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Tra le due rivoluzioni in corso (carta ed elettronica) dal 1° gennaio è obbligatorio tracciare vendite e rese di quotidiani e periodici

Paul Saffo e Daniele Callini in Studio Baroni png

Oggi prendiamo spunto dall’interessante post “Amanuensi“, scritto da PierLuca Santoro che è l’Autore de “Il Giornalaio”, nel quale mette in evidenza l’obbligo (decorrenza 1 gennaio 2013) che ricade su tutta l’intera filiera distributiva della comunicazione stampata.

Questa cosa italiana dei giorni nostri… è come un terremoto silenzioso, carsico, sottovento… che va ancora più in profondità del sistema della comunicazione su carta stampata, va alle radici del sistema informativo dei quotidiani e periodici su carta, cioè un mondo che produce, ancora adesso, comunicazione a go go.

La stampa di quotidiani e periodi dà lavoro a migliaia di persone, è un mondo che, fino a qualche decennio fa, usava il piombo a nastro… ma che ha saputo gradualmente evolversi fino all’attuale punto di non ritorno, cioè “giornale tablet”.

Il punto della situazione evolutiva di questo mondo l’ha ben rappresentato Luca De Biase come possiamo leggere in questa discussione 2011 tenutasi all’interno dell’intenso programma del Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia (p.s. programma 2013 in gestazione qui).

Stiamo parlando di quel qualcosa che ha avvio al quella che possiamo essere stata la “prima Rivoluzione della Comunicazione” grazie a quanto è stato inventato dal famoso Johann Gutenbergorafo, inventore e tipografo tedesco, inventore della stampa a caratteri mobili moderna. Senza addentrarci troppo nella storia, ricordiamo solo che fu un’invenzione molto importante che fece da cerniera tra la fine Medio Evo e l’inizio del Rinascimento. 500 anni fa, qui da noi, avevamo Venezia con l’Armenia, già capitale dell’innovazione culturale europea di quel tempo. Grande, infatti, era la mole di libri fabbricati nella Serenissima laguna grazie alle esperte mani armene giunte a Venezia dalle terre del Monte Ararat. Per onore della storia, a dirla quasi tutta sotto l’aspetto della storia della carta stampata, prima degli europei sono arrivati i cinesi con la stampa a blocchi di legno (epoca Dinastia Tang). Tuttavia esistono testimonianze su questo metodo di stampa a fantasie su tessuto che portano in Egitto a prima dell’anno 220.

Bene, ma ora ritorniamo “sul pezzo” come si usa dire, cioè andiamo a comprendere a cosa mira la nuova norma italiana approvata nel 2012 dal Parlamento. Essa mirerebbe ai seguenti due obiettivi:

  1. favorire la modernizzazione del sistema di distribuzione e vendita della stampa quotidiana e periodica;
  2. assicurare una adeguata certificazione delle copie distribuite alle quali, tra l’altro, dal 2013 sono legati i finanziamenti statali.

Questa nuova norma va certamente a gravare sul sistema della carta stampata che è già stato fortemente provato dall’aggressività televisiva pubblica e privata. Già, proprio quella TV amata e odiata con bizzeffe di petizioni contro il canone da pagare oppure accustaa di essere faziosa, di parte, manovrata e chi più ne ha più ne metta. Già proprio quella TV che ha recentemente cambiato pelle sbarcando sul digitale con centinia e centinaia di canali pubblici e privati, a pagamento e gratuiti. E’ quella TV ancora più aggressiva che ti puoi vedere sul tablet e sul cellulare che aggredisce ancor di più il provato mondo della cosiddetta carta stampata anche accusata di usare inchiostri inquinanti e carte patinate non sempre riciclate.

MA COSA FANNO GLI ATTORI DI QUESTO SISTEMA?

  • EDITORI > Gli Editori (che sono tutti rappresentati nel sindacato FIEG) – come dice “Il Giornalaio” – già prima dell’approvazione della legge dichiaravano di star già lavorando all’informatizzazione delle edicole, ad oggi, con un obbligo legislativo preciso, non vi è traccia alcuna della piattaforma software promessa;
  • EDICOLANTI > Attualmente non c’è un sindacato unico (è stato il loro principale elemento di debolezza), la loro rappresentanza è sparsa in 5 sindacati, per altro “misti” tra 2 federazioni dei sindacati CGIL UIL e UGL + 2 categorie di settore come Confesercenti e Confcommercio. Va comunque sottolineato che il Sindacato più rappresentativo è sempre stato il SINAGI e fa riferimento alla CGIL. La novità nella novità è la lettera UNITARIA dei 5 rappresentati nazionali degli edicolanti. La lettera è di due settimane fa e chiedeva un incontro ai massimi livelli della FIEG. In questo contesto degli edicolanti merita evidenza la Metodologia di controllo nel lavoro di accertamento dell’Agenzia delle Entrate utilizzata da alcuni anni sui codici attività ATECOFIN 2004 (52.47.2)  e ATECO 2007 (47.62.10) sempre relativi a Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici (fonte);
  • GIORNALISTI E LAVORATORI CARTA STAMPATA > N.P. (per ora) Non Pervenuto… ma c’è da crederci che diranno qualcosa alle loro “proprietà”, cioè l’Editore dove lavorano, perché questa potrebbe essere un’altra mina vagante al loro lavoro che non sta in piedi solo con gli incassi dalla vendita dei quotidiani e periodi. Un caso per tutti, giusto per capire che non è affatto facile fare gli Editori della carta stampata, è quello  di Luca Telese con il progetto Pubblico Giornale (conosciuto semplicemente come Pubblico). Il quotidiano è durato tre mesi, fondato a Roma nel settembre 2012 e chiuso il 31 dicembre.
  • AGENZIE DI MARKETING E PUBBLICITA’ > Con la certificazione dei dati reali qualcosa potrebbe cambiare in termini di trasparenza certificata. I soggetti interessati a questi cambiamenti sono quelle persone che hanno il filo diretto con i vertici delle aziende italiane, ovvero con chi decide e gestisce i budget degli investimenti pubblicitari. E’ noto che le agenzie di supporto alle aziende (o le stesse aziende che spesso hanno queste funzioni di marketing e pubblicità in capo al dirigente della comunicazione o al DG) decidono dove investire, sulla carta stampata, leggendo i dati  in base soprattutto alle tirature e diffusione, ma anche penetrazione territoriale e altri fattori che qui ci dilungheremmo troppo a spiegare. E’ evidente che queste persone guarderanno con nuovi e diversi occhiali i dati pubblici accertatati e pubblicati, mese per mese da “Accertamenti Diffusione Stampa Srl“. Giusto per fare l’esempio ecco quattro file con i dati di Ottobre 2012 così organizzati: A) Tiratura media QUOTIDIANI dati OTTOBRE 2012 ITALIA; B) Tiratura media PERIODICI dati OTTOBRE 2012 ITALIA; C) Resa media QUOTIDIANI dati OTTOBRE 2012 ITALIA; D) % Resa media su Tiratura media QUOTIDIANI dati OTTOBRE 2012 ITALIA.

Alla fine, rimane solo una domanda: come verranno gestiti i dati certificati? La cui risposta si trova nella LEGGE 16 luglio 2012, n. 103 (che ha convertito in legge, con modificazioni, il DL 18 maggio 2012, n. 63 “disposizioni urgenti in materia di riordino dei contributi alle imprese editrici, nonché di vendita della stampa quotidiana e periodica e di pubblicità istituzionale”).

E, per concludere con il ragionamento delle rivoluzioni in atto, ecco qui sott il testo e i riferimenti delle due citazioni pubblicate dagli amici Paul Saffo  e Daniele Callini. Proviamo a metterle insieme, una dopo l’altra, per tentare di dare ancora più senso al lor pensiero.

  1. Paul Saffo afferma che “stiamo vivendo una fase compresa tra due rivoluzioni, quella della carta, non del tutto trascorsa, e quella dell’elettronica, non del tutto sviluppata” – v. in SANTORO Michele, A metà del guado. Riflessioni in controluce fra cartaceo e digitale, in “Burioni Ricerche”, www.burioni.it/forum/santoro-guado.htm, 01.09.2000, pag. 1.
  2. Daniele Callini ritiene che la società post-industriale è praticamente avvolta dalle nuove tecnologie dell’informazione e dell’apprendimento, che hanno già fortemente trasformato e ancora trasformeranno profondamente la struttura sociale, economica, ed antropologica in direzioni non sempre prevedibili. (v. in CALLINI Daniele, Società post-industriale e sistemi educativi, Franco Angeli, Milano, 2006, pag. 48).

WORKSHOP/“Nanotecnologie, regole e responsabilità. Esperienze e interrogativi dai luoghi dell’innovazione” > 1 e 2 dicembre 2009 a Rovigo

Si terrà a Rovigo l’1 e il 2 dicembre 2009, presso il CUR – Consorzio Università Rovigo in Viale Porta Adige n. 45 il workshop “Nanotecnologie, regole e responsabilità. Esperienze e interrogativi dai luoghi dell’innovazione”.

L’evento è organizzato da CIGA – Centro interdipartimentale di ricerca e servizi per le decisioni giuridico – ambientali e la certificazione etica d’impresa – dell’Università degli Studi di Padova che.

Il workshop intende approfondire i diversi aspetti giuridici, etici e sociali che la regolamentazione delle nanotecnologie pone. Il workshop verrà aperto da un intervento del Prof. Renato Bozio (Università di Padova) dal titolo Quali responsabilità per lo sviluppo delle nanotecnologie che offrirà il punto di vista dello scienziato sulla questione della regolamentazione delle nanotecnologie che ormai investe un campo vastissimo di settori e attività, da quello manifatturiero e del tessile, a quello della medicina e della biotecnologia, da quello della cosmetica, a quello della conservazione degli alimenti, dall’ingegneria alla scienza dei materiali alla domotica, dalla elettronica alla computeristica alla produzione di pannelli fotovoltaici, dall’industria aerospaziale all’industria automobilistica, alla chimica ecc.

Confermare partecipazione via mail a info@ecsin.eu o telefonando al n. 0425 377 511.

DOWNLOAD ABSTRACT: Workshop ECSIN Nanotecnologie regole e responsabilità 1 e 2 dicembre 2009 abstract

Centro ECSIN

European Center for the Sustainable Impact of  Nanotechnology

Viale Porta Adige, 45

45100 Rovigo

Tel. +39 0425 377 511 – 377 501

Fax. +39 0425 377 555

fonte: Veneto nanotech

Glossario DOMOTICA

 

2.0

Il Web 2.0 è una locuzione utilizzata per indicare genericamente uno stato di evoluzione di Internet (e in particolare del World Wide Web), rispetto alla condizione precedente. Si tende ad indicare come Web 2.0 l’insieme di tutte quelle applicazioni online che permettono uno spiccato livello di interazione sito-utente (blog, forum, chat, sistemi quali Wikipedia, Youtube, Facebook, Ning, Twitter, Gmail, WordPress…). La locuzione pone l’accento sulle differenze rispetto al cosiddetto Web 1.0, diffuso fino agli anni ’90, e composto prevalentemente da siti web statici, senza alcuna possibilità di interazione con l’utente eccetto la normale navigazione tra le pagine, l’uso delle email e l’uso dei motori di ricerca.

 

3.0

Il Web 3.0 è un termine a cui corrispondono significati diversi volti a descrivere l’evoluzione dell’utilizzo del Web e l’interazione fra gli innumerevoli percorsi evolutivi possibili. Questi includono: trasformare il Web in un database, cosa che faciliterebbe l’accesso ai contenuti da parte di molteplici applicazioni che non siano dei browser; sfruttare al meglio le tecnologie basate sull’intelligenza artificiale; il web semantico; il Geospatial Web; il Web 3D.

 

ADSL

Acronimo che sta per Asymmetric Digital Subscriber Line. Una tecnologia che permette l’accesso a internet ad alta velocità e la trasmissione di una grande quantità di dati. La peculiarità della linea ADSL è che permette di utilizzare i cavi elettronici esistenti e non richiede linee separate per l’invio dei dati da quelle usate per la comunicazioni vocali.

 

Banner

Annuncio pubblicitario su pagina web.

 

B2B o Business-to-Business

Rapporto commerciale diretto tra aziende. Termine generalmente applicato alle transazioni di commercio elettronico.

 

Biometria

La biometria permette di dire che ogni individuo ha caratteristiche: Universali = tutti devono averla; Uniche = due o più individui non possono avere la stessa uguale caratteristica; Permanenti = questa non varia nel tempo; Collezionabili = deve essere misurata quantitativamente. Le tecniche biometriche di identificazione possono essere applicate sia al controllo dell’accesso a luoghi ed informazioni, sia all’autenticazione di informazioni, in sostituzione di sistemi nome utente/parola chiave, o di dispositivi elettronici o meccanici aventi funzione di chiave. L’utilizzo delle tecniche biometriche avviene attraverso un Sistema di riconoscimento biometrico che permette di identificare una persona per una o più caratteristiche biologiche e/o comportamentali, confrontandole con un’immagine presente nel sistema tramite degli algoritmi. In inglese è noto come AIDC= Automatic Identification and Data Capture.

 

Browser

E’ un programma che permette di navigare in internet. Explorer, Firefox, Netscape, Safari sono alcuni dei browser più comuni, software che permettono agli utenti di visualizzare e interagire con le pagine web.

 

Building automation

Letteralmente significa “automazione degli edifici” e identifica quelle costruzioni progettate e realizzate in modo da consentire la gestione centralizzate integrata dei dispositivi tecnologici e informatici della casa. In genere, la building automation fa riferimento ad ambienti particolarmente estesi come alberghi o centri commerciali. Le occasioni di applicazione della domotica risultano le medesime rispetto a quelle degli ambienti domestici ma con evidenti economie di scala e applicazioni più avanzate. La domotica trova applicazione anche nelle imbarcazioni di prestigio e quindi rappresenta un’eccezione al concetto di building automation legato agli spazi immobili.

 

Cablaggio

Il cablaggio riguarda il collegamento fra dispositivi elettrici ed elettronici mediante un cavo che può essere elettrico o bus (linkare questo ultimo termine).

 

Cavo bus

Le informazioni gestite dalla domotica vengono trasmesse per mezzo di un unico cavo bus e non tramite il fascio di cavi elettrici impiegati nei sistemi tradizionali. Il cavo bus consente di trasmettere, ad elevate velocità, un’ampia serie di informazioni in grado di connettere fra di loro più dispositivi utilizzando un unico cavo, semplificando notevolmente il progetto di elettrificazione e le opere murarie. Il cavo bus non trasmette solo la corrente elettrica ma informazioni in forma di pacchetti di dati.

 

Cl@sse 2.0

Progetto di sviluppo sperimentale avviato nel 2009 nelle scuole secondarie di I grado e promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Si inserisce nell’ambito del progetto “Scuola Digitale” Il progetto Scuola Digitale-Lavagna per l’innovazione didattica attraverso l’uso delle tecnologie informatiche.

 

Client

In informatica, con client (in italiano detto anche cliente) si indica una componente che accede ai servizi o alle risorse di un’altra componente, detta server. In questo contesto si può quindi parlare di client riferendosi all’hardware o al software. Un computer collegato ad un server tramite una rete informatica (locale o geografica) ed al quale richiede uno o più servizi, utilizzando uno o più protocolli di rete è un esempio di client hardware. Un programma di posta elettronica è un esempio di client software.

 

Cronotermostato

E’ un dispositivo dedicato alla gestione del riscaldamento domestico. Il suo funzionamento è gestito da un timer impostato dall’utente. Diverse tipologie di cronotermostato si possono integrare nella domotica e utilizzarli come dispositivi di controllo dell’intero sistema e quindi, per esempio al cronotermostato si possono associare la gestione di un evento oppure più eventi in sequenza o scenari.

 

Database

In informatica, il termine database, banca dati, base di dati (soprattutto in testi accademici) o anche base dati, indica un archivio strutturato in modo tale da consentire la gestione dei dati stessi (l’inserimento, la ricerca, la cancellazione ed il loro aggiornamento) da parte di applicazioni software. Il database è un insieme di informazioni, di dati che vengono suddivisi per argomenti in ordine logico (tabelle) e poi tali argomenti vengono suddivisi per categorie (campi). Informalmente e impropriamente, la parola “database” viene spesso usata come abbreviazione dell’espressione Database Management System (DBMS), che si riferisce a una vasta categoria di sistemi software che consentono la creazione e la manipolazione efficiente di database.

 

Dispositivo domestico

All’interno di una abitazione sono previsti dispositivi elettrici ed elettronici programmati per svolgere mansioni particolari: conservare a basse temperature i cibi (congelatore), riprodurre filmati (televisore), rilevare infrazioni (antifurto), registrare le immagini (videosorveglianza), ecc. La forza di integrazione della domotica, consente di mettere i dispositivi domestici in comunicazione fra loro e il loro coordinamento viene operato dalla domotica.

 

Domotica

La domotica si occupa dell’automazione dei dispositivi elettronici e meccanici presenti negli ambienti domestici, come l’apertura di porte e serramenti, oppure l’accensione di luce e riscaldamento. In particolare, la domotica si pone obiettivi di semplificazione delle routine domestiche, garantire la sicurezza delle persone e produrre risparmio energetico, attraverso l’ausilio di un sistema elettronico progettato per gestire in autonomia i processi ripetitivi e poco performanti, prima svolti dall’utente stesso. Un esempio: prima di uscire di casa, basta premere un semplice interruttore per spegnere contemporaneamente le luci, abbassare le tapparelle e inserire l’antifurto.

 

“Domotica FVG”

E’ un progetto avviato in Friuli Venezia Giulia per la diffusione e trasferimento di innovazioni tecnologiche in tutti gli ambienti confinati. L’obiettivo punta a rendere la regione Friuli Venezia Giulia il riferimento internazionale per la ricerca, lo sviluppo, la produzione e la diffusione dei sistemi domotici, favorendo il trasferimento di tecnologie tra contesti industriali diversi allo scopo di sviluppare nuovi prodotti ed applicazioni a costi competitivi.

 

Doppino

E’ sinonimo di cavo bus. Le informazioni gestite dalla domotica vengono trasmesse per mezzo di un unico cavo bus e non tramite il fascio di cavi elettrici impiegati nei sistemi tradizionali. Il cavo bus consente di trasmettere, ad elevate velocità, un’ampia serie di informazioni in grado di connettere fra di loro più dispositivi utilizzando un unico cavo, semplificando notevolmente il progetto di elettrificazione e le opere murarie. Il cavo bus non trasmette solo la corrente elettrica ma informazioni in forma di pacchetti di dati.

 

Dorsale tecnologica

La dorsale tecnologica rappresenta lo scheletro che consente il funzionamento della domotica, composto da moduli e cavo bus. Ogni modulo è contraddistinto da intelligenza artificiale e indipendente: non esiste un unico centro operativo. La trasmissione dei dati necessari alla comunicazione e al funzionamento della domotica, organizzati in pacchetti, viene gestita secondo una intelligenza distribuita fra i singoli moduli, per mezzo del cavo bus. In caso di malfunzionamento di uno di essi, l’impianto produce auto organizzazione e rimane in funzione per la restante parte rimasta in efficienza.

 

Elettronica

E’ una scienza che studia la propagazione degli elettroni e le sue possibili applicazioni, come la realizzazione di circuiti elettrici. L’elettronica si divide in due branche: analogica e digitale.

 

Elettrosmog

E’ l’inquinamento elettromagnetico prodotto dalla tensione della corrente elettrica che alimenta i vari dispositivi elettrici ed elettronici. Le prese elettriche e gli interruttori rappresentano alcune fonti dell’inquinamento. Gli impianti domotici utilizzano tensioni elettriche venti volte inferiori rispetto alle soluzioni tradizionali e quindi riducono l’elettrosmog.

 

Ethernet

Tecnologia utilizzata per la realizzazione di reti locali (LAN).

 

Extranet

Applicazione e architettura di rete complessa che consente ad una azienda di comunicare con soggetti esterni con i quali deve con regolarità scambiare dati e informazioni (agenti, fornitori, clienti, ecc.).

 

Filodiffusione

Tecnologia che consente di ascoltare programmi radiofonici in tutte le stanze di una casa o di un ufficio. La radio è “diffusa” grazie a una rete di telecomunicazioni che utilizza il doppino telefonico con cui sono cablati gli edifici serviti dalla telefonia fissa.

 

Firewall

In Informatica, nell’ambito delle reti di computer, un firewall (termine inglese dal significato originario di parete refrattaria, muro tagliafuoco, muro ignifugo; in italiano anche parafuoco o parafiamma) è un componente passivo di difesa perimetrale che può anche svolgere funzioni di collegamento tra due o più tronconi di rete.

 

Fotovoltaico

Impianto che sfrutta l’energia solare per produrre energia elettrica. Questo tipo di impianti beneficia di incentivi statali perché utilizza una fonte rinnovabile, il sole, e non produce inquinamento.

 

Georeferenziazione

Per georeferenziazione si intende l’attribuzione ad un dato di un’informazione relativa alla sua dislocazione geografica; tale posizione è espressa in un particolare sistema geodetico di riferimento. La georeferenziazione è usata nei sistemi GIS, tanto da essere applicata sostanzialmente ad ogni elemento presente, pixel componenti un’immagine, elementi vettoriali come punti, linee o poligoni, e persino annotazioni. Per fare esempi più comuni e conosciuti, un esempio di sistema in cui gli elementi vengono georeferenziati è Google Maps, in cui è possibile cercare negozi o località di interesse dei quali vengono fornite non solo le tipiche informazioni che restituisce un motore di ricerca, ma viene evidenziato sulla mappa la posizione geografica ad essi riferita.

 

Geoweb

Geospatial Web o Geoweb è un termine relativamente nuovo, che comporta la fusione dei geografica (basati sulla localizzazione) di informazioni con il sommario di informazioni che attualmente domina il Internet.

 

GSM

Acronimo che sta per Global System for Mobile communication, è uno standard adottato dai principali operatori di telefonia per le comunicazioni via cellulare, che rispetto alle precedenti tecnologie usa il canale digitale.

 

Home automation

Termine inglese che indentifica la domotica. La domotica si occupa dell’automazione dei dispositivi elettronici e meccanici presenti negli ambienti domestici, come l’apertura di porte e serramenti, oppure l’accensione di luce e riscaldamento. In particolare, la domotica si pone obiettivi di semplificazione delle routine domestiche, garantire la sicurezza delle persone e produrre risparmio energetico, attraverso l’ausilio di un sistema elettronico progettato per gestire in autonomia i processi ripetitivi e poco performanti, prima svolti dall’utente stesso. Un esempio: prima di uscire di casa, basta premere un semplice interruttore per spegnere contemporaneamente le luci, abbassare le tapparelle e inserire l’antifurto.

 

Inbound

Applicato alla telefonia il temine indica le comunicazioni in entrata ed è il contrario di outbound che indica quelle in uscita.

 

Intelligenza distribuita

La struttura della domotica (dorsale tecnologica) è composta da moduli dotati di intelligenza artificiale e indipendente, collegati fra loro da un cavo bus. L’indipendenza di ciascun modulo consente di ottenere un sistema non gestito da un’unica centrale operativa e questo consente di distribuire i compiti fra i moduli installati. L’intelligenza distribuita consente di evitare il blocco dell’intero impianto in caso di malfunzionamento di una delle componenti. In caso di guasto di un modulo, i flussi vengono reindirizzati dagli altri e quindi l’impianto prosegue nel funzionamento, esclusa la parte gestita dal modulo guasto. L’intelligenza distribuita crea una rete di relazioni fra i dispositivi elettrici ed elettronici e questo avviene secondo modalità estremamente flessibili in grado di ottenere performance elevate e costi più ridotti.

 

Intelligenza artificiale

Con il termine intelligenza artificiale (o IA, dalle iniziali delle due parole) in italiano si intende generalmente l’abilità di un computer di svolgere funzioni e ragionamenti tipici della mente umana. L’intelligenza artificiale è una disciplina dibattuta tra scienziati e filosofi, la quale manifesta aspetti sia teorici che pratici. Nel suo aspetto puramente informatico, essa comprende la teoria e le tecniche per lo sviluppo di algoritmi che consentano alle macchine (tipicamente ai calcolatori) di mostrare un’abilità e/o attività intelligente, almeno in domini specifici. Uno dei problemi principali dell’intelligenza artificiale è quello di dare una definizione formale delle funzioni sintetiche/astratte di ragionamento, meta-ragionamento e apprendimento dell’uomo, per poter poi costruire dei modelli computazionali che li concretizzano e realizzano.

 

Internet

E’ una rete di computer mondiale ad accesso pubblico attualmente rappresentante anche uno dei principali mezzi di comunicazione di massa.

 

Interruttore elettronico

Una delle rivoluzioni più significative introdotte dalla domotica riguarda il collegamento flessibile fra l’interruttore e il punto luce. Le soluzioni tradizionali stabilivano un rapporto diretto e rigido fra l’interruttore e il punto luce e questo rimaneva inalterato nel tempo. In caso di modifiche, dovute all’emergere di nuove esigenze, l’utente era impegnato in opere murarie. Con l’interruttore elettronico, la domotica consente di gestire ogni punto luce in modo flessibile in quanto non esiste il collegamento fisico fra l’interruttore e il punto luce specifico. È possibile decidere di accendere lo stesso punto luce tramite un diverso interruttore o addirittura con un interruttore in più, posizionato in una zona diversa dell’abitazione. L’interruttore elettronico non si limita all’illuminazione ma ad esso può essere associata la gestione delle automazioni oppure l’attivazione di uno scenario. L’interruttore elettronico diviene un semplice dispositivo di controllo della domotica.

 

ISDN

Integrated Services Digital Network, è la tecnologia digitale che combina la trasmissione di voce e di dati sul medesimo supporto trasmissivo.

 

Konnex

KNX (abbreviazione di Konnex) rappresenta il linguaggio standard di progettazione di molti sistemi domotici presenti sul mercato. KNX è fondato sulla logica open source e quindi completamente gratuito. I codici sorgente, che contraddistinguono il linguaggio di programmazione, sono pubblici e utilizzati liberamente dai system integrator. KNX è riconosciuto come standard mondiale.

 

LAN

Acronimo per Local Area Network è un tipo di rete informatica con un’estensione limitata, che di solito serve abitazioni private e aziende per facilitare il flusso di dati e informazioni.

 

LIM

La lavagna interattiva multimediale è un dispositivo elettronico avente le dimensioni di una tradizionale lavagna didattica, sul quale è possibile disegnare usando dei pennarelli virtuali. Tipicamente è collegata ad un personal computer, del quale riproduce lo schermo. Permette quindi di mantenere il classico paradigma didattico centrato sulla lavagna, estendendolo con l’integrazione di multimedia, l’accesso ad internet e la possibilità di usare software didattico in modo condiviso.

 

MDM

E’ l’acronomimo del Metadistretto Digital Mediale del Veneto che ha sede a Venezia presso il VEGA, Parco Scientifico Tecnologico. Aderiscono aziende (780), Associazioni di categoria, Università e Centri di Ricerca, Istituzioni ed Enti locali e Associazioni di settore. Nel settore della domotica è attivo con il progetto denominato “Multimedialità e domotica nelle scuole” che ha l’obiettivo dimappare ed integrare, tramite attività di trasferimento tecnologico, prodotti e servizi offerti da imprese venete afferenti al Metadistretto Digital Mediale per la definizione e la progettazione di sistemi multimediali e di building automation per edifici pubblici ed in particolare per le scuole. Il fine è definire le peculiarità della specifica applicazione per disegnare un’offerta integrata che soddisfi alle necessità infrastrutturali e tecnologiche di edifici che ospitano scuole primarie e secondarie.

 

Metadato

Un metadato (dal greco meta- “oltre, dopo” e dal latino datum “informazione” – plurale: data), letteralmente “dato su un (altro) dato”, è l’informazione che descrive un insieme di dati. Un esempio tipico di metadati è costituito dalla scheda del catalogo di una biblioteca, la quale contiene informazioni circa il contenuto e la posizione di un libro, cioè dati riguardanti i dati che si riferiscono al libro. Un altro contenuto tipico dei metadati può essere la fonte o l’autore dell’insieme di dati descritto oppure le modalità d’accesso, con le eventuali limitazioni.

 

Modem

E’ una componente del computer che consente la connessione a internet. Questo strumento modula i segnali digitali trasformandoli in analogici in modo che possano essere trasferiti alle linee telefoniche e viceversa.

 

Modulo

E’ la componente fondamentale dell’impianto domotico. È contraddistinto da intelligenza indipendente in grado di gestire autonomamente tutte le informazioni che vengono convogliate per mezzo del cavo bus. Il modulo rappresenta il cuore pulsante della domotica. Generalmente un impianto cablato in domotica prevede più moduli, detti anche “modulini”; questi formano una rete in grado di gestire numerose serie di informazioni. In caso di guasto di uno dei moduli, l’impianto prosegue a funzionare in quanto riorganizza l’indirizzamento delle informazioni, evitando il blocco. Le funzioni gestite dal modulo guasto, smetteranno di funzionare inviando un eventuale messaggio di allarme.

 

Outbound

Applicato alla telefonia il termine indicale le comunicazioni in uscita ed è l’opposto di inbound.

 

Palmare

Computer di dimensioni contenute che può essere tenuto nel palmo della mano. Alcuni modelli sono dati di schermo touch screen, cioè sensibile al tocco.

 

Panel pc

Il pannel pc (o touch screen) è un computer da incasso, posizionato generalmente all’interno dei muri e dotato di uno schermo sensibile al tocco. Non sono previste tastiere analogiche.

 

Proxy

Un proxy è un programma che si interpone tra un client ed un server, inoltrando le richieste e le risposte dall’uno all’altro. Il client si collega al proxy invece che al server, e gli invia delle richieste. Il proxy a sua volta si collega al server e inoltra la richiesta del client, riceve la risposta e la inoltra al client.

 

 

Router

Dispositivo hardware e software che instrada dati e informazioni nelle reti di comunicazioni, in particolare internet.

 

Scenario

E’ una serie di eventi previsti dall’utente, gestita autonomamente dalla domotica e abilitata a produrre risultati attesi, come alzare le tapparelle al mattino e spegnere l’antifurto. Lo scenario può essere avviato dall’utente oppure da un input specifico, per esempio un principio di allagamento oppure un preciso orario della giornata. La forma dello scenario viene impostata dall’utente sulla base delle personali esigenze e questo avviene in modo flessibile e senza l’intervento del tecnico installatore. Un esempio: l’utente imposta lo “scenario notte”, questo significa che quando l’utente preme un pulsante per attivarlo, automaticamente la casa esegue una serie di “ordini”: spegnere le luci, abbassare il riscaldamento, inserire l’antifurto e l’impianto di video sorveglianza.

 

Server web

E’ un processo, e per estensione il computer su cui è in esecuzione, che si occupa di fornire, su richiesta del browser, una pagina web (spesso scritta in HTML). Le informazioni inviate dal server web viaggiano in rete trasportate dal protocollo HTTP. L’insieme di server web dà vita al World Wide Web, uno dei servizi più utilizzati di Internet.

 

Sistemi proprietari

Lo standard di progettazione della domotica, riconosciuto a livello mondiale e di tipo open source, è Konnex (KNX). Tale linguaggio ha una architettura aperta e quindi la sua struttura è pubblica e utilizzata da numerosi produttori di sistemi domotici. Alcuni attori del mercato della domotica hanno scelto di scrivere un codice proprietario e quindi non convergente rispetto lo standard mondiale (KNX).

 

Smart card

Carta con microchip utilizzata nei modo più disparati (v. ad esempio nei terminali SUN)

 

Smart House

Abitazione soprattutto per anziani e disabili con sistemi tecnologici integrati e gestiti anche via web.

 

Smart Router

Dispositivo elettronico che realizza le funzioni di istradamento dei pacchetti IP, di connessione con i sistemi di allarme e tecnologici, di server web, firewall e proxy utilizzando una linea ISDN o ADSL. Staff: Persone con responsabilità di servizio e quindi non correlate direttamente alla vendita.

 

System integrator

Produttore di domotica che si occupa di integrare dispositivi di terzi al fine di farli dialogare con il proprio sistema. Lo scopo è l’espansione delle potenzialità di funzionamento della domotica. In questo modo l’utente potrà gestire dispositivi di diversa natura: automazioni, sorveglianza, antifurto, home entertainment, etc tramite un canale unico: la domotica. Il fenomeno dell’integrazione dei dispositivi prodotti da terzi porta ad una crescente varietà dell’offerta in termini di prezzo, qualità, design, funzionalità, in grado di soddisfare con maggiore precisione le esigenze del cliente.

 

Streaming

Modalità di fruizione di contenuti audio/video con minimo tempo di attesa da parte dell’utente.

 

TCP/IP

Transport Control Protocol/Internet Protocol è l’insieme di protocolli di comunicazione utilizzati da Internet, ovvero insieme di regole tecniche che, a fronte di un determinato scopo (posta elettronica, web, ecc.), determinano le modalità con cui la comunicazione deve avvenire tra due calcolatori.

 

Touch screen (o pannel pc)

E’ un dispositivo di controllo impiegato dalla domotica e consente di gestire l’impianto elettrico di casa ed ogni sistema integrato, da un unico punto di controllo. I touch screen sono dotati di uno schermo sensibile al tocco e quindi non muniti di tastiera analogica.

 

TV digitale

(in elaborazione)

 

UMTS

Acronimo di Universal Mobile Telecommunication System, è lo standard di telefonia mobile che per le trasmissioni usa internet e la banda larga.

 

Web 3D

Web 3D è un termine usato per indicare i contenuti 3D interattivi inseriti in una pagina HTML, visualizzabili da un comune browser. Si utilizza il concetto di Web 3D anche per indicare una possibile evoluzione del Web in cui viene abbandonata l’idea di pagina e ci si immerge in uno spazio tridimensionale interattivo.

 

Web Semantico

Con il termine web semantico, termine coniato dal suo ideatore, Tim Berners-Lee, si intende la trasformazione del World Wide Web in un ambiente dove i documenti pubblicati (pagine HTML, file, immagini, e così via) siano associati ad informazioni e dati (metadati) che ne specifichino il contesto semantico in un formato adatto all’interrogazione, all’interpretazione e, più in generale, all’elaborazione automatica.

 

Wireless (WiFi)

La comunicazione fra dispositivi elettronici può avvenire anche in assenza di cablaggi (fili). Le trasmissioni dei dati avvengono per mezzo di onde radio emesse a bassa frequenza.

 

WWW

World Wide Web è la rete telematica mondiale. Sistema di informazioni globale. basato sulla combinazione di ricerca e recupero delle informazioni e tecniche ipertestuali.

 

 

Fonti utilizzate per l’elaborazione di questo file:

 

 

Suggerimenti vari per l’approfondimento online:

 

L’autore del file Vittorio Baroni ha pubblicato il glossario su:

http://scuoladomotica.ning.com

http://www.slideshare.net/studiobaroni

https://studiobaroni.wordpress.com

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ultimo aggiornamento:

22 luglio 2009

 

 

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