
Sintesi ai bandi UE aperti, selezionati dalla Gazzetta ufficiale serie C e dai siti delle diverse Direzioni Generali della Commissione Europea. Pubblicazione curata dalla Delegazione di Bruxelles di Unioncamere Veneto.

Sintesi ai bandi UE aperti, selezionati dalla Gazzetta ufficiale serie C e dai siti delle diverse Direzioni Generali della Commissione Europea. Pubblicazione curata dalla Delegazione di Bruxelles di Unioncamere Veneto.

VeneziaCamp 2009 al digital island Dopo il wi-fi day e il bateocamp organizzati dal Comune di Venezia per il lancio del progetto Cittadinanza digitale, la Serenissima torna protagonista di un evento nel segno dell’innovazione.
Ecco il quadro aggiornato tracciato da Comunicatori Pubblici.
Barcamp, open session e conferenze occuperanno le giornate dal 23 al 25 ottobre presso l’Isola del Lazzaretto Vecchio ribattezzata per l’occasione “Digital Island”.

Tanti gli incontri previsti nel programma ancora in fase di delineazione. Ma i temi sono già chiari: cultura e cittadinanza digitale, nuovi paradigmi della comunicazione on line, social media al servizio dei cittadini.
Gli appuntamenti fra cultura e innovazione. Tra gli appuntamenti già programmati un seminario promosso dalla Scuola di dottorato in scienze della formazione, della cognizione e del linguaggio dell’Università Ca’ Foscari dedicato alle nuove narrazioni in rete. Relatori d’eccezione saranno lo scrittore veneziano Tiziano Scarpa, vincitore del Premio Strega 2009, e Wu Ming1, autore di “New Italian Epic”.
Una tavola rotonda sarà poi dedicata a capire quale possa essere il ruolo del web 2.0 nel progetto di candidatura di Venezia e l’area del NordEst a capitale europea della cultura per l’anno 2019.
Un premio per le applicazioni. Sul piano dell’innovazione ci saranno degli incontri per gli sviluppatori italiani di applicazioni per I-Phone e social network. Proprio per le applicazioni elaborate per piattaforme come Facebook, Opensocial e Bebo è dedicato il premio “SocialApp Italia Cittadinanza Digitale ‘09”. Promosso da TOP-IX e Mikamai con il supporto del Social Application Program di Sun Microsystems, è dedicato a team, singoli sviluppatori, agenzie, che abbiano sviluppato o che abbiano intenzione di sviluppare applicazioni riguardanti i seguenti temi: viaggio, turismo, vita negli spazi urbani, città di Venezia. Per partecipare occorre iscriversi al sito socialappitalia.com e candidare la propria applicazione entro il 30 settembre. Le applicazioni vincenti saranno premiate con due anni di hosting gratuito sulla piattaforma SocialUP.
Un evento 2.0 . Centrale per l’evento è il ruolo del web 2.0. Tutte le piattaforme di socialnetworks sono state attivate a riguardo, da Facebook a Ning, da Twitter agli istant wiki. Chi è interessato a partecipare al barcamp, previsto nella giornata del 24, può iscriversi sul sito dell’evento e indicare l’argomento scelto come oggetto dell’intervento. I partecipanti avranno a disposizione diverse sale, dotate di videoproiettore e connessione ad Internet, e 30 minuti a testa per presentare le proprie riflessioni e discuterne con gli altri.
Network Innovatori e amministrazione digitale. Il network Innovatori ha fornito il proprio patrocinio promuovendo tra le iniziative la presentazione del Manifesto “Amministrare 2.0”, oltre alla consegna del Premio SocialApp Italia 2009 e il workshop “Carta Etica Digitale” per un uso consapevole della Rete, coordinato appunto da Massimo Melica, presidente di Innovatori. Previsto anche l’incontro “La cultura della politica incontra la cultura dell’innovazione”, promosso dalla Fondazione Gianni Pellicani e dall’Istituto per le Politiche dell’Innovazione.
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Wiki su Barcamp (per iscrizioni e sviluppo programma): http://barcamp.org/veneziacamp2009
Gruppo su Facebook: http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=114504191734
Gruppo “VeneziaCamp2009” su Innovatori: http://innovatori.ning.com/group/vc2009
Location dell’evento: http://veneziacamp2009.ning.com
Fonte dell’articolo: M.F./Comunicatori Pubblici, Anno VII 356 (28/08/2009)
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E’ online e in edicola dal 1 settembre l’ultimo numero di Nordesteuropa.it sulla timida ripresa del Nordest dalla crisi.
Il direttore Roberto Morelli, nell’editoriale che apre il numero di settembre di Nordesteuropa.it, sottolinea: «Due le constatazioni che possiamo fare senza troppo timore che la realtà ci smentisca. La prima è che la crisi ha certamente superato la fase più acuta: quel ch’è accaduto tra il novembre e il maggio trascorsi, non ricapiterà. La seconda, che già anticipammo con una copertina nei mesi bui («Teniamo botta»), è che il Nordest ha retto.

Il Nordest ha vacillato, ha perso quota, ha tremato, ha seguito l’andamento generale dell’economia italiana ed europea, ma ha retto nelle fondamenta».
«Il risveglio», questo il titolo che accompagna l’inchiesta di copertina di Marco Scorzato, dedicata alla congiuntura economica con una fotografia aggiornata del Nordest. Il fondo, dicono-si augurano, gli imprenditori dovrebbe essere stato toccato. E ora è il tempo della ripresa. Ma servono liquidità, nuovi ammortizzatori sociali, e altre vie per promuovere lo sviluppo. Le analisi a seguire sono del direttore scientifico della Fondazione Nord Est, Daniele Marini e del professore di Economia della conoscenza all’International Venice University- Tedis, Enzo Rullani. Con due interviste al sociologo Aldo Bonomi che esorta a «non lasciarsi andare alla retorica del tempo antico» e al presidente degli industriali del Friuli Venezia Giulia, Alessandro Calligaris, che chiede alle banche «di tornare in campo» e «rischiare a fianco delle imprese».
Al centro dell’attenzione c’è il Meeting delle classi dirigenti del Nordest. L’appuntamento è per il 18 settembre ad Altavilla Vicentina.

Quest’anno di discuterà di sinergie tra le città e di un progetto comune per candidare il Nordest a Capitale europea della Cultura nel 2019.
L’apertura politica è dedicata all’anno che verrà che non prevede, come cantava Lucio Dalla, tre Natali e tanto meno festa tutto l’anno, ma ancora fatica, sudore e forse qualche lacrima. Una cosa è sicura, scrive Insider: «gli automatismi e le rendite di posizione non funzioneranno più».
All’interno: i Piani casa regionali e le diverse scelte operate a Nordest con l’analisi e il confronto con la normativa nazionale dell’urbanista Ezio Micelli. A seguire Alice D’Este compie un viaggio virtuale da Trento a Trieste per sondare la copertura Wi-fi del territorio, mentre Francesca Bolletta indaga i contraccolpi della crisi nel mercato del lusso.
Lo speciale è dedicato a Pordenone, tra industria e turismo all’insegna della cultura: storia e numeri di un territorio “schiacciato” tra Udine e Treviso che è diventato meta turistica promuovendosi con un’offerta particolare e atipica, legata all’avanguardia e alla voglia di differenziarsi. All’interno l’intervista a Maurizio Cini presidente degli Industriali di Pordenone, il focus sui distretti: mobile, coltello e mosaico e il calendario dell’offerta culturale.
Le rubriche si questo numero propongono una riflessione di Franco Migliorini sui fattori urbani di successo in Europa, di Massimo Malvestio sul fallimento della politica in Sud Italia. A seguire Giampietro Vecchiato sul rapporto giornalisti-uffici stampa, mentre Giorgio Roverato indaga le ragioni del fallimento di Padova come capitale del Veneto nell’area industriale ZIP. Giovanni Patuzzi affronta infine il tema delle filiere, tra «i contratti di Davide e organizzazione da Golia».
Nel dorso CULTURA il contradditorio mercato del cinema, in un territorio che, pur ospitando a Venezia il più grande Festival internazionale, non è capace di produrre grandi film. In allegato anche lo speciale «Pordenone sceglie la cultura»

Nordesteuropa Editore
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35137 Padova
Tel 049 87.57.589
Fax 049 82.20.053
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www.nordesteuropacultura.it
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BUSINESS DAY è una giornata di incontri one to one a Trieste con le istituzioni e le imprese più innovative di AREA Science Park , con la possibilità di scegliere le realtà di maggior interesse per le attività imprenditoriali e di proporsi per un incontro di business.
Da questa iniziativa di AREA Science Park emerge la dinamicità di un Nordest che vuole mettere a frutto il proprio patrimonio di Ricerca, ma anche che vuole apririsi al territorio in ottica d’impresa 2.0. La scienza, per incidere sulla vita di tutti i giorni, deve diventare tecnologia ed arrivare a proporre innovazioni di prodotto e di processo, di metodi e servizi. Perchè ciò accada, con meno tempo e meno risorse economiche a disposizione a livello globale, è necessario anticipare l’incontro tra ricerca e impresa.
In un precedente articolo avevamo approfondito la situazione a Venezia, ormai traguardata come Laboratorio digitale d’Italia con l’affermarsi dei metadistretti del Veneto. Al VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia abbiamo visto che sono connesse 4.500 aziende per oltre 100.000 addetti e che il VEGA sembra ormai proiettato verso la dimensione della cittadella della Conoscenza, Scienza e Tecnologia.

Ma la novità di questa iniziativa triestina sta anche nell’uso dei social network. Infatti la partecipazione avviene anche su facebook con il gruppo: “Business fresco di giornata”: come trasformare la Scienza in Innovazione. Neanche il tempo di uscire in libreria ed ecco un esempio di come poter ”Fare Business con Facebook”, il nuovo libro dell’amico Luca Conti che ci spiega quali vantaggi possono ottenere le aziende dal crearsi un profilo pubblico su facebook.
Il Gruppo su facebook punta a individuare, raccogliere e condividere percorsi virtuosi, esperienze di successo, idee e spunti in merito. Partendo dall’esperienza del Business Day di AREA Science Park: per la prima volta un Parco Scientifico e Tecnologico si apre in modo strutturato ad incontri one to one con gli operatori del sistema italiano dell’innovazone.
Possono partecipare non fornitori, ma “Partner di innovazione”:
La partecipazione è gratuita e consente di:
AREA Science Park è operatore di riferimento nazionale nel trasferimento tecnologico e prestigioso Parco Scientifico e Tecnologico multisettoriale. Sono 87 le realtà attive nei 2 campus, fra cui 66 imprese ad alto tasso di innovazione e 21 centri di ricerca. 2.200 addetti operanti nel Parco e oltre 140 milioni di euro di fatturato annuo complessivo. In AREA Science Park si svolgono attività di ricerca, sviluppo e innovazione tese al raggiungimento di risultati d’eccellenza: Energia e ambiente, Scienze della vita, Informatica e ICT, Fisica, Materiali, Nanotecnologie. E’ un luogo dove la formazione di alta qualità, la ricerca ed il fare impresa si incontrano e si convertono in una fondamentale risorsa per la crescita economica ed occupazionale del territorio.
Ecco il Catalogo delle aziende disponibili all’incontro:
| E-mail: |
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| Sito Web: | |
| Ufficio: |
AREA Science Park
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| Posizione geografica: |
Trieste, Italy |

fabbrica anche tu cultura digitale… partecipa all’evento “VeneziaCamp2009” e alle iniziative di Progetto Anno Europeo annoeuropeo@gmail.com
E’ uscito “Fare Business con Facebook”, il nuovo libro dell’amico Luca Conti che ci spiega quali vantaggi possono ottenere le aziende dal crearsi un profilo pubblico su facebook. Promuovere un evento, organizzare le attività di un gruppo e diffondere contenuti originali… il tutto in un’ottica di conversazione continua, ecco il vero asset strategico dell’impresa innovativa.

Facebook è oggi la piattaforma di riferimento per le persone che vogliono comunicare e condividere informazioni con i propri amici, su scala globale. Non esiste altro sito web nel mondo occidentale capace di coinvolgere centinaia di milioni di utenti, giorno dopo giorno, in una piazza virtuale diventata ben più di un fenomeno di costume. Ma Facebook è anche un luogo adatto al business dove le aziende possono “parlare” direttamente con i propri consumatori.
E proprio per dimostrare le potenzialità di facebook, Luca ha attivato la pagina fan su facebook (previa richiesta di autorizzazione a facebook) dove ha pubblicato anche il piano dell’opera. Nella premessa sottolinea che l’Italia è il paese dove nel 2008 Facebook è cresciuto di più e all’inizio del 2009 sono quasi 7 milioni i membri italiani del network. L’attività intensa dei membri – Facebook è il sesto sito più visitato in Italia a dicembre 2008 – e il tempo dedicato all’interno sono fattori che rendono il network una piazza virtuale dove chi fa marketing non può restare fuori.
Capitolo dopo capitolo, il lettore che vuole capire come usare Facebook in chiave marketing, per promuovere la propria azienda, prodotti o servizi o sé stesso, viene guidato nell’esplorazione delle componenti del network, per familiarizzare con funzioni ed opportunità. Ogni capitolo è caratterizzato da una parte didascalica con l’illustrazione della funzione (profilo, gruppi, pagine, eventi, spazi pubblicitari, ecc.) per una comprensione basilare e alcuni suggerimenti pratici per come usarla al meglio nell’ottica promozionale, includendo casi studio di chi, in Italia e all’estero, ha cominciato ad usare con successo tale strumento.
La struttura comprende ampie schermate che consentono all’utente di usare Facebook con il libro in mano, bilanciata con la parte più contenutistica e di approfondimento dell’uso ragionato. La parte finale ha un focus sulle forme di pubblicità social caratteristiche esclusive di Facebook, così come le opportunità determinate dallo sviluppo di altre forme di ingaggio del pubblico quali le applicazioni.
0 – Introduzione
Perché parliamo di Facebook? La piattaforma per le relazioni online usata da 250 milioni di persone nel mondo, facile da usare e vissuta intensamente. Ottimo terreno per stabilire relazioni con amici, clienti e consumatori. Un ambiente sociale dove la comunicazione e il marketing parlano linguaggi diversi.
Sezione 1 – Le funzioni base: il profilo personale
1 – Il profilo personale
2 – Gli amici
3 – La posta e la chat
Sezione 2 – Le funzioni base: spazi condivisi
4 – Il gruppo crea relazione
5 – Promuovi con una pagina
6 – Organizza un evento
7 – Promuovi una causa
Sezione 3 – Promozione e pubblicità
8 – Tante opportunità
9 – Crea la tua campagna pubblicitaria
10 – Cosa ci attende domani
Sezione 4 – Le applicazioni
11– Come funziona una applicazione
12– Le applicazioni di maggior successo
13– Sviluppa la tua applicazione
14– Il mondo no profit
15 – Conclusioni
Appendice I
Appendice II
Classe 1975, Luca Conti arriva su Facebook a metà del 2007 ed è subito colpo di fulmine. Nel giugno dello stesso anno viene intervistato dal Tg1 per spiegare cosa sia Facebook nel primo servizio della TV italiana dedicato all’argomento. Da allora non ha mai smesso di studiare l’evoluzione del social networking, fino a farne una professione. Consulente per l’uso avanzato dei social media in chiave marketing e comunicazione, collabora con Nova24 de Il Sole 24 Ore su community e rapporto con le aziende. Ha insegnato Web 2.0 e Nuovi indirizzi della rete presso le Università di Urbino e di Macerata.

“Organizzare le informazioni di tutto il mondo“. Questo il sogno (e la mission) della società di Mountain View.
Da “il Recensore” ecco il passato, il presente e il futuro in “Pianeta Google” (Sperling & Kupfer, 2009) di Randall Stross.
Quanto manca alla conquista totale? Se lo chiedono un po’ tutti, addetti ai lavori, navigatori di Internet e curiosi del web. Tranne loro, Larry Page e Sergey Brin fondatori e responsabili di Google, il colosso mondiale nelle ricerche su Internet. E non solo. Dall’anno della sua fondazione, nel 1998, la società americana ha realizzato praticamente tutto nell’ambiente del web con le Google Apps: dalla posta elettronica di Gmail all’acquisizione di Youtube, dal social network Orkut a Google Video, da Google News all’alleanza con Systran per le fortunate traduzioni multilingue. E il gioiello Google Earth.
L’inchiesta dietro le quinte. Quella di Randall Stross è sicuramente uno dei libri più completi sul fenomeno Google e i suoi rivali, tra cui spicca in pole position Microsoft. Le pagine scritte dal giornalista americano ricostruiscono passo dopo passo l’impero dell’azienda di Page e Brin, le loro idee, le loro mosse, i loro colpi fortunati, le gaffe e gli errori, il boom e quella superbia di “dominare” il mondo web fregandosene spesso della privacy. “Pianeta Google” si legge velocemente, nonostante i numerosi virgolettati e le citazioni dei protagonisti in gioco.
Adsense e i profitti pubblicitari. La fortuna di Google è “tutta qui”. Le Google Apps sono una guarnizione perfetta, la ciliegina sulla torta che in futuro prossimo porteranno business su business oltre ai numeri che quotidianamente aumentano senza arrestarsi mai. La tecnica è facile, nata in una nottata di idee lì a Mountain View da uno sviluppatore: inserire pubblicità mirata, nel gergo “convenzionale” all’interno della posta elettronica degli utenti in base ai contenuti delle email ricevute. Annunci che, cliccati, generati profitti da dividere tra la proprietaria Google e coloro che si iscrivono al programma. Clic dopo clic il business macinano dollari e conquista il mondo web, per poi allargarsi ad “Adwords” in base al quale ciascun azienda sceglie di farsi pubblicità sia nel motore di ricerca più famoso al mondo sia nelle email.
Google vs Microsoft. Una sfida a colpi di numeri, decisioni, anteprima, intuizioni e cause legali. La più giovane ad oggi ha ancora la meglio. L’autore ne sottolinea i pregi, le astuzie, la capacità di leggere la testa degli utenti di Internet, dapprima in Usa poi nel resto del mondo. La differenza è nella testa dei due americani di origine ebraica: la convinzione e la superbia di voler diventare il custode unico di tutte le informazioni del mondo. In breve e a qualunque costo. Non pochi gli scontri con i rivali e la giustizia: dal diritto d’autore violato nel programma di digitalizzazione dei libri a livello mondiale, Google Book Search, alla pubblicazione dei video su Youtube il colosso dei video acquisito nell’ottobre del 2006 dall’azienda di Mountain View con un’operazione di 1,65 miliardi di dollari.
Rischio privacy, il futuro in mano a Google? Il pericolo c’è, è forte anche se l’azienda dei record smentisce ogni voce riguardo alle infiltrazioni dei proprio dipendenti nelle email dei clienti di Gmail. Sicuramente non sarà lo scoglio contro cui Google sbatterà. Il suo scopo è chiaro: organizzare le informazioni di tutto il mondo in un percorso che va da qui a, secondo le stime dei suoi ingegneri, a 300 anni. Ma, come afferma nelle conclusioni Stross, visto questo primo decennio fenomenale di Google, “può darsi che non siano necessari altri duecentonovant’anni, perché porti a termine la sua missione”.
Randall Stross scrive per la rubrica “Digital Domain” del New York Times e insegna economia presso la San José State University. Autore di numerosi e importanti libri dedicati alle nuove tecnologie, vive a Burlingame, in California.
Voto: 8
Titolo: Pianeta Google. Quanto manca alla conquista totale?
Autore: Randall Stross
Editore: Sperling & Kupfer
Anno di pubblicazione: 2009
Prezzo: 20 euro
Pagine: 227

Fonte: “il Recensore”

E grazie alla segnalazione di Emanuele Dal Carlo di DNA Italia, ecco il Bokode, ovvero l’evoluzione della specie QR-CODE:
Il Bokode è nato presso il “MIT Media Lab” e, tra le usabilità più importanti, consente di ridurre la superficie di taggatura da 30 millimetri a 3 millimetri. Si possono prevedere nuovi interessanti utilizzi nel campo della virtualizzazione della realtà.

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NEWS: Il QR-CODE etichetta l’alta qualità 100% dell’olio extra vergine made in Italy
Il QR-CODE è un codice a barre 2d che viene rilevato con un software di lettura mediante la fotocamera. Dopo la decodifica viene trasformato in un link apribile immediatamente dal browser dell’apparecchio mobile.
(nell’immagine CR-CODE qui a sinistra c’è scritto: partecipa a “fabbrica cultura digitale”, domenica 25 ottobre al veneziacamp, isola del lazzaretto vecchio, fronte lido di venezia http://www.barcamp.org/veneziacamp2009 x venezia e la metropoli nordest capitale europea della cultura 2019)
Dallo scorso giugno, la Federfarma di Teramo ha già colto le potenzialità di questa innovazione digitale e ha introdotto il QR-CODE nelle farmacie associate (in quattro lingue):
Ecco un semplice esempio del passaggio dalla “materialità della carta” all'”immaterialità del digitale” mediante il QR-CODE:
In Giappone il QR-CODE è talmente diffuso che si divertono a costruirlo con la sabbia:

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Come evidenzia Casa Domotica, grandi innovazioni sono previste per la domotica grazie ad Android che non si limita solo agli smartphone.
Aumentano gli interessi del mercato digitale verso la piattaforma open source per dispositivi mobili basata sul sistema operativo Linux Infatti, l’azienda statunitense Touch Revolution, conta di lanciare sul mercato già da fine 2009 dei prodotti Android da integrare ai sistemi domotici, così da controllare la casa con questo sistema operativo.

Si potranno eseguire tre tipi di funzioni di gestione e controllo dell’abitazione:
Il dispositivo viene programmato dall’utente stesso, in linea di massima e possono essere impostate le medesime funzioni degli smartphone, ma ci potrebbero essere delle limitazioni, che ancora alla Touch non hanno chiarito.
In questo video si possono cogliere le potenzialità di innovazione della domotica:
Studio Baroni partecipa all’attivazione del network CRID (Centro Ricerche Innovazione Digitale) che tra i propri obiettivi ha proprio la ricerca applicata ai dispositivi mobili su piattaforma Android.
Il 4 agosto 2009 la Commissione europea ha pubblicato una interessante relazione sulla competitività digitale con la quale si dimostra come il settore digitale in Europa abbia compiuto progressi notevoli dal 2005: oggi il 56% degli europei usa regolarmente Internet, di cui l’80% mediante un collegamento ad alta velocità.
L’Europa è il primo continente al mondo realmente mobile, dal momento che conta più abbonati a servizi mobili che cittadini (il tasso di utilizzo è del 119%). Già nel 2004 Luca De Biase faceva emergere l’importanza della mobilità come traino per il mercato Ict. E, ancora De Biase, nel giudicare le risposte di un campione di sedicenni italiani intervistati dall’Eurisko, sottolineava che il cellulare è l’oggetto tecnologico più importante per i giovani, ma se devono esprimere un desiderio pensano al pc portatile. Le loro risposte sono fin troppo chiare: “”Il pc riflette me stesso in maniera digitale””, dichiarano i protagonisti della ricerca “Universo 16enni” dell’Eurisko. Il telefonino ce l’hanno, il portatile lo vorrebbero.
E quindi il tema della mobilità digitale, senza esclusione di età, si intreccia sempre più con le aree del consumo quotidiano. Tra l’altro, proprio di questo tema emergente dell’Economia Digitale, se ne è parlato lo scorso 11 giugno allo IULM di Milano al convegno “Le nuove frontiere della mobilità digitale: connettività, design, consumo quotidiano”, al quale è intervenuto James Katz della Reutgers University e Gianfranco Marrone dell’Università di Palermo, assieme a Satomi Sugiyama del Franklin College e Shin Dong King del Sciences Po, South Korea.
Ma, ritornando alla relazione sull’Economia Digitale, si prevede che l”Europa può spingersi anche oltre, visto che una generazione di giovani europei esperti di tecnologie digitali sta svolgendo un ruolo di primo piano per favorire la crescita e l’innovazione.

Se l’Europa vuole riprendersi in modo sostenibile dalla crisi economica, è essenziale sviluppare il potenziale offerto dall’economia digitale. Oggi la Commissione desidera chiedere ai cittadini quale strategia l’UE dovrebbe adottare in futuro per garantire all’economia digitale le migliori possibilità di sviluppo.
E in questo secondo grafico contenuto nella relazione UE, si può notare l’inversione di tendenza prevista… primi segnali di ripresa si dovrebbero percepire già in questo secondo semestre 2009:

Infine c’è comunque da dire che l’Italia ancora non brilla in termini di Innovazione e ciò emerge in modo netto netto nell'”Innobarometer 2009″. I dati evidenziano che la posizione italiana, rispetto all’innovazione è al di sotto della media dei 27 così come il tasso di crescita.
Ne parlano:
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