Sì, provare per credere il 6 ottobre 2013 all’Azienda agricola Borgoluce di Susegana (Treviso). Saranno 50 le macchine agricole, dall’aratro trainato dai buoi ai mezzi di ultima generazione.
“Dall’aratro al Challenger: l’evoluzione dell’aratura nella storia“, ecco come l’Azienda agricola Borgoluce si è impegnata a recuperare la preziosa memoria degli agricoltori trevigiani per raccontare la storia dell’aratura e la cura della terra.
Borgoluce, oltre che essere Impresa 2.0 in facebook e su YouTube, ha saputo cogliere in anticipo le tendenze della GREEN ECONOMY ottimizzando il proprio ciclo energetico e utilizzo intelligente dei rifiuti. Infatti, il biodigestore – mediante il processo della digestione anaerobica – produce biogas a partire dagli insilati e dai rifiuti zootecnici che derivano dall’allevamento delle bufale. Poi, il motore di cogenerazione chiude il ciclo energetico trasformando il biogas in energia elettrica e calore
Dalle ore 10.00 alle 17.00, nel centro aziendale di Mandre, a Susegana i visitatori potranno inoltre assistere ad una dimostrazione della trebbiatura e relativa pesatura, per verificarne la resa, di alcune varietà di mais. Per tutta la domenica ci saranno degustazioni di mozzarelle e formaggi di latte di bufala, salumi e Prosecco prodotti dall’azienda agricola la Frasca Borgoluce.
La Festa dell’Aratura è una giornata per gli appassionati di macchine agricole e di oggetti d’epoca, ma anche per le famiglie e i bambini, che possono tra le stanze di Casa Roccagelsa possono fare un viaggio nel tempo, visitando la ricostruzione della vita e dei mestieri di inizio ‘900 con gli ambienti della casa contadina, il percorso dedicato alla lavorazione del legno, l’ufficio del fattore, l’aula scolastica e un’esposizione di strumenti utilizzati, a inizio secolo scorso, dagli artigiani e dalle massaie, dal ciabattino alla sarta.
13 OTTOBRE FATTORIE DIDATTICHE APERTE
La Festa dell’Aratura anticipa il tema di Fattorie Didattiche Aperte che si terrà domenica 13 ottobre: “Gli animali, la terra, l’energia pulita tra giochi e laboratori: scopriamo insieme la sostenibilità ambientale“. Borgoluce aderisce all’iniziativa regionale proponendo una giornata in cui, attraverso giochi e laboratori, che coinvolgono il virtuoso ciclo produttivo dell’azienda, i bambini comprendono meglio cos’è la sostenibilità, e genitori ed educatori imparano a raccontarla e come insegnare le buone pratiche per il rispetto dell’ambiente.
Il primo volume è dedicato a Facebook, il social network che, con oltre 16 milioni di italiani e 600 milioni di utenti nel mondo, rappresenta una grande piazza virtuale dove condividere informazioni per cui ogni azienda può trarre benefici dalla relazione con i clienti, potenziali e reali.
Il volume dedicato a Twitter spiega come il linguaggio dei 140 caratteri sia diventato una piattaforma straordinaria per il marketing dell’ascolto e per puntare sul passaparola.
«Personal branding», è invece rivolto a chi vuole puntare sulla rete per rafforzare la propria immagine e il proprio brand e aumentare così le opportunità di business.
Con il volume «E-mail marketing» si impara a realizzare strategie di marketing utilizzando la posta elettronica come canale di comunicazione con i clienti per sviluppare il business.
In «Search engine marketing» vengono svelati i segreti per farsi trovare in modo facile e veloce dai propri clienti attraverso i motori di ricerca.
La collana si chiude con «Web analytics», ovvero ogni azione sul web è misurabile e proprio nell’interpretazione delle statistiche c’è una miniera di opportunità di business
Tutti i volumi saranno in edicola ogni giovedì con Il Sole 24 Ore, a 9,90 € oltre al prezzo del quotidiano.
Come si trasformerà la nostra vita nei prossimi cinque anni? Secondo una ricerca IBM le identità saranno sempre più digitali, la tecnologia personale perderà il valore di “accessorio” e si innesterà sulle nostre esistenze. Fornirà nuovi servizi agli individui, ma anche energia alle città, recuperata da quella che oggi utilizziamo male.
Lo studio che ci racconta tutto questo si chiama “Next five in five” ed è basato su trend sociali e di mercato, tenendo conto delle potenzialità delle tecnologie emergenti. L’obbiettivo è capire come potrà cambiare il nostro vivere quotidiano, tra nuove risorse e possibilità che terremo in tasca nello smartphone, alla sostenibilità di un futuro sempre più connesso e affamato di energia.
1. Batterie, più piccole e potenti
L’ottimizzazione delle fonti energetiche mobili sarà un aspetto prioritario nei prossimi cinque anni, per soddisfare le richieste di gadget e telefoni sempre più potenti fino a quelle dei veicoli elettrici. Secondo lo studio IBM, le batterie presenti nei dispositivi elettronici saranno più piccole e più leggere, e allo stesso tempo 10 volte più potenti di quanto non siano oggi. Anche il concetto di “ricarica” come lo intendiamo oggi subirà un’evoluzione e probabilmente potremo rifornire la batteria del computer portatile o del cellulare senza “metterlo in carica”, ma utilizzando sistemi di nuova concezione, tra cui il recupero dell’energia in tutte le sue forme. La ricerca scientifica sta mettendo a punto tecnologie di rigenerazione che rivoluzioneranno le batterie di tutti i dispositivi, dalle macchine elettriche ai piccoli elettrodomestici. Ma che cosa succederebbe se si potessero eliminare del tutto le batterie? La ricerca di IBM punta a ridurre il fabbisogno energetico dei dispositivi elettronici: con il tempo potremmo essere in grado di fare a meno delle batterie in alcuni dispositivi come i telefoni cellulari o i lettori digitali. Questi apparecchi potrebbero infatti essere caricati semplicemente attraverso la tecnica con cui si ricaricano da tempo alcuni orologi da polso: con il movimento del braccio. Lo stesso concetto potrebbe essere utilizzato per ricaricare i telefoni cellulari, per esempio: basterebbe agitare e comporre il numero.
2. La salute dell’ambiente monitorata dai telefonini
Chiunque avrà un telefonino avrà anche un sensore di movimento sempre con sé e sempre acceso. Nei prossimi cinque anni, i sensori presenti negli smartphone, nelle automobili, negli oggetti personali, sommati agli indicatori di “status” dei Social network, potranno essere utilizzati per raccogliere dati in tempo reale dello stato dell’ambiente. Il cittadino comune diventerà un “agente di ricerca”, che assieme a milioni di altri produrrà enormi volumi di dati utili per analizzare lo stato dell’ambiente. Secondo IBM, i computer saranno in grado di individuare movimenti sismici, per rendere più semplici gli interventi mirati a salvare vite umane. La stessa azienda americana dispone di tecnologie capaci di analizzare eventi naturali e fenomeni geologici e tsunami. Nel futuro prossimo, si potranno misurare e analizzare perfettamente le zone interessate dagli eventi per fornire aiuto in maniera ottimale.
3. I computer forniranno energia alle città
Le innovazioni dei prossimi cinque anni consentiranno ai computer e ai data center di provvedere alla gestione termica delle zone urbane, riscaldando e raffreddando gli edifici a seconda delle necessità e contribuendo al raggiungimento del fabbisogno energetico nei picchi di temperatura. Secondo ‘Next five in five’ oggi oltre il 50% dell’energia consumata da un data center viene impiegata per il raffreddamento e gran parte si disperde a contatto con l’atmosfera. le tecniche di raffreddamento ad acqua attualmente in sviluppo consentiranno di riutilizzare le risorse per regolare le temperature degli edifici.
4. Viaggi e percorsi urbani personalizzati
Il sogno di ogni automobilista in città è percorrere strade senza traffico, senza singhiozzi nella circolazione e soprattutto senza l’ansia di arrivare in ritardo. Le tecnologia di navigazione satellitare evolverà al punto di prevedere quale sarà il percorso migliore per chi si mette in macchina, fino a definire suggerimenti personalizzati al metro e al minuto, incrociando i flussi di informazione sul traffico e la circolazione. Questo in attesa di automobili in grado di guidarsi da sole, rispettando limiti di velocità, divieti e distanze di sicurezza. A parcheggiarsi in autonomia sono già capaci adesso, ma nel prossimo futuro le macchine saranno davvero molto più “auto” di adesso.
5. Interazione sociale in 3D
Oltre alle innovazioni importanti ma quasi invisibili, non mancheranno novità più scenografiche, e però utilissime. Grazie al progresso della tecnologia 3d, presto potremo interagire con la nostra rete di contatti attraverso degli ologrammi, proiettati in tempo reale dal telefonino. Come e meglio di un film di fantascienza insomma. Dopo cinema e tv, la terza dimensione sta infatti per arrivare negli smartphone nelle fotocamere e le videocamere. Tutti oggetti che a breve saranno non solo in grado di riprodurre immagini in 3d ma anche di catturarle. Per fornire una dimensione virtuale in più alle comunicazioni tra individui, che potrà di fatto supplire quasi completamente all’assenza fisica di una persona in un determinato luogo. Le possibili applicazioni di questa tecnologia sono notevoli, dalle attività quotidiane più banali a quelle più complesse.
A proposito di innovazione e sviluppo digitale, questo fine mese di novembre si preannuncia davvero scoppiettante 🙂
Infatti, tra Venezia e Torino, sono in programma tre eventi di grande importanza per la comunità degli innovatori italiani che operano in ottica europea ed internazionale. Vediamoli ad uno ad uno :
TORINO 27 Novembre 2010, seconda Conferenza Annuale del Centro NEXA su Internet & Società. Momento di discussione, da diversi punti di vista, sul Diritto d’Autore internazionale e il tema della libertà di espressione e di informazione online in Italia. I ricercatori e i fellows del Centro NEXA ne parleranno con esperti, policy makers, professionisti, appassionati e semplici cittadini. L’evento includerà anche CCIT2010, una sessione sullo stato di Creative Commons in Italia, riprendendo la tradizione degli incontri “CCIT”. Sempre in tema Creative Commons, in serata avrà luogo il Creative Commons Music Party. La partecipazione alla conferenza NEXA è gratuita, ma occorre registrarsi entro il 25 Novembre, fino a esaurimento posti disponibili (la registrazione è aperta su nexa2010.eventbrite.com);
VENEZIA – TERRAFERMA/MARGHERA, venerdì 26 Novembre al Parco Tecnologico e Scientifico VEGA di Venezia con il patrocinio di APSTI Associazione Parchi Scientifici Tecnologici Italiani. A proposito di questo evento sulla Banda Larga, Studio Baroni raccoglie e rilancia l’invito di Michele Ficara di non perdersi il convegno “cosa faresti se avessi 300 mbps” nel quale verranno esplorate le possibilità ed opportunità di business per le aziende innovative che decideranno di utilizzare i 300 mb di connettività messi a loro disposizione dal VEGA. Infatti, è ormai noto che la diffusione della banda larga costituisce un asset fondamentale per lo sviluppo del Paese. Se ne fa un gran parlare e un grande polemizzare, ma il VEGA ha deciso di fare e, in accordo con Fastweb, dal prossimo 1 gennaio 2011 i 300 MB saranno una realtà. Con il termine “video on demand” (“video su richiesta”), in sigla VOD, si intende un servizio interattivo della televisione. Il servizio permette agli utenti di fruire, gratuitamente o a pagamento, di un programma televisivo in qualsiasi momento lo desiderino. Ecco il video invito di Michele Ficara:
VENEZIA venerdì 19 novembre 2010Università Ca’ Foscari, Aula Baratto (Dorsoduro 3246, Venezia) giornata di studio “Cinema e videogame nella rete: pratiche di contaminazione”. Nell’epoca del digitale, l’identità di un medium si negozia in maniera sempre più significativa attraverso la ripresa di altri media, più vecchi e più giovani: cinema, videogame, televisione, web attivano processi reciproci di incorporazione e rimodellamento di strategie espressive. Studiosi provenienti da ambiti di ricerca diversi (film studies, media studies, game studies, informatica giuridica) si incontreranno per cercare di cartografare un territorio complesso e mutevole, per discutere nuovi strumenti di indagine e di analisi che sappiano rendere conto della complessità senza tradirla, e che ci offrano i mezzi per orientarci in un’epoca che sempre più prepotentemente ci richiede di essere, oltre che spettatori e lettori, attori consapevoli della produzione culturale. Le due iniziative rientrano nella più ampia manifestazione “I play videogame”, che proporrà anche una mostra, una retrospettiva e una sfida live tra campioni internazionali.
Rapida evoluzione del digitale nello scenario italiano.
Come spiegano in qui in “TAFTER cultura é sviluppo”, lo scorso 10 novembre è stato sottoscritto un accordo nazionale pubblico-privato per lo sviluppo di reti a banda larga. Emerge che “il secondo decisivo passo per l’attuazione del piano “Italia digitale”, dopo quello che il Governo sta operando insieme alle Regioni per il superamento del digital divide nel nostro Paese (oltre 2 milioni di italiani già usciti dal digital divide da inizio legislatura e risorse stanziate e cantieri in apertura per fare uscire dal dd altri 1,2 milioni di italiani entro la metà del 2011). L’Italia segna in questo modo un passaggio fondamentale per raggiungere gli obiettivi definiti dall’Agenda Digitale europea, affinché – entro il 2020 – il 50 per cento degli italiani possa abbonarsi a servizi con velocità superiore a 100 Mbps”.
Il Museo Solomon R. Guggenheim e YouTube, in collaborazione con HP e Intel, hanno annunciato i migliori video di YouTube Play, ovvero la Biennale internazionale dei video creativi YT. Si tratta di 25 opere selezionate tra oltre 23 mila candidature provenienti da tutto il mondo. L’annuncio é stato ufficializzato ieri sera nel corso dell’evento YouTube Play.
Live from the Guggenheim’ si è svolto presso la sede newyorkese del celebre museo ed è stato trasmesso in live streaming mondiale su www.youtube.com/play.
Dallo scorso 20 settembre, la rosa dei 125 finalisti è stata visibile sul canale di YouTube Play e nei chioschi dei musei Guggenheim di New York, Berlino, Bilbao e Venezia.
YouTube non è solo un social network internet tra i più popolari al mondo, ma la condivisione di video e i progetti di partecipazione creativa a livello musicale, artistico, scientifico… sta posizionando il brand YT su un orizzonte del tutto sorprendente e di grande attesa per le prossime news. Tecnologie e brand sono di proprietà di Google Inc. ed è il terzo sito più visitato al mondo dopo Google e Facebook.
Città di Venezia – Direzione attività e produzioni culturali, dello spettacolo e della comunicazione.
Obiettivo del progetto è promuovere riflessioni sul tema della vita nella società urbana e su come possa essere migliorata. Un’occasione per i grafici provenienti da tutto il mondo di esprimere e immaginare soluzioni per una città capace di accogliere e migliorare la vita dei suoi abitanti. Verrà pubblicato un catalogo che ospiterà, oltre ai poster selezionati dalla giuria, delle riflessioni relative ad alcuni Temi sensibili:
Integrazione delle diverse culture e religioni
Le esigenze dei cittadini: Giovani, Disabili, Bambini, Anziani, Emarginati…
Le innovazioni tecnologiche
Protagonismo delle comunità
Interazione tra aree urbane e natura
Sicurezza
La giuria
David Carson
Fortunato D’Amico
Chaz Maviyane Davies
Ann Harakawa
Andreas Kipar
Yossi Lemel
Armando e Maurizio Milani
Marco Navarra
Woody Pirtle
Maria Alessandra Segantini
Raymundo Sesma
David Tartakover
Maurizio Varratta
Patrocinio
ORDINE DEGLI ARCHITETTI PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI VENEZIA
ALA ASSOARCHITETTI
CONFINDUSTRIA VENEZIA
COMUNE DI GROSSETO
Sponsor tecnici:
Business Press
Ditre Group
Favini
Gruppofallani
QWERTY Studio
SiteBySite
Supporter
Fondazione Italia Cina
Scuola Internazionale di Grafica di Venezia
ADC ArtDirectorsClub New York
Guarda i video di alcuni interessanti eventi realizzati allo Spazio THETIS e sull’Arsenale di Venezia:
86.000 metri quadrati coperti su 200.000 totali, è il parco tematico più grande del pianeta con una ventina di emozionanti attrazioni tra cui le montagne russe più veloci del mondo che arrivano a 240 km all’ora.
Nel parco di divertimento in costruzione alla capitale degli Emirati Arabi Uniti, spicca la torre di metallo che trasporta i passeggeri verso l’alto e per catapultarli all’indietro e riprodurre la sensazione del pilota che contrasta la forza di gravità in gara.
Tra le tante opportunità di svago c’è anche il “California Spyder” per il giro “Bell’Italia”, ovvero la riproduzione in minatura delle principali attrazioni della Penisola con 17 fermate tra cui Amalfi, Portofino, il Colosseo e l’autodromo di Monza
Il Ferrari World Abu Dhabi sarà inaugurato il 28 ottobre 2010, quasi cinque anni dall’avvio del progetto condotto da Jack Rouse.
Ecco le varie attrazioni presenti:
Formula Rossa, montagne russe più veloci del mondo a 240 km all’ora;
Bell’Italia, tour in miniatura neiluoghi italiani più famosi;
G-Force,test di forza gravitazionale a 62 metri di altezza;
Speed of Magic, emozionanteviaggio in 4 dimensioni dentro la natura;
Made in Maranello, tour virtuale nella fabbrica delle GT;
Scuderia Challenge, simulatore di guida come quello usato per gli allenamenti di da Alonso e Massa;
Fiorano GT Challenge, montagne russe su carelli ispirati alla F430 Spider;
Viaggio in Italia, gita virtuale nelle città, monumenti, montagne e coste italiane;
Paddock, atmosfera da Gran Premio con la riproduzione del motorhome Ferrari;
Pit Wall, gioco interattivo con scenari da Grand Premio;
Galleria Ferrari, mostra di vetture del Cavallino;
V12, percorso nell’acqua al centro di un motore a 12 cilindri;
Junior GT, scuola guida per bambini con F430 Spider in scala;
The Racing Legends, percorso storico della Rossa;
Driving with Champions, show di un giovane ingegnere al suo primo giorno di lavoro in Ferrari;
Cinema Maranello, cortometraggio sulla vita del grande Enzo Ferrari;
Junior Training Camp, area gioco per i bambini con macchinine telecomandate;
Carousel, giostra di prototipi inediti vincitori di concorsi Ferrari;
Dining and Shopping, bar e ristoranti a tema con cucina italiana e shopping.
Nato nel maggio 2010 da un’idea di Jean-Gérard Anfossi, manager del sito Copia-di-Arte.com(100.000 clienti in 10 anni), il blog recensisce le migliori tecniche adoperate dagli artisti contemporanei per referenziarsi, farsi conoscere e vendere sul web. Si propone anche come fonte d’informazioni, punto di ritrovo e di riferimento per tutti gli artisti desiderosi di sviluppare al meglio la loro promozione online.
Arte 2.0 perché mette in rete gallerie aperte alla partecipazione come Art Gallery Caffè o Smartarea e sfrutta le opportunità offerte dai social network e canali open source (facebook, YouTube, twitter, Flickr, Dailymotion), ma anche le piattaforme e-commerce (eBay, VirtueMart, Magento).
Il blog non parla solo di riproduzioni artistiche, ma fornisce consigli utili tipo i “5 grandi errori da evitare sui siti di artisti contemporanei“, propone interviste ad artisti avvezzi alle tecniche di promozione interattive che accettano di condividere la loro esperienza, presenta rassegne stampa di blog italiani e stranieri che trattano di marketing artistico.
Laurence Defabri, la 25enne Community Manager, spiega che “aprirci al marketing artistico in ottica web 2.0 è stato una tappa naturale della nostra specializzazione in fabbricazione e vendita online di riproduzione quadri su misura. Con il nuovo blog, dedicato alla comunicazione e alla pubblicità nell’era delle nuove tecnologie, vogliamo proporre agli artisti varie forme di collaborazione, ad esempio, inserire le loro riproduzioni nel nostro catalogo”.
Laurence considera “creative commons come valido strumento per tutte le piattaforme di scambio di informazioni tipo Wikipedia, perché con un controllo minimo della fonte si può ottenere una considerabile quantità di dati, senza tralasciarne la qualità. Noi desideriamo condividere le differenti esperienze sperimentate dagli artisti che utilizzano il web 2.0 per farsi conoscere e promuovere le loro opere allo scopo di divenire una piattaforma e, al tempo stesso”.
Sotto il profilo dell’attività commerciale, in merito alle riproduzioni proposte sul web, i promotori diArte 2.0si attengono a specifiche direttive. Ad esempio, con gli artisti contemporanei sono vincolati a un contratto di utilizzazione dei diritti di immagine. Con le opere degli artisti morti da più da 50 anni viene condotta una trattativa con le agenzie che forniscono le diapositive, ma si è “liberi” dalle limitazioni previste dai diritti d’autore, che non appartengono più alla famiglia.
“Entro la fine dell’anno – annuncia Laurence Defabri – lanceremo due innovative linee editoriali 2.0 con nuovi blog – in piattaforma WordPress – sui temi arte e decorazione in quattro lingue: italiano, francese, inglese e spagnolo”.
Che l’innovazione sia di casa a Reggio Emilia è cosa risaputa (c’è anche una società pubblico/privata chiamata Reggio Emilia Innovazione), ma con il progetto “GareSenzaCarta” il Comune prospetta un bel balzo in avanti verso la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e verso un sistema di imprese sempre più 2.0.
Dopo i successi registrati con lo sbarco su Facebook(oltre 3.600 contatti), YouTube(35.000 visualizzazioni) e Flickr(26 pagine di foto), la “Città del Tricolore” (la bandiera italiana nacque a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797) si pone l’obiettivo di indire gare pubbliche solo online allo scopo di abbattere dell’80% i tempi delle pratiche e del 90% i costi di produzione e consumo di carta.
Il nuovo sistema, presentato dalsindaco Graziano Delrio, dall’assessore a Sviluppo economico e Innovazione Graziano Grasselli e da Enrica Montanari, responsabile dell’unità operativa Appalti e contratti del Comune, entrerà in vigore prevedibilmente a partire da ottobre 2010 e per un primo periodo interesserà soltanto le procedure negoziate per i lavori pubblici di importi tra i 150.000 e 500.000 euro, per poi essere esteso anche alle altre procedure di gara. Per partecipare alle gare le imprese dovranno semplicemente dotarsi della firma digitale rilasciata dalla Camera di Commercio e di apposite smart card simili alle carte di identità elettroniche, nonché avere attivato l’email certificata.
Il Comune di Reggio Emilia tenta di sfruttare al massimo le opportunità offerte dalle riforme introdotte dal ministro Renato Brunetta con il nuovo codice dell’Amministrazione Digitale. Il servizio permetterà anche di consegnare ogni sei mesi a consiglieri comunali, Camera di Commercio, associazioni di categoria e casse edili un report sulle aziende che hanno partecipato alle gare pubbliche, quelle che le hanno vinte, gli importi e le tipologie delle opere oggetto di gara.
Per arrivare a questo traguardo, il Comune è partito da una fase di ascolto, confronto e dialogo degli attori e del territorio iniziata nel 2009. Un questionario ad hoc venne proposto agli stakeholder locali (operatori portatori di interesse) per sondare l’interesse sul progetto, stimare i risparmi potenziali della nuova procedura e mappare l’utilizzo da parte delle imprese delle tecnologie informatiche necessarie per partecipare alle gare senza carta (casella Pec, firma digitale, smart card).
Secondo lo studio del CUOA, gli strumenti più utilizzati sono i social media (soprattutto Facebook, ma anche LinkedIn, YouTube e Twitter), mentre sono relativamente meno diffusi i blog e le funzioni RSS. La “molla” che ha spinto gli imprenditori ad aprirsi al Web 2.0 è la possibilità di contattare nuovi clienti e utenti, oltre alla disponibilità di nuovi canali per promuovere prodotti e servizi a costi relativamente contenuti.
Se la maggior parte degli imprenditori è soddisfatti dai risultati raggiunti e punta a consolidare o espandere la propria presenza, permane la diffidenza per l’uso dei social media da parte dei dipendenti (a riguardo v. sul Sole 24 Ore l’indagine commissionata da Trend Micro a The Economist Intelligence Unit)
Ed è interessante notare come il CUOA ha introdotto nella propria organizzazione l’uso dei social network:
Facebookper aggiornamenti e commenti in tempo reale su quello che accade al CUOA;
LinkedIn per allargare la rete dei contatti e aprire nuove opportunità di carriera;
You Tube dove il CUOA ha raccolti video di presentazione dei master, lezioni particolarmente interessanti, interventi ai seminari dei nostri docenti ed esperti;
CUOAspace ovvero il blog con i contributi scientifici, approfondimenti e spunti di riflessione condivisi da docenti e collaboratori su temi di attualità e di expertise CUOA.
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