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Porto Marghera, tanti progetti di sviluppo e nuove prospettive. Bando Invitalia aperto fino al 7 marzo

ponte strallato porto marghera - fonte maeg costruzioni.jpg

Da ieri fino al prossimo 7 marzo, Invitalia ha aperto la call delle manifestazioni d’interesse per il rilancio di Porto Marghera e, in generale, per tutto il Comune di Venezia. Il modulo si compila facilmente ed è online qui. Invitalia è l’Agenzia nazionale di proprietà del Ministero dell’Economia per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa.

All’iniziativa possono partecipare imprese italiane o estere con progetti di sviluppo e programmi occupazionali per la produzione di beni e servizi, tutela ambientale, innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Sono privilegiati progetti per la riqualificazione delle produzioni nel settore della meccanica, del vetro e della chimica, con investimenti migliorativi dell’efficienza dei processi e l’innovazione dei prodotti. Tra le priorità anche la promozione della logistica legata alle attività portuali, l’aggregazione delle PMI e la loro collaborazione con le Grandi Imprese, l’attrazione di nuovi investimenti anche finalizzati alla diversificazione produttiva.

Su Porto Marghera, nel Centenario della sua fondazione, ci sono interessanti segnali di sviluppo e opportunità da cogliere sul piano nazionale. Infatti, se andiamo a scorrere l’elenco del Ministero dello Sviluppo Economico circa le Aree di crisi industriale complessa, nel quadro dei PRRI Progetti di Riconversione e Riqualificazione Industriale, ci sono solo due Città Metropolitane interessate: Venezia con Porto Marghera e Genova con Sestri Ponente. In questo particolare scenario Venezia sta già dando evidenza di alcuni vantaggi e punti di forza istituzionali. Nel marzo 2017, con il Decreto del Ministro Carlo Calenda, sono state create le condizioni ottimali per snellire la burocrazia e progettare con maggiore efficacia la riconversione e la riqualificazione di Porto Marghera. Inoltre, è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo per l’area di crisi industriale complessa di Venezia – Porto Marghera.

Se da una parte c’è il vantaggio competitivo di avere solo Genova come Città Metropolitana “concorrente” per i finanziamenti metropolitani verso le Aree di crisi industriale complessa, dall’altra emerge un vantaggio non secondario visto che siamo nell’ambito della Pubblica Amministrazione. Cioè, in questa fase vediamo lavorare sugli stessi obiettivi la Regione del Veneto, la Città Metropolitana di Venezia e il Comune di Venezia, nonché l’Autorità Portuale di Venezia, insieme a rappresentanti nazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Si tratta di una sorta di “Conferenza dei Servizi e di Progetto permanente”. Non è cosa da poco visto che le tenaglie della burocrazia e la scellerata pratica dei veti incrociati dei vari enti competenti, nel passato hanno spesso messo in ginocchio qualsiasi progetto di rilancio per Marghera.

In questo scenario si sta muovendo altro di interessante, ovvero il PON  METRO  e le ZES Zone Economiche Speciali. In particolare, nel Documento sulla strategia di sviluppo PON METRO della Città di Venezia, a pagina 15 nella tabella 3.b, si esplicita chiaramente che “Le strategie di rilancio dell’economia veneziana assumono l’obiettivo generale di promuovere lo sviluppo economico attraverso il rilancio dell’area di Porto Marghera”. Poi, verso la fine di pagina 16 si parla di “investimenti sui settori logistico-portuali, della Green Economy e della produzione di soluzioni energetiche alternative”. Per quanto riguarda le ZES, grazie ad un emendamento all’ultima legge di Bilancio, nel Nord Italia sono diventate ZLS Zone Logistiche Semplificate, ovvero zone franche con aiuti economici, meno burocrazia e vantaggi per attrarre investimenti nei porti. Avranno durata di sette anni, rinnovabile per altri sette.

Infine, ecco una serie di altri progetti in evidenza che sono segnali importanti del cambiamento in corso a Porto Marghera:

  • Ripartenza altoforno Pilkington – Chiuso nel 2012 l’altoforno del vetro è ritornato a funzionare a fine 2017. Con un investimento di 20 milioni di € la Pilkington ha riaperto la produzione creando 134 posti di lavoro. L’attività punta sulle forniture per il mercato delle attività edilizie nell’Europa centrale.
  • Autostrade del Mare – Con un co-investimento europeo TEN-T di 13 milioni di €, a Fusina è in programma l’ampliamento del Terminal Autostrade del Mare per lo sviluppo dei collegamenti marittimi ro-ro/ro-pax e delle connessioni intermodali con il Centro-Nord Europa (Venezia-Francoforte) e lo sviluppo dei collegamenti marittimi con i porti greci di Igoumenitsa e Patrasso.
  • Ecodistretto Marghera – Presentato nel 2012 e progressivamente sviluppato, si estende su una grande area a sud di Porto Marghera fino a Fusina. Nel luglio 2017 la Società Eco-Ricicli Veritas ha presentato il progetto “Ecodistretto Marghera, Area 10 Ha”. Consiste negli interventi di adeguamento dei comparti esistenti e di realizzazione di nuove linee per la selezione dei rifiuti ingombranti, della carta e cartone, del multimateriale leggero e pesante, plastiche monomateriale. L’intervento si articola in un primo stralcio che dovrebbe realizzarsi agli inizi di quest’anno, poi un secondo entro i primi mesi del 2019. La capacità di trattamento finale dell’Ecodistretto aumenterà del 20% e sarà di circa 365.000 tonnellate all’anno.
  • Progetto Venice LNG – Presentato lo scorso fine gennaio dalla newco formata da Decal Spa e San Marco Gas, prevede investimenti di oltre 100 milioni di € per il progetto che ha l’obiettivo di realizzare un deposito di stoccaggio costiero di GNL, acronimo di Gas Naturale Liquefatto. Sarà realizzato con il 20% di contributi UE su terreni bonificati lungo il Canale Industriale Sud di Porto Marghera. Il GNL permette di eliminare del 95% le emissioni di ossidi di zolfo e delle polveri sottili. Entro il 2025 l’Unione Europea prevede la realizzazione di un sistema di rifornimento GNL per navi e veicoli pesanti lungo la rete centrale di trasporto transeuropea TEN-T. Il Porto di Venezia rientra tra i porti dell’iniziativa GAINN_IT promossa dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture.
  • Polo energie alternative – C’era tempo fino allo scorso 31 gennaio per partecipare al bando promosso da ENEA finalizzato ad individuare la sede del DTT Divertor Test Tokamak, ossia un Centro di ricerca internazionale per gli studi sulla generazione di energia elettrica da fonti alternative. Investimento da 500 milioni di € con previsione di 2.000 nuovi posti di lavoro. Venezia ha partecipato mettendo a disposizione 6 ettari nel terreni ex Syndial del nuovo Petrolchimico.
  • Ampliamento One Works – Il leader nazionale tra gli studi di architettura ha scelto di investire su Marghera con l’ampliamento della sede in Via Elettricità dove lavorano 55 professionisti su 150 architetti complessivi dello studio. A Marghera si progettano le grandi infrastrutture del futuro come, ad esempio, lo stadio dei mondiali di calcio del Qatar nel 2022.
  • Riconversione area Pili – Cambierà il waterfront di Porto Marghera nell’ex Prima Zona industriale. E’ di qualche giorno fa la decisione del Consiglio Comunale di Venezia per realizzare il nuovo Palasport da 15.000 posti. Ai Pili, dopo le necessarie bonifiche, sono inoltre previsti investimenti milionari per strutture a fini turistici, ricettivi, residenziali, direzionali, ricreativi e commerciali. Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, per evitare i rischi di conflitti di interesse, ha incaricato uno studio legale americano per le procedure di blind trust.

Foto by maeg costruzioni: Ponte strallato, Canale Industriale Ovest Porto Marghera 

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Expo 2015 Milano – Progetto AQUAE VENEZIA, interessante proposta eAmbiente per le aziende del settore idrico

Interessante opportunità per le aziende che desiderano essere davvero protagoniste all’Expo 2015 di Milano.

Ecco di cosa si tratta e come partecipare al progetto PIANETA ACQUA, cioè uno dei momenti di punta di AQUAE VENEZIA 2015, unico evento collaterale dell’Expo.Pianeta Acqua EXPO Milano - eambiente - drop green white  blue - news 2015 studio baroni ISO26000

Per PIANETA ACQUA sono previsti 1 milione di visitatori nei 6 mesi della manifestazione. Il progetto ha una propria area espositiva permanente all’interno del Padiglione EXPO AQUAE 2015. Anche uno spazio dedicato ai convegni, di cui eAmbiente coordina il Comitato Scientifico formato da accademici ed esperti di importanza internazionale.

AQUAE Venezia 2015 Patrocinio EXPO Milano nutrire il pianeta - eambiente - ISO26000 studio baroniL’esposizione ospiterà Istituzioni ed aziende impegnate nella gestione del ciclo dell’acqua, con progetti e tecnologie innovative di eccellenza e da esempio per il Mercato Nazionale ed Internazionale.

PIANETA ACQUA è un’occasione davvero unica per la promozione delle aziende che operano nel vasto settore idrico. Le aziende interessate possono ottenere spazi espositivi modulari e adattabili ad hoc, a seconda delle esigenze.

Partecipare a questa proposta significa diventare espositori e ottenere almeno tre sicuri vantaggi:

  1. stabilire connessioni con potenziali clienti internazionali;
  2. attivare importanti contatti con i leader di mercato provenienti dall’intero panorama del settore idrico;
  3. avere aggiornamenti sull’evoluzione dello scenario industriale e i suoi protagonisti.

info eAmbiente Comunicazione & Eventi

  • Telefono: 041 5093805
  • Cellulare: 342 6324494
  • f.faraon@eambiente.it
fonte > eAmbiente [sb news (26 marzo 2015) CSR ISO 26000 vb]

WordPress ancora più 2.0 con “Like” e la funzione Reblog

In questi giorni WordPress ha introdotto il pulsante “Like” nel menù principale e aggiunto la funzione Reblog, ovvero la possibilità di condividere nei propri blog (come se fosse una bacheca di facebook) gli articoli di particolare interesse.

Con queste innovazioni la popolare piattaforma creata dal 24 enne Matt Mullenweg (questo il suo blog) diventa ancora più 2.0 e consente di sfruttare con più facilità i contenuti della comunità WordPress formata da quasi 300.000 bloggers.

Da segnalare anche la possibilità di installare il plugin per aggiungere il pulsante Facebook Like per WordPress.

Approfondisci il tema delle aziende orientate al web 2.0 nella recente ricerca del CUOA.

“nuova economia postindustriale, sostenibilità e innovazione”/Workshop Venezia 10 novembre 2009

Programma workshop 10 novembre 2009

link: PER REGISTRARSI ALL’EVENTO

Dar forza a politiche e investimenti sostenibili orientati verso la nuova economia delle città postindustriali nonché a esperienze e progettualità finalizzate al recupero del patrimonio industriale italiano: questi gli obiettivi del Workshop “nuova economia postindustriale, sostenibilità e innova@zione” che si svolge presso l’Unioncamere al Vega (Marghera), il 10 novembre 2009.

L’evento è riconosciuto dalla CNI UNESCO (v. file pag. 152), promosso dall’associazione Venti di Cultura in collaborazione con Unioncamere Veneto, e patrocinato da enti locali italiani in sinergia con imprese venete. Venti di Cultura ha realizzato il documentario “Le Cattedrali del Mare” in collaborazione con le Amministrazioni Provinciali di Venezia, Latina, Chieti, Macerata, Siracusa, con la Fondazioni Michelagnoli di Taranto e il Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, che viene presentato in anteprima al meeting. Il documentario e il convegno sono dedicati al patrimonio industriale dismesso lungo la costa italiana, come straordinario patrimonio del passato e, allo stesso tempo, come decisiva occasione di sviluppo innovativo e sostenibile http://www.cattedralidelmare.it/viaggio.html

Il Workshop è articolato in tre sessioni:

  1. la prima è dedicata alle strategie della Pubblica Amministrazione nel valorizzare il patrimonio industriale, a partire dalle sinergie tra le istituzioni già partecipanti al cabotaggio culturale di Venti di Cultura;
  2. la seconda sessione è dedicata alle reti e ai patrimoni industriali sulla costa del Nordest, come possibile risorsa della candidatura di Venezia e del Nordest a capitale europea della cultura 2019;
  3. la terza sessione è dedicata alla riconversione postindustriale nella laguna di Venezia, con particolare riguardo agli operatori delle trasformazioni in atto a Porto Marghera.

MATTINA

h. 9:30 – Accoglienza partecipanti

h. 10:00 – Dibattito “Valorizzare il patrimonio industriale: le strategie della Pubblica Amministrazione”

Introducono:

  • Francesca Zaccariotto, Presidente della Provincia di Venezia
  • Laura Fincato, assessore al piano Strategico del Comune di Venezia
  • Michele Vianello, direttore VEGA Parco Scientifico Tecnologico Venezia

Partecipano:

  • Alessandro Mecozzi, dirigente settore urbanistica della Provincia di Macerata
  • Enrico Digiannantonio, presidente della Provincia di Chieti
  • Matteo Baradà, presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Michelagnoli
  • Enzo Reale, vicepresidente Provincia Regionale di Siracusa
  • Maurizio Fatigoni, assessore all’urbanistica del Comune di Minturno (Latina)
  • Luciano Ottelli, direttore del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna

Coordina: Francesco Calzolaio

h. 12:00 Proiezione del film documentario “Le Cattedrali del Mare” Anteprima nazionale, prodotto da Venti di Cultura.

icona Workshop Venezia 10 11 2009

h. 12:30 – Interventi flash sul film:

  • Marta Moretti, vicedirettrice centro Città D’Acqua
  • Claudio Paggiarin, presidente associazione 40xvenezia
  • Nicola Pellicani, Fondazione Gianni Pellicani
  • Giorgio Perini, presidente Assonautica Venezia
  • Anna Zemella, direzione comunicazione Audis

Coordina: Maurizio Crema

h. 12:30 – Buffet Terrazza VEGA, a cura di Achille Donazzon Leon D’Oro Top Service Catering & Banqueting – Venezia

POMERIGGIO

h. 14:00 – Visita esterna del cantiere “Urban Market” Nova Marghera, VEGA (Via delle Industrie)

h. 14:30 – II^ Sessione “Economia e patrimonio postindustriale costiero nel Nordest”

Introducono:

  • Gian Angelo Bellati, Direttore Unioncamere Veneto
  • Amerigo Restucci, rettore IUAV, Istituto Universitario di Architettura, Venezia
  • Francesco Calzolaio, Presidente Venti di Cultura

Intervengono:

  • Antonio Paoletti, presidente Camera di Commercio di Trieste
  • Gianfranco Pizzolitto, sindaco di Monfalcone
  • Luana Zanella, assessora alla Produzione Culturale del Comune di Venezia
  • Andrea Rizzo, Confindustria Veneto – Giovani Imprenditori
  • Lino Tosini, direttore Consorzio di Bonifica Delta Po Adige
  • Massimo Medri, presidente del Parco del Delta del Po Emilia-Romagna
  • Vanni Bulgarelli, Coordinamento Nazionale Agenda 21
  • Cristiano Seganfredo, direttore Innov(e)tion Valley – Nordest Italy

Coordina: Laura Trevisan

h. 16:00 – III^ Sessione “Riconversione postindustriale: il caso Venezia”

Introducono:

  • Claudio Menichelli, Sovrintendenza per i Beni Architettonici di Venezia e Laguna
  • Franco Mancuso, Vicepresidente AIPAI Ass. Naz.le per il Patrimonio Archeologico Industriale
  • Giuseppe Trieste, Presidente FIABA Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche

Testimonianze e conversazioni tra gli operatori delle trasformazioni:

  • Adriana Manaresi Marinese, Chef Executive Officier Nova Marghera
  • Paolo Costa, presidente Autorità Portuale di Venezia*
  • Ilaria Abrami, responsabile comunicazione VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia
  • Giannandrea Mencini, THETIS, Divisione Ingegneria Sistemi della Conoscenza
  • Derek Donadini, Porta di Venezia
  • Giancarlo Tommasin, Immobiliare Complessi*
  • Gabriella Chiellino, eAmbiente

Coordina: Vittorio Baroni

* da confermare

h 18:30 Aperitivo c/o MB O BM, VEGA Edificio Cygnus A cura di Laura Barberi collabora l’Azienda Agricola Salvan

link: PER REGISTRARSI ALL’EVENTO

organizzazione patrocinio ringraziamenti workshop 10 novembre 200 UNESCO

Waterfront Venezia metropolitana