Sono tante innovazioni tecnologiche utili alle persone, tra queste stanno riscuotendo molto interesse quelle per le mamme. Vediamone una in particolare che Apple ha selezionato tra le migliori nuove App: “iMamma”.
L’applicazione ha con una ventina di funzioni, è gratuita e sostiene le donne sotto diversi aspetti come la ginecologia, l’ostetricia, la psicologia, la dieta e la salute in genere. Scarica qui “iMamma”.
Tra le funzioni utili, oltre al monitoraggio della gravidanza da condividere con il proprio medico, c’è anche quella della fertilità per le donne alla ricerca di un nuovo bimbo. L’App, creata dall’azienda italiana OBScience, ha un punto di riferimento 2.0 in facebook che conta già quasi 17.000 mi piace.
Ecco le funzioni di “iMamma”: informazioni dettagliate per ogni settimana di gravidanza, illustrazioni fetali dei 9 mesi di gravidanza, calcolo data presunta del parto, impostazione durata ciclo e concludi gravidanza, iimpostazione ridatazione gravidanza, agenda personale, registro rapporti sessuali, sintomi e stati d’animo, esami in esenzione con date personalizzate, esami salva- invia mail o stampa il pdf, articoli scientifici inerenti alle tematiche più frequenti, registrazione dati personali, diario fotografico sincronizzato al calendario, album delle proprie ecografie, immagini ecografiche in 3D e 4D, alimenti consigliati, idratazione giornaliera, tracker bicchieri d’acqua, yoga in gravidanza, tutorial massaggio in gravidanza, conta calcetti, registro contrazioni, calcolo del peso fetale, valigia per gli acquisti, shopping premaman, shopping bebé, solidarietà, partnership con brand leader dediti alla gravidanza.
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Fonti: informazioni da base play.google, immagine da iltempo.
Da qualche anno si sente spesso parlare che è in atto una Rivoluzione a più livelli.
Tra i tanti futorologi lo ha detto Paul Saffo (amico in facebook e docente di Ingegneria negli USA a Stanford) parlando della rivoluzione digitale con la celebre frase:
“Stiamo vivendo una fase compresa tra due rivoluzioni,
quella della carta, non del tutto trascorsa,
e quella dell’elettronica, non del tutto sviluppata”
Quindi, in un’ottica di interdisciplinarietà che è propria dei sistemi complessi, proponiamo di ragionare su quattro termini in modo coordinato: SVILUPPO SOSTENIBILE AGENDA 2030, STRATEGIA GLOCAL, MULTISTAKEHOLDER ed ENTERPRISE 2.0.
SVILUPPO SOSTENIBILE: Lo sviluppo sostenibile è una forma di sviluppo della società (che comprende lo sviluppo economico, delle città, delle comunità ovvero sociale e ambientale ecc.) che non compromette la possibilità delle future generazioni di perdurare nello sviluppo stesso, preservando la qualità e la quantità del patrimonio e delle riserve naturali (che sono esauribili, mentre le risorse sono considerabili come inesauribili). L’obiettivo è di mantenere dunque uno sviluppo economico compatibile con l’equità sociale e gli ecosistemi (ecocompatibilità), operante quindi in regime di equilibrio ambientale. In questa importante direzione si muove il DESS, Decennio per l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile, che in Italia è stato affidato alla CNI UNESCO dal 2005 fino a tutto il 2014. L’attività del DESS italiano è curata dal Comitato Nazionale e dal Comitato Scientifico DESS sulla base di uno Schema di Implementazione ONU operativo standard a livello Internazionale. Agenda 2030 è operativa dal 2015.
STRATEGIA GLOCAL: la cosiddetta neo Strategia Glocal è ispirata dal pensiero contemporaneo di Zygmunt Bauman quando egli parla di GLOCAL, ovvero un termine che deriva da “glocalizzazione” e che nasce dalla fusione di “globale” con “locale”. Nello specifico, la Strategia Glocal pone al centro le persone che abitano o sostano nel territorio e valorizza il patrimonio locale materiale e immateriale di una Città. Ma essa afferma l’importanza della comunicazione tra le persone e i portatori d’interesse (ovvero gli stakeholder come si diceva sopra). Essa presta particolare attenzione alle nuove tecnologie open source e social network per il web 2.0. La Strategia Glocal tutela, esalta e promuove le caratteristiche di una Città inteso come “prodotto territorio” nella sua relazione con il mercato globale. Ma anche enfatizza il ruolo di una Città nelle relazioni internazionali e promuove la Responsabilità Sociale delle Imprese (detta in sigla RSI o anche CSR, cioè Corporate Social Responsibility). Infatti, tale metodologia è curata principalmente dal Sistema Camerale italiano delle CCIAA, anche allo scopo di dare vita a partnership tra istituzioni pubbliche e private come spiegato ad esempio in Comunicatori Pubblici nell’editoriale di Vittorio Baroni “Glocal, vivere la città nell’era digitale”.
MULTISTAKEHOLDER: Il termine multistakeholder fa riferimento ad un particolare tipo di Cultura Organizzativa (v. approdondimento in www.aiccon.it che pone le basi sul termine stakeholder, per il quale si individuano i soggetti portatori di interessi nei confronti di un’iniziativa economica, sia essa un’azienda o un progetto. Fanno, ad esempio, parte di questo insieme: i clienti, i fornitori, i finanziatori (banche e azionisti), i collaboratori, ma anche gruppi di interesse esterni, come i residenti di aree limitrofe all’azienda o gruppi di interesse locali.
ENTERPRISE 2.0:Il termine Enterprise 2.0 descrive un insieme di approcci organizzativi e tecnologici orientati all’abilitazione di nuovi modelli organizzativi basati sul coinvolgimento diffuso, la collaborazione emergente, la condivisione della conoscenza e lo sviluppo e valorizzazione di reti sociali interne ed esterne all’organizzazione. Dal punto di vista organizzativo l’Enterprise 2.0 è volto a rispondere alle nuove caratteristiche ed esigenze delle persone ed a stimolare flessibilità, adattabilità ed innovazione. In questo senso è importante fare un link zoom sul concetto Web 2.0 che poi sono tutti parte della stessa famiglia di significati circa le importanti innovazione apportate con la rapida diffusione dello strumento digitale Social Network/Rete Sociale.
La Regione del Veneto ha pubblicato la graduatoria dei FabLab, cioè i Fabrication Laboratory: 61 progetti presentati, 18 ammessi al finanziamento massimo di 100.000 €.
Come scriveva lo scorso marzo Massimo Menichelli su chefuturo.it, l’Italia stava al terzo posto per numero di FabLab al mondo. Ora la mappa andrà aggiornata con il significativo impulso dato dal Veneto.
Ecco l’elenco dei beneficiari che potranno avviare i centri attrezzati per la fabbricazione digitale oltre che luoghi d’incontro e di relazione per la promozione della cultura digitale a beneficio di cittadini e imprese:
Soggetti beneficiari
Nome
Città
BCLEVER SRLS
FAB HUB VITTORIO VENETO
Vittorio Veneto
VERONA FABLAB
Verona FabLab
Grezzana
TALENTLAB APS
FABLAB PADOVA
Monselice
INNOVA SRL
FABLAB TINAI
Treviso
FABLAB VENEZIA SRLS
FabLab Venezia: supernodo regionale
Venezia Mestre
ASSOCIAZIONE SPORT SYSTEM
AFFARI PULITI IN 3D
Campolongo Maggiore
MAGIC SAS
CRUNCHLAB
San Donà di Piave
PIM LAB
FABLAB PORTOGRUARO
Portogruaro
IPSIA Galileo Galilei
MAKER LAB
Castelfranco Veneto
TEMPORIN VALENTINA
POPLab
Rovigo
SAMARCANDA COOP. SOC. ONLUS
MEGAHUB: fablab digitale e artigianale
Schio
IL MOSAICO Società Cooperativa Sociale
FABLAB 2 VILLE
Dueville
POLITECNICO CALZATURIERO SCARL
La Fabbrica del Futuro
Capriccio di Vigonza
FONDAZIONE CENTRO PRODUTTIVITA’ VENETO
FabLab Vicenza
Vicenza
UNINDUSTRIA TREVISO SERVIZI & FORMAZIONE SCARL
FABLAB TREVISO
Treviso
IM TECHNOLOGIES SRL
FABLAB PADOVA OFFICINA DIGITALE
Padova
FONDAZIONE UNIVERSITA’ CA’ FOSCARI
DEL FabLab
Venezia Centro Storico
ADELANTE Onlus
FABLAB CRE.TA
Bassano del Grappa
L’elenco completo e il Decreto della Giunta Regionale del Veneto n.58 del 4 Giugno 2015 sono pubblicati qui.
Il progetto vuole contribuire alla costituzione e attivazione in Veneto di una rete di centri attrezzati per la “fabbricazione digitale”. Cogliendo le opportunità offerte dalla “terza rivoluzione industriale” la Regione vuole sostenere percorsi di acculturazione e contaminazione in grado di rinnovare le competenze manifatturiere del nostro territorio.
I centri per la fabbricazione digitale, liberamente e gratuitamente accessibili da studenti, cittadini ed imprese e chiunque del territorio regionale intenda avvicinarsi al mondo della fabbricazione digitale, avranno queste due finalità:
diffondere la conoscenza delle potenzialità delle tecnologie di fabbricazione digitale ad un pubblico vasto;
diventare un punto di riferimento per il territorio per la sperimentazione e la definizione di progetti innovativi attraverso un dialogo con le imprese ed il mondo delle professioni.
Quali sono i concetti chiave del nuovo Programma INTERREG Europe? Promuovere scambio e trasferimento di conoscenze, favorire buone pratiche tra regioni europee per l’innovazione con l’economia della conoscenza e per l’ambiente con la prevenzione dei rischi.
Il Programma vede già stanziati 107.5 M€ ed è cofinanziato dal FESR, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Per ciascun progetto, il budget deve essere compreso tra uno e due milioni di €. La quota di co-finanziamento è:
85% per gli organismi pubblici e di diritto pubblico;
75% per gli organismi privati senza scopo di lucro.
+15% di contributo nazionale per i partner italiani pubblici e pubblici equivalenti.
La Cooperazione Territoriale Europea (CTE in sigla) è considerata un pilastro dell’integrazione europea per avvicinare gli europei a collaborare insieme, favorire la soluzione di problemi comuni e condividere idee strategiche verso obiettivi comuni.
INTERREG Europe si focalizza su quattro importanti temi: ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione; competitività delle PMI; economia a basse emissioni di carbonio; ambiente ed efficienza delle risorse. Ecco in sintesi le due priorità:
Innovazione ed economia della conoscenza – Si collega in modo strettissimo con l’agenda della strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione nell’Unione Europea. Autorità regionali, locali e altri soggetti interessati a livello regionale, possono migliorare politiche, metodi e capacità nel campo dell’innovazione e dell’economia della conoscenza. Questa priorità si pone l’obiettivo di ridurre le disparità regionali per rafforzare il potenziale di innovazione regionale ed aumentare il livello generale di competitività delle regioni in Europa.
Ambiente e prevenzione dei rischi – L’obiettivo di questa seconda priorità è connesso con l’agenda di Göteborg e i temi dello sviluppo sostenibile. Responsabilizzare le autorità pubbliche e altre parti interessate per migliorare le loro politiche territoriali e sviluppare nuovi approcci per migliorare la qualità dell’ambiente. Aumentare l’attrattività delle regioni in Europa mediante lo scambio di conoscenze e di esperienze tra le regioni.
Per comprendere come predisporre la documentazione di progetto, in attesa del via libera del Comitato di Sorveglianza, online sono già disponibili (in inglese, lingua ufficiale del Programma) i seguenti materiali informativi in bozza:
L’ICT della Pubblica Amministrazione è un fattore determinante per l’ampliamento ed il miglioramento dei servizi resi (a cittadini, imprese ed alla PA stessa), oltre che per il contenimento della spesa. Attraverso gli approcci adottati, ed i conseguenti risultati ottenuti nelle Direzioni ICT di due importanti Amministrazioni si cercherà di capire come possano essere uno stimolo per l’applicazione anche in altri contesti, sia pubblici che privati.
A tutti i partecipanti verrà rilasciato un attestato valido 4 CFPM – Crediti Formativi di Project Management (I crediti di ISIPM sono validi come CFRP per gli iscritti all’Associazione Professionale ASSIREP e come PDU del PMI Cat. A).
Sul sito di ISIPM è disponibile il follow-up dell’evento “Identificazione ed Analisi degli Stakeholder: Aspetti di Gestione della Complessità”, tenutosi lo scorso 26 marzo presso l’Università di Tor Vergata.
Residenti di tutto il Veneto fate attenzione il prossimo mese. Famiglie e persone che lavorate nelle aziende, titolari nell’Artigianato, nel Commercio, Agricoltura, lavoratori professionisti che avete bisogno della prescrizione medica per le cure sanitarie specialistiche. Dalla settimana prossima, quando andrete dal medico di famiglia/medicina generale, non ci sarà più il solito foglietto colorato di rosso. Tutte le persone riceveranno una nuova ricetta senza particolari colori, cioè sarà bianca. Per questo lo slogan della campagna di comunicazione lanciata da Arsenàl.IT è “Cambia il colore, aumenta il valore”.
Dal 1 aprile 2015 anche le prescrizioni di visite e prestazioni specialistiche, esami diagnostici e di laboratorio diventano digitali. Si completa così il percorso di dematerializzazione del ciclo prescrittivo avviato all’interno del Fascicolo Sanitario Elettronico regionale (FSEr) il 1 settembre 2014 quando un promemoria bianco ha sostituito la ricetta rossa farmaceutica.
La nuova procedura garantisce di avere a disposizione in tempo reale in un sistema unico regionale dati verificati delle prestazioni prescritte e prenotate dai cittadini. Il Veneto è la prima regione in Italia che procede a digitalizzare il ciclo prescrittivo attraverso l’attivazione di un sistema di accoglienza regionale oltre a quello previsto per legge a livello di Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Cosa cambia? Dal 1 aprile tutta la gente veneta che necessita di una prescrizione di visite e prestazioni specialistiche, esami diagnostici e di laboratorio, al posto della consueta ricetta rossa riceveranno dal medico un promemoria stampato su carta bianca. Una precauzione che il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha deciso di adottare per evitare disservizi. In un prossimo futuro anche il promemoria scomparirà e l’utente potrà basterà rivolgersi agli sportelli, identificandosi con la Tessera Sanitaria (TS-CNS).
La vera novità sta nel fatto che le innovazioni permetteranno di digitalizzare via via tutti i dati sanitari della popolazione collegati alla prescrizione e, quindi, al suo percorso di cura. Dati disponibili ovunque e in qualsiasi momento on line: questo l’obiettivo del Fascicolo Sanitario Elettronico regionale, chiave di volta per l’accesso ai propri dati da parte dell’assistito, ma soprattutto occasione per garantire migliori processi di cura da parte dei professionisti della sanità.
Alcuni vantaggi reali offerti dalle innovazioni digitali:
riduzione tempi delle varie liste d’attesa;
eliminazione errori e doppie prenotazioni;
garanzia Regionale di conoscenza in tempo reale in merito all’andamento della situazione;
monitoraggio costante circa l’effettivo numero e genere di prestazioni prescritte e prenotate dalle persone;
gestione intelligente dei dati raccolti e verificati sulla base di un sistema unico regionale.
Quindi, da mercoledì 1 aprile, tutte le persone che prenoteranno una prestazione in una delle aziende ospedaliere o sociosanitarie del Veneto, non potranno più utilizzare il promemoria per una seconda prenotazione in altra struttura. Infatti, grazie al digitale, sarà più semplice procedere ad un cambio di data o sede. Tutto si farà con un clic perché il nuovo sistema Veneto velocizza i tempi della burocrazia.
Per informare la popolazione del Veneto, è già partita la campagna di comunicazione dal titolo “Cambia il colore, aumenta il valore”. Sono disponibili depliant e locandine, video e siti web che spiegano come la ricetta digitale sia una tappa essenziale verso il Fascicolo Sanitario Elettronico regionale (FSEr).
L’iniziativa è coordinata da Arsenàl.IT, Centro Veneto Ricerca e Innovazione per la Sanità Digitale, il FSEr. Attraverso una complessiva riorganizzazione dei sistemi informativi sanitari di ogni azienda è in corso la rivoluzione dei servizi di cura al fine di garantire una assistenza sociosanitaria più puntuale, efficiente e sostenibile.
La partecipazione di Gordan Maras (SDP), Ministro dell’Imprenditoria e dell’Artigianato del Governo Croato, ha rafforzato le basi per il rilancio dell’economia europea in Adriatico.
Molte sono le opportunità di sviluppo economico e commerciale derivanti dall’entrata della Croazia nell’Unione Europea, avvenuta nel luglio del 2013.
Tra le varie opportunità da cogliere c’è quella di ISTRATURIST che lavora in rete europea con l’agenzia di marketing Andromake Umag, Thalion & Fusion SPA, Unioncamere del Veneto-Eurosportello e la Camera di Commercio Istro Veneta.
Si tratta di un weekend che inzia domani 24 ottobre a Umago, fino a domenica 26. Alle agenzie turistiche e agli albergatori un’occasione di incontro per progettare efficaci azioni di marketing territoriale e turistico dell’area adriatica. Il tema principale è la creazione di un prodotto innovativo e interdisciplinare come risposta alle esigenze emozionali dei viaggiatori: l’eccellenza del viaggio fatto su misura, con momenti di relax e benessere, enogastronomici, artistici e culturali, turistico medicali che valorizzano le identità culturali.
Si presterà attenzione anche alle modalità di acquisto delle vacanze: i recenti interventi dell’Antitrust a tutela dei viaggiatori dimostrano che i tempi dei rapporti diretti tra agenzie di viaggio e albergatori non sono definitivamente tramontati. Il tocco personale dell’agenzia turistica “off line” è la chiave vincente per modificare lo scenario della web promotion in una prospettiva più personalizzata e con possibilità di offrire ai propri clienti non solo servizi ma esperienze uniche.
Per progetti integrati, allo scopo di partecipare insieme a comuni, enti ed aziende ai bandi europei 2014>2020, anche “studio baroni”, con altri amici autori e professionisti, propone il progetto sviluppo business 2.0 con Carta Etica “Europa Adriatica”.
INFO PER SCUOLE E COMUNITA’: didattica@borgoluce.it
La bufala che risorsa: dalla mozzarella all’energia; La rivoluzione della polenta: ilmais dall’America alle campagne venete; Le erbe spontanee, fonte di nutrimento e simbolo di biodiversità.
Tutte le attività sono gratuite. Prenotazione obbligatoria (0438 435287). Programma sul sito www.borgoluce.it
Ne parliamo ancora, per la seconda volta, merita davvero poiché “studio baroni” ha avuto modo di collaborare dal 2012 con il personale di Borgoluce circa la formazione al Web 2.0 in chiave di Sviluppo Sostenibile & Responsabile.
Ora, l’attività dell’azienda è tutta orientata verso le sfide della Sostenibilità e della Responsabilità aziendale grazie al ponte di Educazione gettato tra Susegana – nel cuore della Marca Trevigiana – e Milano, EXPO 2015 – Italy.
Borgoluce accoglie a Susegana bambini, genitori ed insegnanti per mostrare i nuovi percorsi didattici legati al tema dell’Expo2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la vita”
INFO e prenotazioni: didattica@borgoluce.it
“L’agricoltura familiare per nutrire il futuro” è il filo conduttore della giornata di Fattorie Didattiche Aperte, indetta dalla Regione Veneto, cui Domenica 12 ottobre l’azienda agricola Borgoluce partecipa accogliendo a Susegana (Treviso) piccoli e grandi per raccontare l’insieme di saperi, tradizioni e cultura rurale della produzione agricola, indispensabile nel passato come nel futuro.
Durante la giornata Borgoluce presenterà i nuovi percorsi didattici connessi alle tematiche proposte dall’Expo2015 per il Progetto Scuola. L’iniziativa, promossa dal Ministero dell’Istruzione, coinvolgerà nei prossimi anni gli istituti scolastici di tutta Italia per sensibilizzare le nuove generazioni sulle tematiche legate alla produzione e al consumo del cibo: la qualità derivata dal connubio tra artigianalità e innovazione, dalla stagionalità e dalla tracciabilità delle filiere; la sostenibilità delle produzioni e l’utilizzo responsabile delle risorse naturali.
Nella mattinata bambini e ragazzi saranno impegnati nella visita didattica “La bufala che risorsa: dalla mozzarella all’energia”: conosceranno le simpatiche bufale, e tutto ciò che producono, dai deliziosi formaggi al biogas, metteranno poi in pratica le conoscenze acquisite nel “Puzzle della sostenibilità”. Nel pomeriggio li attende “La rivoluzione della polenta: il mais dall’America alle campagne venete”, percorso attraverso cui seguiranno la storia del mais che si concluderà con il laboratorio “La pannocchia riciclata”, un modo giocoso per educare i bambini a non sprecare le risorse.
Tutte le attività sono gratuite. Prenotazione obbligatoria (0438 435287). Programma sul sito www.borgoluce.it.
L’azienda agricola di Susegana ha una tradizione secolare alle spalle ed è allo stesso tempo costantemente impegnata nella ricerca per l’innovazione e lo sviluppo, tesi alla qualità e alla tutela dell’ambiente. Borgoluce, in cui l’intera filiera produttiva si completa all’interno della tenuta, si presenta come luogo ideale in cui bambini e ragazzi possono comprendere, attraverso l’esperienza diretta, le tematiche Expo2015: l’importanza della cultura del cibo come fattore identitario di un popolo e di un territorio, la qualità derivata da filiere corte e tracciabili, la biodiversità e l’utilizzo responsabile delle risorse.
Durante la giornata saranno aperti il punto vendita e la Frasca Borgoluce, per acquistare i prodotti o per uno spuntino genuino con la mozzarella di latte di bufala, i salumi e la polenta preparata per l’occasione.
Le famiglie e gli insegnanti potranno anche visitare le stanze di Casa Roccagelsa che ospitano una ricostruzione della vita e dei mestieri di inizio ‘900, con un percorso dedicato alla lavorazione del legno, gli ambienti della casa contadina, l’aula scolastica, l’ufficio del fattore e le stanze dei mestieri di una volta, dalla sarta al ciabattino.
INFO e prenotazioni: 0438 435287- didattica@borgoluce.it
Da oggi sono online le nuove slide “Professioni Web” dell’amico professionsta Roberto Scano* create sul tema “COME SOPRAVVIVERE ALLA GIUNGLA DIGITALE”.
l’ing. Sara Valongo di Arsenàl.IT che ritira il premio eGov 2014
Dell’innovativa, efficace ed efficiente esperienza di Arsenàl.IT “studio baroni” ne aveva parlato qui nel 2011. Tre anni fa sono stati risparmiati 2 milioni di € per ritirare i referti medici. Lo slogan era “meno file più files”. Quindi, se tanto mi da tanto, il risparmio è per sempre ed è già pari a 3 x 2 = 6 milioni di €.
Efficienza interna e semplificazione è la categoria nella quale la sanità veneta si è aggiudicata a Riccione il prestigioso riconoscimento, assegnato a Regione Veneto e Arsenàl.IT per i progetti dove è stata introdotta l’innovazione digitale.
Oggi è realtà la dematerializzazione della ricetta rossa farmaceutica (ormai a regime in tutta la regione) e per l’attività di labelling. vale a dire di certificazione di interoperabilità dei software sanitari, che Arsenàl.IT sta realizzando nell’ambito della realizzazione del Fascicolo Sanitario Elettronico regionale. Tutto ciò con un risparmio per la sanità veneta quantificato in 3.244.901 € ogni anno. Inoltre, va tenuto conto del costo-opportunità del personale delle aziende, del costo delle ricette e del costo dei servizi di gestione della ricetta cartacea.
“Siamo particolarmente soddisfatti del riconoscimento che arriva in un momento in cui stiamo raccogliendo i risultati di oltre due anni di lavoro – sottolinea Claudio Dario, presidente di Arsenàl.IT e direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Padova – i primi risultati della dematerializzazione della ricetta rossa farmaceutica sono entusiasmanti. Dal 1 settembre le ricette dematerializzate in Veneto sono state 1.283.250 pari all’85% delle prescrizioni effettuate dai medici di medicina generale. Di queste il 67% è stato preso in carico dalle farmacie che hanno erogato digitalmente 97% dei farmaci prescritti”.
“Questi dati insieme al premio eGov – chiude Dario – dimostrano che il percorso avviato dalla Regione con Arsenàl.IT e tutte le aziende sanitarie è quello corretto per garantire attraverso l’innovazione servizi sociosanitari efficienti, economicamente sostenibili e sempre più a misura di cittadino”.
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