CCIAA, CENSIS, Confindustria, Economia, Innovazione, Sistemi gestionali, Sostenibilità

2° Rapporto Osservatorio Nazionale Distretti Italiani: cauto ottimismo e forte reazione alla crisi

Cauto ottimismo e forte reazione alla crisi, ovvero la sintesi di quanto emerge dal 2° Rapporto dell’Osservatorio Nazionale Distretti Italiani.

Principali fattori di criticità, secondo l’analisi del Coordinatore Osservatorio Nazionale Distretti Italiani Antonio Ricciardi:

  • scarsa disponibilità di liquidità e rapporti meno fluidi con le banche;
  • difficoltà di ricambio generazionale, sia per i lavoratori che per gli imprenditori;
  • mancanza di personale qualificato.

Risposte strategiche alla crisi individuate dai Distretti Italiani:

  1. orientarsi verso segmenti medio-alti del mercato meno esposti alla concorrenza del prezzo;
  2. investire nella ricerca stilistica del prodotto;
  3. più attenzione all’eco-sostenibilità con ricadute positive sui costi dei processi produttivi;
  4. creare e affermare marchi propri;
  5. controllare direttamente i canali distributivi anche all’estero.

Per questo lavoro la Federazione dei Distretti Italiani per si è avvalsa della collaborazione di prestigiosi partner quali Confindustria, Unioncamere, Fondazione Symbola, Intesa Sanpaolo, Banca d’Italia, Fondazione Edison, Censis e Istat, Confartigianato e Cna. 101 i distretti monitorati per un totale di 286.000 imprese che occupano 1,57 milioni di addetti.

digitale, Economia, Innovazione, Padova, Pubblica Amministrazione, Regioni, Sanità, Sostenibilità, Veneto, Verona

Sanità digitale eHealth: 72 milioni di € risparmiati con un semplice clic per ritirare i referti medici. Meno file più files con Veneto ESCAPE

Se in Italia il livello di innovazione della Pubblica Amministrazione continua a crescere (v. indagine “European eGovernment Benchmarking 2010”), nel settore della Sanità il Veneto si attesta a livelli di eccellenza grazie ai progetti operativi messi a punti dal Consorzio Arsenàl.IT.

Stiamo parlando di eHealth con l’esempio del Progetto Veneto ESCAPE all’insegna dello slogan “meno code più files”, ovvero consultare e scaricare  via web qualsiasi referto di laboratorio. Nei giorni scorsi è stata presentata l’applicazione in situazione reale all’ULSS 20 di Verona.

Il servizio Veneto ESCAPE è stato concepito per snellire la burocrazia sanitaria e semplificare l’accessibilità degli utenti. Provare per credere. Dalla homepage dell’ULSS 20 basta cliccare sul pulsante “Ritiro Referti” e inserire Codice Fiscale e Codice Accesso scritto nel foglio di accettazione.

Il progetto Veneto ESCAPE è un servizio promosso dalla Regione del Veneto e dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e Innovazione, cofinanziato da Regione del Veneto per il 60% e da DigtPA per il 40% (Ministero).

Vantaggi per i cittadini

Oltre al vantaggio di uno sportello per il ritiro dei referti aperto 24 ore su 24 e 365 giorni l’anno, c’è il risparmio economico del tempo per il ritiro dei referti stimato in 12 € per ogni referto. Da sottolineare anche il miglioramento di efficienza circa i processi di cura, cioè l’archiviazione digitale dei documenti sarà più veloce e farà recuperare tempo stimato attorno al 60%  rispetto al sistema cartaceo.

Risparmi per la PA

Se il risparmio stimato per i referti esterni prodotti nel territorio provinciale veronese ammonta a circa 10.800.000 €, il calcolo sul contesto regionale porta a un rispamio di ben 72.000.000 €.

Valori di Sostenibilità

In termini di Sostenibilità si prospetta la riduzione dell’utilizzo della carta e il calo della quantità di rifiuti cartacei, ma anche riduzione di consumi energetici ed emissioni di CO2 in relazione alla  minore necessità di spostamenti fisici. Da questo si può affermare che il progetto Veneto ESCAPE è perfettamente in linea con i valori per l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile suggeriti all’UNESCO. In particolare anche a livello di due delle sette strategie indicate nello Schema d’Implementazione, cioè “Ricerca, sviluppo e innovazione” e “Uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT)”.

P.S.

Domani a Padova ci sarà la presentazione del Progetto DOGE orientato alla costruzione di una rete dei Medici di Medicina Generale e di Pediatri di Libera Scelta della Regione del Veneto e la realizzazione del Fascicolo Sanitario Elettronico (clicca qui per il PROGRAMMA).

Sfoglia a video il file di Veneto ESCAPE :

Innovazione, Nanotecnologie, Ricerca, Società della Conoscenza, Sostenibilità

Benzina all’idrogeno a 25 centesimi, una scoperta che rivoluzionerà il mondo?

La benzina del futuro potrebbe costare sei volte di meno rispetto al prezzo attuale.


Benzina senza petrolio, ottenibile senza attendere milioni di anni che servono ai fossili per diventare idrocarburi e con l’enorme vantaggio di nessuna emissione in atmosfera se non vapore acqueo.

Il tutto grazie a un rivoluzionario utilizzo della tecnologia dell’idrogeno, messo a punto dall‘azienda inglese Cella Energy dopo quattro anni di studi nei laboratori della Rutherford Appleton vicino a Oxford.

Gli scienziati della “Cella Energy”, un’azienda all’avanguardia in questo settore, sono pronti a rivelare la scoperta che potrebbe sconvolgere non solo il mondo dei motori, della mobilità in generale e dei problemi dell’inquinamento, ma anche mettere in crisi l’industria più potente al mondo: quella del petrolio. Se poi si considera che alcuni Paesi, come la Norvegia, hanno già un’autostrada ecologica in quanto percorribile solamente dalle automobili il cui motore è alimentato ad idrogeno e non a benzina.

Questa scoperta potrebbe quindi sconvolgere il mercato del petrolio con una rivoluzione nei rapporti economici con i Paesi produttori di dell’oro nero hanno basato ricchezza e sviluppo.

Tutto consiste nella capacita’ di stoccare l’idrogeno a temperatura ambiente. Finora l’ostacolo al suo utilizzo era costituito dal fatto che l’idrogeno si può conservare solo a bassissime temperature oppure a pressione molto alta (e tutto ciò comporta costi e rischi). Ebbene, gli studiosi della azienda inglese, grazie alle nanotecnologie, sarebbero riusciti a incapsulare l’idrogeno in un tessuto polimero poroso. Questo nuovo carburante all’idrogeno sarebbe costituito da microcelle di borano di ammoniaca circondate da polimeri in modo da potere essere immesse nei serbatoi.

I motori di tutti gli autoveicoli (ma anche degli aerei) per funzionare perfettamente avrebbero bisogno soltanto di qualche lieve modifica. Le microfibre prodotte in laboratorio hanno lo spessore equivalente a un trentesimo di capello e si possono trasformare in sostanza liquida distribuibile alle pompe.
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Fonti:
Ambiente, Biodiversità, Città, Economia, Energia, Etica, Eventi, Industria, Innovazione, Nordest, Padova, Pubblica Amministrazione, Resilienza, Responsabilità Sociale, Sistemi gestionali, Sostenibilità, Veneto

Quanto costa il futuro dell’ambiente? Ce lo spiega a SEGNAVIE Claudia Kemfert intervistata da Antonio Cianciullo. Giovedì 20 gennaio 2011 a Padova

Padova, Centro Congressi Papa Luciani in via Forcellini 170/A

Giovedì 20 gennaio 2011, ore 17:45

Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti

Prenotazione obbligatoria  INFO  >  www.segnavie.itinfo@segnavie.it

SEGNAVIE Claudia Kemfert – Padova 2.12.2010

Claudia Kemfert esperta di sostenibilità ambientale e docente alla Humboldt’s University di Berlino, sarà intervistata da Antonio Cianciullo di Repubblica al Centro Culturale San Gaetano di Padova il 2 dicembre alle ore 17:45.

Ma di cosa parlerà?

Ecco un’anteprima che dovrebbe far alzare le antenne ad aziende e Pubblica Amministrazione orientati ad implementare lo Schema Internazionale DESS Sviluppo Sostenibile* e le recenti norme ISO** sulla Responsabilità Sociale.

Il costo globale del cambiamento climatico segna cifre da capogiro. Per i prossimi 50 anni la stima realizzata nel 2007 dall’Istituto tedesco per la ricerca economica (DIW) dice che stiamo parlando di ben 64 i bilioni di $, ovvero si tratta del 20% del PIL mondiale. Nel 2008 Gazprom prevede che nel 2012 il prezzo del gas salirà alle stelle, fino a raggiungere un picco storico. Dopo la crisi economica, una nuova crisi energetica minaccia il mondo.

E questo evento viene dopo quello dello scorso 15 novembre con l’economista Dambisa Moyo. L’ultimo incontro 2010 del ciclo SEGNAVIE, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, vede il testimone passare ad un’altra ospite femminile d’eccezione. Claudia Kemfert è economista e consulente della Banca Mondiale, delle Nazioni Unite e dell’Unione Europea. E’ tra i massimi esperti europei in materia di energia e sostenibilità ambientale.

Nel corso della sua brillante carriera accademica, la Kemfert si è dedicata ad affrontare la problematica dei costi ambientali, focalizzando le sue riflessioni sugli aspetti economici legati alla protezione dell’ambiente e sulle opportunità offerte dalle energie rinnovabili. I suoi interessi e la sua attività di ricerca sono da sempre concentrati sullo studio e valutazione delle strategie di gestione energetica.

Oggi consumiamo più risorse di quelle che la Terra può offrire senza impoverirsi ed il bilancio è destinato ad aggravarsi pesantemente nel 2030; le tempeste tropicali, il rialzo del livello dei mari, i raccolti distrutti, causeranno notevoli costi economici. Ma – ne è convinta la Kemfert – le energie rinnovabili sono la vera sfida e l’opportunità del futuro: un tema cruciale per il nostro paese, considerando i rischi di black out e le importazioni dell’Italia, che rischia di non raggiungere gli obiettivi di produzione energetica da fonti rinnovabili fissati per il 2020.

Grazie alle sue ampie conoscenze degli effetti sociali ed economici dei cambiamenti climatici, la Kemfert dimostrerà come sia possibile realizzare sviluppo e profitti sostenibili mettendo in atto politiche economiche nel rispetto dell’ambiente.

Dopo l’incontro di dicembre, “Segnavie” si fermerà per una breve pausa. Le conferenze della Fondazione torneranno nel 2011 con nuovi ospiti e nuovi sentieri da esplorare, per aiutare i “viaggiatori” più attenti e curiosi ad orientarsi in un presente sempre più complesso.

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*v. in Sito UNESCO DESS:

** v. in Notizia FERPi:

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Fonte:

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http://www.presseurop.eu/it/content/article/423361-le-relazioni-pericolose


CCIAA, Economia, Eventi, Formazione, Imprese 2.0, Industria, Innovazione, Nanotecnolgie, Nordest, Padova, PST Galileo Padova, Pubblica Amministrazione, Regioni, Responsabilità Sociale, Ricerca, Sistemi gestionali, Società della Conoscenza, Sostenibilità, Unioncamere, Università di Padova, Veneto

INNOVAZIONE a NORDEST con il Sistema medicale made in Veneto

Importante Convegno sull’Innovazione Biomedicale in programma il 27 novembre a Padova.

Verranno presentati i risultati dei progetti d’innovazione per il settore medicale “Made in Veneto” promossa dalla CNA e dal Sistema Camerale grazie al Progetto padovano SUPPORT INN.

27 novembre 2010 Sistema medicale made in Veneto

Il tessuto produttivo regionale a seguito della globalizzazione e della crisi, ha subito profonde trasformazioni, anche nel comparto della Sanità. Il biomedicale comprende l’insieme delle tecnologie e dei prodotti che afferiscono alla sanità e, in una accezione più ampia, alla salute ed al benessere. Nel settore vi sono significative filiere e reti specializzate, che possono costituire un importante volano per la ripresa della nostra economia.

Negli ultimi anni, anche con l’esperienza del Distretto Biomedicale Veneto, si è sviluppata una cultura di sistema che costituisce importante valore aggiunto al patrimonio del territorio veneto. La domanda di salute e benessere, il progressivo invecchiamento della popolazione, lo sviluppo dell’innovazione tecnologica, costituiscono i fattori di una nuova opportunità di sviluppo.

Un rapporto tra pubblico e privato ispirato dalla filosofia del “km zero”, può generare circoli virtuosi di crescita economica e civile a livello locale. Rafforzare gli strumenti per le aggregazioni, far crescere la cultura delle piccole e medie imprese, significa dar valore alla qualità nel territorio.

Materiali di approfondimento disponibili in:

http://www.osservatoriobiomedicaleveneto.it

  • pubblicazione – IL CASO AUSILI TECNICI PER DISABILI: RICERCA, NORMAZIONE & COMPETITIVITA’
  • pubblicazione – VERSO UN PROFILO TECNOLOGICO NEL MEDICALE: TREND E FILIERE
  • pubblicazione – BIOMEDICALE VENETO, DINAMICHE E PROSPETTIVE DI MERCATO
  • pubblicazione BIOMEDICALE VENETO E COMPETITIVITA’ DELLE IMPRESE
  • pubblicazione DINAMICA DI DOMANDA E OFFERTA DI DISPOSITIVI MEDICI NEL VENETO
  • pubblicazione – PROSPETTIVE NELL’ASSISTENZA PROTESICA E MERCATO DEGLI AUSILI
  • pubblicazione BIOMEDICALE VENETO TRA SOCIETA’ DEL BENESSERE E MERCATO
Comunicazione, Cultura, digitale, Economia, Etica, Facebook, Filosofia, Formazione, Imprese 2.0, Innovazione, Marketing, Nordest 2019, Partecipazione, Pedagogia, Psicologia, Ricerca, Scuola, Sistemi gestionali, Social Network, Società della Conoscenza, Software libero, Sostenibilità, Venezia, Web 2.0, wikipedia, Wordpress

qualcosa su facebook

Il blog “qualcosa su facebook” è nato ispirato grazie alla lettura di un Saggio di Maria Maddalena Mapelli (pubblicato sul n. 347 della rivista Aut Aut, “Web 2.0. Un nuovo racconto e i suoi dispositivi”, luglio-settembre 2010). Ecco i primi contenuti:

Maria Maddalena Mapelli, filosofa, si occupa di Rinascimento, virtuale e formazione e coordina il blog Ibridamenti dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Ambiente, Città, Industria, Innovazione, Nordovest, Pubblica Amministrazione, Regioni, Sostenibilità

Fiocco azzurro oggi in Svizzera: è nato il “treno tunnel” più lungo del mondo. Grazie ai 57 km del “San Gottardo” c’è più network struttuale tra nord e sud Europa

Dopo 1o anni di gestazione, oggi abbiamo visto rompersi le acque, pardon, il diaframma, del tunnel Erstfeld – Bodio. Sarà pronto nel 2016.

Il sito alptransit.ch lancia la news scrivendo che a “30 chilometri dal portale sud e a 27 dal portale nord è caduto il primo diaframma principale nel tubo est della galleria di base del San Gottardo: alle 14.30 circa la fresatrice ha perforato gli ultimi metri di roccia avanzando da Faido verso Sedrun”.

 

Tra le tecnologie utilizzate: fresa meccanica TBM - Fonte: http://forum.milanotrasporti.org

 

Da Zurigo a Milano (per i treni merci) sarà come andare a Milano da Venezia con la “Freccia Bianca”, cioè 2 ore e mezza.

Ma almeno due domande sorgono spontane:

  • quanta CO2 in meno sarà emessa dall’equivalente merci che non andrà sui TIR?
  • quanti TIR (e quanti incidenti) in meno ci saranno in giro per strade e autostrade d’Europa?

Lino Terlizzi del Sole 24 Ore racconta la cronaca “dall’interno del cantiere di Sedrun , nel Canton Grigioni” con il video dove si può vedere come la  “gigantesca scavatrice ha fatto scomparire gli ultimi metri che ancora separavano i due lunghi tratti del tunnel già realizzati”.

L’investimento equivale a una manovra finanziaria di quasi 14 miliardi di €. Ma come si paga? Claudio Perozzo su “Il Giorno”, spiega che il finanziamento per realizzare il “big tunnel” proviene da “fondi ricavati in buona parte dall’imposta sul traffico pesante su gomma, che viene versata dai Tir che percorrono la rete autostradale Svizzera oltre all’accisa sulla benzina. Il trasporto su gomma paga insomma l’autostrada ferroviaria“.

Il nuovo tunnel andrà quindi ad affiancare l’ottocentesca, ma ancora attuale, Galleria ferroviaria del San Gottardo che collega 15 km di galleria da Airolo in Ticino a Göschenen nel canton Uri.

Per lo sviluppo dei lavori è stata particolarmente curata la qualità della comunicazione, le informazioni (nella prima foto sotto si vede l’infocentro di Pollegio appositamente creato per l’opera) e le relazioni con il territorio.

 

infocentro Pollegio © AlpTransit San Gottardo SA

 

 

Faido San Gottardo © AlpTransit San Gottardo SA

 

 

Sigirino © AlpTransit San Gottardo SA

 

Diverse imprese italiane hanno prestato le loro professionalità e tecnologie per questa opera da Guinness. Tra queste, come scrive “la Repubblica di Parma“, c’è anche la Pizzarotti “che ha contribuito a questo importante e lungo percorso lavorando in tre cantieri”.

Galleria fotografica

(nel sito alptransit.ch è specificato che la “pubblicazione del materiale fotografico è possibile solo citando la fonte: © AlpTransit San Gottardo SA. Non è permessa l’utilizzazione del materiale fotografico al fine di discriminare o di ledere gli interessi di AlpTransit San Gottardo SA”)

Galleria di base del San Gottardo

Galleria di base del Ceneri

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Fonti:

Video tecnologie scavo tunnel:

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Siti di approfondimento suggeriti sull’argomento del trasporto ferroviario:

Arte, Città, Comunicazione, Concorsi, Cultura, Eventi, Google, Innovazione, Nordest, Pubblica Amministrazione, Società della Conoscenza, Sostenibilità, Veneto, Venezia, YouTube

Venezia, Spazio THETIS all’Arsenale (dal 15/10 al 5/11/2010): Felicity change your city change yout life

interessante concorso di grafica internazionale a Venezia

esposizione allo spazio THETIS Venezia / Italia

15 ottobre / 5 novembre, 2010

apertura: da lunedì a venerdì 10 – 18
dove: Spazio THETISGoogleMap

L’ingresso della sede di Thetis si trova presso la fermata BACINI delle linee circolari Actv 41, 42, 51, 52 (Giracittà).

Hotel convenzionato: Hotel Rigel

Fonte: www.felicityproject.it

Coorganizzazione:

Città di Venezia – Direzione attività e produzioni culturali,  dello spettacolo e della comunicazione.

Obiettivo del progetto è promuovere riflessioni sul tema della vita nella società urbana e su come possa essere migliorata. Un’occasione per i grafici provenienti da tutto il mondo di esprimere e immaginare soluzioni per una città capace di accogliere e migliorare la vita dei suoi abitanti. Verrà pubblicato un catalogo che ospiterà, oltre ai poster selezionati dalla giuria, delle riflessioni relative ad alcuni Temi sensibili:

  • Integrazione delle diverse culture e religioni
  • Le esigenze dei cittadini: Giovani, Disabili, Bambini, Anziani, Emarginati…
  • Le innovazioni tecnologiche
  • Protagonismo delle comunità
  • Interazione tra aree urbane e natura
  • Sicurezza

La giuria

  • David Carson
  • Fortunato D’Amico
  • Chaz Maviyane Davies
  • Ann Harakawa
  • Andreas Kipar
  • Yossi Lemel
  • Armando e Maurizio Milani
  • Marco Navarra
  • Woody Pirtle
  • Maria Alessandra Segantini
  • Raymundo Sesma
  • David Tartakover
  • Maurizio Varratta

Patrocinio

  • ORDINE DEGLI ARCHITETTI PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI VENEZIA
  • ALA ASSOARCHITETTI
  • CONFINDUSTRIA VENEZIA
  • COMUNE DI GROSSETO

Sponsor tecnici:

  • Business Press
  • Ditre Group
  • Favini
  • Gruppofallani
  • QWERTY Studio
  • SiteBySite

Supporter

  • Fondazione Italia Cina
  • Scuola Internazionale di Grafica di Venezia
  • ADC ArtDirectorsClub New York

Guarda i video di alcuni interessanti eventi realizzati allo Spazio THETIS e sull’Arsenale di Venezia:

Agroalimentare, Ambiente, Comunicazione, Concorsi, Economia, Eventi, Imprese 2.0, Innovazione, Marketing, Nordest, Nordest 2019, Padova, Partecipazione, Pubblica Amministrazione, Regioni, Scuola, Social Network, Sostenibilità, Unioncamere, Web 2.0

Il “KM ZERO”, ovvero quel 50% della filosofia “GLOCAL”, protagonista al Concorso Gastronomico del Veneto il 15 settembre a Torreglia (Padova)

In una precedente riflessione in merito al “Territorio 2.0” parlavamo della storica delibera del Consiglio Regionale del Veneto. Si tratta della Legge Regionale del “KM ZERO” e diventata operativa agli inizi del 2010 a seguito del parere positivo di compatibilità da parte della Commissione Europea in merito agli aiuti di stato e alla libera circolazione delle merci.

Dopo la pubblicazione nel BUR, la normativa è diventata operativa a tutti gli effetti autorizzando anche gli enti locali a promuovere l’orientamento del consumo dei prodotti di provenienza regionale in mense pubbliche, nella ristorazione collettiva e in tutti i supermercati. E’ stato così che il Veneto ha introdotto per la prima volta la definizione di “prodotti agricoli a km zero” individuando caratteristiche precise ed essenziali quali: stagionalità, sostenibilità ambientale, qualità organolettiche e legame con la tradizione culinaria veneta.

Ed è proprio la tradizione veneta che sta alla base del “KM ZERO”, ovvero di quel 50% della filosofia “GLOCAL” che sarà protagonista al Concorso Gastronomico del Veneto il 15 settembre a Torreglia (Padova). L’edizione 2010 del Concorso sarà una vera e propria festa per ricordare la scelta del Consiglio Regionale del Veneto, approvata con unanime consenso politico trasversale, la norma unica nel panorama legislativo nazionale, partita da una petizione di 25 mila firme raccolte da Coldiretti Veneto.

Per festeggiare il successo della filosofia e del progetto economico strategico del cosiddetto “km zero”, Coldiretti Veneto ha pensato di riunire presso l’Antica Trattoria Ballotta una rappresentanza trasversale delle autorità politiche regionali, associati ai ristoratori in gara al Concorso per condivisione di memorie culinarie e identità di vedute rispetto all’uso in cucina di prodotti stagionali e del territorio.

E questo evento (che tra l’altro vuole sostenere la candidatura del Nordest 2019 per la Capitale Europea della Cultura) ci permette di riprendere il discorso sull'”orientamento GLOCAL” della Pubblica Amministrazione. Infatti, negli ultimi anni, diverse realtà locali italiane si sono accorte delle potenzialità offerte dalla rivoluzione elettronica in corso e soprattutto per innovare il marketing del turismo.

Il cambiamento antropologico di portata internazionale che ruota attorno alla “glocalizzazione“. Le persone non vivono solamente la dimensione della prossimità fisica, la località del proprio vivere quotidiano, ma si interfacciano con il globale della comunicazione digitale. Ciò, a sua volta, genera nuova e diversa relazione nel reale. Relazioni di varia natura: sociali, economiche, culturali, istituzionali, politiche…

Orientamento GLOCAL”

Per sviluppare una strategia che metta in rapporto il locale con il globale, Studio Baroni suggerisce un “orientamento “GLOCAL” che raccoglie l’ispirazione suggerita dal sociologo contemporaneo Zygmunt Bauman. “GLOCAL” è un termine che deriva da “glocalizzazione” e nasce dalla fusione di globale con locale.

Nello specifico, alla luce delle scelte del Consiglio Regionale del Veneto e il case study del Concorso Gastronomico in programma il 15 settembre, interpretando il pensiero di Bauman, per una strategia di sviluppo orientata alla filosofia “GLOCAL” appare quindi necessario:

  • porre al centro le persone che abitano o sostano nel territorio e valorizzano il patrimonio locale materiale e immateriale;
  • affermare l’importanza della comunicazione tra le persone e i portatori d’interesse e presta particolare attenzione alle nuove tecnologie open source e social network per il web 2.0;
  • tutelare, esaltare e promuovere le caratteristiche delle aree locali intese ciascuna come “prodotto territorio” nella loro relazione con la cultura e il mercato globale;
  • enfatizzare il ruolo delle istituzioni e associazioni locali nelle relazioni internazionali e promuovere la Responsabilità Sociale delle Imprese per dare vita a innovative partnership tra istituzioni pubbliche e private.

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Cultura, digitale, Energia, Imprese 2.0, Innovazione, Regioni, Ricerca, Social Network, Società della Conoscenza, Sostenibilità, Statistiche, Web 2.0, WIRED

Rapporto 2010 WIRED e COTEC sulla cultura dell’innovazione in Italia

Qua’è lo stato della cultura dell’Innovazione in Italia?

Per il secondo anno WIRED e COTEC pubblicano una ricerca condotta su un campione di 2.000 uomini e 2.000 donne tra 30 e 44 anni.

Emerge che per il 70% la tecnologia è utile per conciliare vita personale e professionale e per sfruttare meglio il tempo.

Un tratto distintivo dell’indagine è dato dalla comune percezione (l’influenza della crisi economica sembra essere determinante) di un futuro più problematico del presente.

WIRED è una rivista mensile con sede in California, nata nel 1993 a San Francisco ad opera del giornalista newyorkese Louis Rossetto.  WIRED è presente in Italia dagli inizi 2009 e tratta temi di carattere tecnologico e di come queste influenzino la cultura, l’economia e la politica.

La Fondazione COTEC è una fondazione di diritto privato in cui trovano spazio, intorno al tema dell’Innovazione tecnologica, le capacità, le esperienze e gli interessi delle Istituzioni, delle Imprese e del Sistema della ricerca.

Rapporto 2010 sulla cultura dell’innovazione in Italia – WIRED COTEC