ABI, Eventi, Imprese 2.0, Resilienza, Ricerca, Sistemi gestionali, Società della Conoscenza, wikipedia

Oltre la crisi con “Basilea 3”? Dopo Seul ecco un importante nazionale evento di formazione ABI (a Roma il 1 dicembre 2010)

Lo scorso 11 e 12 novembre a Seul, nell’ambito del G20, sono state sancite le regole finali dell’accordo che il Comitato sulla vigilanza bancaria aveva approvato il 12 Settembre a Basilea.

Fonte: http://www.ilpost.it

Con Basilea 3 giunge così al termine la prima fase del riesame del sistema normativo. Questo nuovo accordo dovrebbe in un certo senso rappresentare un segnale di uscita dal “tunnel della crisi”.

Si tratta di una riforma pensata per rafforzare le banche, evitare altre crisi economiche. Il numero 3 sta a significare una sorta di upgrade, cioè un miglioramento dell’accordo sottoscritto per la prima volta nel 1988 nella città svizzera dove ha sede il comitato.

Come spiega “il POST” in “Cos’è l’accordo di Basilea 3”, il meccanismo della riforma è facile da comprendere, almeno sulle linee generali. Le operazioni di una banca (vendita di titoli, erogazione di crediti) comportano dei rischi e quindi delle possibili perdite, e Basilea 3 mira ad aumentare il capitale che l’istituto di credito tiene da parte “per sicurezza”, aumentando la percentuale già stabilita dagli accordi di Basilea e Basilea 2. Per semplificarla all’estremo: sono soldi in cassaforte, da tenere per le emergenze.

L’indicatore principale che l’accordo ha modificato è il rapporto tra il capitale e il rischio ponderato, che dal 2 per cento dovrà salire al 4,5 per cento. A rafforzare questa misura, scrive l’Economist, entra poi in vigore un “cuscinetto” (buffer) del 2,5 per cento. La percentuale del cuscinetto, hanno fatto sapere i regolatori, potrebbe anche aumentare nel caso la situazione economica peggiori di nuovo.

ABI, ABIEventi, ABIFormazione e Bancaria Editrice organizzano per prossimo 1 dicembre a Roma un importante evento nazionale intitolato “BASILEA 3 DOPO SEUL”, cioè una giornata di alto aggiornamento che si svolgerà a Roma, a Palazzo Altieri (Piazza del Gesù 49). A questi link ecco il PROGRAMMA oppure l’accesso all’ISCRIZIONE.

Studio Baroni evidenzia un aspetto importante di questo evento ABI, cioè il carattere 2.0. Infatti, i partecipanti a “Basilea 3 dopo Seul” potranno inoltre partecipare attivamente alla costruzione delle iniziative ABI 2011, proponendo i temi di loro interesse. Questa opportunità si può cogliere complilando un QUESTIONARIO.

Fonte: © 2010 ABIServizi S.p.A - newsletter

Oltre al fondamentale impatto macro, la revisione del “framework normativo” impone numerose modifiche allo scenario regolamentare e comporterà un rilevante impatto sui modelli di business degli intermediari finanziari. Le banche devono prepararsi adesso. L’attenzione deve ora focalizzarsi sulla valutazione delle conseguenze strategico-organizzative, al fine di rivedere, laddove “necessario”, l’attuale modello operativo. L’evento ABI è finalizzato a presentare il complesso quadro di novità regolamentari che definiscono il nuovo sistema di capital ratios. L’obiettivo dichiarato è illustrare, all’interno di un quadro unificante, gli interventi regolamentari sul capitale interno, risk-specific e complessivo, e sul computo del Patrimonio di Vigilanza.

Tra i temi che saranno discussi a Roma:

  • Le nuove regole di Basilea 3 dopo Seul: tempi, criticità e opportunità
  • Il nuovo sistema di vigilanza europeo
  • La roadmap per l’implementazione di Basilea 3
  • Strategie per le banche locali alla luce di Basilea 3
  • La nuova vigilanza sulle agenzie di rating
  • Il rafforzamento del capitale nelle banche e la fiscalità
  • Governance e remuneration policies
  • L’impatto di Basilea 3 sui bilanci bancari: regole e tempi di attuazione
  • L’impatto di Basilea 3 sul pricing del credito e sulle politiche di funding
  • Il modello di business della banca commerciale: come cambia
  • Il nuovo approccio ai rischi di credito, di mercato e di liquidità

Interverranno, tra gli altri, Giovanni Sabatini (ABI), Carlo Monticelli (Ministero dell’Economia e delle Finanze), Mario Nava (Commissione Europea), Franco Bassanini (Cassa Depositi e Prestiti), Enrico Granata (ABI), Rainer Masera (Università Marconi), Marco Massaccesi (Banca Monte dei Paschi di Siena), Maria Beatrice Verardi (Capgemini), Andrea Resti (Università Bocconi), Giuseppe Attene (BNP Paribas), Laura Zaccaria (ABI), Paola Schwizer (Università di Parma), Marco Berlanda (Banco Popolare), Emanuele Flappini (Mediobanca), Luca Giannini (ABI), Giuseppe Lusignani (Università di Bologna), Gregorio De Felice (Intesa Sanpa olo), Gianfranco Torriero (ABI).

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Fonti:

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Città, Creative Commons, digitale, Economia, Eventi, Formazione, Imprese 2.0, Industria, Innovazione, Marketing, Nanotecnologie, Nordest, Nordovest, Partecipazione, Politecnico di Torino, Pubblica Amministrazione, Ricerca, Sistemi gestionali, Social Network, Società della Conoscenza, Software libero, Torino, Venezia, Web 2.0, wikipedia, YouTube

INNOVAZIONE DIGITALE – Ecco tre importanti eventi da oggi a fine novembre tra Venezia e Torino

A proposito di innovazione e sviluppo digitale, questo fine mese di novembre si preannuncia davvero scoppiettante 🙂

Infatti, tra Venezia e Torino, sono in programma tre eventi di grande importanza per la comunità degli innovatori italiani che operano in ottica europea ed internazionale. Vediamoli ad uno ad uno :

    1. TORINO 27 Novembre 2010, seconda Conferenza Annuale del Centro NEXA su Internet & Società. Momento di discussione, da diversi punti di vista, sul Diritto d’Autore internazionale e il tema della libertà di espressione e di informazione online in Italia. I ricercatori e i fellows del Centro NEXA ne parleranno con esperti, policy makers, professionisti, appassionati e semplici cittadini. L’evento includerà anche CCIT2010, una sessione sullo stato di Creative Commons in Italia, riprendendo la tradizione degli incontri “CCIT”. Sempre in tema Creative Commons, in serata avrà luogo il Creative Commons Music Party. La partecipazione alla conferenza NEXA è gratuita, ma occorre registrarsi entro il 25 Novembre, fino a esaurimento posti disponibili (la registrazione è aperta su nexa2010.eventbrite.com);
    2. VENEZIA – TERRAFERMA/MARGHERA, venerdì 26 Novembre al Parco Tecnologico e Scientifico VEGA di Venezia con il patrocinio di APSTI Associazione Parchi Scientifici Tecnologici Italiani. A proposito di questo evento sulla Banda Larga, Studio Baroni raccoglie e rilancia l’invito di Michele Ficara di non perdersi il convegno  “cosa faresti se avessi 300 mbps” nel quale verranno esplorate le possibilità ed opportunità di business per le aziende innovative che decideranno di utilizzare i 300 mb di connettività messi a loro disposizione dal VEGA. Infatti, è ormai noto che la diffusione della banda larga costituisce un asset fondamentale per lo sviluppo del Paese. Se ne fa un gran parlare e un grande polemizzare, ma il VEGA ha deciso di fare e, in accordo con Fastweb, dal prossimo 1 gennaio 2011  i 300 MB saranno una realtà. Con il termine “video on demand” (“video su richiesta”), in sigla VOD, si intende un servizio interattivo della televisione. Il servizio permette agli utenti di fruire, gratuitamente o a pagamento, di un programma televisivo in qualsiasi momento lo desiderino. Ecco il video invito di Michele Ficara:
      . In merito alle prospettive sull’Open Source, va ricordato che lo scorso 11 novembre, sempre al VEGA, è intevenuto Bryan Cheung, Presidente di Liferay Inc., società leader mondiale nelle applicazioni Open Source;
    3. VENEZIA venerdì 19 novembre 2010 Università Ca’ Foscari, Aula Baratto (Dorsoduro 3246, Venezia) giornata di studio “Cinema e videogame nella rete: pratiche di contaminazione”. Nell’epoca del digitale, l’identità di un medium si negozia in maniera sempre più significativa attraverso la ripresa di altri media, più vecchi e più giovani: cinema, videogame, televisione, web attivano processi reciproci di incorporazione e rimodellamento di strategie espressive. Studiosi provenienti da ambiti di ricerca diversi (film studies, media studies, game studies, informatica giuridica) si incontreranno per cercare di cartografare un territorio complesso e mutevole, per discutere nuovi strumenti di indagine e di analisi che sappiano rendere conto della complessità senza tradirla, e che ci offrano i mezzi per orientarci in un’epoca che sempre più prepotentemente ci richiede di essere, oltre che spettatori e lettori, attori consapevoli della produzione culturale. Le due iniziative rientrano nella più ampia manifestazione “I play videogame”, che proporrà anche una mostra, una retrospettiva e una sfida live tra campioni internazionali.

    Rapida evoluzione del digitale nello scenario italiano.

    Come spiegano in qui in “TAFTER cultura é sviluppo”, lo scorso 10 novembre è stato sottoscritto un accordo nazionale pubblico-privato per lo sviluppo di reti a banda larga. Emerge che “il  secondo decisivo passo per l’attuazione del piano “Italia digitale”, dopo quello che il Governo sta operando insieme alle Regioni per il superamento del digital divide nel nostro Paese (oltre 2 milioni di italiani già usciti dal digital divide da inizio legislatura e risorse stanziate e cantieri in apertura per fare uscire dal dd altri 1,2 milioni di italiani entro la metà del 2011). L’Italia segna in questo modo un passaggio fondamentale per raggiungere gli obiettivi definiti dall’Agenda Digitale europea, affinché – entro il 2020 – il 50 per cento degli italiani possa abbonarsi a servizi con velocità superiore a 100 Mbps”.

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    DOMOTICA: il progetto per le scuole del Veneto e il caso “Nokia Home Control Center”

    L’opportunità di parlare di innovazione e domotica, viene offerta da un’interessante news uscita nel sito “Xmobile”.

    La domotica si colloca nell’ambito delle nuove tecnologie digitali che sono particolarmente indicate per trasformare il luogo del vivere quotidiano in “casa intelligente”, ma anche in aziende per le “imprese intelligenti” e comunità e altro come “scuole intelligenti”, “ospedali intelligenti”, “stazioni intelligenti”… e via così 🙂

    Studio Baroni, nel team dei partner coordinato da M31 Spa (Treart Srl, ATEC Srl, Neol Srl, Metodo spa, OIA Srl, Teleart Spa, H-umus, Telerete, VEGA, Infodati, Calamus, Kynetics, Telsey, Premiere, Consorzio Vita, Master, 4-noks, Alfatelematica, Studio Baroni, Ubiest, Comune di Padova, Comune di Cappella Maggiore) è impegnato in alcune attività di progetto e nella realizzazione del manuale per le applicazioni operative nelle scuole pilota.

    L’obiettivo del progetto “Multimedialità e domotica nelle scuole”, proposto con un’innovativa formula di “project financing 2.0” esprime un valore di circa 1,3 milioni di € ed è finanziato in quota parte dalla Regione del Veneto per circa 0,5 milioni di €.

    Il progetto in Veneto mira a mappare ed integrare, tramite attività di trasferimento tecnologico, prodotti e servizi offerti da imprese venete afferenti al Metadistretto Digitalmediale (l’MDM è 1° Cluster Digital Mediale Italiano per numero di aziende associate e fra i più grandi in Europa) per la definizione e la progettazione di sistemi multimediali e di building automation per edifici pubblici ed in particolare per le scuole. Il fine è definire le peculiarità della specifica applicazione per disegnare un’offerta integrata che soddisfi alle necessità infrastrutturali e tecnologiche di edifici che ospitano scuole primarie e secondarie.

    Le attivitàdel progetto  “Multimedialità e domotica nelle scuole” sono iniziate nel 2009 e hanno raggiunto un buon stato di avanzamento nelle seguenti macroaree:

    • monitoraggio e gestione dei consumi di energia sia termica che elettrica;
    • infrastrutture informatiche e di rete necessarie alle scuole per poter avviare programmi di archiviazione e distribuzione di contenuti multimediali e servizi di e-learning;
    • sistemi multimediali a sostegno dell’attività didattica e la sicurezza.

    Ma ritorniamo alla news di “Xmobile” perchè ci torna utile e spiega che la domotica è la “scienza interdisciplinare che si occupa dello studio delle nuove tecnologie per migliorare la qualità della vita nella nostra casa. Benessere, tecnologia, risparmio energetico, comodità e case più sicure sono i principali vantaggi della domotica”.

    Ma, l’aspetto più interessante è il caso “Nokia Home Control Center” che viene così descritto anche con delle immagini molto chiare e comprensibili per un target senza particolari competenze tecniche.

    La domotica può essere applicata in diverse aree come gli elettrodomestici (lavatrice, forno, frigorifero ecc) , comunicazione (telefono, citofono, fax ecc) sicurezza (antifurto, serrature ecc). La descrizione di queste apparecchiature potrebbe far pensare a qualcosa di accessibile soltanto in futuro, in realtà il mercato in italia consente di acquistare un sistema domotico a prezzi molto convenienti.

    Case study

    “Nokia Home Control Center”

    Nokia è leader mondiale nelle telecomunicazioni e ha sviluppato una piattaforma domotica smart home ideata per la gestione da remoto degli elettrodomestici, allarmi, illuminazione, impianti di riscaldamento…

    Il sistema permette di avere un controllo totale della nostra casa attraverso il cellulare. Basta infatti mandare un messaggio per accendere , ad esempio, il riscaldamento. Con Nokia home control center è possibile anche risparmiare energia elettrica grazie ai piani di risparmio energetico e tenere sotto controllo la casa da qualunque parte del mondo, anche grazie all’assegnazione di un sito personale da cui gestire la propria abitazione. Dalla collaborazione con RWE è stato sviluppato il sistema sfruttando un software realizzato per Symbian S60 in modo da sfruttare i comandi anche da remoto.

    In queste immagini è possibile notare i diversi campi di utilizzo:

    fonti:

    Arte, Città, Comunicazione, Cultura, digitale, Economia, enterprise, Etica, Eventi, Film, Formazione, Giovani, Imprese 2.0, Industria, Innovazione, Marketing, Melica - Scandelin & Partners, Nordest 2019, Partecipazione, Pedagogia, Psicologia, QR code, Ricerca, Social Network, Società della Conoscenza, Software libero, Venezia, Web 2.0, Wordpress

    Cinema e videogame nella rete: pratiche di contaminazione – Venezia 19 e 20 novembre 2010

    fonti:

    locandina

    venerdì 19 novembre 2010 ore 9.30

    Università Ca’ Foscari, Aula Baratto

    Dorsoduro 3246, Venezia

    giornata di studio

    Cinema e videogame nella rete:

    pratiche di contaminazione

     

    tavola rotonda

    sabato 20 novembre 2010 ore 16.00

    Centro Culturale Candiani, Mestre

    Fate il vostro gioco: videogame, letteratura e cinema nella cultura contemporanea

     

    Nell’epoca del digitale, l’identità di un medium si negozia in maniera sempre più significativa attraverso la ripresa di altri media, più vecchi e più giovani: cinema, videogame, televisione, web attivano processi reciproci di incorporazione e rimodellamento di strategie espressive.

    Studiosi provenienti da ambiti di ricerca diversi (film studies, media studies, game studies, informatica giuridica) si incontreranno il 19 e 20 novembre per cercare di cartografare un territorio complesso e mutevole, per discutere nuovi strumenti di indagine e di analisi che sappiano rendere conto della complessità senza tradirla, e che ci offrano i mezzi per orientarci in un’epoca che sempre più prepotentemente ci richiede di essere, oltre che spettatori e lettori, attori consapevoli della produzione culturale. Le due iniziative rientrano nella più ampia manifestazione “I play videogame”, che proporrà anche una mostra, una retrospettiva e una sfida live tra campioni internazionali.

    9.30-13.00

    presiede Fabrizio Borin
    Università Ca’ Foscari Venezia
    introducono:
    • Filippo Maria Carinci Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia
    • Giuseppe Barbieri Direttore del Dipartimento di Storia delle Arti e Conservazione dei Beni Artistici “G. Mazzariol”
    • Roberto Ellero Direttore Attività e Produzioni Culturali – Centro Culturale Candiani, Comune di Venezia

     

    intervengono:

     

    • Ruggero Eugeni Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano > Prima persona. L’esperienza della relazione interpersonale tra cinema e videogioco
    • Massimo Melica Studio legale Melica, Scandelin & Partners > Entertainment tra economia, diritto e libertà di espressione
    • Giovanni Ziccardi Università degli Studi di Milano > Hacking artistico tra cinema e videogiochi, nuovo appropriazionismo, circolazione, scambio e riutilizzo delle opere in rete: limiti giuridici e diritti di libertà
    • Federico Zecca Università degli Studi di Udine > Dal movie franchise al (trans)media franchise. Cinema e videogame tra sfruttamento transmediale e traduzione intermediale

    15.00-18.30

    presiede Roberta Novielli

    Università Ca’ Foscari Venezia

     

    intervengono:

     

    • Guglielmo Pescatore Università degli Studi di Bologna > Dal gioco all’uso: machinima e dintorni
    • Mario Gerosa Politecnico di Milano > Cinema nei mondi virtuali e divismo transmediale
    • Domenico Quaranta Accademia di Belle Arti di Brera > Machine Animation. Videogiochi e machinima nell’arte contemporanea
    • Matteo Bittanti California College of the Arts > Il cinema technoludico tra update e refresh. Strategie di incorporazione del videogame nel cinema contemporaneo
    • Cristiano Poian User experience designer e Researcher > Oh… There’s a book/film/game on my pad!
    • Marco Benoît Carbone e Federico Giordano Master in Editoria Bologna e Università di Udine > Mirabilia/Digitabilia: dagli spazi artistici della visione al neon digitale

    ingresso libero


    Segreteria organizzativa:
    Comunicazione, Cultura, digitale, Economia, Etica, Facebook, Filosofia, Formazione, Imprese 2.0, Innovazione, Marketing, Nordest 2019, Partecipazione, Pedagogia, Psicologia, Ricerca, Scuola, Sistemi gestionali, Social Network, Società della Conoscenza, Software libero, Sostenibilità, Venezia, Web 2.0, wikipedia, Wordpress

    qualcosa su facebook

    Il blog “qualcosa su facebook” è nato ispirato grazie alla lettura di un Saggio di Maria Maddalena Mapelli (pubblicato sul n. 347 della rivista Aut Aut, “Web 2.0. Un nuovo racconto e i suoi dispositivi”, luglio-settembre 2010). Ecco i primi contenuti:

    Maria Maddalena Mapelli, filosofa, si occupa di Rinascimento, virtuale e formazione e coordina il blog Ibridamenti dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

    Comunicazione, digitale, Economia, enterprise, Etica, Facebook, Google, Imprese 2.0, Industria, Innovazione, Marketing, Partecipazione, Privacy, Pubblica Amministrazione, Ricerca, Social Network, Società della Conoscenza, Web 2.0, wikipedia

    Newsletter aziendali e la FIAT con il caso “eco DriveGP”

    Quasi tutte le aziende, più o meno grandi che siano, comunicano con il loro mercato di riferimento. Anche con i propri pubblici interni ed esterni con relazioni in ottica stakeholder (o multistakeholder)*

    Come possiamo leggere dalla  più consultata e autorevole enciclopedia libera qual’è Wikipedia, per newsletter si intende un notiziario scritto o per immagini diffuso periodicamente per posta elettronica. Oggi è prevalentemente in formato HTML, che permette di gestire anche immagini.

    Ma le newsletter sono spesso invasive e talvolta invadono le caselle di posta elettronica in modo spropositato. Parecchi operatori e privati manifestano fastidio di tale invasività e fanno clic su “rimuovi iscrizione! per annullare l’iscrizione alla ricezione (autorizzata ai sensi del D.Lgs 196/2003 detto anche “Codice Privacy”).

    Le segnalazioni degli utenti infastiditi o quelle degli studi legali arrivano al Garante Privacy il quale esegue spesso richiami, esprime pareri oppure può anche attivare autonome procedure con procedimenti legali.

    Tra i vari operatori di servizi newsletter sul mercato, come il Gruppo SEAT Pagine Gialle (giusto per fare un esempio con le sue controllate Kompass e Consodata) è importante scegliere tra quelli che hanno un CODICE ETICO e soprattutto dichiarino pubblicamente quanto previsto dalla legislazione italiane ed europea. Nel senso che è preferibile scegliere la fornitura di servizi da società affidabili perchè certificate e con chiare regole legali comunicate all’atto dell’invio e nel testo stesso della newsletter.

    Nel panorama dei servizi newsletter è preferibile anche scegliere chi opera con formati HTML perché, come dice ancora Wikipedia, il formato testuale permette l’adattamento visuale con strumenti diversi dal personal computer, dotati di monitor più piccoli e di software incapace di interpretare l’HTML in maniera corretta, ovvero strumenti che via via vanno diventando di uso comune e pian piano vengono forniti di software sempre più capaci di leggere lo standard HTML.

    L’oggetto della newsletter può spaziare dall’informazione all’intrattenimento, anche se diversi portali e provider spesso usano questo canale in modo invadente e con fini prettamente pubblicitari, che si collocano fra il mailing e lo spam vero e proprio.

    La frequenza di invio è varia, può essere giornaliera o mensile-saltuaria. La ricezione in genere è gratuita, anche se talune newsletter divulgative, che trattano argomenti di nicchia, possono essere a pagamento, ma se ne incontrano ben poche.

    Le newsletter devono sottostare alla normativa relativa a privacy e vita privata, della quale si occupa il Garante Privacy che afferma come sia vietato inviare messaggi informativi o pubblicitari non sollecitati. La newsletter è caratterizzata da un singolo utente o un gruppo editoriale che invia messaggi unilateralmente verso la massa di iscritti, mentre questi ultimi possono inviare messaggi email al solo mittente originario e non anche a tutta la massa o a qualcuno degli iscritti, che restano vicendevolmente anonimi.

    Quest’ultimo aspetto segna la differenza sostanziale fra newsletter e mailing list. Stante che, in quest’ultima, ogni iscritto può inviare messaggi all’intera massa di iscritti, creando discussioni di sorta, private o pubbliche. Come mezzi analoghi alla newsletter c’è la E-zine, ma anche la Webzine e il Giornale on-line.

    Per capire cosa significa fare una buona newsletter, vediamo un attimo anche un’interessante caso che aprirebbe una riflessione sulla qualità dei contenuti newsletter (di questo ne parleremo una prossima volta).

    La newsletter di FIAT con il caso  “eco DriveGP” propone una comunicazione semplice. In grande evidenza c’è un’unica e accattivante immagine stile vignetta. FIAT invita a partecipare e offre la possibilità di vincere la partecipazione al Motor Show.

    bimbiambiente FIAT

    Il testo della newsletter è essenziale, asciutto in poche righe e dice:

    “Allaccia la cintura, controlla gli specchietti e metti alla prova le tua abilità di guida con eco:DriveGP. Dal 28 ottobre al 22 novembre non perderti la grande sfida che ti premia con il Motor Show di Bologna. Partecipare è semplice come usare eco:Drive: guida nel modo più efficiente possibile per scalare la classifica e diventare il miglior eco:Driver in Italia. Così potrai sfidare i campioni degli altri paesi europei a Bologna”.

    Ci sono anche due link e un collegamento al “the king of network” dei social network occidentali, ovvero facebook. Nelle informazioni legali FIAT scrive correttamente: “Ricevi questa newsletter in quanto iscritto ai siti Fiat. Se non desideri piu’ ricevere la newsletter, clicca qui. Questa e-mail e’ generata automaticamente, non rispondere al mittente, ma collegati al sito www.fiat.it e clicca sulla sezione Contattaci.

    Per ultimo, ma ne parleremo ancora prossimamente, ci sono altri interessanti casi. La newsletter di Facebook è senza immagini e fa riferimento alle iniziative marketing di “Facebook Ads”.  Le newsletter di Google sono altrettanto interessanti poichè c’è una “Comunità Google” che ci lavora e qui si può leggere un esempio della “qualità relazionale 2.0” con utenti esterni alla “Comunità Google”.

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    * stakeholder o multistakeholder

    Fonti:

    Arte, Comunicazione, Concorsi, Cultura, Eventi, Film, Innovazione, Partecipazione, Social Network, Venezia, Web 2.0, wikipedia, YouTube

    Anche Venezia partecipa al “YouTube Play”, Biennale di video creativi. Grande evento ieri al Museo Solomon R. Guggenheim di News York. 23.000 candidature da tutto il mondo

    Il Museo Solomon R. Guggenheim e YouTube, in collaborazione con HP e Intel, hanno annunciato i migliori video di YouTube Play, ovvero la Biennale internazionale dei  video creativi YT. Si tratta di 25 opere selezionate tra oltre 23 mila candidature provenienti da tutto il mondo. L’annuncio é stato ufficializzato ieri sera nel corso dell’evento YouTube Play.

    Live from the Guggenheim’ si è svolto presso la sede newyorkese del celebre museo ed è stato trasmesso in live streaming mondiale su www.youtube.com/play.

    Dallo scorso 20 settembre, la rosa dei 125 finalisti è stata visibile sul canale di YouTube Play e nei chioschi dei musei Guggenheim di New York, Berlino, Bilbao e Venezia.

    YouTube non è solo un social network internet tra i più popolari al mondo, ma la condivisione di video e i progetti di partecipazione creativa a livello musicale, artistico, scientifico… sta posizionando il brand YT su un orizzonte del tutto sorprendente e di grande attesa per le prossime news. Tecnologie e brand sono di proprietà di Google Inc. ed è il terzo sito più visitato al mondo dopo Google e Facebook.

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    Fonti:

    Ambiente, Città, Industria, Innovazione, Nordovest, Pubblica Amministrazione, Regioni, Sostenibilità

    Fiocco azzurro oggi in Svizzera: è nato il “treno tunnel” più lungo del mondo. Grazie ai 57 km del “San Gottardo” c’è più network struttuale tra nord e sud Europa

    Dopo 1o anni di gestazione, oggi abbiamo visto rompersi le acque, pardon, il diaframma, del tunnel Erstfeld – Bodio. Sarà pronto nel 2016.

    Il sito alptransit.ch lancia la news scrivendo che a “30 chilometri dal portale sud e a 27 dal portale nord è caduto il primo diaframma principale nel tubo est della galleria di base del San Gottardo: alle 14.30 circa la fresatrice ha perforato gli ultimi metri di roccia avanzando da Faido verso Sedrun”.

     

    Tra le tecnologie utilizzate: fresa meccanica TBM - Fonte: http://forum.milanotrasporti.org

     

    Da Zurigo a Milano (per i treni merci) sarà come andare a Milano da Venezia con la “Freccia Bianca”, cioè 2 ore e mezza.

    Ma almeno due domande sorgono spontane:

    • quanta CO2 in meno sarà emessa dall’equivalente merci che non andrà sui TIR?
    • quanti TIR (e quanti incidenti) in meno ci saranno in giro per strade e autostrade d’Europa?

    Lino Terlizzi del Sole 24 Ore racconta la cronaca “dall’interno del cantiere di Sedrun , nel Canton Grigioni” con il video dove si può vedere come la  “gigantesca scavatrice ha fatto scomparire gli ultimi metri che ancora separavano i due lunghi tratti del tunnel già realizzati”.

    L’investimento equivale a una manovra finanziaria di quasi 14 miliardi di €. Ma come si paga? Claudio Perozzo su “Il Giorno”, spiega che il finanziamento per realizzare il “big tunnel” proviene da “fondi ricavati in buona parte dall’imposta sul traffico pesante su gomma, che viene versata dai Tir che percorrono la rete autostradale Svizzera oltre all’accisa sulla benzina. Il trasporto su gomma paga insomma l’autostrada ferroviaria“.

    Il nuovo tunnel andrà quindi ad affiancare l’ottocentesca, ma ancora attuale, Galleria ferroviaria del San Gottardo che collega 15 km di galleria da Airolo in Ticino a Göschenen nel canton Uri.

    Per lo sviluppo dei lavori è stata particolarmente curata la qualità della comunicazione, le informazioni (nella prima foto sotto si vede l’infocentro di Pollegio appositamente creato per l’opera) e le relazioni con il territorio.

     

    infocentro Pollegio © AlpTransit San Gottardo SA

     

     

    Faido San Gottardo © AlpTransit San Gottardo SA

     

     

    Sigirino © AlpTransit San Gottardo SA

     

    Diverse imprese italiane hanno prestato le loro professionalità e tecnologie per questa opera da Guinness. Tra queste, come scrive “la Repubblica di Parma“, c’è anche la Pizzarotti “che ha contribuito a questo importante e lungo percorso lavorando in tre cantieri”.

    Galleria fotografica

    (nel sito alptransit.ch è specificato che la “pubblicazione del materiale fotografico è possibile solo citando la fonte: © AlpTransit San Gottardo SA. Non è permessa l’utilizzazione del materiale fotografico al fine di discriminare o di ledere gli interessi di AlpTransit San Gottardo SA”)

    Galleria di base del San Gottardo

    Galleria di base del Ceneri

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    Fonti:

    Video tecnologie scavo tunnel:

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    Siti di approfondimento suggeriti sull’argomento del trasporto ferroviario:

    Arte, Città, Comunicazione, Concorsi, Cultura, Eventi, Google, Innovazione, Nordest, Pubblica Amministrazione, Società della Conoscenza, Sostenibilità, Veneto, Venezia, YouTube

    Venezia, Spazio THETIS all’Arsenale (dal 15/10 al 5/11/2010): Felicity change your city change yout life

    interessante concorso di grafica internazionale a Venezia

    esposizione allo spazio THETIS Venezia / Italia

    15 ottobre / 5 novembre, 2010

    apertura: da lunedì a venerdì 10 – 18
    dove: Spazio THETISGoogleMap

    L’ingresso della sede di Thetis si trova presso la fermata BACINI delle linee circolari Actv 41, 42, 51, 52 (Giracittà).

    Hotel convenzionato: Hotel Rigel

    Fonte: www.felicityproject.it

    Coorganizzazione:

    Città di Venezia – Direzione attività e produzioni culturali,  dello spettacolo e della comunicazione.

    Obiettivo del progetto è promuovere riflessioni sul tema della vita nella società urbana e su come possa essere migliorata. Un’occasione per i grafici provenienti da tutto il mondo di esprimere e immaginare soluzioni per una città capace di accogliere e migliorare la vita dei suoi abitanti. Verrà pubblicato un catalogo che ospiterà, oltre ai poster selezionati dalla giuria, delle riflessioni relative ad alcuni Temi sensibili:

    • Integrazione delle diverse culture e religioni
    • Le esigenze dei cittadini: Giovani, Disabili, Bambini, Anziani, Emarginati…
    • Le innovazioni tecnologiche
    • Protagonismo delle comunità
    • Interazione tra aree urbane e natura
    • Sicurezza

    La giuria

    • David Carson
    • Fortunato D’Amico
    • Chaz Maviyane Davies
    • Ann Harakawa
    • Andreas Kipar
    • Yossi Lemel
    • Armando e Maurizio Milani
    • Marco Navarra
    • Woody Pirtle
    • Maria Alessandra Segantini
    • Raymundo Sesma
    • David Tartakover
    • Maurizio Varratta

    Patrocinio

    • ORDINE DEGLI ARCHITETTI PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI VENEZIA
    • ALA ASSOARCHITETTI
    • CONFINDUSTRIA VENEZIA
    • COMUNE DI GROSSETO

    Sponsor tecnici:

    • Business Press
    • Ditre Group
    • Favini
    • Gruppofallani
    • QWERTY Studio
    • SiteBySite

    Supporter

    • Fondazione Italia Cina
    • Scuola Internazionale di Grafica di Venezia
    • ADC ArtDirectorsClub New York

    Guarda i video di alcuni interessanti eventi realizzati allo Spazio THETIS e sull’Arsenale di Venezia:

    CUOA, enterprise, Imprese 2.0, Industria, Innovazione, Nanotecnolgie, Nordest, Padova, Politecnico di Milano, Pubblica Amministrazione, Regioni, Ricerca, Scuola, Società della Conoscenza, Unioncamere, VEGA, Veneto, Venezia

    Il tema “GLOCAL” nell’Atlante Tecnologico Italia 2010 (“Zeitgeist” ricerca Italia/Germania)

    Come si può comprendere l’importanza del Made in Italy delle eccellenze tecnologiche?

    Atlante Tecnologico Italia

    il portale italo/tedesco che fa lo zeitgeist della ricerca italiana!

    (visita il sito: Atlante Tecnologico Italia 2010)

    Nell’apertura dell’Atlante viene spiegato che con il termine “Ricerca e Sviluppo” si intende “quel settore di un’impresa industriale (uomini, mezzi e risorse finanziarie), coinvolto nello studio di innovazioni tecnologiche da utilizzare per migliorare i propri prodotti, crearne di nuovi, o migliorare i processi di produzione”.

    E proprio nell’ottica dell’innovazione per il miglioramento abbiamo visto l’esempio del Nordest che progetta un sistema “knowledge network” per mettere in rete la conoscenza. Questa prospettiva sembra andare nella stessa direzione indicata da “ditt” quando viene affermato che la “competitività sui mercati internazionali può essere realizzata attraverso l’innovazione nella ricerca, la disponibilità di capitale umano qualificato e la capacità di utilizzare le nuove conoscenze per lo sviluppo tecnologico”.

    Considerato che il “fine primario per garantire un incremento di competitività è l’integrazione fra innovazione e ricerca soprattutto a livello internazionale”, torna utile richiamare l'”Orientamento GLOCAL” suggerito da Studio Baroni sul tema del “km zero” e riproposto qui sotto.

    Orientamento GLOCAL”

    Per sviluppare una strategia che metta in rapporto il locale con il globale, Studio Baroni suggerisce un “orientamento “GLOCAL” che raccoglie l’ispirazione suggerita dal sociologo contemporaneo Zygmunt Bauman. “GLOCAL” è un termine che deriva da “glocalizzazione” e nasce dalla fusione di globale con locale.

    Interpretando il pensiero di Bauman, per una strategia di sviluppo orientata alla filosofia “GLOCAL” appare quindi necessario:

    • porre al centro le persone che abitano o sostano nel territorio e valorizzano il patrimonio locale materiale e immateriale;
    • affermare l’importanza della comunicazione tra le persone e iportatori d’interesse e presta particolare attenzione alle nuove tecnologie open source e social network per il web 2.0;
    • tutelare, esaltare e promuovere le caratteristiche delle aree locali intese ciascuna come “prodotto territorio” nella loro relazione con la cultura e il mercato globale;
    • enfatizzare il ruolo delle istituzioni e associazioni locali nelle relazioni internazionali e promuovere la Responsabilità Sociale delle Imprese per dare vita a innovative partnership tra istituzioni pubbliche e private.

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    “Orientamento GLOCAL”: (C) con Licenza Creative Commons “Attribution No Derivatives (by-nd)”