Facebook, Innovazione, Social Network, Società della Conoscenza, Web 2.0

Social network: mappa globale e Facebook in Italia

mappa social network nel mondo

Grazie a Vincenzo Cosenza possiamo renderci conto di come il fenomeno social network si è sviluppato nel mondo. La mappa sembra quasi un tabellone di Risiko con i colori a contrassegnare le prevalenze. In Africa emerge che oltre la metà del territorio non rientra nelle statistiche.

Le maggiori evidenze segnalate da Cosenza sono:

Facebook ha quasi colonizzato l’Europa e si appresta ad estendersi ovunque, nel tentativo di spodestare i social network locali
QQ, domina in Cina e con i suoi 300 milioni di utenti è il più grande social network del pianeta
MySpace ha perso la sua leadership ovunque (eccetto nell’isola di Guam)
V Kontakte la fa da padrone nei territori della Russia
Orkut rimane forte in India e Brasile
Hi5 resiste in Peru, Colombia, Ecuador e in altre nazioni come il Portogallo, la Mongolia e la Romania
Odnoklassniki sopravvive in alcune repubbliche dell’ex Unione Sovietica
Maktoob rimane la più importante community araba

I dati pubblicati su “Osservatorio Facebook” ci dicono che in Italia è stata superata quota 9.000.000 di iscritti a Facebook:

facebook italiani iscritti al 31 maggio 2009 fonte Vicenzo Cosenza

L’ascesa sembra continuare e, come si può vedere da grafico, cresce di più la fascia sotto i 18 anni e quella sopra i 36:

facebook età degli italiani fonte Vincenzo Cosenza

 

Approfondimenti di attualità:

Twitter, Google, Facebook e la crisi iraniana, di Matteo Vannucchi

Innovazione, Pubblica Amministrazione, Web 2.0

Cultura digitale e politiche dell’innovazione

pdf download Scarica il file “Cultura digitale e politiche dell’innovazione”

 LIstituto per le Politiche dell’Innovazione ha pubblicato il white paper:  “Cultura digitale e politiche dell’innovazione”

Tra i contenuti, oltre ad alcune idee e proposte normative, il documento parla di:

  • Accesso a informazioni prodotte dalla PA (pubbliche);
  • Cultura dei bit e promozione di nuovi modelli di business nella distribuzione dei contenuti culturali
  • Abolire il monopolio SIAE sull’intermediazione dei diritti per la distribuzione dei contenuti digitali online e modificare le modalità di ripartizione dei compensi
  • L’imputabilità delle condotte in Rete e l’anonimato protetto
  • Incentivare la concorrenza tra software open source e software proprietario
  • Libertà di espressione in rete e nuova disciplina dell’editoria

A questo documento si collega un wiki.