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qualcosa su facebook

Il blog “qualcosa su facebook” è nato ispirato grazie alla lettura di un Saggio di Maria Maddalena Mapelli (pubblicato sul n. 347 della rivista Aut Aut, “Web 2.0. Un nuovo racconto e i suoi dispositivi”, luglio-settembre 2010). Ecco i primi contenuti:

Maria Maddalena Mapelli, filosofa, si occupa di Rinascimento, virtuale e formazione e coordina il blog Ibridamenti dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Arte, CUOA, digitale, Facebook, Imprese 2.0, Pedagogia, Social Network, Software libero, Twitter, Web 2.0, wikipedia, Wordpress, YouTube

Il marketing artistico si orienta al web 2.0 nel segno della riproduzione d’autore

L’interessante mercato della riproduzione d’autore ha un blog di riferimento e si chiama Arte 2.0 – Marketing artistico & Riproduzioni.

Nato nel maggio 2010 da un’idea di Jean-Gérard Anfossi, manager del sito Copia-di-Arte.com (100.000 clienti in 10 anni),  il blog recensisce le migliori tecniche adoperate dagli artisti contemporanei per referenziarsi, farsi conoscere e vendere sul web. Si propone anche come fonte d’informazioni, punto di ritrovo e di riferimento per tutti gli artisti desiderosi di sviluppare al meglio la loro promozione online.

Arte 2.0 perché mette in rete gallerie aperte alla partecipazione come Art Gallery CaffèSmartarea e sfrutta le opportunità offerte dai social network e canali open source (facebook, YouTube, twitter, Flickr, Dailymotion), ma anche le piattaforme e-commerce (eBay, VirtueMart, Magento).

Il blog non parla solo di riproduzioni artistiche, ma fornisce consigli utili tipo i 5 grandi errori da evitare sui siti di artisti contemporanei“,  propone interviste ad artisti avvezzi alle tecniche di promozione interattive che accettano di condividere la loro esperienza, presenta rassegne stampa di blog italiani e stranieri che trattano di marketing artistico.

Laurence Defabri, la 25enne Community Manager, spiega che  “aprirci al marketing artistico in ottica web 2.0 è stato una tappa naturale della nostra specializzazione in fabbricazione e vendita online di riproduzione quadri su misura. Con il nuovo blog, dedicato alla comunicazione e alla pubblicità nell’era delle nuove tecnologie, vogliamo proporre agli artisti varie forme di collaborazione, ad esempio, inserire le loro riproduzioni nel nostro catalogo”.

Laurence considera creative commons come valido strumento per tutte le piattaforme di scambio di informazioni tipo Wikipedia, perché con un controllo minimo della fonte si può ottenere una considerabile quantità di dati, senza tralasciarne la qualità. Noi desideriamo condividere  le differenti esperienze sperimentate dagli artisti che utilizzano il web 2.0 per farsi conoscere e promuovere le loro opere allo scopo di divenire una piattaforma e, al tempo stesso”.

Sotto il profilo dell’attività commerciale, in merito alle riproduzioni proposte sul web, i promotori di Arte 2.0 si attengono a specifiche direttive. Ad esempio, con gli artisti contemporanei sono vincolati a un contratto di utilizzazione dei diritti di immagine. Con le opere degli artisti morti da più da 50 anni viene condotta una trattativa con le agenzie che forniscono le diapositive, ma si è “liberi” dalle limitazioni previste dai diritti d’autore, che non appartengono più alla famiglia.

“Entro la fine dell’anno – annuncia Laurence Defabri – lanceremo due innovative linee editoriali 2.0 con nuovi blog – in piattaforma WordPress – sui temi arte e decorazione in quattro  lingue: italiano, francese, inglese e spagnolo”.

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digitale, Eventi, Innovazione, Pedagogia, Pubblica Amministrazione, Scuola, Società della Conoscenza

Finlandia prima nazione dove Internet è un diritto… e nelle scuole WiFi si va con il portatile

Da oggi l’accesso a Internet é un diritto civile fondamentale in Finlandia.

Entra in vigore la legge che rende fruibile l’accesso al web per 5 milioni di cittadini.

“Siamo il primo Paese al mondo ad averne fatto un diritto basilare”, commenta Olli-Pekka Rantala del Ministero alla Comunicaizoni finlandese, si tratta di una tappa importante del un percorso strategico con l’innovazione che guida la politica  finlandese.

Come racconta blogosfere, su ogni banco di scuola è presente un laptop sempre collegato ad una rete wifi. A 12 anni i finlandesi parlano perfettamente la loro lingua e l’inglese con un accento da far invidia a schiere di universitari italiani. Usano il computer non tanto per chattare distrattamente, ma per creare, approfondire, studiare e imparare.

Entro il 2015 la Finlandia (patria della Nokia) sarà infrastrutturata con rete in fibra ottica o via cavo. Oggi la connessione è di un megabit al secondo.

La Finlandia è senza dubbio la nazione pilota per l'”Agenda europea del digitale” lanciata dal  presidente europeo Barroso con “Europa 2020. L’Unione dell’Innovazione” allo scopo di trarre vantaggi socioeconomici sostenibili da un mercato unico del digitale basato sull’internet superveloce. Nel 2013 tutti gli europei dovrebbero avere accesso all’internet ad alta velocità.

Studio Baroni, nell’articolo “L’ECONOMIA DIGITALE ci farà uscire dalla crisi“, aveva approfondire il tema del settore digitale in Europa sottolineando i progressi dal 2005: oggi il 56% degli europei usa regolarmente Internet, di cui l’80% mediante un collegamento ad alta velocità.

Economia, Emilia Romagna, Formazione, Giovani, Innovazione, Pedagogia, Pubblica Amministrazione, Regioni, Scuola, Società della Conoscenza

Strategie per l’innovazione dell’istruzione e formazione professionale: news dalla Regione Emilia Romagna e Unione Europea

L’Emilia Romagna prepara una nuova legge sulla formazione e la Commissione europea presenta le nuove prospettive per l’istruzione e la formazione professionale.

Se la Regione Emilia-Romagna intende rilanciare la propria iniziativa legislativa nell’ottica di un federalismo attivo e solidale, mettendo in cima all’agenda politica il tema della formazione, ecco come l’Unione Europea vuole trasformare l’immagine dell’istruzione e della formazione professionali in tutta Europa e meglio adattarle alla realtà odierna.

Nel territorio dell’Unione circa il 50% degli studenti dell’istruzione secondaria superiore ha scelto un indirizzo di studi di tipo professionale. Sta di fatto però che occorre modernizzare il settore per accrescerne l’attrattiva e farne un’opzione qualitativamente valida, tale da impartire ai giovani le abilità necessarie per trovare lavoro e agli adulti l’opportunità di aggiornare le loro competenze in tutto l’arco della vita lavorativa. I ministri dell’UE dovrebbero discutere e approvare il piano nel secondo semestre di quest’anno

I piani adottati dalla Commissione in data odierna delineano i diversi modi possibili per dare nuovo slancio all’istruzione e alla formazione professionali. Tra essi si annoverano:

  • assicurare che l’accesso alla formazione e alle qualifiche sia flessibile e aperto in tutte le fasi della vita;
  • promuovere la mobilità per rendere più agevole fare esperienza all’estero o in un diverso settore dell’economia;
  • assicurare che l’istruzione e la formazione abbiano una qualità quanto più alta possibile;
  • dare maggiori opportunità ai gruppi svantaggiati come ad esempio coloro che hanno abbandonato prematuramente la scuola, le persone a bassa qualifica e i disoccupati, coloro che hanno un retroterra di emigrazione e i disabili;
  • stimolare negli studenti un modo di pensare creativo, innovativo e imprenditoriale.

Un piano decennale

I piani della Commissione sono ispirati agli obbiettivi della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente e inclusiva e interagiranno anche con l’imminente iniziativa “Gioventù in movimento” che promuoverà più ampie opportunità di apprendimento e mobilità a vantaggio di tutti i giovani.

Essi rappresentano il contributo della Commissione a un nuovo programma decennale di riforme che rientra nel processo di Copenaghen sulla promozione di una maggiore cooperazione in tema di istruzione e formazione professionali. A dicembre il Commissario Vassiliou e i ministri dell’UE responsabili per l’istruzione e la formazione professionali si riuniranno a Bruges, Belgio, con rappresentanti dei datori di lavoro e dei sindacati per definire un’ambiziosa agenda di modernizzazione da applicarsi nel prossimo decennio oltre a fissare obiettivi a breve termine che saranno sottoposti a regolare revisione.

Il processo di Copenaghen per una maggiore cooperazione europea nel campo dell’istruzione e della formazione professionali è stato avviato nel 2002 ed è rinnovato con cadenza biennale. Esso ha promosso lo sviluppo di una strategia comune della valutazione basata sui risultati piuttosto che sulla durata degli studi o sul tipo di istituzione.

Per saperne di più:

Cultura, digitale, Facebook, Giovani, Pedagogia, Social Network, Statistiche

Giovani su Internet più di 2 ore al giorno (ricerca IARD)

I giovani consumano più di 2 ore al giorno su Internet e le attività preferite sono: chat, telefonate con Skype e relazioni nei social network, Facebook in primis.

Sono i dati che emergono dalla nuova ricerca dell’Istituto  IARD RPS di Milano (opera nel campo della ricerca sociale dal 1961)  su un campione di giovani di età compresa tra 18 e i 34 anni dal titolo “Giovani e Comunicazione”.

I temi che interessano ai giovani sono: cronaca, programmi tv, tecnologie interattive, musica e le attività sul web preferite viaggiano su chat, telefonate con Skype, partecipazione ai social network come, Facebook, Twitter.

Gli argomenti meno cliccati:  scuola, università, formazione professionale, volontariato, servizio civile, lavoro, borse di studio, moda, gossip, religione e notizie riguardanti il vissuto sociale e della propria comunità.

Mentre Internet e i siti dei quotidiani sono frequentati tutti i giorni, sono inferiori le frequentazioni per tv nazionali, tv locali, pay tv, stampa locale, radio nazionali e locali, “passaparola”.

Innovazione, Pedagogia, Pubblica Amministrazione, Scuola, Società della Conoscenza

SCUOLA: Guida alla Riforma della secondaria di secondo grado

Pubblicato dal Ministero dell’Istruzione un vademecum sul nuovo impianto organizzativo che vedrà la sua realizzazione a partire dal prossimo anno scolastico 2010/2011. Sei licei, istituti tecnici suddivisi in due settori con undici indirizzi, istituti professionali suddivisi in due settori e sei indirizzi.

Quattro dei sei diplomi liceali (classico, scientifico, linguistico, delle scienze umane) si pongono in continuità – per durata, numero e tipo di materie e orari (allineati sulle 30 ore settimanali, 27 nel biennio iniziale, ad eccezione del liceo classico che prevede 31 ore nel secondo biennio e nel quinto anno) – con i tradizionali corsi di ordinamento. Ad essi si affiancano il nuovissimo liceo musicale e coreutico (32 ore settimanali) e i percorsi artistici che, da oltre quaranta, si ridurranno a sei, con un orario settimanale di 34 ore al biennio iniziale e di 35 ore nei tre anni successivi.

Link:

Bandi europei, Città, Partecipazione, Pedagogia, Regioni

Educazione alimentare con il progetto Frutta Snack

Frutta e verdura a merenda per contrastare obesità e sovrappeso, due emergenze delle società occidentali spesso legate a stili di vita scorretti come la sedentarietà e l’eccesso di zuccheri e di grassi nella dieta quotidiana. Sono ormai 550 le classi che fanno merenda con Frutta Snack, per più di 12mila studenti.

Se modificare abitudini consolidate implica uno sforzo comportamentale non indifferente, l’educazione alimentare è un percorso che deve essere attivato innanzitutto sulle nuove generazioni. È questo la filosofia di fondo che muove il progetto Frutta Snack (unico in Europa), promosso quattro anni fa dalla Provincia di Forlì-Cesena e dalla Centrale sperimentazioni e servizi agro-ambientali e divenuto presto un’esperienza-pilota a livello nazionale per la promozione di sani stili di vita e per la prevenzione dell’obesità, adottata dai Ministeri della Salute e dell’Istruzione nell’ambito di “Guadagnare salute”.

Cosa prevede Frutta Snack? Animazioni e laboratori del gusto condotti da esperti del settore passando attraverso gli “aperitivi analcolici animati” e la formazione degli insegnanti. La formula di Frutta Snack è semplice, gustosa e “a prova di pigro”: si tratta della cosiddetta frutta di quarta gamma, vale a dire pronta per essere mangiata, perché già lavata, sbucciata, tagliata a pezzi e infine confezionata in vaschette monoporzione. Una soluzione pratica ed efficace che farà parte delle esperienze-pilota di Fruit School Scheme, il programma della Commissione europea di prossima emanazione (v. link pdf decisione della Commissione Europea del 22.7.2009)

Fonti:

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