Da qualche giorno è disponibile su www.psychiatryonline.it un interessante e-book gratuito che si pone l’obiettivo di svelare la vacuità, l’inconsistenza e le insidie sottese alla promessa di un metodo che trasforma le famiglie da infelici a felici.
Si intitola “Non fate i bravi. Educare e normalizzare in Italia oggi”. E’ curato da Claudia Boscolo con la prefazione di Maria Maddalena Mapelli. Contiene contributi di Nadine Tabacchi, Tommaso Ariemma, Marco Pacioni, Enrico Valtellina, Paolo Mottana, Alessandro Siciliano, Luca Casadio, Fabio Milazzo, Riccardo Capecchi e Claudia Boscolo
Tutto nasce dal faccione sorridente di tata Lucia. I segreti delle famiglie felici. Il grande libro del prodigioso metodo “fate i bravi!”. Il faccione sorridente di tata Lucia aveva il posto d’onore, in una nota libreria di Padova.
Il format di Tata Lucia è uno dei tanti esempi con cui una pedagogia-propaganda plasma e normalizza le persone togliendo ogni spazio alla diversità, alla fragilità, ai vissuti di ciascuno, al mondo interiore, alle emozioni, alle relazioni.
Gli autori che hanno partecipato a questo e-book hanno, in primo luogo, analizzato gli aspetti sottesi all’ingiunzione di tata Lucia, a un paradigma pedagogico autoritario e irrispettoso della singolarità, del considerare ogni bambino o adolescente una persona irriducibile a ogni schematismo.
La Camera di Commercio di Venezia ha previsto per l’anno 2014 uno stanziamento di 800.000 € per l’erogazione di contributi a sostegno dello sviluppo e dell’innovazione nelle micro piccole medie imprese del territorio veneziano.
Con provvedimento n. 19 del 20 febbraio 2014, la Giunta Camerale ha approvato il “Bando Quadro 2014”, prevedendo l’erogazione di contributi in conto capitale per lo sviluppo e la competitività d’impresa, tramite l’attivazione di tre interventi tematici (Valorizzazione Asset Immateriali – Sostegno Accesso al Credito – Percorsi di Sviluppo Creativo) mentre con provvedimento n. 45 del 1 aprile 2014 è stato approvato il “Bando Obiettivo Expo 2015“.
Schema scadenze per la presentazione delle domande di contributo:
Davvero interessante il convegno in programma a Vicenza il prossimo 4 giugno, a partire dalle ore 15.30 presso la sede di Confindustria. Protagoniste le imprese del distretto veneto della Meccatronica, cioè quelle che hanno saputo unire la meccanica con l’elettronica e informatica.
Verrà presentata l’azione pilota implementata con l’azienda Marelli Motori e i Google Glass, nuove tecnologie indossabili per le imprese del distretto.
La presentazione si terrà nel secondo Research Cocktail organizzato da Unioncamere del Veneto – Eurosportello nell’ambito del progetto CLOUD – Clusters Orientation towards Up-to-date technologies and models for common Development che è finanziato nell’ambito del Programma di cooperazione transnazionale dell’Unione Europea per il Sud Est Europa.
L’interesse per l’evento è amplificato dalla recente notizia che i Google Glass diventeranno un prodotto commerciale entro la fine di quest’anno. Lo ha confermato il co-fondatore di Google Sergey Brin durante il suo intervento alla conferenza Code di San Francisco. Il prezzo dovrebbe stare sotto ai 1.500 dollari.
INFO: Unioncamere del Veneto – Eurosportello (rif. dott.sse Lazzari, De Santi, Cioffi e Codognotto), tel. 041 0999411 o via email europa@eurosportelloveneto.it
E’ conosciuto con il nome di “Jobs Act” il D.L. n. 34/2014, convertito nella Legge n. 78/2014, per favorire il rilancio dell’occupazione e la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese.
La nuova disciplina del contratto a tempo determinato. La Legge prevede che, per i contratti a termine stipulati a far data dal 21 marzo 2014, non è più previsto l’obbligo di specificare la causale e la loro durata può essere di 36 mesi, invece dei 12 precedenti. Il contratto a termine a-causale può essere prorogato per un massimo di 5 volte.
La nuova disciplina dell’apprendistato. Alleggeriti gli adempimenti in materia di apprendistato. Semplificato l’obbligo di previsione del PFI Piano Formativo Individuale, che può essere redatto in forma sintetica e menzionato all’interno del contratto di apprendistato, contestualmente all’assunzione. Il PFI può essere definito anche in base a moduli e formulari stabiliti dalla contrattazione collettiva o dagli enti bilaterali.
Le altre novità. Le altre misure previste dalla nuova Legge, riguardano i contratti di solidarietà, il DURC Documento Unico di Regolarità Contributiva e i servizi per il lavoro con l’elenco anagrafico dei lavoratori.
Dopo il Decalogo proposto all’ultima edizione degli Stati Generali sulla Green Economy, lo scorso 27 febbraio è stato presentato a Roma il Rapporto sulla Green Economy 2013 “Un Green New Deal per l’Italia”.
Nel Rapporto, curato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e dall’ENEA, viene dato spazio al progetto BES (Benessere Equo e Sostenibile) sviluppato dall’ISTAT con il CNEL recentemente arricchito con la pubblicazione di un nuovo rapporto sulle città.
ISTAT e CNEL, Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, hanno recentemente introdotto il bes. Sono indicatori del benessere equo e sostenibile che consentono di misurare il progresso della società oltre il PIL, Prodotto Interno Lordo.
Il bes parte dal presupposto che il progresso di una società è solo di carattere economico. Ecco le 12 dimensioni del bes basate su un set di 134 indicatori:
Nel sito www.misuredelbenessere.it sono disponibili strumenti d’informazione sul progetto per consente a cittadini, istituzioni, centri di ricerca, associazioni, imprese di contribuire a definire “che cosa conta davvero per l’Italia”.
N.B. è suggerito Google Chrome per sfogliare file a video e per download.
L’attuazione della nuova politica europea prosegue a pieno ritmo. C’è il coinvolgimento di numerose autorità, organizzazioni, imprese in tutta l’UE.
Nei documenti dellaCommissione è stato sottolineata la necessità per una piena consapevolezza generale delle nuove opportunità. L’Unione vuole che tutti potranno trarre vantaggio dalla riduzione della burocrazia.
Nell’aprile 2013 è stata pubblicata la bozza del’intesa preliminare con le parti accordate dell’Accordo di Partenariato. Il progress di tale lavoro è partito dal file “Metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari 2014-2020“. Le intese sono state raggiunte grazie al “Position Paper” dei Servizi della Commissione sulla preparazione dell’Accordo di Partenariato e dei Programmi in ITALIA per il periodo 2014-2020.
Il confronto, aperto al pubblico e coordinato dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica, si è chiuso il 15 febbraio 2013. Ora è elaborazione la versione finale dell’Accordo di Partenariato per poterlo condividere con le Amministrazioni centrali e regionali. Dopo la sua approvazione da parte della Commissione Europea, è prevista la preparazione dei Programmi Operativi.
Il saggista di fama internazionale interpreterà alcuni aspetti dell’attuale crisi economica, sociale e culturale alla luce dell’approccio che l’ha reso famoso nel mondo. Si tratta del pensiero ecologico, dove per “ecologia” si intende non solo il cosiddetto pensiero green ma l’interconnessione profonda tra tutti gli ecosistemi.
L’anno scorso Capra ha scritto “L’anima di Leonardo”, una rivisitazione della scienza del genio italiano alla luce della teoria dei sistemi e della complessità.
L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito di Segnavie. L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria sul sitowww.segnavie.it. Segreteria organizzativa tel. 049.660405 – info@segnavie.it.
“Made in Padova” www.madeinpadova.it è un progetto di marketing territoriale orientato alla conoscenza e promozione di prodotti ed eccellenze aziendali sia in Italia che all’estero.
Il progetto, nato all’interno del “Comitato per lo Sviluppo Territoriale” della Camera di Commercio di Padova, vede impegnati assieme l’ente camerale, Confindustria, Upa, Cna, Parco Scientifico e Tecnologico Galileo e Scuola Italiana Design di Padova.
Online è da vedere l’esperienza del Museo virtuale:
I referti online del progetto Veneto ESCAPE si aggiudicano il premio nazionale eGov 2013 dedicato al tema “L’Agenda Digitale parte dai territori”.
L’iniziativa, che da fine 2012 consente a tutti i veneti di scaricare i propri referti via web, ha ottenuto il riconoscimento nella sezione “Efficienza interna”, assegnato dalla giuria presieduta da Gianluigi Cogo che lo ha scelto tra i 107 progetti partecipanti.
“Un premio che valorizza ancora una volta un’esperienza che oggi rappresenta il servizio di eGov maggiormente utilizzato dai veneti – sottolinea il presidente di Arsenàl.IT Claudio Dario – un esempio di democrazia partecipativa tenendo, conto che il 60% dei referti prodotti in Veneto oggi sono scaricati online con punte che, in alcune realtà, superano il 90%”.
“Risultati che rappresentano elementi prioritari nel percorso avviato per la realizzazione del Fascicolo Sanitario Elettronico regionale – chiude Dario – un progetto che attualmente vede l’intero sistema della sanità veneta, operatori in primis, fortemente impegnato con l’obiettivo prioritario di migliorare la qualità di cura, valorizzando esperienze e ottimizzando risorse. E tutto ciò grazie a soluzioni di sanità digitale che rendono più sostenibili i servizi sanitari regionali”.
Nella motivazione per l’assegnazione viene sottolineato come “la rilevante numerosità dei soggetti coinvolti dimostra che è possibile estendere un progetto di successo, ottenendo grandi risparmi complessivi. L’iniziativa, inoltre, rappresenta un progetto pilota nell’ambito sanitario con riferimento al macrotema del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE)”.
Sono ben 23 le aziende sociosanitarie e ospedaliere venete riunite per la gestione digitale del ciclo di firma, certificazione, archiviazione, estrazione, distribuzione e conservazione dei referti digitali. Concluso nel 2012, permette oggi alla popolazione veneta, quasi 5 milioni di abitanti, di scaricare i propri referti dal sito internet delle aziende sociosanitarie e ospedaliere di riferimento, senza doversi recare allo sportello.
Il progetto della Regione Veneto coordinato dal Consorzio Arsenàl.IT – Centro Veneto Ricerca e Innovazione per la sanità digitale che ha come socie le 23 aziende ulss e ospedaliere venete – ha permesso di ridurre i tempi di refertazione del 61,3%. Inoltre, non solo la pratica di riuso ha garantito di migliorare l’applicazione di scarico referti, rendendola più facilmente adattabile ad altri contesti, ma anche di mettere a disposizione dati certificati di utilizzo e risparmio economico.
120 milioni di euro ogni anno risparmiano i cittadini veneti che non si devono più spostare e perdere tempo in fila agli sportelli per ritirare i referti e 56 milioni di euro in tre anni a disposizione delle aziende sanitarie della Regione per migliorare i servizi, tenendo conto del personale impiegato e dei materiali consumati nel ciclo cartaceo.
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.