Agroalimentare, Eventi, Innovazione, Regioni, Veneto

Zero alcol nel prosecco, il Veneto innovativo alla conquista del mercato islamico

Con oltre un miliardo di devoti, l’Islam rappresenta un mercato dalle grandi potenzialità per il prosecco del Veneto a zero alcol, considerato che la legge islamica vieta rigorosamente le bevande alcoliche (Sacro Corano, Sura al-Ma’ida, 5:91).

E così, nel Veneto del “km zero“, un’azienda trevigiana di Mareno di Piave ha pensato di brevettare il prosecco a zero gradi. L’idea è venuta a Iris Vigneti della famiglia Casonato con “Isabella Ice”, presentato l’altro ieri a Dubai negli Emirati Arabi all’evento internazionale nel Creek Golf & Yacht Club con Sheik Rashid Al Sahad, cugino dell’emiro regnante del Dubai Mohammed bin Rashid Al Maktoum.

L’innovativo prodotto non è adatto solo per gli osservanti dell’Islam, ma anche per le donne in gravidanza e i bambini. “Qualcuno avrà pure storto il naso sentendo di una bevanda senza alcol ricavata dall’uva – ha commentato Franco Manzato, assessore all’Agricoltura della Regione Veneto – ma abbiamo aperto la strada verso un mercato ricco e nuovo, che ama la qualità dei prodotti e della vita, occupando uno spazio che prima o poi avrebbero occupato altri che magari non vantano la nostra tradizione nella coltivazione della vite”.

L’Associazione Cantine di Marca spiega che arrivare sul mercato del Dubai non è stato facile poiché c’è voluto l’intervento di uno sceicco per “liberare” il carico e farlo arrivare nella sede dell’evento di presentazione. Infatti, all’ultimo momento, i doganieri dell’Emirato hanno strabuzzato gli occhi nel vedere arrivare tutte quelle bottiglie di “spumante” dal Veneto e non hanno esitato a bloccare la merce, nonostante la documentazione comprovasse che non c’era alcol.

Facebook, Partecipazione, Sistemi gestionali, Social Network, Statistiche, Web 2.0

Record per ilMeteo.it che supera Repubblica.it e Corriere.it… si trasformerà in social meteo 2.0?

Il portale italiano di informazioni ilMeteo.it ieri ha registrato 1.717.414 utenti e diventa il sito di informazione più visto in Italia

Superati sia Repubblica.it con 1.678.729 contatti e il Corriere.it, poco più sotto con 1.528.030 clic. E’ la prima volta che un sito di informazione specifica batte i siti d’informazione generalisti

E se il portale meteo più cliccato in Italia facesse un pensierino in ottica 2.0? Le basi ci sono tutte visto che il forum Meteo.it conta oltre 100.000 discussioni, più di 2.200.000 messaggi, una chat e possibilità di caricare video e foto.

Ma ilMeteo.it è presente anche in facebook con un gruppo di 4.572 iscritti (la Repubblica facebook ne ha 156.629, il Corriere della Sera facebook 22.825).

ilMeteo.it è gestito da ILMETEO SRL, società costituita a fine 2000 dall’attuale Amministratore Antonio Sanò. Fornisce servizi a siti web, giornali, radio e TV  e tra i principali clienti ci sono AUTOSTRADE per l’ITALIA, TRENITALIA, RAIUNO-Linea Verde e UnoMattina e PAGINE GIALLE quale fornitore ufficiale. Conta oggi più di 20 persone tra dirigenti,collaboratori, esperti in meteorologia, nautica, agro-meteorologia, Fisica, Chimica, Ingegneria con collaborazioni scientifiche internazionali. ilMeteo.it utilizza ETA model, un modello matematico inventato dal prof. Mesinger dell’Università di Belgrado.

Città, Economia, Firenze, Imprese 2.0, Innovazione, Jesolo, Marketing, Pubblica Amministrazione, Regioni, Social Network, Statistiche, Torino, Turismo, Venezia, Web 2.0

TURISMO 2.0, tra innovazione e social network

Dati interessanti sul Turismo 2.0: la quota dei turisti che prenotano online è passata dal 41% del 2009 contro il 36% registrato nel 2008 (dati ISNART) e, secondo una ricerca Nielsen, la fiducia dei consumatori sulle opinioni pubblicate online è del 70%.

A questo riguardo, Studio Baroni ha approfondito il tema del Turismo 2.0  e propone le net innovazioni di cinque territori turistici italiani (Venezia, Firenze, Jesolo, Roseto degli Abruzzi e Torino) e sei social network che mettono in rete viaggiatori, agenzie e operatori (Travel Trade, travel people, treboo, cisonostato, TripAdvisor e trivago).

E secondo l’Osservatorio Amadeus, che conferma i dati del settore travel di Google Italy, tra giugno e settembre oltre il 50% degli italiani viaggerà per vacanza prediligendo il mare nel 65-70% dei casi e le spiagge di Sardegna, Sicilia ed Emilia Romagna. Circa il 64% resterà in Italia, il 24,5% andrà in Europa, il 6% nelle Americhe, il 4% in Asia e Pacifico e circa l’1,5% in Africa (compreso il Sudafrica in occasione dei mondiali di calcio).

Amadeus Italia fornisce tecnologie e servizi che soddisfano le esigenze di marketing, vendita e distribuzione per opera nella filiera dei viaggi e del turismo.

Città, Concorsi, digitale, Emilia Romagna, Facebook, Imprese 2.0, Innovazione, Pubblica Amministrazione, YouTube

Appalti comunali senza carta (e imprese sempre più 2.0): importante innovazione pubblica a Reggio Emilia

Che l’innovazione sia di casa a Reggio Emilia è cosa risaputa (c’è anche una società pubblico/privata chiamata Reggio Emilia Innovazione), ma con il progetto “GareSenzaCarta” il Comune prospetta un bel balzo in avanti verso la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e verso un sistema di imprese sempre più 2.0.

Dopo i successi registrati con lo sbarco su Facebook (oltre 3.600 contatti), YouTube (35.000 visualizzazioni) e Flickr (26 pagine di foto), la “Città del Tricolore” (la bandiera italiana nacque a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797) si pone l’obiettivo di indire gare pubbliche solo online allo scopo di abbattere dell’80% i tempi delle pratiche e del 90% i costi di produzione e consumo di carta.

Il nuovo sistema, presentato dal sindaco Graziano Delrio, dall’assessore a Sviluppo economico e Innovazione Graziano Grasselli e da Enrica Montanari, responsabile dell’unità operativa Appalti e contratti del Comune, entrerà in vigore prevedibilmente a partire da ottobre 2010 e per un primo periodo interesserà soltanto le procedure negoziate per i lavori pubblici di importi tra i 150.000 e 500.000 euro, per poi essere esteso anche alle altre procedure di gara. Per partecipare alle gare le imprese dovranno semplicemente dotarsi della firma digitale rilasciata dalla Camera di Commercio e di apposite smart card simili alle carte di identità elettroniche, nonché avere attivato l’email certificata.

Il Comune di Reggio Emilia tenta di sfruttare al massimo le opportunità offerte dalle riforme introdotte dal ministro Renato Brunetta con il nuovo codice dell’Amministrazione Digitale. Il servizio permetterà anche di consegnare ogni sei mesi a consiglieri comunali, Camera di Commercio, associazioni di categoria e casse edili un report sulle aziende che hanno partecipato alle gare pubbliche, quelle che le hanno vinte, gli importi e le tipologie delle opere oggetto di gara.

Per arrivare a questo traguardo, il Comune è partito da una fase di ascolto, confronto e dialogo degli attori e del territorio iniziata nel 2009. Un questionario ad hoc venne proposto agli stakeholder locali (operatori portatori di interesse) per sondare l’interesse sul progetto, stimare i risparmi potenziali della nuova procedura e mappare l’utilizzo da parte delle imprese delle tecnologie informatiche necessarie per partecipare alle gare senza carta (casella Pec, firma digitale, smart card).

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Economia, Emilia Romagna, Formazione, Giovani, Innovazione, Pedagogia, Pubblica Amministrazione, Regioni, Scuola, Società della Conoscenza

Strategie per l’innovazione dell’istruzione e formazione professionale: news dalla Regione Emilia Romagna e Unione Europea

L’Emilia Romagna prepara una nuova legge sulla formazione e la Commissione europea presenta le nuove prospettive per l’istruzione e la formazione professionale.

Se la Regione Emilia-Romagna intende rilanciare la propria iniziativa legislativa nell’ottica di un federalismo attivo e solidale, mettendo in cima all’agenda politica il tema della formazione, ecco come l’Unione Europea vuole trasformare l’immagine dell’istruzione e della formazione professionali in tutta Europa e meglio adattarle alla realtà odierna.

Nel territorio dell’Unione circa il 50% degli studenti dell’istruzione secondaria superiore ha scelto un indirizzo di studi di tipo professionale. Sta di fatto però che occorre modernizzare il settore per accrescerne l’attrattiva e farne un’opzione qualitativamente valida, tale da impartire ai giovani le abilità necessarie per trovare lavoro e agli adulti l’opportunità di aggiornare le loro competenze in tutto l’arco della vita lavorativa. I ministri dell’UE dovrebbero discutere e approvare il piano nel secondo semestre di quest’anno

I piani adottati dalla Commissione in data odierna delineano i diversi modi possibili per dare nuovo slancio all’istruzione e alla formazione professionali. Tra essi si annoverano:

  • assicurare che l’accesso alla formazione e alle qualifiche sia flessibile e aperto in tutte le fasi della vita;
  • promuovere la mobilità per rendere più agevole fare esperienza all’estero o in un diverso settore dell’economia;
  • assicurare che l’istruzione e la formazione abbiano una qualità quanto più alta possibile;
  • dare maggiori opportunità ai gruppi svantaggiati come ad esempio coloro che hanno abbandonato prematuramente la scuola, le persone a bassa qualifica e i disoccupati, coloro che hanno un retroterra di emigrazione e i disabili;
  • stimolare negli studenti un modo di pensare creativo, innovativo e imprenditoriale.

Un piano decennale

I piani della Commissione sono ispirati agli obbiettivi della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente e inclusiva e interagiranno anche con l’imminente iniziativa “Gioventù in movimento” che promuoverà più ampie opportunità di apprendimento e mobilità a vantaggio di tutti i giovani.

Essi rappresentano il contributo della Commissione a un nuovo programma decennale di riforme che rientra nel processo di Copenaghen sulla promozione di una maggiore cooperazione in tema di istruzione e formazione professionali. A dicembre il Commissario Vassiliou e i ministri dell’UE responsabili per l’istruzione e la formazione professionali si riuniranno a Bruges, Belgio, con rappresentanti dei datori di lavoro e dei sindacati per definire un’ambiziosa agenda di modernizzazione da applicarsi nel prossimo decennio oltre a fissare obiettivi a breve termine che saranno sottoposti a regolare revisione.

Il processo di Copenaghen per una maggiore cooperazione europea nel campo dell’istruzione e della formazione professionali è stato avviato nel 2002 ed è rinnovato con cadenza biennale. Esso ha promosso lo sviluppo di una strategia comune della valutazione basata sui risultati piuttosto che sulla durata degli studi o sul tipo di istituzione.

Per saperne di più:

CUOA, digitale, Facebook, Imprese 2.0, Partecipazione, Social Network, Società della Conoscenza, Software libero, Waterfront, wikipedia, Wordpress

WordPress ancora più 2.0 con “Like” e la funzione Reblog

In questi giorni WordPress ha introdotto il pulsante “Like” nel menù principale e aggiunto la funzione Reblog, ovvero la possibilità di condividere nei propri blog (come se fosse una bacheca di facebook) gli articoli di particolare interesse.

Con queste innovazioni la popolare piattaforma creata dal 24 enne Matt Mullenweg (questo il suo blog) diventa ancora più 2.0 e consente di sfruttare con più facilità i contenuti della comunità WordPress formata da quasi 300.000 bloggers.

Da segnalare anche la possibilità di installare il plugin per aggiungere il pulsante Facebook Like per WordPress.

Approfondisci il tema delle aziende orientate al web 2.0 nella recente ricerca del CUOA.

Cultura, digitale, Facebook, Giovani, Pedagogia, Social Network, Statistiche

Giovani su Internet più di 2 ore al giorno (ricerca IARD)

I giovani consumano più di 2 ore al giorno su Internet e le attività preferite sono: chat, telefonate con Skype e relazioni nei social network, Facebook in primis.

Sono i dati che emergono dalla nuova ricerca dell’Istituto  IARD RPS di Milano (opera nel campo della ricerca sociale dal 1961)  su un campione di giovani di età compresa tra 18 e i 34 anni dal titolo “Giovani e Comunicazione”.

I temi che interessano ai giovani sono: cronaca, programmi tv, tecnologie interattive, musica e le attività sul web preferite viaggiano su chat, telefonate con Skype, partecipazione ai social network come, Facebook, Twitter.

Gli argomenti meno cliccati:  scuola, università, formazione professionale, volontariato, servizio civile, lavoro, borse di studio, moda, gossip, religione e notizie riguardanti il vissuto sociale e della propria comunità.

Mentre Internet e i siti dei quotidiani sono frequentati tutti i giorni, sono inferiori le frequentazioni per tv nazionali, tv locali, pay tv, stampa locale, radio nazionali e locali, “passaparola”.

enterprise, Social Network

Vantaggi dei Social Network

pdf download Scarica la ricerca sui Social Network in azienda

studio baroni social network

La differenza tra un’azienda che implementa l’uso dei social network e un’altra che non lo fa è davvero significativa, ovvero quasi 600$ in più contro 100$ in meno.

Lo dice una ricerca che ha coinvolto 2600 dipendenti in 39 Paesi. I lavoratori sono stati seguiti per un anno ed è stato dimostrato che l’utilizzo dei social network influisce sulla produzione aziendale.

Le reti sociali generano scambi di idee tra chi lavora all’interno dell’azienda e consentono di promuovere la comunicazione all’esterno con enormi vantaggi all’azienda. Solo da poco le aziende stanno scoprendo le potenzialità di questi innovativi sistemi di relazione digitale.

Confindustria, Cultura, Economia, Eventi, Industria, Regioni, Sistemi gestionali

Confindustria festeggia 100 anni con 142.000 imprese e 5 milioni di addetti

Spegne cento candeline l’organizzazione delle imprese italiane di Confindustria

142.000 aziende, cinque milioni di addetti, 18 Confindustrie regionali, 103 Associazioni territoriali, 22 Federazioni di settore, 3 Federazioni di scopo, 95 Associazioni di categoria, 18 Soci Aggregati e 259 Organizzazioni associate, questi i numeri del sistema Confindustria Italia.

Valerio Castronovo ha descritto la storia di Confindustria come quella dell’Italia industriale che nasce agli inizi del ‘900: “A tenerla a battesimo fu un robusto nucleo di imprese tessili e meccaniche attive nel Nord-ovest del paese, dove nel corso dell’ultimo decennio dell’Ottocento s’era ampliata la rete delle comunicazioni ferroviarie, degli impianti idroelettrici e di altre infrastrutture.”.

Questi gli eventi in programma ai quali si associano le numerose iniziative promosse dalle organizzazioni territoriali e settoriali del sistema Confindustria:

  • CONSEGNA DEI RICONOSCIMENTI SPECIALI ALLE IMPRESE CENTENARIE DELLA CONFEDERAZIONE, Roma, Auditorium Confindustria, 26 maggio 2010;
  • MOSTRA GIOVANI ARTISTI CONFINDUSTRIA: “21×21. 21 artisti per il 21° secolo”, Torino fino al 31 agosto 2010;
  • MOSTRA FOTOGRAFICA, “Cento anni di imprese per l’Italia”, Roma Ara Pacis, dal 30 settembre al 30 novembre 2010;
  • “CENTO ANNI DI IMPRESE. STORIA DELLA CONFINDUSTRIA 1910-2010”, Roma, Sala della Lupa, 9 giugno 2010;
  • CONVEGNO SULLE RELAZIONI INDUSTRIALI, Genova, Magazzini del Cotone, 24-25 settembre 2010;
  • GIORNATA DELLA RICERCA E INNOVAZIONE, Roma, 5 ottobre 2010;
  • ORIENTAGIOVANI, Napoli, Ottobre 2010;
  • SETTIMANA DELLA CULTURA D’IMPRESA, dal 14 al 22 Novembre 2010.

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fonti:

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CUOA, digitale, enterprise, Facebook, Formazione, Imprese 2.0, Innovazione, LinkedIn, Marketing, Nordest, Ricerca, Social Network, Veneto, Web 2.0, YouTube

CUOA, studio su imprese 2.0 nei social network

Dopo Aziende 2.0, le Città turistiche che fanno marketing territoriale 2.0, e i consigli pratici per orientare le aziende al Web 2.0, ecco un interessante studio della Fondazione CUOA dal quale emerge che la maggioranza delle imprese è già nel mondo dei social network.

Secondo lo studio del CUOA, gli strumenti più utilizzati sono i social media (soprattutto Facebook, ma anche LinkedIn, YouTube e Twitter), mentre sono relativamente meno diffusi i blog e le funzioni RSS. La “molla” che ha spinto gli imprenditori ad aprirsi al Web 2.0 è la possibilità di contattare nuovi clienti e utenti, oltre alla disponibilità di nuovi canali per promuovere prodotti e servizi a costi relativamente contenuti.

Se la maggior parte degli imprenditori è soddisfatti dai risultati raggiunti e punta a consolidare o espandere la propria presenza, permane la diffidenza per l’uso dei social media da parte dei dipendenti (a riguardo v. sul Sole 24 Ore l’indagine commissionata da Trend Micro a The Economist Intelligence Unit)

Ed è interessante notare come il CUOA ha introdotto nella propria organizzazione l’uso dei social network:

  • Facebook per aggiornamenti e commenti in tempo reale su quello che accade al CUOA;
  • LinkedIn per allargare la rete dei contatti e aprire nuove opportunità di carriera;
  • You Tube dove il CUOA ha raccolti video di presentazione dei master, lezioni particolarmente interessanti, interventi ai seminari dei nostri docenti ed esperti;
  • CUOAspace ovvero il blog con i contributi scientifici, approfondimenti e spunti di riflessione condivisi da docenti e collaboratori su temi di attualità e di expertise CUOA.

fonti: