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L’Agenzia veneta Drago Press e RSE lanciano la prima guida turistica multimediale italiana

Semplice, utile e pratica…  sono le caratteristiche della guida turistica multimediale italiana proposta da Drago Press, Agenzia di comunicazione, marketing, web e digital strategy e l’Editore specializzato RSE.

Tra i centinaia di itinerari realizzati su carta si integrano quelli di dettaglio con geo mappe digitali. Ecco un esempio con a tema Vicenza e l’Arte Palladiana su Google Maps:

Fondata in Veneto negli anni Novanta, Drago Press è presente a Londra, Milano, Bologna e Roma con uffici di rappresentanza. Opera su scala nazionale e internazionale con un team di professionisti capaci di assistere efficacemente strutture che operano nel turismo e nel food&beverage, ma anche luxury, medical, wellness e hotellerie.

GLI OBIETTIVI – Il progetto parte dalla necessità di far conoscere e apprezzare l’arte, la cultura, l’artigianato, i prodotti tipici e le bellezze naturali del nostro Bel Paese. Si tratta di una guida tascabile illustrata e contenuti multimediali a portata di rapido clic con smartphone e ogni strumento digitale. RSE e Drago Press propongono la collana di itinerari, realizzati in modo attento regione per regione, dove l’enogastronomia si fa sintesi perfetta tra cultura e gusto in antichi borghi, città storiche e contesti emozionali che lasciano spazio anche al relax delle aree termali e all’adrenalina dei parchi divertimento.

GLI ITINERARI – Ogni itinerario prevede cinque pagine che conducono alla scoperta del territorio e la sesta dedicata alla descrizione di un sito di ristorazione dove assaporare le specialità tipiche di quella zona. Ogni percorso sviluppa conoscenza su ciò che già è noto e su ciò che ancora non lo è, andando a ricercare piccole e grandi ricchezze storico-artistiche. Un percorso alla scoperta delle eccellenze artigianali e agroalimentari, dei prodotti De.Co., DOC, DOP, IGP e non solo.

LA NOVITA’ – La peculiarità innovativa della guida è che tutti i luoghi descritti dagli itinerari sono dotati di un collegamento ipertestuale che rimanda dal cartaceo al fantastico mondo multimediale, anche con geo mappe su Google Maps. Ogni itinerario è caratterizzato da collegamenti diretti a pagine web con la descrizione del sito d’interesse, dei monumenti presenti nell’area e dei prodotti tipici locali. Mentre l’avventore gusta le pietanze preparate dal ristorante recensito può consultarne la ricetta, scoprire i consigli sulle modalità di preparazione e la storia che ha reso famoso quel piatto. Il progetto coinvolge anche Regioni, Comuni ed Enti Turistici che mettono a disposizione del cittadino i contenuti multimediali presenti nelle loro pagine web.

CHI SCRIVE – Gli itinerari sono realizzati da giornalisti esperti che vivono, conoscono e apprezzano valori, cultura, enogastronomia e risorse del territorio di cui raccontano.

“BUONDI’ MORTA”, il meteorite che ammazza la mamma (e anche il papà). Ecco come resuscita il marchio Motta con il polemic viral branding.

Certo che l’ironia ci sta, è pubblicità!

Certamente sono anche comprensibili le ire di tante mamme oppure quelle dell’Aiart e di tutte le persone che in questi giorni stanno manifestando. Esprimono reazioni di condanna  verso gli spot della merendina Buondì Motta, quelli realizzati dall’agenzia londinese Saatchi & Saatchi  (video spot 1 mamma e 2 papà).

Colpisce vedere la mamma disintegrata (e poi anche il papà). E’ quello che volevano i creativi degli spot? Volevano far parlare del Buondì Motta e farlo diventare un marchio virale? Se sì l’obiettivo è stato raggiunto.

Come è stato raggiunto lo scopo? Facendo leva sulla potenza mediatica della polemica. Considerato che Saatchi & Saatchi è una tra le più importanti agenzie pubblicitarie al mondo, è probabile che abbiano progettato gli spot sapendo che avrebbero generato polemiche e calamitato attenzione.  Come diceva Niccolò Machiavelli “il fine giustifica i mezzi”. In tal senso definisco queste tipologie di azioni come polemic viral branding.

Insomma, quale giornale, quale tv, quale radio e su quale social network trovi spazio per la notizia di uno spot pubblicitario? Ovviamente su nessuno. “Pagare moneta, vedere cammello!”. Se vuoi diffondere pubblicità devi pagare. Invece, alimentando ad arte le polemiche, i furbi dell’agenzia inglese brexizzata stanno ottenendo una vastissima copertura nazionale a gratis.

Solo per fare alcuni esempi, la notizia è su Mediaset, la Repubblica, Corriere della Serail Giornale, il Fatto Quotidiano e sta avendo migliaia e migliaia di condivisioni, post e commenti su Facebook, twitter e WhatsApp, etc etc. Se questo accade in Italia, lo sarà di sicuro anche per il branding nei mercati esteri.

Ragionando in termini di marketing e lasciando gli aspetti etici in sospeso, credo sia un buon risultato per gli obiettivi di branding e, ancor meglio, di viral branding. Ottimo per attirare attenzione verso il marchio Motta. Era molto apprezzato con tanti consumatori affezionati, un marchio di successo, ma abbastanza sottotono da parecchi anni con campagne più recenti forse mal riuscite. Come non ricordare invece le simpatiche pubblicità anni ’80 della Girella Motta? E quella dello storico Buondì Mottà che in uno spot aveva come testimonial Raffaella Carrà.

Ora, merito del polemic branding, tanti ne parlano. Dare una massiccia rinvigorita al marchio Motta, anche in chiave innovativa per far viralizzare sui social e generare nuovi influencer, eccome se serve all’azienda veronese Bauli. E’ sicuramente utile e incide in modo quasi subliminale sui circuiti neurali involontari dei consumatori che si trovano a scegliere quali merendine mettere nel carrello della spesa. Che piaccia o meno la pubblicità avrà sicuramente un effetto positivo sulle vendite. Di certo aumenteranno per almeno un paio di motivi. 

Ormai il popolo dei consumatori è condizionato. Grazie alle polemiche e al fatto che se ne parla, si discute e si litiga in modo capillare, la gente sta vivendo un’esperienza emozionale che condiziona . Il secondo motivo è conseguente al condizionamento emotivo ed è puramente statistico e probabilistico. Cioè, l’effetto mediatico e social ha attirato (v. qui tecnica AIDA) curiosità e interesse di molte centinaia di migliaia di persone, se non milioni. Di queste, una gran parte è favorevole allo spot. Come si legge in tanti commenti sui social lo trova “divertente”, c’è chi si schiera a difesa di Motta e chi contro e vuole condanna. Tra la gente che è favorevole allo spot è statisticamente dimostrabile che una gran parte non ha mai acquistato una confezione di Buondì Motta. Perciò è probabile che, davanti agli scaffali di supermercati e negozi, sceglieranno Motta.

Mi permetto di fare solo 2 critiche allo spot originale.

  1. Quello che si vede cadere nello spot doveva essere chiamato meteorite. Se non è stato fatto apposta, la scelta dell’Agenzia è discutibile,  nel senso dell’attribuzione del nome data al “soggetto” principale dello spot, ovvero il masso infuocato che ammazza mamma e papà. Astronomia di base poiché è quasi impossibile che un asteroide precipiti sulla Terra. Gli asteroidi sono masse in orbita solare tra Marte e Giove.  L’unico motivo plausibile di chiamarlo con altro nome sta nel fatto che lo scorso 1 settembre un asteroide è passato a circa 7 milioni di chilometri dalla Terra e ripasserà nell’anno 2.500. Secondo Focus ogni giorno cadono sulla Terra tra i 10 e 50 meteoriti, un motivo in più per dare maggiore realismo alla finzione dello spot. Eppoi, nel linguaggio comune, il concetto del meteorite è spesso usato per fare dei paragoni circa le improbabilità di un evento. Quindi, il termine meteorite è di più facile presa e immediata comprensione verso un pubblico più ampio di quello che conosce il termine asteroide.
  2. La voce stridula e il testo della bambina sono scelte criticabili. Viene percepita come antipatica e saccente in primis dagli stessi bambini (anche loro influencer tra gli scaffali dei market) e dagli adulti che vedono lo spot. A quell’età i bambini non dicono “vorrei una colazione leggera ma decisamente invitante, che possa coniugare la mia voglia di leggerezza e di golosità”. Una voce meno artefatta e irritante, da vera bambina e un testo più semplice e immediato, avrebbero sicuramente aumentato l’efficacia dello spot.

Concludo con degli apprezzamenti verso il genio creativo di Andrea Camerini.

  • In primo luogo per la divertente parodia dei due spot originali. Ironicamente parlando, si fa “giustizia” perché viene fatta fuori anche la bambina che già si pregustava un futuro di merendine senza quei rompiscatole di genitori. Infatti, al termine dello spot Camerini specifica che “nessuna mamma, papà o figlio sono stati maltrattati durante le riprese. Però, tutti e tre, hanno poi avuto problemi di meteorismo.”.
  • Infine, gran merito a Camerini per le conoscenze astronomiche fondamentali. Infatti, nella parodia l’ha correttamente chiamato meteorite.

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p.s. 1 Magari a Natale ci aspetta lo spot del panettone Motta con gli omini verdi che scendono da Marte cavalcando i meteoriti? In ogni caso, per i prossimi spot, sarebbe da consigliare quelli della Bauli di chiedere consulenza a Camerini, magari anche risparmiano.

p.s.2 Video intervista di fanpage ad Alessandro Orlandi, creative director dell’agenzia Saatchi & Saatchi: “Le critiche? Tutto studiato, abbiamo raggiunto l’obiettivo”.

Fare marketing con Facebook. Corso di formazione a Montebelluna il 15 e 22 ottobre

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Come fare più clienti e fatturato con Facebook? Come lanciare un nuovo servizio o una promozione? Come ottenere migliaia di visualizzazioni con pochi €?

Daremo risposta pratica a queste domande nel corso che si terrà a Montebelluna sabato 15 e 22 ottebre 2016 alla Casa la Buona Stella, con rilascio Attestato di formazione.

PROGRAMMA

  • Funzioni fondamentali di Facebook per fare marketing.
  • La tecnica di vendita AIDA e la memetica per il passaparola.
  • Analisi del posizionamento e adattamento ottimale.
  • Progettazione di una o più campagne inserzioni Facebook.
  • Creazione banner, scrittura dei testi, scelta dei target e lancio della/e campagna/e.
  • Monitoraggio risultati ed eventuali modifiche dei parametri in corso d’opera.

MODULO ISCRIZIONE ONLINE

Corso di formazione tecniche di vendita e marketing 2.0

tecniche di vendita e marketing 2.0 studio baroni 2016.JPG

Corso di formazione tecnico pratico di 8 ore.

Come attirare l’attenzione dei potenziali clienti, suscitare il loro interesse, stimolare i desideri e indurli all’acquisto? Come diffondere le proposte commerciali e incrementare le vendite mediante il passaparola e la viralizzazione? Come fidelizzare i clienti e sfruttare con efficacia le opportunità di marketing offerte dal digitale con i social network? SCARICA PDF Guida ai finanziamenti europei 2016

Programma

  • La tecnica AIDA (Attenzione, Interesse, Desiderio e Acquisto).
  • La tecnica della memetica per il marketing, ovvero come viralizzare con il passaparola.
  • La tecnica creativa dei sei cappelli per sviluppare le vendite.
  • Il metodo degli 8 colori in tappe: informare, vantaggi e svantaggi, ideare, comunicare, emozionare,  organizzare e sviluppare.
  • Web 2.0, vendere meglio e di più con i social network. Applicazione delle tecniche con video laboratori.Docente dott. Vittorio Baroni

Offerta corsi di formazione Web 2.0, tecniche di problem solving e creatività, marketing aziendale con facebook

Web 2.0 per comunicare l’azienda

Web 2.0 per comunicare l'azienda - studio baroni

Corso Web 2.0 per Comunicare l’azienda in modo efficace – 20 ore

Problem solving e creatività

Tecniche di problem solving e creatività - studio baroni

Corso Tecniche di problem solving e creatività – 12 ore

Marketing aziendale con facebook

Marketing con facebook  - studio baroni

Corso Marketing aziendale con facebook – 8 ore

Green Economy e Visual Marketing per le aziende attente alla qualità ambientale

Con l’avvento della Green Economy c’è sempre più attenzione verso la cura ambientale degli spazi aziendali. Il Marketing visivo/sensoriale porta immediati benefici e non solo vantaggi di immagine.

Ciò significa valorizzare l’impatto sensoriale e psicologico di serenità e benessere, la prima impressione visiva, anche tattile e olfattiva. Come dire che porta sicuro vantaggio dare valore al primo biglietto da visita, cioè quello che le imprese presentano alle persone che entrano in azienda, comprese quelle che ci lavorano ogni giorno.

Di questo argomento studio baroni ne parlava qui l’anno scorso, a proposito dell’Energy Forum 2014 tenutosi a Bressanone dove è stato introdotto l’innovativo argomento della “Hortitecture Adattiva”.  Hooman Koliji, della School of Architecture Planning and Preservation (Università del Maryland – USA), ha spiegato la “cultura interdisciplinare di design thinking per le città future”.

Un ottimo esempio di azienda italiana innovativa, capace di inventare ed esportare con la Green Economy, è la Polifor di Faenza (RA). Per il verde che si installa e cresce sulle pareti ha brevettato il sistema FLEXIVERDE VYDRO®. La Polifor sta attualmente curando alcuni padiglioni all’EXPO di Milano, ma ecco una prima foto relativa ad un intervento di qualità ben riuscito al centro di Parigi: by poliflor - flexiverde greenwall Abercrombie store Paris - green economy studio baroni In questa seconda immagine si nota l’effetto ottenuto con la trasformazione intelligente e sostenibile di una parete in cemento alla cantina Montepulciano: by poliflor - flexiverde green wall cantina Montepulciano Italy - green economy studio baroni

La Polifor, prima di procedere alla progettazione esecutiva e alla realizzazione del giardino verticale, stende un report preliminare di cantiere. Ogni parete è studiata nei minimi particolari perché presenta dei particolari che la rendono unica. Finestre, porte, difformità, travi, elementi architettonici e variazioni di inclinazione, materiali. Presenza di canaline elettriche o tubi dell’acqua interni ed esterni alla parete. Condizioni di esposizione alle condizioni ambientali tipo la distanza dal mare, vento,  umidità, orientamento ed esposizione al sole o all’ombra.

Un altro interessante esempio italiano da seguire è “Ortofabbrica”,  ideato dallo Studio Grassi Design per Fuorisalone 2015, a Milano zona Brera, nella corte di Palazzo Cusani. L’innovativo spazio, così come progettato e realizzato, potrebbe sicuramente dare moltissimo valore a qualsiasi area aziendale. Studio Grassi Design spiega che “Ortofabbrica” Concept Lab unisce progettisti, artigiani ed imprese con l’intento di fare del futuro sostenibile il proprio territorio di ricerca. “Ortofabbrca” è un marchio che accosta volutamente due nomi in antitesi, cioè “Orto” perché siamo su un pianeta che ha bisogno di rimanere verde e ”Fabbrica” perché dobbiamo continuare a produrre, seguendo però i criteri corretti della sostenibilità e delle energie rinnovabili.

“Corporate garden” è una nuova tendenza aziendale iniziata nel 2010 in USA. Come scrive greenews, a promuovere il giardino aziendale hanno iniziato aziende del calibro di Google, Toyota, PepsiCo e altri colossi multinazionali. Gli ampi spazi esterni e le terrazze di cui dispongono le aziende vengono trasformati in orti metropolitani e coltivati volontariamente dai dipendenti.

Infine, per comprendere la situazione e le prospettive della Green Economy, studio baroni invita a partecipare agli Stati Generali 2015 in programma a Rimini il 3 e 4 novembre. Nel Documento di sintesi  2014 (file PDF) emerge che il punto di forza delle imprese Green è la capacità di innovazione orientata all’elevata qualità ambientale e all’eco-innovazione. Tutti i documenti sono scaricabili qui.

Cookie e Privacy, il video tutorial del Garante.

Sono scaduti ieri 2 giugno i termini imposti dal Garante Privacy per adeguare i siti alle disposizioni sui cookie. Sono informazioni immesse sul tuo browser quando visiti un sito web o utilizzi un social network.  Per comprendere di cosa si tratta suggeriamo di visionare il video tutorial realizzato dal Garante:

Oltre alle tutele, ecco 4 indicazioni del Garante per navigare senza i cookie:

  1.  Bloccare i cookie di terze parti  I cookie di terze parti non sono generalmente indispensabili per navigare, quindi puoi rifiutarli per default, attraverso apposite funzioni del tuo browser;
  2. Attivare l’opzione Do Not Track L’opzione Do Not Track è presente nella maggior parte dei browser di ultima generazione. I siti web progettati in modo da rispettare questa opzione, quando viene attivata, dovrebbero automaticamente smettere di raccogliere alcuni tuoi dati di navigazione. Come detto, tuttavia, non tutti i siti web sono impostati in modo da rispettare questa opzione (discrezionale);
  3. Attiva la modalità di “navigazione anonima” – Mediante questa funzione puoi navigare senza lasciare traccia nel browser dei dati di navigazione. I siti non si ricorderanno di te, le pagine che visiti non saranno memorizzate nella cronologia e i nuovi cookie saranno cancellati. La funzione navigazione anonima non garantisce comunque l’anonimato su Internet, perché serve solo a non mantenere i dati di navigazione nel browser, mentre invece i tuoi dati di navigazione continueranno a restare disponibili ai gestori dei siti web e ai provider di connettività;
  4. Eliminare direttamente i cookie – Ci sono apposite funzioni per farlo in tutti i browser. Ricorda però che ad ogni collegamento ad Internet vengono scaricati nuovi cookie, per cui l’operazione di cancellazione andrebbe eseguita periodicamente. Volendo, alcuni browser offrono dei sistemi automatizzati per la cancellazione periodica dei cookie.

cookie e privacy istruzioni per l'uso garante 2015 video youtube

Nuovo algoritmo di Google. Come aggiornare i siti? Adattare al mobile friendly con design responsivo.

Da circa un mese Google ha cambiato la classificazione delle ricerche. Cosa cambia? Come migliorare i siti di imprese, professionisti, agenzie, enti ed organizzazioni? 

Mobilegeddon algoritmo Google 2015 - mobile friendly

Gli effetti del nuovo algoritmo andrebbero considerati prima possibile. Infatti, nei risultati di ricerca, cambia il posizionamento di tutti i siti web .

Il cambiamento premi i siti mobile friendly, cioè costruiti e sviluppati con design responsivo. Vuol dire che Google ritiene più validi i siti con grafica adattiva, capaci di adeguarsi automaticamente al dispositivo con i quali vengono visualizzati.

L’adattamento vale per tablet, smartphone, cellulari, web tv. Perciò, per non retrocedere indietro nelle pagine dei risultati di ricerca, ogni sito dovrebbe essere aggiornato ed ottimizzato. Google, attraverso l’agente mobile Googlebot, scansiona il web tutti i giorni e aggiorna i propri data center una volta al mese.

Come migliorare l’efficacia dei siti web?

Per prima cosa abbandonare senza remore i siti realizzati in Flash. Poi fare attenzione la lettura avvenga in modo automatico, cioè senza uso di zoom. Eliminare plug-in obsoleti. Poi, studio baroni suggerisce queste 5 cose.

  1. Fare il test di verifica ottimizzazione con lo strumento online gratuito fornito da Google. Il test analizza il tuo indirizzo URL del sito e ti segnala subito se la pagina associata è ottimizzata per dispositivi mobili www.google.com/webmasters/tools/mobile-friendly.
  2. Pubblicare spesso contenuti, cioè rendere vivo il sito e passare a tecnologie digitali più efficaci, come ad esempio WordPress. Standard web 2.0 e usabilità sempre aggiornati, anche per il nuovo algoritmo di Google. A prezzi convenienti offre molte possibilità di personalizzazione.  Gestione contenuti agile, intuitiva, semplice da utilizzare.
  3. Scegliere agenzie web valide ed affidabili, nonché aggiornarsi con un rapido Corso di Formazione base web 2.0Creare e coltivare la propria rete di relazioni digitali mettendo in coordinamento i propri account nei social network come ad esempio facebook, YouTube, slideshare, Instagram e twitter.
  4. Consultare la Guida Google per la “Visualizzazione ottimale del sito su dispositivi mobili”. Utile per principianti o esperti, contiene una serie di informazioni per realizzare un sito perfetto per i visitatori che utilizzano dispositivi mobili.
  5. Consultare la Guida Google “Usabilità sui dispositivi mobili” .Contiene chiare spiegazioni. Ad esempio come un’area di visualizzazione si adatta alle dimensioni dello schermo del dispositivo e come i contenuti vanno fatti scorrere all’interno della visualizzazione.

Perché Google ha scelto di cambiare?

Il motivo è molto semplice, i dati del report annuale di wearesocial.it parlano chiaro. Da questo grafico si può notare che il traffico da dispositivi mobile sta crescendo in modo esponenziale:

statistiche 2015 crescita globale dati mobile - infografica by wearesocial

Gli utenti web si collegano alla rete con i dispositivi mobili hanno raggiunto livelli importanti e i dati sono in costante ascesa:

statistiche 2015 utilizzo di internet da fisso e mobile - infografica by wearesocial

Le persone connesse alla rete acquistano sempre più tramite i dispositivi mobili:

statistiche 2015 e-commerce da fisso e mobile - infografica by wearesocial

Pubblica Amministrazione e mobile friendly.

La Pubblica Amministrazione italiana è al passo con i tempi che cambiano? A quanto sembra c’è ancora molto da fare e in fretta per recuperare il divario con le altre amministrazioni europee.

Secondo i dati ISTAT disponibili, per quanto riguarda le dotazioni tecnologiche ci sono divari dimensionali e organizzativi. Per i comuni di grandi dimensioni le tecnologie mobili come tablet, smartphone e netbook sono usate nel 70% dei territori. Appena 8% nei piccoli comuni. Basso anche il livello dei dipendenti che utilizzano  dispositivi mobili in servizio.

Modulo online per richieste su questo argomento:

Made in Italy e Artigianato Veneto: come trasferire e ripensare le imprese. Seminario sulle sfide intergenerazionali e i nuovi mercati del III Millennio

TRASFERIRE IMPRESA, LA SFIDA INTER GENERAZIONALE - DA RISCHIO AD OPPORTUNITÀ - Focus SU  MADE IN ITALY E ARTIGIANATO ARTISTICO 2014 CPV UCV eurosportello veneto FSE Regione UE

  • quando: martedì, 28 ottobre 2014 – ore 14.00 > 18.15
  • dove: Unioncamere del Veneto, Sala Europa,
    via delle Industrie 19/C, Venezia/Marghera – mappa
  • registrazione: qui entro il 23 ottobre 2014

download PDF  Programma completo del seminario

Il 28 ottobre presso la Sala Europa di Unioncamere del Veneto si terrà il seminario “Trasferire l’impresa – La sfida intergenerazionale: da rischio ad opportunità”, con focus sui settori del MADE IN ITALY E ARTIGIANATO ARTISTICO. Verranno trattati questi interessanti argomenti:

  • come sviluppare le nuove metodologie di conduzione dell’impresa;
  • opportunità di riposizionamento nel mercato di riferimento;
  • i nuovi mercati, quelli essenziali, per “ripensare” l’azienda;
  • da azienda del II Millennio ad azienda del III Millennio.

Docente: dr.ssa Raffaella Losito, Dottore commercialista e revisore contabile, Formatrice e Consulente aziendale.

Il seminario si pone l’obiettivo di fornire a tutti i soggetti Maturi e soggetti Giovani una panoramica delle informazioni necessarie per effettuare da subito le scelte più convenienti e per non sbagliare i primi passi del passaggio intergenerazionale d’impresa.

Il corso è gratuito e aperto a tutti. È possibile iscriversi online al seguente link: http://register.unioncamereveneto.it/form/775989

VEGA banner con foto torre hammon mappa e piantina google map - studio baroni info utili LOGISITICA e PARCHEGGI 

Fattoria Didattica Borgoluce di Susegana (TV): esempio Expo2015 per fare esperienza concreta “in campo”

Borgoluce non finisce mai di stupirci!

Fattoria Didattica Borgoluce esempio Expo2015 per fare esperienza concreta in campo - Susegana TV

INFO PER SCUOLE E COMUNITA’: didattica@borgoluce.it

La bufala che risorsa: dalla mozzarella all’energia;
La rivoluzione della polenta: ilmais dall’America alle campagne venete;
Le erbe spontanee, fonte di nutrimento e simbolo di biodiversità.

Tutte le attività sono gratuite. Prenotazione obbligatoria (0438 435287). Programma sul sito  www.borgoluce.it

Ne parliamo ancora, per la seconda volta, merita davvero poiché “studio baroni” ha avuto modo di collaborare dal 2012 con il personale di Borgoluce circa la  formazione al Web 2.0 in chiave di Sviluppo Sostenibile & Responsabile.

Ora, l’attività dell’azienda è tutta orientata verso le sfide della Sostenibilità e della Responsabilità aziendale grazie al ponte di Educazione gettato tra Susegana – nel cuore della Marca Trevigiana – e Milano, EXPO 2015 – Italy.

Borgoluce facebook by sb for free - 10.2014

Già che ci sei, anche gli impianti che riciclano i letami per produrre energia.       Borgoluce Susegana Treviso Innovazione è Tradizione

Fattoria Didattica Borgoluce VIDEO YouTube - RAI UNO - Susegana TV - ITALY - Veneto - by sb

PDF – Programma Fattorie Didattiche Aperte

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Borgoluce accoglie a Susegana bambini, genitori ed insegnanti per mostrare i nuovi percorsi didattici legati al tema dell’Expo2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la vita”

INFO e prenotazioni: didattica@borgoluce.it

L’agricoltura familiare per nutrire il futuro” è il filo conduttore della giornata di Fattorie Didattiche Aperte, indetta dalla Regione Veneto, cui Domenica 12 ottobre l’azienda agricola Borgoluce partecipa accogliendo a Susegana (Treviso) piccoli e grandi per raccontare l’insieme di saperi, tradizioni e cultura rurale della produzione agricola, indispensabile nel passato come nel futuro.

PRATO - Borgoluce laboratoprio residenziale scuole - educazione alla sostenibilità

Durante la giornata Borgoluce presenterà i nuovi percorsi didattici connessi alle tematiche proposte dall’Expo2015 per il Progetto Scuola. L’iniziativa, promossa dal Ministero dell’Istruzione, coinvolgerà nei prossimi anni gli istituti scolastici di tutta Italia per sensibilizzare le nuove generazioni sulle tematiche legate alla produzione e al consumo del cibo: la qualità derivata dal connubio tra artigianalità e innovazione, dalla stagionalità e dalla tracciabilità delle filiere; la sostenibilità delle produzioni e l’utilizzo responsabile delle risorse naturali.

STALLA - Borgoluce laboratoprio residenziale scuole - educazione alla sostenibilità

Nella mattinata bambini e ragazzi saranno impegnati nella visita didattica “La bufala che risorsa: dalla mozzarella all’energia”: conosceranno le simpatiche bufale, e tutto ciò che producono, dai deliziosi formaggi al biogas, metteranno poi in pratica le conoscenze acquisite nel “Puzzle della sostenibilità”. Nel pomeriggio li attende “La rivoluzione della polenta: il mais dall’America alle campagne venete”, percorso attraverso cui seguiranno la storia del mais che si concluderà con il laboratorio “La pannocchia riciclata”, un modo giocoso per educare i bambini a non sprecare le risorse.

Tutte le attività sono gratuite. Prenotazione obbligatoria (0438 435287). Programma sul sito www.borgoluce.it.

L’azienda agricola di Susegana ha una tradizione secolare alle spalle ed è allo stesso tempo costantemente impegnata nella ricerca per l’innovazione e lo sviluppo, tesi alla qualità e alla tutela dell’ambiente. Borgoluce, in cui l’intera filiera produttiva si completa all’interno della tenuta, si presenta come luogo ideale in cui bambini e ragazzi possono comprendere, attraverso l’esperienza diretta, le tematiche Expo2015: l’importanza della cultura del cibo come fattore identitario di un popolo e di un territorio, la qualità derivata da filiere corte e tracciabili, la biodiversità e l’utilizzo responsabile delle risorse.

Durante la giornata saranno aperti il punto vendita e la Frasca Borgoluce, per acquistare i prodotti o per uno spuntino genuino con la mozzarella di latte di bufala, i salumi e la polenta preparata per l’occasione.

Le famiglie e gli insegnanti potranno anche visitare le stanze di Casa Roccagelsa che ospitano una ricostruzione della vita e dei mestieri di inizio ‘900, con un percorso dedicato alla lavorazione del legno, gli ambienti della casa contadina, l’aula scolastica, l’ufficio del fattore e le stanze dei mestieri di una volta, dalla sarta al ciabattino.

INFO e prenotazioni: 0438 435287- didattica@borgoluce.it