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La Regione Veneto lancia due nuovi bandi. Cicloturismo, enogastronomia e artigianato, ma anche per cultura, creatività e spettacolo.

bandi Regione Veneto studio baroniLa Regione del Veneto lancia due nuovi bandi rivolti alle imprese complementari al settore turistico tradizionale e per quelle culturali, creative e dello spettacolo.

I contributi sono a fondo perduto e vanno dal 50% al 70%.

Per approfondire clicca sui link per andare sulle pagine del sito della Regione.

Bando per imprese complementari al turismo tradizionale

E’ finalizzato per promuovere e sostenere l’attivazione di nuove imprese, anche complementari al settore turistico tradizionale, per la realizzazione di prodotti turistici nuovi rispetto al contesto. Farà particolare riferimento alla costruzione dell’offerta del cicloturismo e del turismo enogastronomico, l’integrazione del turismo con altre filiere produttive (ad esempio: filiera agroalimentare, artigianato, intermodalità, trasporti, ecc…) ma sarà considerata anche quella relativa ad altri segmenti turistici innovativi del contesto e che siano in grado di favorire la valorizzazione di particolari attrattori culturali e naturali del territorio e il conseguente riposizionamento differenziato di destinazioni turistiche venete a maggior rischio stagnazione/declino e la valorizzazione di escursioni e itinerari cicloturistici .

Sono ammessi alle agevolazioni i liberi professionisti e le micro, piccole e medie imprese (PMI), indipendentemente dalla loro forma giuridica e possono essere anche complementari al settore turismo tradizionale.

Il contributo a fondo perduto è pari al 50% della spesa ammissibile per un minimo di 35.000 € fino ad un massimo di 100.000 €. La spesa rendicontata deve essere pari o superiore ad 70.000 €.

Le spese ammissibili sono per l’acquisto di beni e servizi funzionali alla creazione e sviluppo del prodotto turistico, spese per interventi edilizi dell’impresa richiedente, finalizzati alla creazione e sviluppo del prodotto turistico, spese di consulenza e assistenza tecnico-specialistica prestate da soggetti esterni all’impresa per le attività relative alla creazione e sviluppo del prodotto turistico nella misura massima del 5% della spesa ammissibile. Sono ammissibili  spese per la promozione e la commercializzazione del prodotto turistico nella misura massima del 20% della spesa ammissibile, spese per garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari, purché relative alla fidejussione di cui all’articolo 15 del bando, spese di costituzione della società, entro il limite massimo di 3.000 € anche se sostenute nei 12 mesi antecedenti la data di apertura dei termini per la presentazione della domanda di partecipazione al bando.

Le domande devono essere compilate e presentate esclusivamente per via Web entro il 20 settembre 2016. Le credenziali di accesso possono essere richieste dal 20 giugno 2016.

INFO

  • Regione del Veneto
  • Sezione Turismo e Sezione Industria e Artigianato
  • Tel. 041-2792641/2644
  • turismo@regione.veneto.it
  • link al bando sul sito della Regione

Bando nuove imprese culturali, creative e dello spettacolo

Per progetti di supporto all’avvio, insediamento e sviluppo di nuove imprese culturali, creative e dello spettacolo che siano in grado di promuovere ricambio e diversificazione nel sistema produttivo, oltre a generare nuove opportunità occupazionali.

Sono ammessi alle agevolazioni i liberi professionisti e le micro, piccole e medie imprese (PMI), indipendentemente dalla loro forma giuridica e possono essere anche complementari al settore turismo tradizionale.

Il contributo a fondo perduto è pari al 70% della spesa ammissibile, nel limite minimo di 14.000 € fino ad un massimo di 140.000 €. La spesa rendicontata deve essere pari o superiore ad € 20.000 €.

Sono ammissibili le spese relative all’acquisto di beni materiali e immateriali e servizi rientranti nelle categorie: acquisto di hardware; attrezzature e arredi nuovi di fabbrica, progettazione, direzione lavori e collaudo connesse alle opere di cui alle lettera e) del bando; spese notarili di costituzione della società o dell’associazione tra professionisti; acquisizione di servizi di consulenza o servizi equivalenti finalizzati al progetto imprenditoriale; opere edili, murarie e impiantistica; acquisto di programmi informatici; promozione dell’impresa; locazione o affitto di immobili; garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari, purché relative alla fideiussione di cui all’articolo 14 del Bando.

Le domande devono essere compilate e presentate esclusivamente per via Web entro il 31 agosto settembre 2016.

INFO

  • Regione del Veneto
  • Dipartimento Sviluppo Economico e Dipartimento Cultura
  • Tel. 041-2792737 – 2604 – 2675
  • dip.cultura@regione.veneto.it
  • link al bando sul sito della Regione
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Ecco come il Veneto fa sviluppo. La Regione coinvolge le imprese eccellenti nella formazione e valorizza la CSR (Responsabilità Sociale).

regione del veneto attestazione eccellenza imprese bando 2014Ritieni che la tua sia un’impresa eccellente?Hai tempo fino al 16 agosto 2014 per entrare in un valido progetto pilota finalizzato alla creazione di un sistema di attestazione di imprese Venete eccellenti. La Regione del Veneto vuole avviare la sperimentazione di un sistema di attestazione di merito delle imprese venete eccellenti che diffondono i propri saperi sul territorio attraverso l’erogazione di attività formative. Verifica qui sotto se hai i requisiti che si dividono in due parti: essenziali obbligatori e avanzati non obbligatori. Interessante e innovativo il fatto che la Regione abbia introdotto in questo progetto la Responsabilità Sociale d’Impresa.

Requisiti minimi essenziali obbligatori

  • Esistenza di un disciplinare relativo all’erogazione e al controllo dei processi formativi. Possesso di una o più prassi/procedura formalizzata che descriva la gestione dei processi formativi dal momento della progettazione dell’intervento formativo alla gestione dei feedback conclusivi (es: analisi fabbisogni, progettazione, gestione, monitoraggio risultati, verifica coerenza obiettivi formativi e finalità e risultati).
  • Adeguate competenze delle risorse professionali dedicate alla formazione. Delle risorse umane dedicate alla formazione il soggetto deve descrivere le funzioni svolte quali, ad esempio, progettazione, coordinamento, docenza delle attività formative, indicando i titoli di studio e professionali posseduti. Deve essere evidenziata e quantificata la partecipazione attiva di personale interno all’impresa nel percorso formativo. L’impresa, inoltre, deve dimostrare di possedere una metodologia attraverso la quale vengono individuati in modo oggettivo i criteri di selezione delle risorse professionali dedicate alla formazione.
  • Adeguati spazi e strumenti per l’erogazione degli interventi formativi. L’impresa deve dimostrare di possedere, in proprietà o in possesso con atto formalizzato, dei locali adeguati per erogare attività formativa (aule, laboratori, ecc). Descrivere anche se e di quale dotazione multimediale dispone (videoproiettore, pannello lcd, wi fi, fad, LIM, etc). Descrivere se e quali metodologie e strumentazioni innovative vengono utilizzate per fare formazione.
  • Esperienza nell’erogazione di attività formativa per utenti interni e/o esterni. L’impresa deve dimostrare di aver erogato delle attività formative inerenti la peculiarità del/i prodotto/i trattato/i dall’azienda e/o i processi aziendali. Non rientra in questo ambito la formazione obbligatoria (ad esempio quella in materia di sicurezza), bensì la formazione che ha l’obiettivo di migliorare il processo produttivo e quindi il prodotto finale. Tale attività formativa, documentata da progetti, registri o altro, deve essersi svolta in modo continuativo nel corso degli ultimi 24 mesi antecedenti alla presentazione della domanda di partecipazione al sistema di attestazione regionale.
  • Misurazione della performance formativa. Possesso di una prassi/procedura per la verifica del successo formativo. Gli indicatori di perfomance, scelti dall’azienda, devono dimostrare l’efficacia della formazione in relazione agli obiettivi della formazione inizialmente individuati.

Requisiti avanzati non obbligatori

  • Attività di Ricerca ed Innovazione. Presenza di investimenti nella Ricerca e Innovazione di almeno il 2% dei costi a bilancio negli ultimi due anni, se prevista una voce a bilancio specifica, o descrizione delle modalità attraverso le quali le attività di Ricerca ed Innovazione vengono realizzate e loro quantificazione. In alternativa dovrà essere data evidenza di piani di investimento, formalmente approvati, collegati alla Ricerca e Innovazione.
  • Titolarità di brevetti. Possesso di brevetti registrati ex Sezione IV del Capo II del D. Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 o per le invenzioni del settore biotecnologiche D.L. 10 gennaio 2006, n. 3 e s.m.i. Possesso di accordi di licenze incrociate su brevetti.
  • Presenza di certificazione di prodotto. Certificazione di conformità dei prodotti alle norme di riferimento attraverso test e prove da parte di Enti e Laboratori preposti.
  • Adozione di sistemi di gestione aziendale. Possedere un sistema di gestione aziendale ad esempio ISO 9001, Emas, Ohsas 18001, ISO 14000 o SA8000.
  • Rapporti con il territorio. In un’ottica di crescita del territorio, viene richiesta la dimostrazione con evidenze oggettive quali: convenzioni, protocolli di intesa o partenariati con gli altri due attori del sistema dell’innovazione: Università o Centri di Ricerca e con Enti Locali.
  • Integrazione con il mondo della Scuola e dell’Università. Partecipazione ad interventi di collaborazione/integrazione con istituti scolastici ed università (es: stage, alternanza scuola lavoro, ITS, apprendistato) e/o investimenti specifici a favore di questi settori (es: donazione impianti, attrezzature, ecc)
  • Impresa socialmente responsabile. L’impresa deve dimostrare di possedere il Bilancio sociale o il Codice Etico oppure di essere Impresa socialmente responsabile, ossia impresa che in base alla griglia di autovalutazione supera la soglia minima prevista dal set di requisiti definiti dalla Regione del Veneto e Unioncamere del Veneto (la griglia dei requisiti minimi è pubblicata nel portale nella pagina dedicata al Progetto CSR Veneto). Il set di indicatori potrebbe subire modifiche secondo quanto condiviso nell’ambito del progetto interregionale/transnazionale “Creazione di una rete per la diffusione della Responsabilità Sociale d’Impresa” di cui la Regione del Veneto è capofila e che vede coinvolte anche le Regioni Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Umbria, Toscana e Valle d’Aosta oltre al Ministero dello Sviluppo Economico e al Ministero del Lavoro.

INFO c/o Ufficio Accreditamento: 041/279.5136–5069–5109-5096

Nuovo Bando Regione Veneto, ricerca e sviluppo, disponibili oltre 22 milioni €

  • DESTINATARIImprese del Veneto
  • SCADENZA28 febbraio 2010
  • FINALITA’L’intervento si pone l’obiettivo di promuovere l’attivazione e la crescita di strutture di ricerca e innovazione interne alle imprese, oltre che il sostegno al trasferimento tecnologico a favore delle piccole e medie imprese
  • FONDI STANZIATI: 22.625.358 €
  • SITO DI RIFERIMENTO: Regione Veneto, Direzione Sviluppo Economico Ricerca Innovazione

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