digitale, Economia, Innovazione, Padova, Pubblica Amministrazione, Regioni, Sanità, Sostenibilità, Veneto, Verona

Sanità digitale eHealth: 72 milioni di € risparmiati con un semplice clic per ritirare i referti medici. Meno file più files con Veneto ESCAPE

Se in Italia il livello di innovazione della Pubblica Amministrazione continua a crescere (v. indagine “European eGovernment Benchmarking 2010”), nel settore della Sanità il Veneto si attesta a livelli di eccellenza grazie ai progetti operativi messi a punti dal Consorzio Arsenàl.IT.

Stiamo parlando di eHealth con l’esempio del Progetto Veneto ESCAPE all’insegna dello slogan “meno code più files”, ovvero consultare e scaricare  via web qualsiasi referto di laboratorio. Nei giorni scorsi è stata presentata l’applicazione in situazione reale all’ULSS 20 di Verona.

Il servizio Veneto ESCAPE è stato concepito per snellire la burocrazia sanitaria e semplificare l’accessibilità degli utenti. Provare per credere. Dalla homepage dell’ULSS 20 basta cliccare sul pulsante “Ritiro Referti” e inserire Codice Fiscale e Codice Accesso scritto nel foglio di accettazione.

Il progetto Veneto ESCAPE è un servizio promosso dalla Regione del Veneto e dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e Innovazione, cofinanziato da Regione del Veneto per il 60% e da DigtPA per il 40% (Ministero).

Vantaggi per i cittadini

Oltre al vantaggio di uno sportello per il ritiro dei referti aperto 24 ore su 24 e 365 giorni l’anno, c’è il risparmio economico del tempo per il ritiro dei referti stimato in 12 € per ogni referto. Da sottolineare anche il miglioramento di efficienza circa i processi di cura, cioè l’archiviazione digitale dei documenti sarà più veloce e farà recuperare tempo stimato attorno al 60%  rispetto al sistema cartaceo.

Risparmi per la PA

Se il risparmio stimato per i referti esterni prodotti nel territorio provinciale veronese ammonta a circa 10.800.000 €, il calcolo sul contesto regionale porta a un rispamio di ben 72.000.000 €.

Valori di Sostenibilità

In termini di Sostenibilità si prospetta la riduzione dell’utilizzo della carta e il calo della quantità di rifiuti cartacei, ma anche riduzione di consumi energetici ed emissioni di CO2 in relazione alla  minore necessità di spostamenti fisici. Da questo si può affermare che il progetto Veneto ESCAPE è perfettamente in linea con i valori per l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile suggeriti all’UNESCO. In particolare anche a livello di due delle sette strategie indicate nello Schema d’Implementazione, cioè “Ricerca, sviluppo e innovazione” e “Uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT)”.

P.S.

Domani a Padova ci sarà la presentazione del Progetto DOGE orientato alla costruzione di una rete dei Medici di Medicina Generale e di Pediatri di Libera Scelta della Regione del Veneto e la realizzazione del Fascicolo Sanitario Elettronico (clicca qui per il PROGRAMMA).

Sfoglia a video il file di Veneto ESCAPE :

Formazione, Innovazione, Partecipazione, Regioni, Sanità, Sistemi gestionali, Social Network, Società della Conoscenza, Statistiche, Web 2.0

Linee guida per comunicare la Salute online

Comunicare la SaluteLinee guida

Felice collaborazione quella tra il Ministero della Salute e l’Università Sapienza di Roma che ha coinvolto ben tre dipartimenti (Informatica e sistemistica, Sanità Pubblica e Malattie Infettive, Scienze Sociali) per realizzare le “Linee guida sulla comunicazione on line in tema di tutela e promozione della salute”. Al termine di ogni capitolo c’è un’interessante sintesi sottoforma di “KEY POINTS”.

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Nel raccomandare di assumere il punto di vista dell’utente, cioè di rispettare i criteridi usabilità e accessibilità del sito, ecco i 6 punti chiave per un sito istituzionale di qualità in tema di salute:

  1. pubblicare materiale informativo/educativo sulla fisiopatologia del corpo umano, le principali malattie, i comportamenti a rischio e gli interventi sanitari di provata efficacia per aumentare l’alfabetizzazione informatica del cittadino in tema di salute (health literacy);
  2. contenere interventi (sistemi esperti e interventi ‘tailored’) volti apromuovere comportamenti finalizzati alla promozione della salute ed alla prevenzione delle malattie, nonché a favorire l’adesione ai programmi di prevenzione secondaria di provata efficacia;
  3. fornire informazioni per garantire il diritto di accesso all’assistenza sanitaria, offrendo indicazioni tuttavia per contenere l’utilizzo inappropriato delle strutture ospedaliere;
  4. erogare informazioni sulla ‘performance’ delle diverse strutture sanitarie e dei professionisti che vi operano, anche attraverso la creazione di un sistema informativo basato su relazioni cooperative con gli enti regionali del SSN;
  5. prevedere strumenti interattivi in grado di favorire una maggiore partecipazione dei cittadini, anche mediante strategie cooperative e di network con realtà associative del privato e del privato sociale;
  6. dedicare spazi e strategie specifiche alla comunicazione dell’emergenza, garantendo coordinamento, coerenza e sicurezza in tutti i flussi comunicativi attivati.

A pagina 78 viene riportata una scheda per l’autovalutazione della qualità del sito.

Cultura, Pubblica Amministrazione, Regioni, Veneto

Minicifre della Cultura 2010: Regione Veneto al primo posto in Italia per tutela del paesaggio e ambiente

La Regione Veneto al 1^ posto per la tutela del paesaggio e l’ambiente. Il dato emerge dal dossier “Minicifre della Cultura 2010 – download pdf” appena editato dall’Ufficio Studi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

I provvedimenti emanati in Italia dal 1939 al 2009 sono 6.079  e di questi 965  riguardano il quelli del Veneto che individuano gli immobili o le località dichiarate di notevole interesse pubblico per il loro carattere di bellezza naturale o singolarità geologica o per il caratteristico aspetto avente valore estetico e tradizionale.

L’interessante pubblicazione è giunta al II anno di edizione e propone diversi dati sintetici relativi ad aspetti rilevanti non solo della salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali in Italia, ma anche della produzione e della diffusione della cultura, intesa nella sua accezione più ampia.

Fonte: www.ufficiostudi.beniculturali.it

Economia, Europa, Eventi, Imprese 2.0, Politecnico di Milano, Regioni, Social Network, Statistiche, Treviso, Turismo, Veneto, Web 2.0

SPUMANTI ITALIANI: Prosecco Doc avrà etichetta Zecca dello Stato dal 1 agosto 2011; record esportazioni in Russia +115%

Spumante Doc per brindare alla fine di questo non facile 2010 con l’augurio che il 2011 possa far uscire l’Italia dalla crisi economica.


In attesa di stappare le bottiglie alla mezzanotte di San Silvestro, ecco due buone notizie in tema che fanno ben sperare per l’Anno Nuovo:

Lo scorso ottobre a Venezia è stato lanciato il Consorzio di tutela del Prosecco Doc, campione dello spumante made in Italy con ben 900.000 ettolitri di produzione. Per tutelare il prodotto leader delle “bollicine italiane”, dal 1 agosto 2011 sulle bottiglie del Prosecco Doc ci sarà la fascetta stampata dall’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato.

Il mercato russo raddoppia il consumo di spumanti italiani nei primi 9 mesi 2010: + 115% rispetto al 2009. A tali risultati hanno sicuramente contribuito innovative attività di Marketing Esperienziale valorizzate dallo stile “business network 2.0”. Ne è un valido esempio il progetto “Flavours of Mediterraneo” per la promozione dei prodotti enogastronomici made in Italy in Russia. Una recente indagine condotta dall’Osservatorio Italian Way of Life di SocietàItalia ha fatto emergere che il vino è stato il prodotto più acquistato dai russi nel corso dei loro viaggi in Italia.

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Fonti:

Suggerimento per approfondire l’innovativo orizzonte del Marketing Esperienziale:

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Arte, Concorsi, Cultura, digitale, Economia, Emilia Romagna, Eventi, Facebook, Formazione, Giovani, Imprese 2.0, Innovazione, Marketing, Partecipazione, Pubblica Amministrazione, Regioni, Ricerca, Social Network, Web 2.0

Bologna promuove Incredibol! Progetto per sostenere professioni creative, progetti start-up, sviluppo e innovazione

Incredibol! è:

  • indagine sul panorama dei progetti innovativi in Emilia-Romagna attraverso un bando per i nuovi artefici della creatività all’inizio della professione;
  • offerta di un kit di strumenti a supporto dei progetti innovativi: spazi gratuiti, contributi e strumenti per la crescita del settore economico più importante del futuro;
  • rete di partner formata da enti pubblici e privati, già attivi sul territorio cittadino e regionale con servizi di diverso tipo a favore dei giovani creativi che vogliono fare delle proprie idee una professione.
  • realizzato con il contributo di ANCI e Ministero della Gioventù e con la collaborazione di BAM – Bologna Art Managers, Governo Italiano (Ministro della Gioventù), Comune di Bologna (Area Cultura)

Informazioni e contatti:

Progetto Incredibol! – L’Innovazione Creativa di Bologna
Comune di Bologna, Area Cultura
via Oberdan 24, 40126 Bologna

www.incredibol.net
incredibol@comune.bologna.it
tel ++39 0512194661 | 4638 | 4663

il progetto e anche su:
facebook

Alto Adige/Südtirol, Città, Comunicazione, Cultura, Eventi, Friuli Venezia Giulia, Imprese 2.0, Innovazione, Nordest 2019, Partecipazione, Pubblica Amministrazione, Regioni, Ricerca, Sistemi gestionali, Social Network, Società della Conoscenza, Trentino Alto Adige, Veneto, Venezia

Oggi è un bel giorno per il NORDEST che guarda lontano… al 2019 :-)

Da Marsiglia in Francia, dopo aver appena incontrato il Servizio Comunicazione dell’“Associazione Marsille-Provence 2013” (il capoluogo e l’area metropolitana marsigliese sarà Capitale Europea della Cultura tra quasi 3 anni), Studio Baroni ringrazia del lavoro realizzato il network di www.nordesteuropa.it e www.nordest2019.eu e si unisce per l’augurio di buongiorno a tutto il NORDEST!

Oggi infatti, a Venezia, il Comune e la Provincia di Venezia, le Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia e le Province Autonome di Trento e Bolzano, firmeranno il protocollo d’intesa che pome le basi alla candidatura di “Venezia con il Nordest” a Capitale Europea della Cultura 2019.

1^ dicembre 2010… davvero un bel giorno x il NORDEST

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Fonte:

Alto Adige/Südtirol, Bandi europei, Comunicazione, Cultura, Economia, Eventi, Innovazione, Nordest 2019, Partecipazione, Pubblica Amministrazione, Regioni, Ricerca, Veneto

Venezia con il Nordest Capitale Europea della Cultura 2019

Capitale della Cultura 2019:

la pedemontana cuore dello sviluppo creativo del Nordest

Mercoledì 1 dicembre 2010 alle 18.30 a Bassano del Grappa (VI)

MUSEO CIVICO-Sala Chilesotti in Piazza Garibaldi


L’importante confronto in programma a Bassano del Grappa, promosso da Nordesteuropa.it e Adacta Studio Associato, avviene in occasione della firma del protocollo di intesa per la candidatura di Venezia con il Nordest a Capitale Europea della Cultura 2019, tra le Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia, il Comune e la Provincia di Venezia, le Province Autonome di Trento e Bolzano. Per confermare la partecipazione è sufficiente registrarsi sul sito www.nordesteuropa.it alla sezione eventi.

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PROGRAMMA

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Intervento di saluto

Stefano Cimatti, sindaco di Bassano del Grappa

 

Saluti

Luigi Bocca, Adacta Studio Associato

 

Introducono

Filiberto Zovico, editore Nordesteuropa.it

Carlo Ferraro, assessore alla Cultura e Spettacolo, Bassano del Grappa

 

Intervengono

Marzio Favero, assessore ai Beni Culturali, Provincia di Treviso

Pier Luigi Sacco, docente IUAV, Venezia

Cristiano Seganfreddo, direttore Fuoribiennale

Alessandro Verona, presidente Vicino/lontano

 

Modera:

Paolo Coltro, il Mattino di Padova

 

Nel corso del confronto sono invitati a intervenire i sindaci dei Comuni del Festival delle Città Impresa e delle Città Palcoscenico di Operaestate Festival Veneto

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In collaborazione con Nordest Rete Eventi:

Nordesteuropa Editore

Tel 049 87.57.589  Fax 049 82.20.053   info@nordesteuropa.it

www.nordesteuropa.it

www.nordesteuropacultura.it

www.nordest2019.eu

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CCIAA, Economia, Eventi, Formazione, Imprese 2.0, Industria, Innovazione, Nanotecnolgie, Nordest, Padova, PST Galileo Padova, Pubblica Amministrazione, Regioni, Responsabilità Sociale, Ricerca, Sistemi gestionali, Società della Conoscenza, Sostenibilità, Unioncamere, Università di Padova, Veneto

INNOVAZIONE a NORDEST con il Sistema medicale made in Veneto

Importante Convegno sull’Innovazione Biomedicale in programma il 27 novembre a Padova.

Verranno presentati i risultati dei progetti d’innovazione per il settore medicale “Made in Veneto” promossa dalla CNA e dal Sistema Camerale grazie al Progetto padovano SUPPORT INN.

27 novembre 2010 Sistema medicale made in Veneto

Il tessuto produttivo regionale a seguito della globalizzazione e della crisi, ha subito profonde trasformazioni, anche nel comparto della Sanità. Il biomedicale comprende l’insieme delle tecnologie e dei prodotti che afferiscono alla sanità e, in una accezione più ampia, alla salute ed al benessere. Nel settore vi sono significative filiere e reti specializzate, che possono costituire un importante volano per la ripresa della nostra economia.

Negli ultimi anni, anche con l’esperienza del Distretto Biomedicale Veneto, si è sviluppata una cultura di sistema che costituisce importante valore aggiunto al patrimonio del territorio veneto. La domanda di salute e benessere, il progressivo invecchiamento della popolazione, lo sviluppo dell’innovazione tecnologica, costituiscono i fattori di una nuova opportunità di sviluppo.

Un rapporto tra pubblico e privato ispirato dalla filosofia del “km zero”, può generare circoli virtuosi di crescita economica e civile a livello locale. Rafforzare gli strumenti per le aggregazioni, far crescere la cultura delle piccole e medie imprese, significa dar valore alla qualità nel territorio.

Materiali di approfondimento disponibili in:

http://www.osservatoriobiomedicaleveneto.it

  • pubblicazione – IL CASO AUSILI TECNICI PER DISABILI: RICERCA, NORMAZIONE & COMPETITIVITA’
  • pubblicazione – VERSO UN PROFILO TECNOLOGICO NEL MEDICALE: TREND E FILIERE
  • pubblicazione – BIOMEDICALE VENETO, DINAMICHE E PROSPETTIVE DI MERCATO
  • pubblicazione BIOMEDICALE VENETO E COMPETITIVITA’ DELLE IMPRESE
  • pubblicazione DINAMICA DI DOMANDA E OFFERTA DI DISPOSITIVI MEDICI NEL VENETO
  • pubblicazione – PROSPETTIVE NELL’ASSISTENZA PROTESICA E MERCATO DEGLI AUSILI
  • pubblicazione BIOMEDICALE VENETO TRA SOCIETA’ DEL BENESSERE E MERCATO
Ambiente, Città, Industria, Innovazione, Nordovest, Pubblica Amministrazione, Regioni, Sostenibilità

Fiocco azzurro oggi in Svizzera: è nato il “treno tunnel” più lungo del mondo. Grazie ai 57 km del “San Gottardo” c’è più network struttuale tra nord e sud Europa

Dopo 1o anni di gestazione, oggi abbiamo visto rompersi le acque, pardon, il diaframma, del tunnel Erstfeld – Bodio. Sarà pronto nel 2016.

Il sito alptransit.ch lancia la news scrivendo che a “30 chilometri dal portale sud e a 27 dal portale nord è caduto il primo diaframma principale nel tubo est della galleria di base del San Gottardo: alle 14.30 circa la fresatrice ha perforato gli ultimi metri di roccia avanzando da Faido verso Sedrun”.

 

Tra le tecnologie utilizzate: fresa meccanica TBM - Fonte: http://forum.milanotrasporti.org

 

Da Zurigo a Milano (per i treni merci) sarà come andare a Milano da Venezia con la “Freccia Bianca”, cioè 2 ore e mezza.

Ma almeno due domande sorgono spontane:

  • quanta CO2 in meno sarà emessa dall’equivalente merci che non andrà sui TIR?
  • quanti TIR (e quanti incidenti) in meno ci saranno in giro per strade e autostrade d’Europa?

Lino Terlizzi del Sole 24 Ore racconta la cronaca “dall’interno del cantiere di Sedrun , nel Canton Grigioni” con il video dove si può vedere come la  “gigantesca scavatrice ha fatto scomparire gli ultimi metri che ancora separavano i due lunghi tratti del tunnel già realizzati”.

L’investimento equivale a una manovra finanziaria di quasi 14 miliardi di €. Ma come si paga? Claudio Perozzo su “Il Giorno”, spiega che il finanziamento per realizzare il “big tunnel” proviene da “fondi ricavati in buona parte dall’imposta sul traffico pesante su gomma, che viene versata dai Tir che percorrono la rete autostradale Svizzera oltre all’accisa sulla benzina. Il trasporto su gomma paga insomma l’autostrada ferroviaria“.

Il nuovo tunnel andrà quindi ad affiancare l’ottocentesca, ma ancora attuale, Galleria ferroviaria del San Gottardo che collega 15 km di galleria da Airolo in Ticino a Göschenen nel canton Uri.

Per lo sviluppo dei lavori è stata particolarmente curata la qualità della comunicazione, le informazioni (nella prima foto sotto si vede l’infocentro di Pollegio appositamente creato per l’opera) e le relazioni con il territorio.

 

infocentro Pollegio © AlpTransit San Gottardo SA

 

 

Faido San Gottardo © AlpTransit San Gottardo SA

 

 

Sigirino © AlpTransit San Gottardo SA

 

Diverse imprese italiane hanno prestato le loro professionalità e tecnologie per questa opera da Guinness. Tra queste, come scrive “la Repubblica di Parma“, c’è anche la Pizzarotti “che ha contribuito a questo importante e lungo percorso lavorando in tre cantieri”.

Galleria fotografica

(nel sito alptransit.ch è specificato che la “pubblicazione del materiale fotografico è possibile solo citando la fonte: © AlpTransit San Gottardo SA. Non è permessa l’utilizzazione del materiale fotografico al fine di discriminare o di ledere gli interessi di AlpTransit San Gottardo SA”)

Galleria di base del San Gottardo

Galleria di base del Ceneri

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Fonti:

Video tecnologie scavo tunnel:

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Siti di approfondimento suggeriti sull’argomento del trasporto ferroviario:

CUOA, enterprise, Imprese 2.0, Industria, Innovazione, Nanotecnolgie, Nordest, Padova, Politecnico di Milano, Pubblica Amministrazione, Regioni, Ricerca, Scuola, Società della Conoscenza, Unioncamere, VEGA, Veneto, Venezia

Il tema “GLOCAL” nell’Atlante Tecnologico Italia 2010 (“Zeitgeist” ricerca Italia/Germania)

Come si può comprendere l’importanza del Made in Italy delle eccellenze tecnologiche?

Atlante Tecnologico Italia

il portale italo/tedesco che fa lo zeitgeist della ricerca italiana!

(visita il sito: Atlante Tecnologico Italia 2010)

Nell’apertura dell’Atlante viene spiegato che con il termine “Ricerca e Sviluppo” si intende “quel settore di un’impresa industriale (uomini, mezzi e risorse finanziarie), coinvolto nello studio di innovazioni tecnologiche da utilizzare per migliorare i propri prodotti, crearne di nuovi, o migliorare i processi di produzione”.

E proprio nell’ottica dell’innovazione per il miglioramento abbiamo visto l’esempio del Nordest che progetta un sistema “knowledge network” per mettere in rete la conoscenza. Questa prospettiva sembra andare nella stessa direzione indicata da “ditt” quando viene affermato che la “competitività sui mercati internazionali può essere realizzata attraverso l’innovazione nella ricerca, la disponibilità di capitale umano qualificato e la capacità di utilizzare le nuove conoscenze per lo sviluppo tecnologico”.

Considerato che il “fine primario per garantire un incremento di competitività è l’integrazione fra innovazione e ricerca soprattutto a livello internazionale”, torna utile richiamare l'”Orientamento GLOCAL” suggerito da Studio Baroni sul tema del “km zero” e riproposto qui sotto.

Orientamento GLOCAL”

Per sviluppare una strategia che metta in rapporto il locale con il globale, Studio Baroni suggerisce un “orientamento “GLOCAL” che raccoglie l’ispirazione suggerita dal sociologo contemporaneo Zygmunt Bauman. “GLOCAL” è un termine che deriva da “glocalizzazione” e nasce dalla fusione di globale con locale.

Interpretando il pensiero di Bauman, per una strategia di sviluppo orientata alla filosofia “GLOCAL” appare quindi necessario:

  • porre al centro le persone che abitano o sostano nel territorio e valorizzano il patrimonio locale materiale e immateriale;
  • affermare l’importanza della comunicazione tra le persone e iportatori d’interesse e presta particolare attenzione alle nuove tecnologie open source e social network per il web 2.0;
  • tutelare, esaltare e promuovere le caratteristiche delle aree locali intese ciascuna come “prodotto territorio” nella loro relazione con la cultura e il mercato globale;
  • enfatizzare il ruolo delle istituzioni e associazioni locali nelle relazioni internazionali e promuovere la Responsabilità Sociale delle Imprese per dare vita a innovative partnership tra istituzioni pubbliche e private.

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“Orientamento GLOCAL”: (C) con Licenza Creative Commons “Attribution No Derivatives (by-nd)”