Città, Concorsi, digitale, Emilia Romagna, Facebook, Imprese 2.0, Innovazione, Pubblica Amministrazione, YouTube

Appalti comunali senza carta (e imprese sempre più 2.0): importante innovazione pubblica a Reggio Emilia

Che l’innovazione sia di casa a Reggio Emilia è cosa risaputa (c’è anche una società pubblico/privata chiamata Reggio Emilia Innovazione), ma con il progetto “GareSenzaCarta” il Comune prospetta un bel balzo in avanti verso la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e verso un sistema di imprese sempre più 2.0.

Dopo i successi registrati con lo sbarco su Facebook (oltre 3.600 contatti), YouTube (35.000 visualizzazioni) e Flickr (26 pagine di foto), la “Città del Tricolore” (la bandiera italiana nacque a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797) si pone l’obiettivo di indire gare pubbliche solo online allo scopo di abbattere dell’80% i tempi delle pratiche e del 90% i costi di produzione e consumo di carta.

Il nuovo sistema, presentato dal sindaco Graziano Delrio, dall’assessore a Sviluppo economico e Innovazione Graziano Grasselli e da Enrica Montanari, responsabile dell’unità operativa Appalti e contratti del Comune, entrerà in vigore prevedibilmente a partire da ottobre 2010 e per un primo periodo interesserà soltanto le procedure negoziate per i lavori pubblici di importi tra i 150.000 e 500.000 euro, per poi essere esteso anche alle altre procedure di gara. Per partecipare alle gare le imprese dovranno semplicemente dotarsi della firma digitale rilasciata dalla Camera di Commercio e di apposite smart card simili alle carte di identità elettroniche, nonché avere attivato l’email certificata.

Il Comune di Reggio Emilia tenta di sfruttare al massimo le opportunità offerte dalle riforme introdotte dal ministro Renato Brunetta con il nuovo codice dell’Amministrazione Digitale. Il servizio permetterà anche di consegnare ogni sei mesi a consiglieri comunali, Camera di Commercio, associazioni di categoria e casse edili un report sulle aziende che hanno partecipato alle gare pubbliche, quelle che le hanno vinte, gli importi e le tipologie delle opere oggetto di gara.

Per arrivare a questo traguardo, il Comune è partito da una fase di ascolto, confronto e dialogo degli attori e del territorio iniziata nel 2009. Un questionario ad hoc venne proposto agli stakeholder locali (operatori portatori di interesse) per sondare l’interesse sul progetto, stimare i risparmi potenziali della nuova procedura e mappare l’utilizzo da parte delle imprese delle tecnologie informatiche necessarie per partecipare alle gare senza carta (casella Pec, firma digitale, smart card).

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CUOA, digitale, Facebook, Imprese 2.0, Partecipazione, Social Network, Società della Conoscenza, Software libero, Waterfront, wikipedia, Wordpress

WordPress ancora più 2.0 con “Like” e la funzione Reblog

In questi giorni WordPress ha introdotto il pulsante “Like” nel menù principale e aggiunto la funzione Reblog, ovvero la possibilità di condividere nei propri blog (come se fosse una bacheca di facebook) gli articoli di particolare interesse.

Con queste innovazioni la popolare piattaforma creata dal 24 enne Matt Mullenweg (questo il suo blog) diventa ancora più 2.0 e consente di sfruttare con più facilità i contenuti della comunità WordPress formata da quasi 300.000 bloggers.

Da segnalare anche la possibilità di installare il plugin per aggiungere il pulsante Facebook Like per WordPress.

Approfondisci il tema delle aziende orientate al web 2.0 nella recente ricerca del CUOA.

Cultura, digitale, Facebook, Giovani, Pedagogia, Social Network, Statistiche

Giovani su Internet più di 2 ore al giorno (ricerca IARD)

I giovani consumano più di 2 ore al giorno su Internet e le attività preferite sono: chat, telefonate con Skype e relazioni nei social network, Facebook in primis.

Sono i dati che emergono dalla nuova ricerca dell’Istituto  IARD RPS di Milano (opera nel campo della ricerca sociale dal 1961)  su un campione di giovani di età compresa tra 18 e i 34 anni dal titolo “Giovani e Comunicazione”.

I temi che interessano ai giovani sono: cronaca, programmi tv, tecnologie interattive, musica e le attività sul web preferite viaggiano su chat, telefonate con Skype, partecipazione ai social network come, Facebook, Twitter.

Gli argomenti meno cliccati:  scuola, università, formazione professionale, volontariato, servizio civile, lavoro, borse di studio, moda, gossip, religione e notizie riguardanti il vissuto sociale e della propria comunità.

Mentre Internet e i siti dei quotidiani sono frequentati tutti i giorni, sono inferiori le frequentazioni per tv nazionali, tv locali, pay tv, stampa locale, radio nazionali e locali, “passaparola”.

CUOA, digitale, enterprise, Facebook, Formazione, Imprese 2.0, Innovazione, LinkedIn, Marketing, Nordest, Ricerca, Social Network, Veneto, Web 2.0, YouTube

CUOA, studio su imprese 2.0 nei social network

Dopo Aziende 2.0, le Città turistiche che fanno marketing territoriale 2.0, e i consigli pratici per orientare le aziende al Web 2.0, ecco un interessante studio della Fondazione CUOA dal quale emerge che la maggioranza delle imprese è già nel mondo dei social network.

Secondo lo studio del CUOA, gli strumenti più utilizzati sono i social media (soprattutto Facebook, ma anche LinkedIn, YouTube e Twitter), mentre sono relativamente meno diffusi i blog e le funzioni RSS. La “molla” che ha spinto gli imprenditori ad aprirsi al Web 2.0 è la possibilità di contattare nuovi clienti e utenti, oltre alla disponibilità di nuovi canali per promuovere prodotti e servizi a costi relativamente contenuti.

Se la maggior parte degli imprenditori è soddisfatti dai risultati raggiunti e punta a consolidare o espandere la propria presenza, permane la diffidenza per l’uso dei social media da parte dei dipendenti (a riguardo v. sul Sole 24 Ore l’indagine commissionata da Trend Micro a The Economist Intelligence Unit)

Ed è interessante notare come il CUOA ha introdotto nella propria organizzazione l’uso dei social network:

  • Facebook per aggiornamenti e commenti in tempo reale su quello che accade al CUOA;
  • LinkedIn per allargare la rete dei contatti e aprire nuove opportunità di carriera;
  • You Tube dove il CUOA ha raccolti video di presentazione dei master, lezioni particolarmente interessanti, interventi ai seminari dei nostri docenti ed esperti;
  • CUOAspace ovvero il blog con i contributi scientifici, approfondimenti e spunti di riflessione condivisi da docenti e collaboratori su temi di attualità e di expertise CUOA.

fonti:

digitale, Google, Social Network, Web 2.0, YouTube

YouTube festeggia 5 anni, ma a Google non tornano i conti

YouTube festeggia oggi il quinto compleanno, nel logo una candela a forma di 5.

Oggi conta due miliardi di contatti al giorno, chissà se Chad Hurley, Steve Chen e Jawed Karim fondatori di YouTube immaginavano un traguardo così straordinario.

Se YouTube festeggia, il boss di internet guarda ai conti… che non tornano. Era il 10 ottobre 2006 quando Google raggiunse l’accordo per acquistare YouTube al prezzo di 1,30 miliardi di €.

Secondo quanto riportato lo scorso aprile da Elsa Negri su oneweb2.0,  Spencer Wang, analista di Credit Suisse, ha realizzato un’analisi economica su YouTube. Da quando il sito per la condivisione di video è stato acquisito da Mountain View, il bilancio finale è sempre stato particolarmente negativo. Le previsioni per il 2009 non permettono di ipotizzare un’inversione di tendenza: YouTube infatti comporterà spese per ben 711 milioni di dollari, mentre le entrate previste raggiungono solamente i 240 milioni di dollari.

Buon compleanno YouTube e la comunità del web ringrazia Google per renderlo fruibile a costo zero 😉

Abruzzo, Città, digitale, Google, Innovazione, Jesolo, Pubblica Amministrazione, QR code, Venezia

Nelle città turistiche il marketing si fa geo

Nelle città turistiche il marketing si fa geo in Comunicatori Pubblici

Nelle città turistiche il marketing si fa geo

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Abruzzo, Città, Comunicazione, digitale, Firenze, Google, Innovazione, Jesolo, Pubblica Amministrazione, QR code, Social Network, Società della Conoscenza, Venezia, Web 2.0

Marketing Territoriale città turistiche. Firenze coinvolge turisti e cittadini: emozioni taggate su mappa Google Earth

(sul tema v. editoriale di Vittorio Baroni in Comunicatori Pubblici)

Ecco un’altra interessante sperimentazione italiana di successo mirata al coinvolgimento dei turisti e cittadini.  Permette di valutare lo stato emotivo di una città. Dal sito di URBANOcreativo arriva la notizia che Firenze ci prova con la Emomapper di Florence emotional map, una sperimentazione che associa gli strumenti dell’informazione geografica e gli spazi di comunicazione e interazione del web 2.0 per dar vita a micro-comunità fondate da abitanti e utenti di uno spazio comune.

Così Firenze entra a pieno titolo nel gruppo dei comuni turistici italiani innovatori. E tra i principali casi di successo meritano di essere citati: Venice Connected presentato nel 2008 dal Comune di Venezia e ora in funzione a pieno regime; l’introduzione della tecnologia QR-CODE al Comune di Roseto degli Abruzzi avvenuta nel giugno 2009; la recente guida virtuale lanciata nel marzo 2010 dal Comune di Jesolo per iPhone e iPod.

E ancora una volta emerge l’usabilità di Google Earth, cioè l’applicazione grafica tridimensionale gratuita che permette di visualizzare fotografie aeree e satellitari della Terra con un dettaglio molto elevato. Google Earth consente al singolo utente di immettere delle informazioni aggiuntive che vengono visualizzate dal programma e che possono essere condivise con gli altri utilizzatori del programma sparsi per il pianeta. Può essere utilizzato fornendogli coordinate geografiche, indirizzi o semplicemente navigando sul pianeta con il mouse.

Gusto vista tatto olfatto udito e… sesto senso, per Comunicatori Pubblici i sensi si mettono in gioco anche visitando una città. E fanno scattare emozioni. Emomapper vuole raccogliere le sensazioni di chi visita la città di Firenze: piazze, vie, ponti e parchi ma anche nuovi luoghi di architettura contemporanea e idee sul loro possibile migliore utilizzo.

Tutti sono invitati a raccontare la loro Florence Emotional Map. Ma cosa accade esattamente? Che i racconti georiferiti degli utenti vengono raccolti, interrelati e rappresentati attraverso la nube: una mappa emozionale che rappresenta il sensore dello stato emotivo della città, in altre parole anche le zone con più alta concentrazione di felicità.

Il blog associa in uno stesso framework le tecnologie dell’informazione geografica e le piattaforme di comunicazione web 2.0. Il suo obiettivo è funzionare come un ambiente di relazione delle esperienze georiferite dei suoi ospiti: raccogliere racconti localizzati e mettere in relazione abitanti e utenti dello spazio costruendo reti.

p.s.

Approfondisci il tema delle CITTA’ DIGITALI. Leggi l’articolo: “Glocal, vivere la città nell’era digitale

fonti:

CUOA, digitale, enterprise, Eventi, Facebook, Imprese 2.0, Innovazione, Social Network, Web 2.0, YouTube

Aziende web 2.0: vantaggi, fattibilità e casi di successo al CUOA

Per approfondire il tema “Web 2.0 in Azienda”, la Fondazione CUOA ha recentemente condotto un’indagine i cui risultati saranno discussi il prossimo 6 maggio, dalle 17.00 a Villa Valmarana Morosini di Altavilla Vicentina (VI).

Sarà analizzato il tema Web 2.0 sotto diversi aspetti: dal marketing alla gestione delle risorse umane, dalla direzione del lavoro all’utilizzo di nuove tecnologie basate sulla condivisione. Parteciperanno docenti esperti del tema e manager che porteranno la loro esperienza concreta.

I relatori:

  • Lorenzo AmadeiClaudia Zarabara, docenti CUOA
  • Giovanni Bellucci, IT Business Solutions & Architecture Manager di Indesit
  • Pepe Möder, Head of Digital di Barilla

Diretta dell’evento su Spreaker.

La partecipazione è gratuita.

Adesioni entro il 5 maggio, a: Staff CUOA Executive Education, tel. 0444 333860, executive@cuoa.it

In questo video Lorenzo Amadei e Claudia Zarabara introducono il tema dell’Enterprise 2.0 come nuovo modello aziendale:

Approfondimenti sul web 2.0 in Studio Baroni:

Comunicazione, digitale, Facebook, Google, Social Network, Società della Conoscenza, Web 2.0

Google e Facebook… prove di accordo?

Dopo aver integrato aggiornamenti in tempo reale provenienti da Twitter e FriendFeed, Google ha da poco avviato una nuova iniziativa per includere nei risultati in real-time le informazioni di stato degli utenti di Facebook.

La nuova strategia potrebbe consentire al motore di ricerca di arricchire sensibilmente la propria offerta di contenuti in tempo reale, rendendo maggiormente dinamica l’esperienza d’uso per le decine di milioni di utenti che ogni giorno fanno affidamento su Google Search.

Per comunicare l’introduzione del nuovo servizio, la società di Mountain View ha deciso di mantenere un profilo basso, affidando a un breve post su Twitter la notizia. L’aggiunta di Facebook costituisce un importante passo in avanti per i risultati in tempo reale di Google, ma al tempo stesso comporta solamente una lieve modifica al sistema messo in campo alcuni mesi or sono. Al momento, infatti, il servizio sarà in grado di fornire solamente i risultati ottenuti attraverso le Pagine di Facebook e non dai profili dei singoli utenti. Tale condizione riduce sensibilmente le fonti per il motore di ricerca, che analizzerà circa 3 milioni di Pagine ignorando – per ora – le centinaia di milioni di profili presenti sul trafficato social network.

Il numero di informazioni per il real-time proveniente da Facebook sarà dunque estremamente limitato. Le Pagine sono solitamente utilizzate da società, celebrità, istituzioni e politici a scopo promozionale per far conoscere le proprie attività e costruirvi intorno una comunità di utenti, disposti a condividere opinioni ed esperienze. Saranno dunque queste le informazioni indicizzate in tempo reale da Google, mentre gli aggiornamenti di stato personali degli oltre 400 milioni di iscritti al servizio non saranno ancora disponibili.

Stando alle prime indiscrezioni, Facebook non avrebbe avanzato alcuna richiesta nei confronti di Google in cambio della possibilità di indicizzare parte dei propri contenuti nella pagina dei risultati per il real-time. L’iniziativa potrebbe infatti consentire al celebre social network di ampliare ulteriormente il proprio bacino di utenti, conquistando nuove fonti di traffico utili per incrementare gli introiti derivanti dall’advertising. Verificato l’andamento di questa prima apertura nei confronti di Mountain View, i responsabili di Facebook potrebbero decidere in un secondo momento di estendere la collaborazione con il motore di ricerca.

Il destino di Facebook su Google dipenderà probabilmente dai rapporti con Bing, il motore di ricerca targato Microsoft. Nato dalle ceneri di Live Search, il sistema per effettuare le ricerche online ha da poco avviato l’indicizzazione degli aggiornamenti di stato degli iscritti al portale che hanno deciso di rendere pubblico il loro status. Al momento, però, il processo di indicizzazione non avviene in real-time e non consente dunque di visualizzare immediatamente gli aggiornamenti formulati dagli utenti, spesso utili per reperire informazioni su importanti eventi in corso o notizie dell’ultimo minuto da tutto il mondo.

La decisione di Google di compiere un nuovo passo verso la raccolta dei contenuti proposti su Facebook conferma la particolare attenzione della società di Mountain View per i social network. L’interesse è duplice e riguarda da un lato la possibilità di ottenere maggiori informazioni in tempo reale per migliorare precisione e qualità dei risultati delle ricerche, mentre dall’altro lato interessa la possibilità di essere parte attiva nel social networking attraverso una propria piattaforma. Lo strumento social Google Buzz, da poco introdotto in Gmail, mira a soddisfare tale esigenza, ma al momento risulta essere ancora acerbo per poter sfidare realtà ormai radicate come Twitter e Facebook.

Emanuele Menietti

26 Febbraio 2010

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Fonti:

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digitale, Ricerca

Uso di Internet: nuovi dati dalla ricerca AW Trends

Dalla ricerca AW Trends emerge che le principali motivazioni all’uso di internet sono l’acquisizione di informazioni e la possibilità di usufruire di servizi come prenotare, rapporti con enti pubblici…

Il 64,6% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni, 30,863 milioni di italiani, dichiara di avere un accesso a internet da qualsiasi luogo (casa, ufficio, studio, altri luoghi) e attraverso qualsiasi strumento, con un incremento del 10,4% rispetto al 2008 pari a 2,9 milioni di individui in più. Sono 10,8 milioni le famiglie con accesso a internet da casa tramite qualsiasi device, ovvero il 51,9% delle famiglie italiane con almeno un componente fino a 74 anni (+13,6% rispetto al 2008). Di queste il 69,5% dispone di un collegamento veloce tramite ADSL e senza limiti di tempo (abbonamento flat nel 90,3% dei casi con ADSL o cavo/fibra ottica).

Cresce molto la disponibilità di accesso alla Rete da dispositivi mobili – cellulare, smartphone e PDA – che riguarda il 9% della popolazione italiana tra gli 11 e i 74 anni, con un incremento del 47,5%. La maggior parte dei possessori di cellulare con accesso a internet usufruisce dei servizi di telefonia mobile da oltre 3 anni (90,8%), usa una scheda prepagata o ricaricabile (84,2%) spendendo mensilmente fino a 30 euro nel 71,1% dei casi.

Link al file da scaricare:

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