di un radicchio adatto per ogni e qualsiasi tipo di dieta. Prodotto a Ca’ Lino, ortaggio tipico di Chioggia Venezia Metropolitana, da 35 anni vede consolidato un valido ponte produttivo con i territori di Avezzano.
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Consulenza organolettica della “Rosa Adriatica” a cura di Valentino Boscolo Gioachina, produttore a Ca’ Lino di Chioggia e Avezzano.
Degustazioni ed esposizioni anche sul Canal Grande. Con la strategia dei gemellaggi socioculturali orientati dal promoconcept “Terra e Mare Italia”, anche al passaggio delle barche sono state esposte bontà e prelibatezze.
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“Desideriamo ringraziare tutte le persone partecipanti all’iniziativa – sottolinea il Presidente di 6amico Paolo Pinti – e grazie per le professionalità dimostrate, le disponibilità offerte dalle varie realtà accreditate come produttori e trasformatori di materie prime, sponsor e supporter”.
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Produttori primari e trasformatori tra i territori del Gran Sasso e Venezia: Tenuta Cerulli Irelli, Vini Biagi, Macellerie Rastellini, Ristorante la Perla Nera, Oleificio Chiodi, Azienda Isola Verde Ca’ Lino, Osteria Al Vecio Forno di Venezia, Taverna Trattoria Capitan Uncino.
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Sponsor e supporter: La Volpe Pelleterie, Area 325, Leggenda Moto, Macelleria Gi-Enne, Laboratorio Analisi Iulius, Vanilla Cafe’, Agenzia Cars, Fran Caffe. Studio Alba, La Gatta creazioni artistiche Simonetta, Marzaro Abbigliamento Marghera, Hotel Roma Venezia, Sior Todaro.
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Simonetta con la confezione creativa dello “SCRIGNO ARROSTICINI” consegnato allo Chef dell’Osteria Al Vecio Forno di Venezia.
I promotori ringraziano la Città di Venezia per la disponibilità manifestata dall’Assessore al Turismo e dal Consigliere Delegato alle Tradizioni. Per la cura e l’alta professionalità nella preparazione degli arrosticini di carne e di pesce, un particolare ringraziamento va allo Chef Carlo Cuomo.
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Grazie per la consulenza organolettica al produttore della “Rosa Adriatica” Valentino Boscolo Gioachina, nonché alla Tuna de Ciencias de Barcelona. Avrà sicuramente un seguito l’esperienza di relazione nel tour europeo in abito rievocativo rinascimentale.
Il videoclip by 6amico dell’iniziativa è su YouTube a questo link. In onore a Venezia contiene base musicale del celebre Antonio Vivaldi, estratta dal concerto Primavera nelle Quattro Stagioni.
“Terra Mare Italia” punta a costruire ponti socioculturali e di solidarietà tra l’Adriatico e il Mediterraneo per la cooperazione, promozione e il marketing territoriale orientati dal principio di sussidiarietà italiano ed europeo.
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Economia, Innovazione, Marketing, Psicologia, Ricerca, Veneto

Aziende che crescono bene. Emozioni come leva per costruire valori ed eccellenze. In Veneto parte (da Castelfranco by Velevet Media) un innovativo progetto di sviluppo.

MANAGER DELLA FELICITÀ IN AZIENDA

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L’innovativo progetto sta ai nastri di partenza. È rivolto alle aziende che vogliono crescere bene. Il baricentro dell’intelligenza imprenditiva, by Velevet Media già orientata al “glocal“, si trova al centro del Veneto, esattamente a Castelfranco.

Forse non è un caso che l’innovazione per le imprese nasca proprio nella splendida Città del Giorgione. Prima di tutto le persone. Si tratta di un segno verso l’atteso nuovo Rinascimento per il rilancio del Lavoro e l’Economia? Vedremo, ma sappiamo che l’innovazione cresce condividendo conoscenze, emozioni e idee. Sta di fatto che, richiamando la figura del Giorgione, c’è pure un legame storico con Leonardo da Vinci e il prossimo anno verrà celebrato il 500^ anniversario del più grande genio italiano.

Per le aziende interessate al progetto è già possibile prenotare il servizio con l’obiettivo fondamentale di valorizzare i processi di team building.

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Bassel Bakdounes, Ceo dell’azienda di marketing e comunicazione Veneta, parla semplice. In poche parole spiega che il servizio offre “un coach delle emozioni per aumentare la produttività in ufficio”.

Infatti, conoscere i propri colleghi di lavoro, apprezzarne le capacità e valorizzarne le eccellenze per crescere come gruppo, è una delle sfide più importanti che le aziende affrontano. Tanto più in fase espansiva, quando improvvisamente decine di nuovi dipendenti appaiono in ufficio e le scrivanie si moltiplicano. Senza dimenticare poi le esigenze dei clienti, sempre altissime: servono creatività e coraggio per rispondere ad aspettative enormi in tempi sempre più brevi.

Per questo Velvet Media, società di comunicazione web e social media marketing, da metà settembre ha deciso di introdurre in azienda una psicoterapeuta. Una volta a settimana sarà a disposizione di tutti i 130 dipendenti per aiutarli nel loro personale processo di crescita all’interno degli staff attraverso i quali Velvet Media gestisce circa mille clienti.

Una scelta, quella di introdurre il “manager della felicità”, che pone Velvet Media come pioniere a livello nazionale per aziende di questo tipo. Si ispira ai modelli internazionali di management che hanno visto la nascita di figure come il Chief happiness officer (Cho) e il Leadership & learning manager (Llm). A volerla Bassel Bakdounes, giovane imprenditore che si ispira al rock and roll per la gestione della società.

Da un buon io deriva un buon noi, lo diceva Michael Gruneberg, pioniere nello studiare la soddisfazione sui posti di lavoro, già nel 1979”, spiega il Ceo di Velvet Media. “Abbiamo deciso di introdurre questa figura per migliorare il welfare aziendale. Siamo certi che se i nostri dipendenti sono più felici, ameranno di più lavorare e per questo ci aiuteranno a raggiungere risultati migliori”.

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La figura scelta per oliare il delicato ingranaggio emozionale della società è la dottoressa Damarì Feltracco, 41enne originaria di Riese Pio X, nel Trevigiano: psicologa e psicoterapeuta clinica e di comunità, è titolare di uno studio privato di psicologia clinica e psicoterapia fenomenologica psicoanalitica individuale, di coppia e di gruppo sempre a Riese Pio X.

Lei, per spiegare il suo ruolo strategico cita una frase di Daniel Goleman, psicologo statunitense noto per la sua trattazione sull’intelligenza emotiva. “L’umore determina l’efficacia delle persone sul posto di lavoro. Le emozioni euforiche, in particolare, predispongono alla cooperazione, all’onestà e a una maggiore produttività”. Poi incalza: “Il supporto psicologico all’interno dell’azienda rende possibile la creazione di un clima ottimale e di una rete operativa interpersonale con l’obiettivo comune di mettere in gioco la propria autenticità nel rapporto di lavoro a differenti livelli”.

Studi condotti in diversi paesi e settori peraltro confermano che il coach delle emozioni accresce sia l’equilibrio psichico del singolo lavoratore, sia il suo ruolo all’interno del team dove si rivela promotore di un clima più collaborativo. “La nostra azienda cresce a ritmi vertiginosi, a maggio avevamo già raggiunto il fatturato dello scorso anno: in questo momento stiamo lavorando ad un piano di aperture commerciali e di filiali in tutto il Nord Italia”, chiude Bakdounes, che in queste settimane sta inserendo molte figure commerciali in azienda. “Accelerare i processi di integrazione umana e professionale nel flusso di lavoro è la nostra priorità. E, se mi permettete, la mia è quella di lavorare in un ambiente sereno e motivato. Meglio trovare sorrisi che musi duri in azienda, no?”.

VELVET MEDIA IN PILLOLE

Marketing management, web marketing e new media: sono questi gli ambiti che pongono Velvet Media, agenzia di comunicazione di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, ai vertici nazionali nel settore. Nata come casa editrice nel 2013, specializzatasi prima in couponing e poi come editore del sito internet Storie di Eccellenza e del magazine Genius, oggi gestisce il marketing in outsourcing di oltre mille aziende del Nord Italia grazie ad un organico di circa 130 persone in continua espansione. Il bilancio 2017 è stato chiuso a tre milioni, per il 2018 si attende una crescita a doppia cifra. In tutto, si stima che l’agenzia abbia generato un indotto di circa cento milioni di euro di investimenti in marketing di vario tipo. Il core business è la gestione della comunicazione aziendale a tutti i livelli: dalla grafica al video maker, dalla fotografia allo sviluppo di siti fino al professionista della lead generation. Attorno alla galassia Velvet sono nate alcune società parallele, che hanno sviluppato specializzazioni dal nel mondo dello Sport (Velvet Sport), nell’hotellerie (Velvet Planet) ma anche nella gestione delle reti wi fi e degli influencer sui social (Velvet Touch). Negli ultimi anni in Italia sono state aperte due filiali: a Jesolo, in via Aquileia, e in Trentino Alto Adige a Levico Terme. Con l’apertura delle agenzie sorelle negli Stati Uniti, a Denver, in Thailandia a Bangkok e negli Emirati Arabi a Dubai Velvet agevola il processo di internazionalizzazione delle pmi. La creatività italiana è vincente all’estero come dimostra l’entrata nel network “Worldwide partners global agency”, rete mondiale composta da 64 società di 40 nazioni diverse nella quale Velvet è l’unica rappresentante per l’Italia.

Fonte foto e info: Ufficio Stampa Velvet

Immagine: John Hain 

Agroalimentare, Comunicazione, Cultura, Economia, Google, Marketing, Nordest, Regioni, Smart city, Turismo, Veneto, Vicenza, Web 2.0

L’Agenzia veneta Drago Press e RSE lanciano la prima guida turistica multimediale italiana

Semplice, utile e pratica…  sono le caratteristiche della guida turistica multimediale italiana proposta da Drago Press, Agenzia di comunicazione, marketing, web e digital strategy e l’Editore specializzato RSE.

Tra i centinaia di itinerari realizzati su carta si integrano quelli di dettaglio con geo mappe digitali. Ecco un esempio con a tema Vicenza e l’Arte Palladiana su Google Maps:

Fondata in Veneto negli anni Novanta, Drago Press è presente a Londra, Milano, Bologna e Roma con uffici di rappresentanza. Opera su scala nazionale e internazionale con un team di professionisti capaci di assistere efficacemente strutture che operano nel turismo e nel food&beverage, ma anche luxury, medical, wellness e hotellerie.

GLI OBIETTIVI – Il progetto parte dalla necessità di far conoscere e apprezzare l’arte, la cultura, l’artigianato, i prodotti tipici e le bellezze naturali del nostro Bel Paese. Si tratta di una guida tascabile illustrata e contenuti multimediali a portata di rapido clic con smartphone e ogni strumento digitale. RSE e Drago Press propongono la collana di itinerari, realizzati in modo attento regione per regione, dove l’enogastronomia si fa sintesi perfetta tra cultura e gusto in antichi borghi, città storiche e contesti emozionali che lasciano spazio anche al relax delle aree termali e all’adrenalina dei parchi divertimento.

GLI ITINERARI – Ogni itinerario prevede cinque pagine che conducono alla scoperta del territorio e la sesta dedicata alla descrizione di un sito di ristorazione dove assaporare le specialità tipiche di quella zona. Ogni percorso sviluppa conoscenza su ciò che già è noto e su ciò che ancora non lo è, andando a ricercare piccole e grandi ricchezze storico-artistiche. Un percorso alla scoperta delle eccellenze artigianali e agroalimentari, dei prodotti De.Co., DOC, DOP, IGP e non solo.

LA NOVITA’ – La peculiarità innovativa della guida è che tutti i luoghi descritti dagli itinerari sono dotati di un collegamento ipertestuale che rimanda dal cartaceo al fantastico mondo multimediale, anche con geo mappe su Google Maps. Ogni itinerario è caratterizzato da collegamenti diretti a pagine web con la descrizione del sito d’interesse, dei monumenti presenti nell’area e dei prodotti tipici locali. Mentre l’avventore gusta le pietanze preparate dal ristorante recensito può consultarne la ricetta, scoprire i consigli sulle modalità di preparazione e la storia che ha reso famoso quel piatto. Il progetto coinvolge anche Regioni, Comuni ed Enti Turistici che mettono a disposizione del cittadino i contenuti multimediali presenti nelle loro pagine web.

CHI SCRIVE – Gli itinerari sono realizzati da giornalisti esperti che vivono, conoscono e apprezzano valori, cultura, enogastronomia e risorse del territorio di cui raccontano.

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“BUONDI’ MORTA”, il meteorite che ammazza la mamma (e anche il papà). Ecco come resuscita il marchio Motta con il polemic viral branding.

Certo che l’ironia ci sta, è pubblicità!

Certamente sono anche comprensibili le ire di tante mamme oppure quelle dell’Aiart e di tutte le persone che in questi giorni stanno manifestando. Esprimono reazioni di condanna  verso gli spot della merendina Buondì Motta, quelli realizzati dall’agenzia londinese Saatchi & Saatchi  (video spot 1 mamma e 2 papà).

Colpisce vedere la mamma disintegrata (e poi anche il papà). E’ quello che volevano i creativi degli spot? Volevano far parlare del Buondì Motta e farlo diventare un marchio virale? Se sì l’obiettivo è stato raggiunto.

Come è stato raggiunto lo scopo? Facendo leva sulla potenza mediatica della polemica. Considerato che Saatchi & Saatchi è una tra le più importanti agenzie pubblicitarie al mondo, è probabile che abbiano progettato gli spot sapendo che avrebbero generato polemiche e calamitato attenzione.  Come diceva Niccolò Machiavelli “il fine giustifica i mezzi”. In tal senso definisco queste tipologie di azioni come polemic viral branding.

Insomma, quale giornale, quale tv, quale radio e su quale social network trovi spazio per la notizia di uno spot pubblicitario? Ovviamente su nessuno. “Pagare moneta, vedere cammello!”. Se vuoi diffondere pubblicità devi pagare. Invece, alimentando ad arte le polemiche, i furbi dell’agenzia inglese brexizzata stanno ottenendo una vastissima copertura nazionale a gratis.

Solo per fare alcuni esempi, la notizia è su Mediaset, la Repubblica, Corriere della Serail Giornale, il Fatto Quotidiano e sta avendo migliaia e migliaia di condivisioni, post e commenti su Facebook, twitter e WhatsApp, etc etc. Se questo accade in Italia, lo sarà di sicuro anche per il branding nei mercati esteri.

Ragionando in termini di marketing e lasciando gli aspetti etici in sospeso, credo sia un buon risultato per gli obiettivi di branding e, ancor meglio, di viral branding. Ottimo per attirare attenzione verso il marchio Motta. Era molto apprezzato con tanti consumatori affezionati, un marchio di successo, ma abbastanza sottotono da parecchi anni con campagne più recenti forse mal riuscite. Come non ricordare invece le simpatiche pubblicità anni ’80 della Girella Motta? E quella dello storico Buondì Mottà che in uno spot aveva come testimonial Raffaella Carrà.

Ora, merito del polemic branding, tanti ne parlano. Dare una massiccia rinvigorita al marchio Motta, anche in chiave innovativa per far viralizzare sui social e generare nuovi influencer, eccome se serve all’azienda veronese Bauli. E’ sicuramente utile e incide in modo quasi subliminale sui circuiti neurali involontari dei consumatori che si trovano a scegliere quali merendine mettere nel carrello della spesa. Che piaccia o meno la pubblicità avrà sicuramente un effetto positivo sulle vendite. Di certo aumenteranno per almeno un paio di motivi. 

Ormai il popolo dei consumatori è condizionato. Grazie alle polemiche e al fatto che se ne parla, si discute e si litiga in modo capillare, la gente sta vivendo un’esperienza emozionale che condiziona . Il secondo motivo è conseguente al condizionamento emotivo ed è puramente statistico e probabilistico. Cioè, l’effetto mediatico e social ha attirato (v. qui tecnica AIDA) curiosità e interesse di molte centinaia di migliaia di persone, se non milioni. Di queste, una gran parte è favorevole allo spot. Come si legge in tanti commenti sui social lo trova “divertente”, c’è chi si schiera a difesa di Motta e chi contro e vuole condanna. Tra la gente che è favorevole allo spot è statisticamente dimostrabile che una gran parte non ha mai acquistato una confezione di Buondì Motta. Perciò è probabile che, davanti agli scaffali di supermercati e negozi, sceglieranno Motta.

Mi permetto di fare solo 2 critiche allo spot originale.

  1. Quello che si vede cadere nello spot doveva essere chiamato meteorite. Se non è stato fatto apposta, la scelta dell’Agenzia è discutibile,  nel senso dell’attribuzione del nome data al “soggetto” principale dello spot, ovvero il masso infuocato che ammazza mamma e papà. Astronomia di base poiché è quasi impossibile che un asteroide precipiti sulla Terra. Gli asteroidi sono masse in orbita solare tra Marte e Giove.  L’unico motivo plausibile di chiamarlo con altro nome sta nel fatto che lo scorso 1 settembre un asteroide è passato a circa 7 milioni di chilometri dalla Terra e ripasserà nell’anno 2.500. Secondo Focus ogni giorno cadono sulla Terra tra i 10 e 50 meteoriti, un motivo in più per dare maggiore realismo alla finzione dello spot. Eppoi, nel linguaggio comune, il concetto del meteorite è spesso usato per fare dei paragoni circa le improbabilità di un evento. Quindi, il termine meteorite è di più facile presa e immediata comprensione verso un pubblico più ampio di quello che conosce il termine asteroide.
  2. La voce stridula e il testo della bambina sono scelte criticabili. Viene percepita come antipatica e saccente in primis dagli stessi bambini (anche loro influencer tra gli scaffali dei market) e dagli adulti che vedono lo spot. A quell’età i bambini non dicono “vorrei una colazione leggera ma decisamente invitante, che possa coniugare la mia voglia di leggerezza e di golosità”. Una voce meno artefatta e irritante, da vera bambina e un testo più semplice e immediato, avrebbero sicuramente aumentato l’efficacia dello spot.

Concludo con degli apprezzamenti verso il genio creativo di Andrea Camerini.

  • In primo luogo per la divertente parodia dei due spot originali. Ironicamente parlando, si fa “giustizia” perché viene fatta fuori anche la bambina che già si pregustava un futuro di merendine senza quei rompiscatole di genitori. Infatti, al termine dello spot Camerini specifica che “nessuna mamma, papà o figlio sono stati maltrattati durante le riprese. Però, tutti e tre, hanno poi avuto problemi di meteorismo.”.
  • Infine, gran merito a Camerini per le conoscenze astronomiche fondamentali. Infatti, nella parodia l’ha correttamente chiamato meteorite.

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p.s. 1 Magari a Natale ci aspetta lo spot del panettone Motta con gli omini verdi che scendono da Marte cavalcando i meteoriti? In ogni caso, per i prossimi spot, sarebbe da consigliare quelli della Bauli di chiedere consulenza a Camerini, magari anche risparmiano.

p.s.2 Video intervista di fanpage ad Alessandro Orlandi, creative director dell’agenzia Saatchi & Saatchi: “Le critiche? Tutto studiato, abbiamo raggiunto l’obiettivo”.

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Fare marketing con Facebook. Corso di formazione a Montebelluna il 15 e 22 ottobre

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Come fare più clienti e fatturato con Facebook? Come lanciare un nuovo servizio o una promozione? Come ottenere migliaia di visualizzazioni con pochi €?

Daremo risposta pratica a queste domande nel corso che si terrà a Montebelluna sabato 15 e 22 ottebre 2016 alla Casa la Buona Stella, con rilascio Attestato di formazione.

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  • Funzioni fondamentali di Facebook per fare marketing.
  • La tecnica di vendita AIDA e la memetica per il passaparola.
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Corso di formazione tecnico pratico di 8 ore.

Come attirare l’attenzione dei potenziali clienti, suscitare il loro interesse, stimolare i desideri e indurli all’acquisto? Come diffondere le proposte commerciali e incrementare le vendite mediante il passaparola e la viralizzazione? Come fidelizzare i clienti e sfruttare con efficacia le opportunità di marketing offerte dal digitale con i social network? SCARICA PDF Guida ai finanziamenti europei 2016

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