digitale, enterprise, Facebook, Google, Imprese 2.0, Innovazione, Marketing, Social Network, Società della Conoscenza, Web 2.0, wikipedia, YouTube

Aziende 2.0

3 Italia Telecomunicazioni Facebook Social Network Italy
3 Italia Telecomunicazioni Flickr Photo Sharing Italy
3 Italia Telecomunicazioni Twitter Microblogging / Microsharing Italy
3 Italia Telecomunicazioni YouTube Video Sharing Italy
3 Italia Telecomunicazioni MySpace Social Network Italy
3 Italia Telecomunicazioni Friendfeed Microblogging / Microsharing Italy
Abarth Automobilismo Il Blog dello Scorpione Blog / Blogging Italy
Alfa Romeo Automobilismo YouTube Video / movies / TV Italy
Alfa Romeo Automobilismo Video Podcast Vodcast Italy
Alfa Romeo Automobilismo Mito Blog Blog / Blogging Italy
Arnoldo Mondadori Editore Editoria Grazia Blog Blog / Blogging Italy
Bacardi Bevande Facebook Social Network Italia
Barilla Alimentari Nel Mulino che Vorrei Blog / Blogging Italy
Benetton Moda BenettonTalk Blog / Blogging Italy
Benetton Moda Facebook Social Network Italy
Berto Salotti Arredamento Berto Salotti Blog Blog / Blogging Italy
Brek Ristorante e Focacceria Alimentari Brek – Blog Blog / Blogging Italy
Brek Ristorante e Focacceria Alimentari Brek – Pagina Fan Facebook Social Network Italy
Brek Ristorante e Focacceria Alimentari Brek – Flickr Social Network Italy
Casa Vinicola Zonin Aziende Vinicole Wine is Love Blog / Blogging Italy
Casa Vinicola Zonin Aziende Vinicole Facebook Social Network Italy
Citizen Watch Italia S.p.A. Tecnologia Citizenmania Blog / Blogging Italia
Citroen Automobilismo Citroen Blog Blog / Blogging Italy
Coin Spa Retail FriendFeed Microblogging / Microsharing Italy
Coin Spa Retail iGoogle widget Widgets italy
Coin Spa Retail RSS Directory Content Aggregation Italy
Coin Spa Retail New Vibes Blog / Blogging Italy
Coin Spa Retail Coin.mobi Mobile Marketing Italy
Coin Spa Retail Twitter Microblogging / Microsharing italia
Coin Spa Retail Gadget Digitali Widgets Italy
Coin Spa Retail Web Radio Coin Music Design Music / audio Italy
Coin Spa Retail Flickr Photo Sharing Italy
Coin Spa Retail Internet Explorer 8 Web Slice Content Aggregation Italy
Coin Spa Retail CoinVideo Video / movies / TV Italy
Coin Spa Retail Facebook Social Network Italy
Coin Spa Retail CoinCasaDesign Video / movies / TV Italy
Comune di Genova Pubblica Amministrazione Genova HUB Social Network Italy
Costa Crociere Viaggi e Turismo Costa Serena Blog Blog / Blogging Italy
Daddario Automobilismo Daddario Blog Blog / Blogging Italia
Daddario Automobilismo Facebook Social Network Italia
Daddario Automobilismo Twitter Microblogging / Microsharing Italia
De Cecco Alimentari De Cecco PASTABLOG Blog / Blogging Italy
Diesel Group Moda YouTube Video / movies / TV Italy
Ducati Motociclismo Desmoblog Blog / Blogging Italy
Edison SpA Energia Edison Blog Italiano Blog / Blogging Italy
Emporio Armani Parfums Moda YouTube Video / movies / TV Italy
Enel Spa Energia YouTube Video / movies / TV Italy
Enrico Pellizzoni Arredamento theBLOG Blog / Blogging Italy
Enrico Pellizzoni Arredamento Flickr Photo Sharing Italy
Europ Assistance Viaggi e Turismo Corporate Blog Blog / Blogging Italy
Europ Assistence Viaggi e Turismo Flickr Photo Sharing Italy
Febal Arredamento Chiacchiere in Cucina Blog / Blogging Italy
Febal Arredamento Flickr Photo Sharing Italy
Feltrinelli Editore Editoria YouTube Video / movies / TV Italy
Ferrari Automobilismo Ferrari World Blog Blog / Blogging Italy
Ferrari Automobilismo YouTube Video / movies / TV Italy
Ferrero Alimentari Evviva Kinder Social Network Italy
Fiat Automobilismo Blog Due Punto Zero Blog / Blogging Italy
Fiat Automobilismo Twitter Microblogging / Microsharing Italy
Fiat Automobilismo Quelli che Bravo Blog / Blogging Italy
Fiat Automobilismo Facebook Social Network Italy
Fujitsu Siemens Computers Tecnologia Data Center Conversations Blog / Blogging Italy
Gardaland Divertimento Facebook Social Network Italy
Gardaland Divertimento YouTube Video / movies / TV Italy
Gardaland Divertimento Flickr Photo Sharing Italy
Gruppo Toscano Immobiliari Business Blog Blog / Blogging Italy
Ikea Retail Community Blog / Blogging Italy
Inglesina Retail Flickr Photo Sharing Italy
Inglesina Retail Youtube Video / movies / TV Italy
Inglesina Retail Facebook Social Network Italy
Jacuzzi Design Flickr Photo Sharing Italy
La7 Telecomunicazioni YouTube Video / movies / TV Italy
Lago Spa Design Design Conversations Blog / Blogging Italy
La Mercanti Office & Logistics Offique Blog Blog / Blogging Italy
LG Italia Tecnologia LG Blog Blog / Blogging Italy
Logitech Tecnologia Flickr Photo Sharing Svizzera
Logitech Tecnologia BLogitech Blog / Blogging Svizzera
Lotto Sport Italia Spa Moda YouTube Video / movies / TV Italy
Marsilio Editori Editoria GialloSvezia (Anobii) Social Network Italy
Marsilio Editori Editoria Marsilionewsblog Blog / Blogging Italy
Marsilio Editori Editoria Audiobook su Treemo Podcasting Italy
Marsilio Editori Editoria Youtube Video / movies / TV Italy
Maserati Automobilismo YouTube Video / movies / TV Italy
Maserati Automobilismo Facebook Social Network Italy
MediaWorld Retail YouTube Video / movies / TV Italy
Medusa Cinema YouTube Video / movies / TV Italy
Nike Retail Twitter Microblogging / Microsharing United States
Oracle Tecnologia Blog Oracle su PMI.it Blog / Blogging Italy
Oracle Tecnologia Miniportale Oracle con Wizard Online Magazine Italy
RDS Telecomunicazioni Facebook Social Network Italy
RDS Telecomunicazioni Twitter Microblogging / Microsharing Italy
RDS Telecomunicazioni YouTube Video / movies / TV Italy
Roncato Moda Il Blog delle valigie Blog / Blogging Italy
Samsung Electronics Italia Tecnologia Samsung Italia News Blog / Blogging Italy
Sony Computer Entertainment Italia Tecnologia PlayStation Planet Blog Blog / Blogging Italy
TomTom Viaggi e Turismo Flickr Photo Sharing Netherlands
TomTom Viaggi e Turismo Twitter Microblogging / Microsharing Netherlands
TomTom Viaggi e Turismo YouTube Video / movies / TV Netherlands
Tui Viaggi e Turismo Youtube Video Sharing Italy
Tui Viaggi e Turismo Facebook Social Network Italy
Tui Viaggi e Turismo Il Blog di Tui Blog / Blogging Italy
Tui Viaggi e Turismo Twitter Microblogging / Microsharing Italy
TV dream Telecomunicazioni Widget di Widgadget Widgets Italy
Vodafone Telecomunicazioni Vodafone Lab Community Italy
Volaregratis Viaggi e Turismo Youtube Video / movies / TV Italy
Volaregratis Viaggi e Turismo Slideshare Sharing / bookmarking / news Italy
Volaregratis Viaggi e Turismo Twitter Microblogging / Microsharing Italy
Volvo Automobilismo Flickr Photo Sharing Italy
Volvo Automobilismo Youtube Video / movies / TV Italy
Volvo Automobilismo Facebook Social Network Italy
Webank Economia e Finanza Webank TV Web TV Italy
Webank Economia e Finanza Radio Webank Widgets Italy
Webank Economia e Finanza Friendfeed Microblogging / Microsharing Italy
Webank Economia e Finanza TalkWebank Community Italy
Webank Economia e Finanza In soldoni Blog / Blogging Italy
YOUS Spa Lavoro e Risorse Umane RSS Directory Content Aggregation Italy
YOUS Spa Lavoro e Risorse Umane MYOUS Enterprise 2.0 Italy
YOUS Spa Lavoro e Risorse Umane Profumo di Carriera Online Magazine Italy

Fonte:  TOP List Aziende 2.0 – Social Media Marketing

digitale, Eventi, Imprese 2.0, Innovazione, Nordest, Porto Marghera Venezia, Società della Conoscenza, VEGA, Web 2.0

VEGA Venezia, evento 25 novembre “Vivi l’Innovazione”, INTERAZIONE NATURALE, TRASFERIMENTO TECNOLOGICO

Mercoledì 25 Novembre 2009, ore 15.30
Vega Parco Scientifico di Venezia – Edificio Porta dell’Innovazione

VENETO D.I. – INTERAZIONE NATURALE CON IL VENETO DIGITALE
MDM METADISTRETTO DIGITALMEDIALE DEL VENETO
TI INVITANO AL WORKSHOP TECNICO DI TRASFERIMENTO TECNOLOGICO SULL’INTERAZIONE NATURALE

Le 17 aziende che partecipano al progetto “Veneto D.I.” condividono le tecnologie, gli strumenti e i risultati del progetto che ha permesso la realizzazione dell’info point turistico ad Interazione Naturale VIKY (Veneto Interactive Key for You) installato presso l’aeroporto di Venezia Marco Polo.


PROGRAMMA
ORE 15.30
Registrazione partecipanti

ORE 16.00
Introduzione – Sala Plenaria
Massimo Colomban
, Rappresentante Metadistretto Digitalmediale MDM
Michele Vianello, Direttore Generale VEGA, Parco Scientifico Tecnologico di Venezia

Leo Pillon
, iO Srl Capofila del progetto
Presentazione del progetto – Realizzazione – Cos’è l’Interazione Naturale
Possibili applicazioni delle tecnologie – Risultati

ORE 17.00
Tavoli Tecnici di Approfondimento Sale 1, 3 e 4


TAVOLO TECNICO
TECNOLOGIA

Descrizione architettura hw-sw
Moduli applicativi
Possibili integrazioni hw-sw

 

Relatore:
iO (R.Follador)

Co-relatori
iO (M.Petruso)
Prase (D.Sari)
ASCO TLC (G.Girotto)

TAVOLO TECNICO
CONTENUTI

Tipologia contenuti (audio,
video/img, testi, animazioni 3D)
Interfaccia utente
Aggiornamento contenuti e content feed
Applicazioni nel settore turistico

 

Relatore:
iO (A.Gabriele)

Co-relatori
CVR (D.Bovo)
Sime Photo (G.Simeone)
TNet Consulting (G.Sartore)
Marcaaperta (G.Merotto)

TAVOLO TECNICO
DIVULGAZIONE COMUNICAZIONE

Come spiegare l’Interazione Naturale
VIKY
Applicazioni business

 

Relatore
Anima (T.Pagotto)

Co-relatori
Bluemotion (E.Sagnotti)
Metaverso (A.Rigo)
2night (S.Tomaello)

ORE 18.00
Aperitivo di chiusura

Città, Etica, Eventi, Imprese 2.0, Innovazione, Nordest, Padova, Web 2.0

PADOVA Sostenibile & Responsabile, workshop il 12 novembre 2009 con il Team Manager Vittorio Baroni

PROGETTO 2.0 ICONA

Si terrà giovedì 12 novembre alle 10.30 presso il quartiere fieristico di PadovaFiere, presso la 12^ edizione di ExpoScuola, il workshop progettuale di presentazione dell’iniziativa “Il territorio padovano per la Sostenibilità & Responsabilità” che vede il dott. Vittorio Baroni come Autore e Team Manager.

L’evento è promosso dalla Camera di Commercio di Padova e Confservizi e riconoscimento della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO. Saranno media e book partner NordestEuropa.it e FrancoAngeli Editore.

Per la prima volta in Italia, un’associazione di categoria dei servizi pubblici locali e un ente camerale si sono uniti per sperimentare nel territorio le potenzialità dei Social Network applicate ai temi della sostenibilità e della responsabilità attraverso il corso di formazione “Imprese 2.0”, avviato lo scorso 21 ottobre. Vi partecipano 7 aziende/organizzazioni padovane – AcegasAps, ETRA, Bacino Padova 2, P.R. Consulting, Gaiares Comunicazione, Cartorange e Associazione Daccapo – in un “gruppo pilota” che si farà promotore di un percorso di sensibilizzazione e diffusione dei concetti e dei valori chiave della Responsabilità Sociale di Territorio attraverso la realizzazione concreta del “Vocabolario Padova Sostenibile & Responsabile“.

Vocabolario Padova Sostenibile & Responsabile verso il workshop 12 novembre 2009

Il Vocabolario, in distribuzione nel mese di dicembre, verrà presentato nelle sue linee progettuali nel corso del Workshop del prossimo 12 novembre, a cui interverranno, oltre ai componenti del gruppo pilota, Roberto Furlan(Presidente Camera di Commercio Padova) Lamberto Toscani (Presidente Confservizi Veneto), Francesco Tognana (UNESCO – CNI Italia), Nicola Mazzonetto (Direttore Confservizi Veneto), Giampietro Vecchiato (Vicepresidente FERPI), Luca Dalla Libera (Veneto Responsabile). In allegato il programma dell’evento coordinato dal Team Manager dott. Vittorio Baroni.

Il progetto rientra a pieno titolo tra le iniziative del Decennale sull’Educazione allo Sviluppo Sostenibile (ESS)proclamato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per il periodo 2005-2014 e promosso dall’UNESCO al fine di sensibilizzare governi e società civili alla necessità di educare a un futuro più equo ed armonioso e di promuovere etica e business come due aspetti sinergici e integrati nella gestione aziendale. In questa prospettiva sinergica si colloca la sperimentazione di nuovi paradigmi per l’innovazione e l’organizzazione aziendale basati sulla relazione digitalemediante l’utilizzo dei social network, in ottica di condivisione 2.0. A questo proposito, sono già stati attivati un gruppo su Facebook, un blog del progetto e 2 siti blog per le attività del corso di formazione, un canale file Slideshare e un canale video YouTube e, a breve, una piattaforma Ning.

enterprise, Innovazione, Psicologia, Società della Conoscenza, Web 2.0

APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE “alla Morin” con il Crowdsourcing e il modello di stile lavorativo in Team Web 2.0

edgar Morin in studio baroni - foto da fonte by www.lascitasdemivida.blogspot.it
Edgar Morin

Questo post prende spunto dalla straordinarietà del pensiero contemporaneo di Edgar Morin.

Lo scopo è giungere ad un’Ipotesi comprensibile che rafforza il modello di Lavoro Cooperativo basato sul concetto di Mutualità. I primi a operare in tal senso furono i 28 pionieri di Rochdale, tessitori inglesi del Lancashire, contea inglese del nord-ovest.

Nel 1844, i pionieri di Rochadele “codificarono” in 7 punti i principi basilari della Cooperazione:

  1. adesione volontaria dei soci;
  2. libera elezione, da parte di tutti i soci, degli organi direttivi ed amministrativi della società cooperativa ( “controllo democratico”);
  3. pratica del “ristorno”, o distribuzione degli utili ai soci in proporzione alle transazioni con la cooperativa (acquisti, conferimenti, prestazioni lavorative) effettuate da ciascuno di essi;
  4. interesse limitato alle quote sociali;
  5. vendita per contanti;
  6. neutralità politica e religiosa;
  7. sviluppo della educazione cooperativa.

Il fine di questo post sta nel promuovere uno stile di collaborazione professionale, sicuramente più adatta e più funzionale alle esigenze della società contemporanea che è in stato di crisi internazionale.

Cioè, si tratterebbe di valorizzare e sviluppare un modello più flessibile, più plastico, più molecolare e più adattivo èer essere in grado di affrontare ogni tipo di situazione lavorativa.

Oggi, con la crisi internazionale che sta mettendo alla prova iù resilienza alle istiuzioni, alle aziende, ai territori e – in generale – alle organizzazioni di persone e imprese. quasi perfettamente . In poche parole, uno stile di lavoro abbastanza nuovo, capace di assorbire ed implementare le continue innovazioni – soprattutto digitali – in quello che “studio baroni” abbozza come essere il “Crowsourcing Digital Style – Web 2.0 Team”.

Edgar Morin, appena agli inizi del III Millennio, porta in provvidenziale evidenza un’importante problematica che “studio baroni” considera di fondamentale interesse per lavorare in Team su qualsiasi tipo di progetto complesso.

Morin pensa alla transdisciplinarietà e parla di sviluppo della conoscenza in ottica di integrazione, di cooperazione tra le discipline: “le realtà globali complesse sono frammentate; l’umano è smembrato; la sua dimensione biologica, cervello compreso, è rinchiusa nei dipartimenti di biologia; le dimensioni psichica, sociale, religiosa, economica sono nel contempo separate le une dalle altre nei dipartimenti di scienze umane; i caratteri soggettivi, esistenziali, poetici si trovano relegati nei dipartimenti di letteratura e di poesia. La filosofia, che è per natura riflessione su ogni problema umano, è divenuta a sua volta un dominio chiuso su se stesso.”.

Quindi, è alla luce del pensiero di Morin e del movimento Creative Commons, come si sta espandendo in tutto il mondo per la libera condivisione dei contenuti e della conoscenza, che va interpretata la proposta del “Crowsourcing Digital Style – Web 2.0 Team”.

Se, fino a qui, il discorso risulta comprensibile, iniziamo allora ad esplorare la materia con l’ausilio di un video YouTube. Poi faremo un rapido passaggio sul “perfetto gioco di squadra” per chiudere su “Wikinomics 2.0″, ovvero la “collaborazione di massa che sta cambiando il mondo” di Don Tapscott ed Anthony D. Williams

Il termine Crowdsourcing ( da crowd cioè gente comune + outsourcing cioè esternalizzare una parte delle proprie attività) è un neologismo che definisce un modello di business nel quale un’azienda o un’istituzione richiede lo sviluppo di un progetto, di un servizio o di un prodotto ad un insieme distribuito di persone non già organizzate in un team. Tale processo avviene attraverso degli strumenti web o comunque dei portali su internet.

Inizialmente il crowdsourcing si basava sul lavoro di volontari ed appassionati che dedicavano il loro tempo libero a creare contenuti e risolvere problemi. La community open source è stata la prima a trovarne beneficio. Wikipedia è un esempio di crowdsourcing volontario. Oggi il crowdsourcing rappresenta per le aziende un nuovo modello di open enterprise, per i freelance la possibilità di offrire i propri servizi su un mercato globale.

perfetto gioco di squadra citazione studio vittorio baroniDa un certo punto di vista, questo modello si collega alle modalità di lavoro impresa 2.o, ovvero che utilizzano il web per collaborare in ottica team working. La multidisciplinarietà che sa valorizzare i singoli ruoli e che favorisce il successo di un’impresa, nel crowdsourcing si caratterizza da un perfetto gioco di squadra tra tutti i settori aziendali e tra le persone che formano i team all’interno di essi.

Particolare attenzione va prestata al coordinamento delle energie affinché agiscano in modo sinergico e si orientino (anche in forme autogestite) verso un obiettivo comune.

Secondo Tapscott e Williams la Wikinomics (traducibile con Wikinomia) si basa su quattro principi: apertura, peering, condivisione e azione di portata globale e può rappresentare un motore di innovazione e creazione di ricchezza su una scala mai raggiunta prima.

**************************

Questo post è stato revisionato in data 8 dicembre 2014.

enterprise, Facebook, Ricerca, Social Network, Web 2.0

RICERCA/Usare Internet sul luogo di lavoro per scopi personali?

web 2.0 business studio baroni

Un’interessante ricerca commissionata da Trend Micro offre uno spaccato di vita delle aziende italiane nell’era del Web 2.0. Se da un lato si dimostrano favorevoli all’uso delle tecnologie più avanzate, dall’altro si rivelano sempre meno liberali nei confronti del social networking

Sommario dei risultati:

  • In generale le politiche di soddisfazione del personale contemplano l’ampio utilizzo di strumenti tecnologici avanzati, ma con maggiori resistenze verso un libero uso Internet.
  • Per 7 aziende su 10 è accettabile che i dipendenti trascorrano non più di 20 minuti al giorno online a scopi personali.Le meno tolleranti appaiono le aziende sotto i 50 dipendenti.
  • Attualmente i siti più vietati nelle aziende riguardano: pornografia (56,2%), giochi (41,8%), scommesse e lotterie (37,9).
  • Ma anche chat e siti di social networking sono considerati sempre più a rischio. Le aziende più piccole, infatti, prevedono maggiori restrizioni per il futuro: 33% per le chat e 24,3% per i social network.
  • Le PMI sono sempre più preoccupate per la sicurezza informatica: i problemi più riscontrati sono lo spam con il conseguente rallentamento della rete (40%) e i virus nei sistemi (24,6%). Da segnalare che il 12,4% ha subito il furto di dispositivi mobili con dati aziendali.

20 minuti al giorno. E’ il tempo che 7 PMI italiane su 10 sono disposte a concedere ai propri dipendenti per la navigazione su Internet a fini personali. In generale, i responsabili aziendali sono favorevoli  all’ampio utilizzo di strumenti tecnologici avanzati (come, ad esempio, Blackberry o software innovativi) da parte del personale, ma per il futuro si profilano maggiori restrizioni sull’uso di Internet, in particolare per gli ormai popolarissimi siti di social networking come Facebook. Sono alcuni dei principali risultati di un’indagine – commissionata dal leader mondiale nella sicurezza dei contenuti Internet Trend Micro all’Istituto indipendente A&F Research – che offre un vero e proprio spaccato di vita delle aziende italiane nell’era delle tecnologie Web 2.0.


20 minuti di libertà su Internet al giorno

Lo studio Trend Micro, che ha coinvolto più di 150 piccole e medie aziende distribuite su tutto il territorio nazionale,  in generale ha messo in evidenza che, nell’ottica della soddisfazione del personale, buona parte degli intervistati si dichiara favorevole all’ampio ricorso degli strumenti tecnologici avanzati, da smartphone a tecnologie wi-fi, alle applicazioni più evolute (3,39 punti su 5 in una scala di valori da 1 a 5). Punteggio non molto distante da quello registrato da aspetti di base e più “scontati” come luoghi di lavoro confortevoli (4,02), ambiente informale (3,55), pause durante l’orario di lavoro (3,45). E’ emersa, però, una maggiore resistenza all’utilizzo non regolamentato di Internet sul posto di lavoro (2,37 punti su 5).

Analizzando quest’ultimo aspetto più da vicino, le aziende si sono dimostrate generalmente favorevoli a un moderato tempo di utilizzo della Rete per motivi non strettamente professionali. Il 68%, infatti,  ritiene accettabile un utilizzo non superiore ai 20 minuti al giorno. In particolare, le aziende più piccole (da 10 a 50 dipendenti) appaiono meno tolleranti, infatti solo il 26,3% giudica opportuno andare oltre i 20 minuti. Mentre il 44% delle aziende più grandi  (da 51 a 250 dipendenti) considera accettabile superare tale limite.

Internet in azienda: proibizionismo o liberalismo?

Per quanto riguarda l’uso scorretto della Rete da parte dei dipendenti, lo studio ha evidenziato che i rischi sono meglio identificati e già oggetto di limitazione nelle aziende con più di 50 dipendenti, mentre quelle più piccole sono più orientate ad intervenire in futuro con misure di “censura”, attualmente meno diffuse.

Attualmente la percezione di rischi e il “proibizionismo aziendale” verso Internet, si concentrano sull’area della pornografia (56,2%), dei giochi (41,8%), dellescommesse e lotterie (37,9), e della ricerca di anime gemelle (34%), in buona parte già oggi non accessibili, specie nelle aziende di maggiori dimensioni.

Per quanto riguarda l’utilizzo dei sempre più popolari siti di social networking e delle chat, se in generale le aziende finora si sono dimostrate un po’ più “liberali” (attualmente sono vietati complessivamente nel 28% dei casi), la tendenza per il futuro è uno stretto giro di vite, soprattutto nelle intenzioni delle imprese più piccole. Ad esempio, il 22,3% di queste ultime non consente già oggi l’accesso alle chat, per il futuro la percentuale sale al 33%.  Per i siti di social networking si passa dal 21,4% di oggi al 24,3% per il futuro. Le aziende piccole sembrano così seguire la strada già intrapresa dalle aziende più grandi che già vietano, nel 42% dei casi, le chat e i social network. Seguono, nella classifica delle attività considerate più a rischio e quindi già oggetto di restrizione, gli acquisti personalieffettuati online (27,5%).

Un rischio minore e una minore richiesta di limitazioni sono indirizzate alla ricerca di posti di lavoro in Rete, attualmente non consentite dal 16,3 % delle aziende, e all’uso di email personali (13,1 %). Anche in questo ambito emerge però una tendenza più restrittiva per il futuro (24,2% per la ricerca di lavoro online e 18,3% per le email personali.

I problemi di sicurezza informatica più riscontrati

Il fatto che le aziende stiano meditando azioni restrittive per il futuro è strettamente connesso ai numerosi problemi legati alla sicurezza informatica.

Guardando più da vicino il fenomeno del cybercrime nelle PMI, negli ultimi dodici mesi il problema più segnalato dalle aziende intervistate è lo spam (40% dei casi) con il conseguente sovraccarico e rallentamento della rete aziendale. Molto ricorrente è anche la presenza di virus nei sistemi (24,6% dei casi). Da segnalare anche che il 12,4% ha subito il furto di PC portatili, Blackberry e cellulari con dati aziendali.

Approfondimento sul social networking e i suggerimenti di Trend Micro

La “moda” dei siti di social networking e i pericoli per utenti e aziende

La tendenza verso una maggiore restrizione nei confronti dei siti di social network emersa dalla ricerca, dimostra che le aziende cominciano a percepire questi siti come un secondo livello di rischio emergente, legato alla diversificazione, ampiezza e incontrollabilità dei contatti ed informazioni rese pubbliche, e quindi anche a disposizione dei criminali informatici pronti a utilizzarle a loro vantaggio.

Il social networking è riuscito a farsi spazio nella vita di tutti i giorni: Facebook ne è l’esempio con quasi 200 milioni di utenti; a questo tipo di siti si aggiungono quelli dedicati alle relazioni professionali come  LinkedIn oppure i servizi di micro-blogging come Twitter.

Non sorprende, quindi, che questi servizi siano sempre di più allettanti per gli attacchi dei cybercriminali. Profili compromessi, applicazioni illegali, pubblicità di finte promozioni sono solo alcuni dei pericoli in cui possono imbattersi gli utenti. L’obiettivo principale è carpire informazioni sensibili e i dati delle carte di credito.

La fiducia, l’anello debole della catena. Trend Micro consiglia: prima di cliccare, pensa!

L’elemento chiave su cui fanno leva di tutti questi tipi di attacchi è la fiducia, il valore alla base dell’esistenza degli stessi social network. Proprio il fatto che un messaggio o un link provenga da un amico o da un collega, lo fa sembrare molto più credibile rispetto al tradizionale messaggio spam inviato da un estraneo tramite email. I ricercatori Trend Micro, anche attraverso i propri blog (http://blog.trendmicro.com/http://countermeasures.trendmicro.eu/ ) dedicati alle minacce informatiche, da tempo cercano di sensibilizzare gli utenti sull’argomento, offrendo non solo aggiornamenti continui sulle minacce, ma anche articoli con suggerimenti e spunti su cui riflettere.

Gli utenti devono essere più coscienti dell’importanza dei dati personali e acquisire una maggiore dimestichezza con i controlli della privacy disponibili sui siti di social e professional networking, utilizzandoli maggiormente. Non c’è bisogno, ad esempio, di rispondere al questionario “25 cose che mi riguardano” e poi postarlo sul proprio profilo. Come non è necessario condividere per intero la propria storia professionale e privata arricchendola di dettagli sulla formazione o il luogo in cui si abita. Soprattutto non è il caso di condividere il proprio nickname: non sono forse le informazioni necessarie per risalire alla password dell’account di posta o per accedere ai dati finanziari?

Dal momento in cui le informazioni personali diventano pubbliche non sono più controllabili.

Quindi la prossima volta, prima di cliccare su “Pubblica”, Trend Micro suggerisce di porci semplicemente questa domanda: “se un estraneo mi telefonasse chiedendomi questo tipo di informazione, gliela fornirei?”. Se la risposta è“no”, evitate di farlo anche online.

Metodologia della ricercaL’indagine quantitativa presso le PMI Italiane su “Rischi d’Impresa – Cybercrime e Sicurezza Informatica” commissionata da Trend Micro, è stata realizzata nel mese di luglio 2009 dalla società A&F Research attraverso interviste telefoniche, centralizzate da Milano, e dirette in tutta Italia.

Complessivamente sono state condotte 153 interviste così suddivise: 103 piccole aziende (da 10 a 50 dipendenti) e 50 medie aziende (da 51 a 250 dipendenti),  due terzi intervistati nel nord Italia e un terzo nel centro-sud Italia. Tutte le aziende del campione avevano almeno 8 PC collegati in rete.

Per quanto riguarda i settori merceologici il 38,6% delle aziende appartiene al comparto Manifatturiero, il 24,8 al Commercio all’Ingrosso e Dettaglio e il 36,8 % ad “Altri settori e Servizi”  (produzione e commercio Agroalimentare, Servizi alle Imprese, Turismo e ristorazione, Edilizia, Sanità ed Editoria).

Le figure professionali coinvolte nelle interviste sono state:

  • 78,4 % Responsabili Sistemi Informativi
  • 10,5% Responsabili Acquisti infrastrutture e servizi informatici
  • 7,2 % titolari
  • 3,9 Direttori Generali

Fonte: Trend Micro

digitale, enterprise, Industria, Innovazione, Pubblica Amministrazione, Social Network, Società della Conoscenza, Web 2.0

Carta Etica Digitale

Carta Etica Digitale INNOVATORI

Per le adesioni alla Carta Etica Digitale invia una e-mail all’indirizzoced@innovatori.it riportando nome, cognome e la parola “aderisco” >>> 25 ottobre 2009, consultazione pubblica a Venezia

ottobre 2009

——————————————————–

Art.1 (Opportunità digitale)

A chiunque deve essere universalmente garantita l’opportunità di accedere ad Internet per la diffusione del proprio libero pensiero

Art.2 (Sviluppo)

I Governi favoriscono l’accesso locale ad Internet quale sviluppo democratico della Societa’ dell’Informazione.

Art.3 (Promozione)

I Governi sostengono l’utilizzo di Internet sviluppando procedure di governance che assicurino trasparenza, efficacia e tempestività nei rapporti tra Stato e cittadino.

Art.4 (Rispetto)

Chiunque nell’utilizzo di Internet e’ chiamato al rispetto della risorsa tecnologica nell’interesse proprio e della collettività.

Art.5 (Verifica)

Chiunque nella diffusione di informazioni deve accertare e verificare, prima delle divulgazione delle stesse, la veridicità della fonte.

Art.6 (Segreto)

Chiunque condivide informazioni in Internet non è tenuto a rivelare la fonte dell’informazione se non su richiesta dell’autorità giudiziaria.

Art.7 (Anonimato)

Chiunque può ricorrere a sistemi di anonimizzazione etica qualora il Governo del proprio Paese ponga in atto azioni lesive verso i diritti e le libertà fondamentali dell’uomo.

Art.8 (Compilazione)

Chiunque scrive ed esegue un codice o un algoritmo informatico deve rispettare i diritti personali e patrimoniali altrui.

Art.9 (Standard)

Chiunque scrive ed esegue un codice o un algoritmo informatico deve porre ogni azione affinchè sia possibile garantire l’interoperabilità dei sistemi.

Art.10 (Gratuità)

Chiunque produce e diffonde liberamente la propria conoscenza non è tenuto alla corresponsione di alcuna tassa o esser sottoposto a vincoli di controllo.

.>>>25 ottobre 2009, consultazione pubblica a Venezia

versione in formato pdf

———————————————————————-

Per le adesioni alla Carta Etica Digitale invia una e-mail all’indirizzoced@innovatori.it riportando nome, cognome e la parola “aderisco”.

Breve presentazione della Carta Etica Digitale

a cura di Massimo Melica

L’errore sovrano nell’approcciarsi alle nuove tecnologie della comunicazione e’ di personalizzarle attraverso le proprie visioni ideologiche e a volte purtroppo commerciali.

Compito di questa Carta Etica Digitale (CED) e’ di tracciare sotto il profilo etico una linea di condotta che sia di indirizzo per il corretto approccio all’”infosfera”, dove per “info” si intende il mondo dell’informazione digitale.

Internet oggi, come in passato, e’ uno strumento di informazione affidato a tutte le persone che liberamente, salvo opportune cautele, hanno la possibilità di informare ed essere informati.

Prima di chiedere “la neutralità della rete” occorre tuttavia che gli utilizzatori della risorsa tecnologica si pongano verso di essa in modo neutrale, evitando altresì che influenzino o siano influenzati da interessi, sociali ed economici, che suscitino il progredire di norme censorie e antiliberali.

L’applicazione sempre più dinamica di Internet in campo sociale, sebbene offra enormi possibilità di sviluppo, contribuisce a creare nuovi problemi etici e sociali e contestualmente a modificarne i vecchi.

Le tecnologie pervadono a tal punto la società da rendere obsoleti i classici modelli di rappresentazione e interpretazione dell’etica, richiedendo una inevitabile evoluzione della stessa così come rappresentato nella Carta Etica Digitale.

Da questa premessa prende vita la Carta Etica Digitale che, attraverso la centralità degli uomini, diventa punto di riferimento per un cammino di interazione tra cittadini, governi e aziende in ambito digitale.
Nonostante i dieci articoli, la Carta Etica Digitale ha il merito, di assolvere a numerose questioni inerenti la condotta etica che, giorno dopo giorno, si pone all’attenzione dell’utilizzatore delle nuove tecnologie della comunicazione digitale.

Internet non è la terra di nessuno, non è un moderno “far west” senza regole dove si afferma il più forte capace solo di urlare, ma è un dinamico e produttivo modello sociale dove le regole possono essere date dal suo interno.

.>>>25 ottobre 2009, consultazione pubblica a Venezia

Hanno aderito: (in aggiornamento)

Associazioni:

INNOVATORI (promotori) ASSODIGITALE Ass. Ita. Industria Digitale
CSIG – Centro Studi Informatica Giuridica ANDIP – Ass. Naz. per la Difesa della Privacy
MDC – Movimento Difesa del Cittadino FSUGitalia Free Software User Group Italia
IWA Italy Inter. Webmasters Association Punto IT
NuoviAbitanti associazione culturale AICEL- Ass. It. Commercio Elettronico

Testate giornalistiche:

KEY4BIZ – Knowledge for Business – Quotidiano on line fondato e diretto da Raffaele Barberio

7thFLOOR Share Your Vision For The Future – diretto da Andrea Genovese

Giornalisti:

MASERA Anna (La STAMPA)


Bloggers:

Michele Ficara Manganelli Stefano Quintarelli
Luca Conti Gianluigi Cogo – webconoscenza
Roberto Scano Stefano Epifani
Vittorio Baroni ComputerLaw 2.0
Technico Blog Nicola Fabiano
NonSoloLug Orizzonti
Michele Iaselli Codice Binario
Ius Reporter ibrid@menti
SySOp GreenInternet

—————————————

Hanno aderito inoltre (clicca qui)

Hanno aderito a titolo individuale alla Carta Etica Digitale

(in ordine di adesione – totale 108- 13 ottobre ore 19,15)

per correzioni o integrazioni ced@innovatori.it

indietro

MELICA Massimo PAVESIO Fausta MAGNANI Mauro FICARA MANGANELLI
SCANDELIN Barbara BERARDI Luisa BASSOLI Elena IASELLI Michele
CONTE Bruno BONADIO Gabriele BUCCI Elisa SIDELLA Giuseppe
CARBONARA Fatima POMANTE Gianluca BOLOGNINI Luca VILLECCO Alessandra
LA MESA Eugenio DEL TURCO Ennio BARBERIO Raffaele SERAFINI Giuseppe
MAGGIPINTO Andrea SPADA Rossella BATTISTELLA Andrea TESORO Antonio
BRUSCHI Maria Grazia IRRERA Salvatore GUALTIERI Barbara CELLERINO GUIDO
SCIALDONE Marco CARRIERI Otello MILILLO Marco FABIANO Nicola
CAPITANI Rosanna LAURENTI Stefano CECCARELLI Cristina DITTO Giuseppe
TRANCOSSI Michele QUINTARELLI Stefano PALLANCA Irada MARZANO Flavia
PINI Joanne Maria ALIBERTI Amidani Livia PUCCIO Anna TACCONI Francesco
MANTOVANO Giorgio FIAMMELLA Bruno MARANDOLA Giorgio IORIO Eugenio
PEIA Roberto GUASTONE Carlo SCARPA Lucio BROVELLI Claudio
GIORGINI Aurelio TURRI Roberta BALBO Alessio LOMBARDO Dario M.
GERI Marina Chiara GOVONI Giorgio TRONCHIN Enzo FARMESCHI Nicoletta
SACCANI Paolo

Di GENNARO Gioconda

ZANGA Diego APUZZO Vittorio
FACCHINI Gianandrea LOPRIORE Pasquale MELE Stefano PIRAS Maurizio
JANNIS Giorgio ROSSI Monica MENEGUZZI Maria EPIFANI Stefano
NAVACCHIA Max VISMARA Paolo LAURENZI Gian Luca RICCERI Vincenzo
FAVRETTO Eliana FONTANA Cesare ANGELITTI Anna Maria ROMANO Rino
SPAMPINATO Laura Di RUSCIO Annamaria NASINI Alessandro BRIGANTI Giuseppe
LATTUADA Mauro SPEDALE Andrea ABADINI Graziano GALLERINI Micaela
CASADEI Andrea RUGGIERO Antonio KILZIE Khaled CAMANA Anna
GUAZZARONI Giuliana GENOVESE Andrea BLOISE Vincenzo FERRAZZA Federico
BOVESECCO Alessandro ZIBORDI Emanuela NASINI Alessandro CHISTE’ Aurora
RAMBAUD Riccardo P. PERONE Michele CROCE Lorenza ILARI Andrea
IANNICELLI Giuseppe CLAVARINO Alberto FAVARO Simone TULLISI Carlo
BERRA Mariella CANEPA Stefano

Città, digitale, Eventi, Software libero, Web 2.0

VENEZIA, la città «modello» dei social network

cittadinanza-digitale-venezia

La città «modello» dei social network

Fonte: la Nuova di Venezia — 03 ottobre 2009   pagina 17   sezione: CRONACA

ll censimento di Mauro Magnani , aggregatore di tribù digitali: “un fenomeno partecipativo nel mondo della Rete”. Il dieci per cento della popolazione veneziana è iscritta a qualche community on line.

Venezia? Un modello di città capace di generare tribù digitali con oltre 6 mila cittadini che si ritrovano a discutere in una dozzina di attivissimi social network. Li ha censiti Mauro Magnani, “cacciatore” di gare internazionali per una società di ingegneria e “aggregatore di tribù” del Web.

cittadinanza-digitale-comune-di-venezia-jpg

Venezia fa scuola nel mondo dell’aggregazione sociale e politica in Rete?

“A chiunque conosca abbastanza bene la realtà del social networking veneziano” spiega Magnani, “risulta di tutta evidenza quante siano le aggregazioni che utilizzano già da anni un ning, un gruppo di discussione, una pagina di Facebook per promuovere la loro attività: il dato interessante e che va meditato è che 10% della popolazione di Venezia è relamente attivo nel “confronto” in Rete, una fruizione di Internet indubbiamente di tipo evoluto. Certo non tutti interagiranno con la stessa intensità ma il dato è impressionante”.

cittadinanza digitale ponte rialto

1701 iscritti a 40xVenzia.ning.com, 1176 a Salviamo Venezia, 798 a Venessia.com, 721 Ripopolare Venezia, 700 Fronte Per Venezia, 656 Venezia WIFI Community, 432 Save Venetian Beach (in difesa del Lido degli Alberoni), Tribù Digitali Veneziane 377, UN Volto NUovo Per Venezia, Associazioni per Venezia 142, Venezia in Movimento 124, Boca de le Denunzie 122. Molti nomi si rincorrono da una parte all’altra, ma il fenomeno esiste.

“Lamentificio” o reale possibilità di incidere sul quotidiano?

“Importante è che molte centinaia di persone abbiano capito che il mezzo offerto da Internet può, “deve”, essere utilizzato concretamente nell’ottica della promozione di un effettivo cambiamento” prosegue Magnani nella sua analisi, “certo in qualche caso il “rumore di fondo” non è indifferente ma è preferibile far cernita attiva di ciò che è disponibile in Rete piuttosto che appiattirsi nel ruolo passivo di spettatori della tivù. La chiave oggi è l’interazione e la condivisione di saperi e non c’è mezzo più efficiente della Rete per far questo”.

cittadinanza digitale calatrava

La comunità piu’ forte come numero di componenti è quella di Cittadinanza Digitale, ormai vicina ai 20.000 iscritti: gli aderenti alla Rete wi-fi del Comune.

“E’ un intervento pubblico importante , che sarà ricordato per il suo impatto innovativo” conclude Magnani, “ora a mio parere devono essere forniti ai cittadini contenuti informativi localizzati di buon livello, possibilmente coinvolgendo nella generazione degli stessi proprio i cittadini ed i turisti di passaggio. Contenuti che vanno immediatamenti posti in Rete. Credo insomma che un servizio di informazione strettamente locale ed in tempo reale sia davvero una priorità di servizio. Gli americani le chiamano hyperlocal news”.

cittadinanza digitale gru venezia marghera

Anche le “tribù” veneziane si sono iscritte al barcamp in programma dal 23 al 25 ottobre all’Arsenale; non un ritrovo goliardico di appassionati smanettoni, ma l’incontro tra appassionati ed esperti della Rete.

“Personalmente avrei chiamato questo appuntamento “Forum dell’Innovazione”, conclude Magnani, “usare termini come barcamp e/o blogger contribuisce ad aumentare la distanza con quanti in Rete ci sono arrivati da poco o ci arrivano solo adesso. Invece si cercherà di parlare anche a quella parte di utenza di Internet meno addetta ai lavori, per consolidare un rapporto virtuoso di collaborazione tra le varie realtà che che già oggi si confrontano in Rete. Con l’obiettivo comune di produrre idee e proposte innovative utili alla collettività come nel caso dell’elaborazione della “Carta Etica Digitale”, per una fruizione consapevole della Rete che presenteremo come elaborato comune degli iscritti all’Associazione “INNOVATORI”.

Articolo di Roberta De Rossi

Fonte immagini: Cittadinanza Digitale

cittadinanza digitale gru venezia bacino san marco

Città, digitale, enterprise, Etica, Eventi, Facebook, Innovazione, Pubblica Amministrazione, Regioni, Social Network, Web 2.0

Casi territoriali di Network Enterprise 2.0: il Progetto Abruzzo @ Venezia

760x190 a Abruzzo Venezia 2009

Tutto inizia grazie ad internet, con YouTube e una email di fine agosto 2009…

Da Venezia veniva attivato un ponte di contatti circa l’interessante video sul QR-Code pubblicato su YouTube e realizzato dalla Federfarma di Teramo. Poi è stato via via costruito un insieme di mattoncini elettronici… un sito/blog di riferimento “AbruzzoVenezia” e un gruppo promotore che ha lavorato a distanza tra l’Abruzzo e Venezia con l’obiettivo di sviluppare un progetto di cooperazione territoriale all’insegna dell’innovazione digitale.

L’obiettivo al quale si sta lavorando è la partecipazione dell’Abruzzo al VeneziaCamp 2009 in programma all’Arsenale di Venezia dal 23 al 25 ottobre. I promotori del progetto ipotizzano di realizzare un programma ad hoc per sabato 24 ottobre nel quale rendere visibile la proposta di partecipazione abruzzese con iniziative e attività di vario genere. Innovazione digitale, comunicazione, turismo sostenibile, arte e spettacolo, cultura della solidarietà, social e business network, idee per lo sviluppo di cooperazione territoriale tra l’Abruzzo e Venezia… sono alcuni degli argomenti presi in esame per la progettazione.

La Conferenza di presentazione si terrà a Roseto venerdì 25 settembre alle ore 18:00, presso Hotel Roses, Viale Makarska 1. Interverrà da Venezia Vittorio Baroni che è tra i collaboratori all’evento che è stato spostato dall’Isola del Lazzaretto Vecchio all’Arsenale di Venezia. Nell’occasione verrà illustrata l’innovativa modalità di lavoro Network Enterprise 2.0 e la “Carta Etica” contenente il Protocollo per l’adesione e la partecipazione al progetto.

Sabato 26 settembre a Teramo si terrà un Workshop aperto alla partecipazione con dei gruppi di lavoro, l’appuntamento è alle ore 10:00 presso la sede di Federfarma in Via Cona 108,  allo scopo di raccogliere idee, impostare l’organizzazione e la logistica. Il lavoro proseguirà poi via internet sul blog del progetto e mediante il gruppo già operativo su facebook.

Tra le prime adesioni di sponsor c’è Li8Li, STUDIO BARONI e TELEART che hanno offerto l’organizzazione, poi altre realtà sono in attesa di essere consolidate con la sottoscrizione della “Carta Etica”. Molto apprezzata quella del “Gruppo Baltour” che ha manifestato la disponibilità di mettere gratuitamente ad disposizione le proprie linee di bus già attive tra l’Abruzzo e Venezia. Altri contatti informali sono stati avviati con la Camera di Commercio di Teramo, diversi comuni, la Regione Abruzzo e la Provincia di Teramo, nonché altri enti potenzialmente interessati.

La manifestazione di Venezia si terrà in un luogo simbolo della città lagunare: l’Arsenale. Uno spazio importante che diede luce ai fasti della Serenissima e che ora per diventare nuovamente officina di innovazione: dalla pece alla rete, dalle galee al web, l’arsenale sarà di nuovo luogo di “navigazione”.

Tornare coi temi dell’innovazione all’arsenale ha oggi anche una grandissima valenza cultrale, economica e sociale. L’Arsenale costituisce una parte molto estesa della città storica e fu il cuore dell’industria navale veneziana a partire dal XII secolo. È legato al periodo più florido della vita della Serenissima: grazie alle imponenti navi qui costruite, Venezia divenne la grande potenza del mediterraneo che tutti conoscono.

L’Arsenale di Venezia si può considerare la prima fabbrica al mondo, dato che rappresenta l’esempio più importante di grande complesso produttivo a struttura accentrata dell’economia preindustriale. Infatti il termine arsenale deriva dall’arabo daras-sina’ah, cioè “casa d’industria”. Il termine, noto ai Veneziani tramite i loro frequenti contatti commerciali con l’Oriente, sarebbe passato al veneziano darzanà, poi corrotto nel tempo nella forma arzanà, citata anche da Dante nella Divina Commedia, quindi, attraverso arzanàl e arsenàl, alla forma finale di arsenàle.

Info barra

abruzzovenezia@li8li.com – tel. 393 204348880

Sito/blog ufficiale del progetto: http://abruzzovenezia.wordpress.com

Gruppo su facebook: http://www.facebook.com/group.php?gid=276120100577

Comunicato Stampa del Comune di Venezia circa la sede all’Arsenale

Wiki ufficiale dell’organizzazione

digitale, Domotica, Innovazione, Web 2.0

Cellulari phone robot, ecco “Polaris”, interessante anche per la gestione domotica

Polaris DOMOTICA Studio Baroni 1

Andiamo a conoscere “Polaris”, il primo cellulare phone-robot.  Materiale sull’argomento si trova anche pubblicato sul sito della plasticpals, che merita una navigatina tra le tante notizie e curiosità tecnologiche provenienti dall’estremo Oriente.

Gianluca Riccio di “Futuro Prossimo Blogosfere” spiega che l’apparecchio è prodotto dalla KDDI ed è descritto come il primo, vero incontro tra telefono e robot.

Polaris DOMOTICA Studio Baroni 4

Questo dispositivo congiunge un cellulare ed una “culla” sferica semovente e, quando il telefono non è nella sua sede, la parte robotica dell’unità raccoglie dati da internet (consigli sul cibo e sulla salute, informazioni meteo, notizie).

Polaris DOMOTICA Studio Baroni 2

Al ritorno dell’utente e successivamente alla “fusione” di telefono e guscio, si ottiene la sincronizzazione di queste informazioni (visibili anche sulla tv di casa) e il cellulare diventa una sorta di telecomando, che permette all’utente di manipolare altri dispositivi di casa.

Polaris DOMOTICA Studio Baroni 3

Come sottolinea Gianluca, vanno esplorate tutte le potenzialità di un sistema simile, ed ha ragione a sottolineare che presto i telefonini verranno utilizzati nei sistemi di domotica in modo molto più estensivo di quanto ci aspettiamo.

Con un cellulare non solo porteremo con noi la nostra musica, le nostre foto, i nostri documenti, ma anche (in un certo senso) la nostra casa.

Altri materiali sulla domotica in Studio Baroni:

Fonti immagini:

.

Città, digitale, Eventi, Social Network, Software libero, Web 2.0

VICENZA, Gruppo LUG e il software libero, evento 14/26 settembre

Vicenza open linux Studio Vittorio Baroni

Cos’è? E’ una occasione per promuovere l’uso delle nuove tecnologie free e informare il pubblico sui suoi vantaggi.

PROGRAMMA

  • lunedì 14 settembre dalle 17:00 alle 20:00: Prova Linux sul tuo PC!
    Esperti del LUG si Vicenza saranno a disposizione per far provare Linux;
    • ore 18:00 – laboratorio: Francesco Sartori, Windows e Linux sulla mia macchina.
      Si puo’ fare? Guida al dual-boot, alle macchine virtuali ed emulazione di software windows.
  • martedì 15 settembre dalle 17:00 alle 20:00:
    • ore 18:00 – proiezione del documentario: Revolution OS II, di Arturo Di Corinto
    • ore 19:00 – laboratorio: Piero Montanini, Linux su chiavetta USB
  • mercoledì 16 settembre dalle 17:00 alle 20:00M’APPARE VICENZA. Cosa fare con i dati geografici liberati dall’amministrazione comunale di Vicenza;
    • ore 17:00 – talk: Flavio Rigolon, M’appare Vicenza;
    • ore 18:00 – laboratorio: Giovanni Fossa, uso del GPS per mappare Vicenza
    • ore 19:00 – laboratorio: Luca Menini, M’appare Vicenza – le strade del mio quartiere. Se sono sbagliate le metto a posto io.
  • giovedì 17 settembre dalle 17:00 alle 20:00: Corso aperto: “Introduzione al software libero”
    • ore 17:00-18:00 – Dario Cavedon, modulo 1: Introduzione al Software Libero
    • ore 18:00-19:00 – Dario Cavedon, modulo 2: Le reti e internet
    • ore 19:00 – In collaborazione con JoomlaVeneto: Come realizzare un sito internet
  • venerdì 18 settembre dalle 17:00 alle 20:00: Corso aperto: “Introduzione al software libero”
    • ore 17:00-18:00 – modulo 3: le applicazioni per la produttività individuale
    • ore 18:00-20:00 – Andrea Lazzarotto, modulo 4: la grafica
  • sabato 19 settembre dalle 9:00 alle 20:00Giornata Mondiale del Software Libero
    • ore 11:00 – laboratorio: posso trasformare il mio PC in un Media Center?
    • ore 15:30 – In collaborazione con JoomlaVeneto: Come realizzare un sito internet
    • ore 17:00 – talk: Francesco Tapparo: Perché usare sotware libero
    • ore 18:00 – piccolo rinfresco per festeggiare la giornata mondiale del software libero
  • sabato 26 settembre dalle 9:00 alle 20:00:
    • ore 15:00 – assemblea dei soci del LUG di Vicenza
    • ore 18:30 – Ma UBUNTU fa al caso mio? Come innovare il proprio PC e vivere felici
      .
    Software Freedom Day settimana del software libero Studio Vittorio Baroni

    Il corso, interamente gratuito, e’ aperto ad un numero massimo di 10 persone dotate di proprio PC portatile. Le iscrizioni si raccolgono dal 14/9 fino al massimo all’inizio del relativo modulo.

    A chi partecipera’ a tutti e 4 i moduli, verra’ rilasciato attestato di partecipazione.

    Argomenti trattati

    • modulo 1: Introduzione al software libero
      • presentazione di un sistema operativo GNU/Linux
      • utilizzo di una distribuzione live
      • la storia del software libero
      • le distribuzioni
    • modulo 2: le reti e internet
      • concetti base (client, server, indirizzi, nomi, ecc.)
      • posta, crittografia e firma digitale
    • modulo 3: le applicazioni per la produttività individuale
      • formati dei file e compatibilità
      • editor di testo, word processor e strumenti per il desktop publishing
      • esercitazioni
    • modulo 4: la grafica
      • i principali software di grafica
      • esercitazioni
    • lugvilogo

    L’iniziativa è promossa dal Gruppo LUG Vicenza.

    Oltre al tradizionale LinuxDay (evento nazionale sabato 24 ottobre 2009) il Gruppo partecipa all’iniziativa internazionale SoftwareFreedomDay di sabato 19 settembre 2009.

    E siccome a quelli del LUG Vicenza le cose piace farle in grande, saranno presenti dal 14/9 al 26/9 a Vicenza presso Parco Città (http://www.parcocitta.it) che  ospita la maniifestazione.