CUOA, digitale, Facebook, Imprese 2.0, Partecipazione, Social Network, Società della Conoscenza, Software libero, Waterfront, wikipedia, Wordpress

WordPress ancora più 2.0 con “Like” e la funzione Reblog

In questi giorni WordPress ha introdotto il pulsante “Like” nel menù principale e aggiunto la funzione Reblog, ovvero la possibilità di condividere nei propri blog (come se fosse una bacheca di facebook) gli articoli di particolare interesse.

Con queste innovazioni la popolare piattaforma creata dal 24 enne Matt Mullenweg (questo il suo blog) diventa ancora più 2.0 e consente di sfruttare con più facilità i contenuti della comunità WordPress formata da quasi 300.000 bloggers.

Da segnalare anche la possibilità di installare il plugin per aggiungere il pulsante Facebook Like per WordPress.

Approfondisci il tema delle aziende orientate al web 2.0 nella recente ricerca del CUOA.

Google, Software libero

Google Editions lancia la sfida al mercato del libro elettronico

Centinaia di migliaia di libri pronti ad essere messi online con Google Editions. La notizia pubblicata su “The Wall Street Journal” è una chiara sfida ai principali operatori del libro elettronico come Amazon ed Apple.

Dalla prossima estate Google userà un sistema aperto per consentire agli utenti di accedere alla lista libri di una vasta gamma di siti web. Questo potrebbe essere il vantaggio che differenzia Google dai competitors, concentrati su dispositivi e software proprietari (Amazon, ad esempio, è incentrato su Kindle).

Secondo l’edizione inglese di Wikipedia, Google Editions sarà guidata da Dan Clancy, attuale direttore tecnico di Google Libri.

Comunicazione, digitale, Facebook, libri, Marketing, Partecipazione, Social Network, Software libero, Twitter, Web 2.0

Facebook e Twitter: 2 libri di Federico Guerrini

Studio Baroni riceve e pubblica volentieri news su due libri dell’amico autore Federico Guerrini.

Per gli utenti italiani di Facebook, il social network più famoso al mondo, è il momento dei bilanci. Dopo l’ondata di entusiasmo dello scorso anno, che ha decuplicato in pochi mesi il numero di iscritti alla piattaforma, per molti è l’ora dei dubbi e dei ripensamenti. Un atteggiamento di diffidenza generato spesso da una scarsa conoscenza del mezzo. Quanti dei milioni di membri di Facebook, infatti, sanno davvero come sfruttarne tutte le potenzialità ed evitare i principali rischi?

Questo libro di Federico Guerrini, facebookiano della prima ora e autore di numerose pubblicazioni su Internet e sulle nuove tecnologie, analizza a fondo il fenomeno Facebook: dai suoi riflessi sul mondo del lavoro e sulle storie sentimentali, ai problemi di privacy e tecnodipendenza che affollano le cronache di tutti i giornali. Grande attenzione viene dedicata all’uso consapevole di Facebook e alle applicazioni più utili per trasformare e potenziare l’esperienza di social networking. C’è anche lo spazio per azzardare qualche previsione sugli scenari futuri del Web, in cui Facebook potrebbe recitare sempre più un ruolo da protagonista.

Argomenti trattati nel libro:

  • In continua evoluzione
  • La nuovissima interfaccia utente
  • Applicazioni “Must”
  • Il lato oscuro di Facebook: rischi e precauzioni
  • Per un utilizzo consapevole e sicuro
  • Strategie e scenari futuri
  • Partnership, alleanze e integrazioni

IL MONDO SEGRETO DI TWITTER, recensione di Danilo Ruocco

Twitter è il luogo in cui si comunica a botta di messaggi non superiori a 140 caratteri. Molti non lo amano proprio per la brevità che impone. Altri lo amano proprio per questo. Tanti non vedono l’utilità di usare il microblogging, altri lo usano e basta, senza chiedersi a cosa realmente possa essere utile.

A cosa sia utile Twitter lo decide solo chi Twitter usa. Ogni utente – si può quasi dire senza tema di smentita – fa storia a sé, pur entrando in una enorme community di users.

La nota semplicità di Twitter che consiste non solo nella brevità dei messaggi da postare, ma nel fatto che tutto ruoti attorno a un’unica domanda (“Che c’è di nuovo?”), può trarre in inganno sulle molteplici possibilità che il microblogging creato tramite la piattaforma apre e offre. Esse, infatti, sono tali e tante che per gestirle al meglio la piattaforma Twitter da sola non basta. A venire in soccorso degli utenti ci sono le applicazioni di terze parti, ognuna delle quali si occupa di allargare e monitorare uno o più servizi e opzioni di Twitter.

Di applicazioni ne esistono davvero tantissime e delle più svariate, usabili sia scaricandole sul proprio computer, sia direttamente tramite il browser, sia con il cellulare.

A dare una panoramica di quello che è possibile ottenere e fare da e con Twitter e le varie applicazioni terze ci pensa un libretto di 144 pagine scritto da Federico Guerrini per la collana “I grandi libri di PCWorld” titolato assai correttamente Alla scoperta di Twitter (acquistabile in edicola oppure online, sul sito shop.nuovaperiodici.it).

Il libro è agile e approfondito e spiega in modo chiaro non solo la piattaforma “madre”, ma anche le varie applicazioni terze (loro utilizzo e finalità). Spiega anche come integrare il proprio “cinguettio” con gli altri social network come Facebook, FriendFeed e LinkedIn o come integrarlo con il proprio account GMail.

Un volumetto che vale la pena di essere letto anche dagli utenti “base” di Twitter, al fine di rendersi conto delle possibilità cui si può accedere e, magari, decidere di variare e/o integrare l’utilizzo che fin qui si è fatto del microblogging.

Per alcuni, Twitter è solo un mezzo per i malati di esibizionismo per far sapere a tutti ogni più piccolo dettaglio della loro vita quotidiana in tempo reale: da quando si alzano al mattino al menù del pranzo o della cena; per altri, è uno strumento straordinario, capace di raccontare in diretta rivoluzioni e organizzare i soccorsi in caso di catastrofi naturali o prodotte dall’uomo. Comunque sia, Twitter, il social network del “cinguettìo” lanciato nel 2006 da Jack Dorsey, Biz Stone, Evan Williams e altri, è un fenomeno con cui fare i conti. Capace di contendere a Facebook il primato di miglior social network del mondo…

Federico Guerrini è nato a Milano nel 1972. Giornalista e scrittore, si è occupato di cronaca, cultura e automotive e ha lavorato come traduttore, lettore e valutatore di manoscritti, creatore di prodotti multimediali e addetto stampa. Da qualche anno si dedica al settore delle nuove tecnologie, collaborando con PCWorld Italia e scrivendo libri, concentrandosi in particolare sull’argomento dei social network e sull’uso consapevole di Internet. Ha pubblicato finora: “Tutto su Facebook” (Hoepli, 2008), “Trovare lavoro in Rete” (Hoepli, 2009), “Proteggi la tua privacy”, “Internet Utile”, “Alla scoperta di Twitter”, “facebook reloaded”.

Comunicazione, Google, Innovazione, Marketing, Social Network, Software libero, YouTube

Il marketing 2.0 secondo Google: regala Nexus One ai YouTube partner, in cambio chiede di realizzare video

Il marketing 2.0 secondo Google che regala Nexus One ai YouTube partner. In cambio chiede video che, messi in rete, in pochi giorni collezionano centinaia di migliaia di visite. Ecco i  video realizzati con Nexus One:

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Il futuro del lavoro

Interessante presentazione di From Jbrenman che parte da alcune considerazioni su cos’era il web 10 anni fa.

Comunicazione, Eventi, Partecipazione, Social Network, Società della Conoscenza, Software libero

“giornalismo 2.0” al Festival Internazionale del Giornalismo 2010, Perugia 21>25 aprile

Si terrà a Perugia, dal 21 al 25 aprile del prossimo anno, l’International Journalism Festival. Il festival, che si svolge ogni anno a partire del 2006, è l’occasione principale in Italia per capire quali sono le tendenze del “giornalismo 2.0”, come cambia una professione antica che però ha vissuto, con l’avvento negli ultimi anni delle nuove tecnologie e dei fenomeni legati alla Rete – dallo “street journalism” al bombardamento mediatico, dalle esigenze della multimedialità ai cambiamenti del modo di fruizione delle notizie da parte dei lettori – profonde modificazioni.

Anche l’anno prossimo, il Festival vedrà la partecipazione di firme e nomi prestigiosi del giornalismo italiano ed internazionale. Sul sito è già disponibile un elenco, ancora provvisorio, dei partecipanti. In particolare, quest’anno ci saranno due appuntamenti per il teadizionale keynote speech, uno in inglese, uno in italiano. Il primo sarà tenuto da Paul Steiger, direttore del Wall Street Journal dal 1991 al 2007 e fondatore e direttore di ProPublica, agenzia di giornalismo investigativo no-profit di interesse pubblico con sede a New York. Sotto la direzione di Steiger, i giornalisti del WSJ hanno vinto 16 premi Pulitzer.

Lo speech in italiano verrà invece tenuto da Luca De Biase, responsabile dell’inserto Nòva24del Sole 24 Ore, in edicola giovedì. De Biase è giornalista e autore di diversi libri, tra i quali “Edeologia” (Laterza), “Il mago d’ebiz” e “In nome del popolo mondiale” (Fazi). Ha curato con Giorgio Meletti “Bidone.com” (Fazi). Prima di progettare e condurre Nòva24 al Sole 24 Ore, ha contribuito alla creazione di iniziative nell’informazione e nella formazione online e offline: da ItaliaOggi nel 1985-86 a Reporters Online nel 1995, da EquiLiber a Skillpass, e da I nonni raccontano a ScienceXpress. Insegna inoltre Giornalismo allo Iulm di Milano. Il suo campo di interesse è in particolare quello sulla linea dell’intersezione tra innovazione tecnologica, storia culturale, prospettive sociali ed economiche dei nuovi media.

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Fonte:  http://www.ilsole24ore.com

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digitale, Facebook, Innovazione, Privacy, Social Network, Software libero

Lettera aperta dal fondatore di Facebook Mark Zuckerberg

Facebook ha appena raggiunto i 350 milioni di utenti e tra breve verranno apportate alcune modifiche per offrire un servizio migliore alla nostra crescente community.

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A tutti gli utenti di Facebook,

questo è stato un grande anno, che ha reso il mondo più aperto e connesso. Grazie al vostro aiuto, oltre 350 milioni di persone in tutto il mondo usano oggi Facebook per condividere online la propria vita.

Per rendere possibile tutto ciò, abbiamo fatto del nostro meglio per mettere a vostra disposizione gli strumenti necessari a condividere e controllare le vostre informazioni. La prima versione di Facebook, lanciata cinque anni fa, conteneva già strumenti per controllare che cosa condividere e con quali persone, singoli o gruppi. Il nostro lavoro in questa direzione continua ancora oggi.

L’attuale modello di privacy di Facebook, che gravita intorno alle “reti” – comunità scolastiche, aziendali o geografiche – funzionava bene quando Facebook era utilizzato principalmente da studenti, perché era ragionevole pensare che uno studente volesse condividere contenuti con i propri compagni.

Con il tempo, gli utenti ci hanno chiesto di aggiungere reti aziendali e geografiche, tanto che oggi esistono reti che coprono intere nazioni, come l’India e la Cina.

Con la crescita della base di utenti di Facebook, alcune reti geografiche contano oggi milioni di membri. Con reti così vaste, siamo giunti alla conclusione che il modello attuale non sia più il modo migliore per consentire agli utenti di controllare la propria privacy. Considerato che quasi il 50% di tutti gli utenti di Facebook è membro di reti geografiche, questo è per noi un argomento di estrema importanza. Un sistema migliore consentirebbe quindi a oltre 100 milioni di persone di avere un maggiore controllo sulle proprie informazioni.

Il nostro piano prevede l’eliminazione delle reti geografiche e la creazione di un modello semplificato per il controllo della privacy, dove ciascuno può decidere a chi rendere disponibili i contenuti: esclusivamente agli amici, agli amici degli amici, o a tutti gli utenti.

Questo cambiamento risponde a un’esigenza che molti di voi hanno espresso – la capacità di controllare chi può visualizzare ogni singola informazione creata o caricata dagli utenti. Contemporaneamente realizziamo un altro desiderio: rendere più semplice la pagina delle impostazioni sulla privacy, attraverso la combinazione di alcune impostazioni. Se volete saperne di più, abbiamo cominciato a discutere di questo progetto nel luglio scorso.

Dato che l’aggiornamento eliminerà le reti geografiche e introdurrà nuove impostazioni, nelle prossime settimane vi chiederemo di esaminare e aggiornare le vostre impostazioni sulla privacy. Visualizzerete un messaggio che spiegherà i cambiamenti e vi porterà alla pagina dove potrete aggiornare le impostazioni. Una volta terminato l’aggiornamento, verrete reindirizzati su una pagina di conferma perché possiate verificare di aver scelto le impostazioni desiderate. Come sempre, avrete comunque la possibilità di modificarle in qualsiasi momento.

Abbiamo lavorato con impegno per offrirvi le funzioni di controllo che meglio rispondono alle vostre esigenze, nella consapevolezza che queste ultime variano da persona a persona. Vi suggeriremo nuove impostazioni basandoci sul vostro attuale livello di privacy, ma il modo migliore per trovare quelle più adatte a voi è prendere visione di tutte le opzioni a disposizione e personalizzarle. Vi consiglio di farlo e di valutare attentamente con chi volete condividere i vostri contenuti online.

Grazie per aver contribuito a fare di Facebook quello che è oggi e per collaborare a rendere il mondo più aperto e connesso.

Mark Zuckerberg

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VENEZIA, la città «modello» dei social network

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La città «modello» dei social network

Fonte: la Nuova di Venezia — 03 ottobre 2009   pagina 17   sezione: CRONACA

ll censimento di Mauro Magnani , aggregatore di tribù digitali: “un fenomeno partecipativo nel mondo della Rete”. Il dieci per cento della popolazione veneziana è iscritta a qualche community on line.

Venezia? Un modello di città capace di generare tribù digitali con oltre 6 mila cittadini che si ritrovano a discutere in una dozzina di attivissimi social network. Li ha censiti Mauro Magnani, “cacciatore” di gare internazionali per una società di ingegneria e “aggregatore di tribù” del Web.

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Venezia fa scuola nel mondo dell’aggregazione sociale e politica in Rete?

“A chiunque conosca abbastanza bene la realtà del social networking veneziano” spiega Magnani, “risulta di tutta evidenza quante siano le aggregazioni che utilizzano già da anni un ning, un gruppo di discussione, una pagina di Facebook per promuovere la loro attività: il dato interessante e che va meditato è che 10% della popolazione di Venezia è relamente attivo nel “confronto” in Rete, una fruizione di Internet indubbiamente di tipo evoluto. Certo non tutti interagiranno con la stessa intensità ma il dato è impressionante”.

cittadinanza digitale ponte rialto

1701 iscritti a 40xVenzia.ning.com, 1176 a Salviamo Venezia, 798 a Venessia.com, 721 Ripopolare Venezia, 700 Fronte Per Venezia, 656 Venezia WIFI Community, 432 Save Venetian Beach (in difesa del Lido degli Alberoni), Tribù Digitali Veneziane 377, UN Volto NUovo Per Venezia, Associazioni per Venezia 142, Venezia in Movimento 124, Boca de le Denunzie 122. Molti nomi si rincorrono da una parte all’altra, ma il fenomeno esiste.

“Lamentificio” o reale possibilità di incidere sul quotidiano?

“Importante è che molte centinaia di persone abbiano capito che il mezzo offerto da Internet può, “deve”, essere utilizzato concretamente nell’ottica della promozione di un effettivo cambiamento” prosegue Magnani nella sua analisi, “certo in qualche caso il “rumore di fondo” non è indifferente ma è preferibile far cernita attiva di ciò che è disponibile in Rete piuttosto che appiattirsi nel ruolo passivo di spettatori della tivù. La chiave oggi è l’interazione e la condivisione di saperi e non c’è mezzo più efficiente della Rete per far questo”.

cittadinanza digitale calatrava

La comunità piu’ forte come numero di componenti è quella di Cittadinanza Digitale, ormai vicina ai 20.000 iscritti: gli aderenti alla Rete wi-fi del Comune.

“E’ un intervento pubblico importante , che sarà ricordato per il suo impatto innovativo” conclude Magnani, “ora a mio parere devono essere forniti ai cittadini contenuti informativi localizzati di buon livello, possibilmente coinvolgendo nella generazione degli stessi proprio i cittadini ed i turisti di passaggio. Contenuti che vanno immediatamenti posti in Rete. Credo insomma che un servizio di informazione strettamente locale ed in tempo reale sia davvero una priorità di servizio. Gli americani le chiamano hyperlocal news”.

cittadinanza digitale gru venezia marghera

Anche le “tribù” veneziane si sono iscritte al barcamp in programma dal 23 al 25 ottobre all’Arsenale; non un ritrovo goliardico di appassionati smanettoni, ma l’incontro tra appassionati ed esperti della Rete.

“Personalmente avrei chiamato questo appuntamento “Forum dell’Innovazione”, conclude Magnani, “usare termini come barcamp e/o blogger contribuisce ad aumentare la distanza con quanti in Rete ci sono arrivati da poco o ci arrivano solo adesso. Invece si cercherà di parlare anche a quella parte di utenza di Internet meno addetta ai lavori, per consolidare un rapporto virtuoso di collaborazione tra le varie realtà che che già oggi si confrontano in Rete. Con l’obiettivo comune di produrre idee e proposte innovative utili alla collettività come nel caso dell’elaborazione della “Carta Etica Digitale”, per una fruizione consapevole della Rete che presenteremo come elaborato comune degli iscritti all’Associazione “INNOVATORI”.

Articolo di Roberta De Rossi

Fonte immagini: Cittadinanza Digitale

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VICENZA, Gruppo LUG e il software libero, evento 14/26 settembre

Vicenza open linux Studio Vittorio Baroni

Cos’è? E’ una occasione per promuovere l’uso delle nuove tecnologie free e informare il pubblico sui suoi vantaggi.

PROGRAMMA

  • lunedì 14 settembre dalle 17:00 alle 20:00: Prova Linux sul tuo PC!
    Esperti del LUG si Vicenza saranno a disposizione per far provare Linux;
    • ore 18:00 – laboratorio: Francesco Sartori, Windows e Linux sulla mia macchina.
      Si puo’ fare? Guida al dual-boot, alle macchine virtuali ed emulazione di software windows.
  • martedì 15 settembre dalle 17:00 alle 20:00:
    • ore 18:00 – proiezione del documentario: Revolution OS II, di Arturo Di Corinto
    • ore 19:00 – laboratorio: Piero Montanini, Linux su chiavetta USB
  • mercoledì 16 settembre dalle 17:00 alle 20:00M’APPARE VICENZA. Cosa fare con i dati geografici liberati dall’amministrazione comunale di Vicenza;
    • ore 17:00 – talk: Flavio Rigolon, M’appare Vicenza;
    • ore 18:00 – laboratorio: Giovanni Fossa, uso del GPS per mappare Vicenza
    • ore 19:00 – laboratorio: Luca Menini, M’appare Vicenza – le strade del mio quartiere. Se sono sbagliate le metto a posto io.
  • giovedì 17 settembre dalle 17:00 alle 20:00: Corso aperto: “Introduzione al software libero”
    • ore 17:00-18:00 – Dario Cavedon, modulo 1: Introduzione al Software Libero
    • ore 18:00-19:00 – Dario Cavedon, modulo 2: Le reti e internet
    • ore 19:00 – In collaborazione con JoomlaVeneto: Come realizzare un sito internet
  • venerdì 18 settembre dalle 17:00 alle 20:00: Corso aperto: “Introduzione al software libero”
    • ore 17:00-18:00 – modulo 3: le applicazioni per la produttività individuale
    • ore 18:00-20:00 – Andrea Lazzarotto, modulo 4: la grafica
  • sabato 19 settembre dalle 9:00 alle 20:00Giornata Mondiale del Software Libero
    • ore 11:00 – laboratorio: posso trasformare il mio PC in un Media Center?
    • ore 15:30 – In collaborazione con JoomlaVeneto: Come realizzare un sito internet
    • ore 17:00 – talk: Francesco Tapparo: Perché usare sotware libero
    • ore 18:00 – piccolo rinfresco per festeggiare la giornata mondiale del software libero
  • sabato 26 settembre dalle 9:00 alle 20:00:
    • ore 15:00 – assemblea dei soci del LUG di Vicenza
    • ore 18:30 – Ma UBUNTU fa al caso mio? Come innovare il proprio PC e vivere felici
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    Software Freedom Day settimana del software libero Studio Vittorio Baroni

    Il corso, interamente gratuito, e’ aperto ad un numero massimo di 10 persone dotate di proprio PC portatile. Le iscrizioni si raccolgono dal 14/9 fino al massimo all’inizio del relativo modulo.

    A chi partecipera’ a tutti e 4 i moduli, verra’ rilasciato attestato di partecipazione.

    Argomenti trattati

    • modulo 1: Introduzione al software libero
      • presentazione di un sistema operativo GNU/Linux
      • utilizzo di una distribuzione live
      • la storia del software libero
      • le distribuzioni
    • modulo 2: le reti e internet
      • concetti base (client, server, indirizzi, nomi, ecc.)
      • posta, crittografia e firma digitale
    • modulo 3: le applicazioni per la produttività individuale
      • formati dei file e compatibilità
      • editor di testo, word processor e strumenti per il desktop publishing
      • esercitazioni
    • modulo 4: la grafica
      • i principali software di grafica
      • esercitazioni
    • lugvilogo

    L’iniziativa è promossa dal Gruppo LUG Vicenza.

    Oltre al tradizionale LinuxDay (evento nazionale sabato 24 ottobre 2009) il Gruppo partecipa all’iniziativa internazionale SoftwareFreedomDay di sabato 19 settembre 2009.

    E siccome a quelli del LUG Vicenza le cose piace farle in grande, saranno presenti dal 14/9 al 26/9 a Vicenza presso Parco Città (http://www.parcocitta.it) che  ospita la maniifestazione.

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Cloudworker, consumatore prosumer che fa crescere la propria resilienza

Il “lavoratore nuvola” Cloudworker utilizza il digitale, i social e gli strumenti di collaborazione. Può lavorare con ampi margini di libertà da ogni luogo e in qualsiasi momento, sviluppa notevoli contatti interpersonali nel mondo digitale e in quello reale.

Il Cloudworker sviluppa in piena libertà carriera e stile di vita tagliati su misura sulle proprie esigenze. A tal riguardo Studio Baroni mette in evidenza l’innovativo concetto del prosumer, cioè di persona che, nello stesso tempo, è consumatore e produttore di contenuti o proposte che condivide. In questo modo il consumatore prosumer diventa un testimonial credibile di qualsiasi prodotto o servizio, cioè un influencer.

Da questa prospettiva emergono nuove professionalità, inoltre, ciò contribuisce a far maturare nelle persone interessanti fattori di resilienza.

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