Città, Economia, Firenze, Imprese 2.0, Innovazione, Jesolo, Marketing, Pubblica Amministrazione, Regioni, Social Network, Statistiche, Torino, Turismo, Venezia, Web 2.0

TURISMO 2.0, tra innovazione e social network

Dati interessanti sul Turismo 2.0: la quota dei turisti che prenotano online è passata dal 41% del 2009 contro il 36% registrato nel 2008 (dati ISNART) e, secondo una ricerca Nielsen, la fiducia dei consumatori sulle opinioni pubblicate online è del 70%.

A questo riguardo, Studio Baroni ha approfondito il tema del Turismo 2.0  e propone le net innovazioni di cinque territori turistici italiani (Venezia, Firenze, Jesolo, Roseto degli Abruzzi e Torino) e sei social network che mettono in rete viaggiatori, agenzie e operatori (Travel Trade, travel people, treboo, cisonostato, TripAdvisor e trivago).

E secondo l’Osservatorio Amadeus, che conferma i dati del settore travel di Google Italy, tra giugno e settembre oltre il 50% degli italiani viaggerà per vacanza prediligendo il mare nel 65-70% dei casi e le spiagge di Sardegna, Sicilia ed Emilia Romagna. Circa il 64% resterà in Italia, il 24,5% andrà in Europa, il 6% nelle Americhe, il 4% in Asia e Pacifico e circa l’1,5% in Africa (compreso il Sudafrica in occasione dei mondiali di calcio).

Amadeus Italia fornisce tecnologie e servizi che soddisfano le esigenze di marketing, vendita e distribuzione per opera nella filiera dei viaggi e del turismo.

CUOA, digitale, enterprise, Facebook, Formazione, Imprese 2.0, Innovazione, LinkedIn, Marketing, Nordest, Ricerca, Social Network, Veneto, Web 2.0, YouTube

CUOA, studio su imprese 2.0 nei social network

Dopo Aziende 2.0, le Città turistiche che fanno marketing territoriale 2.0, e i consigli pratici per orientare le aziende al Web 2.0, ecco un interessante studio della Fondazione CUOA dal quale emerge che la maggioranza delle imprese è già nel mondo dei social network.

Secondo lo studio del CUOA, gli strumenti più utilizzati sono i social media (soprattutto Facebook, ma anche LinkedIn, YouTube e Twitter), mentre sono relativamente meno diffusi i blog e le funzioni RSS. La “molla” che ha spinto gli imprenditori ad aprirsi al Web 2.0 è la possibilità di contattare nuovi clienti e utenti, oltre alla disponibilità di nuovi canali per promuovere prodotti e servizi a costi relativamente contenuti.

Se la maggior parte degli imprenditori è soddisfatti dai risultati raggiunti e punta a consolidare o espandere la propria presenza, permane la diffidenza per l’uso dei social media da parte dei dipendenti (a riguardo v. sul Sole 24 Ore l’indagine commissionata da Trend Micro a The Economist Intelligence Unit)

Ed è interessante notare come il CUOA ha introdotto nella propria organizzazione l’uso dei social network:

  • Facebook per aggiornamenti e commenti in tempo reale su quello che accade al CUOA;
  • LinkedIn per allargare la rete dei contatti e aprire nuove opportunità di carriera;
  • You Tube dove il CUOA ha raccolti video di presentazione dei master, lezioni particolarmente interessanti, interventi ai seminari dei nostri docenti ed esperti;
  • CUOAspace ovvero il blog con i contributi scientifici, approfondimenti e spunti di riflessione condivisi da docenti e collaboratori su temi di attualità e di expertise CUOA.

fonti:

Alto Adige/Südtirol, Comunicazione, Marketing, Pubblica Amministrazione, Veneto

Sud Tirolo: una storia di marketing extra territoriale

Questa è una storia di marketing molto extra territoriale.

Vai in edicola, compri il giornale e trovi in allegato l’inserto di promozione turistica dell’Alto Adige/Südtirol (Corriere della Sera del 30 aprile 2010). Lo sfogli e lo sguardo cade su una piantina geografica dell’Italia posizionata in due pagine nella seconda e ultima di copertina.

Il sito della SMG  Südtirol Marketing Gesellschaft, cioè il braccio operativo per la promozione territoriale della Provincia Autonoma di Bolzano, scrive che lo speciale  è di 68 pagine con tiratura di 870.000 copie. La distribuzione è avvenuta in Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio, Toscana e Veneto.

Nessun cenno alla nuova strategia di marketing extra territoriale.

Infatti, la piantina dell’Alto Adige, per dare più visibilità al territorio alto-atesino è stata allargata fino ad “annettere” un pezzo del Veneto (tutto il bellunese e parte del trevigiano) e mezzo Friuli. Secondo questa piantina l’Alto Adige considera già annesso il territorio bellunese?

Ma c’è un altro aspetto, certamente di secondaria importanza, che balza all’occhio. Si tratta del richiamo al km zero pubblicato nel titolo di pagina 27 (“trend: benessere a km zero”) e in apertura di pagina 54 (“chef a km zero”).

Fa piacere notare che una realtà così all’avanguardia nella promozione del proprio territorio (finanziata con ingenti fondi pubblici) ricorra a una terminologia come quella del km zero, promossa dal meno agevolato Veneto. Va ricordato infatti che l’idea del km zero è nata su proposta di Coldiretti Veneto e che è stata fatta propria nel 2008 dalla Regione Veneto con la prima legge del genere unica in Italia, la numero 7 del 25 agosto, perfezionata nel gennaio 2010.

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Comunicazione, Formazione, libri, Marketing, Psicologia, Ricerca

10 step per sviluppare un piano di marketing sociale

Questo articolo è dedicato alla sintesi e l’adattamento della riflessione di Philip Kotler e Nancy Lee sul processo logico da seguire per sviluppare un piano di marketing sociale.

Il marketing sociale trova le proprie radici in molteplici discipline (psicologia, sociologia, antropologia, teorie economiche e della comunicazione…) che contribuiscono a esaminare e comprendere cosa determina il comportamento umano, inteso quale risultante di fattori ambientali, sociali e individuali

L’interessante materiale elaborato da DoRS, Regione Piemonte, è utile per le organizzazioni profit, nonprofit e per il settore pubblico.

download file: Come sviluppare un piano di Marketing Sociale

Ecco i 10 passi suggeriti:

  1. Descrivere il background dello scopo e del focus del piano
  2. Analizzare il contesto
  3. Selezionare i potenziali destinatari (target market)
  4. Definire gli obiettivi
  5. Identificare la concorrenza, le barriere e i fattori motivanti
  6. Posizionare il desiderio
  7. Sviluppare la strategia di marketing mix (4P)
  8. Definire il piano per il monitoraggio e la valutazione
  9. Definire il budget e reperire i finanziamenti
  10. Definire il piano operativo

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Merita la segnalazione di DoRS, un innovativo servizio pubblico finanziato dalla Regione Piemonte – Assessorato alla tutela della salute e sanità. DoRS è indirizzato alle Aziende ASL e ASO, agli operatori della scuola, della ricerca, dell’associazionismo e a coloro i quali, a vario titolo, operano nel campo della Prevenzione e della Promozione della Salute.

credits:

Imprese 2.0, Innovazione, Marketing, Partecipazione, Social Network, Società della Conoscenza, Web 2.0, wikipedia

Social marketing: consigli pratici per orientare le aziende (e i comuni) al Web 2.0

La pratica del Social Marketing o Marketing sociale si sta diffondendo con grande rapidità nelle aziende (vedi qui la TOP List Aziende 2.0).

Anche le amministrazioni pubbliche guardano con interesse, soprattutto i comuni turistici (v. ad esempio i casi di Jesolo, Roseto degli Abruzzi, Venezia, Firenze…) dei quali parleremo in un prossimo articolo a breve.

Ormai è un fattore che fa la differenza ed è un vantaggio competitivo che porta al cosiddetto Enterprise 2.0, ovvero quell’insieme di approcci organizzativi e tecnologici orientati all’abilitazione di nuovi modelli organizzativi basati sul coinvolgimento diffuso, la collaborazione emergente, la condivisione della conoscenza e lo sviluppo e valorizzazione di reti sociali interne ed esterne all’organizzazione.

Per fare un esempio – tra le aziende 2.0 più interessanti – la veneta Lago (produce arredamento di design, 145 dipendenti, di cui circa il 25% assunti nell’ultimo anno, 30 milioni € fatturato 2008) ha introdotto una piattaforma Web 2.0 a disposizione di tutti i dipendenti, ma anche aperta ai collaboratori esterni. Le funzionalità principali sono relative ad una piattaforma di Social Network aziendale, Blog aziendali, Wiki e un applicativo per la gestione integrata dei progetti. Con il Blog, viene comunicata in modo trasparente e informale la strategia aziendale e ciò ha permesso di ridurre del 90% il tempo delle riunioni, a migliorare il clima e a facilitare l’integrazione tra le diverse unità di business.

In Wikipedia il Marketing sociale cita gli studi di Philip Kotler e può definirsi come l’utilizzo delle strategie e delle tecniche del marketing per influenzare un gruppo target ad accettare, modificare o abbandonare un comportamento in modo volontario, al fine di ottenere un vantaggio per i singoli individui o la società nel suo complesso. Il Marketing sociale nasce nel 1971 e trova le proprie radici in molteplici discipline (es. la psicologia, la sociologia, l’antropologia, le teorie economiche e della comunicazione) che contribuiscono a esaminare e comprendere cosa determina il comportamento umano, inteso quale risultante di fattori ambientali, sociali e individuali.

Enzo Santagata, nell’inquadrare il Social marketing nel contesto del Web 2.0, parla di prosumer cioè dei consumatori che producono contenuti e propone 7 consigli pratici e condivisi che possano dare un’idea definita anche a chi si occupa di altri tipi di business e vuole cominciare ad approcciare al social media marketing senza ombre e con le idee nitide:

  1. Non parlare ai consumatori. Non vogliono ascoltarti, vogliono essere ascoltati.
  2. Offri una ragione per partecipare. Se le persone non percepiscono di ottenere un valore aggiunto dal condividere le loro opinioni, non verranno da te (magari vanno dal tuo diretto concorrente, che ha saputo soddisfarli meglio).
  3. Resisti alla tentazione di vendere a tutti i costi.
  4. Sperimenta e tieniti aggiornato. Ma soprattutto sperimenta, e se sbagli sperimenta ancora.
  5. Ascolta le conversazioni che avvengono anche al di fuori del tuo sito. E partecipa anche lì indicando chiaramente chi sei e perchè stai partecipando. Chi ha provato a fare il furbo è stato smascherato prima che potesse rendersene conto.
  6. Cedi il controllo della comunicazione. Non aver paura di aprire le tue porte alle critiche. Quando una community si sente controllata e forzata verso una direzione a senso unico imposta dall’azienda, non dura molto.
  7. Fai in modo che nella tua organizzazione ci siano quante più persone possibili che abbiano un background composto dal pensiero pragmatico da uomo di marketing, dalla curiosità incosciente di un sociologo e che siano grandi appassionati di social network.

-v

Per approfondire il tema del Marketing nel Web 2.0, Studio Baroni suggerisce di sfogliare le slide realizzate da Enrico Giubertoni:

Facebook, Imprese 2.0, Marketing, Social Network, Web 2.0

Facebook sostituirà “Diventa fan” con “Mi piace”

Nuova, piccola rivoluzione in vista per Facebook. Anziché cliccare sull’ormai conosciutissimo pulsante “Diventa fan” per dare il proprio sostegno virtuale e restare aggiornati sulle attività di aziende, gruppi, artisti o associazioni, gli utenti troveranno un link “Mi piace“, come già accade per messaggi di stato, video, immagini e altri contenuti caricati sul social network.

Quale sono i motivi che hanno spinto i vertici dell’azienda verso tale decisione? A quanto pare, consci che gli iscritti al portale sono più propensi al click su “Mi piace” anziché a quello su “Diventa fan”, Facebook spera, in questo modo, di favorire i legami tra i singoli utenti e i brand.

Questo porterà inevitabilmente a un incremento nel numero delle aziende che scelgono di aprire una pagina ufficiale e, di conseguenza, di quello delle realtà pronte a investire in pubblicità per la loro promozione. L’altro lato della medaglia riguarda il rischio, almeno in una prima fase, di generare confusione negli utenti meno esperti.

Con oltre 400 milioni di iscritti, la metà dei quali effettuano l’accesso al proprio profilo quotidianamente, ogni mossa di Facebook è ormai destinata a far discutere, soprattutto nel caso in cui, in modo decisamente poco velato, le modifiche introdotte hanno il fine unico di monetizzare le attività dei netizen sulle proprie pagine.

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Fonte: http://www.oneweb20.it

Autore: Cristiano Ghidotti

Comunicazione, digitale, Facebook, Imprese 2.0, Innovazione, Marketing, Social Network, Web 2.0

Facebook festeggia i 400 milioni di utenti e lancia la nuova home page personale

Festeggia il sesto compleanno e 400 milioni di utenti nel mondo, così Facebook coglie l’occasione per cambiare look e funzionalità.

Da questa mattina gran restyling nell’home page personale di 80 milioni di persone e aziende. L’operazione dovrebbe chiudersi in giornata

I cambiamenti più rilevanti riguardano la disposizione dei contenuti in homepage. In alto a sinistra, vicino al logo del social network, si possono vedere le nuove  icone relative a notifiche (più grandi e stilizzate in riga), messaggi non letti e richieste di amicizia. Con un click appare l’anteprima del contenuto, così è più veloce e si guadagna in tempo dedicato.

Nella fascia a sinistra del layout è visibile un sintetico elenco degli amici che sono online, come prima vale la regola “ti vedo se mi faccio vedere”. Invece, in alto a destra, alla voce “account” sono visibili i link per gestire il profilo, visualizzazione foto, privacy, eventi… gli album degli amici assumono rilevante centralità in mezzo alla pagina.

Interessante la soluzione adottata per spiegare le modifiche, sembra un cruscotto:

Ambiente, Città, Comunicazione, Eventi, Imprese 2.0, Marketing, Nordest, Pubblica Amministrazione, Regioni, Verona

Territorio 2.0: in Veneto l’unione fa la forza (e anche marketing). 3 strade per mille sapori

Ecco un’interessante proposta che è anche un ottimo esempio di marketing territoriale.

Le strade del vino Soave, Valpolicella e Terradeiforti si sono unite per offrire 50 giorni a “km0” (kilometro zero) con prodotti di ottima qualità a un prezzo accessibile a tutti.

Con il menù a prezzo fisso 30€, dodici ristoranti e trenta aziende vitivinicole si pongono l’obiettivo di rilanciare le produzioni territoriali in ottica di sviluppo sostenibile e nello spirito della legge regionale del “Km0”.

La strategia promozionale unitaria fa sicuramente onore al mondo dell’agricoltura e alle amministrazioni comunali.

3 STRADE PER MILLE SAPORI.PDF

Comunicazione, digitale, Facebook, libri, Marketing, Partecipazione, Social Network, Software libero, Twitter, Web 2.0

Facebook e Twitter: 2 libri di Federico Guerrini

Studio Baroni riceve e pubblica volentieri news su due libri dell’amico autore Federico Guerrini.

Per gli utenti italiani di Facebook, il social network più famoso al mondo, è il momento dei bilanci. Dopo l’ondata di entusiasmo dello scorso anno, che ha decuplicato in pochi mesi il numero di iscritti alla piattaforma, per molti è l’ora dei dubbi e dei ripensamenti. Un atteggiamento di diffidenza generato spesso da una scarsa conoscenza del mezzo. Quanti dei milioni di membri di Facebook, infatti, sanno davvero come sfruttarne tutte le potenzialità ed evitare i principali rischi?

Questo libro di Federico Guerrini, facebookiano della prima ora e autore di numerose pubblicazioni su Internet e sulle nuove tecnologie, analizza a fondo il fenomeno Facebook: dai suoi riflessi sul mondo del lavoro e sulle storie sentimentali, ai problemi di privacy e tecnodipendenza che affollano le cronache di tutti i giornali. Grande attenzione viene dedicata all’uso consapevole di Facebook e alle applicazioni più utili per trasformare e potenziare l’esperienza di social networking. C’è anche lo spazio per azzardare qualche previsione sugli scenari futuri del Web, in cui Facebook potrebbe recitare sempre più un ruolo da protagonista.

Argomenti trattati nel libro:

  • In continua evoluzione
  • La nuovissima interfaccia utente
  • Applicazioni “Must”
  • Il lato oscuro di Facebook: rischi e precauzioni
  • Per un utilizzo consapevole e sicuro
  • Strategie e scenari futuri
  • Partnership, alleanze e integrazioni

IL MONDO SEGRETO DI TWITTER, recensione di Danilo Ruocco

Twitter è il luogo in cui si comunica a botta di messaggi non superiori a 140 caratteri. Molti non lo amano proprio per la brevità che impone. Altri lo amano proprio per questo. Tanti non vedono l’utilità di usare il microblogging, altri lo usano e basta, senza chiedersi a cosa realmente possa essere utile.

A cosa sia utile Twitter lo decide solo chi Twitter usa. Ogni utente – si può quasi dire senza tema di smentita – fa storia a sé, pur entrando in una enorme community di users.

La nota semplicità di Twitter che consiste non solo nella brevità dei messaggi da postare, ma nel fatto che tutto ruoti attorno a un’unica domanda (“Che c’è di nuovo?”), può trarre in inganno sulle molteplici possibilità che il microblogging creato tramite la piattaforma apre e offre. Esse, infatti, sono tali e tante che per gestirle al meglio la piattaforma Twitter da sola non basta. A venire in soccorso degli utenti ci sono le applicazioni di terze parti, ognuna delle quali si occupa di allargare e monitorare uno o più servizi e opzioni di Twitter.

Di applicazioni ne esistono davvero tantissime e delle più svariate, usabili sia scaricandole sul proprio computer, sia direttamente tramite il browser, sia con il cellulare.

A dare una panoramica di quello che è possibile ottenere e fare da e con Twitter e le varie applicazioni terze ci pensa un libretto di 144 pagine scritto da Federico Guerrini per la collana “I grandi libri di PCWorld” titolato assai correttamente Alla scoperta di Twitter (acquistabile in edicola oppure online, sul sito shop.nuovaperiodici.it).

Il libro è agile e approfondito e spiega in modo chiaro non solo la piattaforma “madre”, ma anche le varie applicazioni terze (loro utilizzo e finalità). Spiega anche come integrare il proprio “cinguettio” con gli altri social network come Facebook, FriendFeed e LinkedIn o come integrarlo con il proprio account GMail.

Un volumetto che vale la pena di essere letto anche dagli utenti “base” di Twitter, al fine di rendersi conto delle possibilità cui si può accedere e, magari, decidere di variare e/o integrare l’utilizzo che fin qui si è fatto del microblogging.

Per alcuni, Twitter è solo un mezzo per i malati di esibizionismo per far sapere a tutti ogni più piccolo dettaglio della loro vita quotidiana in tempo reale: da quando si alzano al mattino al menù del pranzo o della cena; per altri, è uno strumento straordinario, capace di raccontare in diretta rivoluzioni e organizzare i soccorsi in caso di catastrofi naturali o prodotte dall’uomo. Comunque sia, Twitter, il social network del “cinguettìo” lanciato nel 2006 da Jack Dorsey, Biz Stone, Evan Williams e altri, è un fenomeno con cui fare i conti. Capace di contendere a Facebook il primato di miglior social network del mondo…

Federico Guerrini è nato a Milano nel 1972. Giornalista e scrittore, si è occupato di cronaca, cultura e automotive e ha lavorato come traduttore, lettore e valutatore di manoscritti, creatore di prodotti multimediali e addetto stampa. Da qualche anno si dedica al settore delle nuove tecnologie, collaborando con PCWorld Italia e scrivendo libri, concentrandosi in particolare sull’argomento dei social network e sull’uso consapevole di Internet. Ha pubblicato finora: “Tutto su Facebook” (Hoepli, 2008), “Trovare lavoro in Rete” (Hoepli, 2009), “Proteggi la tua privacy”, “Internet Utile”, “Alla scoperta di Twitter”, “facebook reloaded”.

Comunicazione, Google, Innovazione, Marketing, Social Network, Software libero, YouTube

Il marketing 2.0 secondo Google: regala Nexus One ai YouTube partner, in cambio chiede di realizzare video

Il marketing 2.0 secondo Google che regala Nexus One ai YouTube partner. In cambio chiede video che, messi in rete, in pochi giorni collezionano centinaia di migliaia di visite. Ecco i  video realizzati con Nexus One: