Ambiente, Bandi europei, EXPO 2015

Bando da 2 milioni di €. Promozione e ricerca settore Primario per EXPO 2015 (agroalimentare, forestale, pesca e acquacoltura)

expo 2015 nutrire pianeta energia per la vita bando ministeroIl Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha pubblicato l’avviso per la selezione nazionale di progetti in campo agricolo, alimentare, forestale, della pesca e dell’acquacoltura per Expo2015.

Il budget complessivo è di 2 milioni di euro.

Le azioni ammissibili sono:

  • attività di ricerche di mercato, per l’ideazione e la progettazione di un prodotto;
  • trasferimento di conoscenze, azioni di informazione ed educazione alimentare;
  • azioni promozionali relative a organizzazione di eventi e pubblicazioni destinate a sensibilizzare il grande pubblico in merito alle tematiche dell’evento Expo 2015;
  • azioni divulgative inerenti attività di ricerca e sviluppo nel settore agricolo, forestale, della pesca e dell’acquacoltura;
  • azioni di divulgazione in tema di sostenibilità sociale ed ambientale, della biodiversità e della cultura della legalità.

I progetti dovranno prevedere attività che siano coerenti con le finalità di Expo 2015 e non abbiano finalità di lucro. Dovranno essere inoltre proposte da un unico soggetto o da un’aggregazione, anche temporanea, di soggetti, purché la domanda sia sottoscritta dal soggetto capofila.

Le proposte potranno essere presentate dal 1° settembre al 30 settembre 2014, al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali – Direzione Generale della Qualità Agroalimentare e dell’Ippica, tramite posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo: saq.direzione@pec.politicheagricole.gov.it.

Bando Ministero settore Primario EXPO

Pubblica Amministrazione, Regioni, Responsabilità Sociale, Veneto

Ecco come il Veneto fa sviluppo. La Regione coinvolge le imprese eccellenti nella formazione e valorizza la CSR (Responsabilità Sociale).

regione del veneto attestazione eccellenza imprese bando 2014Ritieni che la tua sia un’impresa eccellente?Hai tempo fino al 16 agosto 2014 per entrare in un valido progetto pilota finalizzato alla creazione di un sistema di attestazione di imprese Venete eccellenti. La Regione del Veneto vuole avviare la sperimentazione di un sistema di attestazione di merito delle imprese venete eccellenti che diffondono i propri saperi sul territorio attraverso l’erogazione di attività formative. Verifica qui sotto se hai i requisiti che si dividono in due parti: essenziali obbligatori e avanzati non obbligatori. Interessante e innovativo il fatto che la Regione abbia introdotto in questo progetto la Responsabilità Sociale d’Impresa.

Requisiti minimi essenziali obbligatori

  • Esistenza di un disciplinare relativo all’erogazione e al controllo dei processi formativi. Possesso di una o più prassi/procedura formalizzata che descriva la gestione dei processi formativi dal momento della progettazione dell’intervento formativo alla gestione dei feedback conclusivi (es: analisi fabbisogni, progettazione, gestione, monitoraggio risultati, verifica coerenza obiettivi formativi e finalità e risultati).
  • Adeguate competenze delle risorse professionali dedicate alla formazione. Delle risorse umane dedicate alla formazione il soggetto deve descrivere le funzioni svolte quali, ad esempio, progettazione, coordinamento, docenza delle attività formative, indicando i titoli di studio e professionali posseduti. Deve essere evidenziata e quantificata la partecipazione attiva di personale interno all’impresa nel percorso formativo. L’impresa, inoltre, deve dimostrare di possedere una metodologia attraverso la quale vengono individuati in modo oggettivo i criteri di selezione delle risorse professionali dedicate alla formazione.
  • Adeguati spazi e strumenti per l’erogazione degli interventi formativi. L’impresa deve dimostrare di possedere, in proprietà o in possesso con atto formalizzato, dei locali adeguati per erogare attività formativa (aule, laboratori, ecc). Descrivere anche se e di quale dotazione multimediale dispone (videoproiettore, pannello lcd, wi fi, fad, LIM, etc). Descrivere se e quali metodologie e strumentazioni innovative vengono utilizzate per fare formazione.
  • Esperienza nell’erogazione di attività formativa per utenti interni e/o esterni. L’impresa deve dimostrare di aver erogato delle attività formative inerenti la peculiarità del/i prodotto/i trattato/i dall’azienda e/o i processi aziendali. Non rientra in questo ambito la formazione obbligatoria (ad esempio quella in materia di sicurezza), bensì la formazione che ha l’obiettivo di migliorare il processo produttivo e quindi il prodotto finale. Tale attività formativa, documentata da progetti, registri o altro, deve essersi svolta in modo continuativo nel corso degli ultimi 24 mesi antecedenti alla presentazione della domanda di partecipazione al sistema di attestazione regionale.
  • Misurazione della performance formativa. Possesso di una prassi/procedura per la verifica del successo formativo. Gli indicatori di perfomance, scelti dall’azienda, devono dimostrare l’efficacia della formazione in relazione agli obiettivi della formazione inizialmente individuati.

Requisiti avanzati non obbligatori

  • Attività di Ricerca ed Innovazione. Presenza di investimenti nella Ricerca e Innovazione di almeno il 2% dei costi a bilancio negli ultimi due anni, se prevista una voce a bilancio specifica, o descrizione delle modalità attraverso le quali le attività di Ricerca ed Innovazione vengono realizzate e loro quantificazione. In alternativa dovrà essere data evidenza di piani di investimento, formalmente approvati, collegati alla Ricerca e Innovazione.
  • Titolarità di brevetti. Possesso di brevetti registrati ex Sezione IV del Capo II del D. Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 o per le invenzioni del settore biotecnologiche D.L. 10 gennaio 2006, n. 3 e s.m.i. Possesso di accordi di licenze incrociate su brevetti.
  • Presenza di certificazione di prodotto. Certificazione di conformità dei prodotti alle norme di riferimento attraverso test e prove da parte di Enti e Laboratori preposti.
  • Adozione di sistemi di gestione aziendale. Possedere un sistema di gestione aziendale ad esempio ISO 9001, Emas, Ohsas 18001, ISO 14000 o SA8000.
  • Rapporti con il territorio. In un’ottica di crescita del territorio, viene richiesta la dimostrazione con evidenze oggettive quali: convenzioni, protocolli di intesa o partenariati con gli altri due attori del sistema dell’innovazione: Università o Centri di Ricerca e con Enti Locali.
  • Integrazione con il mondo della Scuola e dell’Università. Partecipazione ad interventi di collaborazione/integrazione con istituti scolastici ed università (es: stage, alternanza scuola lavoro, ITS, apprendistato) e/o investimenti specifici a favore di questi settori (es: donazione impianti, attrezzature, ecc)
  • Impresa socialmente responsabile. L’impresa deve dimostrare di possedere il Bilancio sociale o il Codice Etico oppure di essere Impresa socialmente responsabile, ossia impresa che in base alla griglia di autovalutazione supera la soglia minima prevista dal set di requisiti definiti dalla Regione del Veneto e Unioncamere del Veneto (la griglia dei requisiti minimi è pubblicata nel portale nella pagina dedicata al Progetto CSR Veneto). Il set di indicatori potrebbe subire modifiche secondo quanto condiviso nell’ambito del progetto interregionale/transnazionale “Creazione di una rete per la diffusione della Responsabilità Sociale d’Impresa” di cui la Regione del Veneto è capofila e che vede coinvolte anche le Regioni Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Umbria, Toscana e Valle d’Aosta oltre al Ministero dello Sviluppo Economico e al Ministero del Lavoro.

INFO c/o Ufficio Accreditamento: 041/279.5136–5069–5109-5096

Formazione, Giovani, Pedagogia, Psicologia, Ricerca, Web 2.0

Pedagogia 2.0. Pubblicato e-book “Non fate i bravi. Educare e normalizzare in Italia oggi”

non fate i bravi e-book claudia boscolo maddalena mappelliDa qualche giorno è disponibile su www.psychiatryonline.it un interessante e-book gratuito che si pone l’obiettivo di svelare la vacuità, l’inconsistenza e le insidie sottese alla promessa di un metodo che trasforma le famiglie da infelici a felici.

Si intitola “Non fate i bravi. Educare e normalizzare in Italia oggi”. E’ curato da Claudia Boscolo con la prefazione di Maria Maddalena Mapelli. Contiene contributi di Nadine Tabacchi, Tommaso Ariemma, Marco Pacioni, Enrico Valtellina, Paolo Mottana, Alessandro Siciliano, Luca Casadio, Fabio Milazzo, Riccardo Capecchi e Claudia Boscolo

Tutto nasce dal faccione sorridente di tata Lucia. I segreti delle famiglie felici. Il grande libro del prodigioso metodo “fate i bravi!”. Il faccione sorridente di tata Lucia aveva il posto d’onore, in una nota libreria di Padova.

Il format di Tata Lucia è uno dei tanti esempi con cui una pedagogia-propaganda plasma e normalizza le persone togliendo ogni spazio alla diversità, alla fragilità, ai vissuti di ciascuno, al mondo interiore, alle emozioni, alle relazioni.

Gli autori che hanno partecipato a questo e-book hanno, in primo luogo, analizzato gli aspetti sottesi all’ingiunzione di tata Lucia, a un paradigma pedagogico autoritario e irrispettoso della singolarità, del considerare ogni bambino o adolescente una persona irriducibile a ogni schematismo.

CCIAA, EXPO 2015, Pubblica Amministrazione

CCIAA Venezia, 800.000 € di contributi 2014 per lo sviluppo d’impresa

La Camera di Commercio di Venezia ha previsto per l’anno 2014 uno stanziamento di 800.000 € per l’erogazione di contributi a sostegno dello sviluppo e dell’innovazione nelle micro piccole medie imprese del territorio veneziano.

Con provvedimento n. 19 del 20 febbraio 2014, la Giunta Camerale ha approvato il “Bando Quadro 2014”, prevedendo l’erogazione di contributi in conto capitale per lo sviluppo e la competitività d’impresa, tramite l’attivazione di tre interventi tematici (Valorizzazione Asset Immateriali – Sostegno Accesso al Credito – Percorsi di Sviluppo Creativo) mentre con provvedimento n. 45 del 1 aprile 2014 è stato approvato il “Bando Obiettivo Expo 2015“.

Schema scadenze per la presentazione delle domande di contributo:

cciaa venezia contributi alle imprese 2014 expo asset immateriali accesso al credito percorsi creativi

Contatti e info:

Sede: 30175 Marghera Banchina Molini, 8
Email: bandi.imprese@ve.camcom.it
Email PEC: promozione.interna.bandi@ve.legalmail.camcom.it
Telefono: 041786181, 041786409, 041786413
Orari Telefonici:

dal lunedì al venerdì 8:45-12:30;
giovedì pomeriggio 14:45-16:00

Fax: 0412576652
Resp.: TONUS Federica

Fonte: CCIAA Venezia

 

 

Confindustria, digitale, Google, Industria, Innovazione, MECCATRONICA, Nordest, Ricerca, Unioncamere, Veneto, Vicenza

Google glass e la MECCATRONICA, interessante convegno a Nordest – Vicenza, 4 giugno 2014

google glass 2014 meccatronica meccanica informatica elettronica nordest italia cc-by

Davvero interessante il convegno in programma a Vicenza il prossimo 4 giugno, a partire dalle ore 15.30 presso la sede di Confindustria. Protagoniste le imprese del distretto veneto della Meccatronica, cioè quelle che hanno saputo unire la meccanica con l’elettronica e informatica.

Verrà presentata l’azione pilota implementata con l’azienda Marelli Motori e i Google Glass, nuove tecnologie indossabili per le imprese del distretto.

download PDF  PDF PROGRAMMA CONVEGNO 

La presentazione si terrà nel secondo Research Cocktail organizzato da Unioncamere del VenetoEurosportello nell’ambito del progetto CLOUD – Clusters Orientation towards Up-to-date technologies and models for common Development che è finanziato nell’ambito del Programma di cooperazione transnazionale dell’Unione Europea per il Sud Est Europa.

L’interesse per l’evento è amplificato dalla recente notizia che i Google Glass diventeranno un prodotto commerciale entro la fine di quest’anno. Lo ha confermato il co-fondatore di Google Sergey Brin durante il suo intervento alla conferenza Code di San Francisco. Il prezzo dovrebbe stare sotto ai 1.500 dollari.

INFO: Unioncamere del Veneto – Eurosportello (rif. dott.sse Lazzari, De Santi, Cioffi e Codognotto), tel. 041 0999411 o via email europa@eurosportelloveneto.it

Innovazione, Pubblica Amministrazione

JOBS ACT per il rilancio del lavoro e la semplificazione burocratica (Legge 78/2014)

immagine Jobs Act Legge sul Lavoro n. 78 del 16 maggio 2014 studio baroni

E’ conosciuto con il nome di “Jobs Act” il D.L. n. 34/2014, convertito nella Legge n. 78/2014, per favorire il rilancio dell’occupazione e la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese.

La nuova disciplina del contratto a tempo determinatoLa Legge prevede che, per i contratti a termine stipulati a far data dal 21 marzo 2014, non è più previsto l’obbligo di specificare la causale e la loro durata può essere di 36 mesi, invece dei 12 precedenti. Il contratto a termine a-causale può essere prorogato per un massimo di 5 volte.

La nuova disciplina dell’apprendistatoAlleggeriti gli adempimenti in materia di apprendistato. Semplificato l’obbligo di previsione del PFI Piano Formativo Individuale, che può essere redatto in forma sintetica e menzionato all’interno del contratto di apprendistato, contestualmente all’assunzione. Il PFI può essere definito anche in base a moduli e formulari stabiliti dalla contrattazione collettiva o dagli enti bilaterali.

Le altre novitàLe altre misure previste dalla nuova Legge, riguardano i contratti di solidarietà, il DURC Documento Unico di Regolarità Contributiva e i servizi per il lavoro con l’elenco anagrafico dei lavoratori.

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fonti:

Ambiente, BES, CNEL, green economy, ISTAT, Statistiche

Green Economy – Rapporto 2013

new green deal italia studio baroniDopo il Decalogo proposto all’ultima edizione degli Stati Generali sulla Green Economy,  lo scorso 27 febbraio è stato presentato a Roma il Rapporto sulla Green Economy 2013 “Un Green New Deal per l’Italia”. 

Nel Rapporto, curato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e dall’ENEA, viene dato spazio al progetto BES (Benessere Equo e Sostenibile) sviluppato dall’ISTAT con il CNEL recentemente arricchito con la pubblicazione di un nuovo rapporto sulle città.

 

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Fonte documento: www.ilsole24ore.com

Ambiente, Innovazione, ISTAT, Pubblica Amministrazione, Sanità

Oltre il PIL (Prodotto Interno Lordo) c’è il bes (benessere equo e sostenibile)

BES 2013 Benessere Equo e Sostenibile CNEL ISTAT 12 dimensioni logoISTAT e CNEL, Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, hanno recentemente introdotto il bes. Sono indicatori del benessere equo e sostenibile che consentono di misurare il progresso della società oltre il PIL, Prodotto Interno Lordo.

Il bes parte dal presupposto che il progresso di una società è solo di carattere economico. Ecco le 12 dimensioni del bes basate su un set di 134 indicatori:

  1. Salute
  2. Istruzione e formazione
  3. Lavoro e conciliazione tempi di vita
  4. Benessere economico
  5. Relazioni sociali
  6. Politica e istituzioni
  7. Sicurezza
  8. Benessere soggettivo
  9. Paesaggio e patrimonio culturale
  10. Ambiente
  11. Ricerca e innovazione
  12. Qualità dei servizi

Nel sito www.misuredelbenessere.it sono disponibili strumenti d’informazione sul progetto per consente a cittadini, istituzioni, centri di ricerca, associazioni, imprese di contribuire a definire “che cosa conta davvero per l’Italia”.

download PDFBES 2013 Benessere Equo e Sostenibile CNEL ISTAT

Bandi europei, Europa, EUROPA 2020, Ricerca

COESIONE EUROPEA 2020 – Orientamenti nuovo periodo fondi – Sviluppo 2014 > 2020

N.B. è suggerito Google Chrome per sfogliare file a video e per download.

semplificare la politica di coesione 2014 - 2020 UE

L’attuazione della nuova politica europea prosegue a pieno ritmo. C’è il coinvolgimento di numerose autorità, organizzazioni, imprese in tutta l’UE.

Nei documenti della Commissione è stato sottolineata la necessità per una piena consapevolezza generale delle nuove opportunità. L’Unione vuole che tutti potranno trarre vantaggio dalla riduzione della burocrazia.

Nell’aprile 2013 è stata pubblicata la bozza del’intesa preliminare con le parti accordate dell’Accordo di Partenariato. Il progress di tale lavoro è partito dal file “Metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari 2014-2020“.  Le intese sono state raggiunte grazie al Position Paper” dei Servizi della Commissione sulla preparazione dell’Accordo di Partenariato e dei Programmi in ITALIA per il periodo 2014-2020.

Il confronto, aperto al pubblico e coordinato dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica, si è chiuso il 15 febbraio 2013. Ora è elaborazione la versione finale dell’Accordo di Partenariato per poterlo condividere con le Amministrazioni centrali e regionali. Dopo la sua approvazione da parte della Commissione Europea, è prevista la preparazione dei Programmi Operativi.

Ecco gli indirizzi del Governo Italiano:

File di approfondimento nazionali e comunitari:

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  • COESIONE 2020 pdf slideshare UE GOV MCT jpg 6 2013
Ambiente, Eventi, green economy, Padova, Pedagogia, Sostenibilità, Veneto, wikipedia

Come interpretare la crisi: il contributo di Fritjof Capra – Padova 15 ottobre 2013

Segnavie orientarsi nel mondo che cambia

Il 15 ottobre Padova avrà l’onore di ospitare Fritjof Capra (ore 17.45 al Centro Culturale San Gaetano – ingresso libero su prenotazione).

CAPRAIl saggista di fama internazionale  interpreterà alcuni aspetti dell’attuale crisi economica, sociale e culturale alla luce dell’approccio che l’ha reso famoso nel mondo. Si tratta del pensiero ecologico, dove per “ecologia” si intende non solo il cosiddetto pensiero green ma l’interconnessione profonda tra tutti gli ecosistemi.

L’anno scorso Capra ha scritto “L’anima di Leonardo”, una rivisitazione della scienza del genio italiano alla luce della teoria dei sistemi e della complessità.

L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito di Segnavie. L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria sul sito www.segnavie.it. Segreteria organizzativa tel. 049.660405 – info@segnavie.it.

Segnavie Capra 15 ottobre a Padova