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“BUONDI’ MORTA”, il meteorite che ammazza la mamma (e anche il papà). Ecco come resuscita il marchio Motta con il polemic viral branding.

L’ironia ci sta, è pubblicità!

Certo, sono anche comprensibili le ire di tante mamme o quelle dell’Aiart e di tutte le persone che in questi giorni stanno manifestando reazioni di condanna  verso gli spot della merendina Buondì Motta, quelli realizzati dall’agenzia londinese Saatchi & Saatchi  (video spot 1 mamma e 2 papà).

Colpisce vedere la mamma disintegrata (e poi anche il papà). E’ quello che volevano i creativi degli spot? Volevano far parlare del Buondì Motta e farlo diventare un marchio virale? Se sì l’obiettivo è stato raggiunto.

Come è stato raggiunto lo scopo? Facendo leva sulla potenza mediatica della polemica. Considerato che Saatchi & Saatchi è una tra le più importanti agenzie pubblicitarie al mondo, è probabile che abbiano progettato gli spot sapendo che avrebbero generato polemiche e calamitato attenzione.  Come diceva Niccolò Machiavelli “il fine giustifica i mezzi”. In tal senso definisco queste tipologie di azioni come polemic viral branding.

Insomma, quale giornale, quale tv, quale radio e su quale social network trovi spazio per la notizia di uno spot pubblicitario? Ovviamente su nessuno. “Pagare moneta, vedere cammello!”. Se vuoi diffondere pubblicità devi pagare. Invece, alimentando ad arte le polemiche, i furbi dell’agenzia inglese brexizzata stanno ottenendo una vastissima copertura nazionale a gratis.

Solo per fare alcuni esempi, la notizia con il Buondì Motta è su Mediaset, la Repubblica, Corriere della Serail Giornale, il Fatto Quotidiano e sta avendo migliaia e migliaia di condivisioni, post e commenti su Facebook, twitter e WhatsApp. Se questo accade in Italia, lo sarà di sicuro anche per il branding nei mercati esteri.

Ragionando in termini di marketing e lasciando gli aspetti etici in sospeso, credo sia un buon risultato per gli obiettivi di branding e, ancor meglio, di viral branding. Ottimo per attirare attenzione verso il marchio Motta. Era molto apprezzato con tanti consumatori affezionati, un marchio di successo, ma abbastanza sottotono da parecchi anni con campagne più recenti forse mal riuscite. Come non ricordare invece le simpatiche pubblicità anni ’80 della Girella Motta? E quella dello storico Buondì Mottà che in uno spot aveva addirittura testimonial Raffaella Carrà.

Ora, merito del polemic branding, tanti ne parlano. Dare una massiccia rinvigorita al marchio Motta, anche in chiave innovativa per far viralizzare sui social e generare nuovi influencer, eccome se serve all’azienda veronese Bauli. E’ sicuramente utile e incide in modo quasi subliminale sui circuiti neurali involontari dei consumatori che si trovano a scegliere quali merendine mettere nel carrello della spesa. Che piaccia o meno la pubblicità avrà sicuramente un effetto positivo sulle vendite. Di certo aumenteranno per almeno un paio di motivi. 

Ormai il popolo dei consumatori è condizionato. Grazie alle polemiche e al fatto che se ne parla, si discute e si litiga in modo capillare, la gente sta vivendo un’esperienza emozionale che condiziona . Il secondo motivo è conseguente al condizionamento emotivo ed è puramente statistico e probabilistico. Cioè, l’effetto mediatico e social ha attirato (v. qui tecnica AIDA) curiosità e interesse di molte centinaia di miglia di persone, se non milioni. Di queste una gran parte è favorevole allo spot. Come si legge in tanti commenti sui social lo trova “divertente”, si schiera a difesa di Motta e contro chi lo vuole condanna. Tra la gente che è favorevole allo spot è statisticamente dimostrabile che una gran parte non ha mai acquistato una confezione di Buondì Motta. Perciò è probabile che, davanti agli scaffali di supermercati e negozi, sceglieranno Motta.

Mi permetto di fare solo 2 critiche allo spot originale.

  1. Quello che si vede cadere nello spot doveva essere chiamato meteorite. Se non è stato fatto apposta, emerge ignoranza dell’agenzia Saatchi & Saatchi circa l’attribuzione del nome dato al “soggetto” principale dello spot, ovvero il masso infuocato che ammazza la mamma e il papà. Ignoranza nell’astronomia di base poiché è impossibile che un asteroide cada sulla Terra. Gli asteroidi sono masse in orbita solare tra Marte e Giove.  L’unico motivo plausibile di chiamarlo con altro nome sta nel fatto che lo scorso 1 settembre un asteroide è passato a circa 7 milioni di chilometri dalla Terra e ripasserà nell’anno 2.500. Secondo Focus ogni giorno cadono sulla Terra tra i 10 e 50 meteoriti, un motivo in più per dare maggiore realismo alla finzione dello spot. Eppoi, nel linguaggio comune, il concetto del meteorite è spesso usato per fare dei paragoni circa le improbabilità di un evento. Quindi, il termine meteorite è di più facile presa e immediata comprensione verso un pubblico più ampio di quello che conosce il termine asteroide.
  2. La voce stridula e il testo della bambina sono scelte criticabili. Viene percepita come antipatica e saccente in primis dagli stessi bambini (anche loro influencer tra gli scaffali dei market) e dagli adulti che vedono lo spot. A quell’età i bambini non dicono “vorrei una colazione leggera ma decisamente invitante, che possa coniugare la mia voglia di leggerezza e di golosità”. Una voce meno artefatta e irritante, da vera bambina e un testo più semplice e immediato, avrebbero sicuramente aumentato l’efficacia dello spot.

Concludo con degli apprezzamenti verso il genio creativo di Andrea Camerini.

  • In primo luogo per la divertente parodia dei due spot originali. Ironicamente parlando, si fa giustizia, viene fatta fuori anche la bambina che già si pregustava un futuro di merendine senza quei rompiscatole di genitori. Infatti, al termine dello spot Camerini specifica che “nessuna mamma, papà o figlio sono stati maltrattati durante le riprese. Però, tutti e tre, hanno poi avuto problemi di meteorismo.”.
  • Infine, gran merito per le conoscenze. Infatti, nella parodia l’ha correttamente chiamato meteorite.

p.s. 1 Magari a Natale ci aspetta lo spot del panettone Motta con gli omini verdi che scendono da Marte cavalcando i meteoriti? In ogni caso, per i prossimi spot, sarebbe da consigliare quelli della Bauli di chiedere consulenza a Camerini, magari anche risparmiano.

p.s.2 Video intervista di fanpage ad Alessandro Orlandi, creative director dell’agenzia Saatchi & Saatchi: “Le critiche? Tutto studiato, abbiamo raggiunto l’obiettivo”.

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Fare marketing con Facebook. Corso di formazione a Montebelluna il 15 e 22 ottobre

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Come fare più clienti e fatturato con Facebook? Come lanciare un nuovo servizio o una promozione? Come ottenere migliaia di visualizzazioni con pochi €?

Daremo risposta pratica a queste domande nel corso che si terrà a Montebelluna sabato 15 e 22 ottebre 2016 alla Casa la Buona Stella, con rilascio Attestato di formazione.

PROGRAMMA

  • Funzioni fondamentali di Facebook per fare marketing.
  • La tecnica di vendita AIDA e la memetica per il passaparola.
  • Analisi del posizionamento e adattamento ottimale.
  • Progettazione di una o più campagne inserzioni Facebook.
  • Creazione banner, scrittura dei testi, scelta dei target e lancio della/e campagna/e.
  • Monitoraggio risultati ed eventuali modifiche dei parametri in corso d’opera.

MODULO ISCRIZIONE ONLINE

8 giugno a Mira (VE), corso di formazione per imparare a fare marketing con facebook

mktg fb studio baroniCome usare bene facebook per il marketing aziendale” è l’argomento del corso di formazione  full immersion di una giornata. Si terrà mercoledì 8 giugno dalle 9:00 alle 18:00 a Mira, nella nuova sala della Confcommercio Rivera del Brenta in Via Venezia, 8.

scarica pdf  corso formazione facebook marketing - studio baroni venezia eventi PROGRAMMA del corso

Come fare più clienti e fatturato con facebook e come lanciare un nuovo servizio o una promozione? Come ottenere 200.000 visualizzazioni con soli 40€? Su questi obiettivi molto concreti il programma partirà con una panoramica sulle funzionali fondamentali di facebook per fare marketing aziendale. Poi si passerà all’analisi dell’attuale posizionamento aziendale per l’adattamento ottimale. Si entrerà nel pratico con la progettazione di una o più campagne inserzioni facebook, creazione banner, scrittura dei testi, scelta dei target e lancio della campagna. Per concludere si farà il monitoraggio dei risultati ed eventuali modifiche dei parametri in corso d’opera

Iniziativa promossa da Venezia Eventi. Docente del corso dott. Vittorio Baroni. 20 posti disponibili. Iscrizione 135€ + IVA che comprende pranzo a buffet presso ristorante Burchiello. Info 389 1235946. www.veneziaeventi.com

02 foto il burchiello - corso formazione facebook marketing - studio baroni venezia eventi

Light lunch al ristorante Il Burchiello

Offerta corsi di formazione Web 2.0, tecniche di problem solving e creatività, marketing aziendale con facebook

Web 2.0 per comunicare l’azienda

Web 2.0 per comunicare l'azienda - studio baroni

Corso Web 2.0 per Comunicare l’azienda in modo efficace – 20 ore

Problem solving e creatività

Tecniche di problem solving e creatività - studio baroni

Corso Tecniche di problem solving e creatività – 12 ore

Marketing aziendale con facebook

Marketing con facebook  - studio baroni

Corso Marketing aziendale con facebook – 8 ore

Enterprise 2.0 e Sviluppo Sostenibile con la Strategia GLOCAL in ottica multistakeholder

Da qualche anno si sente spesso parlare che è in atto una Rivoluzione a più livelli.

Tra i tanti futorologi lo ha detto  Paul Saffo (amico in facebook e docente di Ingegneria negli USA a Stanford) parlando della rivoluzione digitale con la celebre frase:

“Stiamo vivendo una fase compresa tra due rivoluzioni,

quella della carta, non del tutto trascorsa,

e quella dell’elettronica, non del tutto sviluppata”

Quindi, in un’ottica di interdisciplinarietà che è propria dei sistemi complessi, proponiamo di ragionare su quattro termini in modo coordinato: SVILUPPO SOSTENIBILE, STRATEGIA GLOCAL, MULTISTAKEHOLDER ed ENTERPRISE 2.0.

  • SVILUPPO SOSTENIBILE: Lo sviluppo sostenibile è una forma di sviluppo della società (che comprende lo sviluppo economico, delle città, delle comunità ovvero sociale e ambientale ecc.) che non compromette la possibilità delle future generazioni di perdurare nello sviluppo stesso, preservando la qualità e la quantità del patrimonio e delle riserve naturali (che sono esauribili, mentre le risorse sono considerabili come inesauribili). L’obiettivo è di mantenere dunque uno sviluppo economico compatibile con l’equità sociale e gli ecosistemi (ecocompatibilità), operante quindi in regime di equilibrio ambientale. In questa importante direzione si muove il DESS, Decennio per l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile, che in Italia è stato affidato alla CNI UNESCO dal 2005 fino a tutto il 2014. L’attività del DESS italiano è curata dal Comitato Nazionale e dal Comitato Scientifico DESS sulla base di uno Schema di Implementazione ONU operativo standard a livello Internazionale.
  • STRATEGIA GLOCAL: la cosiddetta neo Strategia Glocal è ispirata dal pensiero contemporaneo di Zygmunt Bauman quando egli parla di GLOCAL, ovvero un termine che deriva da “glocalizzazione” e che nasce dalla fusione di “globale” con “locale”. Nello specifico, la Strategia Glocal pone al centro le persone che abitano o sostano nel territorio e valorizza il patrimonio locale materiale e immateriale di una Città. Ma essa afferma l’importanza della comunicazione tra le persone e i portatori d’interesse (ovvero gli stakeholder come si diceva sopra). Essa presta particolare attenzione alle nuove tecnologie open source e social network per il web 2.0. La Strategia Glocal tutela, esalta e promuove le caratteristiche di una Città inteso come “prodotto territorio” nella sua relazione con il mercato globale. Ma anche enfatizza il ruolo di una Città nelle relazioni internazionali e promuove la Responsabilità Sociale delle Imprese (detta in sigla RSI o anche CSR, cioè Corporate Social Responsibility). Infatti, tale metodologia è curata principalmente dal Sistema Camerale italiano delle CCIAA, anche allo scopo di dare vita a partnership tra istituzioni pubbliche e private come spiegato ad esempio in Comunicatori Pubblici nell’editoriale di Vittorio Baroni  “Glocal, vivere la città nell’era digitale”.
  • MULTISTAKEHOLDER: Il termine multistakeholder fa riferimento ad un particolare tipo di Cultura Organizzativa (v. approdondimento in www.aiccon.it che pone le basi sul termine stakeholder, per il quale si individuano i soggetti portatori di interessi nei confronti di un’iniziativa economica, sia essa un’azienda o un progetto. Fanno, ad esempio, parte di questo insieme: i clienti, i fornitori, i finanziatori (banche e azionisti), i collaboratori, ma anche gruppi di interesse esterni, come i residenti di aree limitrofe all’azienda o gruppi di interesse locali.
  • ENTERPRISE 2.0: Il termine Enterprise 2.0 descrive un insieme di approcci organizzativi e tecnologici orientati all’abilitazione di nuovi modelli organizzativi basati sul coinvolgimento diffuso, la collaborazione emergente, la condivisione della conoscenza e lo sviluppo e valorizzazione di reti sociali interne ed esterne all’organizzazione. Dal punto di vista organizzativo l’Enterprise 2.0 è volto a rispondere alle nuove caratteristiche ed esigenze delle persone ed a stimolare flessibilità, adattabilità ed innovazione. In questo senso è importante fare un link zoom sul concetto Web 2.0 che poi sono tutti parte della stessa famiglia di significati circa le importanti innovazione apportate con la rapida diffusione dello strumento digitale Social Network/Rete Sociale.

Fattoria Didattica Borgoluce di Susegana (TV): esempio Expo2015 per fare esperienza concreta “in campo”

Borgoluce non finisce mai di stupirci!

Fattoria Didattica Borgoluce esempio Expo2015 per fare esperienza concreta in campo - Susegana TV

INFO PER SCUOLE E COMUNITA’: didattica@borgoluce.it

La bufala che risorsa: dalla mozzarella all’energia;
La rivoluzione della polenta: ilmais dall’America alle campagne venete;
Le erbe spontanee, fonte di nutrimento e simbolo di biodiversità.

Tutte le attività sono gratuite. Prenotazione obbligatoria (0438 435287). Programma sul sito  www.borgoluce.it

Ne parliamo ancora, per la seconda volta, merita davvero poiché “studio baroni” ha avuto modo di collaborare dal 2012 con il personale di Borgoluce circa la  formazione al Web 2.0 in chiave di Sviluppo Sostenibile & Responsabile.

Ora, l’attività dell’azienda è tutta orientata verso le sfide della Sostenibilità e della Responsabilità aziendale grazie al ponte di Educazione gettato tra Susegana – nel cuore della Marca Trevigiana – e Milano, EXPO 2015 – Italy.

Borgoluce facebook by sb for free - 10.2014

Già che ci sei, anche gli impianti che riciclano i letami per produrre energia.       Borgoluce Susegana Treviso Innovazione è Tradizione

Fattoria Didattica Borgoluce VIDEO YouTube - RAI UNO - Susegana TV - ITALY - Veneto - by sb

PDF – Programma Fattorie Didattiche Aperte

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Borgoluce accoglie a Susegana bambini, genitori ed insegnanti per mostrare i nuovi percorsi didattici legati al tema dell’Expo2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la vita”

INFO e prenotazioni: didattica@borgoluce.it

L’agricoltura familiare per nutrire il futuro” è il filo conduttore della giornata di Fattorie Didattiche Aperte, indetta dalla Regione Veneto, cui Domenica 12 ottobre l’azienda agricola Borgoluce partecipa accogliendo a Susegana (Treviso) piccoli e grandi per raccontare l’insieme di saperi, tradizioni e cultura rurale della produzione agricola, indispensabile nel passato come nel futuro.

PRATO - Borgoluce laboratoprio residenziale scuole - educazione alla sostenibilità

Durante la giornata Borgoluce presenterà i nuovi percorsi didattici connessi alle tematiche proposte dall’Expo2015 per il Progetto Scuola. L’iniziativa, promossa dal Ministero dell’Istruzione, coinvolgerà nei prossimi anni gli istituti scolastici di tutta Italia per sensibilizzare le nuove generazioni sulle tematiche legate alla produzione e al consumo del cibo: la qualità derivata dal connubio tra artigianalità e innovazione, dalla stagionalità e dalla tracciabilità delle filiere; la sostenibilità delle produzioni e l’utilizzo responsabile delle risorse naturali.

STALLA - Borgoluce laboratoprio residenziale scuole - educazione alla sostenibilità

Nella mattinata bambini e ragazzi saranno impegnati nella visita didattica “La bufala che risorsa: dalla mozzarella all’energia”: conosceranno le simpatiche bufale, e tutto ciò che producono, dai deliziosi formaggi al biogas, metteranno poi in pratica le conoscenze acquisite nel “Puzzle della sostenibilità”. Nel pomeriggio li attende “La rivoluzione della polenta: il mais dall’America alle campagne venete”, percorso attraverso cui seguiranno la storia del mais che si concluderà con il laboratorio “La pannocchia riciclata”, un modo giocoso per educare i bambini a non sprecare le risorse.

Tutte le attività sono gratuite. Prenotazione obbligatoria (0438 435287). Programma sul sito www.borgoluce.it.

L’azienda agricola di Susegana ha una tradizione secolare alle spalle ed è allo stesso tempo costantemente impegnata nella ricerca per l’innovazione e lo sviluppo, tesi alla qualità e alla tutela dell’ambiente. Borgoluce, in cui l’intera filiera produttiva si completa all’interno della tenuta, si presenta come luogo ideale in cui bambini e ragazzi possono comprendere, attraverso l’esperienza diretta, le tematiche Expo2015: l’importanza della cultura del cibo come fattore identitario di un popolo e di un territorio, la qualità derivata da filiere corte e tracciabili, la biodiversità e l’utilizzo responsabile delle risorse.

Durante la giornata saranno aperti il punto vendita e la Frasca Borgoluce, per acquistare i prodotti o per uno spuntino genuino con la mozzarella di latte di bufala, i salumi e la polenta preparata per l’occasione.

Le famiglie e gli insegnanti potranno anche visitare le stanze di Casa Roccagelsa che ospitano una ricostruzione della vita e dei mestieri di inizio ‘900, con un percorso dedicato alla lavorazione del legno, gli ambienti della casa contadina, l’aula scolastica, l’ufficio del fattore e le stanze dei mestieri di una volta, dalla sarta al ciabattino.

INFO e prenotazioni: 0438 435287- didattica@borgoluce.it

GREEN ECONOMY – Agricoltura è innovazione nella tradizione. Il caso Borgoluce a Susegana (Treviso)

L’innovazione fa rima con tradizione? 

Sì, provare per credere il 6 ottobre 2013 all’Azienda agricola Borgoluce di Susegana (Treviso). Saranno 50 le macchine agricole, dall’aratro trainato dai buoi ai mezzi di ultima generazione.

Borgoluce Susegana Treviso Innovazione è Tradizione

Dall’aratro al Challenger: l’evoluzione dell’aratura nella storia“, ecco come l’Azienda agricola Borgoluce si è impegnata a recuperare la preziosa memoria degli agricoltori trevigiani per raccontare la storia dell’aratura e la cura della terra. 

Borgoluce, oltre che essere Impresa 2.0 in facebook e su YouTube, ha saputo cogliere in anticipo le tendenze della GREEN ECONOMY ottimizzando il proprio ciclo energetico e utilizzo intelligente dei rifiuti. Infatti, il biodigestore – mediante il processo della digestione anaerobica – produce biogas a partire dagli insilati e dai rifiuti zootecnici che derivano dall’allevamento delle bufale. Poi, il motore di cogenerazione chiude il ciclo energetico trasformando il biogas in energia elettrica e calore

 

Festa aratura 2013 Borgoluce Treviso

PROGRAMMA DEL 6 OTTOBRE A SUSEGANA

stalla aperta Borgoluce Treviso

Dalle ore 10.00 alle 17.00, nel centro aziendale di Mandre, a Susegana i visitatori potranno inoltre assistere ad una dimostrazione della trebbiatura e relativa pesatura, per verificarne la resa, di alcune varietà di mais. Per tutta la domenica ci saranno degustazioni di mozzarelle e formaggi di latte di bufala, salumi e Prosecco prodotti dall’azienda agricola la Frasca Borgoluce.

La Festa dell’Aratura è una giornata per gli appassionati di macchine agricole e di oggetti d’epoca, ma anche per le famiglie e i bambini, che possono tra le stanze di Casa Roccagelsa possono fare un viaggio nel tempo, visitando la ricostruzione della vita e dei mestieri di inizio ‘900 con gli ambienti della casa contadina, il percorso dedicato alla lavorazione del legno, l’ufficio del fattore, l’aula scolastica e un’esposizione di strumenti utilizzati, a inizio secolo scorso, dagli artigiani e dalle massaie, dal ciabattino alla sarta.

13 OTTOBRE FATTORIE DIDATTICHE APERTE

La Festa dell’Aratura anticipa il tema di Fattorie Didattiche Aperte che si terrà domenica 13 ottobre: “Gli animali, la terra, l’energia pulita tra giochi e laboratori: scopriamo insieme la sostenibilità ambientale“. Borgoluce aderisce all’iniziativa regionale proponendo una giornata in cui, attraverso giochi e laboratori, che coinvolgono il virtuoso ciclo produttivo dell’azienda, i bambini comprendono meglio cos’è la sostenibilità, e genitori ed educatori imparano a raccontarla e come insegnare le buone pratiche per il rispetto dell’ambiente.