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Professioni Web per capire come sopravvivere alla giungla digitale [by Roberto Scano]

Professioni Web per capire come sopravvivere alla giungla digitale - by Roberto Scano

Da oggi sono online le nuove slide “Professioni Web” dell’amico professionsta Roberto Scano* create sul tema “COME SOPRAVVIVERE ALLA GIUNGLA DIGITALE”.

Vedi il file in digitale qui su Slideshare 😉

*Presidente IWA Italy – Associazione Internazionale Professionisti Web www.iwa.it.

Concorsi, digitale, Imprese 2.0, Innovazione, Nordest, Pubblica Amministrazione, Ricerca, Sanità, Sistemi gestionali, Smart city, Società della Conoscenza, Statistiche, Veneto

Dalle parole ai fatti… come semplificare la Pubblica Amministrazione. Ecco il caso della Regione Veneto con Arsenàl.IT

ing. Sara Valongo  Arsenàl.IT - premio eGov 2014 - semplificare Pubblica Amministrazione Regione Veneto premio
l’ing. Sara Valongo di Arsenàl.IT che ritira il premio eGov 2014

Dell’innovativa, efficace ed efficiente esperienza di Arsenàl.IT “studio baroni” ne aveva parlato qui nel 2011. Tre anni fa sono stati risparmiati 2 milioni di € per ritirare i referti medici. Lo slogan era “meno file più files”. Quindi, se tanto mi da tanto, il risparmio è per sempre ed è già pari a 3 x 2 = 6 milioni di €.

Poi, c’è Arsenàl.IT anche in questo articolo dello scorso anno a proposito dei referti online del progetto Veneto ESCAPE, al quale è andato il premio nazionale eGov 2013. Oggi il premio eGov è stato assegnato alla Regione del Veneto e Arsenàl.IT per la ricetta dematerializzata e la certificazione di software sanitari.

Efficienza interna e semplificazione è la categoria nella quale la sanità veneta si è aggiudicata a Riccione il prestigioso riconoscimento, assegnato a Regione Veneto e Arsenàl.IT per i progetti dove è stata introdotta l’innovazione digitale.

Oggi è realtà la dematerializzazione della ricetta rossa farmaceutica (ormai a regime in tutta la regione) e per l’attività di labelling. vale a dire di certificazione di interoperabilità dei software sanitari, che Arsenàl.IT sta realizzando nell’ambito della realizzazione del Fascicolo Sanitario Elettronico regionale. Tutto ciò con un risparmio per la sanità veneta quantificato in 3.244.901 € ogni anno. Inoltre, va tenuto conto del costo-opportunità del personale delle aziende, del costo delle ricette e del costo dei servizi di gestione della ricetta cartacea.

“Siamo particolarmente soddisfatti del riconoscimento che arriva in un momento in cui stiamo raccogliendo i risultati di oltre due anni di lavoro – sottolinea Claudio Dario, presidente di Arsenàl.IT e direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Padova – i primi risultati della dematerializzazione della ricetta rossa farmaceutica sono entusiasmanti. Dal 1 settembre le ricette dematerializzate in Veneto sono state 1.283.250 pari all’85% delle prescrizioni effettuate dai medici di medicina generale. Di queste il 67% è stato preso in carico dalle farmacie che hanno erogato digitalmente 97% dei farmaci prescritti”.

“Questi dati insieme al premio eGov – chiude Dario – dimostrano che il percorso avviato dalla Regione con Arsenàl.IT e tutte le aziende sanitarie è quello corretto per garantire attraverso l’innovazione servizi sociosanitari efficienti, economicamente sostenibili e sempre più a misura di cittadino”.

 

 

 

Confindustria, digitale, Google, Industria, Innovazione, MECCATRONICA, Nordest, Ricerca, Unioncamere, Veneto, Vicenza

Google glass e la MECCATRONICA, interessante convegno a Nordest – Vicenza, 4 giugno 2014

google glass 2014 meccatronica meccanica informatica elettronica nordest italia cc-by

Davvero interessante il convegno in programma a Vicenza il prossimo 4 giugno, a partire dalle ore 15.30 presso la sede di Confindustria. Protagoniste le imprese del distretto veneto della Meccatronica, cioè quelle che hanno saputo unire la meccanica con l’elettronica e informatica.

Verrà presentata l’azione pilota implementata con l’azienda Marelli Motori e i Google Glass, nuove tecnologie indossabili per le imprese del distretto.

download PDF  PDF PROGRAMMA CONVEGNO 

La presentazione si terrà nel secondo Research Cocktail organizzato da Unioncamere del VenetoEurosportello nell’ambito del progetto CLOUD – Clusters Orientation towards Up-to-date technologies and models for common Development che è finanziato nell’ambito del Programma di cooperazione transnazionale dell’Unione Europea per il Sud Est Europa.

L’interesse per l’evento è amplificato dalla recente notizia che i Google Glass diventeranno un prodotto commerciale entro la fine di quest’anno. Lo ha confermato il co-fondatore di Google Sergey Brin durante il suo intervento alla conferenza Code di San Francisco. Il prezzo dovrebbe stare sotto ai 1.500 dollari.

INFO: Unioncamere del Veneto – Eurosportello (rif. dott.sse Lazzari, De Santi, Cioffi e Codognotto), tel. 041 0999411 o via email europa@eurosportelloveneto.it

CCIAA, Confindustria, Cultura, digitale, Economia, Imprese 2.0, Industria, Innovazione, Marketing, Nordest, Padova, PST Galileo Padova, Veneto, YouTube

“Made in Padova”

logo Made in Padova

“Made in Padova” www.madeinpadova.it è un progetto di marketing territoriale orientato alla conoscenza e promozione di prodotti ed eccellenze aziendali sia in Italia che all’estero.

Nel sito sono disponibili già 4 pubblicazioni e l’interessante rete per il turismo industriale italiano ed europeo.

Il progetto, nato all’interno del “Comitato per lo Sviluppo Territoriale” della Camera di Commercio di Padova, vede impegnati assieme l’ente camerale, Confindustria, Upa, Cna, Parco Scientifico e Tecnologico Galileo e Scuola Italiana Design di Padova.

Online è da vedere l’esperienza del Museo virtuale:

Concorsi, digitale, Innovazione, Pubblica Amministrazione, Ricerca, Sanità, Veneto, YouTube

Agenda Digitale e Innovazione nella Sanità: premio nazionale eGov 2013 a Veneto ESCAPE

I referti online del progetto Veneto ESCAPE si aggiudicano il premio nazionale eGov 2013 dedicato al tema “L’Agenda Digitale parte dai territori”.

L’iniziativa, che da fine 2012 consente a tutti i veneti di scaricare i propri referti via web, ha ottenuto il riconoscimento nella sezione “Efficienza interna”, assegnato dalla giuria presieduta da Gianluigi Cogo che lo ha scelto tra i 107 progetti partecipanti.

“Un premio che valorizza ancora una volta un’esperienza che oggi rappresenta il servizio di eGov maggiormente utilizzato dai veneti – sottolinea il presidente di Arsenàl.IT Claudio Dario – un esempio di democrazia partecipativa tenendo, conto che il 60% dei referti prodotti in Veneto oggi sono scaricati online con punte che, in alcune realtà, superano il 90%”.

claudio dario“Risultati che rappresentano elementi prioritari nel percorso avviato per la realizzazione del Fascicolo Sanitario Elettronico regionale – chiude Dario – un progetto che attualmente vede l’intero sistema della sanità veneta, operatori in primis, fortemente impegnato con l’obiettivo prioritario di migliorare la qualità di cura, valorizzando esperienze e ottimizzando risorse. E tutto ciò grazie a soluzioni di sanità digitale che rendono più sostenibili i servizi sanitari regionali”.

Nella motivazione per l’assegnazione viene sottolineato come “la rilevante numerosità dei soggetti coinvolti dimostra che è possibile estendere un progetto di successo, ottenendo grandi risparmi complessivi. L’iniziativa, inoltre, rappresenta un progetto pilota nell’ambito sanitario con riferimento al macrotema del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE)”.

Sono ben 23 le aziende sociosanitarie e ospedaliere venete riunite per la gestione digitale del ciclo di firma, certificazione, archiviazione, estrazione, distribuzione e conservazione dei referti digitali. Concluso nel 2012, permette oggi alla popolazione veneta, quasi 5 milioni di abitanti, di scaricare i propri referti dal sito internet delle aziende sociosanitarie e ospedaliere di riferimento, senza doversi recare allo sportello.

Il progetto della Regione Veneto coordinato dal Consorzio Arsenàl.IT – Centro Veneto Ricerca e Innovazione per la sanità digitale che ha come socie le 23 aziende ulss e ospedaliere venete – ha permesso di ridurre i tempi di refertazione del 61,3%. Inoltre, non solo la pratica di riuso ha garantito di migliorare l’applicazione di scarico referti, rendendola più facilmente adattabile ad altri contesti, ma anche di mettere a disposizione dati certificati di utilizzo e risparmio economico.

120 milioni di euro ogni anno risparmiano i cittadini veneti che non si devono più spostare e perdere tempo in fila agli sportelli per ritirare i referti e 56 milioni di euro in tre anni a disposizione delle aziende sanitarie della Regione per migliorare i servizi, tenendo conto del personale impiegato e dei materiali consumati nel ciclo cartaceo.

Città, Cultura, digitale, Economia, Smart city, Società della Conoscenza, Sostenibilità, Web 2.0

Smart city e INTELLIGENZA COLLETTIVA: Nicos Komninos e il manuale del MIT con metodo wiki.

smart city exhibition 2013Fervono i preparativi verso l’appuntamento Smart City Exhibition in programma a Bologna da 16 al 18 ottobre 2013.

Secondo il pensiero di Nicos Komninos, la Smart city è una città collettiva che nasce dalla collaborazione, quindi amplificare l’intelligenza di una città vuol dire prima di tutto migliorare la collaborazione. Essa nasce come integrazione di tre elementi: la città, la conoscenza, lo spazio digitale.

La nascita di una Smart city non risponde a un modello, ma Komninos ha individuato un processo tipo roadmap articolato in 7 step;

  1. descrizione della città con i suoi distretti e comunità;
  2. ecosistema dell’innovazione: qual è il processo di conoscenza per affrontare i problemi della città?;
  3. spazio digitale e ambiente intelligente: web 2.0 e crowdsourcing, social media, mobile app utili a supportare fase 1 e 2;
  4.  strategia: integrazione dei punti 1, 2 e 3 per cercare soluzioni intelligenti;
  5.  applicazioni e soluzioni per la città;
  6.  business models per la produzione di nuovi servizi sostenibili;
  7.  misurazione dei risultati.

Komninos evidenzia che il processo consiste nell’analizzare le tre componenti fondamentali (città, conoscenza e spazio digitale) e nel capire come combinare al meglio questi elementi per poi giungere a soluzioni concrete. In sostanza, si tratta di adottare un sistema di pianificazione e governo centrato sul processo piuttosto che definire un modello di Smart city.

MIT Centro Intelligenza CollettivaIntanto al Centro per l’Intelligenza Collettiva del MIT, Massachusetts Institute of Technology, una delle più importanti università di ricerca del mondo, hanno da poco presentato un interessante manuale. E’ strutturato con metodo wiki, cioè modificabile online da tutte le persone lo consultano e desiderano partecipare.

Contenuti proposti dal MIT, utilizzabili con Licenza creative commons:

  • Perché studiare l’intelligenza collettiva ora?
  • Che cos’è l’intelligenza collettiva?
  • Alcuni esempi di intelligenza collettiva
  • Misurare l’intelligenza collettiva e dei fattori che influenzano lo
  • Quali fattori facilitano l’intelligenza collettiva?
  • Quali sono i fattori di inibizione intelligenza collettiva?
  • Prospettive sulla intelligenza collettiva
  • Tecniche per valorizzare l’intelligenza collettiva
Comunicazione, digitale, Europa, Innovazione, Marketing, Pubblica Amministrazione, Sistemi gestionali, Società della Conoscenza, Statistiche, Venezia

Tra le due rivoluzioni in corso (carta ed elettronica) dal 1° gennaio è obbligatorio tracciare vendite e rese di quotidiani e periodici

Paul Saffo e Daniele Callini in Studio Baroni png

Oggi prendiamo spunto dall’interessante post “Amanuensi“, scritto da PierLuca Santoro che è l’Autore de “Il Giornalaio”, nel quale mette in evidenza l’obbligo (decorrenza 1 gennaio 2013) che ricade su tutta l’intera filiera distributiva della comunicazione stampata.

Questa cosa italiana dei giorni nostri… è come un terremoto silenzioso, carsico, sottovento… che va ancora più in profondità del sistema della comunicazione su carta stampata, va alle radici del sistema informativo dei quotidiani e periodici su carta, cioè un mondo che produce, ancora adesso, comunicazione a go go.

La stampa di quotidiani e periodi dà lavoro a migliaia di persone, è un mondo che, fino a qualche decennio fa, usava il piombo a nastro… ma che ha saputo gradualmente evolversi fino all’attuale punto di non ritorno, cioè “giornale tablet”.

Il punto della situazione evolutiva di questo mondo l’ha ben rappresentato Luca De Biase come possiamo leggere in questa discussione 2011 tenutasi all’interno dell’intenso programma del Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia (p.s. programma 2013 in gestazione qui).

Stiamo parlando di quel qualcosa che ha avvio al quella che possiamo essere stata la “prima Rivoluzione della Comunicazione” grazie a quanto è stato inventato dal famoso Johann Gutenbergorafo, inventore e tipografo tedesco, inventore della stampa a caratteri mobili moderna. Senza addentrarci troppo nella storia, ricordiamo solo che fu un’invenzione molto importante che fece da cerniera tra la fine Medio Evo e l’inizio del Rinascimento. 500 anni fa, qui da noi, avevamo Venezia con l’Armenia, già capitale dell’innovazione culturale europea di quel tempo. Grande, infatti, era la mole di libri fabbricati nella Serenissima laguna grazie alle esperte mani armene giunte a Venezia dalle terre del Monte Ararat. Per onore della storia, a dirla quasi tutta sotto l’aspetto della storia della carta stampata, prima degli europei sono arrivati i cinesi con la stampa a blocchi di legno (epoca Dinastia Tang). Tuttavia esistono testimonianze su questo metodo di stampa a fantasie su tessuto che portano in Egitto a prima dell’anno 220.

Bene, ma ora ritorniamo “sul pezzo” come si usa dire, cioè andiamo a comprendere a cosa mira la nuova norma italiana approvata nel 2012 dal Parlamento. Essa mirerebbe ai seguenti due obiettivi:

  1. favorire la modernizzazione del sistema di distribuzione e vendita della stampa quotidiana e periodica;
  2. assicurare una adeguata certificazione delle copie distribuite alle quali, tra l’altro, dal 2013 sono legati i finanziamenti statali.

Questa nuova norma va certamente a gravare sul sistema della carta stampata che è già stato fortemente provato dall’aggressività televisiva pubblica e privata. Già, proprio quella TV amata e odiata con bizzeffe di petizioni contro il canone da pagare oppure accustaa di essere faziosa, di parte, manovrata e chi più ne ha più ne metta. Già proprio quella TV che ha recentemente cambiato pelle sbarcando sul digitale con centinia e centinaia di canali pubblici e privati, a pagamento e gratuiti. E’ quella TV ancora più aggressiva che ti puoi vedere sul tablet e sul cellulare che aggredisce ancor di più il provato mondo della cosiddetta carta stampata anche accusata di usare inchiostri inquinanti e carte patinate non sempre riciclate.

MA COSA FANNO GLI ATTORI DI QUESTO SISTEMA?

  • EDITORI > Gli Editori (che sono tutti rappresentati nel sindacato FIEG) – come dice “Il Giornalaio” – già prima dell’approvazione della legge dichiaravano di star già lavorando all’informatizzazione delle edicole, ad oggi, con un obbligo legislativo preciso, non vi è traccia alcuna della piattaforma software promessa;
  • EDICOLANTI > Attualmente non c’è un sindacato unico (è stato il loro principale elemento di debolezza), la loro rappresentanza è sparsa in 5 sindacati, per altro “misti” tra 2 federazioni dei sindacati CGIL UIL e UGL + 2 categorie di settore come Confesercenti e Confcommercio. Va comunque sottolineato che il Sindacato più rappresentativo è sempre stato il SINAGI e fa riferimento alla CGIL. La novità nella novità è la lettera UNITARIA dei 5 rappresentati nazionali degli edicolanti. La lettera è di due settimane fa e chiedeva un incontro ai massimi livelli della FIEG. In questo contesto degli edicolanti merita evidenza la Metodologia di controllo nel lavoro di accertamento dell’Agenzia delle Entrate utilizzata da alcuni anni sui codici attività ATECOFIN 2004 (52.47.2)  e ATECO 2007 (47.62.10) sempre relativi a Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici (fonte);
  • GIORNALISTI E LAVORATORI CARTA STAMPATA > N.P. (per ora) Non Pervenuto… ma c’è da crederci che diranno qualcosa alle loro “proprietà”, cioè l’Editore dove lavorano, perché questa potrebbe essere un’altra mina vagante al loro lavoro che non sta in piedi solo con gli incassi dalla vendita dei quotidiani e periodi. Un caso per tutti, giusto per capire che non è affatto facile fare gli Editori della carta stampata, è quello  di Luca Telese con il progetto Pubblico Giornale (conosciuto semplicemente come Pubblico). Il quotidiano è durato tre mesi, fondato a Roma nel settembre 2012 e chiuso il 31 dicembre.
  • AGENZIE DI MARKETING E PUBBLICITA’ > Con la certificazione dei dati reali qualcosa potrebbe cambiare in termini di trasparenza certificata. I soggetti interessati a questi cambiamenti sono quelle persone che hanno il filo diretto con i vertici delle aziende italiane, ovvero con chi decide e gestisce i budget degli investimenti pubblicitari. E’ noto che le agenzie di supporto alle aziende (o le stesse aziende che spesso hanno queste funzioni di marketing e pubblicità in capo al dirigente della comunicazione o al DG) decidono dove investire, sulla carta stampata, leggendo i dati  in base soprattutto alle tirature e diffusione, ma anche penetrazione territoriale e altri fattori che qui ci dilungheremmo troppo a spiegare. E’ evidente che queste persone guarderanno con nuovi e diversi occhiali i dati pubblici accertatati e pubblicati, mese per mese da “Accertamenti Diffusione Stampa Srl“. Giusto per fare l’esempio ecco quattro file con i dati di Ottobre 2012 così organizzati: A) Tiratura media QUOTIDIANI dati OTTOBRE 2012 ITALIA; B) Tiratura media PERIODICI dati OTTOBRE 2012 ITALIA; C) Resa media QUOTIDIANI dati OTTOBRE 2012 ITALIA; D) % Resa media su Tiratura media QUOTIDIANI dati OTTOBRE 2012 ITALIA.

Alla fine, rimane solo una domanda: come verranno gestiti i dati certificati? La cui risposta si trova nella LEGGE 16 luglio 2012, n. 103 (che ha convertito in legge, con modificazioni, il DL 18 maggio 2012, n. 63 “disposizioni urgenti in materia di riordino dei contributi alle imprese editrici, nonché di vendita della stampa quotidiana e periodica e di pubblicità istituzionale”).

E, per concludere con il ragionamento delle rivoluzioni in atto, ecco qui sott il testo e i riferimenti delle due citazioni pubblicate dagli amici Paul Saffo  e Daniele Callini. Proviamo a metterle insieme, una dopo l’altra, per tentare di dare ancora più senso al lor pensiero.

  1. Paul Saffo afferma che “stiamo vivendo una fase compresa tra due rivoluzioni, quella della carta, non del tutto trascorsa, e quella dell’elettronica, non del tutto sviluppata” – v. in SANTORO Michele, A metà del guado. Riflessioni in controluce fra cartaceo e digitale, in “Burioni Ricerche”, www.burioni.it/forum/santoro-guado.htm, 01.09.2000, pag. 1.
  2. Daniele Callini ritiene che la società post-industriale è praticamente avvolta dalle nuove tecnologie dell’informazione e dell’apprendimento, che hanno già fortemente trasformato e ancora trasformeranno profondamente la struttura sociale, economica, ed antropologica in direzioni non sempre prevedibili. (v. in CALLINI Daniele, Società post-industriale e sistemi educativi, Franco Angeli, Milano, 2006, pag. 48).
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eHealth, ovvero l’innovazione digitale nella Sanità

Nell’attuale Società dell’informazione il passaggio all’economia digitale rappresenta un importante fattore di innovazione, sviluppo e creazione di nuovi posti di lavoro. Le grandi trasformazioni in atto interessano tutti i settori dell’economia. Nella Sanità l’innovazione si chiama eHealth.


eHealth, ovvero il complesso di risorse, soluzioni e tecnologie informatiche di rete che esprime un mercato europeo stimato attorno ai 15 miliardi con trend di crescita annua pari che sfiora il 3%. Studio Baroni propone questo sintetico approfondimento sull’argomento.

eHealth innovare la Sanità


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Google Shopping e Facebook Deals, ovvero le nuove frontiere del commercio elettronico

Se Facebook scommette sui gruppi d’acquisto con Deals,  il re dei motori di ricerca lancia Google Shopping per conquistare spazi nell’Internet economy italiana che vale il 2% del Pil.

Lo scenario di sviluppo del commercio elettronico  è favorito dal web che cresce velocemente come aumenta il suo peso sull’economia italiana. Secondo la recente sul “Fattore Internet” commissionata da Google, le  famiglie che hanno accesso alla rete sono tredici milioni, più della metà del totale: un dato cresciuto quasi del 50% rispetto al 2007. 

Va anche considerato che l’Italia è ai primi posti in Europa nella navigazione tramite telefonini “intelligenti”, gli smartphone, e per numero di utenti dei social network.


digitale, Economia, Innovazione, Padova, Pubblica Amministrazione, Regioni, Sanità, Sostenibilità, Veneto, Verona

Sanità digitale eHealth: 72 milioni di € risparmiati con un semplice clic per ritirare i referti medici. Meno file più files con Veneto ESCAPE

Se in Italia il livello di innovazione della Pubblica Amministrazione continua a crescere (v. indagine “European eGovernment Benchmarking 2010”), nel settore della Sanità il Veneto si attesta a livelli di eccellenza grazie ai progetti operativi messi a punti dal Consorzio Arsenàl.IT.

Stiamo parlando di eHealth con l’esempio del Progetto Veneto ESCAPE all’insegna dello slogan “meno code più files”, ovvero consultare e scaricare  via web qualsiasi referto di laboratorio. Nei giorni scorsi è stata presentata l’applicazione in situazione reale all’ULSS 20 di Verona.

Il servizio Veneto ESCAPE è stato concepito per snellire la burocrazia sanitaria e semplificare l’accessibilità degli utenti. Provare per credere. Dalla homepage dell’ULSS 20 basta cliccare sul pulsante “Ritiro Referti” e inserire Codice Fiscale e Codice Accesso scritto nel foglio di accettazione.

Il progetto Veneto ESCAPE è un servizio promosso dalla Regione del Veneto e dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e Innovazione, cofinanziato da Regione del Veneto per il 60% e da DigtPA per il 40% (Ministero).

Vantaggi per i cittadini

Oltre al vantaggio di uno sportello per il ritiro dei referti aperto 24 ore su 24 e 365 giorni l’anno, c’è il risparmio economico del tempo per il ritiro dei referti stimato in 12 € per ogni referto. Da sottolineare anche il miglioramento di efficienza circa i processi di cura, cioè l’archiviazione digitale dei documenti sarà più veloce e farà recuperare tempo stimato attorno al 60%  rispetto al sistema cartaceo.

Risparmi per la PA

Se il risparmio stimato per i referti esterni prodotti nel territorio provinciale veronese ammonta a circa 10.800.000 €, il calcolo sul contesto regionale porta a un rispamio di ben 72.000.000 €.

Valori di Sostenibilità

In termini di Sostenibilità si prospetta la riduzione dell’utilizzo della carta e il calo della quantità di rifiuti cartacei, ma anche riduzione di consumi energetici ed emissioni di CO2 in relazione alla  minore necessità di spostamenti fisici. Da questo si può affermare che il progetto Veneto ESCAPE è perfettamente in linea con i valori per l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile suggeriti all’UNESCO. In particolare anche a livello di due delle sette strategie indicate nello Schema d’Implementazione, cioè “Ricerca, sviluppo e innovazione” e “Uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT)”.

P.S.

Domani a Padova ci sarà la presentazione del Progetto DOGE orientato alla costruzione di una rete dei Medici di Medicina Generale e di Pediatri di Libera Scelta della Regione del Veneto e la realizzazione del Fascicolo Sanitario Elettronico (clicca qui per il PROGRAMMA).

Sfoglia a video il file di Veneto ESCAPE :